Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La complessità dell'istituto, che si articola su 4 diversi ordini scolastici con 3 indirizzi, sia tecnico che professionali, induce alla necessità di distinte considerazioni. Per quanto riguarda il primo ciclo di istruzione (scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado), pur essendo presenti alunni con situazioni disagiate, si nota in linea generale una buona attenzione delle famiglie verso il mondo della scuola. Il sistema non ha acquisito i dati relativi al numero alunni stranieri che supera in tali anni di studio il 30% ma risultano tendenzialmente ben integrati. Per la scuola secondaria di II grado, è degno di attenzione il dato che il 60% degli alunni frequentanti usufruisce dei convitti maschile e femminile. L'affidamento delle famiglie alla realtà convittuale è un'opportunità per il superamento di vincoli posti dal background culturale di alcuni nuclei. La vita di comunità consente un più agevole superamento di barriere culturali. La realtà convittuale ricca e variegata non si limita ad esercitare azioni di delega ma offre attività educative, ricreative e sportive a supporto dell'azione didattica.In generale la situazione si connota per grande eterogenità dei fruitori. Ciò costituisce fattore di ricchezza e scambio esperenziale in un'epoca di facile standardizzazione. Tutti gli alunni che arrivano a conclusione del percorso mostrano grande motivazione a prescindere dallo status socio- economico di provenienza.

Vincoli

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è nel suo complesso medio-basso. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del 10%, con una concentrazione maggiore nelle scuole del primo ciclo ove si registrano punte superiori al 30%. Alcuni studenti di area extra-europea rilevano difficoltà di apprendimento dell'Italiano L2. In ambito relazionale risulta impegnativo l'approccio verso famiglie che non sviluppano al loro interno interesse all'uso della lingua italiana e ad una effettiva integrazione culturale. Il disagio economico ha ripercussioni anche sul corretto pagamento dei contributi e delle rette. Ciò ha indotto alla modifica degli importi su base reddituale per meglio adattarsi all'effettiva capacità economica delle famiglie. La presenza di studenti che provengono da una molteplicità di comuni e regioni con estensione territoriale senza limiti rende difficoltoso il coinvolgimento dei servizi a sostegno sociale delle utenze deboli.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui è collocata la scuola costituisce un bacino molto esteso contribuendo alla sua ricchezza. Ciò è dovuto sia alla sua articolazione che comprende tutte le scuole dell'obbligo di due comuni limitrofi ma distanti circa 15 km l'uno dall'altro in territorio montano, sia per la presenza della realtà convittuale che offre la possibilità di accesso a studenti provenienti da fuori regione e anche stranieri. La realtà scolastica nella Valtiberina usufruisce della presenza di attività industriali e del settore terziario che garantiscono un buon bacino occupazionale per le famiglie locali. Le amministrazioni comunali di Pieve S. Stefano e Caprese Michelangelo garantiscono un pieno ed ampio sostegno alla realtà scolastica del primo ciclo, la cui presenza assicura la permanenza delle famiglie in detti comuni montani. Gli indirizzi di scuola secondaria di II grado possono aderire a progetti europei ed internazionali (IFTS, scambi interculturali, progetti Comenius e Erasmus plus, ecc), potenziando la vocazione che gli istituti professionali devono avere come scuole del territorio. Le attività di alternanza scuola lavoro, oggi "Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento" storicamente sempre praticate presso il ns istituto vengono svolte riavvicinando ai luoghi di residenza dello studente, contando quindi sulla ricchezza occupazionale della riviera romagnola e del territorio a forte vocazione ambientale. Molti progetti traggono origine da tale contesto.

Vincoli

L'Istituto è ubicato in territorio montano con scarsi trasporti pubblici locali che incidono, in maniera significativa soprattutto sulle scuole secondarie di secondo grado condizionandone l'orario delle lezioni. Il sistema viario è precario con gravi criticità. L'intera area è a bassa densità demografica ma ad alta incidenza di alunni stranieri o di altre forme di disagio (H, DSA, DES, BES, ADHD). Le difficoltà economiche in cui versa la Provincia hanno ripercussioni sulla scuola secondaria di II grado (riscaldamento della scuola e del convitto, manutenzione delle strutture, insufficienza dei locali intesi come aule speciali per alunni H, laboratori, ecc...) che è costretta a pesanti rinunce e, laddove possibile, a farsi carico di oneri che non le competerebbero. L'organico risulta il più delle volte insufficiente in relazione al fabbisogno dichiarato e previsto da normativa. L'azienda agraria non è sufficientemente supportata ed è priva dei necessari assistenti tecnici, né è stato mai riconosciuto il previsto collaboratore Nell'assegnazione dell'organico dell'autonomia non si è mai tenuto conto dei parametri della L.107 che prevedeva deroghe a tutela delle aree montane, interne, a bassa densità demografica e a forte processo migratorio. Nonostante il nostro istituto rientri nei parametri di cui sopra, nulla è stato concesso in deroga. Altrettanto dicasi per i convitti che, ospitando molti alunni con disabilità e necessitano di educatori dedicati mai riconosciuti.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Molti degli edifici scolastici sono in discrete condizioni, in parte di recente costruzione ed in parte hanno subito interventi di adeguamento sismico e miglioramento igienico-sanitario e relativo rilancio di tutte le certificazioni. La scuola primaria tramite sponsorizzazione ed attività organizzate nel territorio (mercatino di natale, progetti, ...) acquisisce risorse economiche a parziale copertura delle attività extracurricolari. Per la scuola secondaria di I grado sono presenti LIM in tutte le aule. Tutta la scuola del primo ciclo di istruzione collabora con le pro-loco ed i comuni ad importanti iniziative socio-culturali. Per la scuola secondaria di II grado gli indirizzi tecnico agrario, professionale forestale e alberghiero sono in costante contatto con tutte le realtà ambientali, le strutture ricettive e produttive del territorio, costituendo un ricco vivaio di nuove leve per il mondo dell'imprenditoria e dell'ospitalità chiudendo la filiera della produzione agraria e enogastronomica; in entrambi i profili, sia tecnici che professionali, sono organizzati eventi cui la scuola partecipa e che danno lustro all'istuto stesso, oltre a consentire un reinvestimento delle risorse eventualmente ottenute. La scuola secondaria di secondo grado, ha utilizzato al massimo tutti i locali disponibili che necessitano pur tuttavia di un potenziamento, anche in previsione di una crescita dell'istituto.

Vincoli

E' in corso di definizione l'adeguamento delle certificazioni relative alla sicurezza per gli edifici che sono sede dell'indirizzo forestale /tecnico agrario e dei due convitti. I plessi su cui sono articolati i vari edifici sono raggiungibili nella maggior parte dei casi solo tramite mezzi di trasporto, in taluni casi con strade montane o sconnesse. L'azienda agraria ha delle proprietà fino a Badia Tedalda, comune distante 45' di auto. Il convitto femminile è in sede staccata presso il centro di Pieve S.Stefano, comportando una complessa organizzazione dei trasporti con i ns mezzi. I laboratori di informatica devono essere aggiornati in termini di performance (ad es. TIC, disegno tecnico e cartografia che richiedono macchine di ultima generazione). Le risorse economiche da fonte MIUR richiedono attenzione nell'individuazione delle priorità poiché coprono esclusivamente l'ordinaria amministrazione e, stante la crisi, solo una parte delle famiglie della scuola secondaria di II grado versa il contributo di laboratorio a titolo di rimborso per le spese sostenute dall'istituto. Pressoché assenti le attrezzature per i laboratori di GENIO RURALE, ZOOTECNIA, PRODUZIONI VEGETALI e TRASFORMAZIONE dei PRODOTTI. Si rende necessario un adeguamento delle attrezzature sportive a garanzia delle attività sportive sia curricolari che extra-curricolari destinate ai convittori.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'alta percentuale di insegnanti a tempo indeterminato (fatta eccezione per i docenti di sostegno assunti sull'organico di fatto) assicura un'efficace continuità educativa. Il confronto dei docenti, mediante programmazione anche tra i vari plessi consente la condivisione di percorsi formativi comuni. Le competenze professionali ed i titoli posseduti dal personale dell'intero istituto (sia con contratto a tempo determinato che non) sono nei più dei casi di elevato livello, supportate spesso anche da forti slanci motivazionali verso il proprio ruolo. Le ristrettezze economiche e l'ammontare del FIS non hanno impedito a molti docenti della scuola secondaria di II grado di garantire comunque la prosecuzione di percorsi integrativi, pur non ricevendone in passato adeguata o tempestiva contribuzione. I corsi di formazione proposti sono di norma seguiti con interesse e la partecipazione è sempre stata massiccia. lodevole la partecipazione alle attività formative dell'istituto anche da parte del personale educativo.

Vincoli

Per il personale docente emerge la necessità di approntare corsi di aggiornamento per l’utilizzo delle TIC e delle Google App e altrettanto per il personale di segreteria, che in molti casi in avanzata età anagrafica, dovrebbe essere formato in maniera periodica circa la gestione e la manutenzione delle banche dati. Tutto il personale dovrebbe usufruire più proficuamente dei canali di comunicazione messi a disposizione (sito, mail istituzionale, moduli, ...) in modo da rendere più snelli i processi di comunicazione. Fra il personale ATA molte unità beneficiano di permessi per L.104 rendendo complicate le sostituzioni. E' urgente la presenza stabile del DSGA; nell'a.s. 2018/ 2019 l'Istituto è stato messo in grave crisi proprio a causa della mancanza di questa figura indispensabile per il normale svolgimento delle attività economico/ finanziare di tutti i plessi dell'Istituto con la complicazione della gestione dei due convitti e dell'azienda agraria in deficit di risorse umane qualificate. L'Istituto è carente di ulteriori due assistenti tecnici di laboratorio per gli indirizzi agrario e forestale, andati in pensione e non rimpiazzati. L'istituto si è dovuto fare carico degli oneri dell'UFFICIO TECNICO la cui costituzione è un atto dovuto in base al Dlgs. 61/2017 secondo il quale tutte le istituzioni scolastiche, che offrono percorsi di istruzione professionale ne sono dotate. I docenti di sostegno essendo reclutati nell'organico di fatto subiscono un forte turner

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2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva nella Scuola Primaria risulta del 100% ed il dato ha subito un aumento rispetto allo scorso a.s. a ragione dell’ampia progettazione a supporto delle fasce più deboli degli alunni. Nella Scuola Secondaria di I Grado il tasso di promozione si assesta intorno ai valori nazionali per quanto riguarda la classe I ma è ancora lontana dal riferimento territoriale per quanto concerne la classe II e ciò dà ragione della onesta opportunità offerta allo studente per consolidare competenze di base in grado da fungere da volano per il proseguo dei suoi studi. I tassi di promozione della Scuola del II Ciclo rientrano tutti e in maniera pressoché completa nel benchmarck dei riferimenti. La fascia di valutazione media conseguita dagli alunni della Scuola Secondaria di II Gradi all’esame di stato si attesta, in maniera quasi speculare nei due indirizzi di studio, nella fascia che va dal 61 all’80, con una conseguente contrazione rispetto al dato nazionale nelle fasce più alte. L’elevata incidenza degli alunni con BES può dare ragione di tale distribuzione, anche se sarà premura dell’istituto tentare di sollevare le valutazioni intercettando i bisogni formativi di ognuno degli studenti. Il tasso di abbandono scolastico in corso d’anno è pari a zero per entrambi i cicli scolastici e quello concernente gli studenti trasferiti in entrata nella prima classe della scuola Secondaria di I Grado è gratificante rispetto al dato nazionale.

Punti di debolezza

I dati riguardanti le percentuali degli alunni sospesi in giudizio, in entrambi gli indirizzi di studio, Professionale e Tecnico Agrario, mostrano una incidenza maggiore rispetto agli indici nazionali nelle classi prima e seconda ma sono drasticamente ridotti e al di sotto di quelli di riferimento nelle classi terza e quarta, ove l’impatto delle discipline caratterizzanti comincia ad avere un peso maggiore nel curricolo scolastico. Il tasso di studenti trasferiti in uscita nelle classi II e III della Scuola Secondaria di I Grado è importante se confrontato con la media nazionale, d’altro canto occorre, però, considerare che il dato statistico si basa su una popolazione di circa 40 studenti per cui anche singole defezioni dovute a trasferimenti familiari possono far lievitare la percentuale in maniera rilevante. Anche nel biennio del Secondo Ciclo si osservano percentuali di alunni in uscita fuori dal dato nazionale ma esse possono essere dettate oltre che da un ripensamento dello studente sul tipo di studi intrapreso, anche dalla lontananza degli alunni convittori dalle proprie famiglie. In ogni caso, l’istituto intende farsi carico delle ragioni diverse che inducono alcuni degli studenti ad abbandonare la scuola e per questo ha intrapreso un percorso di contrasto al disagio che tenterà di intercettare i bisogni di ognuno e di colmare “vuoti “relazionali o emotivi. Al contempo ha lavorato anche per arricchire di spunti ricreativi il soggiorno degli alunni convittori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio assegnato è stato espresso in considerazione di un panel di indici che risultano intermedi tra il livello 3 e 5. Nello specifico, è globalmente aumentata la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva e ridotta sotto al riferimento nazionale quella relativa agli alunni che hanno registrato una sospensione del giudizio nelle classi III e IV della Scuola Secondaria di II Grado; resta comunque qualche criticità nel dato riferito al biennio che risulta pari o inferiore al benchmark. Il tasso di abbandoni è inferiore ai riferimenti nazionali in tutti gli ordini di scuola ma ancora c’è da lavorare per i trasferimenti uscita, soprattutto, al biennio delle scuole superiori. La distribuzione dei voti all’Esame di Stato dei due ordini di scuola risulta, nel complesso, positiva per il I Grado in quanto la fascia 9-10 è superiore alla media territoriale ma nel Secondo Ciclo la fascia di valutazioni compresa tra il 60 e il 70 supera di circa il 10% il dato nazionale a detrimento della fascia 71-100 che, in entrambi gli indirizzi di scuola risulta compressa di una percentuale equivalente.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L’analisi dei risultati delle prove nazionali dell’a.s. 2017/18 evidenzia che il nostro istituto, globalmente, si attesta in termini di efficacia (effetto scuola) a livelli pari o leggermente superiori a quelli dei riferimenti territoriali e permette di far raggiungere ai propri studenti risultati giudicati accettabili o buoni. A tale risultato contribuiscono sia l’elevato grado di inclusività e di attenzione alle caratteristiche cognitive, sociali e relazionali di ognuno degli allievi, sia la costruzione di percorsi curricolari in continuità verticale e orizzontale operati dalla scuola del I ciclo. Una siffatta struttura “interlocutoria” e flessibile permette di intercettare eventuali criticità e di agire precocemente per arginarne la portata: ecco dunque che risultati Invalsi leggermente sotto alla media, fatti registrare dai bambini delle classi di II Primaria verranno tamponati nel triennio successivo così da restituire, possibilmente, evidenze del tenore di quelle dei compagni di classe V che hanno raggiunto risultati giudicati buoni in tutte le discipline sottoposte a test. La tendenza positiva si riscontra anche nelle evidenze delle discipline Italiano e Matematica degli alunni delle classi III della Scuola Secondaria di I Grado, ma non nelle relative prove di Inglese. Le classi II della Scuola Secondaria di II Grado restituiscono, infine, risultati altalenanti a seconda dell’indirizzo di studio e soprattutto non omogenei tra le discipline oggetto di indagine.

Punti di debolezza

Una attenta lettura ed interpretazione dei dati tabulati da Invalsi aiuta ad intercettare le criticità emerse ed a correlarle con le risultanze situate al di sotto della media nazionale. In effetti, i dati disaggregati per origine mostrano, in maniera generalizzata per i tre ordini di scuola, che i risultati degli studenti nativi superano sia quelli degli alunni stranieri di prima generazione (S1) che quelli di seconda generazione (S2) e che tale dato è tanto più marcato nelle prove di Italiano. In effetti, l’elevata concentrazione di studenti con BES (soprattutto nella scuola secondaria di II grado) e l’accesso non adeguato al codice linguistico della lingua dello studio da parte degli alunni di nazionalità non italiana (che in alcune classi raggiunge il 50%) precludono o limitano fortemente la piena espressione culturale dei ragazzi. In Matematica, ove il codice è più facilmente intellegibile poiché di tipo prettamente simbolico, tale divario si ridimensiona, seppur non scompaia. Le prove evidenziano che anche il processo di valutazione può rappresentare una criticità, soprattutto nella scuola del I ciclo. I dati di correlazione tra i punteggi ottenuti nelle prove e i voti di classe attribuiti dai docenti risultato, infatti, poco correlati fra di loro, probabilmente in ragione di una accezione valutativa volta, principalmente, ad includere, motivare e sostenere gli alunni piuttosto che a “pesarne” esclusivamente il grado di avvicinamento al traguardo docimologico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Data l’elevato grado di copertura delle prove, svolte dalla quasi totalità degli alunni, il rapporto Invalsi, può essere considerato adeguato, attendibile e soprattutto uno strumento rigoroso in grado di restituire l’immagine della situazione reale degli apprendimenti e delle caratteristiche della popolazione scolastica dell’intero istituto. Nell’assegnazione del giudizio sono stati presi dunque in considerazione i differenti parametri che Invalsi ha reso disponibili quali: i risultati ottenuti e la loro varianza tra le classi e internamente alle singole classi, il loro raffronto con background familiari simili, l’incidenza nei risultati del contributo dovuto all’origine degli alunni, alla regolarità degli studi e al genere, la distribuzione degli alunni nei livelli di apprendimento e la correlazione fra il punteggio ottenuto e il voto assegnato dai docenti nel I quadrimestre. Un ulteriore indice tenuto in gran considerazione è stato, infine, l’effetto scuola, cioè il valore aggiunto che la scuola, al netto delle caratteristiche intrinseche degli alunni, riesce a trasmettere loro.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’istituto si è sempre distinto per la qualità e per la diversificazione delle proposte educative e formative, molte delle quali sono state realizzate in continuità verticale dando vita ad una piccola polis entro cui sperimentare la gran parte delle competenze chiave europee. Il grado di avvicinamento dell’alunno al pieno raggiungimento delle competenze chiave viene formalmente certificato sia alla fine del primo ciclo di studi che al termine dell’obbligo scolastico. Durante l’a.s. di riferimento si è tenuto un corso di formazione sulle dipendenze e uso (abuso) delle nuove tecnologie con proposte diversificate a seconda dell'utenza: studenti, educatori, docenti. Molteplici sono stati anche i riconoscimenti ottenuti per i lavori svolti in sedi istituzionali per l'impegno verso la costruzione di una cittadinanza attiva, di una democrazia partecipata e soprattutto verso una cittadinanza attenta ai valori del sé e dell’altro. L’istituto conferma, inoltre, la propria vocazione ai progetti europei di cittadinanza globale consentendo ad un numero sempre maggiore di studenti di partecipare alla mobilità studentesca all'estero. Il progetto Erasmus +, cui aderiscono studenti delle Forestali e del Tecnico Agrario offre grandi spazi per il potenziamento delle competenze chiave europea. La priorità individuata per questo secondo trienno, facendo leva su questi punti di forza, investe molto nella ricaduta della comunicazione sull'efficacia del servizio e sul rendimento scolastico.

Punti di debolezza

Un istituto come il nostro di dimensioni rilevanti soprattutto in termini di dislocazione territoriale delle sue sedi e di notevole complessità, necessita giocoforza di una forte azione di condivisione delle finalità educative ma soprattuto di quelle formative. A corollario di ciò diventa importante saper modulare le richieste ad un comune senso di responsabilità con linguaggi differenziati a seconda delle caratteristiche anagrafiche e culturali dei differenti protagonisti. Malgrado gli sforzi profusi, negli ordini di scuola più elevati, l’acquisizione delle competenze sociali e civiche non è ancora completa o efficacemente strutturata, l’istituto, pertanto, sente la necessità di orientare la propria azione formativa verso la costruzione di un’etica della responsabilità e verso l’acquisizione, da parte di tutti i protagonisti, di un comportamento incentrato sul rispetto delle regole, delle persone (adulti e compagni) e dell’ambiente (inteso come locali e arredi). Oltre ai progetti di ispirazione sociale posti in essere dall’istituto e condivisi mediante il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, negli anni passati si è proceduto a revisionare il Regolamento di Istituto, il quale diviene lo strumento informativo delle norme che regolano la vita scolastica e che dovrà essere maggiormente veicolato al fine di raggiungere una migliore armonizzazione di intenti da parte di tutte le componenti attive. Altro importante strumento da rivedere è il patto formativo di coresponsabilità

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La motivazione del giudizio assegnato si basa sulla consultazione degli esiti delle Certificazione delle Competenze e tiene conto anche dei risultati positivi prodotti dai provvedimenti disciplinari, spesso riconvertiti in attività a supporto dell’istituzione scolastica. Importante nell’individuazione del giudizio assegnato è stato, inoltre, il positivo riverbero sugli alunni, dei progetti intrapresi sui temi della legalità e del cyberbullismo e l'efficace lotta alla dispersione scolastica e la rimozione del disagio che ne era concausa. L'adesione ai progetti europei supporta, infine, il positivo slancio verso valori positivi di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Resta salvo l'impegno della scuola a proseguire efficacemente nei processi di qualità avviati. La priorità individuata dovrebbe fare leva sui punti di forza per contrastare efficacemente le criticità individuate.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati a distanza, ottenuti considerando il punteggio della Prova di V Primaria del 2018, conseguito dagli alunni che componevano la classe seconda nell’a.s. 2014/15, evidenziano una evoluzione positiva nella disciplina Italiano e una situazione stazionaria in Matematica. I punteggi a distanza delle classi terze della Scuola Sec. di I Grado del 2018, a partire dalle loro prove nella classe V Primaria, dimostrano, che le abilità degli studenti sono migliorate in maniera consistente in entrambe le discipline e tale risultato viene confermato anche dai risultati delle prove degli alunni di III media (a.s. 2017/18) nei test della classe II della Scuola Sec. di II Grado.Tale tendenza, a parità di caratteristiche cognitive degli alunni, dà ragione del valore aggiunto della scuola del I ciclo e della qualità del suo processo di orientamento. L’andamento positivo non è confermato dalle performance degli alunni in entrata al secondo ciclo, malgrado ciò, gli studenti in uscita dalla scuola si inseriscono con facilità nel mondo del lavoro, anche grazie alle numerose occasioni di interscambio con le attività produttive ed i servizi creato tramite il sistema di istruzione e formazione professionale, gli eventi e le collaborazioni, gli stage di alternanza scuola lavoro. La percentuale di studenti in uscita che trovano un impiego è molto alta, a conferma del pieno livello di soddisfazione del percorso di studi. E' prevista l'attivazione di un IFTS quale ponte con le università.

Punti di debolezza

Gli esiti delle prove Invalsi di classe III sec. I grado degli alunni in ingresso nelle classi della Scuola Sec. di II Grado risultano, nelle 3 discipline indagate, inferiori a quelli dei parametri territoriali. Ciò dimostra che gli studenti che gli studenti in entrata posseggono competenze di base di livello basso ma dimostra, altresì, l’alto grado di fiducia accordato alla Scuola, da cui gli allievi si aspettano di vedersi riconoscere anche altre competenze di natura tecnico-pratiche e di sentirsi accolti in un “ambiente” che li aiuti a credere in se stessi. Il vasto bacino di provenienza da cui provengono gli studenti rende conto, inoltre, della elevata varianza tra le classi dei risultati ottenuti nelle relative prove Invalsi al termine dell’obbligo e della loro distribuzione all’interno di livelli di apprendimento. Un’altra delle criticità, nei riguardi della quale l’istituto sta profondendo considerevoli energie, riguarda il tentativo di minimizzare la dispersione scolastica e il fenomeno dei NEET. L’Istituto, mediante una vasta progettazione anche di tipo motorio-didattica, sta cercando, di trattenere a scuola gli studenti a rischio, valorizzandone ogni piccolo progresso anche in campi extracurrricolari. Infine, occorre riferire che il proseguimento degli studi in ambito universitario, tocca solo una piccola percentuale di studenti, rispetto agli standard di riferimento, per cui risulta difficile una significativa comparazione dei risultati a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Gli esiti degli studenti in uscita dal primo ciclo sono estremamente positivi sia all’interno del Ciclo sia nei risultati a distanza fatti registrare nel II Ciclo. Gli indirizzi di scuola secondaria di II grado, ad alta vocazione occupazionale, confermano ottimi risultati a distanza se relativizzati alle realtà occupazionali, si registra infatti un tasso di inserimento nel mondo del lavoro di almeno 20 punti percentuali superiore a tutti i parametri territoriali. Da parte del II Ciclo, occorre tuttavia, promuovere una maggiore sinergia con il mondo universitario in quanto la percentuale di iscritti è molto inferiore al benchmark. Si confida che l'attivazione di IFTS presso il nostro istituto possa aiutarci in tale direzione.

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3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La valutazione intermedia indica che la metodologia di programmazione, pur presente in tutti i plessi con le dovute distinzioni, può avere un margine di miglioramento, modificando le metodologie didattiche, che devono portare gli studenti a raggiungere sempre più competenze ( saper fare) e una maggiore criticità e consapevolezza delle proprie capacità e potenzialità per un adeguato inserimento nel mondo lavorativo e nella società civile. La scuola, con la creazione del PTOF di Istituto si è avviata verso un percorso di crescita. Il Piano Triennale dell'Offerta formativa e il Piano di Miglioramento, se si riuscisse a ridurre le criticità derivanti dalla concessione delle risorse umane (organici inadeguati soprattutto per il personale ATA e nomine tardive per il personale docente), potrebbero puntare alla più puntuale realizzazione delle priorità prefissate e ai traguardi da raggiungere. Resta fermo l'impegno ad ottimizzare l'azione didattica sulla base delle risorse disponibili e, nonostante l'assegnazione di un organico dell'autonomia non coerente che le richieste del PTOF e con la presenza di un'azienda agraria, si confida di poter arginare il freno alla spinta qualitativa del nostro istituto che rivendica una forte vocazione al miglioramento.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’assegnazione del giudizio viene determinata dal relativamente basso numero di provvedimenti disciplinari e dalla buona cura degli ambienti scolastici che si è cercato di promuovere negli alunni anche mediante la riconversione delle sanzioni disciplinari in attività socialmente utili promosse dalla scuola. Spazi di miglioramento in questa sezione dipendono dall'adeguamento delle infrastrutture alle effettive necessità ed un pari riconoscimento in termini di organico a sostegno dell'azienda agraria e dei laboratori esistenti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La motivazione del giudizio assegnato è giustificata dalla sempre più gravosa situazione di una partecipazione inclusiva alla vita del convitto in totale assenza di personale dedicato. Si conferma la particolare attenzione dei docenti che costituiscono il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione guidati da apposita figura strumentale a partire dall'a.s. 2016/17 potenziata di un'ulteriore docente dedicato a tutti coloro che presentano DSA e BES. Sembrano ben accolte in via sistemica le procedure attivate. Nonostante la carenza di risorse umane più volte esposta, l'istituto non rinuncia alla salvaguardia dei principi di integrazione ed inclusione, facendo dell'accoglienza, anche nei due convitti, una propria specificità, investendo nella qualità del servizio reso e che la rende unica e meritevole dell'accoglimento delle proprie istanze in termini di organico.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La motivazione del giudizio tiene conto della capacità di sviluppare tendenze armonizzanti tra i vari ordini scolastici in relazione alla complessità derivante da azioni di continuità in territorio montano e a bassa densità demografica. Nonostante il disagio prodotto da un sistema viario quasi del tutto assente, l'istituto riesce ad essere "scuola del territorio" e punto di riferimento per un bacino di utenza molto esteso.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le priorità sono state definite e condivise all'interno della comunità scolastica, anche grazie all'attenta elaborazione di alcuni atti fondamentali (regolamento di istituto, patto educativo di corresponsabilità, PTOF e Piano di miglioramento). Esse saranno rafforzate ulteriormente in occasione degli incontri di di orientamento e di accoglienza con le famiglie. Il sito Web della scuola è stato completamente rinnovato nell'a.s. 2016/17 e costituisce, nel rispetto del principio di trasparenza della pubblica amministrazione, un ottimo strumento di consultazione e di accesso diretto ai vari servizi attivati (ad es. registro elettronico, modulistica, ecc..). Esso dovrà costituire un efficace strumento di partecipazione alla comunità scolastica. La mission è meglio definita anche grazie all'adozione di uno documento cerniera creato nell'a.s. 2107/18 dal nome "Strumenti di politica educativo-didattica". Si è registrato un discreto interesse per l'elaborazione del piano di miglioramento ed una buona partecipazione agli incontri tenutisi del nucelo interno di autovalutazione che ha costituito un confronto sistemico per superare le gravi criticità da affrontare. In via sperimentale nell'a.s. 2016/17 è stato somministrato un questionario alle classi terminali della scuola sec. di I e di II grado i cui quesiti vertevano sulle aree più significative della scuola come ambiente di apprendimento e trama relazionale fra diverse figure (docenti, ATA, dirigente scolastico, alunni). Si è ora ampliato il segmento dell'utenza cui sottoporre il questionario proponendolo anche agli alunni a conclusione del primo biennio della sec. di II grado. L'analisi delle risposte offre occasioni di riflessione in un'ottica di tensione verso la qualità. Per quanto concerne le figure strumentali, i collaboratori del dirigente scolastico, i fiduciari di plesso, i coordinatori di classe c’è una chiara divisione dei compiti ed una piena consapevolezza dei compiti delegati. Le aree coperte dalle figure strumentali sono state rimodulate ad esempio tenendo conto dei bisogni di contrasto al bullismo. La nomina da parte del Dirigente Scolastico delle figure sopra riportata, a seguito di delibera del collegio dei docenti avviene con atto formale. Tenuto conto della complessità dell’Istituto, in tutti i vari ordini di scuola, convitti, azienda agraria, si registra un buon clima di relazioni interpersonali. Il comparto degli educatori, tramite la figura del coordinatore di convitto e della referente del convitto femminile, partecipa al dialogo formativo e comprende la necessità di farlo. Il personale docente di ogni ordine e grado si presenta in generale con forte motivazione al processo educativo cui partecipa con interesse. In assenza del Consiglio di istituto sono state attivate commissioni studenti e comitati per garantirne la rappresentanza.

Punti di Debolezza

Il profilo degli istituti omnicomprensivi non è stato definito a livello ministeriale in termini di composizione degli organi collegiali e ad oggi tale tipologia di scuola risulta ancora sprovvista dell'organo politico che altrove è rappresentato dal Consiglio di Istituto. Devono ancora essere studiate diverse forme di condivisione con le famiglie, gli alunni ed il personale ATA. L'istituto "Fanfani-Camaiti" che ha subito la sua trasformazione in omnicomprensivo a partire dall'a.s. 2013-14 presentava una marcata e distinta fisionomia degli istituti accorpati, tanto che al 01/09/2015 vi erano due Piani dell'offerta formativa ancora distinti per ciascun ciclo di istruzione, nonostante l'unicità dell'istituto ed altrettanti regolamenti. Il POF 2015/16, quale documento identitario dell'istituzione scolastica ha faticosamente ceduto il passo ad un unico documento che costituisce il Piano Triennale dell'Offerta formativa. La scuola non ha ancora strutturato la completa pianificazione di azioni per il raggiungimento degli obiettivi soprattutto per quanto attiene la missione dell'istituto in capo all'azienda agraria e che merita importanti investimenti in termini di ristrutturazione, attivazione di strategie di mercato e di risorse umane fondamentali. Alla luce degli esiti che si registreranno per il monitoraggio sperimentale nelle classi terminali, si dovrà procedere ad una sua riproposizione su altre classi e/o sugli altri stake holders (famiglie e personale scolastico). E’ importante monitorare l’attività dell’azienda agraria in termini di produttività e di ricaduta didattica sui ragazzi. In un'ottica di tensione alla qualità e con profondo senso di autocritica è necessario porsi alcune domande da cui potranno scaturire soluzioni e strategie di azione; ad esempio, quante ore i ragazzi passano all’interno dell’azienda agraria? Con quali tipi di attività? Quali spazi dell’Istituto vengono sfruttati e resi produttivi in termini didattici (laboratori, spazi all’aperto, …)? L’utilizzo di questi spazi è funzionale alla formazione delle competenze in uscita degli alunni? Tali attività sono in linea con le richieste del mercato del lavoro? La complessità dell'istituto, sprovvisto peraltro di indicazioni chiare circa gli organi collegiali e soggetto a commissario straordinario in carenza di consiglio di istituto e l'incombere di scadenze sempre più urgenti, rendono difficoltosa la divisione dei compiti e delle responsabilità a livello di rete nel territorio. La componente alunni ad esempio, nonostante oltre il 50% dell'istituto poggi proprio sulla scuola secondaria di II grado, risulta del tutto privo di una sua rappresentanza riconosciuta a livello d'istituto. A causa dell'assenza della figura del DSGA per la quasi totalità dell'a.s. 2018/19 non è stato possibile addivenire ad un piano annuale delle attività ove fossero definiti chiaramente i compiti ed i ruoli di tutto il personale ATA. Si è dovuto rinunciare a molto progetti PON per l'assenza del DSGA.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Principale attore del miglioramento è stata la predisposizione di un Piano Triennale di Istituto che ha consentito di incamminarsi verso la vera unitarietà dell'istituto. La creazione del PTOF ha costituito occasione di confronto ed ha stabilizzato gli incontri del Nucelo di Autovalutazione chiamato a confrontarsi anche per il superamento con strategie condivise di situazioni fortemente critiche come la perdita nel corso del corrente a.s. (ben due volte) della figura del DSGA. Si è dovuto rinunciare a molto progetti PON per l'assenza del DSGA. Ai documenti portanti (PTOF, Piano di Miglioramentosi e Regolamenti) si è affiancato il documento quadro per la valutazione denominato "Strumenti di politica educativo-didattica" che rappresenta una sorte di bussola per orientarsi. Sono in corso di stabilizzazione organi suppletivi delle rappresentanze studentesche quali comitato alunni convittori, commissioni mensa e disciplina, ecc...

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti mediante una "scheda personale delle competenze" raccolta ad inizio anno scolastico e ha cercato di promuovere la formazione su tematiche comuni a tutti gli ordini di scuola (TIC, legislazione scolastica, rapporti scuola famiglia, contenzioso in ambito scolastico); Si attendono gli esiti della ricaduta dei corsi seguiti sul corpo docente e educativo. La scuola ha proseguito nella raccolta delle competenze di tutto il personale docente sempre mediante le schede peronali di rilevazione delle competenze con indicazione delle esperienze formative, professionali e personali maturate. La valorizzazione delle risorse umane potrà quindi passare da quelle che sono le ambizioni personali e le attitudini o propensioni verso i vari aspetti inter ed extra disciplinari dell'azione educativa. Sono state intraprese azioni su tutto il personale, coinvolgendo nelle attività formative anche il personale educativo. I temi individuati afferiscono alle priorità individuate. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro su varie tematiche ad esempio mediante la convocazione per dipartimenti, sollecitata dagli stessi docenti, tentativo di condivisione partecipata al dialogo educativo. Per sopperire all'assenza del consiglio di istituto e delle rappresentanze ivi previste sono stati costituiti vari organi come ad esempio il comitato degli studenti, la commissione disciplina, la commissione mensa. Tutti gli altri organi (Collegio docenti, riunione ATA, RSU, Commissario straordinario, ecc...) rivestono un'importante occasione di confronto. Anche il nucleo di autovalutazione, che coincide con lo staff di direzione, assume un ruolo che non si limita alla compilazione del RAV o del PTOF ma si interroga e propone in merito alle problematiche e criticità rilevate in un'ottica di condivisione strategiche anche delle soluzioni. Gli assistenti amministrativi che hanno operato per la quasi totalità dell'a.s. 2018/19 in assenza di un'importante essendo rimasto scoperto l'istituto della figura del DSGA ha mostrato impegno e senso di responsabilità riconoscosciuto nel FIS.

Punti di Debolezza

Le iniziative di formazione andrebbero ampliate, ma scarse sono le risorse finanziare ad esse dedicate, soprattutto per quanto concerne le specificità proprie di ciascun indirizzo e/o segmento scolastico. L'iter intrapreso va consolidato, va potenziata la coscienza della formazione ed armonizzata l'offerta della scuola con i processi di autoformazione eventualmente in atto. La scuola non è in condizioni di mettere a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Si auspica che tale carenza possa essere presto colmata. I gruppi di lavoro costituiti faticano a produrre materiale utile alla scuola. Emerge l'urgenza di una formazione tecnica e specifica per il personale amministrativo per migliorare le competenze digitali. L'assenza del DSGA che ha comportato il succedersi di 4 incaricati facenti funzione nel solo a.s. 2018/19 ha provocato a catena gravi criticità i cui effetti contabili anon sono ad oggi quantificabili oltre alla destabilizzazione del personale ATA che si è trovato orfano di un punto di riferimento. L'azienda agraria non può mettere a frutto le proprie potenzialità per la carenza di assistenti tecnici. Non è mai stata riconosciuta nemmeno la figura del collaboratore tecnico, pur prevista da normativa a supporto delle aziende agrarie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le criticità afferiscono prevalentemente a problematiche inerenti un'edilizia scolastica (soprattutto per la scuola secondaria di II grado) carente di idonei spazi per la condivisione e una partecipazione strutturata. Risulta invalidante anche la carenza in termini di risorse umane per dare il giusto respiro all'azienda agraria che potrebbe al contrario restituire molto alla scuola ed al territorio. L'istituto è infatti sede della banca del germoplasma ma con molta fatica si riesce ad ottemperare gli impegni assunti anche a livello nazionale. In sofferenza anche il settore contabile amministrativo per l'assenza del DSGA. L'impegno di tutto il personale, ivi compreso il Dirigente Scolastico su cui sono ricadute molte delle competenze rimaste scoperte, è stato massimo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’Istituto si è posto l’obiettivo di partecipare a reti di scuole o ad agenzie educative che possono assicurare una ricaduta positiva sull’attività didattica. L’Istituto pur non essendo socio attivo di agenzie educative, ha rapporti di collaborazione con esse e nell'a.s. 2018/19 sono stati confermati molti progetti Erasmus+. La scuola secondaria di II grado attiva diverse convenzioni di stage per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e per l’alternanza Scuola-Lavoro (ora percorsi per l'orientamento) per le classi del triennio. L'Istituto è socio fondatore del ITS EAT con sede in Grosseto ed ha costituito un Polo Tecnico Professionale con l'I.S.I.S. "Angelo Vegni" di Cortona e per l'a.s. 2019/20 è prevista la partenza di un percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Professionale per l'ottenimento della qualifica di "Responsabile di gestione dell'azienda agraria" in collaborazione con l'università di Firenze e DREAM Italia. Si rivendica inoltre la paternità dell'indirizzo Forestale (primo in Italia) di cui è traccia evidente la rete degli istituti Forestali di Italia cui ci è stata affidata la vicepresidenza. La collaborazione con soggetti esterni ha un'ottima ricaduta sull'offerta formativa e soprattutto giustifica il prezioso dato relativo al livello di occupazione lavorativa post-diploma degli studenti in uscita dall'istituto omnicomprensivo "Fanfani- Camaiti" con quote vicine al 80%. La scuola ha attivato strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico) il cui utilizzo ha segnato un buon incremento. Un'approfondita conoscenza della complessità dell'istituto ha consentito una più ampia partecipazione del Dirigente Scolastico ai vari eventi che si sono succeduti per ciascun ordine scolastico. L'assenza del massimo organo politico (il Consiglio di Istituto) è stato il pretesto per la creazione di nuove forme di condivisione (comitati, commissioni, dipartimenti, ecc...) e con l'effetto di potenziare quelli già esistenti: comitato di valutazione, RSU, Collegio Docenti, Nucleo interno di autovalutazione che assumono un ruolo propositivo ancora più importante. Gli studenti possono quindi, attraverso queste forme strutturate di condivisione, trovare spazi per una loro rappresentanza ove il dialogo è sempre garantito. Nelle scuole del primo ciclo sono state anche abbozzate delle forme di piccolo consiglio comunale degli studenti in sinergia che l'amministrazione locali. Molti progetti, ultimo dei quali il progetto VI.VO (Venirsi incontro da Volontari), puntano al rafforzamento degli scambi scuola-famiglia. Molti esperti esterni reclutati proprio fra i familiari degli studenti del primo ciclo prestano la loro opera a titolo gratuito per potenziare l'offerta formativa, la conoscenza delle tradizioni locali e la trasmissione di saperi antichi. Degno di nota anche il progetto storico "Libri fatti a mano" nel contesto letterario e diaristico che fregia Pieve Santo Stefano come città ad esso dedicato.

Punti di Debolezza

La possibilità non sempre congrua di corrispondere ai docenti coinvolti in percorsi extra-curricolari quanto di loro spettanza economica nei tempi dovuti costituisce una criticità. La mancata individuazione di un organo paritetico al Consiglio di Istituto che preveda la rappresentanza di tutte le componenti scolastiche costituisce una criticità ma che ci ha impegnati nella ricerca di strategie alternative di confronto democratico con esiti talvolta perfino più efficaci.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il forte slancio verso il territorio, la partecipazione in reti, l'attivazione di stage e percorsi IeFP e di alternanza scuola-lavoro trova conferma nei felici risultati a distanza per gli studenti che concludono il loro percorso formativo. Emersa la necessità di un maggiore coinvolgimento di tutte le componenti nel territorio (alunni, famiglie) si è proceduto nel corrente a.s. ad una maggiore pianificazione degli eventi quale preziose occasione di concertazione con le famiglie. Molti progetti respirano la sinergia con il tessuto locale ed in particolare con gli enti locali di riferimento e limitrofi, essendo il bacino di utenza molto esteso.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Centrare il dibattito educativo sulla comunicazione come forma di condivisione

TRAGUARDO

Migliorare la comunicazione tra docenti e discenti come spinta all'apprendimento, quella tra studenti (comunicazione tra pari) favorendo forme non violente di interscambio, la comunicazione scuola/famiglia per creare alleanze educative e quella tra i vari organi collegiali/istituzionali per metterli in rete fra di loro e in ambito amministrativo

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la comunicazione tra docenti e discenti

- Migliorare la comunicazione tra i vari organi collegiali

- Migliorare la comunicazione scuola/famiglia e viceversa

- Migliorare la comunicazione tra studenti (comunicazione tra pari)

- Migliorare la comunicazione nell'ambito amministrativo

- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese

- sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

I traguardi definiti nel precedente triennio a.s. sono stati tendenzialmente raggiunti. Il perseguimento delle relative priorità ha pur tuttavia messo in luce nuove criticità per la cui rimozione è bene attivare un investimento efficace. E' stata quindi definita all'interno del nucleo di auto-valutazione e con la massima condivisione negli organi collegiali una nuova priorità che abbraccia molteplici aspetti, a cui sono associati 9 obiettivi di processo, e che dovrà ottimisticamente porre le basi per un miglioramento del servizio e degli apprendimenti, partendo dal tessuto relazionale di una vera comunità educante. L'individuazione della priorità "Centrare il dibattito educativo sulla comunicazione come forma di condivisione" tra le scelte strategiche intende promuovere un processo di gestione della scuola basato su un sistema organizzativo interno più dinamico e con maggiore apertura all'esterno. La leadership proposta vuol essere quanto più condivisa, anche mediante l'attuazione di strategie sostitutive delle competenze giuridiche del Consiglio di Istituto di cui sono sprovvisti gli istituti Omnicomprensivi. Anche l'apparato aministrativo e gli uffici dovranno calarsi in questa priorità, potenziando la qualità del servizio reso all'utenza e fra i vari reparti. Ciò risulterà imprescindibile al fine di perseguire un miglior benessere lavorativo a contrasto dei compiti crescenti affidati alle segreterie scolastiche e che facilmente generano situazioni ad alto stress.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Ambiente di apprendimento

Migliorare la comunicazione tra docenti e discenti

Migliorare la comunicazione tra studenti (comunicazione tra pari)

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Migliorare la comunicazione tra i vari organi collegiali

Migliorare la comunicazione nell'ambito amministrativo

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione scuola/famiglia e viceversa

valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese

sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità