Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il pluralismo linguistico e l'aumento dell'immigrazione hanno portato a riflettere e guidare l'istituto verso una caratterizzazione linguistica. Anche l'adesione al PON sulle competenze di lingua inglese ha promosso la caratterizzazione linguistica dell'Istituto così come l'articolazione dei progetti di madre lingua (inglese) dalla classe prima scuola primaria alla classe terza della secondaria di primo grado. Questo arricchimento linguistico è stata coerentemente tradotta con la richiesta e l'ottenimento di un docente di lingua spagnola nell'organico dell'autonomia, consentendo l'inserimento di una terza lingua in orario extrascolastico per gruppi di livello. L'aumento delle segnalazioni di disagio ha permesso una maggior attenzione alle strategie inclusive e alla personalizzazione dell'insegnamento.

Vincoli

Rispetto ai vincoli posti dall'utenza, dai dati relativi al contesto desunti dall' ESCS riportati dai RAV fino al 17-18, si evince che il contesto di provenienza degli alunni dell' IC è in genere medio-basso.Recentemente infatti anche le famiglie del nostro ic hanno risentito delle difficoltà economiche dovute al periodo di recessione.Il calo degli iscritti è dovuto al calo demografico registrato nel 2013 alla scuola dell'Infanzia e al recente aumento di rientri nel paese d'origine degli alunni stranieri; la percentuale degli alunni stranieri nell'istituto e' dell'ordine del 22% circa.Nello specifico le classi dei Comuni di Fara e di Canonica sono caratterizzate da un'utenza autoctona a cui si affianca un'utenza proveniente dai Comuni della cintura milanese.Alcuni contesti territoriali circoscritti presentano una percentuale maggiore di situazioni problematiche anche dal punto di vista giuridico, in costante aumento. In altre aree una ristretta parte dell'utenza è caratterizzata da tratti di chiusura socio-culturale.Questa scarsa permeabilità ha posto l'IC nella necessità di individuare delle soluzioni progettuali per evitare casi isolati di abbandono scolastico.Tra gli elementi di complessità sembra pertinente evidenziare un aumento del numero degli alunni con diverse certificazioni (L.104; DSA; BES) che oltrepassa la percentuale del 5%.La normativa sulle vaccinazione ha sbilanciato l'intervento del D.S. verso aree sanitarie e legali, compromettendo la specificità di ruolo

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La tipologia di contesto offre molte opportunità didattiche di tipo storico per le tracce lasciate dagli insediamenti dei Longobardi, di tipo geografico per l'ambiente fluviale e di tipo sociologico per gli insediamenti di archeologia industriale. Con le aziende agricole e con le medie imprese sono annualmente in atto delle collaborazioni per visite didattiche inerenti l'orientamento. Gli Enti Locali hanno sempre corrisposto quanto richiesto dalla scuola, a parte una tendenza di contenimento della spesa degli ultimi anni. Costituisce parte integrante del capitale sociale la presenza della Associazione di Volontari, Comitati Genitori che per varie iniziative collaborano con le scuole nell'organizzazione di alcuni servizi (piedibus, vigilanza, ausiliari traffico,..) e opportunità formative (feste civili, momenti aggregativi per feste religiose o per tradizioni locali, valorizzazione dell'ambiente FAI,..). Le risorse economiche comunali hanno consentito un ampliamento dell'O.F. e i supporti necessari per potenziare questi punti di forza. L'adesione ai PON sullo sviluppo delle LAN-Ambienti di apprendimento ha potenziato l'incremento delle dotazioni informatiche e ha ottimizzato il loro livello di modernità.Inoltre l'adesione al PON sulle competenze di inglese ha promosso la caratterizzazione linguistica dell'I.C. così come l'articolazione dei progetti di madre lingua (inglese) dalla prima sc. prim. alla classe terza della sec.I. Il docente di spagnolo ha rafforza

Vincoli

Le 8 scuole dell'IC di Fara Gera d'Adda insistono su un territorio che si colloca ai confini della provincia di Bergamo e di Milano; è caratterizzato dalla presenza del fiume Brembo e del fiume Adda.Ciò costituisce un contesto residenziale talvolta di immigrazione e di passaggio connotato da famiglie provenienti dalla periferia milanese. I tre Comuni si estendono su una superficie complessiva di 26 kmq (Fara Gera D'Adda 10,79 kmq, Pontirolo Nuovo 11,10 kmq e Canonica D'Adda 3,21 kmq). Il comune con una maggior densità di abitanti è Canonica D'Adda con i suoi 1405 abitanti per kmq, segue Fara Gera D'Adda con 743 abitanti per kmq e Pontirolo Nuovo con 449 abitanti per kmq. Il contesto è caratterizzato dalla presenza di cascine ancora attive e dalla articolata rete di piccole e medie imprese che ruotano attorno a grosse aziende dei Comuni limitrofi (TENARIS di Dalmine - SAME-Deutz- FAHR di Treviglio). Non mancano le attività artigianali.La presenza dei fiumi ha reso possibile lo sviluppo nel passato di un'industria tessile nazionale, oramai chiusa, che generava una sicurezza economica diffusa nella famiglie. Questa solidità non sembra più essere così capillare, ma si riscontrano alcune situazioni di difficoltà economica tra gli alunni provenienti da ceti differenti.Tra i vincoli sociali si registra un'emergente fragilità familiare che spesso sposta il problema relazionale interno alla famiglia, su un piano di soluzione organizzativo, con richieste sempre più individualistiche

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La qualità delle otto sedi scolastiche è complessivamente buona in quanto sono sedi ristrutturate o costruite recentemente. Una sola sede (scuola primaria di Fara) necessita di una ristrutturazione, in considerazione della vetustà dell'edificio e delle mutate esigenze didattiche. Le sedi sono facilmente raggiungibili, con eccezione di Fara e della frazione Badalasco. In due Comuni è prevalsa la logica di costituire un polo scolastico con le scuole vicine tra di loro e condividendo gli spazi (palestre e mense). Tutte le scuole sono stata cablate, informatizzate, dotate di rete wireless e connessione con fibra ottica. Le risorse disponibili provengono dagli Enti Locali, dal Ministero, dal Progetti Nazionali, da Concorsi a premi o da donazioni. Sono state implementate le aule 3.0 presso le scuole secondarie attraverso fondi comunali o progetti con grosse aziende private.

Vincoli

In generale ogni singolo plesso è dotato di adeguate strutture scolastiche; in un plesso, pur essendoci sempre stata una generosa presenza dell'amministrazione comunale, nel corso del tempo, non ha sposato una logica di accentramento delle strutture con l'individuazione di un unico polo per le due scuole primarie attraverso l'edificazione di un'unica sede limitrofa alla scuola dell'infanzia e alla scuola secondaria. L'altro vincolo che nel 2000, anno di fondazione dell'IC, ha posto qualche problema è l'articolazione di 8 sedi su tre Comuni: ciò ha implicato un consistente lavoro per facilitare il processo di comunicazione e di identificazione in un unico istituto. Anche l'adeguamento della documentazione inerente alla sicurezza ha comportato un notevole investimento economico e gestionale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'Istituto Comprensivo è connotato da parecchi punti di forza che vanno riscontrati nella presenza costante dei docenti almeno fino all'a.s. 2014-15, nella loro preparazione educativa competente e puntuale e nel senso di responsabilità verso gli alunni. Da allora ad oggi si è assistito ad un graduale, ma costante turn-over dovuto ai pensionamenti che, uniti alla collocazione periferica e di confine tra la provincia di Bergamo e di Milano, ha determinato una minore presenza dell'organico di ruolo stabile. Nonostante ciò, la continuità della dirigenza scolastica ha contribuito a mantenere questo clima collaborativo interno, tra i docenti, ed esterno con i genitori, gli Enti Locali e l'Associazionismo. Questo ha favorito una forte identificazione nel progetto educativo dell'ic anche da parte dei nuovi docenti accompagnati da tutor interni che hanno trasmesso un approccio non conflittuale volto alla risoluzione dei problemi, caratterizzato da una forte attenzione al piano relazionale con gli alunni e di contenimento dei possibili "conflitti" con l'esterno. Anche la diffusione della leadership organizzativa ed educativa, nonché la disseminazione delle competenze informatiche, hanno reso il tessuto dell'ic compatto, nonostante i suoi 1442 alunni.

Vincoli

Dall'a.s. 2014-15 il graduale ma costante turn-over dovuto ai pensionamenti e la collocazione periferica e di confine tra la provincia di Bergamo e di Milano, ha determinato una minore presenza dell'organico di ruolo stabile, anche per il personale di segreteria. Dall'anno scolastico 2018-19 sembra che gli assistenti amministrativi abbiano trovato una loro stabilità, anche per la vicinanza della loro residenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola primaria l'istituto riesce a garantire un successo degli studenti che si può considerare sovrapponibile ai riferimenti geografici, dal momento che la quota di ammissioni è sostanzialmente in linea sia con il dato di provincia e regione, sia con il dato nazionale. In tutte le classi della scuola secondaria gli studenti trasferiti in uscita sono in numero inferiore rispetto ai riferimenti territoriali. Non vi sono studenti che hanno abbandonato la scuola nel corso dell'anno. Per quanto riguarda gli spostamenti degli studenti in corso d'anno è ancora possibile asserire che l'IC Fara sia in grado di trattenere o attrarre l'utenza almeno quanto le altre scuole del territorio. Il saldo netto tra abbandoni, spostamenti in entrata e in uscita può considerarsi, nella media dei tre anni, a leggero vantaggio dell'istituto comprensivo, sia rispetto al dato territoriale sia rispetto a quello del paese.

Punti di debolezza

Dai dati relativi al successo scolastico nella scuola secondaria si registra un tasso di ammissione alla classe successiva che è leggermente più basso dei riferimenti geografici, in particolare nella classe prima. Relativamente alla distribuzione dei voti ottenuti agli esami di licenza è possibile osservare, rispetto ai riferimenti geografici una quota più bassa di studenti nei livelli di eccellenza (9, 10 e 10 e lode) che si compensa con una quota più alta nei livelli 6 e 7. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio all'Esame di Stato (8) è confrontabile con quelli dei riferimenti geografici. Le quote relative agli studenti non ammessi e quelle di studenti in entrata e uscita dalla scuola sono di dimensione molto esigua e, pertanto, appaiono suscettibili di importanti variazioni da un anno all'altro, rendendo difficoltosa l'individuazione di eventuali linee di tendenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

A supporto di quanto riportato nei punti di forza e di debolezza è possibile constatare che la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio-alte all'Esame di Stato (8-10 e lode) è leggermente inferiore ai riferimenti geografici, mentre è leggermente superiore la quota nelle fasce medio-basse. Nella primaria il dato relativo agli studenti ammessi alla classe successiva nel 2017-18 e 2018-19 è mediamente del 99,7%, contro il 99,6% dei diversi riferimenti geografici, senza significative differenze tra gli anni. Nei primi due anni della secondaria è mediamente pari al 96,9% contro il 98,3% della provincia di Bergamo e il 98% della Lombardia e dell'Italia, vale a dire con uno scarto in negativo dell'1% circa. La maggiore differenza con il territorio si ha in classe prima dove la percentuale media di ammessi è 94,8 % contro il 98% circa di tutti i riferimenti geografici. La distribuzione dei voti all'esame evidenzia qualche differenza rispetto ai riferimenti geografici. E' più bassa la quota di studenti nei livelli di eccellenza (9,10 e 10 e lode) in particolare nei confronti della provincia e della regione. I valori medi sono rispettivamente 5,5% contro 7,9%, 7,9% e 8,9%. Le differenze sono, soprattutto, a carico della quota di studenti nel livello 9 (mediamente nei due anni 12,7% contro 17%, 16,7% e 17,0%). Nella fascia media dei punteggi (voto 8) le differenze tra scuola e territorio sono modeste (mediamente 24,3% contro 25,9%, 25,4% e 24%). E' invece più alta nella scuola la quota di studenti collocati nelle fasce bassa e medio bassa (6-7), che è pari a 29,6% contro 25,2%, 25,4% e 24,7% di provincia, regione e Italia. Nella secondaria, il dato medio relativo agli ingressi in corso d'anno è più basso dei riferimenti geografici (0,4% contro 1,2%, 0,9% e 1,1%) e anche più basso è il dato relativo agli studenti trasferiti in uscita (0,4% contro 2,0%. 1,6% e 1,7%). In nessuna classe vi sono studenti che hanno abbandonato gli studi negli anni considerati.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Considerando i risultati degli ultimi due anni scolastici i punti di forza sono prevalenti rispetto ai punti di debolezza. Dai risultati delle prove la scuola appare in grado assicurare agli studenti livelli di competenza soddisfacenti. I punteggi di scuola nelle diverse prove sono sempre migliori del dato nazionale e, nella maggior parte dei casi, di quelli dei diversi riferimenti geografici, compresi la macroarea e la regione di appartenenza, che invece, nella serie storica, risultano meglio collocate. Anche le differenze rispetto a istituti con contesto socio economico e culturale simile, nelle prove per cui il dato è disponibile, sono a favore della scuola nella totalità dei casi. La dispersione dei risultati di classe rispetto alla media di scuola rientra nel traguardo posto nei precedenti Rapporti di Autovalutazione. Anche nel 2017-2018 e 2018-19 i risultati di scuola appaiono affidabili sia in relazione all'andamento abituale degli studenti sia in relazione all'incidenza del cheating che, ancora, è modesta. La distribuzione degli studenti nei diversi livelli di apprendimento, se confrontata con i riferimenti territoriali, è generalmente migliore di quella della Lombardia e del Nord Ovest e Italiana ed evidenzia, per lo più, una riduzione della quota di studenti meno dotati a fronte di un incremento della fascia alta e di quella di eccellenza. In tutte le prove testate l'effetto scuola è nella media dei riferimenti geografici, regionale, di macro area e nazionale.

Punti di debolezza

Relativamente alla variabilità è possibile osservare che non sempre la varianza tra le varie classi risulta contenuta, benché la dispersione dei risultati di classe dalla media di scuola sia in linea col traguardo che la scuola stessa si era posta. Nei due anni considerati valori di varianza superiori alle attese si hanno in circa un terzo dei casi, principalmente in matematica e inglese. Sempre in un terzo circa dei casi anche i punteggi risultano sono più bassi dei riferimenti regionali e/o di macroarea, pur essendo sempre migliori del dato nazionale. Detti casi si verificano, per lo più, nella scuola secondaria e pertanto sembrerebbe che il progredire della preparazione degli studenti, dall'inizio al termine del primo ciclo, sia meno evidente nella scuola di quanto non avvenga nell'area geografica di appartenenza. In tutte le prove testate l'effetto scuola è nella media dei riferimenti geografici regionale, di macro area e nazionale. Dove i punteggi sono inferiori pesano differenze di status socio-economico, risultando, da dati di diversa provenienza, che l'ESCS della popolazione studentesca della scuola è più basso rispetto a quello dell'area geografica di appartenenza (Lombardia e Italia Nord Occidentale)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

A supporto di quanto riportato è possibile considerare che nell' A.S. 2017-18 gli esiti di scuola sono migliori del dato nazionale e dell'ESCS in tutti i casi, con scarto medio in positivo del 8,3% e del 4,9%. Questo si verifica anche nel 2018-19 (tranne che per italiano in classe terza) con differenze ancora in positivo pari a 4,6% e 4,3%. Nell'A.S.2017-18 i punteggi medi di scuola sono migliori anche del dato di macroarea in 7 casi su 10 con scarto medio in positivo del 5,3% e del dato regionale in 6 casi su 10 con scarto medio in positivo del 4,6%. Nell'A.S. 2018-19 sono migliori del dato regionale in 5 casi su 10 mantenendo comunque uno scarto medio positivo del 2,3%. Rispetto al dato di macroarea sono migliori in 6 casi su 10 con uno scarto medio in positivo del 2,6%. L'influenza del cheating è mediamente del 2,1% (0,1-4,9) e del 1,25% (0,3 -3,3%). Dati meno omogenei si hanno relativamente alla variabilità: in media la varianza tra classi nei due anni è pari a 10,7% contro 7,7% nel dato nazionale e 8,2% contro 8,3% (in italiano 6,9% e 6,2% contro 6,4% e 6,6%, in matematica 15.0% e 8,9% contro 8,4% e 8,7%, in inglese reading 5,7 % e 6,3% contro 6,2 % e 7,4%, in inglese listening 14,7% e 11,5 % contro 10,0% e 11,0%). Nell'A. S. 2017-18 gli esiti di classe (n=78) sono vicini al punteggio medio di scuola nel 75,7% dei casi (scostamenti < 10%), più alti nel 11,5% e più bassi nel 12,8%. Nel 2018-1 (n=144) risultano confrontabili nel 90,9% dei casi, più alti nel 5,6%, più bassi nel 3,5% . Nel 2017-18 gli studenti nei livelli bassi (I e II) sono il 33,5%, contro il 45,2%, il 45,6 % e il 47,4% della Lombardia, del NO e del campione nazionale. Nel 2018-19 sono rispettivamente il 33,5% contro il 41,1%, il 40,6% e il 43,0%. Quelli nei livelli alti (IV e V) sono nel 2017-18 54,2 % contro 42,8%, 42,6% e 41,0%. Nel 2018-19 sono, rispettivamente 46,7% contro 44,7%, 45,3%, 43,0%. In tutti i casi l'effetto scuola è pari alla media dei riferimenti geografici.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Per promuovere l’acquisizione delle competenze chiave la scuola ha intrapreso iniziative nell'area delle competenze digitali (laboratori di informatica, aula 3.0, classroom; è scuola capofila per la stesura del Curriculum di cittadinanza digitale), nella lingua straniera (certificazione Trinity, DELF, potenziamento L2 e madrelingua, apprendimento/potenziamento della lingua spagnola), nell'area delle competenze sociali e civiche (iniziative contro il Cyberbullismo, Consiglio Comunale Ragazzi, percorsi legalità, collaborazione con soggetti operanti nel sociale). Nel discente si cerca di promuovere lo spirito di iniziativa e imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, la capacità di pianificare e gestire progetti per raggiungere obiettivi. La stesura di relazioni e/o elaborati, anche digitali, documentano le attività svolte. La scuola ha predisposto un proprio curricolo con relativo sistema di valutazione per l'acquisizione di competenze chiave. L’osservazione sistematica delle attività e delle relative dinamiche di sviluppo è utilizzata quale base di riferimento per la compilazione del certificato ministeriale, previsto alla fine della classe quinta e al termine del primo ciclo. Le competenze sociali e civiche possono inoltre essere valutate in un documento di rilevazione all’inizio di ogni anno, nel giudizio sul comportamento delle schede di valutazione e attraverso griglie di osservazione/valutazione di compiti di realtà progettati dai gruppi di lavoro.

Punti di debolezza

La competenza è qualcosa di profondo e di complesso che presuppone il possesso di conoscenze e abilità, ma che prevede soprattutto la capacità di utilizzarle in maniera opportuna in svariati contesti, attraverso la riflessione e soprattutto l’esperienza. Per questo, talvolta, risulta difficile effettuare una valutazione del grado di acquisizione delle stesse, ma si è ovviato in parte al problema con la predisposizione di adeguate rubriche di valutazione. Un eventuale punto di debolezza è nella presenza, non ancora diffusa, di percorsi interdisciplinari, che sono stati però incrementati e che prevedono la progettazione di compiti autentici e di realtà. L’Istituto sta verificando la funzionalità dello strumento di rilevazione delle competenze, previsto nei traguardi del RAV, e predisposto in funzione del certificato di fine ciclo. In particolare dovrà esserne verificata l’effettiva funzionalità nel monitorare l'evoluzione degli apprendimenti durante il percorso scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L’Istituto propone da diversi anni percorsi didattici e progetti nei quali lo studente è chiamato ad utilizzare le proprie conoscenze e abilità, mostrandosi "competente" in situazioni contingenti e aperte all'imprevisto, non predeterminate. Negli ultimi anni sono stati incrementati i compiti autentici in cui gli studenti si sono messi in gioco, anche attraverso metodologie che prevedono l'utilizzo di strumentazione tecnologica (TIC), in situazioni esterne all'agire quotidiano del lavoro scolastico, mobilitando non solo la sfera cognitiva e intellettuale, ma anche quella emotiva, sociale, etica, valoriale in sintonia con le life skills. Questo percorso è in fase di perfezionamento, grazie al riconoscimento dell’USP che ci ha selezionati in base al lavoro svolto in passato, alla maggiore diffusione, nella pratica didattica, di compiti di realtà e anche per l'utilizzo di appropriati strumenti di rilevazione, valutazione e rendicontazione dell’agire dei docenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

E'possibile commentare i risultati a distanza, in italiano e matematica, mettendo a confronto i punteggi delle classi II e V del 2015-16 con quelli attribuiti agli stessi gruppi di alunni che, rispettivamente, erano in classe V e III media nel 2018-19. Ha scarso significato confrontare direttamente i punteggi ottenuti nei due anni scolastici, poiché derivano da prove diverse, con differenti gradi di difficoltà. Il confronto può essere effettuato, più propriamente, raffrontando la collocazione dei punteggi rispetto al benchmark, e cioè ai riferimenti geografici, in ciascuno dei due momenti considerati. Dal confronto si ricava che l'azione didattico-educativa che la scuola ha messo in campo, può essere considerata, nel complesso, piuttosto efficace. Nel triennio 2016 - 2019, così come nel triennio 2015-2018, vi è stato, rispetto a Lombardia, Nord Ovest e situazione nazionale, sia per le classi seconde sia per le classi quinte di allora, un miglioramento dei punteggi laddove, inizialmente, vi erano situazioni di svantaggio. Tale evoluzione positiva risulta evidente anche nel passaggio dalla primaria alla secondaria benché gli alunni delle classi V siano andati incontro a storie scolastiche differenti per gruppi di appartenenza, insegnanti e ambiente di apprendimento.

Punti di debolezza

Dai dati disponibili non risultano chiari punti di debolezza relativamente all'evoluzione delle classi nel periodo considerato (triennio 2015-16 - 2018-19). Si può osservare, eventualmente, una situazione di svantaggio della scuola rispetto al benchmark relativamente ai risultati di matematica nelle classi II e di italiano delle classi V nel 2015-16. In entrambi i casi si tratta di un dato iniziale e tuttavia se nel primo caso il dato appare riferibile in gran parte alle caratteristiche della popolazione studentesca (ancora all'inizio del percorso di istruzione), nel secondo può indicare una criticità relativa all'azione della scuola se lo si legge in modo "retroattivo" e cioè lo si considera quale punto di arrivo del periodo precedente (dal 2012-13 al 2015-16).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il giudizio positivo sull’azione a distanza della scuola può essere documentato come segue in base all’evoluzione dei punteggi di scuola nel triennio considerato. Si osserva che le classi seconde, che in partenza evidenziavano 3 casi di svantaggio su 6, hanno conseguito alla fine della primaria risultati allineati in 4 casi su 6 e migliori in altri 2. Similmente le quinte, che in partenza avevano 3 casi di svantaggio su 7, hanno conseguito a fine ciclo risultati allineati in 4 casi su 6 e migliori in altri 3. Cumulando i dati di seconde e quinte i casi di svantaggio rispetto al benchmark sono passati dal 50,0% a 0, quelli di vantaggio che in partenza erano il 16,7% sono diventati il 41,7%. Ragionando sulle classi, relativamente all'italiano, dalla seconda alla quinta la quota di punteggi inferiori al benchmark è diminuita, passando da 33,3% a 22,2%, mentre è aumentata da 3,7% a 14,8% la quota di punteggi senza differenze significative col benchmark. Anche in matematica le differenze in negativo sono diminuite da 44,4% a 22,2% mentre i casi di vantaggio sono aumentati da 22,2% a 40,7%. Complessivamente nel percorso dalle classi seconde alle classi quinte i casi di svantaggio rispetto al benchmark sono passati da 38,9% a 22,2% e quelli di vantaggio da 31,5% a 40,7%. Dalla quinta alla terza media i casi di svantaggio si sono ridotti sia in italiano, passando da 66,7% a 20,8%, sia in matematica, passando da 45,8% a 37,5%. Le situazioni di vantaggio sono aumentate in entrambe le discipline passando, rispettivamente, da 12,5% a 41,7% e da 45,8% a 58,3%. Complessivamente nel passaggio dalla classe quinta alla classe terza i punti di debolezza sono diminuiti da 56,3% a 29,2%, quelli di forza sono aumentati da 29,2% a 50,0%. Cumulando i dati relativi a tutte le classi e le prove, nel triennio considerato le differenze in negativo rispetto al benchmark sono passate da 53,3% a 28,9%, quelle in positivo da 34,4% a 51,1%.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

I docenti dell’Istituto hanno utilizzato il Curricolo verticale per la progettazione delle attivita' didattiche. Sono state integrate alcune parti mancanti (Curricolo delle attività alternative alla Religione Cattolica) e si sta procedendo all’elaborazione del curricolo delle competenze digitali, in collaborazione con il CREMIT. Quest'anno, gli strumenti valutativi elaborati negli anni precedenti sono stati oggetto di monitoraggio per valutarne l’efficacia nella pratica didattica e per adattarle al processo di apprendimento degli alunni. Sono stati attuati compiti di realtà tra classi parallele e in verticale per valutare le competenze chiave. Gli insegnanti continuano a effettuare sistematicamente una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti e specifica i criteri e le modalità per valutarle. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). Il Collegio dei docenti,in attesa di nuove disposizioni ministeriali, ha avviato una riflessione didattico-educativa in merito all'applicazione delle Indicazioni Nazionali e dei Nuovi Scenari del febbraio 2018 e delle Raccomandazioni Europee del maggio 2018. C’è relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono utilizzati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

E' possibile ritenere che esistano spazi istituzionali e organizzativi che permettono il confronto sulle metodologie didattiche e la progettazione di lavori in gruppi, l'uso delle nuove tecnologie, la realizzazione di ricerche o progetti, in funzione delle esigenze di apprendimento degli studenti. Le regole di comportamento e i conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità' che si possono ritenere adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

I docenti, seguendo la linea educativa dell’Istituto, hanno sempre messo in atto una didattica in cui è stato prioritario considerare l’alunno al centro del processo di apprendimento e non i contenuti trasmessi. Il processo di inclusione è stato attivato qualunque fossero le capacità, le potenzialità e fragilità degli alunni, favorendo così la costruzione attiva della conoscenza, nel rispetto dei ritmi, degli stili di apprendimento e delle personali strategie di approccio al “sapere”. Le prassi inclusive tengono conto della metodologia dell’apprendimento cooperativo e della ricerca azione. La valutazione è considerata come valutazione dei processi e non solo della performance. L'afferenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali, provenienti dai comuni limitrofi esterni all'I.C., comprovano questa linea educativa. Sono state avviate collaborazioni con le associazioni presenti sul territorio per predisporre delle progettazioni che favoriscano l'integrazione e lo sviluppo delle autonomie personali e sociali di alunni con BES.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di raccordo tra i diversi ordini di scuola, sia sul piano educativo sia su quello didattico, accompagnano gli studenti nella loro crescita personale e scolastica. Il Progetto continuità Nido/Infanzia/Primaria/Secondaria 1° grado, realizzandosi tra docenti di scuola dello stesso IC, prevede una stretta collaborazione nel concordare obiettivi cognitivi di passaggio, coordinare i criteri valutativi, comunicare informazioni utili sugli alunni, progettare veri e propri “ponti” attraverso attività didattiche comuni. Il Progetto Orientamento è attento all’innovazione e al dialogo sui reali bisogni del territorio e delle famiglie. Nella delicata fase di passaggio verso il mondo della scuola superiore gli incontri e le azioni di empoverment (percorsi di sviluppo personale e organizzativo attraverso i quali gli studenti possono aumentare le proprie potenzialità) hanno voluto innanzitutto combattere il possibile rischio di dispersione scolastica. Inoltre l’IC Fara è stata la prima scuola bergamasca ad adottare il software Sor.prendo : un percorso di orientamento scolastico e professionale per aiutare gli alunni a definire un progetto formativo scolastico consono ai loro interessi e capacità personali. Questa metodologia di lavoro ha coinvolto anche le famiglie, che possono consultare da casa le attività e le azioni svolte a scuola dai figli. Oltre alla didattica orientativa (di tipo formativo e informativo), l’IC ha organizzato eventi di condivisione e di confronto per tutte le classi Terze d’Istituto: La “Giornata dell’orientamento” per gli studenti e la “Serata dell’orientamento” per studenti e famiglie. Inoltre il Progetto Orientamento si integra ad altre iniziative progettuali della scuola, visita a impianti produttivi, strutture e canali di vendita del territorio (officine, ipermercati).

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La continuità della figura dirigenziale, la cui nomina in questo Istituto Comprensivo è dell'anno scolastico 2007-08, preceduta da otto anni come vicaria, ha garantito la gestione unitaria e il senso di appartenenza da parte del personale scolastico, degli alunni e dei genitori ad un’unica istituzione scolastica, nonostante la presenza di otto scuole distribuite su tre comuni. Sono stati superati l'isolamento per le scuole più lontane dalla sede centrale e la frammentazione all’interno delle scuole più numerose. Si mantiene un generale clima positivo e di lavoro sereno. La gestione unitaria del dirigente si declina in più ambiti: organizzazione oraria del servizio scolastico, modelli di gestione del personale, assegnazione degli ambiti disciplinari in relazione alle competenze e a equilibri interni all’equipe pedagogica, didattica centrata sull’alunno, richieste alle Amministrazioni Comunali, Piano Triennale dell'Offerta Formativa, efficienza ed efficacia dei servizi erogati, individuazione delle attività prioritarie per il DS così come riportato nell'Atto di indirizzo, nei Progetti Annuali e nel PTOF pubblicati sul sito. I compiti e i ruoli del personale sono definiti e corrispondono alle esigenze fondamentali per lo svolgimento delle attività. I compiti dei docenti sono suddivisi e differenziati e data la complessità dell’istituto è stato indispensabile attivare il meccanismo delle deleghe per i vari settori. L’organigramma d’istituto potrebbe è articolato nel seguente modo: Dirigente, Staff composto da DSGA, 8 Docenti Responsabili di Plesso, 14 funzioni strumentali all’O.F., 3 docenti con incarichi specifici, coordinatori di classe, segretari, commissioni di settore. Anche per il personale ATA ha una chiara distribuzione dei propri compiti, ripartiti in due uffici, uno specifico per il personale e l'altro per gli alunni. Per ogni compito di tutto il personale è stato predisposto un elenco preciso delle mansioni. Il Comitato di Valutazione ha individuato i criteri per la definizione del merito che sono stati discussi in contrattazione sindacale. Molta importanza ha avuto la sistematicità metodologica, organizzativa e di monitoraggio che ha permesso di scegliere obiettivi (individuali), creare relazioni (interpersonali) e condividere un sistema unitario di significati e azioni. Il 5 giugno 2019 l'I.C. è stato intitolato a Jerome Bruner, che ha evidenziato, tra gli aspetti fondamentali di un sistema, la co-costruzione di significati condivisi. Anche la continuità del DSGA ha influito positivamente sulla gestione unitaria e equilibrata dell'istituto, favorendo la continuità tra progettazione e amministrazione. Le spese del PA sono coerenti con il PTOF e le risorse stanziate sono adeguate ai progetti attuati dalle varie scuole. I progetti per l’ampliamento dell’o.f. potenziano il piano cognitivo attraverso le caratterizzazioni linguistica ed informatica d’istituto, sviluppando le potenzialità di ciascuno e contengono il disagio.

Punti di Debolezza

L’intervento del Dirigente e dello staff per la costruzione di un’identità compatta delle otto scuole costituitesi Istituto comprensivo dal 2000, non è sempre stato lineare. A volte, va contenuta la predisposizione presente soprattutto nei piccoli plessi nel prendere delle iniziative tra docenti e genitori, sulla base dell’emotività o di contatti personali preponderanti. E’ indispensabile continuare a potenziare la presenza della Dirigenza nei plessi e favorire con i mezzi informatici il passaggio delle informazioni, in modo da garantire l’applicazione della recente normativa in tema di informatizzazione della pubblica amministrazione per la quale si è consolidato l'utilizzo del registro elettronico. Va mantenuta l'attenzione verso le modalità comunicative ai genitori in diverse forme, e consolidare i rapporti con Enti Locali, Associazioni di Volontariato e Artistiche presenti sui tre territori, per creare un senso più allargato di riconoscimento sociale. Occorre porre attenzione alle sollecitazioni locali e ministeriali che richiedono continuamente la variazione delle routine finalizzate alla gestione efficiente dell'istituto comprensivo. Andrebbe aumentato il FIS per poter potenziare la copertura economica per le attività funzionali all’ insegnamento. Andrebbe migliorata la distribuzione degli incarichi e potenziato il sistema di comunicazione tra i plessi. Andrebbero distinte sindacalmente le categorie degli assistenti amministrativi dai collaboratori scolastici. Per l'area amministrativa è stata approvata in sede di contrattazione sindacale la possibilità di attuare lo "smart work" ovvero un assitente amministrativo con un compito specifico (Predisposizione dei tre Piani Diritto alo Studio) utilizzarà fino a 5 giorni all'anno dei lavoro a casa per il completamento di questa pratica amministrativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono abbastanza condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola sta perfezionando l'uso in modo sistematico di forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti del personale sono individuati e sono funzionali alle attività. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il collegio dei docenti,ad inizio anno,individua le aree di formazione su cui porre particolare attenzione nel triennio, ovvero: la didattica per lo sviluppo di competenze e innovazione metodologica; sviluppo di competenze digitali e dei nuovi ambienti per l’apprendimento e l’inclusione. Per quest’ultimo tema sono state individuate risorse interne specializzate, mentre per i corsi sulle competenze, anche quelle digitali e di cittadinanza attiva, l’istituto si è rivolto anche a formatori esterni con un buon livello di preparazione. Per la formazione riferita al coding, ai social network a alla G Suite l'animatore digitale ha coordinato i docenti interessati. I corsi interni sono stati seguiti da una buona percentuale di docenti. La scuola inoltre ha favorito la partecipazione anche a corsi di formazione esterni. Man mano i docenti stanno modificando il loro agire didattico-educativo sulla base di quanto appreso. Come previsto dal PNSD, sono stati individuati altri docenti che si sono formati durante l’anno, ampliando il team digitale. Per il personale ATA sono stati avviati più corsi per lo sviluppo della segreteria digitale con esperti esterni. All’interno dell’istituto è stata inoltre individuata una figura di riferimento per la formazione; è in uso uno strumento per monitorare l’effettivo aggiornamento dei docenti e le esigenze formative: un questionario online con risposte aperte brevi, costruito con i moduli google e che consente un'elaborazione veloce dei dati raccolti. Le informazioni sulle competenze professionali dei docenti (curriculum, corsi di aggiornamento, esperienze personali) vengono utilizzate nella scuola primaria per la distribuzione degli ambiti disciplinari e delle classi, nella secondaria per corsi rivolti agli alunni che potenzino l’acquisizione delle competenze chiave europee (lingue straniere, digitali, sociali e civili). Le esperienze conoscitive di alcuni docenti sono rivolte anche ai colleghi attraverso corsi interni alla scuola. L’assegnazione degli incarichi retribuiti e la suddivisione dei compiti tiene conto delle competenze specifiche del personale. Il peso attribuito per la valutazione dei docenti è ritenuto adeguato dai docenti della scuola. Nell’istituto le capacità professionali dei docenti vengono impiegate anche in ambiti non strettamente didattici come: rapporti con enti del territorio, la sicurezza degli ambienti scolastici, progettazioni per i fondi europei. L’istituto nell'a.s. 2018-19 ha monitorato il curricolo verticale e le rubriche di valutazione predisposte. Il lavoro ha coinvolto l’intero collegio,calendarizzando degli incontri in cui si è proceduto per gruppi di docenti suddivisi per ordine di scuola e di disciplina. Altri gruppi di lavoro, composti da docenti dei diversi plessi riguardano: inclusione, continuità, utilizzo delle nuove tecnologie, PTOF, orientamento e raccordo con il territorio. Dall'a.s. 2018-19 si è utilizzata in modo più generalizzato l'area condivisione materiali del R.E.

Punti di Debolezza

A volte tra i docenti emerge l'esigenza di fruire di corsi meno teorici e più spendibili concretamente e nelle pratiche quotidiane con gli alunni. Sempre maggiore la necessità di una formazione relativa alla didattica che favorisca lo sviluppo delle competenze degli alunni, sulla progettazione e sulla relativa valutazione. Servirebbe una conoscenza più approfondita delle specifiche competenze dei docenti per la distribuzione omogenea degli incarichi e per non assegnare più incarichi ai singoli docenti. Va verificata la definizione dei criteri per la valutazione dei Docenti, modificata a dicembre 2018. I lavori in gruppi si presentano a volte troppo elevati numericamente ed è difficile sia il confronto diretto e sia la condivisione delle modalità, delle strategie e delle buone pratiche. Sarebbe opportuno favorire una maggiore condivisione di materiale, percorsi formativi e documenti con i colleghi e materiali e attività con gli studenti, utilizzando l'apposita area del registro elettronico. Infatti, il confronto professionale e lo scambio sinergico di informazioni permette un arricchimento e, a volte, un aggiustamento dei propri interventi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità , che spesso rispondono ai bisogni formativi del personale e dei genitori Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono condivise e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e strumenti di qualità che si stanno condividendo con vari strumenti: rete informatica dell’istituto, posta elettronica, reti intranet e il registro elettronico su cui vengono pubblicate anche le comunicazioni/circolari. . Alcuni insegnanti condividono materiali didattici di vario tipo. Si sta iniziando a raccogliere in modo più sistematico materiali didattici, utilizzando il registro elettronico e il drive di google.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il nostro Istituto ha una significativa apertura con altre realtà educative. Costruisce e realizza progetti di rete con altre scuole del territorio e sviluppa preziose relazioni con soggetti che promuovono politiche formative: enti pubblici locali, associazioni ed enti economici attivi nel privato sociale, comitati dei genitori. La scuola mantiene regolari relazioni con le Amministrazioni Locali con cui stringe accordi per l’attuazione del Piano Diritto allo Studio. Partecipa con una rappresentanza alle Commissioni Comunali: Biblioteca, Sport, Scuola e Mensa,Cultura. Per far vivere l'esperienza diretta della gestione e dell'amministrazione del territorio di appartenenza, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, si è costituito, ormai da diversi anni, il Consiglio Comunale dei Ragazzi. La collaborazione con soggetti esterni produce una significativa ricaduta sull’ampliamento dell’Offerta Formativa dell’Istituto sia in termini di finanziamenti, utili a realizzare progetti in ambito motorio e musicale, espressivo, sia come occasione di trasferimento di saperi propri delle associazioni territoriali. Associazioni come Confindustria, ed altri enti territoriali offrono, nell'ambito del Progetto Orientamento d'Istituto, la possibilità di poter conoscere e incontrare le realtà produttive del territorio. Si è avviato un primo tavolo interistituzionale con i rappresentanti delle associazioni locali e le agenzie educative del territorio per avviare un lavoro di mappatura delle associazioni e dei servizi da loro offerti. L'ic coinvolge in modo significativo i genitori per la definizione dell'offerta formativa attraverso un questionario di gradimento dell'Atto di indirizzo e un costante confronto negli Organi Collegiali.

Punti di Debolezza

L’Istituto raggruppa l’utenza di tre diversi territori amministrativi, pertanto richiede un considerevole investimento di tempo e di risorse per individuare piani di condivisione rispetto allo sviluppo delle linee educative coerenti con il progetto formativo dell’Istituto. Il numero considerevoli di contatti sociali, se non ben arginato, rischia di disperdere le risorse disponibili e di perdere in coerenza progettuale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’Istituto ha nel tempo dimostrato una forte sensibilità per la costruzione di reti e la disponibilità a creare relazioni funzionali alla progettazione di percorsi formativi. Ha promosso al proprio interno corsi di aggiornamento con una larga partecipazione degli insegnanti. Vista la frammentata realtà amministrativa dell’Istituto, è stato importante organizzare momenti di incontro con i principali soggetti interessati ai processi formativi dei ragazzi in età scolare, in particolare con le Amministrazioni locali e gli Enti territoriali. L’Istituto, pur nella recente mutazione sociale del territorio, ha saputo mantenere il rapporto con le famiglie rispondendo ai bisogni che man mano si affacciavano senza perdere di vista il proprio ruolo propositivo. Associazioni genitori, enti formativi, singoli genitori, sono sempre stati accolti e ascoltati. Le loro richieste, spesso contraddittorie, hanno trovato nell’Istituto un momento d’ascolto e di sintesi. Le famiglie sentono la scuola come una realtà da salvaguardare e arricchire. In questo rapporto la scuola ha impiegato numerose energie mostrando a volte la fatica nel supportare tutte le diversità delle richieste. I genitori sono sempre stati coinvolti nei processi di decisione organizzativa prevista dall'Atto d'indirizzo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Consolidare i risultati di scuola già conseguiti nel triennio precedente rispetto allo status socio-economico e ai riferimenti geografici

TRAGUARDO

Conseguire nella maggior parte delle prove punteggi di scuola in linea o superiori rispetto al dato nazionale e alle scuole con medesimo ESCS e ottenere un effetto scuola pari o migliore della media regionale o di macroarea

Obiettivi di processo collegati

- Mantenere in tutti gli ordini di scuola dell'Istituto l'utilizzo della G-suite, con il coordinamento dell'animatore digitale

- Destinare finanziamenti e attivare progetti specifici per favorire l'inclusione (prima alfabetizzazione, accoglienza, raccordo tra ordini di scuole).

- Proseguire nella formazione dei docenti per ottimizzare l'utilizzo della dotazione multimediale della scuola

- Mantenere l'attuazione di microprogetti annuali di madre lingua inglese in tutte le classi dell'istituto comprensivo

- Promuovere eventuali momenti di aggiornamento del curricolo di istituto in relazione a nuovi quadri di riferimento tecnico-normativi ("Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari" del febbraio 2018 e delle Raccomandazioni Europee del maggio 2018)

- Destinare finanziamenti e attivare progetti specifici per favorire l'eccellenza (certificazioni linguistiche)

- Organizzare incontri per gruppi di lavoro (commissioni, dipartimenti) per la predisposizione/revisione di prove disciplinari strutturate comuni


PRIORITA'

Ridurre la variabilità nei risultati interni alla scuola

TRAGUARDO

Ottenere nella maggior parte delle prove testate o mediamente per la scuola una variabilità interna non superiore alla media nazionale o dell'ESCS

Obiettivi di processo collegati

- Mantenere in tutti gli ordini di scuola dell'Istituto l'utilizzo della G-suite, con il coordinamento dell'animatore digitale

- Destinare finanziamenti e attivare progetti specifici per favorire l'inclusione (prima alfabetizzazione, accoglienza, raccordo tra ordini di scuole).

- Proseguire nella formazione dei docenti per ottimizzare l'utilizzo della dotazione multimediale della scuola

- Mantenere l'attuazione di microprogetti annuali di madre lingua inglese in tutte le classi dell'istituto comprensivo

- Promuovere eventuali momenti di aggiornamento del curricolo di istituto in relazione a nuovi quadri di riferimento tecnico-normativi ("Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari" del febbraio 2018 e delle Raccomandazioni Europee del maggio 2018)

- Destinare finanziamenti e attivare progetti specifici per favorire l'eccellenza (certificazioni linguistiche)

- Organizzare incontri per gruppi di lavoro (commissioni, dipartimenti) per la predisposizione/revisione di prove disciplinari strutturate comuni


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Promuovere lo sviluppo di competenze sociali, civiche, di cittadinanza attiva digitale e di orientamento-autorientamento, anche ai fini della scelta del successivo percorso di studi

TRAGUARDO

Progettare e sperimentare percorsi educativi per un utilizzo critico e consapevole dei media, per lo sviluppo delle competenze chiave anche in materia di cittadinanza digitale (curriculum di cittadinanza attiva digitale) e autorientamento

Obiettivi di processo collegati

- Presentare un'offerta formativa integrata scuola-territorio, attraverso la ricognizione e l'inclusione delle opportunità offerte dalle realtà produttive e dall'associazionismo locale in ambito sportivo, espressivo/artistico e ambientale.

- Mantenere le classroom a partire dalle classi quarte per potenziare il lavoro cooperativo e lo spirito di iniziativa dell'alunno

- Mantenere in tutti gli ordini di scuola dell'Istituto l'utilizzo della G-suite, con il coordinamento dell'animatore digitale

- Sviluppare percorsi di condivisione tra alunni, scambio d'informazioni e formazione comune tra docenti della scuola dell'infanzia ed educatori del nido, nell'ottica del sistema integrato 0-6

- Sperimentare il curriculum digitale d'istituto in alcune classi campione dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado

- Proseguire nella formazione dei docenti per ottimizzare l'utilizzo della dotazione multimediale della scuola

- Mantenere progetti specifici di orientamento scolastico (incontri informativi, test attitudinali, restituzione dei risultati a genitori/alunni) anche al fine di incrementare ulteriormente la quota di studenti per cui vi sia corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

- Promuovere eventuali momenti di aggiornamento del curricolo di istituto in relazione a nuovi quadri di riferimento tecnico-normativi ("Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari" del febbraio 2018 e delle Raccomandazioni Europee del maggio 2018)

- Sperimentare e validare gli strumenti elaborati dalla scuola per la valutazione delle competenze chiave

- Rinnovare l'offerta di apprendimento della terza lingua (spagnolo) nelle classi prime e seconde della scuola secondaria, anche mediante il potenziamento d'organico

- Attuare progetti di rete per l'elaborazione e la sperimentazione di strumenti di scuola utili alla costruzione di competenze digitali e di cittadinanza attiva (curriculum digitale di cittadinanza)


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le azioni di processo che sono state scelte concorrono ad adeguare la struttura organizzativa della scuola alle priorità individuate, per aumentare il successo formativo degli alunni, rispondendo in tal senso anche alle attese dell'utenza e alle proprie finalità istituzionali. In particolare, nella necessità di stabilire un rapporto tra esiti e processi è sensato ritenere che l'attivazione di percorsi riguardanti il curriculum di scuola possa migliorare l'acquisizione di competenze sia disciplinari, sia trasversali in particolare quelle chiave di cittadinanza. La sperimentazione di nuove modalità di lavoro è finalizzata ad aumentare le possibilità di apprendimento in rete e di integrazione. A ciò concorre il potenziamento delle dotazioni strumentali, rivolto alla promozione della modalità digitale quale metodo di lavoro nella didattica di classe. Il processo di apprendimento-orientamento può essere favorito dall'integrazione con le le attività produttive e le realtà associative del territorio al fine di consentire l'inserimento dei percorsi di studio nel dato di realtà territoriale. Considerato l'andamento degli anni precedenti si ritiene che gli obiettivi indicati possano essere realizzati annualmente e si inseriscano utilmente nel raggiungere i traguardi di lungo periodo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sperimentare il curriculum digitale d'istituto in alcune classi campione dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado

Promuovere eventuali momenti di aggiornamento del curricolo di istituto in relazione a nuovi quadri di riferimento tecnico-normativi ("Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari" del febbraio 2018 e delle Raccomandazioni Europee del maggio 2018)

Sperimentare e validare gli strumenti elaborati dalla scuola per la valutazione delle competenze chiave

Organizzare incontri per gruppi di lavoro (commissioni, dipartimenti) per la predisposizione/revisione di prove disciplinari strutturate comuni

Ambiente di apprendimento

Mantenere le classroom a partire dalle classi quarte per potenziare il lavoro cooperativo e lo spirito di iniziativa dell'alunno

Proseguire nella formazione dei docenti per ottimizzare l'utilizzo della dotazione multimediale della scuola

Inclusione e differenziazione

Destinare finanziamenti e attivare progetti specifici per favorire l'inclusione (prima alfabetizzazione, accoglienza, raccordo tra ordini di scuole).

Destinare finanziamenti e attivare progetti specifici per favorire l'eccellenza (certificazioni linguistiche)

Continuita' e orientamento

Sviluppare percorsi di condivisione tra alunni, scambio d'informazioni e formazione comune tra docenti della scuola dell'infanzia ed educatori del nido, nell'ottica del sistema integrato 0-6

Mantenere progetti specifici di orientamento scolastico (incontri informativi, test attitudinali, restituzione dei risultati a genitori/alunni) anche al fine di incrementare ulteriormente la quota di studenti per cui vi sia corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Mantenere l'attuazione di microprogetti annuali di madre lingua inglese in tutte le classi dell'istituto comprensivo

Rinnovare l'offerta di apprendimento della terza lingua (spagnolo) nelle classi prime e seconde della scuola secondaria, anche mediante il potenziamento d'organico

Attuare progetti di rete per l'elaborazione e la sperimentazione di strumenti di scuola utili alla costruzione di competenze digitali e di cittadinanza attiva (curriculum digitale di cittadinanza)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Mantenere in tutti gli ordini di scuola dell'Istituto l'utilizzo della G-suite, con il coordinamento dell'animatore digitale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Presentare un'offerta formativa integrata scuola-territorio, attraverso la ricognizione e l'inclusione delle opportunità offerte dalle realtà produttive e dall'associazionismo locale in ambito sportivo, espressivo/artistico e ambientale.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità