Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nell'insieme lo status socio economico e culturale risulta abbastanza omogeneo con la presenza di variegature sia verso l'alto che verso il basso che rappresentano certamente uno stimolo a livello di sviluppo di rapporti interpersonali e di integrazione sociale. L'incidenza di studenti con cittadinanza diversa da quella italiana è residuale. Quando presenti, tali studenti risultano perfettamente integrati, anche a livello di conoscenza dell'idioma italiano. Una importante opportunità proviene dalla presenza del Convitto, annesso alla sede centrale; la possibilità di ospitare studenti fuori sede consente l’allargamento geografico e sociale del bacino di utenza. La presenza di una sezione carceraria all'interno dell'indirizzo Costruzione Ambiente e Territorio costituisce per gli studenti ristretti una preziosa opportunità per relazionarsi con la realtà esterna e riappropriarsi del senso della collettività e del vivere civile, nella prospettiva di un pieno reinserimento sociale; i detenuti stranieri hanno la possibilità di avviare/consolidare la conoscenza della lingua italiana nella prospettiva di una migliore integrazione.

Vincoli

Il dato relativo agli studenti con famiglie economicamente svantaggiate proviene dal monitoraggio Invalsi 2017, a cui ha preso parte un ridotto numero di alunni; il campione pertanto non è rappresentativo del reale status socioeconomico della scolaresca. I dati storici consentono, comunque, di rilevare un tasso lievemente superiore alla media regionale e del Mezzogiorno. Più in generale, l’estrazione socio economica riconducibile ad un indice medio-basso, laddove presente, limita le possibilità di intervento privato/famigliare nel recupero di eventuali deficit culturali rilevati nella preparazione degli studenti. Pertanto, l’integrazione delle lacune di base (confermate dal dato proveniente dalla valutazione di uscita dalle scuole medie inferiori: esce con media inferiore all' 8 il 71% circa degli studenti) resta completamente a carico della scuola. Si segnala, comunque che la distribuzione in base agli esiti degli studenti in ingresso nel II ciclo rispecchia grosso modo sia quella della Provincia di Avellino che della Campania e non è molto dissimile dalla situazione a livello nazionale. Nelle ore pomeridiane emerge una certa contrazione dei servizi pubblici di collegamento della città con i paesi della provincia. Questo limita in parte la fruibilità delle attività extracurricolari da parte degli studenti pendolari, che costituiscono la maggioranza degli allievi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le agenzie, le istituzioni e gli enti locali rispondono concretamente alle sollecitazioni dell’istituto che è, nel tempo, diventato centro di promozione culturale, sociale e civile in un sistema integrato al servizio della città e del territorio. La scuola interagisce, anche attraverso protocolli d’intesa, con numerose agenzie territoriali. L’istituzione in città del Corso di laurea in Viticoltura e Enologia valorizza ulteriormente l’offerta formativa dell’ISIS, costituendone un naturale, possibile, proseguimento. Il territorio offre, poi, un vero patrimonio in termini di risorse naturali e paesaggistiche. In notevole sviluppo risulta l’attività connessa al settore vinicolo e agrituristico, con annesse opere di rivalutazione dell’edilizia rurale, di recupero-riqualificazione e valorizzazione di paesaggi di interesse storico naturalistico. L’attenzione internazionale verso l’agroalimentare made in Italy premia le risorse naturali dell’Irpinia ed il complesso delle attività e delle competenze tecniche legate al settore. La valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio, i nuovi flussi del turismo culturale e l’attenzione della società civile al recupero monumentale e urbanistico aprono, infine, ampi spazi di inserimento ai tecnici competenti. La stessa vulnerabilità del territorio, legata al rischio sismico e al dissesto idrogeologico può trasformarsi in opportunità per le nuove professionalità che si occupano di prevenzione e sicurezza

Vincoli

Il territorio non si è mai distinto, storicamente, per vocazione industriale. Le novità, in controtendenza, del recente passato (stabilimenti industriali fioriti nell'hinterland del capoluogo, nell'area di Solofra e della valle Ufita) non hanno inciso profondamente sugli assetti socioeconomici preesistenti, per la genesi fortemente localizzata degli impianti e per la dimensione modesta dell’indotto. Nell'ultimo decennio, anche per effetto della crisi economica (percentuale di disoccupazione regionale pari a 18,6), è ripreso il flusso migratorio verso i grandi centri del Nord, soprattutto dai comuni più piccoli della provincia. Il dato si incrocia con il basso tasso di immigrazione in Campania (4,4%).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'ISIS F. De Sanctis e O. d'Agostino è ben servito dalla rete di trasporto pubblico, negli orari di ingresso e di uscita. La sede di Costruzione Ambiente Territorio (CAT) è moderna e funzionale, collocata nel campus scolastico; la sede di Agraria, Agroalimentare, Agrondustria per monumentalità, valore storico e paesaggistico, complessità e multifunzionalità rappresenta un sicuro riferimento per l’intero Mezzogiorno. Entrambe dotateL’Azienda agraria, situata nel Comune di Avellino, si compone di due corpi fondiari che coprono una superficie complessiva di 23. 849 HA. Entrambe le sedi vantano un considerevole patrimonio in beni strumentali per la quantità e la dotazione dei laboratori e per la ricchezza dei sussidi didattici (PC, LIM, ecc). Straordinario è, inoltre, il patrimonio librario dell’ISIS. Le due biblioteche, (ubicate in ciascuna delle due sedi) raccolgono più di 20.000 volumi, comprensivi di edizioni storiche. Presso la sede dell'Ordinamento CAT è custodito il fondo D’Agostino, che ospita la biblioteca e l’archivio dello scienziato, ricco di materiale autografo; recente è l’attribuzione di uno dei preziosi manoscritti al fisico Enrico Fermi L’Istituto è sede, infine, della Fondazione O. D’Agostino, avente per fini la gestione del patrimonio donato nel 1978 dalla vedova dello scienziato, utilizzato per l’assegnazione di borse di studio agli studenti meritevoli, e per l’organizzazione di attività e manifestazioni scientifiche e didattiche

Vincoli

Pur in presenza di una buona quantità e qualità degli strumenti in uso nella scuola, si segnala qualche difficoltà nella manutenzione della dotazione tecnologica dei laboratori didattici che necessiterebbe di risorse economiche dedicate. Manca, inoltre, un archivio digitale del patrimonio librario, che permetterebbe di mettere in rete la nostra biblioteca , a beneficio dell'istituto e di altri utenti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Percentuale di docenti a tempo indeterminato (91,4), leggermente superiore al dato provinciale, regionale e nazionale; continuità didattica supportata da un tasso significativo di stabilità (64,9% stabili da almeno 6 anni) . Questi dati vanno a sostegno di un interesse comune alla crescita della scuola, anche nell'ottica della conservazione della sede di titolarità. Nel corso dell'ultimo anno si è dato un forte impulso alla formazione del personale docente su tematiche relative alle competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento, l'autonomia didattica ed organizzativa, la didattica per competenze e l'innovazione metodologica, l'inclusione e la disabilità ed infine sulla coesione sociale e la prevenzione del disagio giovanile. Il Dirigente scolastico incaricato effettivo, vanta un'esperienza superiore a 5 anni. I docenti di sostegno sono otto e tutti docenti a tempo indeterminato con età media di 50 anni. Tutti titolari nella sede: 2 anni per due docenti, e 4, 5, 10 e 19 anni per gli altri. Ognuno di essi, in seguito agli anni di insegnamento svolti sia nel ruolo di appartenenza che in qualità di docente di sostegno ha sviluppato competenze specifiche: individuare le difficoltà di apprendimento individuali, riconoscere i bisogni educativi speciali; costruire progettualità individualizzate in funzione del progetto di vita; saper applicare efficaci strategie in ambito cognitivo e relazionale; coordinare le attività per l’Inclusione Scolastica

Vincoli

Oltre la metà degli insegnanti a tempo indeterminato (55,8%) ha superato i 55 anni, collocandosi oltre la media nazionale dei docenti ultracinquantenni (41,7%). Questa evidenza, che può rassicurare se si guarda all'esperienza e alle competenze maturate sul campo, potrebbe essere letta anche come freno al cambiamento e alla revisione metodologica. Le qualifiche richieste per l'insegnamento secondo la metodologia CLIL non sono sufficienti ancora a sostenere la sua stabile introduzione nella metodologia didattica

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, rispetto al dato 2016/17, è lievemente calata nel 2017/18, con particolare riferimento alla classe prima, discostandosi dal dato provinciale ed allineandosi a quello nazionale. Segno di una maggiore attenzione alla valutazione degli esiti all'inizio del percorso formativo. Infatti, i dati relativi al secondo anno risultano grosso modo in linea con quelli provinciali, regionali e nazionali, mentre quelli del terzo e del quarto anno fanno registrare un incremento del numero di allievi ammessi alla classe successiva ed è un dato superiore agli altri indicatori di confronto. La distribuzione per fascia di voto conseguita all’Esame di Stato rivela un livello di successo scolastico superiore di 10 punti alla media nazionale nella fascia 71-80 e di 5 punti in quella tra 91 e 100; mentre nella fascia pari a 60 ed in quella compresa tra 61 e 70, il dato è in ulteriore decremento e di molto inferiore agli indicatori provinciali, regionali e nazionali. Il tasso di abbandono è molto contenuto. La percentuale degli studenti che nel corso dell’anno scolastico 2016/17 ha optato per un diverso indirizzo di studi,soprattutto nella prima classe, è lievemente superiore a quella provinciale (9,3 vs 6,4), segno di una criticità nell'orientamento in ingresso; il fenomeno si ripresenta nella terza classe, anche se con minore evidenza (3,2 vs 1,6)

Punti di debolezza

Se il dato relativo agli studenti con giudizio sospeso per debito formativo in classe prima risulta in contrazione ed allineato al dato nazionale, i dati relativi alle classi seconde e quarte sono leggermente aumentati. Questo segnala, oltre ad un abbassamento generale dei livelli di prestazione, una cesura tra la preparazione di uscita dal primo e dal secondo biennio. Il confronto con i dati storici e le evidenze delle prove INVALSI sottolineano la debolezza delle competenze di base dell’utenza in ingresso (più del 70 % degli studenti entra con valutazione di scuola media inferiore compresa tra 6 e 7); ne consegue il lavoro di ripristino, talvolta di costruzione, nel primo biennio, del bagaglio di abilità indispensabili al raggiungimento, almeno, degli obiettivi minimi multidisciplinari. Questo lavoro, stante la gravità delle lacune di base , non sempre si conclude nel primo biennio e non è sufficiente evidentemente a preparare tutti gli studenti agli studi specialistici degli anni a seguire. Ne consegue la necessità di convogliare mezzi e risorse finalizzate a tale scopo

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola garantisce risultati soddisfacenti per una buona percentuale di studenti. Gli studenti collocati nelle fasce medio alte della distribuzione dei voti all'esame di Stato sono superiori al valore nazionale e, anche se la percentuale di studenti sospesi in giudizio è più alta del riferimento nazionale per più del 50% dei casi, il tasso di ammissione all'anno successivo è superiore al riferimento nazionale per tre anni di corso su quattro. Gli studenti non abbandonano gli studi.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dopo anni in cui le prove sono state sistematicamente disertate, la percentuale dei partecipanti alla rilevazione 2017/18 è stata molto soddisfacente: 85,7% in italiano e 88,1% in matematica. Tale orientamento è continuato anche nell'anno successivo, il che fa ben sperare per l'acquisizione di utili informazioni relative agli esiti e poter disporre di un valido strumento di analisi per la programmazione didattica e l'adeguamento delle relative metodologie. Benché gli esiti delle prove non vadano nella direzione auspicata, se si guarda invece a quelli relativi agli Esami di Stato e ai risultati a distanza, complessivamente abbastanza soddisfacenti, si può immaginare che le carenze rilevate dall’Invalsi a conclusione del primo biennio siano sufficientemente integrate nel corso del secondo biennio e del quinto anno, a testimonianza dell’efficacia dell’insegnamento su tempi più lunghi. Questa evidenza può essere spiegata tenendo nel dovuto conto la profondità delle lacune di base ereditate dalla formazione primaria e rilevate attraverso i test diagnostici somministrati nella prima classe.

Punti di debolezza

I risultati raggiunti sono poco soddisfacenti sia in italiano che in matematica con una percentuale vicina al 70 % di studenti (68,6% in italiano - 72,2% in matematica) distribuiti nelle due fasce di livello più basse (1 e 2). Sempre in entrambe le discipline, nella fascia intermedia di livello 3, le percentuali superano di poco il 20% in italiano e non raggiungono il 18% in matematica; mentre nelle due fasce più alte complessivamente considerate (livelli 4 e 5) i risultati superano a stento la percentuale del 10%, sempre in entrambe le discipline. Con riferimento poi alle differenze rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile, solo due classi su sei raggiungono punteggi superiori a quelli medi a livello regionale, ma sono tutte sempre al di sotto dei valori medi sia del contesto Sud Italia che di quello nazionale, in entrambe le discipline. Una situazione aggravata dal fatto che l'effetto scuola risulta sempre inferiore a quello medio regionale per entrambe le discipline. Una valutazione questa su cui la scuola non ha individuato ancora una motivazione, anche alla luce del fatto che solo adesso si sia entrati in possesso di dati statistici significativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

1- Molto critica

Motivazione

Nonostante alcune premesse che avevano fatto ben sperare e l'enorme mole di lavoro svolta sia dal personale docente curricolare che a livello di Consiglio di classe, i risultati ottenuti non sono stati soddisfacenti. Necessita un forte ripensamento sulle modalità di intervento didattico e di approccio complessivo con misure mirate e adeguate alla situazione che rappresenta un punto focale di attenzione per la scuola. Al di là degli esiti degli Esami di Stato e dei risultati a distanza, complessivamente abbastanza soddisfacenti, che lasciano immaginare come le carenze rilevate dall’Invalsi a conclusione del primo biennio siano sufficientemente integrate nel corso del secondo biennio e del quinto anno, a testimonianza dell’efficacia dell’insegnamento su tempi più lunghi. Le ragioni di questa lentezza procedurale possono essere rintracciate nella profondità delle lacune di base ereditate dalla formazione primaria e rilevate attraverso i test diagnostici somministrati nella prima classe.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le progettazioni curricolari fanno riferimento alle competenze sociali e civiche e sono state adottate azioni di contrasto al bullismo sia in termini di regolamenti sia promuovendo interventi didattici finalizzati al miglioramento del clima relazionale. La valutazione delle competenze chiave europee degli studenti è gestita attraverso la programmazione del Consiglio di Classe, secondo quanto indicato dai diversi Dipartimenti. Nelle singole programmazioni sono individuate sia le finalità di carattere generale e sia gli obiettivi comportamentali e cognitivi trasversali. La scuola ha definito le regole di comportamento ed i criteri per la sua valutazione. La scuola promuove e valuta lo spirito di iniziativa ed imprenditorialità nelle esperienze di alternanza Scuola Lavoro.

Punti di debolezza

La scuola pur essendosi dotata di criteri per la valutazione delle competenze europee, individuando finalità di carattere generale, obiettivi comportamentali e cognitivi trasversali, deve ulteriormente focalizzare l’attenzione su metodologie innovative e compartecipate per la elaborazione di indicatori, strumenti e procedure per la valutazione degli apprendimenti (Rubriche di valutazione degli apprendimenti e del comportamento) che siano realmente in grado di offrire informazioni mirate, ai fini di un concreto monitoraggio degli esiti e di un miglioramento continuo del servizio educativo e didattico fornito. In questa ottica è anche necessario potenziare la capacità degli studenti ad acquisire competenze digitali e capacità di comunicare a distanza con gli altri, anche allo scopo di potenziare un metodo di studio autonomo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze europee raggiunto dagli studenti e' più che accettabile, in qualche caso buono; l'acquisizione delle competenze sociali e civiche è adeguatamente promossa ed è indirizzata verso una sempre migliore contestualizzazione. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed è intervenuta in maniera efficace per il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, anche promuovendo interventi didattici finalizzati al miglioramento del clima relazionale. Il processo di acquisizione e valutazione delle competenze europee inizia ad essere meglio monitorato. La scuola promuove e valuta lo spirito di iniziativa ed imprenditorialità nelle esperienze di alternanza Scuola Lavoro. Gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze digitali che ma mostrano, talvolta, una non completa autonomia nell'organizzazione dello studio e nella risoluzione di problemi che prevedano collegamenti interdisciplinari.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Sebbene la percentuale di studenti che sceglie la prosecuzione degli studi universitari abbia subito una leggera flessione (circa 5%) rispetto alla precedente annualità di confronto, tale variazione può ritenersi fisiologica. Inoltre, la scuola indirizza anche i suoi studenti a proseguire gli studi, come dimostrato dal buon numero di studenti che si iscrivono al sesto anno di specializzazione in Enologia, disponibile sempre presso lo stesso istituto. La riuscita degli studenti nei successivi percorsi di studio è abbastanza soddisfacente, soprattutto nell'area scientifica, dove la percentuale degli studenti che conseguono più della metà dei crediti formativi universitari (CFU), tra primo e secondo anno, è allineata all’incirca con i dati provinciali, regionali, nazionali. I dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro non sono particolarmente confortanti (19%) ma tuttavia ,fanno registrare un aumento rispetto alla precedente annualità di confronto, sono superiori al dato regionale ed in linea con quello nazionale. L'assunzione a tempo indeterminato rappresenta il 45% delle tipologie di contratto, in aumento rispetto all'annualità precedente, con crescita dell’occupazione nel settore dell’agricoltura ed una contrazione in quello dei servizi .

Punti di debolezza

Considerata la quota di studenti che in media si iscrive all'università e la quota di studenti che in media risulta avere rapporti di lavoro, gli studenti orientativamente fuori da questi percorsi formativi e occupazionali sono nel complesso poco più della metà (circa il 53%). Un dato confrontabile con quello regionale (52%). Per quanto sia aumentata la percentuale di contratti a tempo indeterminato e quello di diplomati impegnati lavorativamente con qualifica professionale alta, risulta anche molto elevata ed in aumento la percentuale di assunti con qualifica professionale bassa. Per tentare un'inversione di rotta, occorre curare meglio l'orientamento post-diploma e seguire gli studenti anche nell'inserimento professionale. La scuola dovrebbe, inoltre, sistematizzare la raccolta di dati per la valutazione degli esiti a distanza, anche relativamente alla coerenza tra il titolo di studio conseguito ed il settore lavorativo e la collocazione geografica degli occupati. Il risultato potrebbe essere conseguito anche attraverso la rivitalizzazione di associazioni di ex allievi che anche è stata sperimentata in passato e con un migliore coordinamento con le realtà produttive ed imprenditoriali del territorio, per allineare diversamente il proprio curricolo attraverso le quote di autonomia e di flessibilità

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola monitora ma in maniera non completamente sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. L’istituto riesce ad acquisire le informazioni di merito soprattutto attraverso canali informali, mediati dai forti e duraturi legami che si intrecciano tra docenti e studenti durante il percorso formativo. Resta, comunque, la necessità di organizzare una raccolta sistematica e meglio consultabile dei dati a disposizione. Un discreto numero di allievi prosegue il percorso formativo con risultati nell'insieme soddisfacenti; la percentuale di occupati, pur contenuta, è superiore all'evidenza regionale. Da incrementare i rapporti con il tessuto produttivo ed imprenditoriale del territorio anche in prospettiva di una modifica delle quote di autonomia e di flessibilità del curricolo scolastico.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato una progettazione comune ad opera dei Dipartimenti divisi per aree disciplinari. Nel progetto del curricolo della scuola sono concordati i nuclei essenziali sia in termini di conoscenze e abilità, sia in termini di competenze. I dipartimenti stabiliscono anche i criteri di valutazione comuni e le prove per classi parallele. La scuola, inoltre, ha adottato un modello di certificazione di competenze per i percorsi ASL. La misurazione finale dell’efficacia della programmazione dipartimentale deve essere ulteriormente migliorata con l'adozione di strumenti condivisi e l'introduzione di rubriche di valutazione coerenti con i traguardi di competenze che gli studenti dovrebbero raggiungere. Va migliorata l'analisi ragionata congiunta, l’interpretazione dei dati e la riflessione su strategie migliorative da apportare. Da segnalare dal 2016/2017, l'attivazione del corso di specializzazione per enotecnico che si traduce in un percorso aggiuntivo e successivo al quinto anno per consentire agli allievi l'acquisizione di competenze all'altezza delle richieste del settore enologico.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

I laboratori sono adeguatamente organizzati ma le dotazioni strumentali e la possibilità di fruizione da parte degli studenti deve essere incrementata, per favorire l'acquisizione di nuove conoscenze ed abilità. Gli studenti lavorano in gruppo, con l’impiego delle nuove tecnologie, tuttavia l’utilizzo di metodologie didattiche attive e motivanti sono operate solo da parte di alcuni docenti. Gli insegnanti hanno avviato un percorso di aggiornamento, coerentemente con il Piano triennale di formazione adottato dall'Istituto; il confronto metodologico tra docenti, tuttavia, è spesso limitato solitamente allo scambio personale e stenta a diventare sistemico; la cadenza temporale e la durata delle riunioni collegiali (dipartimenti, consigli) non permette di dedicare il giusto spazio alla discussione collettiva sulle strategie didattiche. I comportamenti degli studenti sono rispettosi di regole e ruoli; le regole della comunità scolastica sono esplicitate e condivise nel patto di corresponsabilità. I rari conflitti vengono gestiti efficacemente all’interno dei consigli di classe e con la mediazione del D.S. Diffuse e condivise risultano invece le azioni finalizzate al miglioramento del clima relazionale. L'Istituto, dall'anno scolastico 2017-2018, si è dotato di un referente per il bullismo, così come previsto dalla normativa e progetta azioni di monitoraggio ai fini della rilevazione sistematica e ragionata del fenomeno; tale impegno dovrà complementarsi con un'adeguata formazione dei docenti e del personale ATA. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali; le competenze, tuttavia, non vengono misurate, se non attraverso un’osservazione generale dei comportamenti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola dedica attenzione alle pratiche inclusive, i PEI e i PDP sono elaborati anche con il contributo della componente genitori. I percorsi per gli studenti con bisogni educativi speciali sono costantemente monitorati. La scuola investe nel recupero attuando un numero di interventi superiore a quello dei valori di riferimento ma tali interventi non sempre risultano efficaci nel raggiungimento degli obiettivi previsti. Le eccellenze andrebbero maggiormente supportate con interventi didattici specifici. Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, anche se il loro raggiungimento richiederebbe un migliore monitoraggio. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' relativamente strutturata, ma andrebbe specificatamente contestualizzata rispetto al territorio di provenienza degli allievi. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità' di verifica degli esiti, anche se non sono state istituzionalizzate forme di monitoraggio e valutazione in verticalità. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula richiedono un migliore coordinamento a livello di Consiglio di Classe.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola realizza attività di accoglienza per i nuovi iscritti basate su metodologie di peer tutoring, accogliendo anche i genitori in attività d’aula durante i primi giorni di scuola. Le attività per l’orientamento in uscita sono solo di tipo informativo, mancano azioni per la conoscenza del sé. Per l’indirizzo Agrario la sede privilegiata per le attività relativa ai percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento è l’azienda agraria; per l'articolazione Costruzioni, Ambiente e Territorio sono state stipulate, invece, convenzioni con aziende del settore ma i progetti realizzati mirano al potenziamento delle discipline dell’area professionale piuttosto che alle competenze trasversali. Essendo una scuola a forte vocazione tecnico/laboratoriale la frequenza è fortemente condizionata da vincoli territoriali indipendenti da attività di orientamento e continuità in ingresso. La scuola ha definito e certifica le competenze attese dagli studenti a conclusione dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto sono definite chiaramente e sono condivise all'interno della comunità scolastica. La comunicazione interna ed esterna, si avvale del sito internet e da quest'anno anche di un'applicazione scaricabile su smartphone a disposizione del personale docente, tecnico, ausiliario, amministrativo, degli studenti e dei genitori, in modo da poter condividere con tutti il più rapidamente possibile tutte le diverse iniziative adottate. Buona anche la comunicazione con il territorio, anche perché priorità, obiettivi, progetti ed eventi promossi dalla scuola sono resi noti attraverso canali di comunicazione quali radio, televisione e quotidiani a diffusione locale e nazionale. La scuola, inoltre, organizza con cadenza periodica incontri a tema con esperti, convegni e manifestazioni di settore aperti al pubblico ma rivolti anche agli attori del territorio, sui temi riguardanti il proprio indirizzo didattico. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è verificato attraverso il confronto sistematico nell'ambito dei dipartimenti e dei singoli consigli di classe. Inoltre, la scuola aderisce al progetto Spiaggiari "Scuola e Territorio" con cui è possibile attivare progettare e gestire il curriculum integrato dell’alunno; progettare percorsi formativi personalizzati; curare la progettazione didattica delle attività relative ai percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento previsti dalla normativa didattica; programmare, realizzare attività in materia di salute e sicurezza degli studenti ed altro ancora. L'istituto pone grande attenzione nel coniugare e coordinare le scelte educative con le risorse a disposizione. La scuola ha individuato ruoli organizzativi affidati al personale docente, cui corrispondono altrettante Funzioni Strumentali per la realizzazione del PTOF, per le aree della gestione del Piano di Miglioramento, della valutazione delle attività della scuola , della formazione docenti e dell'orientamento e supporto studenti. Ha inoltre a disposizione un ulteriore gruppo di personale docente che partecipa a gruppi di lavoro formalizzati. Nell'insieme, la percentuale del personale docente coinvolto in tali attività è pari a circa il 20% L'alta percentuale dei docenti che accedono al FIS è conseguente alla scelta della scuola di consentire a tutti di partecipare alle attività organizzate all'interno dell'istituzione scolastica, mentre le assenze del personale sono gestite senza particolari difficoltà . L'allocazione delle risorse disponibili tiene conto, nella fase della progettazione, delle priorità educative individuate all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza

Pur avendo delineato nel PTOF missione e priorità della scuola, restano ancora da superare alcune resistenze relative ad una loro piena trasposizione nella realtà operativa, che consenta la migliore armonizzazione di strategie e processi attuativi nell'ambito dei diversi ordinamenti ed articolazioni. La scuola accoglie al proprio interno dall'anno 2012/13 due diversi indirizzi in quanto l'istituto superiore è nato dalla fusione dell'ex Istituto per Geometri e dall'ex Istituto Agrario che, seppur diversi sul piano identitario, tuttavia presentano utili punti di raccordo per l’affinità di alcune discipline tecniche caratterizzanti il percorso didattico. Le differenze di indirizzo pongono sicuramente delle difficoltà per armonizzare debitamente priorità e missione, ma allo stesso tempo offrono utili spunti di riflessione per una progettazione che tenga conto sinergicamente delle due identità. La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi, pur essendo supportata dalle attività svolte nell'ambito dei dipartimenti e del singolo consiglio di classe, richiederebbe una maggiore condivisione al fine garantire un più efficace coordinamento delle azioni proposte. Al momento, qualche difficoltà ad accedere ad importanti capitoli di finanziamento (Fondi Europei, Progetti PON), costituisce ulteriore limite alla progettazione di attività extracurricolari di ampliamento dell'offerta formativa e freno alla valorizzazione economica e professionale del personale. Con riferimento all'arco temporale a cui questo rapporto di autovalutazione si riferisce, si deve segnalare una non completa coerenza tra scelte educative individuate ed allocazione delle risorse.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito nel PTOF la missione e le priorità dell'istituto; restano tuttavia ancora da superare alcune difficoltà relative ad una loro piena trasposizione nella realtà operativa. Tale situazione risulta anche condizionata dall'attuale posizione amministrativa della scuola che eredita problematiche pregresse. La scuola ha disposto modalità di controllo e monitoraggio delle azioni attuate, che tuttavia devono essere ancora completamente implementate e trasferite nella pratica operativa, per garantire una loro proficua utilizzazione ai fini del miglioramento continuo delle funzioni e dei processi. Una più agile modalità di gestione delle risorse economiche e materiali, in particolare per tarare più ordinatamente il riconoscimento puntuale dei compensi dovuti al personale impegnato nella attività programmate, potrebbe più efficacemente supportare il perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. L’alto indice di frammentazione del FIS è coerente con la volontà di coinvolgere in compiti aggiuntivi la maggior parte dei docenti e del personale ATA; il Programma annuale risulta coerente con le azioni del PTOF anche se manca ancora una specifica curvatura delle spese alle priorità del RAV.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola è consapevole dell'importanza di garantire un adeguato supporto alle esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi per la formazione inerenti alle competenze digitali e ai nuovi ambienti di apprendimento, all'autonomia didattica ed organizzativa, alla coesione sociale e alla prevenzione del disagio giovanile, alla didattica per competenze e all'innovazione metodologica sono stati individuati e formalizzati nel Piano triennale di Formazione. I temi della formazione per il personale ATA hanno riguardato, invece, la gestione del bilancio e delle rendicontazioni e quella dell'emergenza e del primo soccorso. Questo ultimo tema ha riguardato anche il personale docente. La scuola incentiva la partecipazione del personale docente ai gruppi di lavoro sia sulla base delle attività svolte all'interno dei Dipartimenti che per gruppi spontanei, con particolare riferimento ai temi dell'orientamento, dell'accoglienza e dell'inclusione. Il lavoro svolto si concretizza in documenti utilizzabili ai fini dello svolgimento di altre attività della scuola. La scuola tiene conto delle competenze del personale per una migliore gestione delle risorse umane, anche ai fini dell'assegnazione di incarichi retribuiti e per la suddivisione dei compiti. In tal senso, la scuola si adopera per valorizzare le competenze professionali disponibili al suo interno.

Punti di Debolezza

E' importante incrementare il numero delle iniziative formative, ancora al di sotto delle reali necessità della comunità scolastica; così come pure la condivisione di strumenti e materiali didattici andrebbe maggiormente valorizzata. La partecipazione ai gruppi di lavoro da parte dei docenti si esplica soprattutto nella fase progettuale ma trova minor accoglimento in quella realizzativa. I materiali prodotti non sono ancora tenuti in adeguata considerazione o sono comunque sotto utilizzati dalla scuola

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'esigenza formativa è sentita da parte del personale docente ed è riconosciuta dalla scuola, che ha avviato procedure di rilevazione dei bisogni, in funzione della programmazione didattica. In ogni caso, quando se ne è presentata la necessità la scuola ha sempre valorizzato le competenze presenti per l'assegnazione degli incarichi. C'è una buona disponibilità da parte del personale docente a prendere parte ai gruppi di lavoro anche se la parte propositiva risulta predominante su quella realizzativa ed i materiali prodotti non sempre trovano adeguata utilizzazione nell'ambito delle scelte operative che la scuola è chiamata a sostenere. Più in generale tutto il sistema dell'individuazione dei bisogni formativi e del loro soddisfacimento ha ancora margini di miglioramento. La maggior parte dei docenti ha partecipato ad attività formative finalizzate all'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, alcuni insegnanti producono materiali di buona qualità ma manca un reale scambio e confronto sui materiali prodotti ed una raccolta sistematica di tali materiali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola è consapevole dell'importanza di partecipare ad accordi di rete per l'innalzamento delle proprie capacità di integrazione con il territorio, per l’impiego in sinergia delle risorse materiali e professionali e per il miglioramento dell’offerta formativa. La scuola ha formalizzato accordi con diversi attori del territorio con la finalità di realizzare progetti o iniziative riguardanti il curricolo e le discipline o la realizzazione di eventi e manifestazioni progetti o iniziative didattiche, educative, sportive o culturali di interesse territoriale. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Il registro elettronico è stato adottato e da questo anno è stata realizzata un'applicazione disponibile su dispositivo smartphone attraverso la quale i genitori possono avere accesso diretto al sito web della scuola, alla sua pagina Facebook, al registro elettronico e ad altre finestre di dialogo che forniscono utili informazioni su corsi, uscite, attività extrascolastiche, ecc.

Punti di Debolezza

La scuola può svolgere ancora meglio il suo ruolo di partner strategico all'interno delle reti territoriali e da questo punto di vista l’azione di collegamento con soggetti esterni va ulteriormente incrementata. La scuola collabora con le famiglie nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità tuttavia sarebbero da prevedere ulteriori momenti di interazione con le famiglie che restano a volte parzialmente escluse dalle scelte educative. Da questo punto di vista le famiglie si limitano a fornire un contributo finanziario volontario, seppure importante, ma sono poco presenti quanto di tratta di intervenire attivamente sui temi educativi, formativi e didattici. Da questo punto di vista andrebbero valorizzati ed incrementati gli strumenti di comunicazione messi in campo dalla scuola (es. registro didattico, applicazione su smartphone)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha rapidamente recepito una serie di istanze provenienti dal territorio di riferimento, in merito al ruolo trainante che potrebbe svolgere a supporto e miglioramento della sua funzione didattica e formativa. La sua storia e la sua attuale fisionomia la candidano a diventare un polo formativo di eccellenza anche a beneficio del successivo inserimento lavorativo degli studenti. Le iniziative intraprese negli ultimi anni sono un chiaro segnale della volontà dell’istituto di proporsi come punto di riferimento del territorio e della regione. Queste attività vanno, tuttavia, meglio coordinate incrementando accordi di rete e protocolli di intesa con soggetti altri. La scuola, forte dei suoi aspetti professionalizzanti e del suo essere anche azienda denuncia una certa difficoltà a porsi come partner in reti di scopo. Le convenzioni stipulate sono maggiormente focalizzate sull’indirizzo agrario. E' necessario potenziare il coinvolgimento delle famiglie degli alunni nelle scelte progettuali della scuola e socializzare quanto già previsto nel PTOF sull'offerta extracurricolare.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la percentuale di studenti nelle fasce più basse 1 e 2 ed aumentare la percentuale di studenti nelle fasce 3, 4 e 5 in italiano.

TRAGUARDO

Rispetto ai dati dell'istituto nel suo complesso, ridurre del 40% la presenza nelle fasce più basse 1 e 2. Elevare la percentuale degli studenti in fascia 3 del 40%; Aumentare del 100% quella in fascia 4 e del 40% di quelli in fascia 5. In alternativa, annullare le differenze di risultati rispetto a scuole del Sud con background familiare simile

Obiettivi di processo collegati

- Effettuare delle prove in ingresso ed in itinere sulla base di rubriche di valutazione anche per consentire interventi didattici specifici curvati sugli studenti a seguito della valutazione stessa.

- Sulla base degli esiti delle prove in ingresso, progettare un adeguato intervento di potenziamento in orario curricolare e/o extracurricolare, intervenendo eventualmente sulle quote di autonomia con un intervento limitato al periodo 15 settembre/15 novembre


PRIORITA'

Ridurre la percentuale di studenti nelle fasce più basse 1 e 2 ed aumentare la percentuale di studenti nelle fasce 3, 4 e 5 in matematica.

TRAGUARDO

Rispetto ai dati dell'istituto nel suo complesso, ridurre del 40% la presenza nelle fasce più basse 1 e 2. Elevare la percentuale degli studenti in fascia 3 del 50%; Aumentare del 30% quella in fascia 4 e del 50% di quelli in fascia 5. In alternativa, annullare le differenze di risultati rispetto a scuole del Sud con background familiare simile.

Obiettivi di processo collegati

- Effettuare delle prove in ingresso ed in itinere sulla base di rubriche di valutazione anche per consentire interventi didattici specifici curvati sugli studenti a seguito della valutazione stessa.

- Sulla base degli esiti delle prove in ingresso, progettare un adeguato intervento di potenziamento in orario curricolare e/o extracurricolare, intervenendo eventualmente sulle quote di autonomia con un intervento limitato al periodo 15 settembre/15 novembre


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Misurazione oggettiva delle competenze acquisite

TRAGUARDO

Adeguare, in funzione degli indirizzi, la rubrica per la valutazione delle competenze chiave europee, agevolandone l'adozione anche nel secondo biennio e nel quinto anno

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione ed adozione di indicatori, strumenti e procedure per la valutazione degli apprendimenti (Rubriche di valutazione degli apprendimenti) che siano realmente in grado di offrire informazioni mirate, ai fini di un concreto monitoraggio degli esiti e di un miglioramento continuo del servizio educativo e didattico fornitito


PRIORITA'

Potenziare le competenze alfabetico funzionali, anche il Lingua straniera e quelle individuate con l'acronimo inglese STEM: Science, Technology, Engineering e Math

TRAGUARDO

Riduzione del 40% dei debiti formativi nelle discipline riconducibili alle competenze che si intende potenziare

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione ed adozione di indicatori, strumenti e procedure per la valutazione degli apprendimenti (Rubriche di valutazione degli apprendimenti) che siano realmente in grado di offrire informazioni mirate, ai fini di un concreto monitoraggio degli esiti e di un miglioramento continuo del servizio educativo e didattico fornitito


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli esiti delle prove standardizzate posiziona l'istituto a livelli eccessivamente penalizzanti rispetto al contesto di riferimento regionale e nazionale, anche in relazione agli sforzi e alle risorse attivate. La scuola ritiene che il traguardo individuato, in questo caso possa avere anche dei positivi riflessi sul miglioramento di tutti gli altri risultati scolastici, anche con riferimento alle discipline tecniche di indirizzo. Per quanto riguarda, invece, le competenze chiave europee, la scuola ritiene indispensabile dotarsi di rubriche di valutazione pertinenti anche per consentire un'oggettiva valutazione degli esiti

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Effettuare delle prove in ingresso ed in itinere sulla base di rubriche di valutazione anche per consentire interventi didattici specifici curvati sugli studenti a seguito della valutazione stessa.

Sulla base degli esiti delle prove in ingresso, progettare un adeguato intervento di potenziamento in orario curricolare e/o extracurricolare, intervenendo eventualmente sulle quote di autonomia con un intervento limitato al periodo 15 settembre/15 novembre

Elaborazione ed adozione di indicatori, strumenti e procedure per la valutazione degli apprendimenti (Rubriche di valutazione degli apprendimenti) che siano realmente in grado di offrire informazioni mirate, ai fini di un concreto monitoraggio degli esiti e di un miglioramento continuo del servizio educativo e didattico fornitito

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità