Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico degli studenti delle classi terminali della scuola primaria e secondaria riferito all'anno scolastico 2017/2018 si colloca globalmente nella fascia medio-bassa; nel 2016/2017 l'ESCS (si tratta della denominazione internazionale dell’indicatore dello status socio-economico-culturale dello studente) risultava, invece, nella fascia medio-alta a testimonianza di una certa variabilità dipendente dalle annate. La collocazione nella fascia medio-bassa comporta un vincolo per la scuola in quanto non sempre permette di attuare progetti o iniziative didattiche in cui le famiglie possono essere coinvolte con richieste di contributi. Nell'Istituto sono presenti, nell'anno scolastico 2018/19, diversi alunni con situazioni di svantaggio (disabilità, disturbi evolutivi, difficoltà economiche e sociali, linguistiche e relazionali) che rappresentano oltre il 20% della popolazione scolastica. Sono, inoltre presenti, 131 alunni con cittadinanza non italiana (19.55 %) così suddivisi: 29 alunni nella scuola dell'infanzia, 70 alunni stranieri nella scuola primaria e 32 nella secondaria. La presenza di una significativa percentuale di alunni con cittadinanza non italiana rappresenta, comunque, un'opportunità culturale per tutti, agevolando un’apertura mentale e un confronto continuo su usi e costumi.

Vincoli

La presenza di alunni stranieri se da un lato è un'opportunità, dall'altro, in alcuni casi, può rappresentare un vincolo soprattutto per questioni linguistico-culturali. Tante volte questi alunni sono iscritti nella scuola senza un passaggio di prima alfabetizzazione (alunni NAI). Le difficoltà di comunicazione linguistica spesso sono evidenti nel dialogo con le famiglie di provenienza di questi alunni, le quali a volte fanno fatica ad integrarsi nel contesto socio-culturale del nostro territorio. Ciò comporta l'attivazione di reti di supporto per agevolare la relazione e la collaborazione tra scuola e famiglia. All'interno dell'Istituto sono presenti anche alcuni alunni che si trovano in situazioni di particolare svantaggio (ospitati in casa famiglia oppure in altre strutture protette). La loro presenza richiede da parte della scuola impegno e utilizzo di risorse specifiche, umane ed economiche, per la gestione di situazioni delicate sia sul versante degli apprendimenti che su quello socio-relazionale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio su cui insiste l’istituto è caratterizzato da un sistema economico abbastanza solido nonostante la crisi degli ultimi anni; in particolare si colloca nell’immediata cintura periferica della città di Bergamo, in posizione chiave per i collegamenti con una delle vallate più abitate della provincia. Il Comune di Torre Boldone, principale Ente locale di riferimento, compatibilmente con la situazione economica generale, contribuisce fattivamente al funzionamento della scuola, stanziando finanziamenti per le attività e i progetti che qualificano il servizio scolastico, rinsaldando il principio di una scuola radicata nel territorio. Infatti, l’amministrazione comunale ha sempre dimostrato particolare attenzione alla scuola e ai suoi bisogni, sia con interventi diretti a sostenere il diritto allo studio degli alunni sia attraverso una politica edilizia volta al recupero degli edifici scolastici, con particolare attenzione al risparmio energetico. Numerose sono le sinergie fra l’istituto e le risorse del territorio ove sono presenti numerosi associazioni e/o enti sociali, culturali e sportivi che dimostrano grande volontà di collaborazione con la scuola; in questo contesto si configurano buone opportunità di raccordo, di collaborazione, di reperimento delle risorse umane e finanziarie per i progetti dell’istituto. La scuola costruisce con queste associazioni solidi legami educativi che si traducono annualmente in precisi percorsi didattici.

Vincoli

Le difficoltà economiche degli ultimi anni che hanno colpito l’Italia non hanno risparmiato il nostro territorio. L’istituto, per mantenere gli standard dell’offerta formativa, oltre ai contributi comunali, ha cercato altri finanziamenti e risorse sia sfruttando le potenzialità del territorio, molto ricco di associazioni di varia natura, con la realizzazione di progetti a costo zero, sia aderendo a reti di scuole per accedere a fondi regionali o nazionali, sia partecipando ai bandi PON per accedere a finanziamenti europei.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La qualità delle strutture dell’istituto è buona. La scuola è stata oggetto di un intervento di ristrutturazione che il comune ha potuto realizzare grazie a un finanziamento di Regione Lombardia, per progetti di risparmio energetico per la riqualificazione degli edifici della P.A. Gli edifici sono stati coibentati, gli infissi sostituiti, sono state introdotte delle pompe di calore a integrazione delle caldaie esistenti. I vigili del fuoco hanno rilasciato la certificazione antincendio. I plessi sono facilmente raggiungibili, con disponibilità di parcheggio, anche per disabili. È presente una linea ADSL dedicata alla didattica, con connessioni wifi per le aule, che recentemente è stata ampliata e potenziata. È stata completata la dotazione di LIM in tutte le classi della scuola secondaria di primo grado e della primaria. Nella scuola secondaria è stata realizzata un’aula 3.0 con i fondi PON ed è stato rinnovato il laboratorio di informatica con l’acquisto nuovi computer. Nella scuola Primaria è stato inaugurato un atelier creativo per il coding e la robotica. Ogni classe/sezione, anche dell’Infanzia, è dotata di un personal computer o di un tablet per l’utilizzo del registro elettronico. Le risorse economiche per l’implementazione della dotazione tecnologica dell’istituto provengono dai finanziamenti comunali (piano per il diritto allo studio), dal contributo delle famiglie, dalla partecipazione a bandi e da donazioni.

Vincoli

Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche occorre migliorare ancora alcuni aspetti, in accordo con l’amministrazione comunale proprietaria degli edifici scolastici. Il documento di valutazione dei rischi, aggiornato nel 2019, riporta una situazione di rischio medio-basso che non desta particolari preoccupazioni. Il numero degli alunni che accedono alla mensa è aumentato, anche in considerazione dell’attuazione di servizi mensa aggiuntivi destinati alla scuola secondaria e gestiti dall’associazione genitori in convenzione con la scuola e l’amministrazione, pertanto la capienza dei locali “mensa” rischia di risultare insufficiente. La scuola necessiterebbe quindi di ulteriori spazi polifunzionali da adibire all’occorrenza a “sala mensa” per gli alunni della scuola primaria e/o secondaria, in modo da soddisfare le esigenze dell’utenza. Le strategie di innovazione tecnologica in atto nell’istituto spesso si scontrano con l’esiguità e l’incertezza delle risorse che impediscono una programmazione efficace sul medio-lungo periodo. Un altro vincolo è legato al processo di “invecchiamento” degli strumenti in uso nella scuola: dal rapido sviluppo della tecnologia consegue che device acquistati solo pochi anni fa siano già obsoleti e richiedono una sostituzione che economicamente risulta difficile da sostenere.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

All'interno dell'Istituto Comprensivo è presente un corpo docente stabile, di età media compresa tra i 45 e i 55 anni e circa la metà degli insegnanti lavora nell'Istituto da oltre 10 anni. All’attualità la scuola è priva di dirigente scolastico ed è retta da un reggente. Nell’a.s. 2018/19 il 75,3% dei docenti in servizio in istituto ha un contratto a tempo indeterminato: la stabilità di una parte del corpo docenti è un’importante risorsa in quanto garantisce continuità nell’attuazione di progetti a carattere pluriennale. Nell'Istituto sono presenti diverse figure professionali con certificazioni di vario titolo. Un buon numero di docenti ha partecipato e partecipa a corsi di aggiornamento e specializzazioni professionali. La maggior parte dei docenti di sostegno della scuola Primaria sono dotati del titolo di specializzazione. Un solo docente di sostegno della scuola dell’infanzia è specializzato. Nessun docente della Secondaria presenta specializzazione sul sostegno.

Vincoli

La responsabilità dell'attuazione e del mantenimento delle varie progettualità è a carico di un numero ristretto di docenti, in primis di ruolo e in servizio da diversi anni; pertanto risulta impegnativo sostenere l'attuazione di nuove proposte progettuali che pervengono periodicamente da vari enti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Analizzando la situazione dell'istituto quasi tutti gli alunni risultano ammessi alla classe successiva. Le percentuali riportate sono per lo più in linea rispetto ai quadri di riferimento, salvo per quanto riguarda la classe prima della scuola secondaria, con percentuale più alta di non ammessi. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato e confrontandolo con il dato medio nazionale si evidenzia una distribuzione maggiore di alunni collocati nella fascia media (voti 7 e 8). Gli alunni che conseguono votazioni eccellenti al termine del primo ciclo di istruzione sono in aumento benché il dato sia ancora da consolidare. Quanto sopra a dimostrazione che i processi didattici adottati sono in grado di promuovere il successo formativo degli studenti. In merito all'abbandono scolastico non si registrano anomalie o situazioni problematiche in quanto la totalità degli alunni conclude il percorso scolastico previsto nel nostro Istituto. La percentuale riguardante i trasferimenti da e per il nostro Istituto risulta essere in contrasto con i dati di riferimento. Tale situazione si spiega considerando il fatto che diversi alunni transitano sul territorio (in strutture protette presenti sul territorio comunale o per questioni legate al progetto migratorio delle famiglie) per poi trasferirsi altrove e ciò fa sì che i dati in entrata e in uscita si compensino tra di loro.

Punti di debolezza

Si segnala la presenza sul territorio di una importante componente migratoria e di strutture destinate all'accoglienza di realtà disagiate. L'Istituto è pertanto coinvolto in questo processo di accoglienza ed investe risorse ed energie in questo ambito. Le anomalie in percentuale rispetto ai quadri di riferimento vanno percepite all'interno di questa realtà presente sul territorio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L’Istituto scolastico garantisce il successo formativo degli studenti e sia nella Scuola Primaria che nella Scuola Secondaria non si registrano perdite di studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. I trasferimenti da e per il nostro Istituto sono influenzati da condizioni esterne non dipendenti dalla scuola, ma legati ad una importante componente migratoria e alla presenza sul territorio di strutture destinate all'accoglienza di realtà disagiate. Nelle votazioni finali conseguite dagli studenti all'esame conclusivo del primo ciclo si evidenzia una situazione di equilibrio tra le varie fasce di voto rispetto ai dati di riferimento, si segnala un aumento delle votazioni di eccellenza al termine del primo ciclo di istruzione.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica la scuola raggiunge risultati diversificati. Nella scuola Primaria i punteggi raggiunti nelle classi seconde sono in linea o superiori ai benchmark di riferimento, sia per italiano che per matematica. Nelle quinte i risultati sia in italiano che in matematica non sono sempre in linea rispetto ai benchmark di riferimento e si evidenziano variabilità tra le classi. Nella scuola Secondaria i risultati sono superiori o in alcuni casi in linea con i benchmark di riferimento, sia per italiano che per matematica. La distribuzione degli studenti dell’istituto nei livelli di apprendimento è abbastanza omogenea e il numero di studenti collocati nel livello 1 è inferiore ai dati di riferimento in tutte le classi considerate. Allo stesso modo, il numero di alunni collocati nel livello 5 è sempre superiore ai dati di riferimento, sia per la Primaria sia per la Secondaria. La variabilità tra le classi è in linea con i parametri nazionali, salvo per le classi quinte. La scuola, per abituare gli alunni a lavorare con le stesse modalità presenti nelle rilevazioni e nelle prove nazionali, durante il percorso scolastico somministra periodicamente una serie di simulazioni delle suddette prove. L’effetto attribuibile alla scuola sui risultati degli apprendimenti si colloca nella media regionale per la scuola Primaria e superiore alla media per la scuola Secondaria, in particolare in relazione a matematica.

Punti di debolezza

Le variabilità dei risultati dentro le classi rilevate dalle prove standardizzate Invalsi a.s. 2017/2018 sono concentrate nella classe quinta della scuola Primaria. Le disparità a livello di risultati osservate nelle rilevazioni possono essere in parte imputate alla limitatezza delle risorse, interne ed esterne all’Istituto, destinate alle attività di recupero e consolidamento, in parte a particolari condizioni di fragilità presenti nelle classi. La capacità dell’Istituto di intercettare gli alunni in situazione di difficoltà spesso è limitata dalla difficoltà di stabilire proficua collaborazione con le famiglie e/o dalla presenza di importanti condizioni di disagio (es. alunni provenienti da comunità di accoglienza). L'istituto negli ultimi anni si è attivato per trovare strategie unitarie di supporto volte a risolvere le situazioni problematiche delle singole classi (es. progetti a classi aperte, utilizzo di strategie didattiche innovative).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea o talvolta superiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano e in matematica è pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale; quella degli studenti collocata nel livello 5 è sempre superiore per tutte le classi considerate. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale per la scuola Primaria e superiore a tale media per la scuola Secondaria di primo grado in relazione a matematica. I punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha puntato sullo sviluppo delle competenze digitali e sull’ “imparare ad imparare”, ossia sul saper organizzare consapevolmente e autonomamente il proprio percorso di formazione. I diversi ordini di scuola valutano le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso una griglia di valutazione unica, con indicatori, per la scuola Primaria e la Secondaria. Si prevede di elaborare un’apposita griglia di riferimento, unica per i due plessi, per una sistematica valutazione delle competenze digitali. I docenti valutano le competenze chiave attraverso osservazioni sistematiche in momenti strutturati e non, in particolare adottano strategie affinché gli alunni possano imparare ad apprendere. In entrambi i plessi si attuano progetti, in alcuni casi con esperti, per favorire l’acquisizione del senso di responsabilità e per sviluppare, anche attraverso la riflessione e il dialogo con l’adulto e/o tra pari, comportamenti positivi di collaborazione, riducendo di conseguenza il ricorso ad atteggiamenti non adeguati. Oltre la metà degli studenti di entrambi i plessi raggiunge livelli intermedi o avanzati sia nelle competenze digitali sia nell’”imparare ad imparare”, seppur il dato sia ancora da consolidare e migliorare. La scuola compila la certificazione delle competenze al termine della classe V primaria e della III secondaria di I grado.

Punti di debolezza

Il curricolo verticale d’istituto è in corso di realizzazione; quello relativo alle competenze chiave di cittadinanza dovrà essere oggetto revisione e perfezionamento. Il processo di digitalizzazione della scuola è in atto e nonostante gli studenti spesso dimostrano di possedere competenze tecniche non sempre acquisiscono competenze digitali adeguate come la capacità di valutare le informazioni disponibili in rete e la capacità di gestire i social. Sono comunque evidenti differenze tra i plessi dovute soprattutto all'età. Si registrano inoltre differenze anche tra classi dello stesso plesso che richiedono interventi e strategie mirate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti di entrambi i plessi è buono: la maggior parte degli alunni raggiunge alla fine del percorso scolastico un adeguato livello di autonomia e di responsabilità personale e organizzazione nello studio (competenze chiave: imparare ad imparare, competenze sociali e civiche). Il processo di acquisizione delle competenze digitali da parte degli alunni è in via di costruzione attraverso la messa in campo di specifiche progettualità e l'utilizzo di strumentazioni tecnologiche innovative. Ci si prefigge di elaborare strumenti specifici e univoci per i due plessi per la valutazione delle competenze digitali.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalle classi quinte della scuola Primaria nella scuola Secondaria di I grado hanno risultati positivi, in linea o nettamente superiori alla regione di appartenenza e al dato nazionale sia per italiano che per matematica. Non sempre questo dato si conferma nella scuola secondaria di II grado, per via di molteplici fattori (es. scelta di una scuola superiore non sempre in linea con attitudini e motivazione).

Punti di debolezza

Si evidenzia negli anni un miglioramento dei risultati nelle prove nazionali. Quanto sopra sia per italiano che per matematica a riprova di corrette strategie di promozione del successo scolastico e di sviluppo delle competenze nelle discipline considerate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La valutazione soddisfacente è determinata dal fatto che i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria di I grado sono in genere positivi. Pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni è estremamente ridotto. Gli studenti usciti dalle classi quinte della scuola Primaria dopo tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica superiori a quelli medi nazionali a testimonianza della capacità della scuola di produrre apprendimenti significativi e un buon livello di competenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

I due ordini di scuola (Primaria e Secondaria di 1° grado) hanno elaborato un proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento, ma deve essere acora raccordato in un curricolo verticale d’istituto con opportuna definizione dei profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, con obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere definiti in modo chiaro. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso; nella scuola Secondaria, periodicamente, si effettuano riunioni per ambiti disciplinari che coinvolgono tutti i docenti; nella scuola Primaria si progetta per classi parallele.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Gli spazi laboratoriali presenti nell’Istituto son gestiti da figure di coordinamento che gestiscono l'aggiornamento dei materiali e la distribuzione oraria degli ingressi in laboratorio, garantendo agli studenti pari opportunità di fruizione. La partecipazione a bandi PON ha consentito la realizzazione di nuovi spazi laboratoriali (aula 3.0, atelier creativo). Tutte le classi della secondaria e della Primaria sono state dotate di LIM. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento inserendo, in base alle risorse disponibili, opportunità di ampliamento dell'offerta formativa sia in orario curricolare che in orario extra-curricolare. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali (es. Consiglio comunale dei ragazzi) e la sperimentazione delle regole democratiche. Nell’Istituto la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti è prassi comune all'interno della didattica quotidiana per il confronto e la discussione in merito alla valenza positiva del rispetto delle regole. In caso di comportamenti problematici degli studenti la scuola affronta le questioni a partire dal gruppo classe, supportata a volte anche dall'intervento dello psicologo (sportello d'ascolto psicopedagogico).

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nelle attività di inclusione della scuola sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni). La scuola ha elaborato strumenti e protocolli per la diffusione di buone pratiche a tutti i livelli. Le attività realizzate dalla scuola si sono rilevate abbastanza efficaci per alcune tipologie di studenti (es. con disabilità, alunni con DSA), per altri sono sufficienti (stranieri NAI, alunni con disagio); la qualità degli interventi didattici messi in atto è in generale buona. Permangono alcuni aspetti su cui la scuola ha aperto una riflessione per migliorare le azioni di intervento. Gli obiettivi educativi per alcune tipologie di studenti sono in genere definiti e il loro raggiungimento viene monitorato; per altre tipologie gli obiettivi educativi talvolta sono poco specifici; non in tutti i casi vengono monitorati i progressi (es. test per livello di competenza linguistica in Italiano L2). La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale mettendo in atto diverse progettualità nelle diverse aree.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola, per garantire la continuità dei percorsi scolastici e curare l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti, realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Vengono infatti predisposte informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitorati gli esiti degli alunni nel passaggio dalla scuola dell’Infanzia a quella Primaria e dalla Primaria alla Secondaria. Inoltre le attività di continuità sono ben strutturate ed è attuata la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. Le attività di orientamento sono ben articolate e coinvolgono anche le famiglie. Le azioni di orientamento realizzate, che coinvolgono più classi della Scuola Secondaria, non solo quelle dell'ultimo anno, sono finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali. Alcuni studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono stati coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un elevato numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Le attenzioni educative che rappresentano tradizionalmente il nostro Istituto in senso trasversale e secondo una logica di verticalità sono: il POTENZIAMENTO delle LINGUE STRANIERE, il POTENZIAMENTO delle ABILITÀ LOGICO-MATEMATICHE, l’INCLUSIONE, l’INNOVAZIONE DIGITALE, le EDUCAZIONI (alla cittadinanza e alla legalità, alla salute ed al benessere, allo sport, alla sostenibilità ambientale). Tutto ciò è condiviso all'interno dell'Istituto sia nei consigli di interclasse/classe, nel collegio docenti, nel Consiglio di Istituto e reso noto all'esterno. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Per raggiungere le sue finalità educative, la scuola promuove la partecipazione e la collaborazione gli stakeholders. La scuola effettua il monitoraggio con verifiche periodiche nei Consigli di Interclasse e di Classe, nel Collegio Docenti e nel Consiglio d'Istituto. A tale scopo, sulla base di questionari di gradimento, vengono redatte ogni anno le relazioni finali dei progetti. I genitori vengono informati e coinvolti nelle assemblee e tramite i loro rappresentanti nei vari organi collegiali. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La scuola ha individuato: funzioni strumentali per le aree della multimedialità, dell’inclusione, dell’orientamento, del PTOF; referenti per l’organizzazione dei plessi; referenti dei vari laboratori o dell'attuazione dei progetti. Oltre la metà degli insegnanti è direttamente coinvolta in attività aggiuntive funzionali al raggiungimento degli obiettivi del PTOF. Buona parte degli ATA beneficia del fondo di istituto. Il Dirigente scolastico, il Consiglio di Istituto, il Collegio dei docenti e lo staff sono i principali attori nella definizione dei processi decisionali per salvaguardare la logica dell’assunzione collegiale delle decisioni. Per far fronte alle assenze sono messe in atto strategie organizzative che consentono di assicurare il servizio scolastico in condizioni di sicurezza. Tra il personale ATA c'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti in modo chiaro. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE C'è coerenza tra le scelte educative esplicitate nel PTOF e l'allocazione delle risorse economiche. La scuola in media spende circa 4000 euro per progetto. I progetti prioritari sono relativi al potenziamento delle lingue straniere, allo sviluppo delle abilità logico matematiche e all’organizzazione di uscite ed eventi. In media i progetti hanno durata annuale. Gli esperti esterni sono coinvolti nella maggior parte dei progetti grazie ai fondi del Piano di diritto allo studio dell'ente locale. Le spese riguardano anche ad altre attività progettuali significative coerenti con il PTOF.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Nonostante i vari canali di comunicazione (pubblicazione del PTOF sul sito, comunicazioni tramite registro elettronico, incontri assembleari...) si ha la percezione che l'utenza non sempre sia adeguatamente informata circa la missione e le priorità dell'Istituto. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Benché ci si sia sforzati di rendere efficace le procedure di presentazione, monitoraggio e valutazione finale dei progetti, si ritiene necessario applicare alcuni correttivi che semplifichino la gestione dei processi sia in relazione alle attività progettuali di tipo oneroso sia a quelle gratuite. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Sussiste il problema di riuscire ad avere continuità nel ruolo delle funzioni strumentali, in quanto non ogni anno è possibile individuare docenti disponibili e competenti, soprattutto nell’ambito della didattica inclusiva. Il turn over di funzioni è in parte determinato dall'aumento degli impegni richiesti in rapporto all’attuazione delle politiche di autonomia scolastica. Le dimensioni ridotte dell’istituto comportano un basso numero di risorse umane a disposizione anche se le necessità sono di fatto sovrapponibili a quelle di scuole più grandi. Le risorse economiche dipendono anch’esse dalle dimensioni della scuola e sono andate riducendosi nel corso del tempo: le mansioni aggiuntive svolte vengono pertanto scarsamente retribuite. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE In questo anno l'ampliamento dell'offerta formativa è stato possibile per mezzo di economie, fondi PDS, bandi di concorso o adesione a reti. Il contributo diretto dei genitori è stato limitato ed episodico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto condivide con tutte le sue componenti (personale scolastico, studenti, famiglie e territorio) una mission e una vision comuni, declinate nei documenti ufficiali. Il Dirigente Scolastico ha definito le linee di indirizzo per la stesura del piano triennale dell'offerta formativa, per una continuità di intenti e di mete educative, e le ha condivise con il Collegio dei docenti e con il Consiglio di Istituto. Il PTOF appare chiaro e concreto e le priorità sono ben definite. La scuola adotta forme strutturate di monitoraggio delle azioni progettuali, che permettono di orientare le strategie e riprogettare. La valutazione della progettualità avviene a livello degli organi collegiali preposti. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti e condivisi. Nel programma annuale le risorse economiche vengono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi declinati nell'offerta formativa. Negli ultimi anni la scuola è stata sempre più impegnata nel reperimento di finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR, anche attraverso la partecipazione a bandi di concorso nazionali e con l'adesione a reti di scuole.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE Le attività di formazione rivolte al personale docente della scuola sono state individuate tenendo conto delle priorità previste dal Piano Nazionale della Formazione e sono ritenute funzionali alle priorità fissate nel PTOF. La rilevazione dei bisogni è stata effettuata durante le sedute del Collegio dei docenti in riferimento alle nove aree tematiche previste dal Piano Nazionale della Formazione. Le attività proposte sono, in buona parte, condivise all'interno dell'Ambito 04 al quale la scuola appartiene. La formazione per gli ATA è stata coerente con i bisogni rilevati. La ricaduta didattica sugli alunni e sull’organizzazione si evince dalle diverse iniziative svolte a livello di istituto, di plesso, di singole classi. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE L’istituto raccoglie informazioni sulle competenze del personale nel fascicolo specifico, dove viene registrata e conservata la documentazione per la definizione del curricolo, le esperienze formative, i corsi di aggiornamento/formazione frequentati e le certificazioni. L’assegnazione dei docenti alle classi viene effettuata salvaguardando il più possibile la continuità didattica, ma anche valorizzando le competenze professionali di tipo culturale, disciplinare e relazionale dei docenti al fine di costituire team docenti/consigli di classe con caratteristiche di funzionalità ed efficacia, in coerenza con gli obiettivi stabiliti dalla programmazione educativa nel quadro del Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Anche l’assegnazione di specifiche funzioni ai docenti tiene conto delle competenze possedute dagli stessi. La scuola adotta forme per la valorizzazione delle competenze professionali. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI L’istituto incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, considerando questi come l’ambiente ideale per il confronto costruttivo e l’identificazione delle strategie didattiche ed educative per il raggiungimento degli obiettivi del PTOF. Esistono gruppi di lavoro organizzativi e gruppi su tematiche quali l’accoglienza e l’inclusione, la continuità, il curricolo delle competenze. I materiali prodotti vengono condivisi durante le riunioni collegiali a diversi livelli e, grazie alla loro pubblicazione nelle aree riservate (Sites) d’Istituto o di plesso, sono a disposizione di tutti gli insegnanti. Il registro elettronico rappresenta un altro strumento utile per la condivisione di documenti a livello di classe.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE I fondi per la formazione sono gestiti a livello centralizzato dalla scuola polo di ambito per cui il piano di formazione generale non sempre prevede le attività formative di cui maggiormente necessita il nostro istituto. Anche i tempi di erogazione della attività formative, gestite a livello centralizzato, non sempre coincidono con quelli maggiormente idonei per i docenti dell'Istituto. Il monitoraggio della ricaduta didattica sulle classi è attualmente diversificato in base alle singole iniziative e non ha caratteristiche di sistematicità. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE L’istituto non è dotato di un sistema di rilevazione per l’elaborazione di una banca di informazioni sistemiche finalizzata alla valorizzazione delle competenze del personale e all’assegnazione degli incarichi. L’esiguità delle risorse spesso non consente di corrispondere un adeguato riconoscimento economico ai docenti e al personale ATA che, in possesso delle competenze richieste per un determinato ruolo, svolgono incarichi specifici onerosi sia in termini di tempo-lavoro che di impegno personale. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro non è estesa a tutte le componenti del corpo insegnanti. Le piccole dimensioni della scuola secondaria di primo grado fanno sì che esistano alcuni docenti che non hanno colleghi della stessa disciplina con cui confrontarsi. Nella scuola primaria, le riunioni di programmazione settimanale, offrono un importante spazio di confronto tra docenti di classi parallele ma la loro attuale struttura non favorisce la verticalità del lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La formazione del personale è una delle priorità della scuola. Ogni anno vengono proposte diverse opportunità formative di qualità, anche attingendo dalla variegata offerta territoriale, anche se queste non sempre soddisfano pienamente i bisogni dei docenti e del personale in genere. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro e ci sono spazi, anche virtuali, per la condivisione di materiali didattici. L'attuazione del piano triennale dell'offerta formativa comporta numerosi momenti di scambio e di confronto professionale tra docenti. La scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, certificate dalla documentazione depositata nei fascicoli personali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO L’Istituto ha una buona partecipazione alle reti di scuole viste come una importante risorsa territoriale per migliorare le pratiche didattiche ed educative, per la formazione e come strumento fondamentale per l’accesso a specifiche forme di finanziamento. Le reti a cui afferisce l’istituto sono spesso aperte anche a soggetti diversi dalle scuole, quali enti, associazioni, cooperative ecc., per collaborazioni che consentono ricadute ampie in più settori. Si segnalano come positive le partecipazioni a reti per progetti contro la dispersione scolastica, per l’inclusione scolastica e la formazione dei docenti. Gli accordi formalizzati con diversi soggetti del territorio rappresentano un'importante risorsa per l’ampliamento dell’offerta formativa e il raggiungimento della mission d’istituto. Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti partecipano a gruppi di lavoro misti quali tavoli di concertazione scuola-territorio e gruppi di progettazione a livello di supporto alla genitorialità e alle relazioni. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE I genitori rappresentano un’importante risorsa per l’istituto, all’interno degli organi di cui fanno parte e a livello del Comitato dei Genitori. La condivisione delle linee guida del PTOF rappresenta un momento di confronto costruttivo tra i genitori e la scuola dal quale scaturisce il progetto d’istituto che coinvolge tutti i plessi. Il Comitato e l'Associazione dei Genitori di Torre Boldone sono un riferimento per la scuola e collaborano attivamente per la realizzazione di molteplici interventi formativi e per la realizzazione di servizi aggiuntivi. La scuola ha sempre coinvolto i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di Corresponsabilità e realizza interventi o progetti rivolti ai genitori.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Il nostro Istituto, con una popolazione scolastica poco superiore alle 600 unità e con le relative risorse di personale, è di dimensioni limitate e non sempre ha le risorse necessarie a livello organizzativo. La partecipazione a reti e la realizzazione di accordi formalizzati attualmente non comprendono tutti i settori che sarebbero opportuni. Per quanto riguarda la partecipazione a gruppi di lavoro misti, composti da insegnanti e da rappresentanti del territorio, le limitate risorse di personale fanno sì che spesso siano le stesse persone a partecipare a più gruppi con un carico di lavoro eccessivo. Difficoltà si manifestano anche nella realizzazione di una piena condivisione con tutte le componenti della scuola di quanto viene realizzato a livello di rete e/o di gruppo di lavoro. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è scarsa. Nonostante la presenza costante, attiva e collaborativa dei genitori con ruoli istituzionali, si fa fatica ad attuare un coinvolgimento più ampio di tutte le famiglie, in particolare nei momenti in cui si svolgono le elezioni della componente genitori negli organi collegiali. Il rischio è quello di una rappresentanza non supportata da una solida base, le cui decisioni siano poco condivise. Regolamento d'istituto e Patto di Corresponsabilità risentono del passare degli anni: c’è necessità di revisione di questi documenti e di una riflessione congiunta scuola-famiglia. Gli strumenti digitali, come il registro elettronico, non vengono consultati con regolarità dalle famiglie, soprattutto nella scuola primaria e nella scuola dell'Infanzia: di conseguenza la comunicazione scuola-famiglia non è sempre efficace.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'istituto aderisce a svariate reti che non comprendono solo scuole ma anche soggetti esterni, tra queste la rete di ambito prevista dalla L.107/2015. Tali collaborazioni risultano fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano triennale dell'offerta formativa, in un'ottica di miglioramento continuo. L'adesione alle reti consente infatti sia l'accesso a specifici finanziamenti, che lo sviluppo di pratiche didattiche e valutative. Nel corso degli anni la scuola, come ente principale coinvolto nell'azione formativa, è sempre più diventata un valido interlocutore di riferimento per il territorio. La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro misti, quali tavoli di concertazione scuola-territorio e gruppi di progettazione, rappresenta una risorsa. I genitori, nei momenti di partecipazione e negli organi collegiali in cui sono presenti, collaborano fattivamente a migliorare l'offerta formativa. Non tutti i genitori tuttavia partecipano alla vita della scuola e si tengono costantemente aggiornati consultando il registro elettronico o il sito. I rapporti con il comitato dei genitori e con l'associazione dei genitori di Torre Boldone sono improntati a un'ottica di collaborazione. Le iniziative che prevedono il coinvolgimento diretto delle famiglie hanno una ricaduta positiva sul tessuto sociale in cui opera la scuola. Anche in questo anno scolastico si sono realizzati incontri per le famiglie in un'ottica di condivisione e di formazione continua.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Valorizzare le eccellenze

TRAGUARDO

Migliorare la percentuale di alunni che all'esame finale ottengono un voto uguale o maggiore di 10 rispetto alla media provinciale

Obiettivi di processo collegati

- Raccordare i curricoli per competenze realizzati nei diversi ordini di scuole in un curricolo verticale d'istituto.

- Formare un gruppo di lavoro per la produzione di materiali didattici ai fini dello sviluppo e della certificazione delle competenze.

- Costruire un percorso di raccordo disciplinare in italiano e matematica tra primaria e secondaria.

- Incrementare/aggiornare le dotazioni tecnologiche e digitali d'istituto.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la variabilita' DENTRO LE CLASSI nelle classi seconde e quinte (primaria).

TRAGUARDO

Portare la variabilita' DENTRO LE CLASSI ai valori del nord-ovest

Obiettivi di processo collegati

- Progettare, monitorare e valutare strategie didattico-educative condivise per il recupero/consolidamento e il potenziamento in tutte le classi.

- Formare un gruppo di lavoro per la produzione di materiali didattici ai fini dello sviluppo e della certificazione delle competenze.

- Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione comune.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze chiave di cittadinanza affinche' ciascun alunno possa gestire consapevolmente e autonomamente la propria formazione personale

TRAGUARDO

Incrementare del 10% la competenza "imparare ad imparare" (cl. 5 primaria e 3 secondaria)

Obiettivi di processo collegati

- Mantenere rapporti con le famiglie e le realtà del territorio per la realizzazione di specifiche progettualità

- Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione comune.

- Incentivare forme di cooperazione scuola?famiglia (incontri per famiglie straniere; mediazione culturale; progetti di apertura della scuola alle famiglie)

- Incentivare forme di flessibilita' organizzativa (attivita' a classi aperte; attivita' laboratoriali; pratiche didattiche innovative; creazione di aule laboratorio).


PRIORITA'

Sviluppare le competenze digitali degli alunni promuovendo un uso efficace e responsabile delle TIC.

TRAGUARDO

Incrementare del 10% il numero degli studenti al livello intermedio della competenza "digitale" (cl. 5 primaria e 3 secondaria)

Obiettivi di processo collegati

- Mantenere rapporti con le famiglie e le realtà del territorio per la realizzazione di specifiche progettualità

- Incrementare/aggiornare le dotazioni tecnologiche e digitali d'istituto.

- Ridurre gli episodi di esclusione/bullismo nella scuola secondaria di I grado con azioni preventive di sviluppo delle life skills


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

I risultati scolastici degli alunni della nostra scuola sono mediamente buoni anche se si osservano alcune criticità (in relazione agli alunni non madrelingua e soprattutto nella lingua italiana dello studio; nell’area tecnologica e matematica). Si ritiene che sia, quindi, essenziale mettere in atto azioni che sviluppino in ciascun alunno la competenza matematica e la competenza di base in scienza e tecnologia, oltre che la competenza nella madrelingua, a partire dai livelli di ingresso per raggiungere almeno gli obiettivi essenziali di apprendimento, senza trascurare di valorizzazione le eccellenze. I risultati degli alunni al termine del 1° ciclo sono anch’essi buoni e si intende procedere nel cammino di valorizzazione delle eccellenze (voto d’esame maggiore o uguale a 10). Le prove Invalsi hanno messo in luce, in alcune annate, una certa variabilità dentro le classi, che si intende diminuire attraverso l’attuazione di strategie di supporto per il superamento di difficoltà a livello di singole sezioni. L’attuazione di interventi per l’accrescimento di alcune delle competenze chiave di cittadinanza risponde sia ad esigente interne all’istituto che alle risultanze delle attività di raccordo con il territorio.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Raccordare i curricoli per competenze realizzati nei diversi ordini di scuole in un curricolo verticale d'istituto.

Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione comune.

Ambiente di apprendimento

Elaborare strumenti standardizzati e condivisi per la progettazione e la valutazione comune.

Incrementare/aggiornare le dotazioni tecnologiche e digitali d'istituto.

Incentivare forme di flessibilita' organizzativa (attivita' a classi aperte; attivita' laboratoriali; pratiche didattiche innovative; creazione di aule laboratorio).

Inclusione e differenziazione

Progettare, monitorare e valutare strategie didattico-educative condivise per il recupero/consolidamento e il potenziamento in tutte le classi.

Ridurre gli episodi di esclusione/bullismo nella scuola secondaria di I grado con azioni preventive di sviluppo delle life skills

Continuita' e orientamento

Costruire un percorso di raccordo disciplinare in italiano e matematica tra primaria e secondaria.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare un gruppo di lavoro per la produzione di materiali didattici ai fini dello sviluppo e della certificazione delle competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Mantenere rapporti con le famiglie e le realtà del territorio per la realizzazione di specifiche progettualità

Incentivare forme di cooperazione scuola?famiglia (incontri per famiglie straniere; mediazione culturale; progetti di apertura della scuola alle famiglie)

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità