Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’'IISS “G. Ferraris” di Molfetta coniuga al suo interno due percorsi formativi: un Istituto Tecnico Tecnologico (ITT) e un Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate (LOSA). Gli indirizzi di studio dell'’ITT sono: Elettronica ed Elettrotecnica articolazione Elettrotecnica; Informatica e telecomunicazioni artic. Informatica; Meccanica, Meccatronica ed Energia artic. Meccanica e Meccatronica; Chimica, Materiali e Biotecnologie artic. Biotecnologie Ambientali. La popolazione scolastica, nell’anno scolastico 2018/19, è aumentata sia nell'’ITT che nel Liceo con un totale attuale di 1135 alunni distribuiti in 49 classi (30 I.T.T. ,19 Liceo). L’istituto è frequentato prevalentemente da studenti di sesso maschile, ma la presenza femminile negli ultimi anni sta registrando un lieve incremento, anche nelle classi dell’ITT, probabilmente per l’attivazione dell’articolazione Biotecnologie Ambientali, al suo secondo anno di vita. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-basso, anche se i dati per il calcolo dell’ESCS sono riferiti alle sole classi seconde, fra le quali due evidenziano un livello medio-alto. Non si segnalano situazioni di svantaggio familiare ed è minima la percentuale di studenti con cittadinanza non italiana. Gli studenti iscritti alla prima classe presentano un apprezzabile background culturale in ingresso: il 90,6% dei frequentanti le classi prime liceali ha riportato esiti finali nel primo ciclo dall'otto in su, il 55,3% per l'ITT.

Vincoli

Le caratteristiche socio-culturali ed economiche degli studenti giocano un ruolo importante sui livelli di apprendimento conseguiti e il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, sia dell’ITT che del LICEO, è medio-basso a causa forse, in alcuni casi, di situazioni familiari svantaggiate nello 0,5%, percentuale superiore a quella della Puglia e dell’Italia (0,4%) e inferiore a quella del Sud (0,6%).I dati dell’indice ESCS vincolano la scuola ad un’attenta progettazione didattica per potenziare la motivazione, per esaltare le abilità, la fiducia nelle personali capacità in modo che ciascuno studente possa raggiungere il successo formativo. Pur essendo molto basso il numero di studenti con cittadinanza non italiana, la scuola ha messo in atto azioni finalizzate all’inclusione e al superamento delle difficoltà, soprattutto di carattere linguistico, con progetti mirati.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La città di Molfetta, a 25 Km a nord di Bari, con una popolazione di circa 60.000 residenti, è una città commerciale con una forte tradizione artigianale ed industriale. Il commercio, l'agricoltura e la pesca sono i punti di forza dell'economia locale grazie al porto peschereccio di interesse regionale ed è in fase di costruzione il porto commerciale.Rilevante la presenza del nuovo mercato ortofrutticolo di richiamo regionale per superficie e numero di posteggi.Si registra negli ultimi anni una tendenza alla localizzazione e rilocazione industriale dovuta forse ad una crescita non trascurabile dell'imprenditoria locale.Tre sono le aree di destinazione industriale. Il Comune ha promosso un Patto Territoriale ("Conca Barese") con i comuni limitrofi per favorire un modello di sviluppo basato sull'integrazione delle risorse del territorio. L'Istituto si colloca quindi in una realtà socio-economica in costante crescita e la sua offerta formativa cerca di tener conto anche dei bisogni della realtà territoriale rafforzandone le sinergie e cogliendo tutti i possibili contributi degli Enti locali, in termini di risorse e competenze, creando rapporti stabili e periodici con aziende e imprese locali, con il Comune, con l’Università e il Politecnico di Bari, istituti di ricerca, associazioni culturali, per un interscambio di esperienze/proposte didattiche mirate ad una formazione al passo con le professionalità richieste e per garantire un apprendimento lungo l'intero arco della vita

Vincoli

Il territorio locale risente dei problemi economici presenti a livello nazionale, primo fra tutti la disoccupazione giovanile, come dimostra il tasso pari al 14,3% in Puglia contro il 9,7% in Italia. Tale percentuale diminuisce (11,8%) nella provincia di Bari e Barletta, i cui comuni costituiscono il bacino di utenza dell’Istituto. Le conseguenze si ripercuotono anche nella realtà scolastica; emerge la difficoltà ad organizzare attività di stage aziendale, previste nei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, in particolare per gli studenti dell’ITT frequentanti l’articolazione Informatica, il cui numero è aumentato in contrapposizione ad un numero esiguo di aziende disponibili ad ospitarli. Anche per le classi liceali e per le ulteriori articolazioni dell’ITT è problematico individuare strutture disponibili ad ospitare un’intera classe per cui si rende necessario, con un attento studio di possibilità e contatti ad opera dei docenti tutor, suddividere il gruppo classe in diverse strutture ospitanti e possibilmente nello stesso periodo. Fortunatamente le possibilità sono aumentate grazie anche alle proposte dell’Università degli studi di Bari e del Politecnico che si sono attivati in tal senso.La scelta di proseguire gli studi universitari è condizionata per alcuni studenti, anche meritevoli, dalle condizioni economiche familiari per cui essi optano per gli ITS che offrono uno sbocco più immediato al mondo del lavoro.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche per la scuola, sia per il funzionamento generale che per la retribuzione dei docenti, derivano per il 59,6% dallo Stato e ad esse si aggiungono i contributi del Comune, della Regione e dei privati, per il funzionamento generale, nelle percentuali dello 0,1%, dell’1,1% e dello 0,3% rispettivamente. All’ampliamento dell’offerta formativa contribuiscono le risorse dell’UE per il 38,8%. Relativamente alla logistica strutturale, l’istituto è situato nella zona 167 di Molfetta (a ponente) ed è facilmente raggiungibile dagli studenti attraverso i mezzi di trasporto comunali o con mezzi propri. Per gli studenti fuori sede è disponibile un servizio di pullman della Società Trasporti Provinciali con la quale la scuola si convenziona ogni anno. L’Istituto si trova all'interno di un comprensorio scolastico polivalente di cui occupa la parte destra . Dall'a.s. 2014-2015 fa parte del complesso anche un nuovo edificio destinato alle attività delle classi del Liceo Scientifico OSA. Le strutture sono dotate di scale di sicurezza esterne, porte antipanico, rampe e ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili una biblioteca, un’aula multimediale e lavagne interattive sia fisse che mobili. Tutte le aule del Liceo sono dotate di LIM. La scuola dispone di un’aula 3.0 e quest’anno ha incrementato il numero delle LIM nelle aule dell’ITT. L'istituto è' dotato di una palestra e un’area esterna alla scuola per l'attività sportiva.

Vincoli

Per quanto attiene la certificazione relativa alla prevenzione Incendi, mentre la situazione per il plesso sede dell'I.T.T. rimane invariata con certificazione priva di rinnovo, per quanto attiene il plesso ospitante il Liceo risulta regolarmente portata a termine da parte dell'Ente proprietario, la procedura autorizzativa istruita ai sensi del DPR 151/2011 e s.m.i. Il Dirigente Scolastico ha ripetutamente informato chi di competenza circa la necessità di provvedere al rinnovo del certificato stesso, ma ad oggi tali reiterate richieste sono rimaste del tutto inevase . Inoltre, vi è da puntualizzare che, pur non essendo presenti nella sede dell'I.T.T, barriere architettoniche, la stessa risulta carente di servizi igienici attrezzati per disabili. L’aumentata popolazione scolastica fa avvertire la carenza di aule; si è cercato di sopperire a tale necessità con una più efficace gestione degli ambienti a disposizione, se ne sono ricavati altri con un’opportuna suddivisione di quelli già esistenti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L’istituto è presieduto dal D.S. prof. Luigi Melpignano, che ha alle spalle una lunga esperienza di docenza nell’area giuridico economica e dal 2012 ha assunto l’incarico da Dirigente, quale vincitore di concorso. Dei docenti che operano nell’istituto, la quasi totalità è a tempo indeterminato (percentuale più alta rispetto ai benchmark) e il 57% di essi opera stabilmente nell’istituto da più di 5 anni. La fascia di docenti con età superiore ai 55 anni resta la più ampia (54,3%) anche paragonata alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. I docenti di sostegno operanti nella scuola sono sette, 6 a tempo indeterminato e di questi tre sono titolari presso l’istituto. Il clima relazionale tra docenti è sereno, i rapporti interpersonali sono improntati ad un spirito di collaborazione e di condivisione grazie anche ad un migliorato sistema di comunicazione e di benessere organizzativo. La maggioranza dei docenti, sia per l’esperienza maturata che per l’attenzione verso la formazione continua, possiede competenze nell’organizzazione ed animazione di situazioni di apprendimento, nell’utilizzo di dispositivi di differenziazione, nell’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, ha conseguito certificazioni informatiche e linguistiche. Molti docenti mettono inoltre a disposizione le proprie competenze comunicative-relazionali ed organizzative partecipando alla gestione della scuola.

Vincoli

Pur essendo fortemente sentita l'esigenza di una formazione continua da parte dei docenti, è accaduto talvolta che il numero delle disponibilità per le proposte formative dell’ambito BA03 sia risultato inferiore rispetto al numero dei richiedenti oppure che il periodo di svolgimento delle stesse sia coinciso con la fine dell’anno scolastico o ancora che i percorsi formativi si svolgessero in sedi ubicate in comuni limitrofi. Tuttavia i docenti hanno provveduto autonomamente all’attività di aggiornamento professionale sia attraverso la piattaforma SOFIA o aderendo alle proposte formative di altri enti accreditati.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

L’analisi dei risultati degli scrutini finali è stata svolta sulla popolazione di studenti frequentanti le classi del primo e del secondo biennio, sia dell’ITT che del Liceo OSA, in numero pari a 462 e 403 alunni rispettivamente. La percentuale di studenti ammessi alla seconda classe è 93% (87% per l’ITT, 99% per il Liceo), alla terza classe è 85% (76% per l’ITT,96% per il Liceo), alla quarta è 79% (72% per l’ITT, 89% per il Liceo), alla quinta è 81%(73% per l’ITT, 92% per il Liceo). Mediamente l’85% degli studenti dell’istituto è stato ammesso alla classe successiva (77% per l’ITT, 93% per il Liceo), dato lievemente al di sopra di quello del precedente a.s. (83%) mentre nelle classi terze è aumentata la percentuale di non ammessi, passata dal 2,4% al 4,5%; si rilevano criticità nelle classi seconde e nel secondo biennio dell’ITT, nelle classi quarte del Liceo. La percentuale media degli studenti con giudizio sospeso è del 13%, lievemente inferiore a quella dello scorso a.s. ( 14%) e, anche in tal caso, con un incremento del 3% nelle classi quarte rispetto all’a.s. precedente. Le sospensioni del giudizio si rilevano soprattutto in matematica (6,3%), in inglese (3,8%), in italiano e storia (1,7%), fisica (1,2%), nel secondo biennio in alcune discipline delle articolazioni Elettrotecnica ed Informatica (12%) e soprattutto in Meccanica e Meccatronica (46%). Non sono ancora disponibili gli esiti degli Esami di Stato e il numero di studenti trasferiti in altra scuola.

Punti di debolezza

A differenza del primo biennio del Liceo in cui tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva con percentuali maggiori rispetto all’a.s. precedente, nelle classi seconde dell’ITT è calato il numero di studenti ammessi alla classe terza (si passa dal 79,1% al 76,3%) in quanto, pur essendo diminuito il numero di studenti non ammessi, è aumentata la percentuale di studenti con sospensione del giudizio. Nelle classi del secondo biennio dell’ITT si registra una diminuzione degli studenti ammessi alla classe successiva, problematicità più accentuata nelle quarte in cui è maggiore la percentuale di studenti con giudizio sospeso (dal 19,1% al 24,1% rispetto all’a.s. precedente) a differenza delle terze in cui è lievitata la percentuale di studenti non ammessi (dal 3,6% al 5,5%). Nelle classi liceali del secondo biennio aumentano gli studenti non ammessi alla classe quarta (dall’1% al 3,4%) e diminuiscono le percentuali di studenti ammessi in quinta (dal 97,1% al 91,5%), anche se il numero di giudizi sospesi è diminuito. Si evince che le maggiori criticità si rilevano nel passaggio dalla seconda alla terza classe e nelle classi quarte dove, in particolare, sono emerse difficoltà nelle discipline di indirizzo nelle classi dell’ITT. Tutto ciò sarà oggetto di riflessione da parte dei docenti nei dipartimenti disciplinari.Le discipline in cui si registrano più difficoltà continuano ad essere matematica, lingua inglese e le discipline di indirizzo delle 3 articolazioni

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva a fine anno scolastico. Qualche problema si registra nel passaggio dalla seconda alla terza classe per l'ITT mentre nelle classi liceali tutti gli studenti del primo biennio sono stati ammessi alla classe successiva, così come il 99,5% degli studenti delle classi quinte sono stati ammessi all’Esame di Stato. Affiora qualche lieve problematicità nelle classi quarte in cui è aumentata la percentuale di studenti con sospensione del giudizio. L’istituzione scolastica si è attivata con sportelli didattici, pause didattiche o attività di tutoraggio al fine di garantire il successo scolastico a tutti gli studenti, monitorate sia alla fine del primo che del secondo quadrimestre e, alla luce degli esiti, continuerà pertanto con tali azioni di recupero/potenziamento coinvolgendo maggiormente i docenti delle discipline di indirizzo. Il confronto con i dati del benchmark evidenziano tuttavia che la scuola si colloca su livelli superiori alla media. Le maggiori difficoltà si riscontrano nelle discipline matematica e lingua straniera, come emerso anche dalle azioni di monitoraggio quadrimestrali svolte. Non ci sono rilevanti fenomeni di dispersione, abbandoni o trasferimenti presso altre istituzioni scolastiche.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La partecipazione alle prove è stata ancora una volta positiva (98,1%); relativamente ai livelli di apprendimento nella prova di italiano, la maggioranza degli studenti si colloca nei livelli 3 e 4 ( 28,6% e 32% rispettivamente) e l’11,7% di essi nel livello 5, percentuali al di sopra di quelle regionali, per area geografica e nazionali. In matematica la stragrande maggioranza degli studenti si colloca nei livelli 3,4 e 5 con percentuali pari al 28,2%, 19,4% e 34% rispettivamente, significativamente più elevate di quelle a livello regionale, per area geografica e nazionali. In entrambe le prove, gli studenti, pur avendo un background familiare mediamente basso, hanno riportato risultati superiori rispetto a classi/scuole con background familiare simile, ottenendo un punteggio superiore a quello regionale, dell’area geografica e nazionale. Per la variabilità dei risultati si rileva che, per il Liceo, i punteggi di ciascuna classe, in ambedue le prove, si discostano di poco dalla media della scuola a denotare un alto tasso di omogeneità ed equilibrio nella composizione delle classi e una complementare maggiore variabilità relativamente ai livelli di rendimento; più evidenti invece le differenze fra i punteggi riportati dalle classi dell’ITT . In ogni caso i valori della variabilità sono inferiori a quelli dei benchmark. Positivo il valore aggiunto della scuola poiché gli esiti delle prove, sono al di sopra della media regionale,intorno ad essa in italiano per il Liceo

Punti di debolezza

Si evidenzia una maggiore variabilità dei risultati delle Prove INVALSI nelle classi dell’ITT, anche se i valori sono inferiori a quelli dei benchmark e, per la prova di italiano , nelle classi liceali, una media intorno a quella regionale e dell’area geografica ma inferiore a quella nazionale. Anche se tali dati non pregiudicano l’esito complessivo, tali criticità costituiranno un punto di attenzione e saranno oggetto di analisi e di strategie nei dipartimenti disciplinari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La partecipazione alle prove è stata ancora una volta positiva (98,1%); relativamente ai livelli di apprendimento nella prova di italiano, la maggioranza degli studenti si colloca nei livelli 3 e 4 ( 28,6% e 32% rispettivamente) e l’11,7% di essi nel livello 5, percentuali al di sopra di quelle regionali, per area geografica e nazionali. In matematica la stragrande maggioranza degli studenti si colloca nei livelli 3,4 e 5 con percentuali pari al 28,2%, 19,4% e 34% rispettivamente, significativamente più elevate di quelle a livello regionale, per area geografica e nazionali. In entrambe le prove, gli studenti, pur avendo un background familiare mediamente basso, hanno riportato risultati superiori rispetto a classi/scuole con background familiare simile, ottenendo un punteggio superiore a quello regionale, dell’area geografica e nazionale. Positivo il valore aggiunto della scuola poiché gli esiti delle prove, sono al di sopra della media regionale.Si evidenzia una maggiore variabilità dei risultati delle Prove INVALSI nelle classi dell’ITT, anche se i valori sono inferiori a quelli dei benchmark e, per la prova di italiano, nelle classi liceali, una media intorno a quella regionale e dell’area geografica ma inferiore a quella nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Si è lavorato sulle competenze sociali e civiche mediante progetti e attività curricolari e extracurriculari: approfondimenti su temi di Cittadinanza e Costituzione; laboratori per il Contrasto al Bullismo e al Cyberbullismo; progetti come Il Cammino di Santiago, Il Treno della Memoria, L’Edificio della Memoria, Intercultura, H2ORA: il futuro dell’acqua è oggi, L’immigrazione e l’integrazione: la realtà e la percezione dei giovani, G. Salvemini: l’Europa di domani; i PON Cittadinanza europea, CAMBIA-MENTI COOPER-ATTIVI, Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico, Europa tra scuola e lavoro, Puglia integrante: per una scuola multiculturale. Queste attività hanno stimolato la capacità di creare rapporti positivi con gli altri, la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali, adottando criteri stabiliti nel PTOF che valutano il comportamento corretto e rispettoso da parte degli alunni. Si è lavorato sulle competenze digitali mediante le certificazioni ECDL, NETACAD-NDG LINUX ESSENTIAL, AUTOCAD 2D e CISCO systems, la partecipazione alle Olimpiadi Nazionali e Internazionali d'Informatica e alle Olimpiadi della Multimedialità-Mediashow e con l’attuazione del PON E-CITIZEN: dalla competenza digitale alla cittadinanza digitale. Con il progetto Millennial Lab 2030 si è, infine, potenziato lo spirito di iniziativa e imprenditorialità degli studenti.

Punti di debolezza

Non si evidenziano punti di debolezza significativi. Nella scuola non sono presenti episodi problematici gravi quali furti, bullismo e atti di vandalismo, ma gli insegnanti devono spesso intervenire per impedire l’uso dei cellulari, per evitare che gli studenti si distraggano chiacchierando tra di loro, per sollecitarli alla partecipazione attiva e alla consegna puntuale dei compiti assegnati. Nel complesso, però, si può affermare che gli studenti dell'Istituto hanno sviluppato adeguatamente le competenze chiave europee sia in termini civico-sociali, sia in termini informatici, sia relativamente allo spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Le competenze chiave enunciate dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio per l'apprendimento permanente del 18.12.2006 riguardano i saperi disciplinari e le competenze di cittadinanza. In questa sezione si e? posta attenzione su quanto venissero perseguite le competenze sociali e civiche, quelle digitali e lo spirito di iniziativa e imprenditorialità, demandando la valutazione delle competenze di tipo disciplinare all’analisi dei risultati conseguiti dagli alunni a fine anno scolastico e ai risultati delle prove nazionali. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, quali il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo, all’interno dei singoli Consigli di classe attraverso i criteri esplicitati nel PTOF dell’Istituto. Solitamente gli studenti rispettano le regole di comportamento. Questo dato trova evidenza dalle medie relative al voto di condotta attribuito a fine quadrimestre. La condotta si attesta in tutte le classi dei due plessi intorno a 8/10. Inoltre, attraverso l'attuazione di vari progetti extracurricolari l'Istituto ha stimolato ulteriormente l'acquisizione delle competenze sociali e civiche, di quelle digitali e dello spirito di iniziativa e di intraprendenza. Anche le attività di PCTO hanno contribuito allo sviluppo dello spirito di iniziativa e di intraprendenza. Si ribadisce, infine, come all'interno dell’Istituto non ci siano episodi problematici quali comportamenti violenti, furti o atti di vandalismo. Generalmente gli studenti assolvono ai propri doveri, sono in grado di autoregolarsi nei compiti, nel gestire il proprio studio settimanale, nel portare i materiali necessari, nel portare a termine il proprio lavoro scolastico nei tempi stabiliti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Al termine del percorso di studi, circa il 60% dei nostri studenti si immatricola nelle Università, quasi il doppio rispetto ai valori di riferimento provinciali e regionali. Le Facoltà più gettonate sono ovviamente quelle relative all’area Scientifica (25%) e Ingegneria (25%); percentuali minori per le altre facoltà. Nei primi due anni di studi Universitari, tutti gli studenti iscritti nell’area umanistica conseguono più della metà dei crediti formativi, percentuale che scende all’ 80% per gli iscritti nel settore sanitario e sociale, mentre per il settore scientifico la percentuale si attesta intorno al 45%. Per quanto riguarda la percentuale dei diplomati che si inserisce nel mondo del lavoro dopo gli studi (20%) è appena superiore rispetto ai valori di riferimento. Il tipo di contatto maggiormente registrato è stato il tempo indeterminato suddiviso equamente tra il settore dell’agricoltura e quello dei servizi.

Punti di debolezza

Purtroppo i valori disponibili si riferiscono al solo 2015 e quindi fotografano la situazione di un singolo anno e non il trend che invece avrebbe permesso di capire la validità del percorso scolastico sia per il proseguo degli studi che per l’inserimento nel mondo del lavoro. Ancora una volta, dalle distribuzioni analizzate non si evince la percentuale di studenti iscritti all'Università distinti per l’istituto di provenienza, ITT o Liceo. Inoltre nelle tabulazioni non sono considerati i diplomati che decidono di intraprendere la carriera militare o che proseguono gli studi negli Istituti Tecnici Superiori. Anche all'interno dell'istituto non esiste un archivio di dati relativo al percorso universitario seguito dagli studenti, fino al conseguimento della laurea; analogamente accade per i diplomati che hanno scelto di non proseguire gli studi universitari ma che si sono inseriti in percorsi di alta formazione (ITS) o che sono entrati nel mondo del lavoro; ciò permetterebbe di verificare la congruenza tra titolo di studio e lavoro svolto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il 60% degli studenti diplomati dalla nostra scuola si iscrive all’università, percentuale doppia rispetto ai valori di riferimento. Questo dato, accompagnato al fatto che nei primi due anni di studi universitari i nostri studenti conseguono più della metà dei CFU e in ogni settore di studio, attesta che la scuola fornisce quelle competenze necessarie per il sereno proseguimento degli studi universitari. Tali considerazioni sono in linea con quanto affermato anche negli anni precedenti, per cui si può asserire che il trend dell’Istituto è più che positivo. La percentuale degli studenti che invece si inserisce nel mondo del lavoro, anche se piuttosto bassa, è leggermente superiore a quanto si verifica a livello regionale anche se i dati a disposizione si riferiscono solo al 2015.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si colloca su apprezzabili livelli di completezza relativamente all’elaborazione del curricolo soprattutto per le classi dell?ITT, grazie all’azione trainante e coinvolgente di un corposo numero di docenti formatisi in seno alla Delivery Unit regionale. E’ stato completato anche il curricolo del Liceo con la stesura del profilo delle competenze per il secondo biennio e quinto anno, ampliata l’offerta formativa dello stesso con il percorso Cambridge IGCSE . Non è stata utilizzata, sia per l’ITT che per il Liceo, la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. I docenti utilizzano i modelli comuni, predisposti ad hoc dalla scuola, per la progettazione e la programmazione disciplinare per classi parallele; sono previsti momenti istituzionali, nei Dipartimenti e nei Consigli di classe, dedicati al confronto e agli eventuali aggiustamenti della programmazione disciplinare alle modalità e ai tempi di apprendimento degli studenti; è condivisa ed utilizzata a livello di istituto una scala di valutazione allegata al POF. E’ sentita la necessità di predisporre strumenti oggettivi comuni di verifica: estendere le verifiche per classi parallele, intermedie e finali, sia alle discipline dell'area generale che a quelle di indirizzo, valutate con criteri e rubriche comuni; verifiche pluridisciplinari per la valutazione delle competenze.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’organizzazione degli spazi, resi più agibili da una manutenzione adeguata a cura dell’istituto, cerca di rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se condizionata, per l’ITT, dalle strutture edilizie preesistenti e dal numero degli iscritti, per cui a volte le classi hanno un’aula non idonea alla loro consistenza numerica anche se con suppellettili e arredi adeguati. In ogni aula è presente un PC che i docenti utilizzano per il registro elettronico e sono state incrementate le aule in cui è presente la LIM munita di videoproiettore; sono disponibili, inoltre, postazioni mobili multimediali. La situazione è migliore per il Liceo, sia per gli ambienti che per gli spazi, essendo l’edificio della sede di nuova costruzione; la LIM è presente in tutte le aule ed i docenti la utilizzano per la didattica; sono presenti laboratori in sede e si utilizzano anche quelli dell’ITT per la Fisica e le Scienze. La modalità oraria per la durata delle lezioni è quella standard, Le attività di ampliamento dell’offerta formativa si svolgono in orario extracurricolare; sono state riorganizzati e monitorati in modo più efficace gli interventi di recupero/potenziamento in un numero più consistente di discipline, a partire dal mese di novembre. L’attività è svolta anche in orario curricolare ponendo in atto strategie di recupero in itinere con modalità diversificate. L’uso dei laboratori avviene regolarmente per le classi dell’ITT nelle discipline dove è previsto dal quadro orario normativo e per le classi liceali; nell'ITT per le discipline dell’area generale l’utilizzo di modalità didattiche innovative è condizionato dalle dotazioni d’aula e dalla disponibilità dei laboratori, anche se molti docenti risolvono il problema ricorrendo all'aula 3.0 . Il clima scolastico è sereno

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni speciali e valorizza le differenze culturali attraverso attività efficaci di buona qualità. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono ben definiti ed il loro raggiungimento viene costantemente monitorato. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola e le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula. L'Istituzione scolastica cura sia le fasce deboli attraverso sportelli didattici affidati perlopiù ai docenti dell'organico potenziato per il recupero delle insufficienze in itinere, sia gli alunni più dotati attraverso un'attività di potenziamento in parte svolta dai docente della disciplina con ore aggiuntive se il suo quadro orario è incompleto, in parte attraverso la partecipazione a competizioni a carattere nazionali e offrendo a questi studenti la possibilità di conseguire certificazioni sia linguistiche che informatiche. Inoltre l'istituzione scolastica offre una didattica innovativa e più accattivante grazie alla utilizzazione dell'aula 3.0 e all'incremento delle LIM nelle aule dell'ITT.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le azioni di continuita? sono state meglio organizzate grazie ad una migliore applicazione del Progetto Continuita? con le scuole di I grado di Molfetta, suscitando una notevole partecipazione degli studenti, accentuando il loro senso di appartenenza alla scuola. Permangono carenti le comunicazioni tra docenti di ordine di scuola diversi per definire le competenze in uscita e in entrata degli studenti e per questo motivo, a inizio anno vengono somministrate prove in ingresso, non in tutte le discipline, per la ricognizione dei prerequisiti in possesso degli alunni e per ancorare le nuove conoscenze su quelle pregresse. Le informazioni che si ricavano dai fascicoli degli studenti sono utilizzate per formare le classi in maniera omogenea in riferimento ai livelli di partenza. Le attivita? di orientamento coinvolgono anche le classi seconde dell’I.T.T. al fine di guidare gli studenti nella scelta dell’indirizzo di studio e tutte le classi finali per la scelta degli studi universitari o per far conoscere le opportunita? lavorative presenti sul territorio. La scuola ha maturato una consolidata esperienza nelle attivita? di PCTO. La scuola ha stipulato un maggior numero di convenzioni con aziende/imprese/Universita?. Le attivita? previste si sono rilevate di livello qualitativamente superiore rispetto al passato. I PCTO sono stati inseriti nel POF. Le attivita? di PCTO vengono monitorate, valutate e sono certificate le competenze al termine del quinto anno. Sono state curate le attivita? di orientamento in uscita rispetto all'Universita?, Istruzione tecnica superiore, Forze Armate, ed attivita? di orientamento rivolte alle realta? produttive e professionali del territorio, oltre ad aver formato gli studenti anche rispetto alle agenzie di collocamento. Non si monitorano i risultati delle azioni di orientamento in uscita.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il D.S.ha emanato l’atto di indirizzo per la definizione del PTOF, esplicitando mandato e obiettivo strategico della scuola, dichiarando le priorità d’azione,le strategie didattiche ed educative, puntualizzando le linee guida secondo cui si sviluppa l’attività didattica: incrementare il rapporto con la realtà produttiva in ambito nazionale ed europeo; migliorare l'azione amministrativa e didattica nell'ottica dello sviluppo delle nuove tecnologie e della dematerializzazione; assumere iniziative volte al pieno successo scolastico agendo contro reiezione e dispersione scolastica, attivando azioni efficaci di accoglienza degli alunni; migliorare il lavoro sull'orientamento in ingresso e in uscita e la qualità professionale dell'istruzione e formazione; rinnovare l'uso e la qualità dei laboratori in un'ottica di project work nel rilancio dell'immagine dell'Istituto; realizzare percorsi unitari biennali nell'ottica del riordino dei Licei e Tecnici. La visibilità all’esterno si attua con il sito web, con i social network, con la stampa locale, con le attività di orientamento in ingresso, in fase di accoglienza degli studenti, nei consigli di classe di inizio a.s. allargati a tutti i genitori, con le premiazioni degli studenti che si distinguono nelle attività, gare, concorsi e progetti locali e nazionali. Il Collegio dei docenti, alla luce dell'atto d'indirizzo, ad inizio a.s. stabilisce l’azione educativa, i criteri generali della programmazione didattica ed assume le delibere in ordine ai tempi, modalità d’attuazione e verifica dei risultati; i Dipartimenti stabiliscono gli obiettivi comuni per ogni disciplina e trasversali alle aree curricolari, per classi parallele e per corsi; propongono progetti interdisciplinari; pianificano attività di recupero, di ampliamento dell’offerta formativa. Ogni consiglio di classe concretizza l’attività didattica con piani di lavoro disciplinari, coerenti con le decisioni dipartimentali e adeguati ai bisogni formativi della classe. Il modello organizzativo della scuola si basa dunque su responsabilità diffuse e decisionalità condivise con una rete di azioni e risposte diverse ad esigenze diverse con procedure che consentono a tutto il personale scolastico, ognuno per le sue competenze, di attuare le decisioni collegiali. Il monitoraggio è svolto in modo informale e negli incontri formali (consigli di classe allargati alla componente alunni e genitori),in cui si concordano eventuali aggiustamenti; le valutazioni quadrimestrali sono un’ulteriore occasione di riflessione collegiale. Cinque i docenti F.S. , due per la progettazione e gestione del POF, due per i rapporti con i docenti e per l’orientamento e una per le attività di gestione dei dei servizi informatici e della rete d'Istituto. Il 70% del FIS è attributo ai docenti, il 30% al personale ATA;è impegnato il 22%, del FIS per i progetti il cui costo medio è 1000 euro. I progetti prioritari sui cui la scuola investe più risorse sono descritti negli allegati

Punti di Debolezza

La scuola ha definito in modo chiaro la mission e la vision che sono condivise con la comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio utilizzando diversi canali di informazione, primo fra tutti il sito web della scuola. E’ stata migliorata la comunicazione interna sull'azione collegiale sia relativamente ai contenuti (scelte concordate e condivise), sia per il metodo (procedure adottate), grazie anche all’attivazione di una newsletter per tutti i docenti, al sito web costantemente aggiornato e in più, per le famiglie, grazie all’utilizzo delle bacheche presenti sul registro elettronico. E’stata dedicata più attenzione alla regolarità delle occasioni di confronto, dialogo e collaborazione che la scuola offre tra i colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento nel corso dell’anno scolastico. anche se occorre incrementare l’utilizzo di verifiche disciplinari per tutte le classi parallele coinvolgendo le altre discipline oltre la matematica, l’inglese e l’italiano, allo scopo di diminuire la variabilità fra le classi. E’ necessario introdurre e sperimentare prove pluridisciplinari per competenze soprattutto per la valutazione delle stesse al termine del primo e del secondo biennio, con criteri e rubriche comuni. Nonostante le molteplici attività curricolari e progettuali messe in atto dalla scuola, allo scopo anche di creare fattivi momenti di collaborazione, cooperazione e piena partecipazione delle famiglie e dei portatori di interesse alla vita scolastica, occorre continuare a potenziare tale coinvolgimento e tali sinergie tra tutti gli attori autonomi ma interdipendenti (studenti, famiglie, scuola, comunità, enti territoriali, aziende, ecc.) per una progettazione educativa “partecipata”. Tutte le spese definite nel programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel PTOF e investite in modo adeguato, anche se. in alcuni casi, bisogna far ricorso al contributo delle famiglie per portare a compimento alcune iniziative formative per gli studenti, prima fra tutte il conseguimento delle certificazioni linguistiche e informatiche. Alcuni progetti (gare, competizioni, Olimpiadi, PLS, competenze trasversali e per l’orientamento, ecc.) richiedono una notevole carico di lavoro per i docenti, sia in fase di progettazione che di esecuzione, ma purtroppo non sono retribuiti in modo adeguato data l’esiguità dei fondi a disposizione. Alcuni incarichi dei docenti, pur essendo comunicati in Collegio docenti e sul sito della scuola, non sono stati formalizzati per iscritto con nomina per dettagliare compiti, risultati attesi e indicatori. La scuola conta fortunatamente sulle risorse provenienti dai progetti PON finalizzati per la maggior parte al recupero e all’orientamento in uscita.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha chiaramente definito la mission e la vision che sono condivise con la comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio utilizzando diversi canali di informazione, primo fra tutti il sito web della scuola. Compiti e responsabilità sono individuati e definiti chiaramente, assunti e portati a termine da parte del personale scolastico. Le forme di monitoraggio e di controllo strategico, attuate in maniera periodica, vanno potenziate e rese più sistematiche sia per la parte progettuale del PTOF sia per la parte prettamente didattica con l’introduzione di prove per competenze per la certificazione delle stesse al termine del primo biennio e del secondo biennio, con l’estensione delle prove per classi parallele a più discipline e ad un numero maggiore di classi. Tutte le spese definite nel programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel PTOF e investite in modo adeguato rispettando le priorità strategiche, anche, se in alcuni casi, è necessario ricorrere al contributo delle famiglie per portare a compimento alcune iniziative formative per gli studenti, prime fra tutte il conseguimento delle certificazioni linguistiche e informatiche. Nonostante l’esiguità dei fondi a disposizione e la retribuzione non adeguata spesso al carico di lavoro e dispendio di energie, i docenti si rendono disponibili ed offrono le proprie competenze per l’attuazione dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha organizzato negli ultimi anni corsi di formazione e aggiornamento rivolti ai docenti, per rispondere alle direttive ministeriali e per l’acquisizione di competenze linguistiche e tecnologiche da investire nella didattica. Le iniziative per la formazione dei docenti sono state promosse dalla "scuola polo" dell’Ambito BA03 previa indagine conoscitiva sulle tematiche formative desiderate dai docenti ; infatti nel corso dell'anno scolastico sono stati predisposti progetti per i PCTO e per la Valutazione e Miglioramento. Attraverso la piattaforma “SOFIA” ciascun docente ha deciso liberamente verso quale settore rivolgere la propria formazione. La scuola ha contezza delle varie esperienze formative acquisite dai docenti, attraverso l’istanza predisposta per l'assegnazione del "Bonus docenti" previsto dalla Legge n. 107/2015. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Non sempre la formazione acquisita dai docenti viene presa in considerazione ai fini di una valorizzazione nell'ambito disciplinare, infatti basterebbe utilizzare le informazioni acquisite attraverso l'istanza per il "Bonus Docente", per una migliore gestione delle risorse umane e per una migliore valorizzazione dei docenti. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro che si occupano di orientamento, di raccordo con il territorio, di ampliamento del Piano dell'offerta formativa, di tematiche relative all'inclusione, attività di PCTO e/o per gruppi spontanei in riferimento a particolari attività anche di progettazione. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola che vengono messi a disposizione di tutti i colleghi e condivisi sul sito web. Le principali attività di orientamento riguardano in parte le classi prime in entrata, attività relative alla scelta dell'indirizzo al terzo anno di scuola o di orientamento verso gli studi universitari o verso il mondo del lavoro in uscita. Il raccordo con il territorio si attua prevalentemente con i PCTO e con lo svolgimento di stage presso le aziende locali. All'interno dei dipartimenti, sempre in gruppi di lavoro, vengono programmati i progetti da inserire nel POF per ampliare l'offerta formativa; mentre il gruppo GLI si occupa dell'accoglienza e dell'integrazione degli alunni diversamente abili o con disturbi specifici dell'apprendimento. Infine sono stati individuati gruppi di docenti per classi parallele al fine di predisporre verifiche periodiche nel primo biennio.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE La formazione acquisita dai docenti, non sempre viene monitorata dalla scuola e condivisa nei Consigli di classe e nel Collegio Docenti; solo alcuni docenti dello stesso ambito disciplinare si confrontano regolarmente nel corso dell'anno scolastico. Nonostante il potenziamento dei laboratori e la realizzazione dell’aula 3.0, gli spazi non sono sempre sufficienti per il numero di alunni in costante crescita negli ultimi anni. Dal confronto con i dati del benchmark, la scuola è in linea con quanto viene svolto a livello regionale e nazionale. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Manca un monitoraggio dei corsi di formazione frequentati dai docenti ed una valutazione degli stessi al fine di utilizzare le varie competenze acquisite per una migliore valorizzazione delle risorse umane. Anche in merito al Bonus i docenti auspicano una maggiore trasparenza sui criteri di attribuzione dello stesso e sui risultati. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola non mette in atto azioni per migliorare forme di collaborazione, ma sono gli stessi docenti che autonomamente decidono di aggregarsi spontaneamente per alcune attività. Dal confronto con i dati del benchmark, la scuola è in linea con quanto viene svolto a livello regionale e nazionale. Alle consuete attività di accoglienza delle classi prime bisognerebbe affiancare attività mirate al riallineamento delle conoscenze e competenze di base, quali prerequisiti in ingresso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità , che incontrano i bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per la valorizzazione del personale non sempre tengono conto delle competenze acquisite da ciascun docente. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro che si occupano in maniera specifica di determinate problematiche (orientamento, inclusione, raccordo con il territorio), che producono materiali o esiti di buona qualita' condivisi sul sito web. La scuola è dotata di un ambiente (aula 7) allestito con i finanziamenti del progetto FESR E-1-2014-1320 per la realizzazione di ambienti dedicati, per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l'arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti, dotata per l'appunto di postazioni collegate ad internet e di una LIM. Sistematicamente la scuola organizza Consigli di classe, durante i quali avviene lo scambio di informazioni relative all'andamento didattico disciplinare degli studenti e vengono prese decisioni su eventuali adattamenti della programmazione di classe alle modalità e ai tempi di lavoro degli studenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’Istituto è fortemente intrecciato con il territorio. Infatti ha stipulato diversi accordi di rete con le altre scuole secondarie superiori, reti delle quali spesso è capofila, per migliorare le pratiche didattico-educative, per promuovere attività di formazione e aggiornamento del personale, per favorire l’inclusione di alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento, per favorire l’inclusione di alunni con cittadinanza non italiana, per promuovere progetti o iniziative che migliorano la metodologia e la didattica o che siano di contrasto al bullismo. La scuola ha sottoscritto inoltre accordi e collaborazioni con Enti Pubblici (Comune, enti di formazione accreditati, Università) e soggetti privati (associazioni sportive ed ambientaliste, onlus sociali, aziende) presenti sul territorio soprattutto per favorire lo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento. Lo scopo è stato principalmente quello di promuovere un interscambio di esperienze e ridurre il gap che si avverte tra le richieste formative dei potenziali datori di lavoro e l'offerta dell'istruzione affinché l'alunno possa valorizzare il proprio sapere e la propria formazione, legandola alla realtà produttiva territoriale e auspicando una sensibile ricaduta sul raccordo scuola-lavoro. Il registro elettronico e il sito web della scuola permettono una efficace e costante azione di informazione alle famiglie sulle attività promosse dall’istituto e sull’azione quotidiana svolta in ciascuna classe. La partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola è rilevante solo in relazione ai colloqui con gli insegnanti sia negli incontri collettivi annuali, sia negli incontri settimanali. Il sito web d'istituto e la rete, pubblicizzano continuamente tutte le attività culturali, didattiche ed organizzative previste non solo dalla scuola, ma anche dai partner di rete, da svolgere sia in orario scolastico sia extrascolastico. Il contributo volontario richiesto alle famiglie è rimasto inalterato negli ultimi cinque anni, ed è versato dal 75% delle famiglie.

Punti di Debolezza

Si dovrebbe in quest’anno scolastico coinvolgere altri soggetti pubblici e privati per ampliare le reti, anche in virtù del fatto che il nuovo indirizzo di Biotecnologie Ambientali, giunto al triennio, vede la classe terza che si affaccia per la prima volta ai Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento. E’ necessario quindi trovare partner e aziende afferenti questa articolazione per lo svolgimento dei percorsi di Alternanza. Inoltre va ulteriormente consolidata tutta l'attività di "Stage Aziendale", che potrebbe essere svolta anche durante il periodo della pausa estiva e incrementato il numero di aziende o Enti afferenti all’area informatica poiché in quest’anno scolastico molte delle attività relative all’alternanza sono state svolte attraverso la formazione online, piuttosto che in maniera più pratica e in Azienda. Altro punto di debolezza è la mancata partecipazione formale delle famiglie. Infatti solo lo 22% dei genitori ha partecipato alle elezioni del Consiglio d'Istituto, anche se questo dato è decisamente più alto rispetto a quello degli anni precedenti. Mancano inoltre interventi e/o progetti rivolti esclusivamente ai genitori. Le famiglie, se pur continuamente informate su tutte le attività messe in atto dalla scuola e dai suoi partner, sono poco coinvolte nella stesura di tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica quali il Regolamento d'Istituto, il Patto di Corresponsabilità ecc... , dei quali si limitano solamente a condividere e prenderne atto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a progetti di reti ed ha collaborazioni, ormai consolidate, con soggetti esterni. Le collaborazioni sono ben integrate con l'offerta formativa e intrecciate anche con i percorsi di PCTO. Va migliorata la collaborazione con i soggetti pubblici e privati presenti sul territorio finalizzata alla promozione, intensificazione e realizzazione continua di "Stage" da svolgere anche durante la sosta estiva e va integrato il numero delle aziende disponibili ad ospitare gli studenti sia per l'articolazione Informatica, sia per le Biotecnologie ambientali. La scuola informa costantemente, tempestivamente ed adeguatamente i genitori, sia sull'andamento didattico-disciplinare dei propri figli, sia su tutte le attività ed iniziative proposte anche da soggetti esterni, pubblici e/o privati, grazie al supporto del registro elettronico, del sito web e della rete, ma va maggiormente incrementato il coinvolgimento attivo delle famiglie, che partecipano in massa ai momenti di confronto sull'andamento didattico- disciplinare dei propri figli, meno alle elezioni dei propri rappresentanti in seno agli Organi Collegiali.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Riduzione del numero di studenti con debiti formativi a fine anno scolastico in matematica, inglese e nelle discipline di indirizzo.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale degli alunni con giudizio sospeso

Obiettivi di processo collegati

- Implementare verifiche disciplinari e pluridisciplinari per la valutazione delle competenze coinvolgendo altre discipline

- Estendere le verifiche disciplinari e pluridisciplinari per la valutazione delle competenze anche alle classi del secondo biennio.

- Programmare in maniera organica le attività di recupero e potenziamento.


PRIORITA'

Incrementare la percentuale di studenti promossi a fine anno, rendendola omogenea per tutte le classi.

TRAGUARDO

Innalzare la percentuale del numero dei promossi nelle diverse classi in entrambi gli istituti.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare verifiche disciplinari e pluridisciplinari per la valutazione delle competenze coinvolgendo altre discipline

- Estendere le verifiche disciplinari e pluridisciplinari per la valutazione delle competenze anche alle classi del secondo biennio.

- Programmare in maniera organica le attività di recupero e potenziamento.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Implementare verifiche disciplinari e pluridisciplinari per la valutazione delle competenze coinvolgendo altre discipline

Estendere le verifiche disciplinari e pluridisciplinari per la valutazione delle competenze anche alle classi del secondo biennio.

Programmare in maniera organica le attività di recupero e potenziamento.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità