Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Non si rileva la presenza di famiglie svantaggiate in quelle campionate, tuttavia se ne registrano alcuni casi in più di un plesso. Il background familiare mediano, rilevato dall’indice ESCS,indica un livello prevalentemente medio basso del contesto socio-economico di provenienza degli studenti. Le famiglie mostrano interesse per la vita della scuola e collaborano alla realizzazione di molteplici iniziative. La presenza di alcuni alunni stranieri rappresenta opportunità di confronto e crescita.

Vincoli

Il livello riferibile allo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti si attesta su valori medio-bassi, che in talune situazioni rallenta il percorso formativo degli studenti. Le famiglie monoreddito sono numerose e ciò non sempre consente alla scuola di prevedere iniziative di ampliamento dell'Offerta formativa con contributi a loro carico. Molti genitori lavorano in luoghi diversi da quello di residenza e, al termine della scuola primaria, preferiscono iscrivere i propri figli nelle scuole secondarie di I grado del centro cittadino in cui lavorano. Dal punto di vista culturale si registra una fascia di livello medio-alto e una di livello molto basso. Alcuni studenti vivono nella casa-famiglia presente nel comune di Parolise.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Sono presenti sul territorio, anche se non in maniera uniformemente distribuita tra i Comuni dell'Istituto, diverse strutture di carattere sportivo, sociale, culturale e ricreativo come Centri sportivi, Auditorium, Oratori e Palestre comunali. Queste strutture sono gestite da Associazioni sportive, culturali e ricreative. Le associazioni più attive sul territorio sono le Pro-Loco, le associazioni sportive dilettantistiche e il Gruppo Scout Agesci. Con gli EE.LL. si va progressivamente consolidando un proficuo rapporto di collaborazione. La scuola organizza un Concorso Nazionale che, nel limite delle risorse disponibili, è sostenuto anche da soggetti pubblici e privati del territorio di appartenenza.

Vincoli

La scuola insiste su un territorio a chiara vocazione agricola, che negli ultimi decenni ha cercato di migliorare la propria economia sullo sviluppo di piccole e medie imprese. Si risente, da qualche anno, di un decremento della stabilità economica delle famiglie. La scuola ritiene necessario, pertanto, supportare le famiglie non richiedendo alcun contributo volontario in sede di iscrizione. Inoltre, la scuola risente negativamente dell’ampiezza del territorio e della presenza di ben cinque comuni di riferimento. La presenza di più amministrazioni costituisce sicuramente una difficoltà nel ricercare sinergie con i diversi enti. I contesti socio-economici di tali realtà territoriali sono profondamente diversi: si passa da Candida e Montefredane, che hanno una vocazione turistica ed eno-gastronomica, a Manocalzati ed Arcella, che fondano la loro economia prevalentemente sulla presenza di piccole industrie ed attività commerciali. Parolise e San Potito Ultra sono piccoli centri con pochi abitanti.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola presenta otto plessi, di cui alcuni di recente costruzione ed altri ristrutturati, di facile accessibilità. I plessi sono ubicati al centro del Comune di riferimento; le attività scolastiche sono armonizzate nella vita del Comune stesso. La scuola di S. Potito Ultra si è trasferita nel nuovo plesso consegnato all’inizio dell’anno solastico. Risultano raggiunti i requisiti minimi richiesti dalla normativa sulla sicurezza. Quasi tutte le aule della scuola Primaria e Secondaria sono dotate di LIM e PC. In quasi tutti i plessi scolastici si registra la presenza di almeno un laboratorio (informatico, scientifico e/o musicale). L'Istituto è fornito di 25 tablet. Le risorse economiche sono riferibili prevalentemente al MOF. Poche sono le erogazioni liberali effettuate da soggetti pubblici e privati. La scuola si impegna a partecipare agli Avvisi PON, FSE e FESR 2017-2020 con l'obiettivo prioritario di accedere a fonti di finanziamento comunitarie, aggiuntive rispetto al MOF che risulta insufficiente per la realizzazione delle attività previste nel PTOF.

Vincoli

Gli 8 edifici dell'Istituto Comprensivo sono distribuiti su un territorio che va da 110 m a 600 m. di quota s.l.m. circa. La rete Wi-fi spesso non supporta in maniera efficiente l'uso dei sussidi tecnologici sia nell'area didattica che nell'area amministrativa. Non tutti i plessi sono dotati di palestre ed alcuni di essi dispongono di locali che vengono utilizzati come ambienti per attività ludico-sportive. Nel plesso di Candida manca un locale destinato alla mensa. Manca, inoltre, un'aula magna per le riunioni del Collegio dei docenti per le quali sono ricercate di volta in volta soluzioni alternative. Gli arredi sono obsoleti nella maggior parte dei plessi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti dell'Istituto, se non per esigenze particolari, garantiscono la stabilità del servizio: poche sono le istanze di mobilità. La continuità didattica è garantita. Si rileva una stabilità tanto nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria. Una parte cospicua dei docenti della Scuola Primaria è in possesso di una certificazione linguistica o è abilitata all'insegnamento della Lingua Inglese. Altrettanti insegnanti possiedono certificazione informatica. Il Dirigente ha promosso la formazione dei docenti.

Vincoli

L'orario di insegnamento del personale docente è condizionato dall'itineranza su più plessi dell'Istituto, anche distanti fra loro. Una piccola parte di docenti della Scuola Secondaria è titolare di cattedra orario esterna, con poche ore di insegnamento presso l'Istituto Comprensivo e con conseguenze sulla partecipazione piena alle attività collegiali. I docenti titolari su cattedre esterne stentano a maturare senso di appartenenza. Buona percentuale dei docenti si presenta in fascia d’età superiore ai 45 anni, incidendo sul gap generazionale con gli alunni, e mostra qualche incertezza nell’utilizzo dei mezzi di innovazione tecnologica. I collaboratori scolastici sono in numero esiguo rispetto al numero dei plessi. Il Dirigente è in servizio nell’Istituto da un anno.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Tutti gli allievi sono stati ammessi alla classe successiva e all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione e le percentuali di ammessi si collocano al di sopra delle medie provinciali, regionali e nazionali. Analizzando la distribuzione degli allievi per fascia di voto a conclusione degli Esami di Stato si evidenzia che il 7,2% si posiziona in una fascia bassa (voto 6), il 45,2% in una fascia media (voto 7-8), il 28,6 circa in una fascia alta (voto 9-10) e il 19% nella fascia con lode. I trasferimenti degli allievi ad altra scuola sono dovuti soprattutto al trasferimento del nucleo familiare. Non si registrano abbandoni scolastici e le attività didattiche mirano ad arginare possibili situazioni limite che potrebbero creare situazioni di disagio tra gli alunni.

Punti di debolezza

Anche se i risultati scolastici sono complessivamente positivi, pochi alunni si collocano nella fascia alta delle eccellenze. Inoltre si ravvisa la necessità di una maggiore sinergia con le famiglie al fine di favorire il lavoro a casa soprattutto per gli alunni meno autonomi e responsabili. Molti allievi evidenziano a scuola buone potenzialità, che non trovano riscontro nel lavoro autonomo a casa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La Scuola, nel suo complesso, non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro in termini di ammissione alle classi successive. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio ed in proporzione con il dato di media nazionale in Italiano, ma carente in Matematica.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dall'analisi dei dati Invalsi si evince che l’Istituto si attesta su risultati mediamente positivi. Le classi della Scuola Primaria confermano tali risultati. Si notano, però, differenze fra le classi piuttosto evidenti. Le classi quinte della Scuola Primaria evidenziano alcune differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) e alcune criticità si rilevano nella prova di matematica. Si nota, inoltre, una discreta percentuale di alunni posizionati nei livelli 4-5 (eccellenze da valorizzare). Nella SSPG la media di Matematica è leggermente inferiore alla media nazionale. Relativamente ai livelli, si evidenzia una flessione nei livelli 4-5 in Italiano. L'Effetto Scuola risulta pari alla media regionale e inferiore rispetto a quella nazionale.

Punti di debolezza

Persiste una varianza interna tra e dentro le classi. Si evidenziano alcune differenze significative di punteggi ottenuti da alcune classi. La differenza di percentuale di successo nelle classi e tra classi diverse potrebbe essere imputabile anche alla costituzione delle stesse che si formano basandosi solo sulla residenza degli allievi. In tre plessi della Scuola Primaria, quelli collocati nei livelli più alti, al termine della scuola primaria si iscrivono alla SSPG della città.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L' Istituto ritiene di aver raggiunto un buon livello di qualità di somministrazione delle Prove Invalsi e registra un livello di cheating molto basso. Il punteggio di Italiano e di Matematica e di Inglese ( per le classi interessate) della Scuola alle Prove Invalsi in rari casi non è sempre in linea con quello di scuole con background socio- economico e culturale simile. La varianza TRA le classi è ancora superiore rispetto alle medie di riferimento. L’effetto attribuibile alla scuola Primaria e Secondaria sugli apprendimenti è pari all’ effetto medio regionale e anche i punteggi medi sono pari a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola realizza attività formative maggiormente orientate a favorire l'acquisizione delle competenze di base. Le competenze trasversali sono perseguite attraverso progetti interdisciplinari e attività extra-curricolari. Nell' istituto i criteri per l’attribuzione del voto di comportamento prevedono la valorizzazione di comportamenti autonomi e responsabili. La scuola ha avviato una progettazione per Unità di apprendimento, monitorate con rubriche valutative condivise per classi parallele al fine di valutare le competenze trasversali. Tali competenze sono promosse e consolidate con percorsi di educazione ambientale e ai beni culturali, alla legalità, all’educazione alimentare, all’educazione alla sicurezza, realizzate anche con la collaborazione di esperti esterni.

Punti di debolezza

La comunità scolastica, nonostante l'attivazione di percorsi interdisciplinari, necessita di potenziare e valorizzare le competenze trasversali. In riferimento alle rubriche valutative si registra la necessità di incrementare gli indicatori di alcuni criteri.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati di monitoraggio degli esiti delle prestazioni autentiche realizzate nel corrente anno scolastico possono definirsi soddisfacenti in funzione di una didattica che deve gradualmente diventare sempre più innovativa.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Per gli alunni della scuola primaria si registrano risultati positivi nelle prove INVALSI di Italiano al termine del terzo anno di SSPG. L'effetto scuola al termine del primo ciclo è in linea con la media regionale. L'orientamento in uscita al termine del primo ciclo è realizzato attraverso visite presso le scuole secondarie di II grado e incontri in sede con docenti di queste ultime, finalizzati a illustrare l'offerta formativa. A dicembre è consegnata alle famiglie una scheda contenente il Consiglio orientativo per la scelta dei percorsi di istruzione e formazione successivi.

Punti di debolezza

Si registra una lieve criticità nelle prove INVALSI di Matematica al termine del terzo anno di SSPG. Non tutti i Comuni di riferimento dell'I.C. hanno una sede di Scuola Secondaria di I grado, per cui alcuni alunni scelgono di concludere il I ciclo nel centro cittadino più vicino. Per tali alunni risulta difficile esaminare gli esiti a distanza. La Scuola non dispone di uno strumento di rilevazione dei percorsi formativi e degli esiti a distanza degli studenti iscritti alla Scuola Secondaria di II grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scelta del criterio di qualità è effettuata sulla base dei risultati degli esiti a distanza degli alunni della scuola primaria, benché non tutti gli alunni in uscita siano iscritti alle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo. Per quanto attiene la Scuola Secondaria di primo grado, non è previsto un sistema di monitoraggio per gli esiti a distanza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali. Il lavoro dei dipartimenti disciplinari risulta funzionale e produttivo.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Tutti i principali portatori di interesse (docenti, Ata, studenti e genitori) hanno segnalato un clima positivo all'interno della scuola.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Il gruppo di lavoro istituito ha fatto registrare un incremento dei percorsi condivisi e negoziati tra docenti e genitori; si riscontrano aspetti da migliorare: è necessario migliorare la fase di monitoraggio delle azioni realizzate; è stata evidenziata una oggettiva difficoltà organizzativa dei momenti di confronto scuola-famiglia.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate e la collaborazione tra i docenti di gradi di scuola diversi dell’Istituto è presente. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un grado di scuola all'altro ed attua percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento andrebbero ottimizzato. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission e la vision dell’Istituto sono definite nel PTOF; obiettivi prioritari dell’azione formativa sono il raggiungimento dell’equità degli esiti, la crescita sociale, la piena inclusività, nonché la valorizzazione delle eccellenze. Le politiche educative sono condivise con le famiglie attraverso i formali incontri collegiali e sollecitate negli incontri programmati e/o attraverso colloqui informali che naturalmente si instaurano nella relazione educativa. La scuola ritiene necessario confrontarsi con le famiglie sulle scelte educative e sui valori da trasmettere e, nel rispetto dei ruoli, accoglie e gestisce preoccupazioni e suggerimenti. Al fine di consolidare il rapporto con le famiglie e gestire particolari situazioni di disagio, la scuola ha attivato uno sportello di ascolto in collaborazione con l’equipe multidisciplinare del Consorzio dei servizi Sociali A/5 di Atripalda, rivolto a docenti, genitori e alunni della SSPG. La progettualità dell’istituto è aperta alle proposte provenienti dall’esterno o dalle famiglie e, compatibilmente con le risorse finanziarie e le possibilità organizzative, valuta e realizza percorsi formativi utili al raggiungimento degli obiettivi previsti dalla vision. Obiettivo prioritario a lungo termine dell’Istituto è offrirsi come comunità attiva sul territorio capace di dialogare con le esigenze e le priorità della specifica realtà locale. I risultati attesi dalle azioni previste nell’ambito degli obiettivi di processo scelti sono monitorati attraverso questionari rivolti ai genitori e agli alunni delle classi campione e agli alunni che partecipano ai progetti in orario extra-curricolare; essi hanno mirato alla rilevazione della qualità percepita rispetto alla progettazione, all’organizzazione dei servizi e al grado di collaborazione stabilita nei rapporti scuola-famiglia. Strumenti di monitoraggio utili all’orientamento di azioni future risultano essere i verbali degli incontri programmati, il numero di collaborazioni con soggetti esterni che la scuola riesce ad attivare, i report delle prove strutturate, le relazioni finali e il monitoraggio stesso dei risultati attesi dalle azioni del Piano di Miglioramento. Le aree individuate per le funzioni strumentali sono: gestione del PTOF; sostegno ai docenti; sostegno agli alunni e Inclusività; comunicazione e innovazione; apertura al territorio. Cinque docenti svolgono tali funzioni. La sostituzione dei docenti assenti avviene con ore di disponibilità, quindi ore retribuite svolte oltre l’orario di servizio. Si sopperisce alle assenze dei collaboratori scolastici mediante lo spostamento da un plesso all’ altro. Gli incarichi di responsabilità, conferiti al personale docente ed ATA, sono individuati e delineati con atto scritto di nomina. Le funzioni riferi

Punti di Debolezza

La scuola non ha ancora progettato forme strutturate di bilancio sociale per rendicontare le attività verso l’esterno. Si ravvisa la necessità di contribuire attivamente ai processi decisionali in riferimento al coordinamento delle azioni delle risorse professionali e materiali. Le figure di sistema, che garantiscono il coordinamento di tutte le attività richieste dagli adempimenti dell'Istituzione, risultano essere numericamente inferiori alle reali esigenze. Considerata la specificità della scuola che insiste su un territorio piuttosto vasto, sono necessarie numerose figure di coordinamento organizzativo per garantire la gestione unitaria, ma non sempre i docenti sono disponibili a ricoprire tali ruoli. Per raggiungere tutta l’utenza vengono realizzati numerosi progetti che comportano una frammentazione delle risorse economiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito mission, vision e valori nel PTOF, ma occorre maggiore condivisione con le famiglie e con il territorio. Le procedure di verifica e monitoraggio delle azioni dovranno essere perfezionate. Una parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola necessita di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per la realizzazione dei progetti identitari.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il DS stimola i docenti a partecipare a corsi di formazione e progetti di sperimentazione. L'istituto aderisce ai corsi di formazione organizzato dall’ambito AV1. Si aggiunge la formazione sul Registro online e quella ai sensi del Dlgs. 81/08. Gli assistenti amministrativi hanno partecipato al corso per la gestione del protocollo informatico e l’uso della “Segreteria Digitale”. Le iniziative di formazione hanno avuto una soddisfacente ricaduta nel lavoro d’aula e nelle attività didattiche e organizzative.Il Dirigente Scolastico, prima di procedere alle nomine, attraverso la pubblicazione di avvisi, richiede la presentazione del Curriculum, verifica il possesso delle competenze e la disponibilità ad assumere incarichi. La scuola raccoglie nei fascicoli dei docenti la certificazione di acquisizione di competenze, la partecipazione a corsi o a seminari di formazione. La valorizzazione delle professionalità è sicuramente realizzata attraverso l’attenzione alla formazione a tutti i livelli. La Scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro su tematiche innovative per la ricerca di metodologie didattiche. E’ stato creato uno spazio Google dedicato alla raccolta e alla condivisione di strumenti e materiali didattici. Sono presenti commissioni di docenti che lavorano su progetti identitari dell’istituzione scolastica, quali il Progetto Giornale Scolastico e Concorso Nazionale.

Punti di Debolezza

Si rileva una piccola resistenza da parte di alcuni docenti a partecipare ai corsi di formazione. Esiste un’esigua percentuale di docenti non particolarmente motivata e non propensa alla innovazione metodologica didattica e all’utilizzo delle tecnologie digitali. Non esiste una banca dati delle professionalità ben strutturata. Non tutti i docenti sono disposti a mettersi in gioco ed assumere nuovi incarichi organizzativi e non accolgono con piacere il cambiamento e l'innovazione. Si rilevano criticità nel funzionamento dei dipartimenti verticali. Si avverte la necessità di una collaborazione strutturata e formalizzata nel passaggio di consegne tra i docenti in uscita e in entrata che assumono incarichi organizzativi e didattici. Non sempre i docenti dei tre settori formativi, pur essendo disponibili al confronto, condividono scelte didattiche unitarie. Va incentivato l’utilizzo dello spazio web riservato per la condivisione dei materiali didattici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le competenze possedute dal personale sono valorizzate attraverso l’attribuzione di incarichi rispondenti alla formazione acquisita. Si riscontra la presenza di gruppi di lavoro composti da docenti che, per dipartimenti o per classi parallele, hanno prodotto materiale di buona qualità, condividendolo. La qualità dei materiali e degli esiti prodotti è migliorata in termini di documentazione, ma è necessario favorire la condivisione di buone pratiche in tutti i settori e plessi scolastici.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

In coerenza con la mission dell’Istituzione scolastica sono state promosse collaborazioni con il territorio a fini formativi. La scuola partecipa alla rete di Ambito e alla rete di scuole “Omnes together”, tra istituzione scolastiche della Provincia di Avellino, con scuola capofila IPSEOA di Avellino, finalizzata alla valorizzazione delle risorse professionali, alla realizzazione di progetti didattici, educativi, sportivi o culturali di interesse territoriale. Ci sono accordi formalizzati con Enti accreditati di formazione. Grazie a tali collaborazioni gli alunni sono impegnati in progetti per la valorizzazione delle eccellenze e in percorsi certificati Cambridge ed EIPASS. La scuola opera come elemento di aggregazione fra le cinque amministrazioni, al fine di garantire la gestione unitaria dei servizi.Le famiglie sono, nel rispetto dei ruoli, coinvolte nel progetto formativo dei figli. Le famiglie degli allievi della SSPG sottoscrivono ogni anno il Patto di corresponsabilità redatto dalla Scuola. Il coinvolgimento dei genitori nella definizione del regolamento d’istituto e del patto di corresponsabilità avviene nel consiglio d’istituto. La scuola invita le famiglie a Seminari, Convegni, Conferenze organizzate dai docenti per arricchire il percorso disciplinare degli allievi. Gli incontri sono tenuti sia in orario scolastico che extra scolastico. Si registra, in questi casi, un discreto interesse da parte dei genitori, compatibilmente con gli impegni di lavoro. Famiglia e scuola si confrontano sul comportamento degli studenti e sulle linee educative da promuovere. E’ stata creata una nuova veste grafica del sito web scolastico con la realizzazione di un’area riservata che raccoglie tutte le comunicazioni destinate ai genitori. Le famiglie sono sempre disponibili a partecipare attivamente con la scuola nell'organizzazione di manifestazioni, eventi, spettacoli e open day. Sul territorio si registra anche una significativa collaborazione con le parrocchie, le Pro-loco e il Piano di zona.

Punti di Debolezza

A causa delle eterogeneità dei territori comunali di riferimento, la collaborazione con i soggetti esterni è disomogenea. Le famiglie svantaggiate non curano in maniera puntuale la collaborazione con la scuola, rendendo meno proficue le occasioni di confronto e dialogo. La comunicazione attraverso il sito web non sempre raggiunge tutte le famiglie e in particolare quelle che non dispongono di dispositivi informatici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola punta all’apertura verso l’esterno attraverso la collaborazione con il territorio in generale. Tali collaborazioni devono essere maggiormente integrate nella vita della scuola. Il rapporto con il territorio a livello nazionale, attraverso il Concorso Nazionale giunto alla diciannovesima edizione, è più significativo rispetto a quello locale. Al momento la scuola non propone iniziative formative rivolte ai genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove standardizzate nazionali nell'area logico- matematica.

TRAGUARDO

Avvicinarsi ai risultati della media nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la realizzazione delle attività di progettazione e valutazione relative all'area logico - matematica previste dal Curricolo.

- Migliorare la comunicazione con le famiglie e con tutti i portatori di interesse per la condivisione e la divisione delle proposte progettuali della scuola

- Implementare l'utilizzo delle TIC.

- Valorizzare le competenze dei docenti e promuovere la formazione in ambito logico - matematico.

- Valorizzare percorsi inclusivi mirati allo sviluppo delle capacità logiche.

- Pianificare incontri di didattica verticale per il passaggio delle classi ponte mirati ad attività logico - matematiche.

- Migliorare il lavoro dei dipartimenti nell'ambito logico - matematico.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare la competenza chiave europea "Imparare ad imparare"

TRAGUARDO

Attraverso le quattro UDA e le relative prove autentiche tutti gli alunni dimostrano di possedere gli strumenti per la ricerca delle informazioni.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare il lavoro dei dipartimenti al fine di promuovere lo sviluppo della competenza "imparare ad imparare".

- Implementare la collaborazione con il territorio e con le famiglie per migliorare l'offerta culturale/formativa.

- Promuovere percorsi inclusivi che favoriscano la rilevazione degli stimoli dell'ambiente circostante.

- Implementare la didattica laboratoriale e quella digitale. Saper ricercare informazioni attraverso Internet, mass-media, biblioteche, libri di testo ed opere d'arte.

- Realizzare in tutte le classi dell'IC due UDA per quadrimestre che favoriscano lo sviluppo della competenza "imparare ad imparare".

- Favorire la formazione continua del personale docente su metodologie innovative, progettazioni e valutazione.

- Sviluppare la competenza "imparare ad imparare" nell'ambito della didattica verticale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità enunciate sono state scelte considerando i risultati delle Prove Standardizzate Nazionali (INVALSI) e le valutazione finali degli alunni dell'istituto.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Migliorare la realizzazione delle attività di progettazione e valutazione relative all'area logico - matematica previste dal Curricolo.

Realizzare in tutte le classi dell'IC due UDA per quadrimestre che favoriscano lo sviluppo della competenza "imparare ad imparare".

Ambiente di apprendimento

Implementare l'utilizzo delle TIC.

Implementare la didattica laboratoriale e quella digitale. Saper ricercare informazioni attraverso Internet, mass-media, biblioteche, libri di testo ed opere d'arte.

Inclusione e differenziazione

Valorizzare percorsi inclusivi mirati allo sviluppo delle capacità logiche.

Promuovere percorsi inclusivi che favoriscano la rilevazione degli stimoli dell'ambiente circostante.

Continuita' e orientamento

Pianificare incontri di didattica verticale per il passaggio delle classi ponte mirati ad attività logico - matematiche.

Sviluppare la competenza "imparare ad imparare" nell'ambito della didattica verticale.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Migliorare il lavoro dei dipartimenti nell'ambito logico - matematico.

Migliorare il lavoro dei dipartimenti al fine di promuovere lo sviluppo della competenza "imparare ad imparare".

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Valorizzare le competenze dei docenti e promuovere la formazione in ambito logico - matematico.

Favorire la formazione continua del personale docente su metodologie innovative, progettazioni e valutazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione con le famiglie e con tutti i portatori di interesse per la condivisione e la divisione delle proposte progettuali della scuola

Implementare la collaborazione con il territorio e con le famiglie per migliorare l'offerta culturale/formativa.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità