Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’Istituto è composto dalle scuole primarie “Niccolò Piccinni” e “Filippo Corridoni” e dalla scuola secondaria di primo grado “San Nicola”. Il plesso Piccinni, dove si concentrano le attività socio-economiche della città e del suo hinterland, è frequentato da alunni che provengono da quartieri diversi della città; per la maggior parte sono sempre interessati, assidui nell'applicazione, fortemente motivati allo studio dalle famiglie. Gli alunni che frequentano il plesso “Corridoni” e la scuola secondaria di primo grado “San Nicola” provengono tutti da famiglie residenti nella città vecchia, la parte più antica di Bari, ricca di storia e di suggestioni culturali significative. Sono presenti alunni stranieri in numero non rilevante; di questi, molti sono adottati.

Vincoli

La popolazione scolastica della scuola Primaria Corridoni e della scuola secondaria di primo grado San Nicola presenta un background molto basso, al contrario quella della scuola primaria Piccinni ha un background mediamente alto. Una parte degli alunni delle prime due scuole manifesta un comportamento sociale che rivela difficoltà di adattamento alle regole di convivenza. Dal punto di vista più strettamente cognitivo, questi alunni evidenziano spesso difficoltà di apprendimento, carenze linguistiche dovute all'uso frequente del dialetto. Il risultato complessivo è che l’Istituto, impiantato su realtà e contesti così differenti, fatica a realizzare un suo coerente percorso di continuità verticale; la scuola secondaria non attinge alunni dal plesso di scuola primaria Piccinni, situato in un altro quartiere al limite con la città vecchia, e che oltretutto costituisce, sul piano numerico, l’elemento di forza dell’Istituto.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le scuole dell'istituto,essendo ubicate nel centro storico di Bari (la città antica medioevale e il murattiano, il quartiere ottocentesco della Bari nuova), insistono su un territorio d'importanza rilevante dal punto di vista culturale, in cui è presente il più cospicuo patrimonio storico artistico della città. Il territorio è ritenuto da sempre un'aula decentrata e l'istituto risponde a tutte le iniziative degli enti e delle numerose istituzioni presenti.

Vincoli

La caratteristica di vita dei bambini è condizionata sovente dalla limitazione degli spazi a loro dedicati nel territorio, però la valorizzazione del patrimonio storico e culturale e la presenza cospicua di enti e associazioni che destinano all'utenza iniziative e progetti, arricchiscono il bagaglio esperienziale degli alunni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola, oltre alle risorse statali, riceve come fonti di finanziamento aggiuntivo il contributo volontario dai genitori e dagli enti locali. La scuola ha usufruito nel corso degli ultimi anni dei finanziamenti Pon FSE e FESR. I pon FESR hanno permesso di dotare la scuola di strumentazioni tecnologiche e quasi tutte le aule di lavagne interattive multimediali . I finanziamenti pon Fse hanno permesso all'istituto di attivare percorsi didattici laboratoriali significativi rivolti agli alunni. La partecipazione delle famiglie è apprezzabile anche in riferimento al sostegno economico volontario offerto. Nella scuola è presente una Associazione Genitori.

Vincoli

Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche c’è un parziale adeguamento delle strutture. Tutti i plessi sono ospitati in edifici storici della città e avrebbero bisogno di una manutenzione continua e di importanti interventi strutturali. Sono scarsi i finanziamenti statali per quanto riguarda il funzionamento generale. I finanziamenti da parte degli enti locali non sono sempre costanti e a lungo termine.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Un buon numero di insegnati della primaria possiede una certificazione linguistica che permette loro di insegnare inglese all'interno delle proprie classi. Sufficientemente rilevante anche il numero di docenti che possiedono una certificazione informatica. Gli insegnanti in servizio presso la scuola primaria sono stabili da oltre dieci anni. Gli insegnati di ruolo rappresentano il 75,4% dell’intero corpo docente.

Vincoli

Il dirigente è in sede dal 1/9/18. Il 44% del corpo docente di ruolo si attesta nella fascia di età più alta (55+). Nella scuola secondaria di primo grado c’è una continua alternanza di docenti da un anno all'altro, ciò crea difficoltà nella gestione degli alunni bisognosi di inclusione e nel poter garantire continuità didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola sostiene il percorso scolastico degli alunni al fine di promuovere la formazione integrale della persona e pervenire al successo scolastico. I criteri di valutazione sono condivisi e si attendono a standard coerenti con il curricolo e stabiliti in interclasse. Sono attivati percorsi e progetti per il recupero al fine di contrastare la dispersione scolastica.

Punti di debolezza

La mancanza di continuità tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado dello stesso istituto non permette di valutare l'evoluzione dei risultati a lungo termine perché la maggior parte degli alunni della scuola primaria si iscrive ad altra scuola secondaria. Il numero esiguo e l'omogeneità del livello socioeconomico tendente verso il basso degli alunni della scuola secondaria fanno registrare comunque risultati abbastanza soddisfacenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola primaria svolge con soddisfacenti risultati il proprio percorso tale da garantire, nella maggior parte casi, il successo formativo degli alunni. Problematiche specifiche si riscontrano nel plesso di scuola primaria situato nella città vecchia, a causa di problematiche inerenti il territorio di appartenenza, la provenienza socio culturale degli alunni e, in alcuni casi soprattutto, la scarsa collaborazione di alcune famiglie. Difficoltà maggiori segnano il successo formativo degli studenti per le classi della scuola secondaria, a causa di un sensibile e graduale scollamento tra la scuola e la famiglia e una tendenza più marcata alla disaffezione scolastica in età adolescenziale, in un quartiere ad elevato rischio di devianza e con uno scarso controllo genitoriale. Pur non riscontrandosi una perdita di studenti da un anno all'altro, tranne che per casi sporadici e comunque legati alla scuola secondaria, resta forte la necessità di monitorare situazioni a rischio e facilmente degenerabili in dispersione o abbandono.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La restituzione dei dati INVALSI pone la scuola a un livello buono rispetto alla media nazionale sia per i risultati ottenuti in italiano sia per quelli ottenuti in matematica. La scuola riesce ad assicurare una variabilità contenuta tra le varie classi. Nel corso dell’anno vengono eseguite ciclicamente prove similari ed esercitazioni propedeutiche al rafforzamento delle abilità logico cognitive e si effettuano incontri di Dipartimento per strutturare prove oggettive e condivise.

Punti di debolezza

Le disparità riscontrate nella restituzione dei dati INVALSI sono rintracciabili non solo tra i tre plessi della scuola, ma anche con una classe dello stesso plesso. La disparità nei tre plessi va spiegata con la differente provenienza socio culturale degli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha ottenuto risultati sicuramente positivi. I punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali. Positivi sono i risultati anche nelle prove di matematica, negli anni precedenti al di sotto della media regionale, a riprova delle strategie messe in atto dalla scuola.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'istituto oltre che lavorare sulle competenze relative alla comunicazione in madre lingua, alla matematica e alle competenze di base in scienza e tecnologia offre un buon arricchimento dell’offerta formativa. Per migliorare la competenza digitale la scuola promuove percorsi didattici che prevedono l'utilizzo e la produzione di strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Per potenziare l'apprendimento della lingua straniera sono proposti percorsi facoltativi con esperti madrelingua. Sono previsti percorsi per l'educazione al patrimonio artistico, architettonico e ambientale presente sul territorio per potenziare lo spirito di iniziativa e imprenditorialità e la consapevolezza culturale. Elemento caratterizzante l'istituto è la presenza di un'Associazione Cooperativa Scolastica per la formazione di miniguide turistiche. La scuola si è data criteri comuni per la valutazione del comportamento e le competenze sociali e civiche.

Punti di debolezza

La scuola ha necessità di elaborare indicatori comuni per la valutazione delle competenze chiave. Il team/consiglio di classe dà più importanza al livelli disciplinari raggiunti, che alle competenze chiave. La scuola si sta impegnando nella condivisione delle competenze chiave con l’intera comunità educante; manca il momento di riflessione sulla valutazione. All'interno dell’istituto, nei tre plessi, ci sono realtà socioculturali differenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola deve condividere indicatori comuni per la rilevazione delle competenze chiave. La riflessione pedagogica deve orientarsi sul raggiungimento delle competenze europee più che sugli obiettivi disciplinari.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli alunni al termine della scuola primaria sono soddisfacenti. La maggior parte degli iscritti alle scuole secondarie di I e II grado del territorio ha un ottimo inserimento. Numerosi alunni del nostro istituto superano brillantemente i test di ingresso ai diversi indirizzi universitari.

Punti di debolezza

La situazione è differente nei tre plessi dell’istituto. Il nostro istituto comprensivo è monco di un ordine di scuola (manca la scuola dell’infanzia) La scuola secondaria di primo grado non raccoglie molte iscrizioni ed è a rischio chiusura. L’Istituto comprensivo non è strutturato in modo equilibrato. Gli alunni uscenti dalla scuola primaria non si iscrivono alla scuola secondaria dell'istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli alunni della scuola primaria non prosegue gli studi nella scuola secondaria dell'istituto. I risultati da essi raggiunti nel corso degli anni sono molto positivi. Nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado dei due plessi situati nel centro storico, non si rilevano problematiche gravi circa i risultati conseguiti dagli studenti e, più in generale, nel percorso formativo caratterizzato da una contenuta tendenza alla disaffezione e alla dispersione scolastica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola, pur avendo provveduto alla stesura di un curricolo per competenze, deve migliorare la valutazione didattica e del curricolo. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti, anche se non in modo sistematico e non realizza sempre interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti. Mancano momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola non realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

L’organizzazione degli spazi non è sempre adeguata alle esigenze. Si nota una concentrazione alunni in un solo plesso. La scuola cerca sempre di adottare una didattica innovativa, anche se mancano momenti di confronto regolari tra i docenti. Le norme di comportamento sono ben definite e attraverso percorsi di educazione alla cittadinanza si promuove il benessere nelle classi. Gli interventi dei docenti, per l’utenza della scuola secondaria di primo grado, dovrebbero essere gestiti in modo sempre fermo, autorevole ed omogeneo. La gestione dei conflitti, in tali contesti, non può prescindere da una continua e puntuale formazione dei docenti, talvolta non in grado di affrontare le urgenze e le difficoltà emotive di un contesto di difficile gestione.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Già da prima che fosse varata la legge 170/10 sui DSA e la circolare ministeriale sui BES la scuola ha posto in essere attività di screening per il riconoscimento precoce delle difficoltà di apprendimento e predisposto Piani didattici personalizzati. Sono state attivate collaborazioni con l’Università degli Studi di Bari ed ogni anno avviati percorsi di formazione e informazione per i docenti e genitori. E’ attivo il Gruppo di lavoro per l’inclusione. I docenti si mostrano aperti alla possibilità di variare il proprio stile di insegnamento, con l’utilizzo delle tecnologie presenti nella scuola, nonché alla possibilità di potenziare gli aspetti metacognitivi dell’apprendimento, allenando gli allievi ad elaborare strategie più idonee ad enfatizzare i singoli stili di apprendimento. Fondamentale è la rete che la scuola mantiene attiva con i servizi del territorio (ASL, servizi sociali, cooperative sociali, CONI) volti al benessere dei singoli bambini presi in carico dalle strutture del territorio. Un punto di forza della scuola è, inoltre, la presenza delle LIM nella quasi totalità delle aule scolastiche e la ricca offerta di materiali, anche multimediali, a disposizione per facilitare l’apprendimento di alunni stranieri, con disabilità e BES a cui ogni docente può attingere. Un punto di debolezza è certamente la mancanza di spazi dedicati ai laboratori in uno dei tre plessi e la numerosità degli alunni per classe, che spesso rende difficoltosa la messa in atto di una didattica individualizzata e personalizzata. Mancano strumenti e criteri condivisi per la valutazione dei risultati.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono sempre ben strutturate, anche se non sempre si ottengono risultati efficaci. Si risentono fortemente le diversità insite nei contesti di appartenenza degli alunni dei vari plessi. Le famiglie residenti nella zona murattiana nutrono vecchi preconcetti rispetto ai plessi ubicati nella zona vecchia della città, pertanto, anche in presenza di percorsi ben strutturati di continuità, la risposta alla frequenza della scuola secondaria di primo grado dell'istituto, rimane disattesa. Diverso il discorso per l’orientamento in uscita dalla scuola secondaria di primo grado a quello successivo; in questo caso la corrispondenza di intese con le scuole superiori permette una proficua collaborazione e, in linea di massima, i risultati complessivi possono ritenersi soddisfacenti, anche se non del tutto conformi alle aspettative. Le attività proposte e la comunicazione assidua, permettono comunque di intervenire sulle situazioni più problematiche e specifiche degli alunni, senza mai trascurare il peso che l’orientamento deve rivestire rispetto alle famiglie.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto sono definite chiaramente e sono condivise all'interno della comunità scolastica e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio. La scuola monitora lo stato di avanzamento delle attività che svolge attraverso questionari periodici. La scuola ha individuato diverse funzioni strumentali per la copertura di sette aree e ventotto docenti referenti per il coordinamento delle attività afferenti al PTOF. Il Fondo d'Istituto è ripartito per il 61% ai docenti e il 39 % al personale ATA. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti in modo chiaro. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. Si privilegia l’ottica della rotazione, al fine di consentire a tutti di accedere alla possibilità di espandere le personali esperienze, eccetto per gli incarichi per i quali è richiesta una specifica formazione/competenza. Vengono somministrati questionari per la rilevazione dei bisogni del personale.

Punti di Debolezza

Resistenza da parte di alcuni docenti e del personale ATA ad essere coinvolti. Non sempre si possono evadere i bisogni formativi esplicitati dal personale, a causa dell’assoluta mancanza di finanziamenti dedicati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La direzione e la segreteria, dopo aver sentito la componente RSU della scuola, cercano di ottimizzare l’uso delle risorse economiche ministeriali attribuite, con l'ottica del "buon padre di famiglia" seguendo il criterio della distribuzione bilanciata/pari opportunità tra incarichi funzionali alla gestione dell’istituzione e incentivi al personale. Questa preventiva pianificazione consente di avere tempestivamente il quadro completo delle “carenze“ e di poter, quindi, programmare le azioni per reperire i fondi necessari da fonti diverse dal MIUR. Sono, inoltre, favoriti gli accordi di programma e le convenzioni con enti territoriali che consentano l’attivazione delle attività proposte senza oneri per la scuola, garantendo agli utenti la fruizione di attività di ampliamento dell’offerta formativa. Il PTOF viene continuamente monitorato dalle funzioni strumentali e dalla direzione, al fine di riorientare la progettazione, in caso di necessità.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Buon grado di coinvolgimento del personale nelle iniziative di miglioramento e valorizzazione delle diverse professionalità; Definizione e revisione annuale degli obiettivi e dei risultati attesi riguardo la progettazione delle attività formative; Indagini sulle proposte formative del territorio e pianificazione degli interventi con il coinvolgimento delle varie agenzie formative; Costituzione di reti di scuole delle quali la scuola può condividere sia materiale sia strategie gestionali ed organizzative; •Momenti di autoformazione interna, anche non formalizzati, durante i quali i docenti formati diventano a loro volta formatori.

Punti di Debolezza

Monitoraggio e documentazione di tutte le numerose performance dell’istituzione; Sistematica raccolta dei bisogni dei stok holders esterni al personale attraverso l’uso di strumenti specifici (questionari, interviste, focus group)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola struttura iniziative formative tenendo conto degli indicatori messi a disposizione dal MIUR, dall’ INVALSI, dal territorio ecc. e cerca di leggere ed operare delle riflessioni sui dati in un’ottica comparativa, tenendo fortemente in considerazione la specificità del contesto di riferimento e dei bisogni espressi dai docenti e cercando di ampliare la qualità del servizio offerto, puntando alla collaborazione con altre scuole del territorio attraverso la costituzione di reti. Buona la pubblicizzazione dei percorsi portati avanti attraverso la documentazione sul sito web e resi noti attraverso un sistema di comunicazione immediato qual è quello telematico, a tutti i docenti e alle famiglie, garantendo la trasparenza dei risultati e la fluidità degli scambi comunicativi. Vengono promossi numerosi momenti di raccordo con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari, fondamentale risorsa per la crescita di tutto il personale docente.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Partecipazione attiva e importante delle famiglie alle elezioni degli OOCC della scuola. Disponibilità delle famiglie a contribuire, anche economicamente, per la realizzazione di progetti coerenti con la missione e la visione della scuola Progettazione di eventi e/o attività promozionali anche in seguito a proposta delle famiglie. Disponibilità delle famiglie a mettere a disposizione della scuola, gratuitamente, le personali competenze. Presenza di un'Associazione dei Genitori.

Punti di Debolezza

Sporadiche azioni di formazione per le famiglie (psicologi, dietologi,….) a causa della mancanza di finanziamenti dedicati. Necessità di elaborare una tabella di indicatori e descrittori, anche in collaborazione con le famiglie, per motivare le scelte valutative della scuola, rispetto al comportamento. Necessità di potenziamento delle linee internet della scuola per favorire la comunicazione. Carenza di spazi per manifestazioni, corsi, laboratori, …

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’Istituzione scolastica ha instaurato nel corso degli ultimi quindici anni una rete di rapporti formali e informali con le altre istituzioni scolastiche e i diversi soggetti del territorio, quali le parrocchie, le associazioni sportive che svolgono le loro attività nei locali scolastici, i centri socio-educativi che operano a favore degli alunni che vivono nel borgo antico e che sono in una situazione di deprivazione culturale, gli Enti locali presenti anche dal punto di vista logistico (amministrative e culturali) e tutte quelle altre organizzazioni che lavorano per il mondo dell’infanzia e del volontariato (UNICEF, EMERGENCY, ACTION-AID). Si evidenzia un forte radicamento dell’istituto nel territorio anche attraverso l’assunzione di valori comuni come la solidarietà, rispetto dell’altro e dell’ambiente, l’integrazione, tutti elementi conformi all'offerta formativa di istituto, necessari a sviluppare negli alunni un’identità personale progressivamente più matura, autonoma, capace di riconoscere le diversità individuali e di condividere le radici storiche e culturali, come garanzie dei principi di libertà e uguaglianza. Per quanto riguarda il rapporto con le famiglie, la scuola pone attenzione che ci sia coinvolgimento e partecipazione di tutti alla vita scolastica. Al tempo stesso viene monitorata la partecipazione dei genitori alle assemblee, riunioni organi collegiali, riunioni per le iscrizioni (open-day). Sono stati attivati con le famiglie canali comunicativi elettronici per lo scambio di informazioni e comunicazioni che permettono uno rapporto veloce e immediato. La partecipazione delle famiglie è apprezzabile anche in riferimento al sostegno economico per l’ampliamento dell’offerta formativa. E’ nata negli ultimi anni un’Associazione dei Genitori che promuove iniziative e momenti di coinvolgimento di tutta la comunità educante.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze chiave negli ambiti comunicativo, logico- matematico-scientifico, digitale e metacognitivo.

TRAGUARDO

Migliorare lo stile comunicativo, sviluppare il pensiero logico,utilizzare responsabilmente le TIC; essere consapevole del processo di apprendimento.

Obiettivi di processo collegati

- Definizione di un PTOF integrato che tenga conto dei diversi territori di incidenza dei tre plessi e che preveda momenti di valutazione e rendicontazione condivisi.

- Attivare processi di inclusione e differenziazione che prevedano oltre la progettazione una valutazione dei risultati condivisa per migliorare l'azione ulteriore.

- Migliorare la comunicazione interna ed esterna e favorire la partecipazione del territorio e delle famiglie nella progettazione e nella valutazione d’Istituto.

- Costruire un curricolo di cittadinanza condiviso che faccia leva sulle competenze trasversali e metacognitive

- Costruire accordi di rete con enti e associazioni per favorire la presa in carico di situazioni border line oltre l'orario scolastico

- Promuovere nelle famiglie la consapevole responsabilità genitoriale, soprattutto nei casi di alunni provenienti da contesti sociofamiliari problematici o comunque coinvolti nella disabilità dei figli.

- Superamento del curricolo disciplinare, mediante l'attivazione di gruppi di progetto interdisciplinari e plurigrado


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare competenze di cittadinanza

TRAGUARDO

Costruire un curricolo di cittadinanza condiviso e partecipato

Obiettivi di processo collegati

- Definizione di un PTOF integrato che tenga conto dei diversi territori di incidenza dei tre plessi e che preveda momenti di valutazione e rendicontazione condivisi.

- Migliorare la comunicazione interna ed esterna e favorire la partecipazione del territorio e delle famiglie nella progettazione e nella valutazione d’Istituto.

- Costruire un curricolo di cittadinanza condiviso che faccia leva sulle competenze trasversali e metacognitive


PRIORITA'

Individuare le competenze trasversali europee

TRAGUARDO

Costruire un curricolo basato sulle competenze trasversali per sviluppare la metacognizione

Obiettivi di processo collegati

- Definizione di un PTOF integrato che tenga conto dei diversi territori di incidenza dei tre plessi e che preveda momenti di valutazione e rendicontazione condivisi.

- Attivare processi di inclusione e differenziazione che prevedano oltre la progettazione una valutazione dei risultati condivisa per migliorare l'azione ulteriore.

- Migliorare la comunicazione interna ed esterna e favorire la partecipazione del territorio e delle famiglie nella progettazione e nella valutazione d’Istituto.

- Costruire un curricolo di cittadinanza condiviso che faccia leva sulle competenze trasversali e metacognitive

- Costruire accordi di rete con enti e associazioni per favorire la presa in carico di situazioni border line oltre l'orario scolastico

- Promuovere nelle famiglie la consapevole responsabilità genitoriale, soprattutto nei casi di alunni provenienti da contesti sociofamiliari problematici o comunque coinvolti nella disabilità dei figli.

- Superamento del curricolo disciplinare, mediante l'attivazione di gruppi di progetto interdisciplinari e plurigrado


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scuola ha scelto come priorità su cui basare l’azione di miglioramento quella delle competenze-chiave e di cittadinanza perché in grado di costituire quello sfondo culturale che sottende ai diversi settori in cui l’apprendimento si dispiega. Le metacompetenze superano la specificità delle discipline e, nel contempo, delineano quegli strumenti metodologici che consentono agli alunni di incidere criticamente e consapevolmente sulla realtà. La finalità sarà quella di promuovere apprendimenti significativi necessari al successo scolastico e allo sviluppo delle competenze. I traguardi necessitano di un approccio partecipato per evitare che questo passaggio sia la sintesi interpretativa di un confronto a più voci all’interno della comunità scolastica. E’ importante che la scuola si interroghi sul COME si sta procedendo, se sono state individuate connessioni tra scelte organizzative e didattiche e la loro ricaduta in termini di esiti scolastici. Sulla base dei dati a disposizione e sui giudizi raccolti attraverso le indagini condotte si vuole tener conto di alcuni criteri di qualità, come: la completezza dei dati a disposizione, l’attento confronto con gli indici comparativi e la qualità dell’analisi in riferimento alla specificità dei contesti dei tre plessi molto differenti tra loro. Solo “mobilitando”, infatti, le proprie risorse cognitive, metacognitive, personali e sociali, gli alunni saranno formati ad attribuire senso e significato ai contenuti e alle conoscenze.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Definizione di un PTOF integrato che tenga conto dei diversi territori di incidenza dei tre plessi e che preveda momenti di valutazione e rendicontazione condivisi.

Costruire un curricolo di cittadinanza condiviso che faccia leva sulle competenze trasversali e metacognitive

Superamento del curricolo disciplinare, mediante l'attivazione di gruppi di progetto interdisciplinari e plurigrado

Inclusione e differenziazione

Attivare processi di inclusione e differenziazione che prevedano oltre la progettazione una valutazione dei risultati condivisa per migliorare l'azione ulteriore.

Costruire accordi di rete con enti e associazioni per favorire la presa in carico di situazioni border line oltre l'orario scolastico

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la comunicazione interna ed esterna e favorire la partecipazione del territorio e delle famiglie nella progettazione e nella valutazione d’Istituto.

Promuovere nelle famiglie la consapevole responsabilità genitoriale, soprattutto nei casi di alunni provenienti da contesti sociofamiliari problematici o comunque coinvolti nella disabilità dei figli.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità