Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli studenti, come negli anni precedenti, provengono soprattutto dalle Direzioni Didattiche del Comune di L’Aquila, anche se è possibile rilevare un crescente afflusso anche dai Comuni e dalle Frazioni limitrofe. Si registra sempre più numerosa la presenza di alunni provenienti da famiglie di altra nazionalità, europea ed extraeuropea; molti di questi sono però nel nostro Paese sin dalla nascita (la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è circa del 7,5/8%). La popolazione scolastica risulta eterogenea per provenienza sociale e situazione economico-culturale delle famiglie (lo status socio-economico nelle classi terze risulta di livello Medio-alto). La partecipazione dei genitori al dialogo educativo con la Scuola risulta essere piuttosto assidua e costruttiva, soprattutto nei rapporti individuali tra scuola e famiglia. Importante è lo scambio peer to peer tra alunni di diversa provenienza (città e paesi, Italia e estero). Il rapporto con il territorio risulta positivo poiché il numero di iscritti è sempre molto elevato anche rispetto alle altre scuole secondarie di I grado della zona.

Vincoli

La presenza di diversi alunni di origine straniera con una scarsa conoscenza della lingua italiana, nelle classi, necessita di attenzioni per quanto riguarda la didattica proposta e maggiori collaborazioni con enti e associazioni per il supporto dal punto di vista della mediazione linguistica. Si evidenziano spesso difficoltà nello svolgimento delle attività pomeridiane a causa delle limitazioni delle corse del trasporto pubblico cittadino e ciò impedisce la partecipazione di alunni residenti in zone meno vicine alla scuola. Talvolta si incontrano difficoltà nell'attuazione di progetti che coinvolgono tutto l'Istituto a causa dell'ubicazione dei due plessi non abbastanza vicini tra loro. Si denota una disomogeneità nella preparazione di base e nel livello di scolarizzazione di alunni provenienti da scuole primarie differenti.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La Città, in cui è ubicata la scuola “Mazzini-Patini”, è Capoluogo di Regione, nonché sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della Direzione Scolastica Regionale e deve il suo sviluppo socio-economico al recente potenziamento del terziario ed al fatto di essere divenuta nel tempo sede di importanti facoltà universitarie. La tradizione storico-culturale e le numerose testimonianze artistiche che le hanno dato l’appellativo di “Città delle 99 piazze e delle 99 chiese”, costituiscono un notevole richiamo per turisti di ogni nazionalità e rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo di attività scolastiche mirate. La struttura sociale non è riconducibile a rigide divisioni di classe: sono presenti ruoli lavorativi (piccola proprietà, attività autonome e, soprattutto, impiego nel terziario) e livelli culturali diversi. Il settore ricostruzione e sicurezza è un nodo cruciale dopo gli eventi sismici del 2009 e del 2017, soprattutto per il plesso Mazzini, tuttora collocato in un MUSP (Modulo Scolastico ad Uso Provvisorio). Gli Enti Locali e le Associazioni Culturali e Sportive rappresentano un valido supporto per lo sviluppo di progetti che permettono un ottimo ampliamento dell'offerta formativa di base per tutti gli alunni, con particolare attenzione ai bisogni educativi speciali.

Vincoli

La Città in cui è ubicata la scuola, in seguito al tragico evento sismico del 6 aprile 2009, ha subito una trasformazione sia nell’assetto urbanistico che nell’organizzazione del tessuto sociale, pertanto l’istituzione ha dovuto e dovrà continuare ad adeguare l’intervento educativo-didattico alle mutate esigenze degli alunni e delle famiglie. Nonostante la bellezza artistica e paesaggistica del territorio, il settore turistico non riesce ancora ad essere adeguato agli standard nazionali. I raccordi con le realtà sociali e produttive del territorio vanno migliorati nella sistematicità e nella condivisione degli obiettivi formativi. Nonostante una recente ripresa economica e nonostante gli incentivi offerti in seguito al sisma, il livello di disoccupazione appare ancora troppo alto (circa il 9,4% della popolazione con età superiore ai 15 anni), causando spesso problematiche di disgregazione familiare e aumento dei nuclei monoreddito.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse si collocano in una vasta gamma di opportunità: a. Risorse Finanziarie (finanziamenti ministeriali, donazioni, ecc.) b. Risorse Strumentali: • Palestre, Laboratori di informatica e Biblioteche. Tutte le classi dell’Istituto sono provviste di LIM. Sono presenti inoltre due aule multimediali: una Digital classroom attrezzata con 25 tablet collegati in rete, una e-board e una stampante relativi al progetto “Smart Future” promosso dalla Samsung; un'aula 3.0 attrezzata con e-board, stampante 3D e arredo modulare con banchi trapezoidali e colonnina di ricarica e stivaggio per Tablet • Utilizzazione funzionale dei tempi scolastici • Orario esteso al pomeriggio nelle classi a tempo prolungato • Attività integrative facoltative in orario pomeridiano • Suddivisione Quadrimestrale dell’a.s. per la valutazione degli alunni e utilizzo del registro elettronico • Rapporti con soggetti sociali e istituzionali del territorio (ASL, Scuola della Finanza, Università, Direzioni Didattiche, Comune, Soc. sportive, ecc.) e partecipazione a progetti in Reti di scuole • Conoscenza e valorizzazione dell’ambiente • Partecipazione ad eventi culturali, teatrali, musicali, artistici c. Risorse Umane: • Uso razionale e valorizzazione delle competenze del personale in servizio, con ricorso a personale qualificato esterno per particolari iniziative d. Risorse Strutturali: • Entrambi i plessi sono edifici che rispondono pienamente alle norme antisismiche

Vincoli

Le risorse sono fonte di opportunità, ma hanno anche dei vincoli che si concentrano soprattutto dal punto di vista finanziario poichè le disponibilità finanziarie sono generalmente insufficienti per soddisfare appieno le esigenze di una realtà scolastica complessa come quella del nostro Istituto. Si cerca assiduamente di rispondere a bandi regionali e nazionali per poter incrementare i fondi a disposizione, ma tale attività risulta spesso troppo onerosa in fatto di impiego di risorse umane e di tempi, oltre a prevedere passaggi burocratici frequentemente troppo artificiosi. Ciò comporta soventemente la necessità di ricorrere a contributi a carico delle famiglie per svolgere attività ritenute necessarie per lo sviluppo delle competenze chiave europee. Nel plesso Mazzini è palese la scarsa disponibilità di spazi per attività di vario genere, dalle assemblee alle conferenze, dalle attività di sostegno al servizio mensa: ciò è dovuto soprattutto all'elevato numero di iscritti che ha comportato l'utilizzo di tutte le aule disponibili all'interno di una struttura provvisoria (M.U.S.P.: Moduli ad Uso Scolastico Provvisori) che attualmente risulta sovraccarica.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nel complesso la scuola ha personale docente stabile (più dell'80% di ruolo con titolarità sulla scuola e con più di 5 anni di servizio nel ruolo di appartenenza) e ciò permette di garantire una produttiva continuità nei team delle varie classi, fatta eccezione per ragioni di opportunità debitamente analizzate dal Dirigente Scolastico. Per la dotazione di docenti di sostegno occorre invece far ricorso annualmente a cattedre in assegnazione provvisoria o a tempo determinato. Buona è la percentuale di docenti che, oltre al titolo necessario per insegnare (laurea, specializzazione post laurea, abilitazione su diverse classi di concorso), possiede dei titoli ulteriori (certificazioni linguistiche e informatiche, lauree e master aggiuntivi, specializzazioni come formatori di ambiti specifici, certificazioni L.I.S. e Braille, specializzazioni in psicologia e didattiche innovative): ciò permette di attivare percorsi integrativi e approfonditi soprattutto in materia di nuove tecnologie, attività motorie e psicomotorie e disturbi specifici di apprendimento. I diversi docenti della scuola, seppur su base personale, partecipano a percorsi di formazione continua. L’impiego dell’organico potenziato in progetti di recupero e consolidamento delle conoscenze e delle competenze ha permesso di raggiungere migliori risultati dal punto di vista dell'insegnamento e dell'apprendimento.

Vincoli

La stabilità del personale si configura a volte come un vincolo che può produrre scarsa elasticità e prese di posizione sia all'interno dei consigli di classe che nei rapporti tra i due plessi, in particolare da parte dei docenti di fascia di età più alta, che risultano essere in percentuale maggiore. La non sufficienza in organico di diritto di un numero adeguato di docenti di sostegno rende talvolta difficoltoso assicurare la continuità nell’insegnamento ai ragazzi che ne avrebbero più bisogno. A volte si riscontra una scarsa spinta motivazionale soprattutto nei docenti con più anni di esperienza, con conseguente divario rispetto alle esigenze degli studenti e non sufficiente disponibilità alla formazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di alunni non ammessi alle classi successive è molto bassa (con una percentuale che si colloca tra il 90 e il 100% di alunni promossi) e ciò rappresenta sicuramente un segno di didattica efficace e di buoni interventi formativi e di recupero di eventuali criticità scaturite nel corso dell'anno. Grazie ad una specifica attenzione rivolta al benessere e al successo formativo degli alunni e a interventi mirati a diminuire ed eliminare il disagio scolastico, gli abbandoni si attestano a livelli molto bassi (tra lo 0,8 e l'1,8% nelle diverse classi).

Punti di debolezza

La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva con votazioni medio alte è inferiore alla media cittadina e regionale: circa il 28% degli alunni si diploma con media del 6, il 25% con 7 e il 23% con 8). La media per le classi prime è una valutazione di 7.2, per le classi seconde è 6.9, per l'ammissione agli esami finali delle classi terze è 7.4 e la valutazione finale in uscita per le classi terze è 7.5. Ciò spinge sicuramente l'Istituto ad accrescere e allineare le competenze valutative all'interno dei Dipartimenti e a sviluppare percorsi didattici specifici relativi al potenziamento delle competenze didattiche. Si evidenzia la necessità di uniformare le programmazioni disciplinari delle scuole primarie con quelle della scuola secondaria di I grado creando un ponte metodologico condiviso e proficuo tra i due livelli di scuola. Un fattore su cui lavorare sarà la diminuzione dei trasferimenti in uscita attraverso metodologie didattiche, ma anche auspicando ad un maggiore coinvolgimento delle famiglie nelle attività e nelle scelte, al fine di aumentare il senso di fiducia nell'istituzione scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L’attività educativa e didattica della scuola, comprese tutte le iniziative tese al miglioramento del processo insegnamento-apprendimento, è preordinata a garantire il diritto al successo formativo come diritto soggettivo dello studente, giuridicamente riconosciuto. La Scuola Secondaria di I Grado “Mazzini-Patini” pone la massima attenzione agli aspetti psicologici dell’età evolutiva. Il successo formativo delle studentesse e degli studenti è dunque un nodo cruciale per il nostro Istituto, soprattutto in virtù del legame che esso ha con quanto previsto dalla Costituzione Italiana, dalle Leggi vigenti in materia scolastica e dal Decreto Legislativo n. 63 del 13 aprile 2017, in merito al Diritto allo Studio. La situazione viene considerata di livello più che positivo ma non ancora eccellente poichè, in base all'analisi dei dati regionali e nazionali, si evince che, seppure ci sia una bassissima quota di studenti non ammessi alle classi successive (in questo la valutazione sarebbe eccellente), in realtà si nota la presenza di un numero ancora troppo elevato di studenti collocati nelle fasce medio basse (6-7). Tuttavia il numero esiguo di abbandoni scolastici indica che l'Istituto ha comunque buone capacità nel garantire il successo formativo e il benessere degli alunni.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il nostro Istituto raggiunge risultati medio-alti nelle prove standardizzate nazionali, con particolare rilevanza nelle prove di lingua straniera e con punteggi nella media o addirittura superiori rispetto alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Non si evidenzia elevata variabilità nei risultati rispetto a classi differenti e ciò denota che tutto il personale docente lavora in modo univoco e collaborativo per ottenere risultati positivi. La scuola pone da sempre molta attenzione alle prove standardizzate nazionali indirizzando la didattica verso metodologie che permettano a tutti gli alunni di affrontare questo tipo di prove in modo sereno e con le giuste competenze. Ove possibile, in particolare per la lingua inglese, si lavora in parallelo per raggiungere i medesimi standard qualitativi in tutte le classi.

Punti di debolezza

Sulla base delle risultanze emerse dall'analisi degli esiti delle prove Invalsi, si denota una media variabilità dei risultati all'interno delle classi e si evidenzia la necessità di predisporre azioni mirate verso un progressivo allineamento degli apprendimenti, in particolare negli ambiti specifici di italiano e matematica. Le maggiori criticità sono dovute alla mancanza di un corretto esercizio di una lettura analitica e alla difficoltà di comprendere informazioni specifiche nei testi. Difficoltà simili si rilevano nell’ interpretazione dei dati nella prova di matematica e da ciò si denota che sono presenti difficoltà di concentrazione, povertà lessicale e difficoltà nel trasferire gli apprendimenti in contesti diversi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali indica che la scuola sta procedendo in modo proficuo verso il raggiungimento di standard superiori a quelli medi nazionali e ciò grazie alla promozione di attività che favoriscono lo sviluppo di competenze specifiche e che vengono costantemente rimodulate sulla base degli effettivi bisogni formativi. I docenti si impegnano a creare un raccordo tra una progettazione didattica coerente con gli esiti Invalsi e lo sviluppo delle competenze, per mettere a punto strumenti di lavoro efficaci che permettano anche di monitorare le attività e di avviare percorsi di autovalutazione per gli alunni per permettere loro di riflettere sui processi mentali attivati, valutandone l’efficacia. Finalizzati all’attuazione del percorso di miglioramento sono anche gli incontri dei dipartimenti durante i quali docenti della stessa area disciplinare si confrontano al fine di promuovere la progettazione e l’elaborazione di percorsi didattici condivisi. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pertanto in linea con i livelli nazionali e la valutazione generale può essere considerata sicuramente positiva.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

In questo ambito specifico la scuola del primo ciclo ha il compito di porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva e lo fa attraverso esperienze concrete in ambito scolastico di cura di sé, degli altri e dell’ambiente; lo realizza attraverso l’esercizio attivo, propositivo e responsabile della cooperazione e la solidarietà fin nell’ambito del gruppo classe. In base al recente Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, le attività svolte per Cittadinanza e Costituzione sono oggetto di valutazione e oggetto di colloquio dell’Esame conclusivo. Inoltre, la valutazione collegiale del comportamento si riferisce proprio alle competenze di cittadinanza, in relazione al Patto educativo di Corresponsabilità e al Regolamento d'Istituto, che ribadiscono e valorizzano le norme fondamentali di civile convivenza, come il rispetto delle regole, la capacità di creare rapporti positivi con gli altri, attraverso la costruzione del senso di legalità e di responsabilità. Le attività previste nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa e del piano di miglioramento sono suddivise in aree specifiche e la prima di queste, definita come "Cittadinanza, Costituzione, Legalità e Benessere", pone in primo piano proprio lo sviluppo delle competenze chiave europee, a partire dal progetto principale d'Istituto ("Ogni cosa al suo posto") legato alle tematiche del benessere, della cultura ambientale, della raccolta differenziata e della sostenibilità.

Punti di debolezza

La valutazione delle competenze chiave europee sta iniziando solo dal corrente anno ad essere effettuata in modo sistematico attraverso la progettazione di schede di monitoraggio e questionari di gradimento rivolti alle famiglie per poter valutare in modo efficace e uniforme le competenze in oggetto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Grazie all'attuazione di percorsi curricolari ed extracurricolari relativi alle competenze chiave e al costante impegno mirato allo sviluppo di tali percorsi, la situazione scolastica può essere sicuramente definita eccellente, grazie soprattutto alla condivisione fra tutti i docenti di quelli che sono i riferimenti fondamentali legati alla formazione sociale, civica e culturale. Ciò permette di avere risultati molto soddisfacenti dal punto di vista della valutazione degli studenti e le situazioni di criticità risultano come eventi sporadici senza evidenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Le griglie di valutazione del comportamento sono appositamente redatte basandosi sulle competenze chiave europee e i progetti scolastici tengono in totale considerazione le competenze sociali e civiche, dell'imparare a imparare, le competenze digitali e lo spirito di iniziativa, così come evidenziato nel PTOF e nel Piano di Miglioramento. La redazione di schede di monitoraggio e di questionari di gradimento permettono inoltre di poter monitorare e analizzare in modo sistematico i risultati raggiunti che, attualmente, si attestano su livelli medio-alti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

In base a informazioni dedotte in via generale e ai risultati scaturiti dalle prove INVALSI al secondo anno della scuola secondaria di II grado, gli alunni del nostro Istituto ottengono risultati più che soddisfacenti (con punteggi anche più alti della media nazionale) e in particolare risulta che la scelta della scuola sia adeguata alle peculiarità degli studenti, evidenziando caratteristiche proficue relative ai percorsi di orientamento attivati.

Punti di debolezza

La scuola non monitora in modo preciso e sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, né tiene conto in modo metodico dei risultati che gli studenti avevano conseguito negli anni di scuola primaria. In particolare ci si pone l'obiettivo di rendere regolari e strutturati i rapporti diretti con i colleghi degli altri ordini di scuola in modo da ottenere feedback più precisi che permettano di attivare percorsi specifici di potenziamento didattico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultat degli studenti nel successivo ordine di scuola risultano più che soddisfacenti e la scelta della scuola denota efficacia dal punto di vista dell'orientamento. L'autovalutazione non si attesta sull'eccellenza poichè la scuola non monitora in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e ci si propone dunque di lavorare su questo aspetto per superare ogni criticità.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola utilizza forme comuni per la valutazione degli esiti e ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo d'Istituto. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro: sono condivise e rese pubbliche le tabelle e le griglie di valutazione con indicatori e livelli che si basano su una precisa corrispondenza tra punteggi e scala in decimi. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro per la progettazione didattica e per la valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso e coinvolge i docenti di tutte le discipline. La scuola utilizza forme standard di certificazione delle competenze in uscita. L'Istituto si avvale di molteplici forme di attività extracurricolari che permettono di integrare il curricolo e lo sviluppo delle competenze.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con una discreta frequenza, ma non da tutte le classi. In uno dei due plessi, gli spazi esigui consentono l'utilizzo dei soli laboratori informatici a discapito di altre attività laboratoriali che devono svolgersi all'interno delle aule scolastiche. La scuola promuove l'utilizzo di una vasta gamma di modalità didattiche innovative, anche se non condivise da tutto il corpo docente. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti e, grazie all'organico potenziato e alla partecipazione a bandi e concorsi, garantisce l'attivazione di percorsi aggiuntivi curricolari ed extracurricolari. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie e enti locali). Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità comuni di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di personalizzazione dei percorsi. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. L’inserimento degli studenti stranieri avviene in modo più che soddisfacente. La scuola elabora annualmente il PAI per gli alunni con B.E.S. I PEI e i PDP vengono redatti collegialmente dai CdC, condivisi con le famiglie e con l'U.O.C. di Neuropsichiatria e periodicamente rivisti nel corso dell’anno. L’adeguamento dei processi ai bisogni formativi di ciascun allievo risulta positivo, sia nelle azioni di recupero e consolidamento, sia nel potenziamento delle competenze possedute e nella valorizzazione delle eccellenze. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità e orientamento sono strutturate in modo più che positivo: l’Istituto ha avviato un progetto organico di ristrutturazione degli aspetti riguardanti la continuità e l'orientamento che si propone di sviluppare competenze e metodologie efficaci per seguire gli alunni delle classi prime nella fase di accoglienza e proseguire nelle classi successive sino alla scelta della scuola superiore. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata ma necessita di una ulteriore spinta motivazionale. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti ma non monitora adeguatamente gli esiti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola basa ogni attività sulla Mission e sulla Vision d'Istituto, istanze fondamentali, condivise e ben evidenziate nel PTOF, che orientano l’intera pianificazione.Tutte le attività vengono costantemente monitorate tramide apposita documentazione (schede di monitoraggio) e rese note attraverso ogni mezzo a disposizione, compresi i più moderni social network. Ogni percorso attivato viene gestito da un referente specifico, con l'appoggio di gruppi di lavoro ben definiti: la divisione dei compiti e le responsabilità di tutto il personale, docente e non docente, sono definite in modo chiaro e condiviso. Anche le assenze del personale vengono gestite in modo preciso e sistematico. In particolare, allo scopo di assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche in caso di assenza temporanea del personale docente, vista la normativa sulla sicurezza, nei casi in cui sia rilevata l’impossibilità di sostituire con personale in esubero o personale con ore a disposizione o personale in contemporaneità, si attua una didattica per classi aperte attraverso l’accoglienza degli alunni nelle diverse classi: nello specifico, per le classi che si troveranno nella necessità di attivare contesti operativi per classi aperte, si opera con progettualità riferite ai temi di Citadinanza e Costituzione. Il Fondo d'Istituto viene ripartito in base ai compiti assegnati e alle attività programmate in base alle priorità definite annualmente

Punti di Debolezza

I progetti relativi all'ampliamento dell'offerta formativa richiedono spesso un impegno del personale, soprattutto docente, che difficilmente riesce ad essere retribuito in modo adeguato rispetto al numero delle ore prestate in eccedenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La Vision e la Mission d'Istituto sono chiaramente esplicitate nel PTOF e trovano ampia condivisione da parte del personale interno e della comunità scolastica in generale. Tutte le attività previste, inserite in aree ben definite del PdM (Piano di Miglioramento), rispondono alle esigenze del territorio e vengono attuate in modo preciso anche attraverso forme strutturate di monitoraggio che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Tutte le spese risultano coerenti con il PTOF e ogni risorsa, finanziaria e umana, viene utilizzata in modo adeguato ed efficace, anche grazie all'azione precisa e ben definita di tutte le figure che compongono l'organigramma d'Istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti attraverso riunioni per dipartimento. In particolare, si fa riferimento alle seguenti tematiche:Inclusione (DSA,Epilessia e Autismo); Valutazione e progettazione per competenze; Robotica e Innovazione tecnologica;Formazione d’ambito. La formazione specifica dei docenti viene dunque valorizzata e utilizzata per gestire al meglio tutte le attività previste, assegnando incarichi specificiin base alle competenze. Tutti i docenti collaborano all'interno dei Dipartimenti e producono e condividono materiali utili alle attività scolastiche e in linea con le priorità d'Istituto. Tutti i materiali prodotti vengono raccolti, organizzati per categoria e contenuti in una sorta di banca dati interna accessibile anche dal sito d'Istituto.

Punti di Debolezza

La scuola sta iniziando solo da quest'anno a creare un funzionigramma articolato e un sistema di raccolta e organizzazione dei titoli per la valorizzazione e l'utilizzo mirato delle diverse professionalità del personale docente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni dei docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali/strumenti di buona qualità. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola promuove accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati con risultati sempre positivi. I rapporti con gli Enti Locali sono improntati alla massima collaborazione allo scopo di promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane e finanziarie messe a disposizione. L'Istituzione Scolastica promuove in ogni forma possibile ilraccordo e la collaborazione con le Associazioni culturali e sportive del territorio allo scopo di mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative sempre più ampie e di valorizzare l'opera di volontariato dell'associazionismo. La scuola stipula inoltre accordi, intese e convenzioni con l’Università e con i Centri di formazione professionale riconosciuti dalla Regione allo scopo di promuovere attività di ricerca didattica e iniziative congiunte di formazione e di tirocinio. Le famiglie sono costantemente coinvolte in ogni aspetto della vita scolastica e chiamate anche a intervenire in modo diretto attraverso la compilazione di un questionario online. La partecipazione dei genitori, inoltre, è prevista, in qualità di rappresentanti nei Consigli di Classe, nella Giunta Esecutiva e nel Consiglio di Istituto e in particolari circostanze come elezioni scolastiche e riunioni di classe o assemblee convocate dal Dirigente Scolastico. La comunicazione scuola/famiglia si realizza in momenti individuali e assembleari e attraverso l'uso della posta elettronica, del sito d'Istituto e del registro elettronico.

Punti di Debolezza

La collaborazione delle famiglie non è sempre attiva e diffusa e spesso è orientata esclusivamente a forme di giudizio sull'operato della scuola e non di contributo o critica costruttiva.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate. La partecipazione attiva a reti di scuole e la diffusa collaborazione con diversi soggetti esterni rappresentativi del territorio contribuisce a migliorare l'offerta formativa della scuola. Anche il dialogo con le famiglie contribuisce in modo significativo a raccogliere le osservazioni e le proposte dell'utenza e ridefinire le priorità del PTOF, anche se questa fase è suscettibile di miglioramento, soprattutto nella rilevazione dei bisogni. I rapporti con gli stakeholder esterni sono finalizzati inoltre all’instaurazione di una collaborazione per sostenere le attività della scuola e incrementare l'offerta formativa soprattutto extrascolastica.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Sviluppo e potenziamento delle competenze di base

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale di voti della fascia media e bassa (voti 7 e 6): portare almeno al 70% gli alunni con media superiore al 6 e al 50% superiore al 7.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la qualità e l’efficacia della didattica, la formazione e la collaborazione tra i docenti in un’ottica innovativa e condivisa


PRIORITA'

Potenziare le metodologie di didattica innovativa, laboratoriale, di peer tutoring, anche attraverso la formazione dei docenti

TRAGUARDO

Raggiungere il successo formativo per almeno il 90% degli studenti

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzare in modo sistematico le dotazioni tecnologiche presenti

- Favorire la didattica laboratoriale ed immersiva, il peer to peer e i compiti di realtà

- Sviluppare l’uso della didattica laboratoriale e delle tecnologie

- Saper progettare e valutare per competenze e innovare i processi di insegnamento e apprendimento


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare le competenze degli studenti in italiano e matematica

TRAGUARDO

Superare le valutazioni della media regionale e nazionale: raggiungere medie al di sopra del 7 per almeno il 75% degli alunni

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la qualità e l’efficacia della didattica, la formazione e la collaborazione tra i docenti in un’ottica innovativa e condivisa

- Utilizzare tecniche specifiche come chaining (concatenamento dei concetti), prompting (suggerimenti verbali o gestuali), modelling (apprendimento imitativo) e shaping (modellaggio: rinforzo graduale dei comportamenti esatti)

- Attivare procedure innovative e inclusive

- Valutazione preventiva e consuntiva dei progetti educativi e didattici per assicurare coerenza ed efficacia delle azioni con gli obiettivi del PTOF


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze digitali, del pensiero computazionale, dell'uso critico e consapevole di piattaforme digitali

TRAGUARDO

Incremento significativo di alunni che utilizzano piattaforme digitali con consapevolezza e rispetto; incremento dell'uso del PC nella didattica: raggiungere il 100% del numero di alunni e docenti che utilizzano in modo proficuo e consapevole le nuove tecnologie nella didattica quotidiana

Obiettivi di processo collegati

- Comunicare con il territorio in maniera efficace e riconoscibile, utilizzando anche canali innovativi

- Organizzare percorsi di formazione specifici ed organici avendo riguardo agli obiettivi dell'intera comunità educante

- Utilizzare in modo sistematico le dotazioni tecnologiche presenti

- Favorire la didattica laboratoriale ed immersiva, il peer to peer e i compiti di realtà

- Incentivare l’autoformazione e la condivisione delle competenze all'interno delle strutture dipartimentali

- Sviluppare l’uso della didattica laboratoriale e delle tecnologie

- Attivare procedure innovative e inclusive


PRIORITA'

Sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti nell'ambito delle competenze sociali e civiche

TRAGUARDO

Incremento di comportamenti rivolti all'assunzione di responsabilità, solidarietà, cura dei beni comuni, rispetto dei diritti/doveri

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare tutte le attività riferendosi alla Mission e alla Vision d’Istituto

- Permettere agli alunni di raggiungere una sempre maggiore consapevolezza ai fini dell'orientamento e delle scelte future

- Favorire la didattica laboratoriale ed immersiva, il peer to peer e i compiti di realtà

- Elaborare curricoli incentrati sull’inclusione e attivare laboratori di didattica inclusiva

- Analizzare i bisogni per accrescere l'efficacia delle relazioni con gli altri partner territoriali


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare gli esiti degli alunni usciti dal primo ciclo di istruzione al termine del primo anno di frequenza della scuola secondaria di secondo grado

TRAGUARDO

Mantenere il divario tra esiti in uscita e esiti a distanza di un anno al di sotto del 30% di differenza nelle valutazioni medie finali

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la qualità e l’efficacia della didattica, la formazione e la collaborazione tra i docenti in un’ottica innovativa e condivisa

- Permettere agli alunni di raggiungere una sempre maggiore consapevolezza ai fini dell'orientamento e delle scelte future

- Organizzare percorsi di formazione specifici ed organici avendo riguardo agli obiettivi dell'intera comunità educante


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Il nostro Istituto si pone come obiettivi formativi: 1)Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche;2)Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;3)Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica;4)Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale e del patrimonio culturale;5)Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano;6)Sviluppo delle competenze digitali degli studenti;7)Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con BES;9)Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva e aperta al territorio;10)Definizione di un sistema di orientamento. Dal processo autovalutativo è emersa l'esigenza di dare priorità all'Area dei Risultati Scolastici, curando particolarmente le fasce più deboli ma anche quelle medio-alte, e all'Area delle Competenze chiave e di cittadinanza relative allo sviluppo delle competenze digitali e delle competenze sociali e civiche e ritenendole facilmente integrabili in percorsi di apprendimento che prevedano attività a carattere laboratoriale.Le priorità verranno raggiunte attraverso la definizione di obiettivi ben definiti in diverse aree di processo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Migliorare la qualità e l’efficacia della didattica, la formazione e la collaborazione tra i docenti in un’ottica innovativa e condivisa

Sviluppare l’uso della didattica laboratoriale e delle tecnologie

Saper progettare e valutare per competenze e innovare i processi di insegnamento e apprendimento

Valutazione preventiva e consuntiva dei progetti educativi e didattici per assicurare coerenza ed efficacia delle azioni con gli obiettivi del PTOF

Ambiente di apprendimento

Utilizzare in modo sistematico le dotazioni tecnologiche presenti

Favorire la didattica laboratoriale ed immersiva, il peer to peer e i compiti di realtà

Attivare procedure innovative e inclusive

Inclusione e differenziazione

Utilizzare tecniche specifiche come chaining (concatenamento dei concetti), prompting (suggerimenti verbali o gestuali), modelling (apprendimento imitativo) e shaping (modellaggio: rinforzo graduale dei comportamenti esatti)

Elaborare curricoli incentrati sull’inclusione e attivare laboratori di didattica inclusiva

Continuita' e orientamento

Permettere agli alunni di raggiungere una sempre maggiore consapevolezza ai fini dell'orientamento e delle scelte future

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Organizzare tutte le attività riferendosi alla Mission e alla Vision d’Istituto

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare percorsi di formazione specifici ed organici avendo riguardo agli obiettivi dell'intera comunità educante

Incentivare l’autoformazione e la condivisione delle competenze all'interno delle strutture dipartimentali

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Comunicare con il territorio in maniera efficace e riconoscibile, utilizzando anche canali innovativi

Analizzare i bisogni per accrescere l'efficacia delle relazioni con gli altri partner territoriali

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità