Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L' I. C. " Provenzani è una scuola di nuova istituzione che comprende tutti i plessi del vecchio I.C. Milani e due plessi dell'ex Direzione Didattica, per un totale di 5 plessi scolastici. Gli alunni frequentanti sono ben 860. I plessi sono ubicati in quartieri differenti, alcuni al centro del paese altri in periferia. Pertanto, la pluralità di culture offre esperienze di formazione varie e diversificate. Tendenzialmente il contesto in cui opera la scuola però è un pò difficile sia dal punto di vista socio-economico che culturale. Tuttavia, se opportunamente sollecitate, le famiglie sono aperte alla collaborazione con la scuola, ciò si evince anche dalla massiccia partecipazione dei genitori alle attività degli organi collegiali; una buona percentuale si interessa della vita scolastica dei propri figli. Le famiglie aderiscono al contratto educativo, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli; instaurano un dialogo costruttivo con i docenti, si tengono aggiornate su impegni, scadenze, iniziative scolastiche e partecipano fattivamente alle attività curriculari ed extracurriculari proposte. La scuola ha adottato il PAI, Piano Annuale per l'Inclusività, dove sono rappresentate tutte le tipologie di svantaggio e le conseguenti azioni da intraprendere per i singoli casi.

Vincoli

Ogni plesso ha una sua caratteristica. Per esempio, nei plessi ubicati nella zona centrale del paese molti alunni iscritti provengono da tutti i quartieri della città anche quelli periferici e anche da nuclei di nazionalità romena. Invece, al plesso della sede centrale che insiste in un quartiere di periferia, gli alunni sono tutti dello stesso quartiere e non ci sono alunni stranieri. I plessi ubicati nella zona periferica della città, sono penalizzati poichè lontani dai centri d'interesse sia culturale che sociale. In generale, gli alunni provengono da un contesto socioeconomico e culturale basso così come si evince dai dati INVALSI 2018/2019. Occorre sottolineare che, considerato che l'istituzione scolastica è stata oggetto di dimensionamento, tutte le sezioni del RAV saranno monitorate e aggiornate fino a quando la piattaforma sarà completamente allineata con i dati di tutti i plessi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Palma di Montechiaro sorge su una collina sulla fascia litoranea, poco distante dal capoluogo di agrigento. Spiccano i monumenti storici del Palazzo ducale, la Chiesa Madre in cima ad una larga scalinata ed il Monastero delle Benedettine. Nel dopoguerra diventò terra di forte emigrazione verso il nord Italia e i paesi dell'Europa occidentale. Purtoppo, ancora oggi il paese torna a vivere questo dramma. Infatti, il territorio in cui insiste la scuola è caratterizzato da una economia basata prevalentemente sul settore agricolo. La crisi che ha investito tutti i settori dell'economia cittadina ha, però, cambiato la fisionomia socio-economica della popolazione, facendo registrare tassi di disoccupazione sempre maggiori. Molti hanno scelto e continuano a farlo la via dell'emigrazione. Il territorio offre una biblioteca comunale che si caratterizza per le numerose iniziative che coinvolgono le varie istituzioni scolastiche in molteplici attività formative. Sono presenti, nella cittadina, un efficiente oratorio, anche una sala-teatro, un cinema da poco ristrutturato e riaperto al pubblico, diversi impianti sportivi pubblici e privati, la presenza di gruppi teatrali, di una banda musicale, di associazioni culturali e di volontariato, che offrono senz'altro l'occasione per attività sinergiche di ampliamento e sviluppo formativo.

Vincoli

L'ente locale di riferimento, il Comune, seppur sempre disponibile,eroga fondi sempre più esigui a favore delle istituzioni scolastiche. Pertanto, la scuola è vincolata nelle sue scelte operative, insistendo particolarmente su quegli aspetti della gestione che reputa imprescindibili. Anche per ciò che concerne la gestione degli edifici scolastici e degli spazi adiacenti (manutenzione, arredi, sicurezza...) l'ente locale di competenza non è in grado di assolvere pienamente alle sue funzioni. La scuola, inoltre, non può fare riferimento ad una partecipazione economica da parte delle famiglie poichè la situazione finanziaria della maggior parte di esse non consente loro di farsi carico di quest'onere.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Dal punto di vista strutturale la scuola, in tutti i suoi plessi, è dotata di ampi spazi all'aperto che consentono di diversificare le attività anche all'esterno, tranne un plesso che è ubicato in una delle vie principali del paese e non gode di alcun spazio all'aperto, anche se è presente una palestra. La sede centrale è dotata di una palestra, purtroppo momentaneamente resa inagibile e di un piccolo anfiteatro, luoghi ideali per attuare l'ampliamento dell'offerta formativa; di un laboratorio informatico con 12 postazioni, di una biblioteca , di un laboratorio di scienze e di un atelier creativo. La scuola è anche dotata di alcuni strumenti musicali (pianoforte, tastiera, chitarra, strumentario ORFF) ed attrezzatura completa per l'amplificazione. Alcune aule che ospitano gli alunni della scuola secondaria di primo grado, sono dotate di LIM e solo una è posizionata in una classe del plesso Milani 2 della scuola primaria. Invece, ben attrezzate sono le aule dei plessi De Amicis e Sillitti, dove quasi tutte le aule sono dotate delle LIM. Il Comune provvede alla manutenzione degli edifici scolastici di cui è proprietario, alla fornitura degli arredi, all'erogazione di riscaldamento, acqua, energia elettrica, telefonìa e collegamenti internet per la didattica . Altri fondi regionali sono invece destinati al funzionamento

Vincoli

Gli edifici scolastici sono solo parzialmente adeguati per quanto riguarda la sicurezza. Alcuni plessi della sede centrale, tranne il laboratorio informatico e gli uffici di segreteria, mancano di collegamento ad internet. Questo limite, insieme all'assenza di un'adeguata strumentazione informatica nei plessi distaccati, costituisce un vincolo non indifferente. I finanziamenti sono sempre limitati e non si può contare sul contributo delle famiglie.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nella scuola emerge una forte stabilità del corpo docente, infatti più del 60% degli insegnanti assicura la continuità didattica. Tutto il personale della scuola è in possesso della formazione di base, prevista dalle vigenti disposizioni, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. L'età media dei docenti rientra in una fascia compresa tra i 45 e e oltre. Ciò favorisce la propensione a ridiscutere le pratiche professionali consolidate e permette il lavoro cooperativo. Il dirigente scolastico è di nuova nomina per cui ha portato nuova linfa vitale a tutta l'istituzione scolastica. Sempre disponibile al dialogo e alla valorizzazione delle professionalità di ciascun operatore della scuola, contribuisce a sviluppare in ognuno il senso di appartenenza all'istituzione scolastica.

Vincoli

La stabilitàdel corpo docente costituisce, tuttavia, anche una forma di vincolo formativo poichè se da un lato, la stabilità assicura, la conoscenza del contesto socio-culturale dell'utenza di riferimento e la continuità didattica, dall'altro vengono a mancare le opportunità innovative e l'entusiasmo di cui è portatore il cambiamento. Per questo, a seguito dell'unione dei due isituti scolastici, superata la fase di osservazione e conoscenza reciproca, ci si attende una forte spinta innovativa.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Dalle osservazioni dei dati in nostro possesso si registra una esigua percentuale di alunni non ammessi alle classi successive che riguardano soprattutto alunni che hanno superato il limite di assenze consentite e comunque le non ammissioni sono sempre concordate in sede di consiglio di classe, a seguito di preventivi colloqui con le famiglie, e finalizzate a favorire la crescita personale e lo sviluppo socio-cognitivo dell'alunno. Dall'analisi dei voti conseguiti all'Esame di Stato dell'a.s. 2018/2019 risulta che ancora una parte consistente degli alunni si colloca nella fascia della sufficienza, ma finalmente la scuola è riuscita a tirar fuori e a valorizzare le eccellenze, infatti se nell'a.s. 2014/2015 gli alunni collocati nelle fasce del 10 erano pari al 1.8% nel 2018/2019 sono passati al 14,5% . Addirittura ben 4 alunni hanno ottenuto il punteggio di 10 con lode.

Punti di debolezza

Gli alunni provenienti da un contesto svantaggiato dal punto di vista socio-economico e culturale costituiscono sempre la percentuale più alta degli alunni non ammessi alle classi successive. Pertanto anche se la personalizzazione dei percorsi è notevolmente migliorata, rimane ancora da ricucire e recuperare pienamente gli alunni più apatici e disinteressati e soprattutto nei plessi dove sono presenti alunni provenienti dalla comunità europea, costituiscono la percentuale più alta di frequenza irregolare e di abbandono.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola perde ancora alunni nel passaggio da un anno all'altro a causa del crescente flusso migratorio che si è registrato in questi ultimi due anni . La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali, ma va evidenziato che, rispetto agli anni scolastici precedenti, si è registrato un significativo aumento degli alunni collocati nelle fasce delle eccellenze. Quest'ultimo è il motivo principale per cui la scuola si attribuisce l'aumento del punteggio da 3 a 4. Anche se consapevoli che molte criticità devono essere attenzionate.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Purtroppo, ad oggi non è possibile fare un'analisi dettagliata dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate poichè, a causa del dimensionamento delle scuole del comune di Palma di Montechiaro, non tutte le piattaforme sono allineate. Nello specifico, le tabelle e i grafici di restituzione delle prove Invalsi fanno riferimento ai soli tre plessi del vecchio I.C. Milani, mancano i dati dei due nuovi plessi rimanenti, De Amicis e Sillitti, del nuovo I.C. Provenzani.

Punti di debolezza

Dalla lettura dei pochi dati restituiti emerge che il punteggio medio ottenuto dagli studenti nelle prove, è probabilmente ancora un "falso positivo" poiché dall'andamento delle classi e dagli esiti degli scrutini si evince il sospetto di comportamenti opportunistici. Pertanto, le modalità di somministrazione delle prove Invalsi sono ancora da migliorare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola si attribuisce il punteggio 3, poiché nonostante le crticità prima esposte, tutti gli operatori della scuola, grazie alle sollecitazioni del nuovo DS , hanno iniziato a superare quell'idea sbagliata di valutazione che gradua e classifica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il Dirigente scolastico ha investito tempo ed energie, anche attraverso collegi dei docenti tematici, per sottolineare la necessità di una didattica per competenze nel percorso formativo degli alunni che conducesse all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. Tali competenze di cittadinanza degli studenti, sviluppate all'interno delle varie aree disciplinati, sono valutate dalla scuola attraverso la pratica dellì'osservazione del comportamento. La scuola ha adottato criteri di valutazione comuni, ma soprattutto condivisi, per l'assegnazione del voto di comportamento.

Punti di debolezza

I docenti, consapevoli della fondamentale importanza delle competenze chiave e di cittadinanza, hanno costruito un curricolo trasversale mirato alla promozione delle stesse. Tuttavia si tratta ancora di un curricolo verticale e trasversale strutturato per competenze ma non del tutto agito. Infatti, ad oggi, la scuola non ha inciso in maniera efficace; gli alunni, soprattutto della scuola secondaria di I grado, non sono sempre in grado di autoregolarsi: - nei compiti; - nella gestione dello studio settimanale; - nel portare i materiali necessari. E poi ancora, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico si diversifica da plesso a plesso in relazione al diverso background socio-culturale di provenineza. A maggior ragione, devono ancora essere allineati e condivisi, tutti gli strumenti dalle due scuole che oggi formano una sola istituzione scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola si assegna il punteggio 4 perché le competenze sociali e civiche sono sufficientemente sviluppate; sono presenti, però, alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, dal corrente anno scolastico si utilizzano strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La quasi totalità degli alunni della scuola primaria ubicata nella sede centrale prosegue gli studi di scuola secondaria di primo grado in seno allo stesso istituto in quanto comprensivo e, come già affermato in precedenza, gli esiti sono sufficienti. Invece, per i rimanenti plessi, negli anni precedenti, seppur frequentando altre scuole, poichè la sede di provenienza era una Direzione didattica, hanno raggiunto buoni risultati e in continuità con gli esiti della scuola di provenienza.

Punti di debolezza

La scuola purtroppo, considerato che i finanziamenti sono sempre più esigui, non può investire risorse umane e materiali per monitorare i risultati a distanza in modo sistematico e strutturato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola si attribuisce il punteggio 4 poiché i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono complessivamente positivi: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si attribuisce il punteggio 5 poiché il curricolo d'Istituto, elaborato a partire dai documenti ministeriali di riferimento, è stato oggetto di analisi ed adeguamenti che ha meglio definito i profili di competenze per le varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi, le abilita' e i traguardi di competenze da raggiungere sono definiti in modo sempre chiaro. Nella scuola sono presenti referenti, gruppi di lavoro, sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti, e dipartimenti disciplinari a cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e dei diversi ordini di scuola. Ed ancora, adesso i docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro sistemici per condividere i risultati della valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Il punteggio 4 viene assegnato in quanto, l'assenza del collegamento internet rende quasi inutilizzabili i già pochi strumenti informatici di cui la scuola è fornita con conseguente dispendio di energie e di tempo da parte dei docenti. Gli spazi e i tempi non sempre sono gestiti in modo collegiale e sistematico. Per quanto attiene le regole di comportamento, queste sono sì definite chiaramente e univocamente, ma sono percepite in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, ma le modalità' adottate non sempre sono interiorizzate efficacemente.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si attribuisce il punteggio 5 poiché, seppur ci sia ancora tanto da migliorare, la presenza del nuovo Dirigente scolastico ha dato una grande apertura alla scuola. Un nuovo cammino è iniziato e la volontà e la collaborazione da parte dei docenti di tutti gli ordini di scuola non manca.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola si assegna il punteggio 4 poiché se per un verso è vero che le attivita' di continuita' sono ben strutturate d'altra parte la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' da migliorare. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Così come da migliorare sono le attività di orientamento

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le priorità sono chiaramente definite nel PTOF. La nostra scuola intende offrire agli alunni un percorso formativo organico e completo volto a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale in modo che ognuno possa affermare se stesso e sviluppare la propria identità, possa inserirsi in modo costruttivo nel gruppo sociale e contribuire attivamente al riconoscimento dei valori universali della fratellanza, della giustizia e della pace. Nella nostra scuola ogni alunno viene progressivamente guidato a riflettere sulla nuova dimensione europea della nostra realtà culturale e sociale nella sua evoluzione ed avviato al suo processo di integrazione in uno spirito di comprensione e cooperazione internazionale. Le finalità principali promosse dalla nostra scuola sono: 'interazione/integrazione con il territorio, l'arricchimento formativo degli alunni e l'aggiornamento/formazione dei docenti. Tutto ciò è ampiamente condiviso all'interno della comunità scolastica, in sede di riunione dei consigli di classe, e reso noto all'esterno, tramite la pubblicazione sul sito web istituzionale sia del PTOF, sia di tutti gli atti formali redatti dalla scuola. Il controllo e il monitoraggio sono stati costanti e continui in ogni incontro formale, sia in gruppi ristretti delle FF.SS., dei collaboratori, di docenti per ambiti disciplinari, di responsabili di plesso, che in gruppi allargati, come ad esempio al collegio dei docenti. Ma la verifica si è avuta anche e soprattutto dagli incontri informali, colloqui personali, di gruppo. Nella nostra istituzione scolastica c'è una chiara divisione dei compiti sia tra i docenti sia tra il personale ATA. Il Dirigente scolastico ha cercato di far confluire responsabilità e risorse su un congruo numero di docenti per non disperdere eccessivamente flussi decisionali e mansioni. Le FF.SS. sono individuate sulla base delle esigenze del contesto scolastico e in relazione alle risorse interne della scuola allo stesso modo tutti i docenti che hanno ricoperto incarichi di particolare responsabilità.Nel corso dell'a.s. precedente le risorse economiche sono state concentrate sui progetti ritenuti strategici per la scuola, anche se l'indice di concentrazione di spesa per i tre progetti ritenuti più importanti è pari al 40,31%. In questo anno scolastico, invece, il nuovo Dirigente scolastico, per rilanciare sia l'immagine della scuola sia la motivazione dei docenti, e soprattutto per dare un senso di unitarietà ha cercato di accogliere e promuovere tutti i progetti.

Punti di Debolezza

Considerata l'evidenza di una scarsissima alfabetizzazione informatica delle famiglie soprattutto dei plessi Milani e Diaz sarebbe stato più proficuo completare la divulgazione del Piano dell'offerta formativa utilizzando altri canali oltre al sito web. E' da migliorare la socializzazione delle informazioni tra i docenti. Dai dati in nostro possesso si evince che un punto debolezza, in un contesto come quello in cui opera la nostra scuola, è la mancanza di alcune tipologie di progetto come: prevenzione del disagio/inclusione e Lingue straniere. Osservando i parametri di riferimento, provinciali, regionali e nazionali, si evidenzia che proprio per queste tipologie di progetti si registrano percentuali elevate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si attribuisce il punteggio 5 poiché ritiene di avere una buona condivisione complessiva della missione. Rimane da migliorare l'individuazione, in un contesto come quello in cui opera la nostra scuola, di alcune tipologie di progetto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Le competenze del personale costituiscono la chiave di svolta nella elevazione della qualità del servizio offerto, pertanto particolare il DS pone particolare attenzione alla formazione di tutto il personale, investendo in formazione e promuovendo un ambiente di apprendimento capace di stimolare il dialogo professionale in modo costruttivo con diverse azioni di formazione. Dai dati forniti si evince che la scuola non ha usato negli anni precedenti risorse proprie per la formazione o l'aggiornamento del corpo docente. Sempre dai dati forniti è possibile evincere un grande impegno di forze nei riguardi di alcune tematiche, quali, ad esempio, la strutturazione di criteri comuni per la valutazione degli studenti e delle loro competenze in entrata e in uscita, la ratifica del piano dell'offerta formativa, nonché di attività volte ad ottimizzare la continuità e l'inclusione. Per quanto riguarda, invece l'accoglienza, l'orientamento, ma soprattutto il raccordo con il territorio poco valorizzata fino agli anni precedenti, dal corrente anno scolastico è stata posta tra i principi ispiratori del nostro PTOF. Nel piano annuale delle attività vengono stabiliti vari incontri al fine di facilitare lo scambio e la veicolazione di informazioni, strumenti e materiale didattico di ogni genere disponibile tra i docenti.

Punti di Debolezza

Considerato che la scuola è di nuova istituzione tra due realtà ben consolidate nel territorio manca ancora una maggiore socializzazione e condivisione delle esperienze formative. Si dovrebbe migliorare la collaborazione tra docenti dei vari ordini di scuola. Un punto di debolezza è, a volte, la difficoltà che si incontra nella veicolazione delle informazioni. Ancora una volta un fattore a sfavore è la mancanza di connessione ad internet nei vari plessi; ciò comporta un'impossibilità a supportare i docenti che manifestano evidenti difficoltà in campo tecnologico, impedendo loro di accedere con più sicurezza e competenza ad una pratica ormai consolidata e necessaria per stare al passo con le reali esigenze poste in campo dall'utenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola si attribuisce il punteggio 4 poiché, seppur sia ancora da migliorare la condivisione dei materiali/strumenti prodotti dagli insegnanti e non, la scuola intende promuovere lo scambio e il confronto e valorizzare il personale, assegnando incarichi sulla base delle competenze possedute, disposto a mettersi in gioco.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola agisce in maniera sinergica con il territorio, promuovendo e/o accogliendo iniziative a fini formativi mediante la promozione di reti, accordi, protocolli di intesa. Come si evince dai dati forniti dal MIUR la scuola in passato ha partecipato ad accordi e collaborazioni ma il principale motivo è stato quello per fare economia di scala.

Punti di Debolezza

La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale e la sua collaborazione e apertura al contesto è un'area decisamente da migliorare. La partecipazione dei genitori è ancora bassa anche se già da questo anno scolastico si registrano significative forme di collaborazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Il rapporto con il territorio è decisamente migliorato soprattutto per quanto riguarda le strategie di coinvolgimento delle famiglie. Rimane da migliorare la collaborazione con soggetti esterni.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Una piu' equa distribuzione degli studenti nelle diverse fasce di voto.

TRAGUARDO

Diminuire del 10% il numero degli alunni appartenenti alla prima fascia di voto (corrispondente al 6).

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione di un curricolo verticale condiviso e agito.

- Sperimentazione di metodologie didattiche innovative e diversificate.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Si intende migliorare il livello di apprendimento in Italiano e Matematica anche rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile.

TRAGUARDO

Ridurre del 10% il numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2 e la differenza rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile.

Obiettivi di processo collegati

- Per rispondere alle difficoltà di apprendimento e migliorare la prestazione degli alunni saranno organizzate all’interno dell’aula interventi di recupero e di potenziamento sia in orario curricolare sia extracurricolare.


PRIORITA'

Si intende promuovere una cultura della valutazione intesa come miglioramento.

TRAGUARDO

Coinvolgere attivamente il 50% del personale docente nelle attivita' di formazione e di partecipazione attiva circa la valutazione e l'autovalutazione

Obiettivi di processo collegati

- Attivazione di gruppi di studio e percorsi formativi per la realizzazione di una cultura valutativa percepita e agita.

- Coinvolgimento delle famiglie in percorsi sulla legalità e competenze chiave di cittadinanza.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Favorire lo sviluppo della competenza "imparare ad imparare" attraverso la realizzazione di ambienti stimolanti e sereni per garantire ad ognuno il proprio successo formativo.

TRAGUARDO

Realizzazione di ambienti di apprendimento/insegnamento positivi in grado di far si che ognuno possa esplicitare al meglio le proprie potenzialità , sviluppando le competenze sociali e civiche e prevenendo così l'abbandono scolastico.

Obiettivi di processo collegati

- Sperimentazione di metodologie didattiche innovative e diversificate.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione di un curricolo verticale condiviso e agito.

Ambiente di apprendimento

Sperimentazione di metodologie didattiche innovative e diversificate.

Inclusione e differenziazione

Per rispondere alle difficoltà di apprendimento e migliorare la prestazione degli alunni saranno organizzate all’interno dell’aula interventi di recupero e di potenziamento sia in orario curricolare sia extracurricolare.

Continuita' e orientamento

Costituzione di gruppi di lavoro con referenti dei diversi ordini di scuola per monitorare gli esiti.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Attivazione di gruppi di studio e percorsi formativi per la realizzazione di una cultura valutativa percepita e agita.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzazione strategica nella formulazione delle classi.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento delle famiglie in percorsi sulla legalità e competenze chiave di cittadinanza.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità