Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è complessivamente di livello medio-basso. La popolazione scolastica di riferimento è prevalentemente di un unico comune, Zogno, e sceglie l'I. C. di Zogno al 98%. Le scuole dell'Infanzia e Primaria sono distribuite sul territorio, con indubbio vantaggio per l'utenza. Il numero degli alunni è 797 così distribuito: Infanzia 176, Primaria 393, Secondaria di 1°grado 228. Gli alunni con disabilità sono 40: 14 nell'Infanzia, 18 nella Primaria e 8 nella Secondaria. La presenza di alunni stranieri non supera il 5%, in calo rispetto agli anni precedenti. Non ci sono gruppi di studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate.

Vincoli

Sensibile deindustrializzazione del territorio montano e vallare con conseguente forte pendolarismo giornaliero verso la città e l'hinterland. Processo costante di denatalità: negli ultimi 10 anni una media del 40% annuo. Spopolamento delle contrade più distanti dal fondovalle. Impoverimento economico e culturale dei nuclei famigliari. Crescita del numero di alunni con bisogni educativi speciali.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'I. C. si estende su un unico comune, suddiviso su frazioni. L'Amministrazione comunale è sensibile nei confronti delle esigenze della scuola e ne sostiene i progetti formativi. Sul territorio comunale c'è una biblioteca, cinque oratori, diversi impianti sportivi, parchi comunali, musei. Enti istituzionali cooperano con la scuola nei temi della salute, legalità e cittadinanza, protezione civile. Numerose le associazioni di volontariato a carattere sociale, culturale, sportivo, ricreativo che supportano la scuola nella realizzazione di progetti.

Vincoli

I vincoli riguardano i limiti economici-finanziari del bilancio comunale, anche se le proposte culturali e formative per la scuola sono progettate in sinergia con l'istituzione. Da segnalare che le imprese e le banche del territorio non partecipano finanziariamente e non sostengono le attività della scuola, preferendo orientarsi verso gli istituti secondari di 2° grado.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche disponibili: finanziamenti statali per il funzionamento generale dell'Istituto; Piano comunale per l'ampliamento dell'offerta formativa; contributo volontario dei genitori per i viaggi d'istruzione; finanziamento PON da bando nazionale e finanziamenti ERASMUS+ da bandi europei. Gli edifici sono sostanzialmente adeguati perché negli anni hanno ricevuto interventi di ristrutturazione e di manutenzione per garantirne la sicurezza. La scuola secondaria è dotata di una palestra regolamentare, mentre in 3 plessi della Primaria sono presenti aule ginniche. Tutte le aule della Scuola Secondaria e tutte le classi della Scuola Primaria sono dotate di LIM. Il laboratorio informatico è presente nella Scuola Secondaria e nei 3 plessi maggiori della Primaria. Esiste collegamento ADSL in tutte le sedi dell'Istituto con accesso wireless ad internet.

Vincoli

-Scuola Primaria diffusa sul territorio in 5 plessi, di cui uno con 2 pluriclassi e uno con una monoclasse. -Per mancanza di palestra nei due plessi piccoli e nel plesso maggiore della primaria (199 alunni), l'attività motoria si svolge presso la palestra dell'Oratorio di Zogno e l'accompagnamento delle classi assorbe molte risorse orarie dei docenti o necessitano di trasporto. -Le spese dei canoni per l'accesso a internet sono a carico dell'istituto, coperti solo in parte con il contributo comunale e risultano gravosi data la dislocazione in 9 edifici. -L'Istituto non dispone, nel suo personale, di un tecnico informatico.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo docente prevalentemente a tempo indeterminato (75%), con molti anni di esperienza, si colloca come fascia di età fra i 45 e i 54 anni. La stabilità del personale docente consente una maggiore progettualità didattica a lungo termine. Le competenze professionali dei docenti dipendono dalle esperienze personali e dai corsi di aggiornamento svolti a livello di ambito; nello specifico in informatica, lingua inglese, inclusione e didattica per competenze. L'I.C. di Zogno negli ultimi anni ha partecipato a reti di scuole provinciali per la formazione dei docenti e a partenariati multilaterali europei. Il Dirigente scolastico ha incarico dal 2008: la continuità della dirigenza è opportunità per la progettazione a lungo termine.

Vincoli

Le docenti di sostegno specializzate e di ruolo sono in numero esiguo rispetto alle effettive esigenze. Negli ultimi tre anni il Dirigente scolastico è reggente di un altro Istituto comprensivo distante 25 Km. Manca la DSGA di ruolo dal 2015/16.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nell'anno scolastico 2018/19 tutti gli alunni (411) della Scuola Primaria risultano ammessi alla classe successiva. Nella Scuola Secondaria di 1°grado: classi prime 66 alunni, di cui 5 non ammessi; classi seconde 77 alunni, di cui 4 non ammessi; classi terze 79 alunni, di cui 3 non ammessi all'esame di licenza. L'esame di Stato ha avuto esito positivo per tutti gli ammessi. I risultati segnano, rispetto all'anno precedente un aumento degli studenti che si collocano nella fascia 6/7 (53%) e un calo nella fascia 8/9 (42%), che non è compensato dal 5% di 10. Nessun alunno ha ottenuto la lode. Nella Scuola Secondaria la percentuale degli abbandoni è irrilevante : 1 alunno nella classe terza. La quota di trasferimenti in uscita è minima: 1 alunno in prima e 1 in seconda.

Punti di debolezza

-Nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria un numero di alunni (inferiore a 10) si iscrive negli istituti dei comuni limitrofi. -Nella Scuola Secondaria i 12 alunni non ammessi alla classe successiva, di cui 3 non ammessi all'esame di Stato mettono in evidenza criticità, che si registrano maggiormente in matematica, nelle materie di studio e nell'apprendimento della seconda lingua straniera francese.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nella Scuola Primaria l'ammissione alla classe successiva è un dato consolidato e avviene per la totalità degli alunni. Nella Scuola Secondaria i risultati dell'esame di Stato seppur positivi, segnano una flessione rispetto all'obiettivo di incrementare le valutazioni medio-alte. Occorre continuare a sostenere la motivazione e l'impegno degli alunni sperimentando modalità organizzative e metodologiche, che possano essere efficaci al miglioramento del livello degli apprendimenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati medi raggiunti sono positivi al confronto con gli altri ambiti territoriali. Si evince che nel corso degli anni i docenti hanno trasmesso le competenze adeguate per affrontare le prove in oggetto. Per i casi dove il dato è disponibile, risulta che il confronto con scuole con contesto socio economico e culturale simile è generalmente positivo. La distribuzione degli alunni della Primaria, sia in italiano che in matematica, è nella media nazionale, ad eccezione di 1 classe seconda e 3 classi quinte che sono collocate sotto la media nazionale. Nelle prove di inglese ascolto i risultati sono inferiori alla media nazionale mentre rientrano nella media nazionale nelle prove lettura. Nella scuola secondaria gli esiti delle prove sono tutti nella media nazionale, con picchi sopra la media nelle prove di inglese sia ascolto che lettura. L'analisi dell'effetto scuola è per la classe quinta nella media in italiano e leggermente negativo in matematica; per la scuola secondaria è sopra la media in italiano e in media in matematica.

Punti di debolezza

Difficoltà da parte di alcuni docenti a riflettere sugli esiti delle prove per rimodulare l'intervento didattico e colmare i casi di gruppi classe con esiti non del tutto soddisfacenti. La variabilità dei risultati tra le classi e dentro le classi è dovuta a fattori contingenti o alle classi con numeri così esigui di alunni da rendere non significativo il dato statistico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'I.C. ha implementato la formazione docenti sulla didattica per competenze. E' stato redatto il curricolo verticale delle competenze digitali. Per le competenze sociali e civiche sono attivi numerosi progetti sul territorio: educazione stradale, ambientale e alla legalità. Inoltre sono proposti progetti su bullismo e Cyber bullismo e progetti europei Erasmus+. Il Piano triennale dell'offerta formativa contempla i criteri di valutazione delle competenze chiave europee in particolare per le osservazioni e l'assegnazione dei giudizi nel comportamento. La scuola valuta l'acquisizione delle competenze chiave attraverso la progettazione e l'applicazione di UDA, che consentono di avere a disposizione dati per la certificazione delle competenze.

Punti di debolezza

-Non sempre adeguato il livello di condivisione e l'omogeneità nell'osservazione dei criteri e nell'impiego degli strumenti di valutazione adottati. -Pur non emergendo differenze evidenti nell'acquisizione delle competenze chiave tra i diversi ordini di scuole e nei diversi plessi, i processi e le pratiche nell'acquisizione delle competenze informatiche non sono equamente distribuiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave europee raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate ( collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli alunni raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'imparare ad imparare. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e il raggiungimento delle competenze chiave europee degli studenti. Da migliorare la condivisione dei criteri a livello di consiglio di classe/gruppo docenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Discreta corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata. I risultati delle prove INVALSI degli alunni usciti dalla Scuola Primaria al termine del terzo anno di Scuola secondaria di 1°grado, nel confronto con il parametro nazionale, risultano positivi. Da una parziale restituzione dei dati dalle Scuole superiori di 2°grado emergono corrispondenze nelle valutazioni di matematica e inglese, con un leggero calo in italiano nei licei scientifici.

Punti di debolezza

-Restituzione limitata da parte degli istituti del secondo ciclo d'istruzione dell'ambito territoriale dei livelli di competenza in italiano, inglese e matematica, al termine del secondo anno di scuola superiore. -Alcune famiglie non seguono il consiglio orientativo perché la scuola suggerita non è presente sul territorio. -Nella valutazione del successo a distanza, in base alle prove INVALSI, risulta una lieve carenza in italiano.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Sulla base delle osservazioni nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria di 1°grado e delle osservazioni raccolte presso gli istituti di 2° grado, gli esiti a distanza per il nostro istituto continuano ad essere positivi. Sulla base del raffronto a distanza delle prove INVALSI, che indicano risultati positivi in raffronto con il parametro nazionale, gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Tutte le pratiche del percorso, curricolo, progettazione e valutazione, vengono rispettate. Occorre continuare ad operare al fine di garantire una diffusione omogenea delle pratiche di progettazione e di valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

A fronte di qualche manchevolezza o a limiti oggettivi, la quantità e il peso di azioni positive nell'allestimento del contesto didattico e formativo, nello svolgimento quotidiano e protratto nel tempo, garantiscono ad ogni alunno dell'Istituto un ambiente di vita e di crescita personale e sociale senz'altro positivo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola organizza attività di continuità con un passaggio di informazioni che rende graduale e sereno il passaggio dagli alunni tra i diversi ordini di scuola. La collaborazione tra i docenti coinvolti è consolidata e le attività di continuità, che riguardano tutte le classi a fine percorso scolastico ( ultimo anno infanzia, quinte primaria e terze secondaria) sono ben strutturate. La scuola redige un consiglio orientativo, la cui formulazione necessita di continui aggiornamenti, a fronte di un costante cambiamento dell'offerta formativa delle Scuole Secondarie di 2° grado. La maggior parte degli studenti e delle loro famiglie tiene conto del consiglio orientativo. Importante la figura di un docente referente per l'orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'I.C sono definite in modo chiaro nell'Atto di indirizzo del Dirigente scolastico e condivise dall'intera comunità scolastica. Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa è in linea con le direttive individuate, così come gli altri documenti dell'Istituto: Regolamento d'istituto, Piano Annuale per l'Inclusione, Piano di Miglioramento. Missione e visione sono diffuse all'interno della comunità scolastica: negli organi collegiali, nelle commissioni e nelle progettazioni. Sono rese note all'esterno, alle famiglie e al territorio attraverso il sito istituzionale, incontri informativi e formativi per i genitori, eventi a carattere sportivo, ricreativo, culturale che vedono protagonisti gli alunni, organizzati in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Alcuni articoli sulla stampa locale contribuiscono a far conoscere i progetti dell'istituto all'esterno. Il monitoraggio delle attività è attuato in maniera occasionale. Nel PTOF sono descritti gli incarichi attribuiti dal Collegio docenti: le Funzioni strumentali 5 (scuola digitale, avviamento alla pratica motoria e sportiva, scuola che promuove salute, inclusione scolastica e Erasmus+), coordinano le relative commissioni composte in totale da 33 docenti appartenenti ai tre ordini di scuola. Poi ci sono gli incarichi attribuiti dal Dirigente: collaboratori, fiduciari di plesso, coordinatori di classe e referenti per un totale di 35 docenti. Il Fondo d'istituto è ripartito per il 74% ai docenti e per il 26% al personale ATA. Le assenze del personale sono gestite secondo la norma. Con senso di responsabilità si cerca di utilizzare al meglio le risorse interne con ogni forma di flessibilità. Il grado di partecipazione al modello organizzativo è buono. Vi è coerenza tra l'impiego delle risorse e le scelte educative. Le spese sono adeguatamente distribuite in relazione ai bisogni e alle progettualità, sulla base di scelte condivise dagli organi collegiali.

Punti di Debolezza

-Indispensabile migliorare le forme di comunicazione e di sensibilizzazione all'interno e all'esterno della scuola. -Rendere sistematico il sistema di monitoraggio delle attività svolte per rilevare eventuali inefficienze o problematicità. -Poca disponibilità ad assumere compiti di responsabilità gestionale continuativa. -Il Fondo d'istituto non permette di valorizzare pienamente le risorse umane che sono coinvolte in processi organizzativi e gestionali. -I vincoli nelle fonti di finanziamento possono andare a scapito dell'efficienza e della tempestività di intervento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative e promuove i temi emersi dal Collegio docenti: didattica per competenze, lingua inglese, competenza digitale per le nuove tecnologie di apprendimento, inclusione, sicurezza e nuova normativa privacy. La formazione dei docenti , dati i costi e per garantire la qualità richiesta, si struttura attraverso la partecipazione a reti territoriali, l'adesione a progetti provinciali o a progetti su piattaforme online. Le risorse umane vengono valorizzate nelle collaborazioni, nelle Funzioni strumentali, nelle commissioni e nei gruppi di lavoro, dove le persone grazie alle loro competenze conducono a buon fine i compiti assegnati e realizzano i progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Il Bonus docenti è l'unica forma per la valorizzazione e il riconoscimento delle competenze professionali. Le commissioni svolgono adeguatamente il compito assegnato, che è prevalentemente di studio, di proposta e di organizzazione. I gruppi di docenti per disciplina o per ambito predispongono le programmazioni.

Punti di Debolezza

-Limitatezza delle risorse per ulteriori proposte. -Concentrazione di corsi organizzati dall'Ambito nella fase di chiusura dell'anno scolastico e in sedi lontane dall'Istituto. -Non esiste a livello d'Istituto un archivio dei curriculum e delle esperienze formative dei docenti. -Poco efficiente la condivisione di strumenti e materiali didattici, è ancora a livello ideativo la costruzione di una piattaforma digitale ad hoc.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

I contatti tra la scuola e il territorio sono significativi e riguardano gli accordi di Ambito con altri istituti per la formazione e l'aggiornamento del personale; il partenariato tra istituti europei in un progetto Erasmus+; il contributo delle associazioni del territorio per la realizzazione di progetti; l'accordo di rete per il medico competente; la collaborazione con il comune per la commissione mensa, per gli interventi delle polizia municipale e della protezione civile, per i progetti lettura della biblioteca; le convenzioni con le scuole superiori del territorio e con le università di Bergamo e di Milano per le attività di alternanza e di stage per le discipline inerenti alle scienze della formazione. Per la definizione dell'offerta formativa le famiglie vengono coinvolte attraverso i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali e nel Gruppo di lavoro per l'inclusione. La commissione incaricata dell'elaborazione del PTOF comprende anche i rappresentanti dei genitori. Con i genitori è stato redatto il Patto di corresponsabilità esteso poi alla Scuola Primaria. La partecipazione dei genitori alle assemblee di classe per l'elezione dei rappresentanti è buona all'inizio del percorso scolastico, ma si riduce negli anni successivi. Alta la partecipazione agli incontri di illustrazione del PTOF in vista delle iscrizioni ai vari ordini di scuola e alle iniziative di orientamento. Ai colloqui con i docenti partecipa la totalità dei genitori. L'informazione di base sulla vita della scuola è garantita dal sito istituzionale. Dall'anno scolastico 2016/17 è stato attivato il registro elettronico per la Scuola Secondaria e dal 2019/20 per la Scuola Primaria.

Punti di Debolezza

-L'elezione del Consiglio d'Istituto vede la partecipazione del 7,4% dei genitori e risente delle particolarità territoriali. -La partecipazione dei genitori alle iniziative di formazione e alle elezioni scolastiche è limitata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano, con frequenza molto diversa da situazione a situazione, alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre la fascia delle valutazioni insufficiente/sufficiente (4-5-6) a vantaggio dei voti intermedi (7-8) e superiori (9-10).

TRAGUARDO

Aumento della fascia di valutazioni con voti maggiori di 6.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare la trasversalità delle competenze rispetto alla visione disciplinare

- Documentazione e fruibilità della progettazione disciplinare di classe


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Analizzare e progettare le attività didattiche per ridurre i casi di variabilità dei risultati tra le classi.

TRAGUARDO

Eliminazione dei casi di variabilità degli esiti tra le classi.

Obiettivi di processo collegati

- Rinforzare l'azione per gli alunni che mostrano fragilità per ridurre il numero dei livelli più bassi.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Incrementare la cittadinanza europea attraverso partenariati di lingua, cultura e tradizioni (ERASMUS+). rafforzare la buona convivenza applicando il regolamento d'Istituto.

TRAGUARDO

Coinvolgimento di tutte le componenti della comunità scolastica per migliorare la comune appartenenza europea.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare e aggiornare il database delle competenze del personale scolastico.

- Accrescere l'integrazione e la partecipazione tramite il sito dell'Istituto, il registro elettronico.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Ottenere dagli Istituti superiori dell'ambito territoriale i livelli di competenza degli alunni iscritti al primo anno.

TRAGUARDO

Riflessione e verifica del percorso di orientamento.

Obiettivi di processo collegati

- Monitoraggio dei risultati degli alunni degli alunni nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria di 1°grado e degli alunni iscritti al primo anno delle Scuole superiori del territorio per verificare l'efficacia della continuità e dell'orientamento.

- Migliorare l'efficienza dei lavori degli organi collegiali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scuola si prefigge di realizzare gli obiettivi generali sopra esposti nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento, perché i medesimi sono stati osservati e discussi in più sedi: collegio docenti, consigli di classe e consiglio d'Istituto. E' opportuno proseguire nella promozione di occasioni specifiche di confronto e di riflessione fra docenti sui processi di insegnamento-apprendimento e di valutazione. Il miglioramento della partecipazione, dell'organizzazione generale, la valorizzazione delle competenze del personale scolastico e la circolazione dei materiali didattici concorrono al conseguimento delle priorità individuate.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incrementare la trasversalità delle competenze rispetto alla visione disciplinare

Ambiente di apprendimento

Documentazione e fruibilità della progettazione disciplinare di classe

Inclusione e differenziazione

Rinforzare l'azione per gli alunni che mostrano fragilità per ridurre il numero dei livelli più bassi.

Continuita' e orientamento

Monitoraggio dei risultati degli alunni degli alunni nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria di 1°grado e degli alunni iscritti al primo anno delle Scuole superiori del territorio per verificare l'efficacia della continuità e dell'orientamento.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Migliorare l'efficienza dei lavori degli organi collegiali.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare e aggiornare il database delle competenze del personale scolastico.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Accrescere l'integrazione e la partecipazione tramite il sito dell'Istituto, il registro elettronico.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità