Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio economico di provenienza degli studenti è variegato, tendente a livelli medio bassi con una tendenza globale verso i livelli medi; la percentuale di studenti stranieri è elevata, in generale superiore a tutti i benchmark, ma ciò non presenta particolari criticità in quanto l'inclusione risulta regolare, senza problematiche degne di segnalazione. Non è anzi raro il caso di studenti stranieri con profitto brillante, del tutto inseriti nel contesto scolastico nel quale, indipendentemente dalla resa scolastica, si segnalano per l'impegno nella partecipazione propositiva all'interno degli Organi Collegiali e delle diverse iniziative progettuali. Non vi sono studenti con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza, in quanto complessivamente le caratteristiche sociali sono in linea con la tipologia di scuola frequentata. L'Istituto mette in atto una particolare attenzione all'orientamento in ingresso e, attraverso la commissione per la continuità, realizza attività di raccordo con la scuola media nell'ambito della progettazione didattica ed educativa. Al contempo viene curato il raccordo con enti locali per l'inclusività di alunni stranieri e/o con difficoltà, mentre si pongono in essere aiuti economici nell'acquisto di supporti didattici per gli allievi economicamente svantaggiati.

Vincoli

-L'elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nella impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, ha richiesto un grande impegno nell'organizzazione del lavoro. -L'eterogeneità sociale e territoriale dell'utenza non sempre facilita la progettazione e la comunicazione. - Si organizzano attività di recupero e potenziamento linguistico e didattico in collaborazione con Enti locali e associazioni la cui efficacia ha risentito della scarsità di mezzi a disposizione, cosa che ha spinto alla partecipazione a bandi PON che hanno consentito nel corso dell'attuale anno scolastico di migliorare l'offerta; i pochi studenti stranieri che, appena giunti nella nostra Nazione non parlano italiano, faticano nel dotarsi delle nozioni di base della nostra lingua e delle conoscenze delle discipline di studio. -Si nota un abbassamento dei livelli sociali dell’utenza, nel complesso generalizzato.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Concorrono a definire il contesto territoriale il Comune di Tortona e 40 Comuni limitrofi; si mantiene inalterata nel tempo la vocazione produttiva distribuita tra attività industriali, commerciali e agricole; i dati maggiormente sensibili riferiti alla riduzione della forza lavoro coinvolgono: logistica e industria metal meccanica. Le opportunità per la scuola si identificano con le risorse del territorio che forniscono azioni di sostegno al PTOF con collaborazioni stabili nel tempo, codificate da intese che hanno consentito di: -pervenire ad un'analisi ragionata in merito alle situazioni di contesto, presupposto indispensabile per le scelte progettuali PTOF (ASL, Provincia, Comune di Tortona, C.I.S.A) -condividere risorse umane e materiali, con l'obiettivo di qualificare e potenziare azioni progettuali evitando inutili frammentazioni di intervento -condividere la gestione di interventi dentro-fuori la scuola nel contesto educativo connotato da situazioni problematiche (progetti di recupero didattico, inclusione alunni stranieri e BES, lotta al disagio e alla dispersione scolastica) -condividere la gestione di interventi dentro-fuori la scuola per potenziare l'offerta formativa (progetti europei ERASMUS+, attività di alternanza scuola-lavoro e stage) -potenziare le scelte progettuali supportate da fonti di finanziamento esterne: Fondazione C.R. Tortona, Lions Club, Rotary Club, ordini professionali; bandi emanati dall'USR Piemonte; bandi PON FSE FESR.

Vincoli

L’attuale contingenza economica e la complessità delle dinamiche sociali impongono ai diversi attori che operano sul territorio scelte progettuali condivise in grado di conformare le finalità educative e formative ai processi di trasformazione in corso. Nel contesto cittadino, l'Istituto rappresenta la principale agenzia educativa cui si rivolgono le famiglie di alunni stranieri per l'iscrizione dei propri figli alle scuole superiori. Differenti situazioni legate all'anamnesi personale e scolastica condizionano il successo scolastico, qualificando contesti problematici: carenza di risorse umane, finanziarie e materiali destinate alla costruzione di percorsi di integrazione sociale. Nell'ambito dell'orientamento al lavoro, i vincoli dettati dai contesti istituzionali e territoriali (i diversi Ministeri, il Comune, la Provincia, la scuola) e dalla dimensione temporale (il tempo scuola, l'anno di corso frequentato) devono poter trovare soluzione per rispondere alla necessità di ricercare soluzioni per i ragazzi che a partire dai 15 anni potrebbero abbandonare la scuola.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La struttura degli edifici presenta aspetti positivi e critici; le date di costruzione sono relativamente recenti, la Sede "Marconi" è ospitata da un edificio che data meno di trent'anni. L'ubicazione è favorevole. La scuola è dotata di un ampio numero di libri in biblioteca, di 2 palestre, una delle quali in tensostruttura, l'altra non priva di aspetti obsoleti, e di un alto numero di laboratori, vero elemento distintivo dell'Istituto, dotati di apparecchiature ottenute con finanziamenti privati, ulteriore dimostrazione di collaborazione col territorio e con bandi PON. Sono presenti 98 pc nei 6 laboratori di informatica dell'Istituto; tutte le aule dei due plessi sono dotate di personal computer per uso didattico e per la compilazione del registro elettronico. Tutte le aule della sede Marconi sono dotate di proiettori. Sono presenti undici LIM che corrispondono all'incirca a più del 25% delle classi. Le risorse economiche sono incrementate da fondi resi disponibili da finanziamenti privati derivanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e da altri Enti privati che offrono validi contributi al bilancio dell'Istituto. Le dotazioni consentono sperimentazioni e una didattica innovativa, per competenze. L’Istituto si è avvalso dei fondi derivanti dai 3 PON ai quali ha partecipato (wlan, ambienti digitali, laboratori innovativi).

Vincoli

Le strutture dei due plessi, pur essendo di non antica costruzione, presentano la necessità di manutenzione che talvolta risulta difficile da realizzare a causa della mancanza di fondi in possesso dell'Ente proprietario; sarebbe auspicabile, se non la riunione dei due plessi in un unico campus, già a suo tempo previsto e poi non realizzato per la solita mancanza di fondi, almeno la dotazione di una palestra stabile per la sede Marconi che utilizza una tensostruttura che avrebbe dovuto essere il temporaneo sostituto di una struttura in muratura e che è utilizzata da quasi vent'anni. Esiste uno spazio interno all'Istituto, non utilizzato, che, a seguito di un auspicabile intervento da parte dell'Ente proprietario, potrebbe assolvere a tale necessità. Un aumento della disponibilità finanziaria consentirebbe certamente un miglioramento delle strutture che porterebbe, conseguentemente e proporzionalmente, a progressi in ambito didattico.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato presenti in Istituto permane inferiore alla media dei benchmark, la loro stabilità risulta per lo più distribuita quasi in ugual misura nelle quattro fasce di durata di periodo considerate: per tutte risulta globalmente intorno al 25%. Al di là delle statistiche va segnalato un nucleo di docenti stabilmente in servizio presso l'Istituto che in tal modo hanno garantito e garantiscono continuità, affiancando chi invece è protagonista di turnover. Il Dirigente Scolastico è di ruolo; alla scadenza del contratto, nel 2018, ha chiesto la conferma dell'incarico, contribuendo in tal modo a dare continuità al progetto educativo in corso. L'età dei docenti con contratto a t.i. è globalmente in linea con gli altri parametri considerati, per fasce di età; segnale positivo la presenza, benché ridotta, di docenti <35 anni, del tutto assenti in occasione della compilazione del rapporto Vales 2013 peraltro corrispondente a un'età media in continuo aumento.

Vincoli

L'età anagrafica dell'Istituto, resta piuttosto alta, ma non è di ostacolo all'innovazione e alla forza nell'azione didattica. Il dato rispecchia un corpo insegnante esperto; tuttavia, nonostante una stabilità globalmente migliorabile, gli elementi emersi dai grafici testimoniano una diminuzione della percentuale di docenti a tempo indeterminato. L'elevata età dei docenti dell'Istituto può comunque essere considerata un elemento di potenziale crescita, un vincolo che può divenire virtuoso, considerando che in un futuro vicino un naturale avvicendamento potrà portare all'ingresso di docenti più giovani, abbassando così il dato statistico relativo. Il prossimo anno scolastico si rafforzerà la formazione informatica in collaborazione con Cisco Academy.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La situazione dell’Istituto presenta aspetti differenti e comuni; ciò deriva dalla presenza di sei diversi indirizzi appartenenti all’istruzione tecnica, professionale e liceale. Il numero di ammessi alla classe successiva non è uniforme, in alcuni casi è aumentato, in altri è diminuito; significativo l'aumento degli ammessi all'Istituto Professionale. Permangono, come prevedibile, difficoltà nelle classi prime. La percentuale di giudizi sospesi è generalmente in aumento ma i risultati di ammissione alla classe successiva in occasione degli scrutini differiti testimoniano una strategia di recupero evidentemente efficace. Tale situazione accomuna, anche se in percentuali diverse, le differenti realtà della scuola. Nel complesso il tasso di abbandoni è basso, a conferma che, superate le difficoltà del primo biennio, gli studenti riescono a trovare il percorso che li conduce alla conclusione degli studi a conferma delle corrette scelte metodologiche e didattiche della scuola. Migliorano le valutazioni nel triennio rispetto al biennio e gli esiti finali relativi all'Esame di Stato.

Punti di debolezza

Si notano alcune peculiarità come una riflessione talvolta operata dagli studenti e dalle loro famiglie che causa un riorientamento, in genere interno all’Istituto, che accompagna in questo percorso l’utenza. Il Professionale presenta un alto numero di diplomati nella fascia bassa bilanciato da un aumento delle valutazioni tra 91 e 100/100. L’Istituto Tecnico presenta una percentuale numericamente forte nella fascia bassa di valutazione all'Esame di Stato, che tiene conto dei 4 diversi indirizzi presenti nella scuola; nell'anno scolastico di riferimento è stata conseguita una valutazione di 110 e lode.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

In genere i movimenti di studenti da esterno e verso l'esterno si compensano; chi cambia e si iscrive al nostro Istituto raggiunge l'obiettivo del conseguimento del titolo di studio e ciò si può ritenere prevedibile poiché si presume frutto di meditazione e di maturazione di esperienza. Nel complesso la situazione risulta positiva in quanto dopo una selezione comprensibile, il successo finale risulta raggiunto da percentuali elevate. Non si assiste a vera dispersione, ma a movimenti che derivano anche da condizionamenti esterni da parte di amici/compagni di classe o di opinion leader coetanei che in parte possono influenzare le scelte di alcuni. In qualche caso si assiste a una certa accondiscendenza dei genitori e a una certa fragilità caratteriale, peraltro tipica degli adolescenti, che spinge a cercare strade ritenute più facili in nome di una serenità da garantire allo studente da parte delle famiglie che temono l'insuccesso e in questo modo cercano di facilitare il percorso scolastico, rinunciando magari a soluzioni più impegnative ma potenzialmente più gratificanti. In ognuno dei casi presentatisi, comunque in numero non particolarmente numerosi, la Scuola ha accompagnato genitori e allievi nelle scelte, fornendo informazioni e consulenza. Spesso le ripetenze, dovute nella maggior parte dei casi a scarsa applicazione, sortiscono un aumento della consapevolezza e una maturazione che dà come risultato il conseguimento dell'obiettivo preposto. La valutazione si ritiene congrua soprattutto per il numero degli studenti che coronano con successo il loro percorso scolastico; il profitto è per definizione sempre migliorabile, tuttavia presenta variabili che non sempre si possono gestire nonostante le strategie messe in atto. Si ritiene di mantenere la valutazione derivante da un'analisi globale che presenta nel complesso una situazione non omogenea ma da ritenersi positiva.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Alcune individualità all'interno delle classi raggiungono risultati ampiamente positivi; alcune classi, analogamente, hanno conseguito risultati anche molto superiori rispetto ai benchmark. La Scuola mette in atto azioni di recupero e di preparazione attingendo a quanto permesso dall'organico dell'autonomia (potenziamento). Non sono disponibili gli esiti dell'anno scolastico 2018/19 durante il quale sono stati ulteriormente rafforzati tali interventi.

Punti di debolezza

Risulta ancora di incidenza negativa la prestazione di determinate classi; tale variabilità, pur individuata dall'Istituto, non può essere del tutto limitata con gli interventi comunque messi in atto dalla scuola. Ampie le differenze di risultato all'interno delle classi quando non anche tra classi diverse. Gli studenti di un indirizzo sono spesso risultati assenti durante gli interventi preparatori pomeridiani a causa di difficoltà di trasporto. Restano spazi di miglioramento rispetto agli standard nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Presi in esame i dati forniti dalle prove Invalsi, emerge un livello medio inferiore ai parametri di confronto forniti. Ne deriva un livello di criticità rappresentato dai livelli raggiunti e da alcune disparità di esiti all'interno dell'Istituto, nonostante l'operato dei docenti volto a fornire adeguate competenze agli studenti. Si ritiene importante considerare che nel seguito del corso di studio tali difficoltà non sortiscono esiti negativi dal punto di vista della preparazione e dei risultati finali in occasione degli Esami di Qualifica e degli Esami di Stato conclusivi a riprova della necessità di una prospettiva di tempo ampia per poter superare determinate situazioni non positive e della variabilità rappresentata dal livello medio di preparazione degli allievi, non sempre omogenea negli anni scolastici. Alla luce di ciò, visti alcuni parametri comunque in linea o migliori rispetto alla media nazionale e considerati alcuni progressi relativi agli esiti della Scuola l'anno precedente, permanendo dati non soddisfacenti, si ritiene di poter confermare il giudizio assegnato.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave di cittadinanza sono tenute sotto controllo dalle griglie di valutazione adottate dall’Istituto, delle quali si ritiene significativo segnalare quella relativa alla valutazione del comportamento attiva da qualche anno, compilata dal coordinatore della classe e approvata in sede di consiglio di classe. La griglia mette in evidenza la convivenza civile e il rispetto delle disposizioni del regolamento di Istituto, l’impegno e la puntualità nelle consegne, la crescita culturale, la partecipazione al dialogo educativo comprensivo di tutte le attività promosse dalla scuola, la frequenza e le sanzioni disciplinari. L’utilizzo della griglia in questione sviluppa negli studenti un maggior senso di legalità e di etica sulla responsabilità scolastica. Per il conseguimento delle competenze, oltre che con la programmazione dei docenti si è insistito con il potenziamento pomeridiano con lezioni di recupero e con azioni di approfondimento. In ulteriore, drastico calo il numero di giorni di allontanamento dalle lezioni per sanzioni disciplinari, con attivazione di percorsi alternativi progettati appositamente. Spirito di iniziativa e imprenditorialità sono incentivati da progetti extracurricolari su argomenti quali: educazione alla legalità, raccolta differenziata, cittadinanza europea in occasione del 40ennale delle elezioni del Parlamento Europeo, lotta alle mafie, rispetto dei Beni Culturali, CISCO (comp. digitali), sensibilizzazione iniziative benefiche.

Punti di debolezza

Si registrano lacune nelle competenze in ingresso che causano insuccessi nelle classi iniziali; permangono margini anche ampi di miglioramento in quanto non sempre l'azione formativa e didattica ottiene i risultati sperati che derivano anche da attitudini all'applicazione e alla concentrazione e da un impegno quantitativamente non sempre adeguato. Permangono percentuali di un certo rilievo in relazione al rispetto della puntualità, indice di competenze sociali e civiche e di responsabilità professionali ancora in via di consolidamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti conferma il miglioramento già registrato nei precedenti anni scolastici, anche sensibilmente per alcuni indirizzi di studio; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), tuttavia la situazione della rilevazione della condotta segna un progresso anche per questi settori. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e delle competenze. Il progresso conseguito risulta consolidato sotto vari punti di vista soprattutto relativi alla condotta messa in atto durante le attività di P.C.T.O. e nelle collaborazioni con l'Istituto (esempio organizzazione di giornate di apertura festiva). Rafforzate le competenze digitali. Ancora migliorabili le competenze sociali e civiche.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

-curvatura professionalizzante della maggior parte dei corsi attivati -attività complementari e, in generale, il PTOF -stages ed attività di orientamento in uscita verso il mondo del lavoro -coerenza fra la scelta effettuata dall'utenza in base al consiglio orientativo in entrata e gli esiti scolastici del primo biennio superiore -aumento dei diplomati iscritti a un corso universitario. Alcune considerazioni: gli esiti risultano in parte prevedibili, in quanto, di fronte a scarsi successi in area umanistica, la preparazione derivante dai corsi dell'Istituto, dopo un primo anno di adattamento alla nuova realtà formativa universitaria in facoltà di area sanitaria e scientifica dà luogo ad apprezzabili risultati, ma ancor più positiva risulta la situazione dell'inserimento nel mondo del lavoro dove si assiste a una tendenza alla riduzione dei tempi di attesa di contratto rispetto agli altri benchmark. Tale risultato è certamente confortante per quanto riguarda la preparazione professionale che un Istituto come questo ha come uno dei punti fondanti la propria mission.

Punti di debolezza

Una percentuale relativamente scarsa di studenti opta per la continuazione formativa a livello universitario, nonostante il dato sia in controtendenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è in aumento e quasi raggiunge la media nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono in miglioramento , benché non raggiungano i benchmark di riferimento. Molto buoni gli esiti negli anni di riferimento nell'inserimento nel mondo del lavoro da parte degli studenti diplomati per tempi di attesa e coerenza con gli studi seguiti soprattutto nei seguenti indirizzi: Tecnico economico, Tecnico tecnologico e Professionale per i Servizi. Tale situazione bilancia un trend non del tutto positivo per gli esiti universitari ma motiva un consolidamento autovalutativo derivante dai risultati percentuali globali che si mantengono positivi .

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’istituto ha definito alcune parti del curricolo e per altri aspetti ha come punto di riferimento le Linee Guida ministeriali. La costruzione di un curricolo per competenze trasversali ha preso avvio dalla stesura di piani di lavoro appositamente progettati che ha avuto un esito positivo; l’obiettivo è stato perseguito anche attraverso un articolato piano di formazione che ha riguardato in modo trasversale l’azione didattica per competenze. Sono disponibili risultanze di prove parallele per discipline quali Italiano, Matematica e Inglese.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono intensamente usati dalle classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in maniera complessivamente efficace mettendo in atto strategie alternative. Pur mantenendo inalterata la rubrica di valutazione, si ritiene di poter registrare progressi relativi sia all'offerta formativa, sia agli ambienti di apprendimento. Per la prima voce considerata la scuola ha potenziato ancora l'attività extracurricolare grazie alla collaborazione con Enti e Associazioni, erogando attività formative su temi quali prevenzione, educazione alla salute (alcol), bullismo, giochi cooperativi, laboratorio cognitivo. La scuola si è dotata di due laboratori 3.0, ha realizzato una rete internet per la sede associata "Carbone", entrambi con finanziamenti esterni, e ha visti autorizzati i finanziamenti di tre PON (PROT. 9035 per ampliamento reti wlan PROT. 12810 per aule innovative e aumentate da tecnologia e Prot. 37944 B1 e B2 del 12 dicembre 2017). La scuola si è aggiudicata altri due bandi P.O.N. su competenze digitali e competenze di base. Si ritiene significativo il dato relativo alle sanzioni disciplinari, severe nei primi tre anni di frequenza, ma in calo percentuale dal primo a terzo anno, con il dato pari pressoché a zero nel quarto e quinto anno.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La valutazione delle attività di inclusione dell’Istituto è decisamente positiva, in quanto ciò che ha sempre rappresentato il requisito di base è stato il benessere dell’alunno B.E.S., in assenza del quale non sarebbe stato possibile realizzare il suo successo formativo e scolastico. Pertanto attraverso le buone prassi per la loro inclusione scolastica si è cercato di coinvolgere tutti gli alunni per dimostrare e far capire loro che l’unicità di ogni alunno è un’importante ricchezza culturale da condividere con tutti e la diversità di ognuno è un importantissimo valore di vita. Si evidenzia anche che l’inclusione scolastica è stata attuata sulla base della partecipazione il più possibile attiva e consapevole di tutti i soggetti interessati: alunni, insegnanti, Dirigente Scolastico, operatori scolastici, famiglie, medici referenti, educatori e la comunità locale. In linea con questo "percorso" vi è l'apprendimento personalizzato dell'alunno che si interseca con quello della classe, adeguando a volte gli obiettivi dell'alunno a quelli della classe e a volte gli obiettivi della classe alle esigenze dell'alunno. Si ritiene che il giudizio possa essere del livello indicato soprattutto per l'impegno e le buone prassi messe in atto dalla Scuola, nonostante la presenza di alcuni punti di debolezza individuati che tuttavia, per lo più, non dipendono da fattori intrinseci all'Istituto. La valutazione positiva deriva anche dagli aspetti numericamente (percentuali) e qualitativamente rappresentati dalle attività di recupero-potenziamento rivolte sia agli allievi in difficoltà, sia agli allievi meritevoli; tali attività hanno riscontro positivo, come riferito anche in altra parte del R.A.V., e consentono agli allievi maggiormente impegnati di ottenere gratificazioni ed esperienze formative altamente qualificanti anche in ambito extrascolastico con successo. Alla luce delle conferme di quanto già applicato e delle novità attuate si ritiene di migliorare il livello di giudizio.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità che presentano iniziative proposte agli studenti è in genere efficace; i rapporti con le Università del territorio consentono visite alle facoltà e iniziative di orientamento. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio dalle scuole secondarie di I grado a quelle di II. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio attraverso progetti di Alternanza. Quest'ultima attività ottiene in media risultati molto confortanti sia dal punto di vista del gradimento espresso dall'utenza, sia per i risultati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati. In attesa di verificare l'efficacia dell'obiettivo di processo rappresentato dalla Formazione classi prime in collaborazione con docenti della scuola secondaria di primo grado di provenienza, si ritiene di aumentare il livello del giudizio assegnato soprattutto in conseguenza di risultati decisamente soddisfacenti per quanto concerne l'organizzazione dell'alternanza scuola lavoro sostenuti dai dati riferiti al numero di studenti impegnati in tale attività e riferiti al numero delle convenzioni in atto. Motivo di valutazione più alta risulta inoltre essere l'istituzione del Comitato Tecnico Scientifico che potrà validamente contribuire al miglioramento dell'azione di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'Istituto è certificato secondo il Sistema Qualità ISO 9001: 2015 dal 2005 e accreditato presso la Regione Piemonte dal 2003, pertanto la Mission dell'Istituto è definita e monitorata, le priorità sono dichiarate e condivise dal Collegio dei Docenti. Mission e priorità sono inserite nel PTOF pubblicato sul sito dell'Istituto pertanto rese note agli utenti e al territorio. Viene redatto un piano di miglioramento condiviso dal Collegio dei docenti, coerente col riesame della direzione, come previsto dal Sistema Qualità. Il monitoraggio e il controllo continuo dei Processi avviene attraverso indicatori stabiliti e analizzati nel riesame della direzione. La rendicontazione delle attività viene svolta mediante incontri periodici con il territorio, con i genitori e con puntuali comunicati stampa che illustrano le attività in essere. In occasione della conferenza stampa prevista per il mese di settembre con la quale si presenteranno le attività e gli acquisti di beni effettuati con F.S.E. e F.E.S.R. (bandi PON), si incrementerà la diffusione della conoscenza delle attività svolte e in programmazione.È stata effettuata una scelta di coinvolgimento di più attori nella gestione della scuola; si ritiene importante perseguire la leadership diffusa, che ha portato a una revisione dell'organigramma, adeguandolo a nuove esigenze didattiche e gestionali, aumentando il ruolo strategico delle funzioni strumentali senza rinunciare al coinvolgimento di più voci nella politica scolastica dell'Istituto. Trasparenza e tempestività delle azioni vengono perseguite con il costante, modulare contatto con le diverse figure istituzionali della scuola e con l’informazione degli organi collegiali. Vi è un nucleo centrale che collabora costantemente col Dirigente Scolastico e che gestisce, insieme a quest'ultimo, le attività didattiche e funzionali della scuola aumentando la motivazione dei docenti coinvolti, incentivando la costante formazione degli stessi. Anche i compiti del personale A.T.A. si ritengono chiaramente divisi. Un contributo a questo obiettivo è stato dato dalla possibilità di valorizzare l'impegno dei docenti (cosiddetto "bonus" docenti). Nella stesura del Piano annuale si è tenuto conto delle linee guida indicate nel PTOF elaborato per l’anno scolastico in corso. La qualità del processo formativo intesa come scelta di tipo educativo, didattico ed organizzativo viene posta in primo piano e sono state messe in atto tutte le strategie per conseguirla. È importante sottolineare che l’Istituto aderisce ai bandi emanati dalla Regione Piemonte, dall’U.S.R. e da altri enti (Fondazioni) per realizzare progetti che, approvati e finanziati, costituiscono una disponibilità sia per le spese di funzionamento, che per le spese di personale. L’Istituto per conseguire gli obiettivi indicati nel PTOF si avvale anche di risorse umane messe a disposizione da aziende private del territorio. Preziosa l’opportunità rappresentata dai docenti di potenziamento.

Punti di Debolezza

A seguito dei giudizi positivi delle verifiche periodiche sia per la certificazione della qualità, sia per l'accreditamento regionale non si riscontrano punti di debolezza significativi. Si mette, comunque, in evidenza che non sempre le date della consegna della documentazione necessaria al controllo dei processi vengono rispettate; inoltre nella rilevazione dei questionari si segnala che il personale non sempre risponde con la dovuta attenzione e partecipazione. Difficoltà derivano dai costanti cambiamenti normativi e di prospettiva che interessano la scuola italiana e coinvolgono un istituto scolastico impegnato in molteplici e diversi progetti, caratterizzato inoltre da indirizzi differenti tra loro. Lo stesso sistema scuola italiano è in un momento di cambiamento che presenta ancora incognite e difficoltà derivanti da risorse non sempre adeguate. Anche le aspettative che la società ripone nella Scuola sono spesso assai elevate e mettono costantemente alla prova le attività quotidiane. Il personale A.T.A. svolge mansioni professionalmente importanti. Il turn over del Personale è da ritenere punto di debolezza non controllabile né eludibile e di effetto non minimo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, anche se le famiglie non sono del tutto propositive nel suggerire azioni e strategie. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. L'Istituto cerca di sfruttare al meglio le risorse economiche e materiali della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Tra questi si possono elencare i finanziamenti derivanti dai bandi P.O.N. e della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona; la scuola ha aderito a rete d'ambito e rete di scopo per ottimizzare la formazione degli insegnanti. Si ritiene che le risorse materiali siano efficacemente utilizzate per attuare quanto previsto dal PTOF. La scuola attua iniziative di trasparenza mediante le due aperture festive dell'Istituto, gli incontri con le famiglie degli iscritti alle classi prime col D.S. a inizio anno scolastico e i comunicati stampa diffusi sugli organi di informazione. Anche l'aggiornamento delle attività tramite il registro elettronico e l'ulteriore rinnovamento del sito sono iniziative che contribuiscono a motivare il giudizio assegnato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola, tenuto conto dei cambiamenti degli ultimi anni scolastici, ha offerto corsi di formazione e aggiornamento per coadiuvare i docenti nella loro fase di preparazione metodologica e tecnica. La scuola, per avviare una didattica per competenze consapevole, ha attivato corsi inerenti alla metodologia della didattica digitale e alla valutazione per competenze. Si sono offerte numerose e diversificate ore di formazione, che saranno ulteriormente aumentate il prossimo anno scolastico anche con la partecipazione a reti. Il personale ATA è stato coinvolto nei corsi di natura giuridica e sulla sicurezza dell’ambiente di lavoro. La scuola ha offerto corsi di aggiornamento sulla sicurezza dell’ambiente di lavoro e scolastico. È stata svolta formazione sul nuovo Esame di Stato. I docenti sono stati formati come preposto, acquisendo una formazione spendibile sia all'interno sia all'esterno della scuola, ad esempio svolgendo la funzione di tutor. L'Istituto raccoglie le competenze del personale come previsto dal sistema di qualità; tale raccolta avviene in occasione di ogni anno scolastico, aggiornando il data base alla luce dell'assunzione di nuovi docenti e/o di corsi frequentati dai docenti già in servizio. La valorizzazione delle risorse umane prende spunto dal curriculum dei docenti, dall'osservazione del loro operato volto a coglierne gli aspetti salienti e motivazionali per poter assegnare incarichi strategici a docenti che siano in possesso di una preparazione di base adeguata e che si mostrino motivati ad assumere responsabilità all'interno dell'Istituto, perseguendo la logica di leadership condivisa già richiamata. Tale scelta è volta a migliorare l'efficacia formativa e organizzativa dell'Istituto coinvolgendo il maggior numero di docenti, senza dimenticare le competenze del personale A.T.A., migliorando il clima generale e di collaborazione anche attraverso il raggiungimento di una gratificazione personale e professionale. La valorizzazione del merito dei docenti ha portato all'attribuzione del cosiddetto "bonus" ad un numero elevato di insegnanti. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche attinenti perlopiù gli aspetti didattici ed organizzativi dell’istituto (Dipartimenti; commissione PCTO). Lo spirito di iniziativa e la predisposizione alla condivisione e alla progettazione sono presenti in molti insegnanti che spesso si riuniscono in gruppi, a volte anche spontaneamente, sulla base di progetti volti a valorizzare le eccellenze (concorsi, incontri con esperti, conferenze…), o a prevenire il disagio e la dispersione scolastica. In linea di massima i gruppi di lavoro producono materiale utile alla scuola (verbali, indicazioni di lavoro, materiale didattico...). Esistono, all’interno dell’Istituto spazi per la condivisione di materiali e strumenti (sala insegnanti, biblioteca, laboratori, registro elettronico).

Punti di Debolezza

L’offerta formativa proposta nella maggior parte dei casi non è stata vincolante e questo giustifica in parte percentuali non rilevanti nel coinvolgimento dei docenti alla formazione. Tale situazione è stata superata con l'obbligo di formazione previsto dalla Legge 107/2015, tuttavia un certo numero di docenti non pare sensibile al dovere della formazione. La scuola ha mantenuto il livello di offerta formativa rivolta al personale, senza aumentare il numero delle attività, progettando iniziative fortemente mirate. Sono stati dichiarati solo i corsi effettivamente organizzati dalla scuola mentre importante è il numero di iniziative seguite autonomamente dai docenti. Nella stesura dei criteri per l'assegnazione del "bonus" risulta difficoltoso valorizzare l'azione didattica dei singoli docenti e ciò deriva anche dalla difficoltà di misurare l'efficacia dell'azione didattica, considerando la variabilità della rispondenza delle capacità degli allievi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative per i docenti e il personale ATA, con proposte che rispondono ai bisogni formativi e di aggiornamento. Il livello della formazione erogata è mediamente soddisfacente e trova applicazione nelle attività curricolari. L'operato dei gruppi di lavoro dei docenti è volto anche a potenziare e diffondere le competenze necessarie. La scuola promuove, inoltre, lo scambio e il confronto del materiale didattico che viene condiviso in gruppi quali i dipartimenti e i consigli di classe talvolta senza diffusione all'interno di tutti i consigli né condivisione dei materiali a livello di Collegio dei Docenti. La valorizzazione del merito, così detto bonus, non sembra essere efficace strumento per aumentare la partecipazione al di là della gratificazione di chi, impegnandosi in attività aggiuntive, lo ha percepito. Le competenze del personale docente e non docente sono utilizzate in modo sistematico anche grazie alla disponibilità del personale citato; ciò avviene per tutte le categorie del personale che si cerca di coinvolgere nell'ottica di condivisione gestionale più sopra descritta. Dall’anno scolastico 2016/17 è stato predisposto un articolato piano di formazione in ottemperanza della normativa sopravvenuta che è oggetto di monitoraggio.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’istituto ha numerosi accordi con enti e aziende del territorio: -Comune di Tortona per prevenzione disagio e disabilità, utilizzo palestra -Università Piemonte Orientale: alternanza, orientamento -Università di Pavia per alternanza, orientamento -Soggetti privati per alternanza -Enti ed associazioni di categoria per alternanza -Associazioni di volontariato -Autonomie locali Provincia, Comune di Tortona e Comuni limitrofi -Forze dell’ordine per l’educazione alla legalità -Altre Scuole della Città e del circondario -Altri soggetti privati per attività varie (formazione, orientamento). La cospicua collaborazione con i soggetti elencati ha una ricaduta positiva sull’offerta formativa per orientamento e formazione specifica; per Conferenze di approfondimento di argomenti curriculari; per la prevenzione del disagio; per l’integrazione di alunni stranieri e disabili. Gli accordi con aziende/enti per lo svolgimento di P.C.T.O. rappresenta la parte più significativa dei legami con il territorio sia perché, in una prima fase, consente ai nostri studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro e di approfondire i concetti appresi in aula, sia perché, successivamente, le aziende private si rivolgono al nostro Istituto per ricerca di personale. Sono, inoltre, presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio in diverse tipologie di attività, specialmente per l’inclusione e l’integrazione, la prevenzione del disagio, l'educazione alla legalità. Si ritengono punti di forza i seguenti: -orientamento in entrata -accoglienza ed incontri con i genitori delle classi prime -recupero in itinere ed extrascolastico -orientamento post diploma -attività di P.C.T.O. -condivisione del Patto formativo -comunicazione tramite registro elettronico -comunicazioni cartacee e tramite telefonata delle criticità riguardanti andamento didattico-disciplinare, elevato numero di assenze -questionario alle famiglie per individuare proposte e suggerimenti -disponibilità di Dirigente Scolastico, coordinatori, docenti a incontri su appuntamento (spesso messi in atto anche senza appuntamento né preavviso) - l’istituzione del Comitato Tecnico Scientifico anche come strumento di comunicazione e collaborazione con il territorio. Il numero di versamenti di contributo volontario dopo anni di calo risulta in ripresa e questo può essere considerato un elemento positivo di aumentato interesse delle famiglie nei confronti delle attività poste in essere dalla Scuola e può anche essere interpretato come una ripresa di partecipazione alla vita scolastica.

Punti di Debolezza

Non si rilevano, al momento, particolari punti di debolezza, considerata la fattiva e proficua collaborazione con i diversi attori presenti nel territorio. Punti di debolezza sono una saltuaria e occasionale partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale e, soprattutto, il basso numero di genitori votanti alle elezioni di Consiglio d'Istituto e di Consigli di Classe (pur se in quest’ultimo caso i numeri sono più alti). A fronte di un impegno continuativo dell'istituzione scolastica, testimoniato anche dal benchmark relativo alle azioni della scuola per coinvolgere i genitori, le risposte dei genitori sono vincolate quasi esclusivamente all'andamento didattico disciplinare dei propri figli. La partecipazione alle riunioni degli Organi collegiali non è sentita come importante, i genitori eletti lamentano loro stessi una difficoltà a entrare in contatto e coinvolgere gli altri genitori. Questo nonostante i tentativi messi in atto dalla Scuola. Un alto tasso di partecipazione hanno in genere i primi incontri in occasione della presentazione delle attività ai genitori degli allievi iscritti alle classi prime, soprattutto delle classi notebook, anche se l'utenza del Professionale partecipa meno a tali iniziative seguite al contrario in massa dalle famiglie degli studenti del Tecnico e del Liceo. Ciò deriva probabilmente anche dallo status socio economico di provenienza di molti studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola, nel piano dell'offerta formativa, ha integrato in modo organico momenti di orientamento in entrata, accoglienza, recupero e orientamento post diploma. Le attività di P.C.T.O. vengono svolte regolarmente dalle classi interessate dall'obbligo di legge, con alto tasso di soddisfazione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Con le famiglie viene condiviso il Patto Formativo di corresponsabilità firmato ad inizio anno scolastico e la comunicazione viene mantenuta costantemente sia attraverso il registro elettronico sia a mezzo cartaceo e telefonico. La Scuola partecipa in modo attivo e coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti ed enti esterni ma non può vantare un giudizio di eccellenza a causa del riscontro dei genitori che rimane vincolato quasi esclusivamente all'andamento didattico dei propri figli e si mostra poco sensibile o propositivo di altre iniziative, benché si sia assistito ad un incremento di introiti derivanti dal contributo volontario che testimonia di un rinnovato interesse e di una maggiore partecipazione, anche se sui generis. Alla luce di ciò, mediamente si ritiene di poter mantenere il livello di giudizio in precedenza assegnato.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti della scuola in relazione alle prove standardizzate nazionali sia in Italiano sia in Matematica.

TRAGUARDO

Tendere ad avvicinare i risultati nazionali in almeno una delle due discipline considerate dalle prove standardizzate nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare il curricolo d'Istituto a partire dal raccordo verticale tra bienni e tra secondo biennio e ultimo anno di corso.

- Aumento del coinvolgimento delle famiglie nella partecipazione attiva alla vita della Scuola, in particolare tendendo ad aumentare il numero dei votanti in occasione delle consultazioni elettorali, soprattutto in ottica di lungo termine relative al Consiglio d'Istituto.

- Raccogliere e monitorare i dati relativi agli esiti delle prove INVALSI delle classi quinte al fine di meglio comprendere le motivazioni degli esiti insoddisfacenti delle stesse prove/classi seconde per studiare strategie di miglioramento, analizzando i risultati degli stessi soggetti/classe a distanza di tre anni tramite confronto.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Si ritiene di mantenere la stessa priorità perseguita con il precedente Rapporto di Autovalutazione visto che si registrano segnali incoraggianti ma si valuta di poter mettere a frutto il lavoro fin qui svolto puntando a rendere più solidi e soddisfacenti i risultati conseguibili. Di conseguenza si insisterà con il lavoro di miglioramento del curricolo d'Istituto ma si intende allargare la disponibilità di dati con il monitoraggio degli esiti delle prove INVALSI recentemente istituite per le classi quinte. Inoltre si dichiara raggiunto l'obiettivo di processo relativo alla stesura dei Piani di Lavoro dei docenti per competenze con la consegna tramite mezzo informatico perseguendo la politica di dematerializzazione del MIUR. In aggiunta si ritiene imprescindibile la necessità di coinvolgere maggiormente le famiglie delle studentesse e degli studenti alla partecipazione alla progettazione scolastica; a proposito del miglioramento del già positivo ed efficace rapporto con il territorio, si segnala il raggiungimento dell'obiettivo della formazione delle classi prime in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di provenienza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Migliorare il curricolo d'Istituto a partire dal raccordo verticale tra bienni e tra secondo biennio e ultimo anno di corso.

Raccogliere e monitorare i dati relativi agli esiti delle prove INVALSI delle classi quinte al fine di meglio comprendere le motivazioni degli esiti insoddisfacenti delle stesse prove/classi seconde per studiare strategie di miglioramento, analizzando i risultati degli stessi soggetti/classe a distanza di tre anni tramite confronto.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumento del coinvolgimento delle famiglie nella partecipazione attiva alla vita della Scuola, in particolare tendendo ad aumentare il numero dei votanti in occasione delle consultazioni elettorali, soprattutto in ottica di lungo termine relative al Consiglio d'Istituto.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità