Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico è prevalentemente medio alto. L'incidenza degli alunni provenienti da famiglie svantaggiate varie di anno in anno. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono al di sotto della media regionale e nazionale.

Vincoli

La mancanza del supporto di mediatori culturali spesso metta la scuola in difficoltà oggettive; queste difficoltà vengono colmate in maniera parziale da risorse interne.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Chiaravalle, cittadina di circa 15.000 abitanti che sorge in un territorio pianeggiante, usufruisce di servizi ben strutturati; posta in una zona in cui si può facilmente fruire dei mezzi di trasporto pubblici e dei servizi del territorio (UMEE, poliambulatori, punto di primo soccorso, piste ciclabili, impianti sportivi, università della Terza età…), vede impiegati i suoi abitanti, solo per circa il 5% immigrati, in piccole imprese artigiane, presso aziende e presso uffici del Comune o dei comuni limitrofi. Il tasso di disoccupazione è al di sotto della media nazionale. Ricca di associazioni sportive e di associazioni di volontariato offre numerose attività di svago nel tempo libero e momenti di aggregazione.

Vincoli

L’Ente Locale, che paga tutte le utenze della scuola, elargisce un contributo annuo piuttosto limitato.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Seppur con difficoltà quasi insormontabili i docenti hanno cercato di adattare le strutture logistiche a disposizione alla didattica differenziata montessoriana. Attraverso la collaborazione delle famiglie e alla partecipazione a bandi PON, la Scuola, a nove anni dall’istituzione, si è dotata di una discreta strumentazione scientifica (stereoscopi e microscopi, materiale per realizzare esperimenti scientifici), informatica e multimediale (3 LIM, 24 PC portatili, 12 net book, 8 videoproiettori, 37 tablet, 2 apple TV, un pc fisso che funge da server e una memoria da 4 Tbyte) e di buona dotazione di materiali montessoriani. Si è scelto di adoperare la strategia del laboratorio diffuso (la strumentazione viene spostata nelle classi secondo necessità)vista l’assenza di aule laboratorio.

Vincoli

Tutti gli edifici dell’Istituto sono di vecchia costruzione; necessitando di sistematici interventi di ristrutturazione, l’Amministrazione comunale ha provveduto all'adeguamento sismico per un plesso e la palestra attigua. La non presenza nel territorio comunale di aziende limita la possibilità di collaborazioni con esse e di eventuali possibili sponsorizzazioni.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il Numero del personale di ruolo è leggermente al di sotto della media nazionale. Rilevante è il dato relativo alle fasce di età per cui il personale risulta essere circa per il 46% di età inferiore a 45 anni e specialmente per il corpo docente di scuola primaria e secondaria, in possesso di un alto grado di formazione e specializzazione. Molti docenti seguono percorsi individuali di formazione in servizio presso Università del territorio e non (comprendendo la formazione linguistica all’estero) e hanno rapporti di collaborazione come formatori con enti di formazione montessoriana (Opera Nazionale Montessori, Fondazione Chiaravalle Montessori). La stabilità del Dirigente Scolastico, ottenuta nell’ultimo anno scolastico, ha contribuito in maniera determinante al buon andamento dell’azione educativa offerta all’utenza e a tutti i servizi ad essa correlati.

Vincoli

La precarietà dei docenti, leggermente al di sopra della media nazionale, costituisce un punto di debolezza parzialmente compensato dalla univocità della differenziazione metodologico didattica montessoriana a cui tutti i docenti, obbligatoriamente formati, si devono attenere.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La nostra Scuola, totalmente ad indirizzo montessoriano, costituisce un riferimento e un polo attrattivo per molte famiglie, anche straniere (inglesi, olandese, svedesi, tedeschi), che per motivi di vario genere risiedono temporaneamente nelle aree viciniori extraterritoriali del comune di Chiaravalle. Tale situazione prevede una mobilità in entrata che si attesta ben al di sopra delle medie regionali e nazionali. D'altra parte la Scuola ha sempre manifestato una cultura dell'accoglienza e della disponibilità nei confronti di tali utenti.

Punti di debolezza

La situazione descritta come punto di forza prevede fisiologicamente che in molti casi le stesse persone per motivi di mobilità vari si allontanino anche in corso d'anno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10) e lode nel I ciclo.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le prove INVALSI sono state sempre somministrate anche se non in linea con la didattica montessoriana in quanto non osservanti della libera scelta operata nel contesto di apprendimento dell’alunno. Nei primi anni di formazione obbligatoria, quando il bambino, che solitamente ha tempi distesi e dettati da sé stesso si deve mettere alla prova con incalzanti limiti temporanei, le prove invalsi costituiscono una ulteriore sfida e possibilità formativa. La scuola montessoriana sviluppando le capacità di problem solving attraverso l’utilizzo dei materiali specifici fa concretizzare negli alunni risultati migliori al termine del percorso dell’obbligo. A seguito dell’aver posto come priorità di miglioramento l’accrescimento delle capacità di svolgere un compito in un tempo dato, le performance durante le prove Invalsi sono migliorate in maniera significativa rispetto alle rilevazioni precedenti.

Punti di debolezza

L’indirizzo montessoriano non lavora sistematicamente con prove standardizzate e uguali per tutti gli alunni ma formulate in modo graduale e scelte dall’alunno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano e matematica è pari a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. L’effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all’effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Utilizzo delle pratiche educative relative alla differenziazione metodologico didattica montessoriana. Condivisione di percorsi condivisi tra scuola e famiglia e di continuità tra ordini scolastici (infanzia, primaria e secondaria di I grado). Individualizzazione dei percorsi di apprendimento.

Punti di debolezza

Pratiche educative non sempre condivise tra i docenti dei diversi ordini scolastici Presenza di numerosi docenti precari per i quali bisogna attendere i tempi di adattamento alle modalità specifiche utilizzate nelle scuole montessoriane.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli quasi ottimi in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Circa il 95% degli alunni della scuola primaria passano alla scuola secondaria di Istituto confermando e migliorando il rendimento scolastico. Le indicazioni date dai docenti della scuola secondaria sono seguite da alunni e famiglie. Gli alunni risultano adeguatamente preparati e l’80% di essi risulta promosso senza debiti alla fine del primo anno della Secondaria di II grado.

Punti di debolezza

Possibilità limitata di visitare le scuole o partecipare a workshop di loro presentazione in orario curricolare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono più che buoni buoni: un numero sempre minore di studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è inesistente fatte salve casi di forza maggiore legati alla valutazione delle equipe UMEE. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica superiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi corrisponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (studente per un giorno). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la quasi totalità degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La forte motivazione, l’alto livello di preparazione culturale generale e didattica specifica, rafforzata dalla frequenza di corsi di aggiornamento professionale da parte del corpo docente costituiscono significativi punti di forza per l’Istituzione scolastica. Punto di riferimento per esperti e stimatori del metodo montessoriano, l’Istituto ha frequenti contatti con scuole italiane e straniere (USA, Korea del Sud, Argentina ecc...) ad identica differenziazione didattica; ospita tirocinanti nel loro percorso formativo, stagisti nei progetti di alternanza scuola lavoro. Collabora con varie Università per attività di ricerca-azione. Si avvale del supporto dell’Opera Nazionale Montessori che a sua volta supporta l’Istituto medesimo. Collabora sistematicamente con la Fondazione Chiaravalle Montessori, anche fornendo i docenti negli specifici corsi di formazione per l’acquisizione dell’abilitazione per l’insegnamento nelle scuole montessoriane. Vengono utilizzati canali sia tradizionali che telematici per la trasmissione delle informazioni. I dati sono resi visibili attraverso il sito di Istituto. Gli incarichi sono conferiti all'inizio dell'anno scolastico con precise indicazioni e con puntuali riferimenti alle operatività affidate. Attraverso la puntuale condivisione e collaborazione è stata prevista una specifica modalità di rendicontazione. L’attività di queste figure viene monitorata sistematicamente a fine anno. Il tasso di assenza dei docenti è molto basso. L’Istituto impiega risorse economiche a sostegno delle famiglie, per progetti di recupero approfondimento, per migliorare l'offerta formativa. A fronte della nascita di una Associazione delle famiglie si è implementata la modalità del Bilancio Partecipato

Punti di Debolezza

Le difficoltà a reperire locali adeguati limitano e condizionano il potenziale sviluppo intrapreso dalla Scuola. A volte il passaggio delle informazioni risulta difficile in relazione in particolare ad un plesso (spazio adibito a tre classi) che da due anni è stato concesso alla scuola e non è dotato delle adeguate strumentazioni. Il Fondo di Istituto non ha la consistenza economica per soddisfare gli impegni e le reali necessità. Le risorse economiche non riescono a soddisfare la potenziale progettualità della Scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L’istituto offre l’opportunità ai singoli docenti di potersi formare in corso d’anno anche in orario curricolare. Sono istituiti gruppi di ricerca-azione volti al miglioramento delle prassi didattico-educative. Sono stati Istituiti numerosi corsi di formazione rivolti al personale ATA e al personale docente che hanno avuto un riscontro decisamente positivo. L’Istituto dispone tra i propri docenti di personale esperto in diversi ambiti didattici (disabilità, didattica montessoriana, didattica CLIL) che mettono a disposizione del gruppo le proprie conoscenze durante incontri di auto-formazione così da favorire il confronto tra docenti e migliorare la loro prassi. La condivisione dei percorsi formativi metodologico didattici montessoriani costituisce un background condiviso di azioni, lessico e ambiti di competenza che favoriscono il lavoro per gruppi di ricerca. Le modalità montessoriane, attraversi appositi corsi di formazione, sono state estese al personale ATA (collaboratori scolastici)

Punti di Debolezza

L'adesione ai corsi da parte del personale docente non è totale. Le modalità di confronto e scambio non sono seguite da tutti i docenti. Il fisiologico avvicendamento del personale supplente condiziona una condiziona una condivisione efficace circa le prassi didattiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità condivisi nella rete regionale delle scuole montessoriane. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La Scuola collabora attivamente con l'Ente Locale nel concepire il Piano dell'Offerta Formativa del Territorio che prevede varie attività didattiche e culturali nonché la promozione dell'acquisizione delle competenze di cittadinanza. In questo senso sono messi a disposizione importanti luoghi: parchi, biblioteca, teatro, spazi comunali. L’istituto collabora inoltre con numerose associazioni sportive e di volontariato del territorio e non che gratuitamente sostengono le attività educative e di cittadinanza della scuola (Legambiente. Cittadinanzattiva, Avis, Coni…). E' nata una associazione di genitori con lo specifico fine di aiutare la Scuola e corresponsabilmente di proporre iniziative progettuali e formative per il miglioramento dell'Offerta Formativa (teatro, musico-terapia, lettorato in lingua inglese, certificazioni linguistiche). Questa realtà risulta molto importante anche per il rafforzamento del rapporto Scuola-Famiglia. Le famiglie sono coinvolte in numerose attività scolastiche a sostegno delle azioni dell’Istituto. Spesso i nonni sono la risorsa più utilizzata. Le famiglie contribuiscono in parte all’acquisto di strumentazione e materiali per la scuola, nonché alla realizzazione di attività a pagamento per l’ampliamento dell’offerta formativa .

Punti di Debolezza

Non sempre le attività concepite in seno al Territorio vengono agevolmente calate nel curricolo didattico. Permangono ancora delle difficoltà nel rapporto Scuola- Famiglia in termini di coinvolgimento e corresponsabilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni tra cui entri di alta formazione ed Università italiane e straniere. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono promosse anche attraverso la costituita associazione dei genitori montessoriana.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Svolgere esercizi correttamente e nei tempi richiesti per valutare l'acquisizione delle competenze di ogni studente

TRAGUARDO

Predisporre prove che permettano l'acquisizione di competenze di ogni alunno rispettandone i tempi di apprendimento come da Metodo Montessori

Obiettivi di processo collegati

- Ogni alunno appartenente alle classi fatte oggetto di rilevazione Invalsi sarà sottoposto per almeno 4 rilevazioni opportunamente mirate alla verifica dell'acquisizione delle competenze nei tempi richiesti. Ad ogni rilevazione si procederà all'analisi dei dati raccolti e alla comparazione relativamente alle evoluzioni emerse.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Rafforzamento del curricolo verticale tra i vari ordini di scuola incentrato in particolar modo sulle competenze di cittadinanza.

TRAGUARDO

Ridefinire un chiaro e trasparente curricolo montessoriano in particolar modo per il segmento Scuola Secondaria di I grado

Obiettivi di processo collegati

- Il costituito gruppo di lavoro provvederà alla definizione di uno specifico curricolo di ispirazione montessoriana per la scuola secondaria cooperando in termini di continuità e di orientamento con gli insegnanti degli altri ordini di scuola.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Rafforzamento della capacità di autovalutazione ed orientamento nello sviluppo personale

TRAGUARDO

Incentivare la capacità di riflettere su sé stessi sviluppando i processi del pensiero critico

Obiettivi di processo collegati

- Ogni alunno dai 5 ai 14 anni verrà fatto oggetto di rilevazione. Essi saranno sottoposti per almeno 6 rilevazioni opportunamente mirate, alla verifica della capacità di ascolto, elaborazione e rielaborazione del pensiero. Ad ogni rilevazione si procederà alla raccolta, all'analisi e alla comparazione dei dati relativamente alle evoluzioni emerse.

- Il costituito gruppo di lavoro provvederà alla definizione di uno specifico curricolo di ispirazione montessoriana per la scuola secondaria cooperando in termini di continuità e di orientamento con gli insegnanti degli altri ordini di scuola.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Ogni alunno appartenente alle classi fatte oggetto di rilevazione Invalsi sarà sottoposto per almeno 4 rilevazioni opportunamente mirate alla verifica dell'acquisizione delle competenze nei tempi richiesti. Ad ogni rilevazione si procederà all'analisi dei dati raccolti e alla comparazione relativamente alle evoluzioni emerse.

Ambiente di apprendimento

Ogni alunno dai 5 ai 14 anni verrà fatto oggetto di rilevazione. Essi saranno sottoposti per almeno 6 rilevazioni opportunamente mirate, alla verifica della capacità di ascolto, elaborazione e rielaborazione del pensiero. Ad ogni rilevazione si procederà alla raccolta, all'analisi e alla comparazione dei dati relativamente alle evoluzioni emerse.

Continuita' e orientamento

Il costituito gruppo di lavoro provvederà alla definizione di uno specifico curricolo di ispirazione montessoriana per la scuola secondaria cooperando in termini di continuità e di orientamento con gli insegnanti degli altri ordini di scuola.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità