Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La presenza di alunni di origine non italiana costituisce una risorsa per una scuola inclusiva, plurietnica e pluriculturale, che fa dell'accoglienza la sua bandiera. Le famiglie italiane e parte di quelle provenienti da altri contesti sono complessivamente attente e partecipi alle attività della scuola.

Vincoli

La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana risulta essere sensibilmente superiore alla media sia della provincia di Ancona, che della regione Marche, che dell'Italia. Il fenomeno dell'immigrazione, se pur diminuito rispetto a un decennio fa, è tuttora presente, e dà origine a situazioni di svantaggio culturale che le risorse a disposizione della scuola non sempre riescono a risolvere. Le famiglie italiane immigrate da altre parti d'Italia spesso presentano situazioni di svantaggio socio-economico, di difficile soluzione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola si trova in un territorio di grande tradizione storica e culturale, che può fornire stimoli positivi.

Vincoli

La crisi economica in atto ormai da anni, e i danni materiali e psicologici causati dai ripetuti terremoti hanno reso il territorio fragile e impoverito, sia economicamente che nelle attività culturali, che a fatica si cerca di riprendere. Le risorse dedicate alla scuola non sempre sono sufficienti per potenziare le attività che si progettano.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse scolastiche, sia professionali che materiali, sono senz'altro adeguate alle necessità di base di una scuola moderna.

Vincoli

Al di là delle risorse professionali o materiali, sarebbero da potenziare, con delle ore aggiuntive di insegnamento o di post insegnamento, attività in grado di aiutare gli studenti in difficoltà, sia per motivi di svantaggio socio-economico che culturale, allo scopo di far recuperare loro le abilità di base che talvolta sono carenti. Sarebbe anche opportuno avere dei corsi dopo scuola per coadiuvare nello studio e nello svolgimento dei compiti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La maggior parte dei Docenti della scuola secondaria di primo grado è in ruolo da diversi anni nell'istituto, garantendo così stabilità e continuità didattica agli alunni. I docenti di ruolo possiedono spesso certificazioni e/o specializzazioni, e sono in grado di proporre una didattica innovativa. Inoltre i più esperti, in particolare del sostegno, aiutano coloro che sono privi del titolo specifico.

Vincoli

Nella scuola primaria i Docenti spesso si avvicendano, perché entrano in ruolo persone giovani provenienti da lontano, che dopo l'anno di prova rientrano vicino alla loro residenza. Per il sostegno non c'è molta continuità, a causa di trasferimenti e/o pensionamenti, per cui c'è una certa quota di docenti che non ha il titolo specifico per il sostegno.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nessuno studente abbandona il percorso di studi in corso d'anno e i trasferimenti in uscita sono inferiori alle medie regionali e nazionali, nella maggior parte dei casi sono dello 0%. La percentuale di studenti che supera l'Esame di Stato di primo ciclo con punteggi medio-alti (8-10 e lode) è maggiore della media nazionale e regionale.

Punti di debolezza

La percentuale di alunni ammessi alle classi successive nella scuola primaria è superiore alla media nazionale, è del 100% in quasi tutti gli anni di corso, ma la percentuale di alunni che supera la classe prima della secondaria di primo grado è inferiore alla media nazionale e regionale. Sono in diminuzione, rispetto agli anni precedenti, gli alunni con votazioni alte o eccellenti (9-10 e lode) all'Esame di Stato di primo ciclo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo; 81-100 e lode nel II ciclo) e' superiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle classi seconde di scuola primaria e nelle terze di scuola secondaria di primo grado, la scuola raggiunge risultati più alti della media nazionale e, in molte classi, anche della media regionale e del centro Italia, anche rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile. All'interno delle classi seconde di scuola primaria, la distribuzione dei livelli di competenza è in linea con la media nazionale e regionale, con una percentuale più bassa di alunni con il livello più basso. In generale, la variabilità dei risultati tra le classi è contenuta, ed è in media o al di sotto dei valori nazionali e regionali. Nella secondaria di primo grado l'effetto scuola è positivo e al di sopra della media regionale.

Punti di debolezza

Nelle classi quinte della scuola primaria, i risultati sono, in genere, sotto la media sia nazionale che regionale, anche se relazionati al contesto socio economico e culturale simile. In queste classi, la percentuale di alunni che ottengono il livello di competenza più basso in matematica è molto elevata e in pochi, rispetto alla media nazionale e regionale, raggiungono il livello più alto, anche nelle prove di italiano. In generale, l'effetto scuola per le classi della primaria è leggermente negativo e inferiore a quello medio regionale. Si evidenzia una variabilità elevata tra i risultati delle prove di matematica delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, e una variabilità sopra la media regionale e nazionale anche fra i risultati della prove di italiano delle classi quinte della scuola primaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è generalmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ad eccezione di quello delle classi quinte di scuola primaria. La variabilità tra classi è in generale pari a quella media o di poco inferiore, oppure alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è per la maggior parte inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali ad eccezione di quelli delle classi quinte di scuola primaria, oppure l'effetto scuola è superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono pari a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola utilizza criteri comuni di valutazione per il comportamento.

Punti di debolezza

La valutazione delle competenze chiave di Cittadinanza è affidata ai singoli docenti; manca l'esplicitazione di questa in un documento ufficiale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Sono stati elaborati criteri comuni di valutazione prendendo in considerazione anche la valutazione delle competenze di Cittadinanza.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dal confronto della media tra i voti conseguiti nelle discipline di italiano, matematica e inglese all'uscita della scuola secondaria di primo grado e quello del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, non risultano variazioni di rilievo. Più dell'80% degli studenti ha confermato o migliorato il voto di uscita dal primo ciclo di istruzione.

Punti di debolezza

Nel passaggio fra la scuola primaria e la secondaria di primo grado, meno del 70% degli studenti mantiene (o diminuisce di un punto) il voto ottenuto in matematica, e meno del 50% il voto di inglese.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Risulta una buona corrispondenza tra i voti in uscita dal primo ciclo di istruzione e quelli conseguiti al termine del primo anno di scuola superiore: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI superiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha avviato la fase di definizione di un curricolo verticale, nel quale si definiscono molti aspetti metodologico-didattici relativi alle varie discipline, rimandando per altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è in fase di sviluppo in un quadro di continuità verticale tra i diversi ordini di scuola. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilità da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro attraverso una progettualità snella e funzionale. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro per la progettazione didattica, i bisogni educativi speciali, la continuità, coordinati dalle rispettive Funzioni strumentali al PTOF. La progettazione didattica, con periodicità ben scandite, viene effettuata in modo condiviso per dipartimenti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti impiegano alcuni strumenti comuni per la valutazione, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate ai fini della valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilità e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Punti di Debolezza

Il giudizio risulta positivo, ma la scelta delle priorità selezionate all'interno della missione della scuola, esposta nel PTOF, dovrebbe essere maggiormente condivisa con le famiglie, il territorio e in primis all'interno della comunità scolastica. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche possono essere comunicate più tempestivamente e in modo più efficace.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualità e incentiva la collaborazione tra pari. La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi.

Punti di Debolezza

Il giudizio presenta qualche criticità relativa al fatto che la scuola non raccoglie formalmente le competenze e le esperienze formative dei docenti, anche se assegna gli incarichi sulla base delle capacità personali. La collaborazione tra docenti è da migliorare, perché i gruppi di lavoro si riuniscono soprattutto sulla base di necessità e bisogni specifici emersi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola si è inserita in alcune importanti reti di collaborazione che coinvolgono scuole ed agenzie formative del territorio sia per la realizzazione di progetti didattici, che per l’organizzazione di attività di formazione. Gli accordi di rete hanno lo scopo di realizzare attività finalizzate al miglioramento delle pratiche didattiche, educative ed inclusive su temi multidisciplinari. L’Istituto collabora con la l’Università di Urbino e di Macerata come scuola accreditata per il tirocinio degli studenti e con L’ASL territoriale con progetti di promozione della salute. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa, del Regolamento d'Istituto e del Patto di corresponsabilità attraverso l'azione di indirizzo esercitata dal Consiglio d'Istituto. Il coinvolgimento dei genitori nelle attività della scuola è buono: ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi sia nella scuola dell’infanzia che nella primaria e per interventi di piccola manutenzione nelle scuole. La scuola ha un sito internet nel quale sono reperibili informazioni sull'Istituto e sulle sue attività.

Punti di Debolezza

La scuola non ha strutturato gruppi di lavoro composti da insegnanti e da rappresentanti del territorio. La percentuale di votanti alle elezioni di rinnovo degli organi collegiali non è elevata. Il coinvolgimento dei genitori risulta soddisfacente, ma più limitato ad argomenti di interesse particolare ed individuale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti formate da scuole e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta saltuariamente in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità' di coinvolgimento dei genitori devono essere migliorate poiché la partecipazione risulta ancora non sempre adeguata.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumentare la percentuale di studenti ammessi alla classe seconda della scuola secondaria di 1° grado.

TRAGUARDO

Entro il triennio la percentuale di studenti ammessi alla classe seconda della scuola secondaria di 1° grado sarà almeno del 97,6%, in linea con quella provinciale

Obiettivi di processo collegati

- Condividere e implementare le buone prassi inclusive dell'Istituto nei dipartimenti disciplinari e nel GLI.

- Incrementare la collaborazione tra gli insegnanti dei due ordini di scuola e la condivisione di percorsi didattici mirati all'acquisizione dei prerequisiti di base necessari ad affrontare positivamente il passaggio tra la scuola Primaria e quella Secondaria di primo grado.

- Rafforzare l'equilibrio tra le classi e la varianza di livelli al loro interno nella formazione delle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di I grado.

- Potenziare la dotazione tecnologica a supporto dell'attività didattica.

- Supportare la didattica innovativa favorendo la partecipazione dei docenti a percorsi di formazione/aggiornamento.

- Realizzare un curricolo verticale di Istituto, centrato sullo sviluppo delle competenze chiave europee.

- Progettare per aree/dipartimenti percorsi didattico-metodologici quadrimestrali centrati su compiti autentici o EAS.

- Elaborare i curricoli disciplinari per la Scuola Primaria e Secondaria con rubriche valutative omogenee.

- Elaborare prove comuni di ingresso, intermedie e finali in Italiano, Matematica e Inglese con relative griglie di valutazione, sia nella Scuola Primaria che Secondaria.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove INVALSI delle classi quinte della scuola Primaria.

TRAGUARDO

Allineare i risultati delle prove INVALSI delle classi quinte della scuola Primaria a quelli nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Rafforzare l'equilibrio tra le classi e la varianza di livelli al loro interno nella formazione delle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di I grado.

- Potenziare la dotazione tecnologica a supporto dell'attività didattica.

- Supportare la didattica innovativa favorendo la partecipazione dei docenti a percorsi di formazione/aggiornamento.

- Realizzare un curricolo verticale di Istituto, centrato sullo sviluppo delle competenze chiave europee.

- Progettare per aree/dipartimenti percorsi didattico-metodologici quadrimestrali centrati su compiti autentici o EAS.

- Elaborare i curricoli disciplinari per la Scuola Primaria e Secondaria con rubriche valutative omogenee.

- Elaborare prove comuni di ingresso, intermedie e finali in Italiano, Matematica e Inglese con relative griglie di valutazione, sia nella Scuola Primaria che Secondaria.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità individuate sono strettamente correlate alle criticità emerse nel Rapporto di Autovalutazione. Dalla restituzione dei dati del questionario scuola emergono alcune debolezze relative ai risultati INVALSI delle classi quinte della Scuola Primaria, che risultano inferiori al dato provinciale. Nella Scuola Secondaria, inoltre, la percentuale di studenti ammessi alla classe seconda è inferiore rispetto al dato provinciale. L’obiettivo generale è di ridurre il gap generato dalle situazioni socio-economiche iniziali iniziando ad operare sin dalla scuola dell’Infanzia, attraverso percorsi mirati e strutturati di potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche. La scuola ritiene quindi prioritario progettare e realizzare percorsi didattici che mirino a rafforzare sia le competenze di base sia le competenze chiave per l'apprendimento permanente, attraverso la definizione e l'implementazione di un curricolo verticale di Istituto e la realizzazione di interventi sull'ambiente di apprendimento inteso come luogo fisico e relazionale.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Realizzare un curricolo verticale di Istituto, centrato sullo sviluppo delle competenze chiave europee.

Progettare per aree/dipartimenti percorsi didattico-metodologici quadrimestrali centrati su compiti autentici o EAS.

Elaborare i curricoli disciplinari per la Scuola Primaria e Secondaria con rubriche valutative omogenee.

Elaborare prove comuni di ingresso, intermedie e finali in Italiano, Matematica e Inglese con relative griglie di valutazione, sia nella Scuola Primaria che Secondaria.

Ambiente di apprendimento

Potenziare la dotazione tecnologica a supporto dell'attività didattica.

Supportare la didattica innovativa favorendo la partecipazione dei docenti a percorsi di formazione/aggiornamento.

Inclusione e differenziazione

Condividere e implementare le buone prassi inclusive dell'Istituto nei dipartimenti disciplinari e nel GLI.

Continuita' e orientamento

Incrementare la collaborazione tra gli insegnanti dei due ordini di scuola e la condivisione di percorsi didattici mirati all'acquisizione dei prerequisiti di base necessari ad affrontare positivamente il passaggio tra la scuola Primaria e quella Secondaria di primo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Rafforzare l'equilibrio tra le classi e la varianza di livelli al loro interno nella formazione delle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di I grado.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità