Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’economia del territorio di Bisceglie, si regge in modo particolare sull'agricoltura e sulle produzioni agro-industriali. Il terziario, soprattutto sul piano commerciale e dei servizi, è un settore trainante. Complessivamente il comparto turistico risulta essere in crescita: il porto accoglie numerose imbarcazioni turistiche e oltre agli storici hotel sul litorale, sono nati numerosi b&b localizzati nel centro storico e sulla fascia costiera. Sebbene la recente crisi abbia coinvolto il settore artigianale e della piccola industria, soprattutto nel comparto tessile e dell’abbigliamento, un tempo punto di forza dell’area, sono presenti piccole e medie realtà imprenditoriali potenzialmente utili a rilanciare le attività economiche. L'export, pur in forte crescita, rappresenta meno del 10% dell'economia locale. L'Istituto, per la sua tradizionale impostazione tecnica, e' frequentato prevalentemente da studenti che privilegiano percorsi formativi che consentono sia una valida preparazione culturale sia l'acquisizione di competenze tecnico-professionali spendibili nel mondo del lavoro e/o in ambito universitario. L'utenza scolastica proviene in maggioranza da un livello socio economico medio con scarsa incidenza di studenti con cittadinanza non italiana e pochissime situazioni di significativo disagio o svantaggio sociale.

Vincoli

La precarietà del lavoro condiziona le scelte delle famiglie. I contesti socio-familiari sono sempre più spesso frammentati e disgregati. Tali situazioni inducono gli adolescenti a crescere troppo in fretta e, contestualmente, a non riuscire a dedicare allo studio la necessaria concentrazione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’economia del territorio di Bisceglie, si regge in modo particolare sull’agricoltura e sulle produzioni agro-industriali. Sebbene la recente crisi abbia coinvolto il settore artigianale e della piccola industria, soprattutto nel comparto tessile e dell’abbigliamento, un tempo punto di forza dell’area, sono presenti piccole e medie realtà imprenditoriali potenzialmente utili a rilanciare le attività economiche. Il comparto turistico risulta essere in crescita, infatti Bisceglie è stata inserita nell’Elenco regionale dei “Comuni a economia prevalentemente turistica e delle Città d’arte” e numerose attività culturali (mostre, convegni, manifestazioni culturali svolte con il patrocinio della Regione, della Provincia o del Comune) animano la Città. L’Ente comunale contribuisce al supporto dal punto di vista sociale per le famiglie più disagiate, in particolare l’intervento per la scuola è relativo ai buoni per l’acquisto di libri e al trasporto gratuito degli studenti con disabilità. Per la realizzazione dei PCTO sono numerose le collaborazioni e gli accordi con Comune, ordini professionali, Camera di Commercio di Bari, Università degli Studi di Bari, Sportelli informativi dell'UE, diverse ONG e altre scuole del territorio. Gli indirizzi di studio dell'istituto così forniscono agli studenti le competenze necessarie per un rapido inserimento nel mondo del lavoro nel contesto territoriale di appartenenza oppure per il proseguimento degli studi universitari.

Vincoli

Le piccole e medie realtà imprenditoriali dovrebbero essere sensibilizzate maggiormente dagli enti locali alla collaborazione con le scuole del territorio per la realizzazione dei PCTO. Gli studenti diversamente abili che frequentano la scuola, beneficiano del servizio di assistenza specialistica socio-educativa, con educatori professionali specializzati il cui avvio non è coincidente con quello delle attività scolastiche.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola è costituita da una sola sede ben servita dal trasporto pubblico anche se distante dalla stazione ferroviaria. Ciò non rappresenta un limite in quanto il pendolarismo è poco diffuso e gli studenti possono utilizzare autobus extraurbani la cui fermata è nei pressi della scuola. È dotata di certificato di collaudo e agibilità, nonché di certificazione di verifica dell’impianto di messa a terra. Per quanto riguarda la sicurezza (porte antipanico, scale di sicurezza, impianto di allarme in caso di incendio o di evacuazione immediata della struttura, ecc.) e il superamento delle barriere architettoniche (ascensore, montascale a piattaforma), la scuola è adeguata. I laboratori sono vari e di tipologia differente: uno scientifico e 6 multimediali, questi ultimi dotati di attrezzature recenti, con software specifici per la tipicità degli indirizzi. Sono presenti anche attrezzature utilizzabili a livello urbano: una sala conferenze e una palestra con ingressi indipendenti per una possibile attività autonoma. La disponibilità delle risorse economiche destinate al funzionamento generale rappresenta il 17% del totale e deriva soprattutto dall’UE che consente l’organizzazione di attività formative per il personale e per gli studenti, comprese significative esperienze all’estero, nonché l’ammodernamento dei laboratori.

Vincoli

La sede dell’Istituto si trova in uno stabile costruito alla fine degli anni ’70 che, pur essendo architettonicamente interessante in quanto richiama l’idea della fabbrica è realizzato con parti ampiamente prefabbricabili, da apprestare in officina e da montare, pertanto, necessita di una manutenzione continua che gli enti preposti non sempre riescono a garantire. Gli interventi manutentivi degli Enti Locali sono spesso lenti e solo caratterizzati dall’urgenza, non dettati da opere pianificate di manutenzione. Il numero delle LIM e di computer da utilizzare per scopi didattici in classe andrebbe potenziato. Risultano modesti il contributo e la presenza degli Enti locali (nella fattispecie la Provincia). Risulta quasi nullo il contributo delle famiglie alle spese di funzionamento generale della scuola. Inesistente è anche il finanziamento da parte di aziende locali e altri privati.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale docente si caratterizza per i seguenti aspetti: 93 docenti a tempo indeterminato e 20 a tempo determinato. La stabilità nell’Istituzione scolastica è notevole: oltre il 54% dei docenti a tempo indeterminato è in servizio da più di 5 anni. Più del 80% dei docenti a tempo indeterminato ha un’età media superiore ai 45 anni. Il Dirigente Scolastico, con incarico effettivo, ha più di cinque anni di esperienza e da tre anni dirige l’Istituto. Il D.S.G.A., con incarico effettivo, da 9 anni dirige i servizi amministrativi. Anche il personale ATA è stabile nella scuola da più di 5 anni.

Vincoli

Il personale a tempo determinato è costituito soprattutto da docenti di sostegno, che si caratterizzano anche per una ridotta stabilità. Ciò crea difficoltà nella gestione di alunni che, a causa delle particolari problematiche, più di altri avrebbero bisogno della continuità nel rapporto con i docenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli esiti scolastici degli studenti risultano particolarmente positivi e migliori rispetto a quanto si registra a livello regionale e, ancora di più, a livello nazionale, in tutti gli ambiti, come di seguito sintetizzato. Percentuali elevate di ammissione alla classe successiva in media rispetto ai dati regionali e nazionali. Basso è l'indice di alunni con sospensione del giudizio (cfr. Statistiche esiti scrutini) Esiti particolarmente positivi agli Esami di Stato, con valutazioni piuttosto alte e, in percentuale, migliori rispetto ai dati regionali e nazionali. Il numero degli studenti trasferiti in altre scuole nel corso dell'anno (mediamente il 3% dalle classi del biennio) e degli studenti trasferiti in ingresso (pari al 2%) sono in generale al di sotto dei livelli provinciali, regionali e nazionali.

Punti di debolezza

Difficoltà evidenziate dagli studenti in alcune discipline, soprattutto matematica, economia aziendale e lingue straniere, come si evince dai dati relativi alle sospensioni di giudizio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni sono quasi nulli e i trasferimenti in uscita sono nettamente inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' generalmente inferiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato ( 81-100 e lode nel II ciclo) e' superiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio medio raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali in ITALIANO è superiore rispetto a scuole con background socio-economico e culturale simile. È anche mediamente superiore rispetto ai punteggi regionali e nazionali. Più del 60% degli studenti dell’istituto si colloca nei livelli 3 – 4 – 5. Alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. La variabilità dei punteggi tra le classi è contenuta. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi dell’intera scuola sono di poco superiori a quelli medi regionali. Nonostante gli esiti delle prove nazionali in MATEMATICA siano ancora leggermente inferiori rispetto a scuole con background socio-economico e culturale simile, negli ultimi A.S. si è evidenziato un decremento significativo del numero di alunni con sospensione di giudizio in matematica soprattutto nel primo biennio, grazie anche all’attivazione di numerosi corsi di potenziamento e recupero, nonché alla realizzazione di progetti PON per il recupero delle competenze di base.

Punti di debolezza

Il punteggio medio raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali in MATEMATICA è leggermente inferiore rispetto a scuole con background socio-economico e culturale simile anche a livello regionale e nazionale. Solo il 30% degli studenti dell’istituto si colloca nei livelli 3 – 4 – 5. Alcune classi si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è superiore alla media regionale. La variabilità dei punteggi tra le classi è superiore rispetto alla media nazionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è leggermente inferiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi dell’intera scuola sono complessivamente di poco inferiori a quelli medi regionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio medio raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali in ITALIANO è superiore rispetto a scuole con background socio-economico e culturale simile. È anche mediamente superiore rispetto ai punteggi regionali e nazionali. Più del 60% degli studenti dell’istituto si collocano nei livelli 3 – 4 – 5. Alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. La variabilità dei punteggi tra le classi è contenuta. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi dell’intera scuola sono di poco superiori a quelli medi regionali. Il punteggio medio raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate nazionali in MATEMATICA è leggermente inferiore rispetto a scuole con background socio-economico e culturale simile anche a livello regionale e nazionale. Solo il 30% degli studenti dell’istituto si collocano nei livelli 3 – 4 – 5. Alcune classi si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. La variabilità dei punteggi tra le classi è superiore rispetto alla media nazionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è leggermente inferiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi dell’intera scuola sono complessivamente di poco inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’istituto, ormai da diversi anni, utilizza osservazioni sistematiche per valutare alcune competenze–chiave. L'assegnazione del voto di condotta si basa su criteri di valutazione condivisi esplicitati nel PTOF. Gli insegnanti, per la determinazione del suddetto voto/giudizio si attengono ad indicatori, relativi agli aspetti comportamentali degli alunni (relazione con gli altri, rispetto regole e partecipazione). Consigli straordinari vengono effettuati in caso di problemi particolari e in occasione della condivisione dei PDP, PSP e PEI. Le competenze chiave europee su cui la scuola lavora maggiormente sono competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita'. Le numerose iniziative nell’ambito di progetti di ed. alla legalità, cittadinanza attiva e all’integrazione di genere, all’ascolto e sostegno psicologico, di ed. motoria, hanno molto seguito e partecipazione tra gli studenti ed i risultati conseguiti sono ottimi (manifestazioni, concorsi, gare sportive). La valutazione delle competenze è strettamente connessa a quella delle discipline di nsegnamento.

Punti di debolezza

Un numero ancora limitato di studenti ha acquisito: - competenze digitali adeguate (capacità di valutare le informazioni disponibili in rete, capacità di gestire i propri profili on line, capacità di comunicare efficacemente con gli altri a distanza, ecc.); - competenze linguistiche certificate secondo i livelli di riferimento; - buone strategie per imparare ad apprendere. La scuola non ha ancora adottato prove e criteri comuni per valutare l'acquisizione delle competenze chiave europee.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita'). Per quanto riguarda le competenze digitali, linguistiche e imparare ad imparare permangono alcune criticità, in particolare per gli studenti del primo biennio.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Le percentuali degli studenti diplomati tra il 2016 e il 2017 che si sono immatricolati all'università è in linea e talvolta superiore a quelle regionali e nazionali prediligendo studi in ambito economico-statistico e linguistico. I crediti formativi acquisiti dai diplomati nel sistema universitario sono più della metà, al primo anno di corso, nell'area scientifica e umanistica. Invece nel secondo anno di corso i crediti acquisiti sono pari o superiori alla metà nell'area sociale e umanistica. Le percentuali degli studenti diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma nel 2014 e 2015 sono superiori a quelle regionali e nazionali. Si è registrato, inoltre, per la maggior parte degli stessi, un tempo di attesa per il primo contratto di lavoro, che è generalmente a tempo indeterminato o di apprendistato, di un massimo di 12 mesi. Il settore di attività economica in cui i diplomati hanno trovato maggiormente occupazione è quello delle attività commerciali e servizi (in media più del 75% dei diplomati tra il 2014 e il 2015). I risultati positivi sia nell'ambito dell'occupazione sia dell'università, sono una conferma della preparazione completa ed efficace ricevuta dagli studenti del nostro Istituto, che è spendibile nel loro immediato futuro.

Punti di debolezza

I tassi di non iscrizione all'università risultano poco più elevati della media delle scuole dello stesso indirizzo nella regione (fonte Eduscopio).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission dell’Istituto, con le priorità individuate, sono chiaramente definite nel PTOF e sono presentate agli studenti e alle famiglie in sede di orientamento in ingresso e ad inizio anno scolastico, specialmente alle prime classi. Il documento è consultabile sul sito web d’Istituto. Le attività proposte dalla scuola, soprattutto quelle con finanziamenti europei, sono pubblicizzate sul territorio attraverso i media, i social e il web. L’Istituzione scolastica individua le priorità in seno agli Organi Collegiali; i dipartimenti e i Consigli di Classe fissano gli obiettivi e le azioni da seguire per il raggiungimento degli stessi in ambito curriculare. Per le proposte extracurriculari, la scuola individua degli obiettivi, dai quali scaturiscono le priorità dei percorsi formativi. I gruppi di lavoro formalizzati (Staff della dirigenza e figure di sistema nell’ambito del PON), vagliano le proposte presentate dal personale e/o da esperti esterni, le presentano agli Organi collegiali competenti e questi ultimi individuano, in relazione alle disponibilità finanziarie e in coerenza con gli obiettivi prioritari individuati, i percorsi da attivare. Il monitoraggio relativo agli obiettivi cognitivi e formativi viene fatto nell’ambito dei Consigli di Classe per le attività curriculari. Il controllo dei processi viene effettuato in maniera sistematica per le attività finanziate dall’UE. La scuola ha predisposto strumenti per il controllo dei processi messi in atto attraverso le attività extracurriculari, finalizzati a valutare i seguenti aspetti: -Gradimento e percezione, da parte dello studente. -Valutazione, ove possibile, delle performance dello studente nelle discipline curriculari. -Valutazione dell’efficacia del percorso formativo da parte del docente tutor e del Consiglio di Classe. Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato. La riduzione delle disponibilità del FIS negli ultimi anni ha portato la scuola ad individuare ed incentivare ruoli e progetti ritenuti strategici. La divisione dei compiti e delle relative responsabilità fra il personale docente e ATA sono ben definite. La quota parte di FIS distribuita fra il personale docente è pari a circa 2/3. Le assenze degli insegnanti non comportano pesanti disagi organizzativi o un aggravio di spesa per l’amministrazione in quanto sostanzialmente coperte da personale in servizio a disposizione. L’allocazione delle risorse finanziarie all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel PTOF. Negli ultimi anni l’ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto ha puntato sulla qualità delle proposte progettuali, riferibili, in coerenza con la mission, soprattutto a 4 macro aree: approfondimento delle discipline professionalizzanti; potenziamento delle lingue straniere; acquisizione delle competenze informatiche; attività finalizzate all’inclusione. I PCTO e i progetti PON vedono sempre il coinvolgimento di esperti esterni.

Punti di Debolezza

Le famiglie non sempre colgono le opportunità poste in essere dall’Istituzione scolastica per favorire i momenti informativi e di condivisione, infatti, la partecipazione delle stesse alle attività collegiali si riduce man mano che il percorso formativo dei figli avanza negli anni. La quota del FIS attribuita alle scuole è stata ridimensionata nel corso degli ultimi anni con una conseguente notevole riduzione del numero di progetti PTOF realizzati e delle quote di cui tutto il personale riesce a beneficiare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola promuove una serie di iniziative formative per i docenti e il personale ATA che sono collegate e coerenti al perseguimento degli obiettivi enunciati sia nel Piano per la formazione dei docenti, emanato dal MIUR, sia nel proprio Piano di Miglioramento. L’offerta è sempre ampia e di elevata qualità. Le tematiche degli ultimi corsi a cui ha partecipato il personale docente sono: - Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento; - Inclusione e disabilità; - Didattica per competenze e innovazione metodologica. Per il personale ATA, invece: - Contratti e procedure amministrativo-contabili; - Gestione dell'emergenza e del primo soccorso; - Nuova disciplina in materia di appalti pubblici e adempimenti connessi con i progetti PON. La scuola valorizza le risorse umane attraverso l’attribuzione di incarichi sulla base delle esperienze maturate sia in campo professionale che formativo. Definite le esigenze legate al Piano Triennale dell’Offerta Formativa, il Collegio dei Docenti, per quanto di sua competenza, e il DSGA in collaborazione con il Dirigente scolastico per il personale non docente, individuano le persone alle quali affidare gli incarichi sulla base di riconosciute professionalità. Per quanto concerne i progetti che prevedono un bando (ad esempio PON), l’Istituto segue la procedura standard: dopo pubblicazione di apposito bando, un gruppo di lavoro dedicato confronta i curriculum vitae del personale, interno ed esterno, e sulla base di indicatori definiti nell’ambito degli Organi collegiali competenti, secondo principi di trasparenza, individua i destinatari degli incarichi. Sono presenti gruppi di lavoro organizzati in dipartimenti, sia disciplinari che per assi, in commissioni, in gruppi spontanei, composti da insegnanti che lavorano in sinergia. Tali gruppi, dopo momenti di confronto e discussione, operano in vari ambiti: - producono materiale, che viene condiviso tra i colleghi e messo a disposizione attraverso il sito web e/o il registro elettronico dell’Istituto; - predispongono prove comuni, di ingresso e/o di verifica finale, per classi parallele; - organizzano iniziative finalizzate alla realizzazione di quanto previsto nel PTOF. I gruppi di lavoro si confrontano anche utilizzando i mezzi che la tecnologia mette a disposizione per operare a distanza. La condivisione di strumenti e materiali è ampia ed adeguata alle esigenze.

Punti di Debolezza

La percentuale di adesione alle iniziative di formazione proposte dalla scuola non è particolarmente elevata rispetto al numero dei docenti. Una criticità significativa è la mancanza di spazi fisici per il confronto e il lavoro comune tra i docenti; la sala professori è inadeguata e carente di strumenti informatici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. Partecipa a più reti di scuole, anche con il ruolo di capofila, attraverso la stipula di accordi finalizzati soprattutto alla formazione e aggiornamento del personale, alla gestione di servizi in comune e all’organizzazione di eventi e manifestazioni. Tali reti sono istituite per lo più per realizzare economie di scala ma soprattutto sono finalizzate al miglioramento delle pratiche educative; talvolta sono necessarie per accedere ai finanziamenti. Gli accordi sono formalizzati, oltre che con altre scuole del territorio, con soggetti differenti: dagli Enti di formazione accreditati alle associazioni sportive e cooperative, dalle autonomie locali a soggetti privati. La scuola organizza nell'ambito dei PON esperienze di stage professionali e formativi all'estero per gli studenti dell'Istituto. La scuola promuove diverse azioni durante l'anno scolastico finalizzate alla presentazione dell'offerta formativa e di iniziative culturali di vario genere. La partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola è particolarmente significativa in occasione della presentazione di attività particolari promosse per le eccellenze (ad esempio stage linguistici all’estero), per pubblicizzare i rapporti con le aziende del territorio e per l'orientamento in ingresso. I genitori eletti nell’ambito del Consiglio d’Istituto partecipano in modo propositivo alle attività di tale organo collegiale. La scuola dispone di un registro elettronico, predisposto da un team di lavoro interno e continuamente aggiornato che, fra le altre funzioni, consente di comunicare efficacemente con le famiglie che sono informate in tempo reale relativamente all’andamento didattico, alla frequenza, alle attività svolte in classe dai docenti. È possibile inviare mail ai genitori e riceverle dagli stessi, nell’ottica di una continua e proficua collaborazione fra scuola e famiglie finalizzata al successo scolastico dei ragazzi.

Punti di Debolezza

Le percentuali di genitori che votano alle elezioni del Consiglio di istituto e dei Consigli di classe è molto bassa; medio bassa è la partecipazione alla vita degli Organi Collegiali e ad altri incontri come i colloqui con i professori, sia in orario diurno che pomeridiano. È quasi inesistente il contributo volontario effettivamente versato dalle famiglie direttamente all'istituto, il cui versamento viene richiesto al momento dell'iscrizione e annualmente. Ciò limita la scuola nella realizzazione di iniziative a favore degli studenti vista la riduzione del FIS. Nonostante tutti gli sforzi compiuti e tutte le azioni messe in atto per avvicinare e coinvolgere le famiglie al buon andamento e funzionamento della scuola, una buona parte di queste resta distante e scarsamente partecipativa (anche rispetto alla modalità informativa attuata mediante il registro elettronico). La scuola presenta i propri regolamenti ai genitori ma non riesce a coinvolgerli direttamente nella redazione degli stessi. Non ci sono iniziative progettuali promosse per i genitori con l’eccezione della presentazione della scuola e dell’offerta formativa nell’ambito dell’orientamento sia in ingresso sia interno, al termine del primo biennio dell’Istituto Tecnico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti nelle prove di Matematica e Italiano.

TRAGUARDO

Avvicinare il punteggio in Matematica e Italiano alle medie regionali e nazionali. Diminuire la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 in matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Screening delle abilità linguistiche e logico-matematiche in ingresso e progettazione di eventuali UDA di rinforzo delle competenze in matematica e in italiano per gli studenti in difficoltà.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Aumentare l'autonomia degli studenti del primo biennio relativamente: - all'organizzazione dello studio e autoregolazione dell'apprendimento; - allo sviluppo delle competenze e delle abilità digitali; - allo sviluppo delle competenze e delle abilità linguistiche. Sviluppare un sistema per la valutazione delle competenze chiave.

TRAGUARDO

Almeno l'80% degli studenti acquisisca ad un livello base o intermedio le competenze legate all'autonomia nello studio. Almeno il 40% degli studenti consegua una o più certificazioni linguistiche. Almeno il 40% degli studenti sviluppi competenze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale e all'utilizzo critico della rete.

Obiettivi di processo collegati

- Creazione di Uda interdisciplinari. Implementazione della metodologia Debate.

- Sviluppare un sistema per la valutazione delle competenze chiave articolato in indicatori e relativi descrittori.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Creazione di Uda interdisciplinari. Implementazione della metodologia Debate.

Sviluppare un sistema per la valutazione delle competenze chiave articolato in indicatori e relativi descrittori.

Screening delle abilità linguistiche e logico-matematiche in ingresso e progettazione di eventuali UDA di rinforzo delle competenze in matematica e in italiano per gli studenti in difficoltà.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità