Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, così come risulta dai dati dell'Invalsi, è medio-alto per l'istituto nel suo insieme. In generale ciò fa sì che gli studenti siano abbastanza seguiti e accompagnati nello studio domestico. Le famiglie si interessano al percorso formativo dei propri figli e mantengono rapporti collaborativi con la scuola. La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana non si discosta molto dalla media dell'area di riferimento.

Vincoli

I plessi di cui è composto l'istituto sono dislocati in due comuni e, in quello di Jesi, in aree molto diverse fra loro. A causa di ciò, nonostante l'indice ESCS risulti medio-alto per l'istituto nel suo insieme, il contesto socio-economico di provenienza degli studenti varia molto a seconda di dove sono situati i plessi. In tre classi quinte su sei della scuola primaria il contesto risulta medio-basso; lo stesso dicasi per due classi terze su sei della secondaria di primo grado, mentre le altre quattro presentano un indice alto. Ciò rende molto difficile considerare l'istituto come un tutt'uno quando si analizzano gli esiti: in linea di massima, infatti, ad indici ESCS alti corrispondono esiti migliori, e viceversa. Sebbene esigua, la percentuale di studenti provenienti da famiglie svantaggiate nelle classi della scuola primaria è molto più alta rispetto all'area di riferimento, in particolare nelle classi quinte. Anche per la percentuale di alunni di cittadinanza non italiana è il luogo in cui sono ubicati i plessi a fare la differenza. Si va da concentrazioni alte in alcuni plessi della primaria, ad altre decisamente inferiori alla media in uno dei due plessi della secondaria di primo grado.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Sette dei dieci plessi sono ubicati nel territorio del comune di Jesi, a vocazione prevalentemente industriale. Numerosi sono gli impianti sportivi di vario tipo. Il comune di Santa Maria Nuova, nel quale sono situati i restanti tre plessi, si caratterizza per un'economia prevalentemente artigianale ed agricola. In generale gli enti locali contribuiscono alle attività dell'istituto fornendo contributi e presentando progetti. Altre strutture ed associazioni culturali, di volontariato, sportive, sanitarie collaborano attivamente con la scuola e sono spesso coinvolte direttamente attraverso l'intervento di personale esperto. Sono presenti centri socio-sanitari accreditati per diagnosi funzionali e certificazioni.

Vincoli

Non sempre l'ASUR regionale riesce a gestire le richieste di certificazione per alunni con BES o DSA, per cui i tempi di attesa sono a volte lunghi. Per ottenere prestazioni in tempi più rapidi alcune famiglie ricorrono a strutture private, a pagamento. I PEI degli alunni vengono compilati dalla scuola e dalle famiglie in presenza dell'UMEE, mentre la verifica finale viene redatta solo dalla scuola in collaborazione con le famiglie. La diversa ubicazione dei plessi su un territorio così vasto corrisponde spesso ad indici ESCS molto vari fra loro e anche ad esiti disomogenei.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il 95% dei finanziamenti proviene dallo stato. Il comune, le famiglie e alcuni entri privati contribuiscono al funzionamento della scuola. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili; i plessi scuola infanzia e primaria del Monte Tabor, il plesso infanzia Arcobaleno e il plesso della Secondaria Leopardi di Jesi sono stati ristrutturati, come i plessi della scuola dell'infanzia Cangemi e della Scuola Primaria e Secondaria di I grado del comune di S.M.N. Il plesso Leopardi ha un'aula di informatica, un laboratorio multimediale, 14 LIM e PC in ogni aula. Il plesso B. Croce ha 7 LIM, un laboratorio di informatica con 24 postazioni PC e un notebook in ogni aula. Quasi tutte le aule della primaria sono dotate di LIM. Tutti i plessi sono dotati di wi-fi e palestra.

Vincoli

Il plesso Martiri è in ristrutturazione dall'inizio dell'a.s. 2018-19; pertanto le classi sono ospitate dalle scuole Federico II, Mazzini e Perchi fino al completamento dei lavori. Ciò comporta l'impossibilità di fruire di laboratori, biblioteche e spazi comuni. Nel plesso B. Croce il wi-fi non è sempre sufficiente a supportare il traffico dati, ad esempio per lo svolgimento delle prove Invalsi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La percentuale di docenti a tempo indeterminato (86,1%) è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò garantisce continuità nei percorsi educativi, l'instaurarsi di relazioni più solide all'interno del corpo docente e la tendenza ad assumere incarichi e responsabilità. L'età dei docenti a tempo indeterminato è inferiore alla media, così come il numero complessivo di giorni di assenza. Dai monitoraggi interni emerge che la maggior parte dei docenti svolge aggiornamento professionale continuo, anche nel campo delle nuove tecnologie; più della metà ha conseguito titoli aggiuntivi (master, corsi di perfezionamento) oltre al titolo di studio necessario all'accesso all'insegnamento.

Vincoli

L'istituto è a reggenza da due anni, con dirigenti scolastici ogni volta diversi. Ciò ha comportato un'attenzione minore al monitoraggio del Piano di miglioramento. L'anno scolastico 2018-19 è stato caratterizzato anche dal turn over di parte del personale di segreteria, incluso il DSGA. Comprensibilmente, a tratti si sono verificati ritardi nell'espletamento di alcune pratiche interne. Il numero complessivo di giorni di assenza del personale ATA è superiore alla media.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva è esigua ed in linea con la media. Dall'analisi della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato emerge che il numero di alunni con voto 6 è inferiore alla media, mentre è superiore alla media il numero di alunni licenziati con 7. Rientra nella media la percentuale di alunni licenziati con 10 o 10 e lode. Nell'a.s. 2017-18 non vi sono stati studenti che hanno abbondato la scuola in corso d'anno.

Punti di debolezza

All'Esame di Stato circa un terzo degli alunni è licenziato con 7. Nell'anno scolastico 2017-18 la percentuale di alunni licenziati con 9 è di molto inferiore alla media; inferiore anche la percentuale delle lodi. Nella classe terza della secondaria di primo grado la percentuale di trasferimenti in uscita in corso d'anno è più del doppio rispetto alla media (riferimento: a.s. 2017-18).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nel percorso dalla classe seconda alla classe quinta della scuola primaria si evidenzia un notevole miglioramento nei risultati delle prove di italiano e matematica. Nelle classi seconde della primaria la variabilità all'interno delle classi è inferiore alla media. Nella scuola secondaria di primo grado i risultati delle prove Invalsi dell'a.s. 2017-18 sono in generale superiori a quelli delle scuole con pari ESCS. L'effetto scuola, sia nella primaria che nella secondaria, è pari o superiore alla media regionale.

Punti di debolezza

I risultati delle prove Invalsi dell'a.s. 2017-18 evidenziano quanto segue: - nelle classi seconde della scuola primaria i risultati sono inferiori alla media in due plessi e superiori alla media nel terzo, sia in italiano che in matematica; nei livelli di competenza, circa un terzo degli alunni si posiziona nella fascia più bassa ed un terzo in quella più alta; la variabilità fra le classi è superiore alla media; - nelle classi quinte della scuola primaria i risultati in italiano e matematica, pur rimanendo nella media, evidenziano disomogeneità fra le classi; nei livelli di competenza c'è maggior equilibrio nei risultati di italiano, mentre in matematica si osservano percentuali maggiori nel livello più basso e in quello più alto. Nella secondaria di primo grado la variabilità fra le classi è di molto superiore alla media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Sono positivi i risultati della secondaria di primo grado e in linea con la media quelli delle classi quinte della primaria. I risultati delle classi seconde della primaria sono oggetto di monitoraggio continuo e tra le priorità del piano di miglioramento.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Sia la scuola primaria che quella secondaria di primo grado adottano moduli condivisi per la certificazione delle competenze. I livelli raggiunti dagli alunni sono nel complesso soddisfacenti. Per la scuola secondaria di primo grado le competenze chiave europee e quelle disciplinari sono state declinate in indicatori condivisi in base ai quali vengono valutati i traguardi raggiunti dagli alunni. Nelle classi terze le competenze disciplinari vengono valutate attraverso la somministrazione di prove comuni. Dalle griglie per la valutazione del comportamento risulta che gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche.

Punti di debolezza

L'uso di prove autentiche e griglie di valutazione non riguarda ancora tutti gli anni di corso e tutte le discipline.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno risultati positivi nella scuola secondaria di primo grado rispetto alle medie regionali e nazionali; lo stesso vale per gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado.

Punti di debolezza

Non si ravvisano particolari punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. La scuola è in grado di orientare correttamente gli alunni e gli stessi seguono le indicazioni dei Consigli di Classe (il 98% degli alunni che seguono il consiglio orientativo viene promosso).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'offerta formativa è ricca e coerente con le caratteristiche degli studenti e del territorio, ma resta da elaborare formalmente un curricolo d'istituto unitario.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nel PTOF di istituto, condivise all'interno della comunità scolastica e approvate sia dal Consiglio di Istituto sia dal Collegio Docenti. Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso la piattaforma Scuola in chiaro e il sito internet dell'istituto. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso l'istituzione di commissioni legate ai progetti del PTOF che elaborano, monitorano e verificano sia le attività che gli obiettivi programmati. La verifica conclusiva avviene mediante la compilazione, da parte dei referenti, di schede progetto in cui si prendono in esame la valutazione degli interventi, il raggiungimento degli obiettivi, l'indice di gradimento e l'adeguatezza del finanziamento. In sede di Collegio dei Docenti le funzioni strumentali relazionano anche sui possibili adeguamenti. L'istituto aderisce alla rete regionale AU.MI.RE. per l'autovalutazione d'istituto. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Sono individuati i seguenti incarichi: collaboratori del DS, coordinatori di plesso, consegnatari dei beni immobili, coordinatori di classe, responsabili primo soccorso, responsabili protezione e prevenzione incendi, referenti di commissione, tutor neo immessi in ruolo, funzioni strumentali. Tutti i componenti dell'istituzione scolastica (personale docente ed ATA) partecipano alla suddivisione del FIS. C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE La distribuzione delle risorse economiche e materiali è coerente con le scelte educative della scuola. I tre progetti prioritari sono: Prevenzione del disagio e inclusione, Abilità linguistiche, Lingue straniere. Tali progetti hanno durata annuale e a volte prevedono il coinvolgimento di esperti esterni.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Non vengono rilevate particolari criticità. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Non vengono rilevate particolari criticità. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Non vengono rilevate particolari criticità. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Non vengono rilevate particolari criticità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE Negli ultimi due anni il 95% dei docenti ha partecipato ad almeno un corso di formazione; circa l'80% ha frequentato corsi di formazione sull’uso delle nuove tecnologie e/o sull’innovazione metodologico-didattica. L'istituto ha organizzato corsi di formazione relativi alla sicurezza e alla nuova normativa sulla privacy (DGPR 679/2016). Il NIV si è formato sul tema della Rendicontazione sociale attraverso la rete AU.MI.RE. Alcuni docenti di matematica dei vari ordini di scuola hanno frequentato corsi organizzati da una rete di scuole del territorio. Alcuni docenti della scuola dell'infanzia hanno frequentato dei corsi promossi dall'ASP del comune di Jesi sul segmento 0 - 6. Alcuni docenti di italiano della scuola primaria hanno frequentato un corso sulla lettura organizzato dal comune di Jesi. I referenti per il Piano Nazionale di prevenzione e contrasto del Bullismo e Cyberbullismo hanno frequentato corsi proposti da reti di scuole e dalla piattaforma ELISA. Molti docenti hanno frequentato corsi proposti dalla piattaforma SOFIA. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Nel fascicolo personale di ogni docente la scuola inserisce la documentazione relativa alle competenze del personale, alle esperienze formative e ai corsi frequentati. La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative dei docenti per assegnare incarichi quali funzioni strumentali, docenti tutor, responsabili della sicurezza. COLLABORAZIONE FRA DOCENTI La scuola incentiva la collaborazione fra docenti attraverso l'attivazione di dipartimenti, gruppi di lavoro per classi parallele e commissioni. I temi affrontati riguardano i contenuti e la metodologia relativi alle varie discipline, mentre le commissioni si occupano della stesura e della realizzazione dei progetti del PTOF (Ambiente, Intercultura, Inclusione scolastica, Lettura, Lingue comunitarie, Salute e affettività, Accoglienza - Continuità - Orientamento, Cittadinanza, Educazione stradale, Teatro, Innova_azione). La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Da sondaggi interni emerge che circa l'80% dei docenti si scambia regolarmente materiali per l’insegnamento.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Non tutti i corsi di formazione previsti dal PdM sono stati organizzati dalla scuola. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Non si riscontrano particolari criticità. COLLABORAZIONE FRA DOCENTI Non si riscontrano particolari criticità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO L'istituto è aperto alla collaborazione con altre scuole e con l'Università, gli enti locali, le associazioni sportive e i soggetti privati del territorio. Le collaborazioni vengono attivate per migliorare le pratiche educative e didattiche, e per consentire l'accesso a finanziamenti. La scuola partecipa e collabora con le strutture di governo territoriale per la promozione delle politiche formative. La collaborazione con soggetti esterni competenti è volta all'arricchimento dell'offerta formativa attraverso attività motivanti e strategie di apprendimento attivo. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Nella definizione dell'offerta formativa la scuola coinvolge le famiglie attraverso incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, uscite didattiche, premiazioni, concerti delle classi di indirizzo musicali, spettacoli teatrali. La scuola utilizza strumenti online per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico e sito internet). La scuola ha realizzato interventi o progetti rivolti ai genitori: sportello di ascolto rivolto a genitori e alunni (progetto Famiglia Forte), incontri con la Polizia postale sul corretto uso delle nuove tecnologie, corsi di L2 rivolti alle mamme di alunni stranieri.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Non si ravvisano particolari criticità. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La percentuale di genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto sul totale degli aventi diritto è ancora piuttosto bassa. La percentuale dei genitori che ha risposto al questionario di gradimento proposto dalla rete AU.MI.RE. è molto bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove standardizzate di italiano e di matematica nelle classi seconde e quinte della scuola primaria.

TRAGUARDO

Ottenere il punteggio medio delle classi della stessa area geografica e, nelle classi quinte, di quelle con stesso indice ESCS.

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione di un curricolo d'istituto adeguato alla progettazione per competenze.

- Flessibilità nell'utilizzo di spazi funzionali alla didattica (classi aperte, gruppi di livello). Le classi del plesso Martiri della Libertà, attualmente in ristrutturazione, sono ospitate presso tre sedi di un altro istituto comprensivo, per cui nell'a.s. 2019-2020 non potranno usufruire di spazi funzionali alla didattica.

- Utilizzo di dispositivi tecnologici per il potenziamento delle abilità di lettura e calcolo, per lo sviluppo della capacità di selezionare informazioni in testi di vario tipo, per favorire competenze di problem solving e per introdurre il pensiero computazionale.

- Elaborazione di prove di verifica in itinere strutturate, condivise e con rubriche valutative.

- Partecipazione dei docenti di italiano e matematica a corsi di formazione in rete con altre scuole.

- Formulazione di un orario di 29 ore settimanali anziché 27 per effettuare lavori in gruppi di livello per 30 ore annuali nelle classi quarte e quinte di scuola primaria.

- Destinare risorse aggiuntive per intensificare le attività di recupero in modo specifico nei plessi che hanno registrato maggiori criticità nei risultati delle prove INVALSI.

- Formulazione di un orario settimanale di 27 ore in modo da garantire almeno 20 ore annuali di contemporaneità per effettuare lavori in gruppi di livello nelle classi prime, seconde e terze di scuola primaria.

- Elaborazione di prove di competenza intermedie e finali.

- Organizzazione da parte dell'istituto di corsi di formazione sulla didattica per competenze, rivolti ai docenti di italiano e matematica nel triennio 2019/2022.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'analisi dei risultati delle prove di italiano e matematica degli ultimi anni ha evidenziato criticità negli esiti degli alunni in particolare delle classi seconde della scuola primaria, rispetto a quelli di scuole con pari ESCS.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborazione di un curricolo d'istituto adeguato alla progettazione per competenze.

Elaborazione di prove di verifica in itinere strutturate, condivise e con rubriche valutative.

Elaborazione di prove di competenza intermedie e finali.

Ambiente di apprendimento

Flessibilità nell'utilizzo di spazi funzionali alla didattica (classi aperte, gruppi di livello). Le classi del plesso Martiri della Libertà, attualmente in ristrutturazione, sono ospitate presso tre sedi di un altro istituto comprensivo, per cui nell'a.s. 2019-2020 non potranno usufruire di spazi funzionali alla didattica.

Formulazione di un orario di 29 ore settimanali anziché 27 per effettuare lavori in gruppi di livello per 30 ore annuali nelle classi quarte e quinte di scuola primaria.

Formulazione di un orario settimanale di 27 ore in modo da garantire almeno 20 ore annuali di contemporaneità per effettuare lavori in gruppi di livello nelle classi prime, seconde e terze di scuola primaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Utilizzo di dispositivi tecnologici per il potenziamento delle abilità di lettura e calcolo, per lo sviluppo della capacità di selezionare informazioni in testi di vario tipo, per favorire competenze di problem solving e per introdurre il pensiero computazionale.

Destinare risorse aggiuntive per intensificare le attività di recupero in modo specifico nei plessi che hanno registrato maggiori criticità nei risultati delle prove INVALSI.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Partecipazione dei docenti di italiano e matematica a corsi di formazione in rete con altre scuole.

Organizzazione da parte dell'istituto di corsi di formazione sulla didattica per competenze, rivolti ai docenti di italiano e matematica nel triennio 2019/2022.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità