Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Dell’Istituto Comprensivo di Grumello Del Monte Telgate fanno parte gli omonimi Comuni con due realtà socio-culturali differenti, soprattutto per l’incidenza delle famiglie straniere, anche di nuova immigrazione, più forte a Telgate. Nell'istituto il 69,28% delle famiglie è italiano, con un buon livello socio-economico e culturale, sebbene la persistente crisi abbia talvolta minato alcune certezze lavorative.

Vincoli

Dai dati emerge che la quota di studenti con famiglie svantaggiate e la percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana (30,72%) sono molto maggiori rispetto ai valori di riferimento. Le situazioni più delicate, solitamente, sono rappresentate dagli alunni di nuova immigrazione (NAI), il cui numero nell'ultimo anno è in aumento

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio si caratterizza per la presenza di un'agricoltura ancora molto fiorente e di un'attività produttiva artigianale e industriale all'avanguardia nei settori meccanico e prodotti per la prima infanzia; esso offre opportunità significative per la scuola, soprattutto dal punto di vista dell'orientamento. In particolare, le due scuole secondarie organizzano in collaborazione con le aziende, agricole e/o industriali, visite didattiche finalizzate alla conoscenza del mondo del lavoro. Il territorio offre inoltre una serie di servizi diversificati, indirizzati all'ampliamento dell'aspetto culturale (Biblioteche, Oratori, Spazio compiti, Centri aggregativi). I Comuni contribuiscono all'ampliamento dell'Offerta Formativa attraverso i fondi erogati nei Piani per il Diritto allo Studio, concordati e progettati in sintonia con la scuola. Inoltre, su richiesta dei plessi, entrambe le Amministrazioni sostengono la didattica attraverso impegni di spesa straordinari. A Grumello D/M ha sede l’Istituto Politecnico (ex Fondazione Ikaros), per l’istruzione e la formazione professionale, con più percorsi finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale nei settori dell’informatica, della grafica, della ristorazione e dell'elettronica.

Vincoli

Vista la buona collaborazione esistente tra l'Istituto e i territori, non si rilevano vincoli.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto, che unifica le scuole primarie e secondarie di I° Grado dei comuni di Grumello D/M e di Telgate, ha come fonte di finanziamento maggioritaria le risorse assegnate dal MIUR. Le famiglie coprono la totalità delle spese per le uscite didattiche e i viaggi d'istruzione e sostengono indirettamente l'ampliamento dell'offerta formativa, mediante il "Comitato Genitori", che finanzia progetti e iniziative di vario tipo. Positiva e propositiva è la collaborazione con i due Comuni, ed altri privati che contribuiscono alle spese sostenute dalla scuola. A Grumello D/M l’edificio della scuola secondaria è stato recentemente ristrutturato, mentre quello della scuola primaria necessita ancora di qualche intervento di manutenzione. Entrambi hanno ampi giardini e sono dotati di laboratori, palestre e aule attrezzate. A Telgate gli edifici sono più datati, ma nel corso degli ultimi anni sono stati effettuati diversi lavori di messa in sicurezza e manutenzione. Alla Sc. Primaria sono in corso interventi relativi alla vulnerabilità sismica. Sono stati istallati pannelli solari per il risparmio energetico. Le Amministrazioni Comunali hanno dotato le aule di LIM e hanno creato laboratori informatici moderni e multifunzionali con connessione alla rete internet. Quest’anno grazie al contributo del Comitato dei genitori è stato possibile dotare di nuovi pc uno dei due laboratori di informatica della Sc. Primaria di Grumello D/M.

Vincoli

Nel complesso la dotazione di pc e di altri dispositivi informatici è buona. È necessario però migliorare la gestione dell’assistenza e della manutenzione dei dispositivi, in modo da rendere gli interventi più efficaci e tempestivi. Bisognerebbe inoltre uniformare la dotazione dei programmi dei dispositivi informatici. Si potrebbe iniziare con l’acquisto di un numero congruo di licenze di Microsoft Office. Ciò permetterebbe di avere a disposizione i programmi maggiormente usati nella comune pratica didattica. A Telgate la scuola media manca tuttora di una propria palestra e gli alunni devono recarsi al centro sportivo comunale, distante più di 500 metri dalla sede.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il DS ha un incarico effettivo da ormai cinque anni, come del resto il DSGA. Dei 5 assistenti amministrativi tutti a TI, 3 hanno una continuità di almeno 5 anni. Il 66,4% dei docenti dell'Istituto ha un contratto a tempo indeterminato e il restante 33,6% è assunta a tempo determinato. La stabilità degli insegnanti è alta: il 55,6% degli insegnanti è nell'istituto da oltre 10 anni; il 66,7% da almeno 5 anni; ciò permette di garantire un’adeguata continuità educativa e didattica. La mediana della loro età è collocata nella fascia 45-54 anni, che rappresenta il 31,2% degli insegnanti a TI. Tra i docenti a TI alcuni hanno conseguito la Patente Europea del Computer (ECDL), altri sono in possesso della Specializzazione per le Attività di Sostegno. Di questi alcuni lavorano su "posto comune", garantendo così ulteriore attenzione alle dinamiche inclusive. Alla primaria un discreto numero di docenti è in possesso della specializzazione per l'insegnamento della Lingua Inglese. Una docente collabora con una nota casa editrice per la didattica della storia e due sono specializzate per gli screening relativi agli alunni DSA. Un gruppo di docenti ha frequentato il Corso di formazione "Dislessia amica" organizzato AID-MIUR. Un docente è in possesso della laurea ISEF, abilitato per la scuola secondaria ed utilizzato come specialista alla primaria. La maggior parte dei docenti della secondaria è in formazione permanente per il progetto “Life Skills” con la regione Lombardia.

Vincoli

Di tutti i collaboratori scolastici presenti, solo 12 hanno un contratto a TI e di questi 9 svolgono servizio presso il nostro Istituto da più di 5 anni. Sia alla primaria sia alla secondaria sono in servizio a tempo determinato docenti di sostegno senza titolo di specializzazione. Solo 4 docenti su 10 alla primaria e 2 su 7 alla secondaria sono in possesso del titolo di specializzazione. Gli altri hanno titoli di studio legati all'insegnamento di specifiche discipline e spesso non hanno avuto incarichi precedenti sul sostegno.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il nostro Istituto considera la valutazione uno dei momenti fondamentali del percorso scolastico dell’alunno. I criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, come confermato dai dati statistici. Nella scuola primaria tutti gli alunni sono stati promossi. Nel primo anno di corso della scuola secondaria le ammissioni alle classi successive (98,4%) si sono attestate su valori percentuali superiori rispetto alla media sia nazionale (97,9%) sia provinciale (98,0% ammessi) sia regionale (97,8% ammessi). Nel secondo anno tutti gli alunni (100%) sono stati ammessi alla classe successiva, percentuale superiore rispetto alla media sia nazionale (98,3%) sia provinciale (98,7%) sia regionale (98,2%). Nel complesso il numero di bocciature si è ridotto rispetto al passato. In terza un solo alunno non è stato ammesso agli esami. Tutti gli altri sono stati poi licenziati. I dati numerici e percentuali relativi agli alunni che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno indicano che tale fenomeno è inesistente nel nostro istituto; infatti nessun alunno ha lasciato la scuola.

Punti di debolezza

I dati provinciali e regionali della distribuzione della “votazione conseguita all’esame” si allineano ai dati nazionali. Nel nostro Istituto la quota di studenti collocata all’Esame di stato nelle fasce di voto medio-basse (6-7) è del 50%, dato in linea con i valori di riferimento. Il 48,3% consegue una votazione medio-alta (8-9), nessuno ha preso 10 e soltanto l’1,7% ha avuto 10 e lode. I dati nazionali relativi alle fasce di voto più alte riportano che il 5,5% degli studenti ha avuto 10 e il 4,0% la lode. È sicuramente necessaria una riflessione sulle modalità di valutazione degli alunni che tenga maggiormente conto del loro percorso di maturazione e di crescita. I dati relativi ai “Trasferimenti degli alunni” indicano che questo fenomeno ha interessato il nostro Istituto maggiormente “in uscita”: i movimenti “in entrata” hanno coinvolto un numero di alunni in linea con i valori provinciali, regionali e nazionali. I “Trasferimenti in uscita” sono stati numericamente più rilevanti. Hanno riguardato alunni stranieri. I valori percentuali relativi ad ogni fascia di età sono stati quasi sempre maggiori rispetto al dato nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I dati relativi agli abbandoni e al numero di studenti non ammessi all'anno successivo sono migliori rispetto ai riferimenti nazionali. Non si evidenzia nessuna concentrazione anomala di alunni bocciati in riferimento all’ordine di scuola, al plesso, all’anno di corso e alla sezione. I trasferimenti in uscita sono superiori ai riferimenti nazionali. La distribuzione dei voti all’Esame di Stato evidenzia una concentrazione pari ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio più basse (6-7). La quota di studenti collocata all’Esame di stato nelle fasce di voto più alte (10-10 e lode) è inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La scuola agisce per assicurare esiti uniformi tra le varie classi, anche se troppe variabili incidono sulla realizzazione del loro profilo (background familiare, culturale e ambientale, capacità individuali, numerosità, presenza di alunni DSA, con BES, stranieri, NAI …). I dati SNV-Invalsi di italiano e di matematica mostrano una consistente varietà dei risultati DENTRO e non TRA le classi, sia alla scuola primaria sia alla secondaria. Tale dato suggerisce che le classi (nel rispettivo plesso) sono equieterogenee nel loro interno e simili tra loro. Ciò è confermato dall’analisi della distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento, dalla quale si evince che in tutte le classi sono presenti, in genere ugualmente distribuiti, alunni di ogni livello. Il livello raggiunto dagli studenti del nostro istituto nelle prove INVALSI è da ritenersi assolutamente affidabile, dato che la percentuale di cheating (comportamenti opportunistici) di ogni classe è prossima allo zero. Per la scuola primaria l’effetto scuola, indicatore di efficacia e qualità, è pari alla media regionale sia in italiano sia in matematica, anche se i punteggi medi della scuola sono sotto o intorno alla media (regionale) di riferimento. Per la secondaria di I° grado l’effetto della scuola sui risultati degli studenti nelle prove di Italiano e Matematica è positivo; infatti il punteggio medio osservato è intorno alla media regionale (per entrambe le prove).

Punti di debolezza

Gli esiti INVALSI non sono sempre uniformi: ci sono classi di eccellenza e classi meno brillanti. Sia in italiano sia in matematica il punteggio medio delle classi 2e della scuola primaria è inferiore ai parametri di confronto. C’è però una differenza significativa tra i due plessi: le quattro classi di Grumello hanno punteggi medi simili e in linea con i valori di riferimento; le due classi di Telgate hanno risultati medi inferiori agli indici di confronto. In Italiano il punteggio medio complessivo delle classi 5e della scuola primaria è inferiore ai risultati di riferimento, anche se in linea con quelle delle scuole con background socio-economico e culturale (ESCS) simile. In Matematica le classi 5e di Grumello hanno risultati migliori rispetto a tutti i parametri di riferimento e quindi un buon grado di competenza. Le 5e di Telgate hanno punteggi medi inferiori a tutti i valori di riferimento, comprese le scuole simili per ESCS. Il punteggio medio delle classi 3e della scuola secondaria in italiano e matematica è in linea con tutti i valori medi di riferimento. In Italiano le classi dei due plessi ottengono risultati differenti: a Grumello si totalizzano punteggi medi sopra i dati di confronto, a Telgate inferiori. In Matematica gli esiti delle cinque classi sono tra loro paragonabili, indipendentemente dal plesso di appartenenza. Si sottolinea la quantità degli alunni di livello 1 e 2 presenti nelle 2e e 5e della scuola primaria (sia in italiano sia in matematica).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La valutazione è uno strumento di conoscenza del proprio status. In quest’ottica ha notevole importanza, accanto alla valutazione disciplinare, quella delle competenze chiave e di cittadinanza (CCdC), per la quale vengono adottati nell’Istituto criteri comuni. Alla Primaria essa viene espressa da un giudizio descrittivo del percorso di crescita scolastica e sociale dell’alunno, al quale si accompagna la certificazione delle competenze al termine del quinquennio. Alla Secondaria il livello delle CCdC è certificato attraverso il modello ministeriale al termine del I° Ciclo di istruzione. I docenti utilizzano regolarmente griglie osservative e rubriche valutative per definire il livello di competenze attraverso COMPITI AUTENTICI. Le competenze sulle quali si lavora da tempo sono la comunicazione in madrelingua (competenza alfabetica funzionale) e multilinguistica, quelle matematiche/scientifiche/tecnologiche, quelle personali e sociali (la Secondaria aderisce al percorso LSTP che la regione Lombardia ha adottato e gestito dall’ATS provinciale). Le competenze digitali, innate in molti alunni, vengono affinate nel corso degli anni, dotazioni permettendo. Quella imprenditoriale e la capacità di imparare ad apprendere sono competenze a cui i docenti pongono attenzione in ogni attività proposta: il livello raggiunto è vario, poiché molto è legato alle caratteristiche degli studenti.

Punti di debolezza

La programmazione per competenze (e la conseguente certificazione delle stesse al termine del 1° ciclo di istruzione), in coerenza con il curricolo verticale d’Istituto, si formula e si realizza in funzione del conseguimento delle competenze chiave europee per l’apprendimento permanente. Tali competenze, che ruotano attorno a tre assi portanti (l’asse dei linguaggi, l’asse matematico, scientifico e tecnologico, l’asse storico-sociale), si riferiscono alla maturazione e realizzazione di tre dimensioni fondamentali della vita della persona. Le competenze europee si intrecciano e si integrano con le competenze di cittadinanza e costituzione proprie della normativa italiana. La scuola lavora ormai in questa direzione. Non è sempre facile trasferire i dati rilevati attraverso le rubriche valutative in un valore numerico che esprima adeguatamente il livello raggiunto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nelle Prova Nazionale il punteggio complessivo conseguito dagli studenti del terzo anno, in uscita dalla scuola di primo grado, sia per italiano sia per matematica è in linea con i rifermenti regionali ed è addirittura superiore rispetto a quello dell’area geografica di appartenenza e nazionale. Se si analizzano i dati relativi alle singole classi, si nota che delle cinque solo una ottiene nella prova di italiano un punteggio nettamente inferiore ai dati di riferimento, incidendo negativamente sulla determinazione della media dell’istituto. Analizzando i dati della prova di matematica delle classi quinte dalla scuola primaria, bisogna evidenziare la netta “evoluzione nei risultati conseguiti” dagli alunni delle quattro classi di Grumello, che mostrano di aver raggiunto un buon livello di competenza logico-matematica.

Punti di debolezza

Analizzando i punteggi ottenuti nelle prove INVALSI dagli alunni delle classi quinte, in uscita dalla scuola primaria, emerge che nel complesso l’Istituto ottiene in italiano risultati inferiori e in matematica risultati in linea rispetto ai rifermenti regionali, dell’area geografica di appartenenza e nazionali. Nella prova di italiano la caduta è generalizzata e non è da ricercare nella differenza tra i due plessi. Delle cinque solo una classe ottiene un punteggio positivo rispetto ai dati di riferimento, mostrando una evoluzione nell’acquisizione delle competenze linguistiche. Per valutare gli esiti a distanza dei nostri ormai ex studenti di terza media, bisognerebbe analizzare i punteggi da loro ottenuti nelle prova INVALSI del secondo anno della scuola di secondo grado. Tale valutazione però non può essere effettuata, visto che mancano in piattaforma questi dati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano difficoltà, anche se una quota di studenti fatica nello studio e ha voti bassi. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica in linea o superiori di quelli medi regionali, dell’area geografica di appartenenza e nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con BES e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati e diffusi nel lavoro d’aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono in genere ben strutturate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che però coinvolgono solo le classi dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole e/o centri di formazione). Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'Istituto e i loro obiettivi prioritari sono definiti chiaramente e sono noti a tutti, all’interno e all’esterno della comunità scolastica, perché presenti nel PTOF della scuola. Il documento è stato quest’anno snellito e riorganizzato, alla luce degli indicatori forniti dalla piattaforma SIDI, dove verrà pubblicato a settembre prossimo. Le azioni per il monitoraggio delle attività vengono pianificate in occasione degli incontri periodici per gruppi di lavoro, nei CdC e di Interclasse, durante la modulare, in commissione PTOF, nel GLI e approfondite nelle riunioni di staff allargate alle FS. Lo stato di avanzamento delle attività stesse viene monitorato mediante questionari rivolti ai docenti, raccolte dati, schede di verifica dei progetti. Il FIS è distribuito tra insegnanti (72%) e personale ATA (28%), ciò è indice dell'attenzione della scuola verso la progettazione e la didattica, nel rispetto però delle attività amministrative e gestionali. Dai dati interni risulta che oltre il 70% dei docenti e il 100% degli ATA ricevono incentivi in quanto svolgono attività aggiuntive. Nel corso dell'anno sono stati svolti numerosi progetti tutti approvati dal CdD perché coerenti con le scelte educative adottate nel PTOF. I tre ritenuti più importanti sono legati al tema dell'orientamento, dell’inclusione di alunni con maggiori difficoltà relazionali e di apprendimento e della metodologia teatrale come forma di sviluppo delle competenze personali.

Punti di Debolezza

Andrebbero forse previsti momenti di reale condivisione e lettura del PTOF, almeno all'interno della comunità scolastica, perché esso sia chiaro a tutti. All'inizio del prossimo anno scolastico la parte del PTOF relativa all'inclusione verrà distribuita direttamente ai referenti di fascia e ai coordinatori di classe, perché ci sia poi una condivisione con tutti i colleghi e risultino chiare a tutti le linee inclusive dell'IC, aggiornate secondo le normative più recenti. La scuola non utilizza forme di bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno. I monitoraggi sulle attività dovrebbero avere una ricaduta più incisiva sulla vita scolastica, soprattutto essere volti a rilevare l’utilità pratica di alcune esperienze didattiche o laboratoriali. Ci sono alcune figure di responsabilità (collaboratori del DS, funzioni strumentali, coordinatori, referenti di fascia) che si impegnano per un numero di ore maggiore rispetto a quelle retribuite. Le ore di assenza del personale sono gestite utilizzando il personale dell’organico di potenziamento prima di poter attribuire la supplenza breve (non sempre disponibile nell'immediato); pertanto la classe nella maggior parte dei casi non viene divisa, aspetto positivo, ma ne risentono le importanti attività che il potenziamento potrebbe garantire.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie all'inizio dell'as le esigenze formative dei docenti attraverso un questionario. I corsi proposti quest’anno hanno riguardato l’uso della LIM e del registro elettronico, il (cyber)bullismo, l’autismo, la privacy, il diabete giovanile. La qualità dei corsi è risultata in media buona. La ricaduta didattica varia a seconda della competenza raggiunta dal docente. La totalità dei docenti ha partecipato all'aggiornamento. A sostegno della formazione del personale ATA sono stati erogati il corso sulla sicurezza, sul primo soccorso, sulla ricostruzione di carriera, sull'utilizzo della segreteria digitale e sul potenziamento delle competenze informatiche. Le informazioni sulle esperienze lavorative e formative del personale docente in servizio vengono raccolte dalla segreteria. Queste notizie sono poi utilizzate, se significative, per la distribuzione degli incarichi. La collaborazione tra gli insegnanti è buona. Tematiche quali le competenze in ingresso e in uscita, i rapporti con il territorio, l'offerta formativa, la continuità e l'inclusione sono state oggetto del confronto tra i docenti. I docenti partecipano a gruppi di lavoro e commissioni che hanno incontri calendarizzati e obiettivi specifici. Tali gruppi producono materiali da sottoporre ai docenti o per raccogliere dati o per formulare e aggiornare documenti. La scuola si sta organizzando attraverso l’animatore digitale per avere una piattaforma on line attraverso la quale condividere il materiale.

Punti di Debolezza

La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è legata alle caratteristiche del formatore e pertanto è talvolta migliorabile. Non è stato possibile valutare la ricaduta di tutte le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola, in quanto alcune di esse si sono svolte nella parte conclusiva dell’anno scolastico. Non sempre aver frequentato un corso equivale ad aver acquisito una competenza significativa, soprattutto se le lezioni sono state effettuate in gruppi numerosi. L'incentivazione ai docenti per partecipare ai gruppi di lavoro è bassa. I docenti che investono tempo ed energie nei vari gruppi di lavoro sono per questo una minoranza (spesso gli stessi docenti fanno parte di più gruppi).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'IC è in rete con: "Scuole che promuovono salute", per favorire le buone pratiche di prevenzione sanitaria, "Ambito territoriale", che si occupa di disagio socio-culturale e di formazione, "CTI di Seriate", che favorisce l'inclusione, "Tavoli Scuola" con i Comuni, per verificare la realizzazione in itinere del PDS, Servizi Sociali e Tutela Minori, Oratori, Biblioteche Comunali, Associazioni di volontariato, Cooperative Sociali, Corpi bandistici dei due comuni di Grumello e Telgate e Comitati Genitori. Il nostro Istituto in rete con il vicino I.C. di Castelli Calepio ha partecipato quest’anno al PON 2014-2020 ed ha ricevuto finanziamenti dalla UE finalizzati al potenziamento delle competenze di cittadinanza e CLIL. Il prossimo anno, in rete con altri IC vicini, parteciperà a un PON sul tema valutazione e certificazione delle competenze. A scuola la partecipazione formale dei genitori avviene attraverso il C. D'Istituto, i C. di Classe e di Interclasse, il GLI, il Comitato di valutazione dei docenti e il Comitato di Garanzia. In queste sedi i genitori, con i loro rappresentanti, partecipano alla definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri importanti documenti. I Comitati Genitori inoltre formulano proposte progettuali, sostengono economicamente e contribuiscono attivamente alla realizzazione degli interventi formativi approvati dal CD.

Punti di Debolezza

Sebbene la scuola partecipi a diverse reti, non risulta capofila di nessuna realtà organizzativa. Molto bassa è stata la partecipazione alle elezioni del Consiglio d'Istituto: soltanto il 14,55% dei genitori aventi diritto ha votato. Le comunicazioni alle famiglie vengono inviate attraverso il registro elettronico e pubblicate sul sito della scuola nell'apposita area dedicata; non tutti i genitori, però, li consultano con regolarità. Pertanto spesso si aggiungono le tradizionali circolari cartacee.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Promuovere azioni che favoriscano il conseguimento di esiti scolastici adeguati a garantire a tutti il successo formativo.

TRAGUARDO

Limitare il numero degli alunni bocciati affinché rimanga entro il valore percentuale di riferimento provinciale.

Obiettivi di processo collegati

- Individuare docenti tutor a supporto degli alunni in difficoltà e progettare specifici percorsi di sostegno per gli studenti delle fasce più deboli per permettere il raggiungimento di risultati scolastici sufficienti.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la disparità che emerge nei risultati delle prove standardizzate rispetto ai valori medi nazionali.

TRAGUARDO

Facendo riferimento alle tavole fornite dall'INVALSI relative ai risultati a distanza, il traguardo si intende raggiunto se il numero degli alunni di livello 1 e 2 si ridurrà del 3%.

Obiettivi di processo collegati

- Favorire azioni volte al rinforzo delle competenze degli alunni stranieri NAI, di prima e seconda generazione sfruttando al meglio l’organico disponibile.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare le capacità dei docenti di valutare e certificare le competenze chiave e di cittadinanza.

TRAGUARDO

Effettuare almeno un compito autentico per disciplina e almeno uno pluridisciplinare per classe seguendo rubriche e criteri condivisi (dati monitorati al termine dell’AS dal referente).

Obiettivi di processo collegati

- Formare i docenti sul tema della valutazione e certificazione delle competenze in modo univoco e pratico. (È previsto un PON in rete su questo tema).


Risultati a distanza

PRIORITA'

Favorire la serena continuità tra scuole, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado.

TRAGUARDO

Ottenere per almeno il 70% degli alunni risultati sufficienti nelle prove standardizzate iniziali.

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare gli incontri tra docenti di ordine diverso per condividere linee didattiche ed educative.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità è stata consequenziale rispetto al percorso di autovalutazione, che ha evidenziato le criticità più urgenti nell'ambito della valutazione e certificazione delle competenze e dei risultati nelle prove nazionali. Riguardo all'ambito dei risultati scolastici la scuola riconosce la necessità di supportare gli alunni in difficoltà e stranieri con azioni didattiche e relazionali, al fine di diminuire anche le disparità negli esiti scolastici e nelle prove nazionali.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Formare i docenti sul tema della valutazione e certificazione delle competenze in modo univoco e pratico. (È previsto un PON in rete su questo tema).

Inclusione e differenziazione

Individuare docenti tutor a supporto degli alunni in difficoltà e progettare specifici percorsi di sostegno per gli studenti delle fasce più deboli per permettere il raggiungimento di risultati scolastici sufficienti.

Favorire azioni volte al rinforzo delle competenze degli alunni stranieri NAI, di prima e seconda generazione sfruttando al meglio l’organico disponibile.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incentivare gli incontri tra docenti di ordine diverso per condividere linee didattiche ed educative.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità