Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L' Istituto comprende Soci e Ortignano-Raggiolo, centri artigianali e commerciali, che in passato sono stati sedi di importanti attività produttive nel settore tessile e dei prefabbricati e che hanno attirato molti migranti da Asia, Europa dell’Est e Balcanica. La crisi economica degli ultimi anni ha segnato molti bilanci familiari, ha determinato sia flussi migratori in uscita sia in ingresso, soprattutto dal sub-continente indiano, con ripercussioni sul processo formativo degli alunni. Il background familiare mediano è medio-alto. La Scuola è una valida agenzia educativa in cui le famiglie e anche altre istituzioni territoriali ripongono attenzione e aspettative riguardo al processo educativo e formativo dei più giovani. L'istituto da anni sta affrontando la sfida di far convivere e valorizzare tutte le diversità in un’ottica di inclusione interculturale.

Vincoli

Sono presenti numerose comunità straniere coese tra loro, ma poco integrate nel contesto generale. L' alto numero di alunni stranieri ( 126) e di alunni adottati all'estero (6) sollecita una particolare attenzione ai processi di integrazione ed inclusione. Considerevole la percentuale di alunni seguiti dai servizi sociali per svantaggio familiare.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'istituto attua azioni collaborative di progettazione e pianificazione con vari soggetti del territorio a partire da una condivisione di obiettivi comuni che consentono di implementare le proposte formative in tutta l'area di riferimento. E' aperto anche alle relazioni con scuole ed enti a livello locale, europeo ed internazionale ( Rete del Casentino, Scuole partner dell'UE - Unesco).

Vincoli

Chiara concertazione delle azioni da coordinare e programmare con i soggetti esterni per garantirne un' efficace ricaduta ed evitare sovrapposizioni temporali dei singoli progetti operativi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola riceve risorse da parte dei Comuni direttamente per ampliamento dell’Offerta formativa e dall’Unione dei Comuni su progettazione territoriale inerente i percorsi previsti dal Piano Educativo Zonale. Inoltre un’azienda del territorio finanzia le attività di ampliamento dell’offerta che si svolgono durante un ampliamento orario pomeridiano. Da tre anni la scuola usufruisce dei fondi Pon sia per l’acquisto di strumentazione tecnologica si aper relaizzazioen di moduli inerenti il proprio PdM. 3 plessi su 5 dell'Istituto hanno una struttura sportiva funzionante e adeguate alle attività motorie. 2 plessi hanno un ambiente polifunzionale da poco ristrutturato Tutti i plessi dell'istituto hanno spazi verdi esterni. Quasi tutte le classi/sezioni hanno una strumentazione tecnologica e buona è la qualità della stessa.

Vincoli

Le risorse della progettazione Pon vengono assegnate in tempi lunghi con situazioni modificate rispetto alla situazione di partenza che ha determinato la progettazione e questo porta a ridisegnare il piano di lavoro limitando comunque la sua efficacia. Tutte le attività motorie gravitano su medesimi spazi e pertanto si prevedono organizzazioni orarie che possano garantire periodicamente l'utilizzo di impianti più idonei. Tutte le sedi non sono facilmente raggiungibili poiché non esistono stazioni ferroviarie vicine alle strutture, ma un servizio di pulman che prevede poche corse durante la giornata concentrate in orario funzionale ai pendolari. Due plessi non hanno servizio scolastico di trasporto per alunni. Il plesso della scuola primaria di San Piero ha spazi limitati sia come aule che per attività motorie. Esistono forti problemi di connessione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La percentuale del personale al di sotto dei 44 anni consente di avere risorse giovani e spesso con formazioni universitarie. Ciò favorisce il contatto con nuove esperienze e contesti formativi professionali. Al tempo stesso esiste una buona percentuale di docenti stabili e residenti nei comuni limitrofi che consente una continuità in fase di progettazione educativa. A livello didattico si tende a privilegiare protocolli operativi per garantire stesse opportunità formative. I docenti di sostegno solo 2 su 6 hanno titolo di specializzazione nella scuola dell’infanzia e primaria, mentre nella secondaria 3 su 4, ma il dato è da riconfermare annualmente in base alla mobilità. La formazione in Rete con gli altri Istituti del territorio offre buone opportunità a tutto il personale permettendo un aggiornamento capillare di nuove conoscenze e abilità.

Vincoli

La percentuale di personale a tempo determinato è più alta dei rispettivi parametri nazionali in considerazione della dislocazione dei plessi. Questo determina problemi per garantire una continuità didattica. Dal settembre 2013 anni la dirigenza è in reggenza e questo condiziona in parte le progettazioni a lungo termine a meno che non rientrino negli spazi condivisi a livello di rete degli Istituti del Casentino.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore ai riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali e legati a esigenze lavorative delle famiglie.

Punti di debolezza

La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio piu' alte (9-10 e lode nel I ciclo) all'Esame di Stato non sempre è superiore ai riferimenti nazionali (vedi a.s. 2017/18).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' superiore ai riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali e legati a esigenze lavorative delle famiglie.. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio piu' alte (9-10 e lode nel I ciclo) all'Esame di Stato e' nel complesso allineato ai riferimenti nazionali nell'ambito di una naturale variabilità dovuta alle caratteristiche intrinsiche delle singole classi.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In italiano e matematica i risultati complessivi relativi alle classi seconde sono sostanzialmente allineati alle medie nazionali; per quanto riguarda la quinta della scuola primaria e la terza della scuola secondaria di primo grado sono superiori alle medie nazionali. Per la lingua inglese i risultati dell'istituto sono superiori alle medie nazionali. La percentuale di studenti nelle fasce più basse (1+2) è sensibilmente inferiore alle medie nazionali in tutte le classi per quanto riguarda italiano e matematica, ad eccezione della classe seconda in matematica. Nelle classi terze di scuola secondaria non ci sono alunni nella fascia pre-A1. Anche la variabilità dei punteggi all'interno e tra le classi è sostanzialmente allineata alle macroaree di riferimento, L'effetto scuola è fortemente positivo relativamente ai risultati di matematica delle classi quinte mentre relativamente a italiano è sostanzialmente neutro, nella secondaria di primo grado è sostanzialmente neutro. Il gruppo di studenti in uscita dalla primaria conferma i risultati positivi rispetto alle medie nazionali anche in uscita dalla scuola secondaria.

Punti di debolezza

Percentuale più alta degli alunni collocati nelle fasce 1-2 rispetto alla media nazionale a matematica nelle classi seconde.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

Percentuale più alta degli alunni collocati nelle fasce 1-2 rispetto alla media nazionale a matematica nelle classi seconde.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione alle competenze chiave tra quelle evidenziate: - competenze sociali e civiche primaria (A+B = 70%) secondaria (A+B = 53%) - imparare a imparare primaria (A+B = 60%) secondaria (A+B = 51%) - competenze digitali primaria (A+B = 76%) secondaria (A+B = 53%) - spirito di iniziativa e imprenditorialita' primaria (A+B = 70%) secondaria (A+B = 51%)

Punti di debolezza

La percentuale degli studenti che si colloca nel livello iniziale (D) è in alcuni casi superiore o uguale al 10%: - competenze sociali e civiche primaria (D = 7%) secondaria (D = 10%) - imparare a imparare primaria (D = 16%) secondaria(D = 13%) - spirito di iniziativa e imprenditorialita' primaria (D = 81%) secondaria(D = 10%)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli alunni delle classi quinte hanno affrontato con successo il percorso della prima classe della scuola secondaria di primo grado. I risultati degli studenti della scuola secondaria di primo grado in uscita sono sostanzialmente allineati alle media di macroarea. Il 70% degli alunni usciti è stato promosso. Il restante 30% è stato sospeso o fermato e di questo il 63% non ha seguito il consiglio orientativo.

Punti di debolezza

In alcune classi i risultati sono lievemente inferiori alle medie di macroarea. Il 16% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stato sospeso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: non ci sono studenti fermati nel passaggio dalla primaria alla secondaria e la percentuale degli alunni promossi al termine della classe prima della scuola superiore è il 70%. Gli studenti usciti dalla primaria dopo tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di mediamente superiori a quelli nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali nel medio periodo, che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa e in particolare all’interno di RA che investono la didattica. I docenti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L’utilizzo di prove strutturate comuni riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli ordini di scuola; vengono adottati protocolli professionali per la gestione della scelte delle prove di rilevazione. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono fruiti solo in parte in quanto destinati alla didattica ordinaria per la chiusura del plesso di scuola dell'infanzia a rischio sismico. Le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti all'interno di percorsi previsiti dai PON in orario extracurricolare. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi anche a seguito delle azioni promosse dal Consiglio Comunale dei ragazzi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali risultano frutto di un'osservazione sistematica e costante che consente una progettazione mirata ed efficace. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale anche attraverso iniziative, maturate in seno al Consiglio comunale dei ragazzi, promosse e curate dagli stessi studenti. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti diversificate favorendo più stili di apprendimento. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (Prospettiva Casentino e scuole superiori). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

Punti di Debolezza

Alcuni progetti si concentrano nella parte conclusiva dell'anno scolastico interferendo con la continuità delle attività didattiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi per la formazione che la scuola promuove sono disciplinari o a carattere innovativo quali il coding. Le iniziative di formazione hanno ricadute nell'attività didattica e organizzativa perché sono in forma di RA con attività in aula. La scuola pone l'accesso alla premialità solo a coloro che svolgono formazione, inoltre formalizza attestati di formazione in termini di competenze previste. La scuola tiene conto delle competenze del personale per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi retribuiti, suddivisione dei compiti). La scuola adotta forme per la valorizzazione delle competenze professionali. I gruppi di lavoro composti da docenti producono materiali o esiti utili alla scuola e i docenti condividono strumenti e materiali didattici. Esiste uno spazio sul sito, con accesso riservato, per la raccolta di questi strumenti e materiali

Punti di Debolezza

La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro ma avendo un'assegnazione in parallelo è scarso il confronto a meno che su tematiche più generali quali: conduzione esame di Stato, cooperative learning, eccc.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di qualità buona, che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e strumenti di buona eccellente. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo. I materiali didattici sono raccolti in modo sistematico.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’Istituto fa parte della Rete di Scuole del Casentino e della Rete di scuola di Ambito Ar03 e partecipa alle varie iniziative promosse da queste. La gestione in rete delle iniziative di formazione ha consentito di ottimizzare le risorse finanziare per il reperimento degli esperti esterni e ha favorito la collaborazione tra i referenti delle varie aree, per una condivisione di obiettivi e pratiche didattiche. La scuola è all’interno della Rete polo di coordinamento per l’inclusione dei DSA. L’Istituto collabora con vari enti e associazioni del territorio per progettualità coerenti con il PTOF: Amministrazioni comunali, anche per la gestione delle risorse PEZ, AIL Arezzo, Ente parco delle foreste Casentinesi, Oxfam Italia, Associazione Prospettiva Casentino, Asl 8, Ditta Miniconf., Web company Aruba. Tutte le collaborazioni hanno contribuito a realizzare le finalità del POF e ad incrementare le risorse, anche tecnologiche della nostra scuola. I genitori collaborano con la scuola attraverso la partecipazione formale e informale alle attività didattiche. Conoscono il POF e sono coinvolti nelle scelte educative della scuola tramite riunioni, assemblee, colloqui con i docenti e con il Dirigente Scolastico e il questionario che periodicamente viene somministrato per la promozione di processi di autovalutazione e miglioramento; vengono sollecitati inoltre a dare il proprio contributo con valutazioni, suggerimenti sulla progettualità, l’organizzazione e le politiche scolastiche dell’Istituto. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione del Regolamento di Istituto e del Programma annuale nel Consiglio di Istituto, nella elaborazione del questionario dei genitori, nella realizzazione di particolari eventi. Vengono inoltre effettuati conferenze e corsi rivolti ai genitori su temi di interesse educativo. La scuola coinvolge i genitori nella riprogettazione formativa attraverso un coordinamento da parte dei genitori del Consiglio di istituto. Agisce in funzione di un sostegno alla genitorialità coinvolgendo soggetti esterni quali l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Municipale e il Comune su temi quali il cyber bullismo, sulla diversità di genere, ecc.

Punti di Debolezza

In alcuni casi la programmazione territoriale in accordo con altri soggetti non risulta ottimale rispetto ai tempi di realizzazione della progettazione annuale di istituto. Da potenziare la comunicazione on-line con le famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per il sostegno alla genitorialità . Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. I genitori partecipano attivamente alla definizione dell'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono per la maggior parte in incontri assembleari.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumentare la quota di studenti da collocare nelle fasce di punteggio più alte (es: 9-10 e lode nel 1° ciclo)

TRAGUARDO

Promuovere la partecipazione a livello individuale a concorsi/competizioni/certificazioni inerenti lo sviluppo degli apprendimenti disciplinari.

Obiettivi di processo collegati

- Modularizzare le risorse professionali per attivare percorsi diversificati, anche attingendo alle risorse PON

- Costituire Reti di scuole funzionali alla realizzazione di concorsi/ competizioni/ certificazioni a cui accedere in modo individuale

- Attuare percorsi di studio e di ricerca-azione nella scuola primaria, relativi all'area della matematica, per focalizzare gli aspetti da osservare e potenziare, allo scopo di prevenire ed individuare precocemente la presenza di eventuali disturbi specifici del calcolo, a fine classe terza

- Aderire alle proposte di Enti territoriali o Associazioni in linea con le priorità individuate

- Incrementare la collaborazione intrapresa con gli specialisti della Asl del territorio al fine di realizzare uno scambio più funzionale di informazioni sugli alunni e sulle azioni messe in atto da entrambe le parti, e facilitare la lettura delle relazioni cliniche per ottimizzare l'attività educativo-didattica.

- Progettare laboratori opzionali per consentire attività elettive.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la capacità di riflettere sul proprio stile di apprendimento

TRAGUARDO

Adottare la struttura narrativa per descrivere il percorso seguito nello svolgimento di un compito assegnato.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare percorsi di autobiografia cognitiva


PRIORITA'

Migliorare i livelli delle competenze sociali e civiche di fronte a situazioni date

TRAGUARDO

Adottare prospettive di tipo etico/sostenibile ed ecologico di fronte a problematiche concrete affrontate nei vari ambiti disciplinari.

Obiettivi di processo collegati

- Aderire alle proposte di Enti territoriali o Associazioni in linea con le priorità individuate

- Adottare una lettura "filosofica" funzionale ad argomentare in chiave etica/ di sostenibilità /ecologica una tematica affrontata in ambito disciplinare


Risultati a distanza

PRIORITA'

Favorire la consapevolezza delle proprie attitudini e potenzialità in relazione alle scelte scolastiche.

TRAGUARDO

Contenere la percentuale di alunni che non seguono il consiglio orientativo.

Obiettivi di processo collegati

- Modularizzare le risorse professionali per attivare percorsi diversificati, anche attingendo alle risorse PON

- Sviluppare percorsi di autobiografia cognitiva

- Acquisire consapevolezza delle strategie funzionali per affrontare richieste sempre più complesse nel percorso di studio

- Aderire alle proposte di Enti territoriali o Associazioni in linea con le priorità individuate

- Adottare una lettura "filosofica" funzionale ad argomentare in chiave etica/ di sostenibilità /ecologica una tematica affrontata in ambito disciplinare


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità sono state individuate facendo riferimento ai punti di debolezza delle aree con minor punteggio. I traguardi e gli obiettivi di processo risultano funzionali ad affrontare le criticità e in linea con la matrice progettuale del PTOF.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Porre particolare attenzione nel processo valutativo e nella documentazione delle schede agli aspetti relativi alla comprensione delle inferenze nei testi narrativi/descrittivi/informativi

Adottare una lettura "filosofica" funzionale ad argomentare in chiave etica/ di sostenibilità /ecologica una tematica affrontata in ambito disciplinare

Progettare laboratori opzionali per consentire attività elettive.

Ambiente di apprendimento

Sviluppare percorsi di autobiografia cognitiva

Continuita' e orientamento

Acquisire consapevolezza delle strategie funzionali per affrontare richieste sempre più complesse nel percorso di studio

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Modularizzare le risorse professionali per attivare percorsi diversificati, anche attingendo alle risorse PON

Aderire alle proposte di Enti territoriali o Associazioni in linea con le priorità individuate

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare percorsi di formazione rivolti in particolar modo ai docenti della scuola primaria sul QdR Invalsi di Italiano

Attuare percorsi di studio e di ricerca-azione nella scuola primaria, relativi all'area della matematica, per focalizzare gli aspetti da osservare e potenziare, allo scopo di prevenire ed individuare precocemente la presenza di eventuali disturbi specifici del calcolo, a fine classe terza

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Costituire Reti di scuole funzionali alla realizzazione di concorsi/ competizioni/ certificazioni a cui accedere in modo individuale

Incrementare la collaborazione intrapresa con gli specialisti della Asl del territorio al fine di realizzare uno scambio più funzionale di informazioni sugli alunni e sulle azioni messe in atto da entrambe le parti, e facilitare la lettura delle relazioni cliniche per ottimizzare l'attività educativo-didattica.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità