Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Riconoscimento sociale della scuola come istituzione formativa in grado di formare "cittadini" e "professionisti" che operano nel settore della ricettività e dei servizi alberghieri. Il consistente numero di scuole di provenienza chiama l'Istituto ad adoperarsi per offrire a tutti pari opportunità educative. Indispensabili risultano, a tal fine, gli interventi di accoglienza al primo anno e le iniziative extracurricolari. La compresenza di situazioni di partenza differenti, sotto il profilo delle competenze in ingresso, costituisce un'importante opportunità di crescita per la comunità scolastica, chiamata a ricercare le più opportune strategie di intervento. Non è presente un segmento della popolazione studentesca che possa considerarsi nomade, sinti o camminanti. Il rapporto studente- insegnante è adeguato per supportare la popolazione studentesca frequentante la scuola. Il numero medio di studenti per insegnante è inferiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.

Vincoli

Il contesto di riferimento è caratterizzato da una popolazione proveniente dagli istituti di istruzione secondaria superiore di I grado sia di Favara che dei comuni limitrofi . Il contesto socio- economico e culturale medio di parte della popolazione scolastica implica un modesto bagaglio esperienziale e di conoscenze in ingresso;la quota di studenti con famiglie svantaggiate supera la media calcolata sia a livello regionale che nazionale. Tale situazione determina, in modo particolare al biennio, casi di frequenza irregolare, evasione dell'obbligo e abbandono formativo precoce e implica la necessità sia di recupero per alunni a rischio di dispersione scolastica, sia di promozione di competenze di base, sociali e civiche. Si registrano situazioni di disabilità nelle diverse classi e in qualche caso di disturbi di apprendimento. La presenza di alunni con cittadinanza non italiana è pari al 1,82%,

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio di riferimento si caratterizza dal punto di vista economico per un sistema produttivo, basato principalmente sull'agricoltura, sull'artigianato e sull'edilizia, la cui attività è affidata a piccole e medie imprese artigiane, sparse sia nel tessuto urbano della città che nell'area di sviluppo industriale (A.S.I.). La presenza della Valle dei Templi, della Farm cultural Park, della strada degli Scrittori e della Strada del vino e dei sapori che attraggono flussi turistici, esprimono la necessità di qualificate professionalità da inserire nel mondo del lavoro e chiamano la scuola alla sfida di preparare qualificati operatori del settore turistico alberghiero. - Proficuo e consolidato il coinvolgimento della scuola in diverse manifestazione organizzate dagli enti pubblici territoriali e dalle associazioni( dato percepito e confermato dai docenti interni); - Presenza sul territorio di un considerevole numero di aziende, Associazioni, Club service, inclini a collaborare con l'Istituzione scolastica; -Rapporto di costante e proficua collaborazione e di dialogo con i partner istituzionali ed i portatori di interesse (Direzione Scolastica Regionale, Ambito Territoriale , altre istituzioni scolastiche locali; Regione, ex Provincia, Comune, ASP, Prefettura, Ente Parco Archeologico e Paesaggistico Valle Dei Templi, Fondo Ambiente Italiano, delegazione locale); - Capacità di intercettare le risorse; - Positiva l' interlocuzione con Uffici dell'ex Ente Provinci

Vincoli

Alta percentuale di problematiche connesse al disagio sociale; - Alto tasso di disoccupazione, in particolare giovanile e femminile; - Consistente numero di persone "neet", che non hanno nè cercano un lavoro, né frequentano un corso di formazione o di riqualificazione professionale, soprattutto di giovane età; - Rete di trasporti a carattere essenziale e comunque tale da ostacolare la partecipazione ad attività pomeridiane di rinforzo e/o consolidamento delle competenze; - Carenza di strutture sportive, spazi ricreativi e culturali, aree verdi, centri di aggregazione utili alla formazione psicologica e socio-culturale dei giovani. - Continua contrazione della spesa per l'istruzione; - Difficoltà a reperire le risorse finanziarie per azioni didattiche specifiche; - esigui finanziamenti da parte del competente ente locale

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola vede positivamente l'opportunità di intercettare fonti di finanziamento aggiuntive sia candidandosi a bandi nazionali (PON e FESR), sia partecipando a reti di scuole, finalizzate a realizzare economia di scala. L'edificio, di recente costruzione, è dotato di aule ampie e luminose; di un numero adeguato di laboratori (n.2 laboratori di RICEVIMENTO di cui uno dotato di “front e back office”, n. 2 sale RISTORANTE con annessi BAR dotati di ogni attrezzatura di reparto, n.5 laboratori di CUCINA , n. 2 laboratori di informatica, n. 2 aule multimediali, n. 1 laboratorio di scienze); di numerosi laboratori adeguati alle esercitazioni pratiche di cucina e di sala e di spazi alternativi per l'apprendimento; -la struttura è adeguata alle esigenze dei soggetti diversamente abili. Sono presenti porte anti- panico e uscite di sicurezza. Sono agli atti della scuola le certificazioni di agibilità e antincendio.

Vincoli

Le risorse economiche, a sostegno delle risorse strumentali e infrastrutturali,provengono dal Ministero, dalla Regione e dalla ex Provincia e nel tempo hanno subito una progressiva riduzione. Non sono stati erogati finanziamenti vincolati per il capitolo "Sicurezza", né per quello "Formazione". Le condizioni economiche svantaggiate di numerose famiglie determinano una scarsa partecipazione sotto il profilo del versamento dei contributi volontari per studente. - mancanza di un'aula magna/auditorium per attività destinate agli studenti ( assemblea d'Istituto, manifestazioni varie) - Solo alcune aule sono dotate di LIM; basso è il numero di PC ogni cento studenti; -Inadeguatezza della connessione internet e assenza di fibra ottica; - Area di parcheggio distante e insufficiente; - Nelle ore pomeridiane i mezzi di trasporto pubblici non si adattano alle esigenze delle attività extracurriculari.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Consistenza medio alta di docenti con consolidata biografia professionale e con stabilità nella scuola (il 87,5% ha un rapporto di lavoro con la scuola da oltre 10 anni) . Ciò, oltre a garantire la continuità educativa e didattica, permette ai professori di conoscere a fondo le caratteristiche degli studenti, dell'utenza, delle famiglie , del territorio. Elevate le competenze professionali, didattiche, organizzative del personale, risultanti dai titoli posseduti e da molteplici anni di esperienza lavorativa e esplicitati nell'etica del lavoro ben svolto e nell'impegno educativo verso gli alunni, teso a garantire a ciascuno il successo formativo. Molti docenti possiedono competenze e/o certificazioni informatiche, e conoscono software didattici. Alcuni di essi hanno competenze e/o certificazioni linguistiche. Positiva la partecipazione a iniziative formative e significativo il coinvolgimento in attività di coordinamento interno e/o in progetti. La maggior parte dei docenti mettono a disposizione della comunità specializzazioni post universitarie o acquisite in contesti diversi dalla scuola, anche informali.

Vincoli

Difficoltà a reperire risorse dedicate per la formazione del personale docente

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Le percentuali di studenti ammessi, per il corrente a.s., sono più che positive, e pertanto il dato risulta migliore rispetto ai dati regionali e nazionali. Non risultano, per il corrente a.s. , alunni con sospensione di giudizio. Nonostante alcune insufficienze diffuse riportate negli scrutini di I e II trimestre, il lavoro di recupero mirato, portato avanti da ciascun docente e collegialmente dal CdC, ha consentito il recupero ed il conseguente miglioramento dei risultati durante il corso dell’anno. Le votazioni conseguite all'esame di Stato per l'anno scolastico 2017/2018, non si discostano dalle medie regionali e nazionali; per quella compresa tra 91/100 e lode, le votazioni risultano addirittura migliori di esse.

Punti di debolezza

Le non ammissioni, maggiormente concentrate nei primi anni, sono dovute al superamento del numero minimo consentito di assenze. I casi di abbandono sono legati al contesto familiare di provenienza che non riconosce all'istituzione Scuola il suo valore. Da un confronto dei risultati conseguiti agli esami di Stato, negli aa.ss. 2016/2017 e 2017/2018 si riscontra un importante aumento della fascia con votazione compresa tra 61/70 e una diminuzione delle fasce comprese tra 71/80 e 81/90.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Tenuto conto degli indicatori messi a disposizione centralmente, considerati i valori di riferimento, in un'ottica comparativa,la quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali; la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' decisamente inferiore ai riferimenti nazionali. Grazie ai criteri deliberati dagli organi competenti per la formazione delle classi ed al coinvolgimento di gruppi di studenti per classi parallele in attività di sviluppo di competenze pro-sociali, si è posta maggiore attenzione alla equilibrata concentrazione di studenti per fasce di risultati scolastici, cercando di ridurre la concentrazione eccessiva nelle fasce più basse. La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato ( 60-70 ) e' superiore ai riferimenti nazionali e quella collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato ( 81-100 e lode) e' inferiore ai riferimenti nazionali e anche rispetto ai risultati d'Istituto conseguiti nell' a.s. 2016-2017 Rimane strategico continuare ad agire sullo sviluppo di una didattica per competenze, sulla didattica inclusiva, sulla valutazione autentica, sulla formazione e l'aggiornamento per diminuire la concentrazione di alunni collocati nelle fasce di voto medio basse

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La Scuola, preso atto dei valori di riferimento esterni, tenuto conto dell'importanza delle rilevazioni nazionali, ha operato per la realizzazione di momenti di confronto e di autoanalisi; ha programmato (PdM) azioni “ad hoc”; ha sensibilizzato sul valore della valutazione esterna. Ciò ha consentito il regolare e puntuale svolgimento delle rilevazioni nazionali negli aa.ss. 2016-2017/2017-2018/2018-2019 Il ricorso alle simulazioni di prove di italiano e di matematica, secondo il modello INVALSI, lungi dalla logica dell’”addestramento” ha orientato la didattica e i processi di insegnamento verso lo sviluppo e l’elaborazione di percorsi volti alla riflessione meta cognitiva su diversi aspetti della realtà, del metodo scientifico, storico, sociale, nonché mirati allo sviluppo di capacità logiche con sollecitazioni evidenti e forti, relativi ai processi mentali di problem solving. La scuola è riuscita ad assicurare una variabilità tra le classi decisamente inferiore rispetto al dato nazionale Il punteggio medio conseguito dagli studenti nelle prove standardizzate risulta in media superiore rispetto a quello della Sicilia, e del Sud e isole. L’effetto scuola sugli apprendimenti in matematica è in linea con la media regionale e con la macroarea Sud e isole; in italiano è leggermente positivo rispetto alla media regionale ed è pari alla media della macroarea Sud e isole.

Punti di debolezza

La concentrazione di alunni collocati nei livelli 1, 2,3 risulta elevata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La varianza tra classi è inferiore a quella media. Tenuto conto degli indicatori messi a disposizione centralmente,considerati i valori di riferimento, in un'ottica comparativa, anche se la varianza tra classi è inferiore a quella media, conseguentemete alle scelte operate dalla scuola rispetto alla formazione delle classi in termini di eqilibrio nella composizione, permane una situazione che impone di proseguire con ulteriori azioni di miglioramento al fine di pervenire all ’ acquisizione dei livelli essenziali di competenze, ad un progressivo miglioramento, sia in termini di output che di outcome, allo scopo di migliorare gli esiti degli studenti .

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Tra le competenze chiave di cittadinanza la scuola focalizza l'attenzione sulle competenze sociali e civiche e sulla capacità di imparare ad imparare. Tali competenze vengono osservate in diversi contesti educativo-didattici : rapporti tra pari, dinamiche relazionali interpersonali (rispetto di sé e degli altri rispetto delle regole), rispetto delle consegne, osservanza delle regole; comportamento assunto durante le attività comuni, gli stage lavorativi e le attività di A.S.L.,le esercitazioni speciali (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione). Utile anche la raccolta dati attraverso questionari interni. La scuola promuove, altresì, l'acquisizione di competenze digitali; a tal fine incentiva la formazione del personale ( supportato dal team per l'innovazione e dall'animatore digitale) e l'uso di piattaforme di lavoro; progetta e organizza attività sociali e relazionali e attiva azioni di recupero nel caso di comportamenti problematici. Per la valutazione del comportamento ( tra i cui indicatori sono inserite le competenze chiave europee) la scuola adotta criteri comuni di valutazione. Tra gli effetti positivi a lungo termine ha individuato il maggior rispetto delle regole di comportamento, la capacità di prevenire i conflitti, la capacità di metacognizione.

Punti di debolezza

Il valore della convivenza civile e il rispetto delle regole non sempre sono sostenuti da alcune famiglie che, talvolta , vanificano l'azione educativa della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave è buono, la maggior parte degli alunni raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. Non ci sono comportamenti problematici in specifiche classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Al primo anno ha acquisito più della metà dei crediti il 100% degli iscritti (aree sociale e umanistica). Al secondo anno ha acquisito più della metà dei crediti il 100% degli iscritti (aree sociale e umanistica). La quota dei diplomati inseriti nel mondo del lavoro nel 2014 è superiore rispetto alla percentuale regionale e nazionale; nel 2015 si registra una percentuale in linea con il dato regionale. La scuola sta sperimentando la piattaforma EDMODO, al fine di monitorare gli esiti a distanza.

Punti di debolezza

La percentuale di studenti che dopo il diploma decide di intraprendere gli studi universitari è bassissima. Al primo anno non ha acquisito crediti il 100% degli iscritti (area scientifica) Al secondo non ha acquisito crediti il 100% degli iscritti (area scientifica). Non presente la pratica del monitoraggio degli esiti a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Nel complesso è bassissima la percentuale di studenti che prosegue negli studi universitari. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono incoraggianti nell'area sociale, accettabili nell'area umanistica, scarsi nellarea scientifica. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della meta' di CFU dopo un anno di università e' decisamene superiore - nell'area sociale - a riferimenti regionali e nazionali (100%) e pari ai riferimenti regionali -nell'area umanistica.Nel complesso la quota di diplomati che ha un contratto di lavoro ( con prevalenza a tempo indeterminato o di apprendistato) è superiore a quella regionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Tenuto conto degli indicatori messi a disposizione centralmente. considerati i valori di riferimento, in un'ottica comparativa, e le osservazioni sistematiche del D.S. risultano fondamentali la definizione del curricolo d'Istituto e il potenziamento di azioni didattiche basate sulla attività laboratoriale, personalizzando approcci e metodologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività di informazione e formazione che coinvolgono associazioni di volontariato, forze dell'ordine, operatori Asp. Le regole di comportamento sono definite con chiarezza e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo adeguato.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Tenuto conto dei dati messi a disposizione centralmente e dalla lettura degli stessi in un'ottica comparativa, considerata la peculiarità del contesto e gli obiettivi del RAV, si rendono necessari :una maggiore sistematicità nella progettazione di interventi di inclusione per la valorizzazione e la gestione delle differenza; una tensione verso l'adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo ; il perfezionamento dei protocolli di monitoraggio e di valutazione dell'efficacia degli interventi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore / corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il P.O.F., la Carta dei servizi, il Patto di Corresponsabilità, i Regolamenti interni,il Piano annuale delle attività dei docenti, il Piano di lavoro del personale ATA, il P.A., il P.A.I. gli atti di indirizzo del D.S., il R.A.V. e il PdM, redatti collegialmente e/o per competenza, sono gli strumenti grazie ai quali la scuola definisce la mission e la vision d'Istituto e pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi. L'esecuzione di ciascuna azione, curandone l'informazione interna ed esterna, attraverso tutti i canali istituzionali ( sito ufficiale, note interne, canale telegram), è gestita attraverso processi, corrispondenti piani e compiti e chiare responsabilità ( nomine, schede flussi operativi per il successivo monitoraggio e controllo di gestione, report). Alto il livello di partecipazione alle attività programmate. Il monitoraggio delle azioni, affidato a una funzione strumentale ad hoc per la valutazione, è realizzato - anche attraverso strumenti creati e condivisi - in periodici incontri di staff, o tra figure di sistema, o in riunioni dei CdC e dei dipartimenti disciplinari, e socializzato durante gli incontri collegiali, indispensabili anche per la restituzione del consuntivo di ciascuna figura di sistema. L'uso della rilevazione del grado di soddisfazione interna ed esterna è funzionale ad azioni di ri- progettazione. Gli esiti delle azioni di autovalutazione sono resi noti anche tramite pubblicazione sul sito web istituzionale. La scuola ha individuato funzioni strumentali, ricoperte da altrettanti docenti, riconoscendo a tali figure un ruolo strategico. La ripartizione del FIS è in linea con i dati di riferimento. Del FIS beneficiano personale docente e ATA, coinvolti in attività aggiuntive, in riferimento a ctiteri definiti in contrattazione d'Istituto. Le assenze degli insegnanti sono gestite grazie alle ore in codocenza e assegnate al potenziamento ( con attività mirate di sviluppo di temi trasversali e competenze chiave) La divisione dei compiti e delle aree di attività è chiara e definita attraverso 1. il piano delle attività adottato, sulla base della proposta del DSGA( per il personale ATA); 2. atti formali di nomina; 3. riunioni di coordinamento; 4. consolidamento della standardizzazione delle procedure.Elevata è la coerenza tra le scelte educative adottate (Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (Programma annuale). In relazione ai valori di riferimento le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola (Abilità linguistiche / competenze trasversali).

Punti di Debolezza

Difficoltà a coinvolgere le famiglie, sia nella fase propositiva che nella partecipazione alle azioni di monitoraggio, e conseguente necessità di esperire, in modo concertato, nuovi tentativi e/o di collaborazione e di condivisione. Non ancora sistemicio l'allineamento degli obiettivi individuali a quelli dell'istituzione. e la pratica del bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno. Lieve resistenza a ricoprire ruoli di coordinamento e di responsabilità. La rotazione nell'assunzione di ruoli significativi per l'organizzazione, al fine di evitare situazioni di acquiescenza e di passività e di favorire la crescita professionale di tutte le risorse della scuola non è del tutto vissuta nell'ottica di una microgenesi di cambiamento verso una leadership distribuita. L'indice di frammentazione di spesa è al di sotto dei dati di riferimento, a causa dell'assottigliarsi delle risorse pervenute.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilita' e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita'. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola è molto attenta a raccogliere le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, al fine di pianificare le iniziative di formazione annuali.La scuola, ha individuato due strumenti di lavoro: 1)il questionario di rilevazione di dati professionali (funzionale all'l'Anagrafe delle Professionalità della scuola e al Portafolio Professionale del docente); 2 )il bilancio delle competenze iniziali (Modello INDIRE) come prima fase del PISP.Dai dati emersi dal questionario docenti la percezione è che questa istituzione scolastica :è attenta ai bisogni formativi degli insegnanti (69,6% ); offre corsi di formazione/aggiornamento utili per il lavoro (70,6%); incoraggia la partecipazione degli insegnanti ai corsi di formazione/aggiornamento(64,7%).Sono sostenute tutte le iniziative di formazione nell'ottica long life learning. Risulta ormai consolidata la prassi di informare di ciascuna iniziativa di formazione mediante la pubblicazione su un link dedicato, all'interno del sito istituzionale. La scuola è molto attenta alla qualità delle proposte di formazione (standard, qualificazione formatori, accreditamento soggetti, documentazione, ecc..)L'adesione ad iniziative di rete nasce dall'esigenza di elevare il numero di iniziative formative.La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale per la costruzione dell'anagrafe delle professionalità d'istituto e per l'assegnazione degli incarichi e la suddivisione dei compiti. Oltre al bonus premiale la scuola valorizza le professionalità ricorrendo alle seguenti modalità: -affidare ai docenti referenti di attività/responsabili di funzione strumentale/collaboratori/ componenti dello staff sia la gestione della fase istruttoria, sia l'approfondimento prima dei lavori collegiali, sia il momento del coordinamento durante i lavori. Ciò, oltre a responsabilizzare ciascuno sui compiti affidati, rappresenta una positiva pratica di valorizzazione del merito. Sono inoltre espresse in situazioni collegiali, o riunioni di coordinamento espressioni di elogio e di stima per il contributo al miglioramento dell'Istituzione scolastica di singoli docenti o di gruppi di lavoro; talvolta tali formule sono affidate a note interne, diramate attraverso il sito istituzionale, e in alcuni casi, ad interviste rilasciate agli organi di stampa. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro con varie modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi non sempre formalizzati ecc.), e promuove la condivisione tra docenti. Durante tali momenti sono favoriti lo scambio ed il confronto professionale su tematiche ritenute strategiche. La scuola crea canali (drive) per la condivisione di strumenti, materiali didattici, buone pratiche. La percezione della maggior parte dei professori è che i docenti dello stesso ambito disciplinare o di dipartimento si confrontano regolarmente nel corso dell'anno scolastico.

Punti di Debolezza

Il basso numero di progetti formativi realizzati è dato dalla esiguità o mancanze di finanziamenti dedicati. Bassissimo il ricorso a forme di autofinanziamento da parte dei docenti (Carta del docente).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative finanziate dalla rete d'ambito che rispondono ai bisogni formativi del personale; mancano momenti di formazione interni a causa dell'assenza di finanziamenti dedicati alla formazione Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistemticamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo, che sono raccolti in modo sistematico.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola opera in rete per attività di formazione e aggiornamento, per progetti o iniziative di innovazione metodologica e didattica. Inoltre l’Istituto ha stretto accordi con soggetti esterni per la realizzazione di un’ampia gamma di attività, che vanno dalla formazione del personale a convenzioni per l’utilizzo degli spazi, a condivisione di risorse professionali. La scuola sta offrendo la possibilità ai propri alunni di svolgere dei periodi di apprendimento in situazione lavorativa, grazie a convenzioni stipulate tra scuola e imprese, associazioni o altri soggetti per l'inserimento degli studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro.I genitori sono chiamati a esprimere pareri e proposte sia nella redazione del PTOF, sia nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolasticasia. Il loro coinvolgimento è previsto anche durante i CCddCC che prevedono la partecipazione della rappresentanza della componente genitori eletta. La scuola utilizza il sito web, il registro elettronico e il canale Telegram per comunicare anche alle famiglie. Numerose e continue le azioni che la scuola nell’arco dell’anno realizza con lo scopo di coinvolgere i genitori (incontri dedicati, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche etc.).Considerata la situazione di contesto, in caso di comunicazioni riguardanti gli studenti ( assenze, profitto, comportamento) si è adottata, in via preferenziale, la modalità di colloquio con la famiglia, confidando nel fatto che il contatto diretto costituisca un canale comunicativo più incisivo verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L’apertura all’esterno, la costituzione di gruppi di lavoro, composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici (ad esempio operatori delle ASL o degli Enti Locali) per consulenze su temi specifici o interventi didattici e la partecipazione nella governance territoriale genera un effettivo processo di contaminazione, pur nel rispetto di ruoli e responsabilità, consente di allineare l’offerta formativa alla domanda e di individuare elementi di sviluppo.

Punti di Debolezza

Il livello di partecipazione dei genitori alle attività della scuola ( partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola) è basso Basso l’ammontare medio del contributo economico facoltativo annuo, versato alla scuola per ciascuno studente, che contribuisce al mantenimento di attività specifiche (tecnologiche o laboratoriali), o consente l’attivazione dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, o ancora l’acquisto di materiale necessario alle attività didattiche. Le modalità di coinvolgimento delle famiglie, seppur diversificate e adeguate, non risultano ancora efficaci

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti all'Esame di Stato, riducendo la concentrazione degli alunni collocati nelle fasce di voto medio basse

TRAGUARDO

Diminuzione nel triennio 2019-2022 della percentuale di studenti collocati in fasce medio-basse all'esame di Stato

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzare i dati di partenza per pianificare scelte educative e didattiche Effettuare una progettazione comune e flessibile Utilizzare sistematicamente strumenti comuni di progettazione, di valutazione, di monitoraggio, di revisione Pianificare incontri dedicati di analisi e revisione dell'azione intrapresa

- Progettare attività e interventi finalizzati all'individuazione di metodologie didattiche diversificate Progettare percorsi didattici comuni in funzione dei bisogni di ciascuno e praticare interventi individualizzati Monitorare sistematicamente gli esiti raggiunti

- Organizzare iniziative di aggiornamento finalizzate all'acquisizione di metodologie di lavoro inclusive Progettare percorsi didattici comuni inclusivi Monitorare sistematicamente i risultati raggiunti Utilizzare interventi individualizzati in modo sistematico

- Pianificare incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi ; per definire attività comuni e competenze in uscita e in entrata

- Raffinare i protocolli, da usare in modo sistematico e strutturato, di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione di miglioramento intrapresa

- Promuovere la condivisione della missione e della visione della scuola nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio Assegnare incarichi sulla base delle competenze possedute Definire chiaramente responsabilità e compiti del personale Consolidare la prassi di condividere esperienze professionali, risultati, materiali didattici

- Consolidare i contatti e le azioni con altre scuole, con istituzioni significative del territorio Diffondere informazioni e notizie ai portatori di interesse Incentivare la partecipazione delle famiglie Promuovere colloqui strutturati con i genitori

- Definire e condividere le regole di comportamento

- Realizzare attività con valore orientativo e di orientamento al territorio e ale realtà produttive e professionali Personalizzare i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate

TRAGUARDO

Diminuzione nel triennio 2019-2022 della percentuale numero di alunni collocati nei livelli 1, 2, 3.

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzare i dati di partenza per pianificare scelte educative e didattiche Effettuare una progettazione comune e flessibile Utilizzare sistematicamente strumenti comuni di progettazione, di valutazione, di monitoraggio, di revisione Pianificare incontri dedicati di analisi e revisione dell'azione intrapresa

- Progettare attività e interventi finalizzati all'individuazione di metodologie didattiche diversificate Progettare percorsi didattici comuni in funzione dei bisogni di ciascuno e praticare interventi individualizzati Monitorare sistematicamente gli esiti raggiunti

- Organizzare iniziative di aggiornamento finalizzate all'acquisizione di metodologie di lavoro inclusive Progettare percorsi didattici comuni inclusivi Monitorare sistematicamente i risultati raggiunti Utilizzare interventi individualizzati in modo sistematico

- Pianificare incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi ; per definire attività comuni e competenze in uscita e in entrata

- Raffinare i protocolli, da usare in modo sistematico e strutturato, di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione di miglioramento intrapresa

- Promuovere la condivisione della missione e della visione della scuola nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio Assegnare incarichi sulla base delle competenze possedute Definire chiaramente responsabilità e compiti del personale Consolidare la prassi di condividere esperienze professionali, risultati, materiali didattici


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Considerato che non si può migliorare tutto contemporaneamente, tenuto conto delle criticità nei risultati scolastici, tenuto conto anche che il gap formativo dell'Istituto nelle prove INVALSI di Italiano e Matematica é un esito negativo ( sia pure determinato in buona parte da variabili di contesto socio-economico scarsamente modificabili), alla luce degli obiettivi del DS pro tempore derivanti dal rapporto di autovalutazione, il gruppo di lavoro ha considerato l'opportunità (e l'urgenza), di continuare a concentrarsi, con equilibrio e realismo su tali traguardi ( risultati scolastici e prove standardizzate) che, oltre a riguardare lo sviluppo di competenze chiave per l'apprendimento permanente e l'uso delle discipline come strumenti di pensiero, richiedono un forte impegno trasversale di organizzazione in funzione del miglioramento, di ri-motivazione professionale e responsabile di tutte le componenti, di continua implementazione di pratiche didattico - educative che, facendo i conti con la sfida delle competenze, qualifichino l'offerta formativa e rispondano alle specifiche esigenze del territorio.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Utilizzare i dati di partenza per pianificare scelte educative e didattiche Effettuare una progettazione comune e flessibile Utilizzare sistematicamente strumenti comuni di progettazione, di valutazione, di monitoraggio, di revisione Pianificare incontri dedicati di analisi e revisione dell'azione intrapresa

Ambiente di apprendimento

Progettare attività e interventi finalizzati all'individuazione di metodologie didattiche diversificate Progettare percorsi didattici comuni in funzione dei bisogni di ciascuno e praticare interventi individualizzati Monitorare sistematicamente gli esiti raggiunti

Definire e condividere le regole di comportamento

Inclusione e differenziazione

Organizzare iniziative di aggiornamento finalizzate all'acquisizione di metodologie di lavoro inclusive Progettare percorsi didattici comuni inclusivi Monitorare sistematicamente i risultati raggiunti Utilizzare interventi individualizzati in modo sistematico

Continuita' e orientamento

Pianificare incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi ; per definire attività comuni e competenze in uscita e in entrata

Realizzare attività con valore orientativo e di orientamento al territorio e ale realtà produttive e professionali Personalizzare i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Raffinare i protocolli, da usare in modo sistematico e strutturato, di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione di miglioramento intrapresa

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la condivisione della missione e della visione della scuola nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio Assegnare incarichi sulla base delle competenze possedute Definire chiaramente responsabilità e compiti del personale Consolidare la prassi di condividere esperienze professionali, risultati, materiali didattici

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Consolidare i contatti e le azioni con altre scuole, con istituzioni significative del territorio Diffondere informazioni e notizie ai portatori di interesse Incentivare la partecipazione delle famiglie Promuovere colloqui strutturati con i genitori

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità