FAQ – domande frequenti

Il Portfolio e la sua compilazione
  1. Perché è importante la compilazione del Portfolio?

  2. Se è consentita la compilazione del Portfolio per tutto l’anno, a quali dati farà riferimento il Nucleo nella formulazione della valutazione di prima istanza?

  3. È possibile consultare il Portfolio compilato nell’anno precedente?

  4. Parte prima del Portfolio – Anagrafe professionale
  5. Che rilievo assume la parte prima del Portfolio nel procedimento di valutazione?

  6. Parte seconda del Portfolio – Autovalutazione
  7. Che scopo ha la parte seconda del Portfolio?

  8. Che rilievo assume l’autovalutazione nel procedimento di valutazione?

  9. A chi sarà visibile l’autovalutazione?

  10. Parte terza del Portfolio – Obiettivi e azioni professionali
  11. Che rilievo assume la parte terza del Portfolio nel procedimento di valutazione?

  12. Come va compilata la sezione “Dimensione professionali e azioni”?

  13. È opportuno compilare il campo “Elementi che hanno condizionato l’azione dirigenziale”?

  14. Quali documenti devono essere caricati nella parte terza del Portfolio?

  15. Parte quarta del Portfolio – Documentazione della valutazione
  16. Come si accede al provvedimento di valutazione del Direttore USR?

  17. Che funzione svolge il feedback per il miglioramento professionale?

  18. L’interlocuzione con il Dirigente scolastico
  19. Che rilievo assume l’interlocuzione diretta con il Dirigente scolastico nell’ambito del procedimento di valutazione?

  20. Che differenza intercorre tra la visita e l’interlocuzione in presenza?

Domande e risposte
Il Portfolio e la sua compilazione
  1. Perché è importante la compilazione del Portfolio?

    Il Portfolio del Dirigente scolastico svolge innanzi tutto la funzione di strumento di orientamento, analisi e riflessione sui compiti e sulle competenze richieste al Dirigente scolastico per l’esercizio della “specificità delle proprie funzioni”, nonché di supporto per lo sviluppo professionale, utilizzabile come parte integrante di un processo di “miglioramento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche” nelle aree “direttamente riconducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale” (comma 4, articolo 6 del DPR n.80/2013). Inoltre, esso è parte sostanziale e determinante per l’intero procedimento di valutazione, in quanto tramite la sua compilazione il Dirigente scolastico evidenzia il proprio contributo al perseguimento degli obiettivi contenuti nella lettera di incarico, in relazione ai criteri generali di valutazione previsti dal comma 93 dell’art. 1 della Legge 107/2015.

  2. Se è consentita la compilazione del Portfolio per tutto l’anno, a quali dati farà riferimento il Nucleo nella formulazione della valutazione di prima istanza?

    L’accesso e la compilazione del Portfolio per tutto l’anno permette al Dirigentedi documentare nel tempo le azioni professionali realizzate.
    Nella data stabilita a livello centrale e comunicata per tempo, il sistema produrrà comunque, mantenendola in memoria, una versione del Portfolioche sarà resa disponibile al Nucleo di valutazione e al Direttore USR per formulare la valutazione. Tale versione rimarrà visibile al Dirigente, ma non sarà più modificabile. Il Dirigente potrà continuare a compilare il Portfolio come sostegno al proprio sviluppo professionale, e tali aggiornamenti saranno funzionali all’espressione della valutazione riferita al successivo anno scolastico.

  3. È possibile consultare il Portfolio compilato nell’anno precedente?

    Il sistema, tramite un’apposita funzione presente nella Home page, permette al Dirigente di scegliere tramite un menù a tendinal’anno di riferimento di compilazione del Portfolio che si vuole consultare, scaricando un file zip contenente il Portfolio con tutti i suoi allegati.

  4. Parte prima del Portfolio – Anagrafe professionale
  5. Che rilievo assume la parte prima del Portfolio nel procedimento di valutazione?

    La prima parte del Portfolio ha l’obiettivo specifico di illustrare e descrivere la “storia” professionale del Dirigente adottando un modello unico di riferimento a livello nazionale e perciò comparabile.
    L’anagrafe professionale intende raccogliere tutte le informazioni professionali più rilevanti ed è aggiornabile annualmente. Ogni Dirigente avrà la possibilità di integrare l’anagrafe allegando il proprio curriculum vitae e alcuni documenti che attestino aspetti particolarmente significativi della propria professionalità.Il contenuto dell’anagrafe professionale non influisce sulla compilazione delle rubriche di valutazione da parte dei componenti dei Nuclei di valutazione, ma permette ad essidi poter focalizzare con immediatezza gli elementi informativi più rilevanti sul Dirigente da valutare.

  6. Parte seconda del Portfolio – Autovalutazione
  7. Che scopo ha la parte seconda del Portfolio?

    L’autovalutazione intendetracciare un profilo professionale organico del Dirigente scolastico ed è strutturata prendendo in considerazione le cinque dimensioni professionali riprese dai criteri del comma 93. L’obiettivo della compilazione della parte relativa all’autovalutazione è “consentire al Dirigente scolastico una riflessione sul suo ruolo e sui suoi punti di forza/debolezza, nell’ottica dello sviluppo e del miglioramento della professionalità”.L’autovalutazione è dunque uno strumento di utile riflessione sul proprio lavoro e sulla coerenza tra le azioni dirigenziali “quotidiane” e gli obiettivi strategici.

  8. Che rilievo assume l’autovalutazione nel procedimento di valutazione?

    L’autovalutazione non è elemento di valutazione e noninfluisce sull’espressione della valutazione da parte dei componenti dei Nuclei di valutazione e del Direttore dell’USR.
    Sia per l’autovalutazione sia per la valutazione da parte del Nucleo e del Direttore dell’USRvengono utilizzati i medesimi descrittori, con lo scopo di permettere al Dirigente di compiere un’autovalutazione che prenda in considerazione tutti gli aspetti oggetto di valutazione della sua azione professionale complessiva.
    Tale parte del Portfolio è allo stato attuale formalmente facoltativa, ma se ne raccomanda fortemente la compilazione, sia nell’interesse del Dirigente scolastico valutato sia anche in vista di un progressivo e continuo miglioramento dell’intero processo di valutazione.

  9. A chi sarà visibile l’autovalutazione?

    L’autovalutazione sarà visibile al Nucleo di valutazione e al Direttore dell’USR, ma non sarà resa pubblica sul Portale del SNV.

  10. Parte terza del Portfolio – Obiettivi e azioni professionali
  11. Che rilievo assume la parte terza del Portfolio nel procedimento di valutazione?

    La parte terza del Portfolio, e in particolare la sezione “Dimensioni professionali e azioni”, assume un rilievo fondamentale tra le fonti da cui il Nucleo di valutazione trae elementi utili per la formulazione della valutazione, in quanto in essa il Dirigente scolastico documenta quanto ritiene maggiormente significativo e specifico della propria professionalità relativamente alle dimensioni professionali declinate nel comma 93, con particolare attenzione a quelle azioni che evidenziano il valore aggiunto del proprio operato nella scuola.

  12. Come va compilata la sezione “Dimensione professionali e azioni”?

    Il Dirigente scolastico deve descrivere, per ogni dimensione professionale descritta dal comma 93 (ad eccezione di quella relativa all’apprezzamento) una o due azioni professionali significative realizzate, deve documentarle con un’evidenza e deve porle in corrispondenza con uno o più obiettivi presenti nella lettera di incarico (nazionali, regionali, desunti dal RAV). Per agevolare la compilazione di questa sezione, viene messo a disposizione in una specifica sezione il Repertorio del Dirigente scolastico e, tramite l’apposita funzione, il Dirigente potrà consultare ed eventualmente riprendere il testo e gli allegati delle azioni professionali descritte nel Portfolio compilato nell’anno precedente.

  13. È opportuno compilare il campo “Elementi che hanno condizionato l’azione dirigenziale”?

    La descrizione del livello di complessità del contesto in cui il Dirigente scolastico opera può risultare sicuramente utile per comprendere vincoli e opportunità che impattano sulla sua azione professionale. Molte scelte strategiche del Dirigente scolastico sono orientate, e a volte condizionate, dal contesto nel quale si trova ad operare. Una sintetica ma significativa descrizione del contesto può perciò servire al Dirigente scolastico per meglio motivare le scelte concernenti gli obiettivi e le azioni professionali, e sarà anche di fondamentale importanza per il Nucleo di valutazione, al fine di poter comprendere meglio il contributo del Dirigente scolastico al processo di miglioramento. Tale campo è facoltativo ed è visibile soloal Nucleo e al Direttore dell’USR, inoltre non è da confondere con il contesto del RAV in quanto è rivolto in modo specifico agli elementi di contesto che hanno condizionato il perseguimento degli obiettivi assegnati al Dirigente scolastico.

  14. Quali documenti devono essere caricati nella parte terza del Portfolio?

    La piattaforma guida il Dirigente scolastico nell’individuazione dei documenti da caricare. Il Dirigente potrà caricare in un’apposita sezione(“Altra documentazione”) massimo altri tre documenti che riterrà strettamente necessari e significativi per fornire elementi particolarmente utili per la valutazione.

  15. Parte quarta del Portfolio – Documentazione della valutazione
  16. Come si accede al provvedimento di valutazione del Direttore USR?

    Nella parte quarta del Portfolio il Dirigente scolastico può consultare e/o scaricare il provvedimento conclusivo di valutazione predisposto dal Direttore dell’USR.

  17. Che funzione svolge il feedback per il miglioramento professionale?

    La valutazione complessiva sarà accompagnata da un feedback, che intende sostenere e orientare il Dirigente scolastico nel progressivo miglioramento del suo profilo professionale.

  18. L’interlocuzione con il Dirigente scolastico
  19. Che rilievo assume l’interlocuzione diretta con il Dirigente scolastico nell’ambito del procedimento di valutazione?

    L’interlocuzionediretta è un’occasione per il Dirigente scolastico per illustrare la propria azione dirigenziale diventando protagonista del procedimento di valutazione ed è altresì uno stimolo professionale per il confronto diretto con il Nucleo.

  20. Che differenza intercorre tra la visita e l’interlocuzione in presenza?

    Sia la visita sia l’interlocuzione in presenza, condottesulla base di un protocollo comune a livello nazionale, consentono un approfondito dialogo professionale diretto tra il Dirigente scolastico e il Nucleo, durante il qualeil Dirigente ha modo di illustrare in maniera compiuta e documentata le azioni professionali messe in atto per il perseguimento degli obiettivi connessi alla lettera di incarico. Si differenziano in quanto la prima avviene nell’arco di un’intera giornata presso la sede scolastica di servizio del Dirigente e consente l’interlocuzione anche con altri soggetti della comunità scolastica, mentre la seconda avviene presso l’USR o un’altra sede istituzionale ed è limitata alla sola interlocuzione con il Dirigente scolastico.

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