FAQ - domande frequenti

  1. Fino a quando sarà aperta la piattaforma PTOF nel SIDI?

  2. Il RAV che attualmente le scuole hanno a disposizione è quello pubblicato a fine giugno 2018. È prevista la riapertura del RAV prima di predisporre il PTOF 2019-2022?

  3. La scuola deve compilare tutte le sezioni e sottosezioni presenti nella piattaforma PTOF per riuscire a generare il documento?

  4. Perché alcune sottosezioni sono contrassegnate da asterischi?

  5. Perché la sottosezione “Curricolo” è proposta per ciascun plesso della scuola? Non basta scrivere il curricolo una volta sola?

  6. Come si pubblica il PTOF su Scuolainchiaro?

  7. Quanti allegati posso caricare?

  8. Siamo una scuola paritaria e non riusciamo a profilare i docenti all’utilizzo della piattaforma PTOF. Come dobbiamo procedere?

  9. Siamo una scuola statale e quando accediamo alla piattaforma SIDI compaiono dei codici meccanografici non associati alla nostra scuola. Come possiamo correggerli?

  10. Siamo una scuola paritaria, composta da più scuole ognuna con un proprio codice meccanografico. Quanti PTOF dobbiamo scrivere?

  11. Quando accediamo alla piattaforma, alcuni dati precaricati nella sezione “La scuola e il suo contesto” sono sbagliati. Come possiamo correggerli?

  12. Stiamo utilizzando la piattaforma PTOF, ma non vogliamo utilizzare la struttura proposta nella sezione 2 per sviluppare il Piano di Miglioramento. Come dobbiamo procedere?

  13. Nella sottosezione curricolo non riusciamo ad inserire le tabelle, come possiamo fare?

  14. Nella sezione 4, alla voce “Modalità di utilizzo dell’organico dell’autonomia” a quali cattedre dobbiamo fare riferimento?

  15. Abbiamo prodotto il pdf del PTOF, ma non ci piace l’impaginazione e non sempre il testo è chiaramente leggibile. Come possiamo intervenire sul pdf?

Domande e risposte
  1. Fino a quando sarà aperta la piattaforma PTOF nel SIDI?

    Stante la finalità della piattaforma PTOF di essere uno strumento di supporto per l’autonoma progettualità delle scuole e considerato il carattere ordinatorio della data indicata per la predisposizione del Piano triennale, la piattaforma resterà sempre aperta, in modo che ciascuna istituzione possa predisporre il PTOF nei tempi che ritiene più funzionali alla propria organizzazione.

  2. Il RAV che attualmente le scuole hanno a disposizione è quello pubblicato a fine giugno 2018. È prevista la riapertura del RAV prima di predisporre il PTOF 2019-2022?

    La riapertura del RAV per quest’anno scolastico avverrà come di consueto nel periodo aprile-giugno 2019. Le scuole, però, devono avviare da subito la riflessione su quanto raggiunto attraverso i percorsi di miglioramento realizzati in seguito all’autovalutazione, perché rispetto a queste riflessioni possono scegliere le priorità per il miglioramento riferite al periodo 2019-2022. La norma, infatti, vuole che il PdM sia un contenuto obbligatorio del PTOF.
    Per facilitare questa analisi, le scuole che scelgono di utilizzare la piattaforma PTOF presente nel SIDI possono inserire le Priorità ed i Traguardi così individuati nella sottosezione “Priorità desunte dal RAV” presente nella sezione 2 “Le scelte strategiche” della struttura, basandosi sui dati di analisi disponibili nell’ultimo RAV aggiornato a giugno scorso. Consequenzialmente, ciascuna scuola progetta i percorsi di miglioramento attraverso la sottosezione “Piano di Miglioramento” della struttura per il triennio 2019-2022. Quando il RAV 2019 sarà riaperto, le scuole che hanno utilizzato la piattaforma PTOF troveranno automaticamente precaricate le Priorità ed i Traguardi che hanno indicato per il prossimo triennio.

  3. La scuola deve compilare tutte le sezioni e sottosezioni presenti nella piattaforma PTOF per riuscire a generare il documento?

    Come indicato dalla Nota DGOSV 16 ottobre 2018, n. 17832, la scuola può autonomamente decidere quali contenuti utilizzare tra quelli proposti, non ci sono sezioni o sottosezioni obbligatorie. Nel caso in cui la scuola non compili delle sezioni o delle sottosezioni, le stesse non saranno presenti nella versione del PTOF che la piattaforma produce, per evitare che compaiano campi vuoti, che erroneamente potrebbero essere letti come una mancanza. Analogamente se la scuola ha scelto di inserire altri contenuti, aggiungendo titoli e descrizioni non previste in piattaforma, questi si inseriscono dove la scuola li ha scritti modificando l’indice proposto.

  4. Perché alcune sottosezioni sono contrassegnate da asterischi?

    Poiché l’indice proposto è modificabile dalla scuola, per alcune sottosezioni vengono contrassegnati da asterischi i campi che la scuola deve necessariamente compilare qualora abbia scelto di confermare l’inserimento della voce nel proprio PTOF. In questo modo la piattaforma è in grado di individuare con certezza quali contenuti la scuola vuole conservare e quali cancellare. La scuola può poi decidere se trattare o meno i restanti contenuti senza asterisco proposti per quella specifica voce, come approfondimenti esplicativi della stessa che compariranno solo se compilati.

  5. Perché la sottosezione “Curricolo” è proposta per ciascun plesso della scuola? Non basta scrivere il curricolo una volta sola?

    La piattaforma è costruita in modo che la scuola abbia uno spazio riservato a tutte le sedi che la compongono. Se la suddivisione non è influente ai fini del curricolo, la scuola può descrivere il curricolo nel campo in corrispondenza della sede principale. Se invece la singola sede è indicativa di specifici segmenti scolastici o indirizzi di studio, ognuno caratterizzato da un curricolo specifico, la scuola può descriverlo in corrispondenza di ciascuna sede. Questo è il caso, ad esempio, di un istituto comprensivo che abbia una sede di scuola primaria ed un’altra di scuola secondaria di primo grado o di un istituto superiore che comprenda sia un indirizzo liceale sia un indirizzo tecnico.

  6. Come si pubblica il PTOF su Scuolainchiaro?

    Una volta completata l’attività di predisposizione del PTOF, tramite la voce “Gestisci” presente nel menù laterale della pagina Home le scuole accedono alla funzione “Genera PTOF”, attraverso cui producono la versione in pdf del piano che può essere portato in Consiglio di Istituto o Circolo per l’approvazione. Dopo avere inserito gli estremi della delibera di approvazione, si attiva la funzione “Approva e pubblica” che, una volta cliccata, pubblica automaticamente il documento su Scuolainchiaro.

  7. Quanti allegati posso caricare?

    Ogni volta che in piattaforma è presente il tasto “Carica eventuale allegato”, la scuola può caricarne uno, purché abbia scritto nel box di testo corrispondente. Tuttavia si suggerisce di non eccedere con il caricamento di allegati, che renderebbero dispersiva la lettura del PTOF da parte delle famiglie a cui, come ampiamente chiarito, è prioritariamente rivolto il piano.

  8. Siamo una scuola paritaria e non riusciamo a profilare i docenti all’utilizzo della piattaforma PTOF. Come dobbiamo procedere?

    Le scuole paritarie, accedendo al PORTALE SIDI in GESTIONE UTENZE possono richiedere le profilature necessarie tramite l’apposita funzione di “Richiesta profilatura”. Per i Coordinatori occorre richiedere l’abilitazione al profilo “Utente DS” mentre per i Docenti occorre richiedere l’abilitazione al profilo “Utente Docente”.
    Le richieste vengono valutate dal referente per la sicurezza dell’UAT di riferimento che, tramite la funzione di approvazione della richiesta, profila l’utente ad utilizzare la piattaforma PTOF associata alla scuola indicata nella richiesta.

  9. Siamo una scuola statale e quando accediamo alla piattaforma SIDI compaiono dei codici meccanografici non associati alla nostra scuola. Come possiamo correggerli?

    Qualora una scuola riscontri discrepanze tra i nominativi dei Dirigenti scolastici, le scuole da loro dirette ed i corrispondenti meccanografici, deve segnalarlo al referente per la sicurezza dell’UAT/USR di riferimento.

  10. Siamo una scuola paritaria, composta da più scuole ognuna con un proprio codice meccanografico. Quanti PTOF dobbiamo scrivere?

    Le scuole paritarie possono scegliere se fare un unico PTOF o più PTOF per quante scuole le compongono. In questo secondo caso il Coordinatore abilitato all’applicativo PTOF deve chiedere al referente per la sicurezza dell’UAT/USR di riferimento che la propria utenza sia associata a più codici meccanografici.

  11. Quando accediamo alla piattaforma, alcuni dati precaricati nella sezione “La scuola e il suo contesto” sono sbagliati. Come possiamo correggerli?

    I dati precaricati presenti in piattaforma sono presi dall’Anagrafe scuola, dall’edilizia scolastica e dall’anagrafe alunni, per cui non è possibile modificarli in piattaforma PTOF, ma occorre intervenire sulle base dati sorgenti.
    Si forniscono di seguito le indicazioni per i casi più frequenti:

    a)       RICHIESTA DI MODIFICA INDIRIZZO WEB
    Il dato viene inserito dalla scuola nella funzionalità “rilevazioni integrative”. Il dato può essere aggiornato dalle scuole durante l’apertura delle funzioni che al momento sono chiuse. Se l’intervento è urgente, la scuola può chiedere all’UAT o USR di aprire un tagliando (AOL) per chiedere la rettifica in base dati.
     
    b)      RICHIESTA DI MODIFICA DATI ANAGRAFICI
    Per modificare i dati anagrafici, in questo periodo dell’anno le scuole o gli UAT possono operare in aggiornamento sulle funzionalità “rete scolastica” modificando le seguenti informazioni:
    ·        Denominazione
    ·        Indirizzo
    ·        Località
    ·        Frazione
    ·        Telefono
    ·        Fax
    ·        Codice fiscale
    ·        IBAN
     Nel caso la scuola effettui le modifiche saranno visibili nel PTOF solo dopo alcuni giorni.
    A breve, inoltre, sarà disponibile una funzione che consentirà alla scuola di selezionare, tra gli edifici mostrati in piattaforma perché presenti nei dati dell’Edilizia Scolastica, quali vuole pubblicare nella struttura del PTOF.

    c)     RICHIESTA DI MODIFICA PLESSI SCOLASTICI
    Nel caso in cui la piattaforma mostri dei plessi non corrispondenti agli attuali, la scuola deve chiedere all’UAT di riferimento la modifica al SIDI.

    d)     RICHIESTA DI MODIFICA QUADRI ORARIO
    La segreteria scolastica può intervenire direttamente sugli orari caricati nel SIDI.

  12. Stiamo utilizzando la piattaforma PTOF, ma non vogliamo utilizzare la struttura proposta nella sezione 2 per sviluppare il Piano di Miglioramento. Come dobbiamo procedere?

    Come già ampiamente evidenziato, nel caso in cui la scuola decida di non utilizzare specifiche sottosezioni dell’indice proposto in piattaforma, basta lasciarle vuote e le stesse non saranno visibili nel PTOF che la scuola, terminato il lavoro di predisposizione, genererà. Nel caso si vogliano aggiungere dei contenuti, ad esempio una struttura di PdM diversa da quella proposta, come nel caso in questione, la scuola può entrare nella sezione 3 “L’offerta formativa”, sottosezione “Curricolo di istituto” ed utilizzare i campi vuoti e senza titolo presenti in coda alla sottosezione. In questo modo i titoli che la scuola deciderà di inserire caratterizzeranno l’indice proposto dalla scuola ed i relativi contenuti.

  13. Nella sottosezione curricolo non riusciamo ad inserire le tabelle, come possiamo fare?

    I campi di testo presenti nella sottosezione del curricolo consentono di inserire solo testi continui, per cui è impossibile inserire tabelle o punti elenco. Per farlo la scuola deve utilizzare gli allegati che ogni campo contente di caricare, purché si sia scritto nel box di testo corrispondente.

  14. Nella sezione 4, alla voce “Modalità di utilizzo dell’organico dell’autonomia” a quali cattedre dobbiamo fare riferimento?

    La struttura presenta questo campo perché la scuola possa illustrare le soluzioni organizzative adottate per i posti assegnati in organico dell’autonomia in aggiunta a quelli necessari alla copertura degli insegnamenti previsti nel curricolo obbligatorio (cosiddetti “posti di potenziamento”). La scuola può progettare le soluzioni organizzative ritenute più funzionali alle scelte adottate basandosi sull’organico effettivamente assegnato, riservandosi di aggiornare questa sottosezione a settembre 2019, nel caso in cui riceva una diversa assegnazione.

  15. Abbiamo prodotto il pdf del PTOF, ma non ci piace l’impaginazione e non sempre il testo è chiaramente leggibile. Come possiamo intervenire sul pdf?

    La versione pdf del PTOF che la piattaforma genera è oggetto di ulteriori accorgimenti tecnici per migliorarne la leggibilità. Tuttavia si evidenzia che il pdf è stato pensato per consentire alla scuola di procedere negli adempimenti formali (discussione in Collegio, adozione in Consiglio di Istituto, conservazione agli atti del documento PTOF approvato), mentre per le famiglie sarà resa disponibile su Scuola in chiaro la versione navigabile simile a quella utilizzata in fase di predisposizione dalla scuola. La versione navigabile consentirà alle famiglie di navigare solo le sezioni e sottosezioni che la scuola sceglie di inserire nel PTOF, sia se proposte dalla piattaforma sia se inserite direttamente dalla scuola.

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