Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nonostante le difficoltà contingenti, riferite alla condizione genericamente medio-bassa della popolazione scolastica, sia la Scuola sia le famiglie sostengono adeguatamente le scelte degli studenti, riconoscendone le capacità intrinseche per rendere efficaci gli aspetti motivazionali. Viene riconosciuta la possibilità di incrementare l'inclusività per gli studenti stranieri e per gli studenti con problematiche socioculturali (BES), quale opportunità di arricchimento culturale; tale tipologia attualmente è al 6,97% (vicina alla media nazionale del 6,38%) e potrebbe avvicinasi alla media delle Marche pari all'8,49%.

Vincoli

Le esperienze culturali e le conoscenze personali degli studenti possono, a volte, risentire negativamente dei limiti delle risorse economiche e culturali delle famiglie (le famiglie svantaggiate risultano essere lo 0,7%, percentuale molto alta rispetto alle Marche 0,2%, al Centro Italia 0,3% e alla media nazionale 0,4%). Relativamente all'inclusività degli studenti stranieri (BES) il vincolo è rappresentato dalla costante diminuzione degli stranieri in età scolare nella Provincia di Ancona che nel 2011 erano 2.312 e nel 2019 sono 1.778 (-23,1%).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Rappresenta una reale opportunità per l'Istituto, collocato nella Provincia di Ancona, l’esistenza di un tessuto industriale costituito da piccole aziende di elevato livello nei diversi settori merceologici (fra questi: il Distretto argentiero e quello dell'oreficeria di Jesi, la nautica e l’arredo navale di Ancona), che generano possibili interazioni con i vari indirizzi delle tre sedi. L'attività commerciale, grazie soprattutto al porto e al turismo, e quella dei servizi culturali connessi alla gestione del patrimonio storico-artistico-archeologico che racconta più di 3.000 anni di storia, coinvolgono altrettanto direttamente gli indirizzi dell'Istituto, con sviluppi significativi di tipo creativo. Anche Marche Teatro e la casa di produzione cienematografica "Guasco Cinema" costituiscono altre risorse di rilievo per sollecitare esperienze di interazione tra didattica ed esperienze professionalizzanti, creando anche una sinergia per stimolare la sperimentazione e l'innovazione nel piano dell'offerta formativa. Inoltre, per Fabriano la recente nomina a "Città Creativa Unesco", è da intendersi come fattore propulsivo per rafforzare le potenzialità nei vari ambiti creativi di riferimento del Liceo. Infine, Jesi rappresenta un polo di eccellenza nella gestione del patrimonio culturale e nei servizi alla persona, sia istituzionale che del volontariato. un'attenzione

Vincoli

ANCONA-Il tessuto sociale è molto variegato e la coesione delle diverse comunità o aggregati che ne fanno parte è un un obiettivo da raggiungere, piuttosto che un fattore di identità consolidato. JESI- La città tende ad essere un punto di riferimento esclusivo, che può limitare la proiezione degli ambiti formativi e culturali oltre le mura cittadine. FABRIANO- La crisi economica del 2008 non ancora superata ha sottoposto la comunità territoriale ad una situazione di depressione dei servizi e dell'offerta culturale, mettendo in discussione l'identità sociale della città e del territorio, un tempo tra i bacini europei a più alta densità produttiva e custode di una tradizione storica analoga, risalente alla lavorazione dei metalli e della carta di epoca medievale. Pur svantaggiata da tale condizione, la scuola continua a rappresentare un elemento di contrasto alla crisi, di espressione di risorse intellettuali e creative da mettere in campo per una ripresa positiva dello sviluppo sociale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'intervento della Provincia di Ancona, con sistematiche opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, ha migliorato l'aspetto e la funzionalità della sede di Ancona che, dal punto di vista architettonico, rappresenta un'emergenza di rilievo nel contesto cittadino e territoriale. Grazie al finanziamento ministeriale "Scuole Belle", la sede di Ancona ha avuto, inoltre, l'opportunità di migliorare anche l'aspetto estetico di molte aule e degli esterni.Anche la sede di Jesi, pur occupando un immobile in affitto di proprietà privata, grazie agli interventi di implementazione delle risorse strumentali nei laboratori d'indirizzo e delle tecnologie digitali generiche, si sta qualificando come sede scolastica adeguata. In particolare, il laboratorio d'indirizzo "Design del gioiello" ha implementato ladotazione strumentale con una donazione della Società orafa fiorentina "Perseo". La sede di Fabriano, collocata all'interno del campus "Cittadella degli studi" di recentissima edificazione, rappresenta un valore aggiunto molto elevato per le attività didattiche, grazie ad aule molto ampie, laboratori luminosi, qualità estetica e strutturale che genera reazioni di benessere in tutti i soggetti della comunità scolastica. Le barriere architettoniche significative sono genericamente assenti in tutte e tre le sedi rendendo raggiungibili sia le aule sia i laboratori ai soggetti disabili o con ridotte capacita' motorie.

Vincoli

Nonostante gli sforzi congiunti le attrezzature, soprattutto informatiche, e gli arredi risultano limitati nelle sedi di Ancona e Jesi e devono essere fortemente implementati glim acquisti dei beni d'investimento, d'intesa con la Provincia di Ancona. Infatti, le tecnologie digitali, richiedono costanti aggiornamenti, e conseguenti investimenti, al fine di evitare lo stallo per obsolescenza. Il contributo volontario delle famiglie viene versato dal 68% circa delle famiglie e tende, progressivamente, ad una seria riduzione di anno in anno, mentre non sono state ancora sperimentate ricerche di fondi privati, tramite sponsorizzazioni o crowfounding.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Le opportunità sono rappresentate dall'età giovanile di molti docenti, alcuni dei quali a tempo indeterminato, come pure dagli assistenti amministrativi e tecnici, utilizzati nelle tre sedi. Il personale docente si è anche dimostrato disponibile e interessato alla formazione in servizio, come risulta della delibera di approvazione del Piano Triennale della Formazione al Collegio dei Docenti.

Vincoli

La consistenza del personale docente a T.I. non è ancora adeguata ad assicurare efficacemente la continuità nella progettazione ed esecuzione dell'offerta formativa. Tale consistenza si abbassa notevolmente per il personale amministrativo, con una serie di conseguenze negative nell'utilizzazione delle risorse umane per molte procedure che richiedono esperienza e continuità. Inoltre, gli insegnati di sostegno sono generalmente sostituiti di anno in anno, creando problemi di adattamento degli alunni loro affidati. Un ulteriore vincolo è dato dall'organico non adeguato dei collaboratori scolastici ai fini della pulizia degli ambienti didattici d'indirizzo artistico (ad evidenza assai più impegnativa rispetto a quella ordinaria delle aule di cultura generale) e di un'adeguata vigilanza nella sede principale di Ancona e nelle sedi decentrate di Jesi e Fabriano, che crea difficoltà nella gestione quotidiana dei rispettivi orari di servizio, vincolando, inoltre, la progettazione di sviluppo di attività extracurricolari in orario pomeridiano.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il dato medio degli studenti ammessi alle classi successive (91,55%) è sostanzialmente allineato con quello delle Marche (91,52%) ed è superiore a quello nazionale (88,38%). Genericamente non ci sono concentrazioni di studenti non ammessi in alcuni anni di corso e/o indirizzi di studio. Gli studenti sospesi in giudizio sono mediamente meno (18,28%) se paragonati sia al dato delle Marche (20,78%) sia al dato nazionale (22,90%). I debiti formativi riscontrati nel biennio comune sono mediamente al di sotto di quelli marchigiani e nazionali. Riguardo agli Esami di Stato, e alle fasce di voto, si può considerare che la nostra scuola riscontra un dato particolarmente positivo (54%), relativamente agli studenti che si collocano nelle fasce 71/80 e 91/100, se paragonati ai dati marchigiani (49,9%) e ai dati nazionali (49%). E’ positivo anche il dato degli studenti collocati nella fascia 60 pari al 3,1% decisamente al di sotto della media marchigiana (4,3%) e alla media nazionale (4,2%). Sostanzialmente si colloca nella media marchigiana (24,6%) e nazionale (26,7%) la fascia 61/70 con il 25,5%. E' buono il dato riferito ai trasferimenti in entrata (3,68%) che si colloca quale saldo attivo rispetto al dato delle Marche (3,46%) e al dato nazionale (2,8%). Ottimo è il risultato conseguito relativamente agli studenti che abbandonano gli studi in corso d’anno poiché la percentuale è pari allo 0,0% decisamente migliore dello 0,12% nelle Marche e dello 0,48% della media Italia.

Punti di debolezza

I debiti formativi, pur collocandosi in un’area di dati (studenti sospesi in giudizio) sostanzialmente positiva per la nostra scuola, fanno riscontrare un dato negativo se si osserva la concentrazione nel biennio d’indirizzo pari al 27,1% del terzo anno e al 22,7% del quarto anno superando sia il dato marchigiano 19,9%/19,9% sia il dato nazionale 22,8%/21,6%. Le discipline dove si concentrano maggiormente i debiti formativi sono Matematica e Inglese genericamente diffusi nei diversi indirizzi. Relativamente alle fasce di voto conseguiti dagli studenti agli Esami di Stato si può notare che la nostra scuola, pur riportando un dato positivo (22,4%) per la fascia 91/100 se paragonato alla media marchigiana (22,2%) e a quella nazionale (15,8%), non produce eccellenze nella fascia 100 e lode poiché consegue un risultato pari allo 0,0% ben al di sotto dell’1,1% delle Marche e dello 0,7% della nazione. I trasferimenti in uscita degli studenti, relativi al secondo anno di corso del biennio comune, pur collocandosi in un’area dati sostanzialmente ottimale per la nostra scuola, è particolarmente negativo perché è pari al 4,2% decisamente alto rispetto al dato marchigiano pari al 2,8% e al dato nazionale pari al 2,2%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo (91,55%) è allineata con i riferimenti marchigiani (91,52%) ed è più alta rispetto ai riferimenti nazionali (88,38%). Gli abbandoni sono pari allo 0,0% e i trasferimenti in uscita, mediamente pari all'1,26% sono inferiori sia ai riferimenti regionali (1,94%) sia ai riferimenti nazionali (2,0%). La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici, mediamente pari al 18,28%, è inferiore sia ai riferimenti regionali (20,78%) sia a i riferimenti nazionali (22,90%). La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio 71/80 e 91/100 all'Esame di Stato è superiore sia ai riferimenti regionali (49,9%) sia ai riferimenti nazionali (49,0%). Pertanto, facendo espresso riferimento ai criteri e alla valutazione della "Rubrica di valutazione", si può affermare che la situazione della nostra scuola, relativamente ai Risultati scolastici, può essere posizionata nella fascia 6 compresa fra il positivo e l'eccellente.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Non in tutte le classi si riscontrano dati negativi circa i risultati degli apprendimenti. La variabilità dentro e tra le classi ha valori positivi in matematica, mentre peggiorano in Italiano. L'effetto scuola è pari alla media regionale I docenti si sono dimostrati sensibili ad duna migliore informazione e motivazione da fornire agli studenti nell'affrontare le prove del SNV., formazione in servizio relativa all'area delle competenze disciplinari in Italiano e Matematica.

Punti di debolezza

Molte classi dell'Istituto sono indietro rispetto ai banchmark, alcune in percentuale rilevante. I Docenti non hanno un'esperienza pregressa di analisi dei risultati ottenuti e di valutazione degli interventi didattici migliorativi rispetto ai dati disponibili.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

La situazione della scuola evidenzia una certa criticità poiché il punteggio degli studenti nelle prove INVALSI a volte è inferiore rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra le classi a volte è superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello più basso è genericamente superiore a quella media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti a volte risulta inferiore all'effetto medio regionale, inoltre i punteggi medi di scuola sono per lo più inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze conseguite possono essere applicate in molti contesti differenti e in combinazioni diverse. Il processo di adozione delle otto competenze chiave europee sta avvenendo progressivamente e in questa fase ha interessato soprattutto: 1) competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; 2) competenza in materia di cittadinanza; 3) competenza di progettazione ed imprenditoriale; 4) competenze digitali. Lo studio non è visto dalla nostra scuola a livello statico con programmazioni disciplinari “chiuse” Gli alunni, durante il corso di studi, migliorano la competenza d’ingresso in materia digitale in riferimento al piano di studi di indirizzo scelto per il secondo biennio e le classi finali. Gli studenti stanno acquisendo buone strategie per imparare ad apprendere (capacità di schematizzare e sintetizzare, ricerca autonoma di informazione, ecc.) e anche nelle discipline di cultura generale la didattica utilizza anche metodologie di apprendimento attivo, costruttivo e collaborativo. Gli studenti acquisiscono le abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziative e alla imprenditorialità (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione, etc.) soprattutto tramite la realizzazione di adeguati P.C.T.O.

Punti di debolezza

Miglioramento delle competenze chiave degli allievi, con particolare riferimento alle competenze linguistiche e trasversali, alla consapevolezza della cittadinanza europea, alla proiezione verso l'internazionalizzazione. Nello specifico è necessario potenziare i percorsi di apprendimento linguistico in altri Paesi (Progetto Erasmus+, e twinning), potenziamento linguistico e sviluppo del CLIL, certificazioni linguistiche. Devono essere maggiormente sviluppate le competenze digitali generiche ed etiche, relative all'uso dei social. La scuola non adotta in misura adeguata la partecipazione degli studenti ad esperienze sfidanti, come i certamina, concorsi. E' indispensabile procedere con la formazione docenti e personale della scuola anche in ambito internazionale, finalizzato all'innovazione metodologica e alla didattica per competenze. Nello specifico la formazione dei docenti e del personale scuola dovrebbe almeno prevedere: 1) innovazione metodologica e disciplinare; 2) competenze per la qualità del servizio e la gestione della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il Giudizio assegnato si basa sul fatto che la maggior parte degli studenti del nostro Liceo, nonostante i punti di debolezza riscontrati, raggiunge livelli discreti in relazione alle competenze personali, sociali e capacità di imparare a imparare, in materia di cittadinanza, imprenditoriale e in materia di consapevolezza ed espressione culturali. La nostra scuola, inoltre, riesce a migliorare le competenze d'ingresso degli studenti in riferimento al piano di studi di indirizzo da loro scelto. Fondamentalmente gli studenti hanno acquisito buone competenze relativamente alle strategie per imparare ad apprendere (capacità di schematizzare e sintetizzare, ricerca autonoma di informazione, ecc.) soprattutto mediante le attività svolte dalle materie di cultura generale che utilizzano anche metodologie di apprendimento diverse dalla lezione frontale: debate, problem solving, brainstorming, apprendimento di gruppo, etc. Gli studenti hanno acquisito anche una adeguata abilità relativamente alle competenze per lo sviluppo dello spirito di iniziative e all'imprenditorialità (progettazione, senso di responsabilità, collaborazione, ecc….) mediante, e soprattutto, la realizzazione di P.C.T.O. (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) e le visite alle Imprese, od Enti, collegate alle attività specifiche del piano di indirizzo, o tramite I.F.S. (Impresa Formativa Simulata).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti diplomati dalla nostra scuola che si inserisce nel mondo del lavoro è leggermente inferiore (25,8%) rispetto alla medie regionale (28,2%) ed è leggermente alta rispetto a quella nazionale (23,0%). Le università prescelte sono per lo più nelle aree disciplinari dell'Arte/Design (23,81%), percentuale decisamente alta rispetto alle medie regionale (2,59%) e nazionale (3,31%), Letterario/Umanistico (14,29%), percentuale decisamente alta rispetto alle medie regionale (8,44%) e nazionale (7,14%), nonché nell'area Scienze Motorie/Sportive (14,29%), percentuale decisamente alta rispetto alle medie regionale (2,55%) e nazionale (2,13%). I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni nelle macro aree Sociale ed Umanistica. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università nella macro area Sociale è molto alta (100%) rispetto ai riferimenti regionali (73,5%) e nazionali (70,9%). La scuola è disponibile ad effettuare specifiche attività di orientamento in uscita che era state sospese durante l'a.s precedente.

Punti di debolezza

Gli studenti diplomati dalla nostra scuola che si iscrivono all'università è molto al di sotto del 50% (17,9%) rispetto alla medie regionale (43,8%) e a quella nazionale (40,4%). Le università che non sono gradite dagli allievi diplomati dalla nostra scuola sono per lo più nelle aree disciplinari Medico /Sanitario (4,76%), percentuale decisamente bassa rispetto alle medie regionale (10,35%) e nazionale (9,46%), e nell'area Scientifica (4,76%), percentuale decisamente bassa rispetto alle medie regionale (15,23%) e nazionale (13,48%). I CFU raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto al di sotto dei banchmark regionale e nazionale nella macro area Scientifica e in quella umanistica. La quota di diplomati che ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi (43,7%) è inferiore a quella regionale (72,0%) e a quella nazionale (63,4%). La qualifica professionale alta con cui sono stati inseriti i diplomati del 2016 in attività lavorative è solo del 4,3%, a fronte del 7,9% regionale e 9,5% nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il giudizio di autovalutazione determinato dalla nostra scuola dipende dai fattori come di seguito identificati. Gli studenti diplomati dalla nostra scuola che si iscrivono all'università è decisamente bassa (17,9%) rispetto alla medie regionale (43,8%) e nazionale (40,4%). Le università prescelte sono per lo più nelle aree disciplinari dell'Arte/Design (23,81%), percentuale decisamente alta rispetto alle medie regionale (2,59%) e nazionale (3,31%), Letterario/Umanistico (14,29%), percentuale decisamente alta rispetto alle medie regionale (8,44%) e nazionale (7,14%), nonché nell'area Scienze Motorie/Sportive (14,29%), percentuale decisamente alta rispetto alle medie regionale (2,55%) e nazionale (2,13%). I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni nelle macro aree Sociale e Umanistica mentre sono scarsi nella macro area Scientifica. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università deve essere differenziata per macro aree. Di fatto nella macro area Sociale la percentuale è molto alta (100%) rispetto ai riferimenti regionali (73,5%) e nazionali (70,9%). Nella macro area Umanistica la percentuale è medio-bassa (62,5%) rispetto alla media regionale (79,6%) e alla media nazionale (73,9%). Decisamente bassa (33,3%), nella macro area scientifica, rispetto ai riferimenti regionali (67,4%) e a quelli nazionali (65,4%). Gli studenti che non proseguono negli studi universitari e non sono inseriti nel mondo del lavoro definiscono una percentuale allineata con le medie regionali e nazionali. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi (43,7%) è inferiore a quella regionale (72,0%) e a quella nazionale (63,4%).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Orientamento strategico e organizzazione della scuola: Efficace controllo/raccolta dati Allievi in “real time” delle assenze e dei ritardi mediante l’automatizzazione dei processi di rilevazione ed interazione con il registro elettronico; Individuazione Docenti che svolgano Attività Culturali Integrative; Promuovere la figura di un Docente che favorisca e coordini le attività connesse alla sicurezza. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: Favorire lo sviluppo delle competenze TIC e di L2 dei docenti per implementare l’insegnamento CLIL ed introdurre nuove metodologie didattiche; Promuovere la figura di un Docente Tutor che coordini le attività di integrazione con il territorio ed i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” per le tre sedi. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie: Promuovere la figura, per ogni sede, di un Docente Tutor per supportare gli studenti durante le attività di integrazione con il territorio ed i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”; Sensibilizzare i Coordinatori di Classe per migliorare il rapporto con le famiglie; Implementazione del registro elettronico e del sito quali strumenti di comunicazione efficace con le famiglie.

Punti di Debolezza

Orientamento strategico e organizzazione della scuola: Miglioramento delle prestazioni dei Servizi amministrativi in funzione alle richieste dell'utenza e del personale interno; Definizione per la Segreteria di un orario di ricevimento del pubblico per consentire tempi di lavoro efficaci senza interruzioni. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: Non tutti i docenti necessari sono formati per introdurre le nuove metodologie. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie: Non sempre esiste una comunicazione efficace con le famiglie per via dei sistemi informatici interni alle tre sedi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Favorire lo sviluppo delle competenze TIC e di L2 dei docenti per implementare l’insegnamento CLIL ed introdurre nuove metodologie didattiche. Promuovere la figura di un Docente Tutor che coordini le attività di integrazione con il territorio ed i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” per le tre sedi.

Punti di Debolezza

Non tutti i docenti necessari sono formati per introdurre le nuove metodologie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Promuovere la figura, per ogni sede, di un Docente Tutor per supportare gli studenti durante le attività di integrazione con il territorio ed i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Sensibilizzare i Coordinatori di Classe per migliorare il rapporto con le famiglie. Implementazione del registro elettronico e del sito quali strumenti di comunicazione efficace con le famiglie.

Punti di Debolezza

Non sempre esiste una comunicazione efficace con le famiglie per via dei sistemi informatici interni alle tre sedi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Avvicinarsi al banckmark territoriali e regionali sia per Italiano sia per Matematica ed Inglese per le classi quinte, diminuendo la varianza sia interna alle singole classi sia esterna.

TRAGUARDO

Migliorare del 15% i punteggi ottenuti in ogni ogni ambito.

Obiettivi di processo collegati

- Allineare il curricolo, la progettazione e gli strumenti per la valutazione tra tutti i dipartimenti, favorendo un’interazione tra i docenti.

- Articolazione delle classi in funzione dei bisogni formativi individuali e diversi per incrementare la motivazione all'apprendimento e i risultati relativi, favorendo anche l'inclusione.

- Favorire l’introduzione di nuove metodologie didattiche sperimentando diverse modalità di utilizzo dello “spazio aula”.

- Revisione ed aggiornamento dei curriculi disciplinari, anche in relazione ai modelli nazionali di certificazione delle competenze.

- Favorire la formazione dei Docenti nell'ambito della didattica per competenze e delle metodologie innovative di tipo esperienziale e collaborative.

- Implementare le aule, nelle quali utilizzare i TIC, mediante l’acquisto di macchinari e/o attrezzature di nuova generazione.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Favorire le interazioni con le Istituzioni del territorio per migliorare l’attività di orientamento in uscita e stabilire una continuità operativa. Consentire agli allievi in uscita di operare scelte adeguate favorendo la loro inclusività nel territorio. Aumentare la preparazione con i sistemi TIC per aumentare le possibilità di scelta lavorativa.

TRAGUARDO

Incrementare la percentuale del 50% degli studenti in uscita che si iscrivono all'Università o a corsi di livello superiore. Migliorare le assunzioni attualmente collocate nel livello basso delle qualifiche professionali riducendole del 45%.

Obiettivi di processo collegati

- Allineare il curricolo, la progettazione e gli strumenti per la valutazione tra tutti i dipartimenti, favorendo un’interazione tra i docenti.

- Favorire lo sviluppo delle competenze TIC e di L2 dei docenti per implementare l’insegnamento CLIL ed introdurre nuove metodologie didattiche.

- Favorire le interazioni con le Istituzioni del territorio per migliorare l’attività di orientamento in uscita e stabilire una continuità operativa.

- Revisione ed aggiornamento dei curriculi disciplinari, anche in relazione ai modelli nazionali di certificazione delle competenze.

- Promuovere la figura, per ogni sede, di un Docente Tutor per supportare gli studenti durante le attività di integrazione con il territorio ed i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

- Implementare le aule, nelle quali utilizzare i TIC, mediante l’acquisto di macchinari e/o attrezzature di nuova generazione.

- Percorsi di formazione dei Docenti sulla valutazione per competenze finalizzata alla definizione di criteri omogenei e condivisi.

- Sensibilizzare i Coordinatori di Classe per migliorare il rapporto con le famiglie.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità scelte nascono dall'indagine RAV dove la nostra Istituzione ha considerato i propri punti di forza/debolezza, in relazione alle quattro aree legate agli esiti degli studenti e alle sette aree di processo. Le quattro aree legate agli “esiti” degli studenti sono: 1. risultati scolastici, 2. risultati nelle prove standardizzate, 3. competenze chiave e di cittadinanza, 4. risultati a distanza. In seguito all’analisi dei dati, il nostro Istituto ha individuato due aree per il miglioramento (evidenziate in grassetto nell’elenco soprastante), dettagliandone le priorità relative e i traguardi da raggiungere. Le sette aree di processo sono invece divise in 1) pratiche educative e didattiche: 1.1) curricolo, progettazione, valutazione; 1.2) ambiente di apprendimento; 1.3) inclusione e differenziazione; 1.4) continuità e orientamento. 2) pratiche gestionali e organizzative: 2.1) orientamento strategico e organizzazione della scuola, 2.2) sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, 2.3) integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Allineare il curricolo, la progettazione e gli strumenti per la valutazione tra tutti i dipartimenti, favorendo un’interazione tra i docenti.

Revisione ed aggiornamento dei curriculi disciplinari, anche in relazione ai modelli nazionali di certificazione delle competenze.

Percorsi di formazione dei Docenti sulla valutazione per competenze finalizzata alla definizione di criteri omogenei e condivisi.

Ambiente di apprendimento

Favorire l’introduzione di nuove metodologie didattiche sperimentando diverse modalità di utilizzo dello “spazio aula”.

Implementare le aule, nelle quali utilizzare i TIC, mediante l’acquisto di macchinari e/o attrezzature di nuova generazione.

Inclusione e differenziazione

Articolazione delle classi in funzione dei bisogni formativi individuali e diversi per incrementare la motivazione all'apprendimento e i risultati relativi, favorendo anche l'inclusione.

Continuita' e orientamento

Favorire le interazioni con le Istituzioni del territorio per migliorare l’attività di orientamento in uscita e stabilire una continuità operativa.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire lo sviluppo delle competenze TIC e di L2 dei docenti per implementare l’insegnamento CLIL ed introdurre nuove metodologie didattiche.

Favorire la formazione dei Docenti nell'ambito della didattica per competenze e delle metodologie innovative di tipo esperienziale e collaborative.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere la figura, per ogni sede, di un Docente Tutor per supportare gli studenti durante le attività di integrazione con il territorio ed i “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”.

Sensibilizzare i Coordinatori di Classe per migliorare il rapporto con le famiglie.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità