Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate non è rilevante anche se al di sopra delle medie nazionali e provinciali. La percentuale degli studenti con cittadinanza non italiana è il linea con i riferimenti provinciali anche se più elevata rispetto ai livelli nazionali. La percentuale consistente di alunni con BES (bisogni educativi speciali) costituisce un'opportunità per una scuola di indirizzo sociale che ha intrapreso azioni di miglioramento in termini di risorse umane e strumentali con ricadute positive sull'intera popolazione scolastica.

Vincoli

La crisi economica degli ultimi anni ha determinato per molte famiglie della bergamasca situazioni difficili che sono ora in via di miglioramento ma non completamente riassorbite. La crisi ha colpito in particolare quei lavoratori con cittadinanza non italiana arrivati da poco in Italia che non hanno potuto fare affidamento su una rete parentale di solidarietà per superare le difficoltà momentanee. Naturalmente ciò ha determinato condizioni che hanno ostacolato il successo formativo degli alunni di tali famiglie, i cui strascichi non sono ancora stati superati del tutto. Dal punto di vista delle competenze dell’utenza in ingresso, si rileva che l'Istituto è scelto da numerosi studenti che all'esame finale della scuola secondaria del primo ciclo conseguono una votazione modesta (tra 6 e 7) ; presenta tale votazione il 72% degli studenti del liceo rispetto ad un riferimento provinciale del 35%; per il professionale lo scostamento non appare significativo (87% rispetto all'83%).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il Tasso di disoccupazione % per la fascia di età 15+ in provincia di Bergamo, sia per gli italiani sia per gli stranieri, è aumentato nel corso degli ultimi anni. Tuttavia in relazione alla potenzialità della rete economica-produttiva della provincia di Bergamo, le prospettive di lavoro sono meno sconfortanti rispetto alle ultime rilevazioni statistiche riferite alle diverse ripartizioni territoriali nazionali(leggi Italia, Italia Nord Ovest e Lombardia). Proprio per questo motivo il tasso di immigrazione % rispetto alla media nazionale è tra i più alti.

Vincoli

Nel considerare il dato positivo del il basso tasso di disoccupazione bergamasco occorre tener conto che il tasso di “inattività”, cioè di coloro che pur non lavorando, non si iscrivono come disoccupati al Centri per l’Impiego, è uno dei più alti di tutta l’Italia del Nord. Non registrandosi come disoccupati, gli “inattivi”, ovviamente riducono il tasso di disoccupazione. L’elevato tasso di inattività bergamasco si è mantenuto entro variazioni minime nell'ultimo decennio. Questo dato consta di assai diversificate componenti: gli scoraggiati che rinunciano alla ricerca del lavoro, gli studenti, le casalinghe, i lavoratori precoci ora pensionati con età inferiore ai 64 anni, le massicce espulsioni dal lavoro (edilizia, tessile, …).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'istituto Mamoli si estende su un'area recintata solo parzialmente occupata dall'edificio scolastico, a cui si accede attraverso vari ingressi, sia carrabili che pedonali. Nello stesso polo scolastico, adiacente all'edificio principale, si trova l’Istituto C. Caniana, che ospita anche alcune classi dell’Istituto Mamoli. All'esterno si trovano parcheggi per auto e moto e un‘area verde che comprende cortile, giardino, campetti da basket e da pallavolo, pista da sci in materiale sintetico. Tutti gli spazi esterni sono in condivisione con l’Istituto Caniana. L'istituto nel corso degli anni, grazie ai finanziamenti dello stato e all'autofinanziamento con i contributi volontari, sta aumentando la sua dotazione tecnologica, in particolare informatica. Tutte le aule sono dotate di PC destinato al registro elettronico, e di LIM o videoproiettore. Il fatto che l’Istituto sia privo di palestre, che di per sé costituisce un vincolo, è tuttavia convertito in opportunità grazie alla predisposizione di un curricolo per le scienze motorie che comprende anche attività e sport generalmente non presenti nell'offerta degli Istituto superiori, quali danza, tennis, sci, scherma e giocoleria.

Vincoli

L'istituto è dotato di pochi laboratori, rispetto alle esigenze didattiche, e di un numero ristretto di locali, limitati anche nelle dimensioni, che ospitano altre attività (aule docenti, ricevimento genitori, ecc.). La dislocazione delle classi nelle due sedi risulta difficile viste le dimensioni ristrette di molte aule soprattutto di una delle sedi staccate ed il numero elevato di studenti con BES, alcuni dei quali necessitano di soluzioni personalizzate (p. es. gli alunni non deambulanti). Gli interventi della Provincia non sempre riescono a soddisfare le necessità del nostro Istituto nonostante l'impegno e la disponibilità profuse in termini di fattiva collaborazione tra le parti. Si rileva in particolare che il nostro istituto, nato da pochi anni (2008) non dispone ancora di palestra. Infine dato l'elevato numero di studenti con BES che frequentano il nostro istituto, si auspica che la Provincia e il Comune possano contribuire a migliorare i servizi offerti alle famiglie in termini di supporto organizzativo.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Un fattore che favorisce la continuità didattica è la percentuale degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato (fasce di età più rappresentate 45-54 anni e 55+; la maggioranza laureati), in linea con i livelli nazionali.

Vincoli

Elevato turnover tra gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato. Elevata percentuale di insegnanti con contratto a tempo determinato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

- Un dato costante negli anni è la percentuale alta degli studenti ammessi alla classe successiva. - Il numero di studenti con giudizio sospeso risulta in linea con i benchmark per le classi del professionale e per le classi del liceo. - Per i diversi indirizzi di studio la fascia di voto conseguito dagli studenti all'Esame di Stato è media ed in linea con i riferimenti regionali e provinciali. - Gli abbandoni in corso d'anno per le classi dalla prima alla quinta di entrambi gli indirizzi sono limitati a pochissime unità. - Pochi gli studenti trasferiti in uscita, più alti i trasferimenti in entrata.

Punti di debolezza

- La condizione socio-economica delle famiglie è la causa principale che determina l’insuccesso formativo. Comunque tale causa viene contrasta con buoni risultati sia in maniera autonoma dall'istituto grazie alle professionalità proprie dei docenti della scuola sia attraverso azioni mirate e progettate in collaborazione con le istituzioni locali (Provincia, Comune). - In alcune casi la percentuale di studenti trasferiti in uscita appare più alta dei riferimenti anche se si tratta di poche unità. - Gli indirizzi di studio hanno in comune debiti formativi principalmente in Italiano, Inglese e Matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola presenta una percentuale alta di studenti ammessi alla classe successiva, il numero di studenti con giudizio sospeso risulta in linea con i benchmark ed in alcuni casi anche al di sotto dei riferimenti. La fascia di voto conseguito dagli studenti all'Esame di Stato si colloca su livelli medi, in linea con i riferimenti regionali e provinciali. Gli abbandoni in corso d'anno sono limitati a pochissime unità così come i trasferimenti in uscita; più alti i trasferimenti in entrata soprattutto nel primo biennio. Ne risulta quindi una scuola che non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, che accoglie studenti provenienti da altre scuole e che adotta criteri di selezione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

- L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore (italiano liceo) all'effetto medio regionale.

Punti di debolezza

- I risultati delle prove INVALSI si attestano al di sotto della media regionale . Uno dei fattori maggiormente influenti è la caratterizzazione del profilo degli studenti in ingresso, difforme sia nella provenienza che nel background scolastico. - La variabilità è significativamente elevata all'interno di ciascuna classe di entrambi gli indirizzi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è inferiore a quella media , ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale, anche se ci sono alcuni anni di corso o indirizzi di studi in cui tale quota è superiore alla media. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze degli studenti al termine del periodo dell'obbligo (compimento del 16^ anno) secondo le disposizioni di legge in vigore; la valutazione è a cura dei Consigli di Classe ed avviene attraverso un file condiviso in rete. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e sono state definite in modo condiviso e collegiale una serie di disposizioni per regolamentare vari aspetti della vita scolastica (regolamenti e direttive comuni). L'utilizzo del registro elettronico consente di rilevare e condividere all'interno del consiglio di classe una serie di osservazioni rispetto al comportamento. La valutazione del comportamento prende in considerazione il rispetto delle regole in classe e lo spirito di iniziativa che lo studente mette in atto durante le attività scolastiche. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggioranza degli studenti è buono; in molte classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole).

Punti di debolezza

Sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici in alcune classi. La valutazione in alcuni casi è limitata agli assi culturali e non comprende tutte le competenze di cittadinanza e di apprendimento permanente esplicitati dal RAV. Il registro elettronico per le osservazioni rispetto al comportamento non sempre viene adeguatamente sfruttato da tutti i Consigli di Classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggioranza degli studenti e misurato osservando i voti di comportamento e l'incidenza di comportamenti non corretti da parte de gli studenti, è buono. In molte classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole, capacità di inclusione dei soggetti più deboli).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di diplomanti immatricolati all'Università risulta superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Il dato sul rendimento negli studi universitari può ritenersi positivo, tenendo conto che circa il 70% degli studenti dell’Istituto proviene dall'indirizzo professionale dei Servizi Sociali, percorso di studi fondamentalmente destinato al rapido inserimento nel mondo del lavoro e che raccoglie una utenza culturalmente “debole”. Per il numero di occupati dopo il diploma, i dati negli anni rilevavano una situazione migliore rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali.

Punti di debolezza

Il percorso universitario dimostra una certa fragilità rispetto ai livelli provinciali, regionali e nazionali della percentuale di studenti che non consegue crediti al primo ed al secondo anno soprattutto nell'area scientifica. E’ evidente che la formazione scolastica degli studenti dell’indirizzo professionale dei Servizi Sociali, presenta elementi di debolezza rispetto ad un percorso di studi universitario verso il quale alcuni studenti mostrano una certa difficoltà.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La situazione generale rispetto ai punti considerati presenta qualche criticità ma anche diversi aspetti positivi. Va rilevato che l'utenza che accede all'Istituto è sostanzialmente un'utenza spesso debole e con diversi inserimenti di appartenenza extracomunitaria (criticità). Il percorso di studi può presentare qualche debolezza rispetto ai percorsi universitari successivi (criticità), soprattutto per il professionale ma gli studenti provano l'accesso all'università e quindi la prosecuzione degli studi in buona percentuale, superiore alle medie di riferimento (positività), anche se il successo è talvolta modesto. La maggior parte degli studenti sono iscritti al corso professionale e quindi con percorso di studi finalizzato all'inserimento nel mondo del lavoro, ciò nonostante il desiderio di prosecuzione degli studi è superiore alla media di riferimento (positività). Gli inserimenti nel mondo del lavoro superano le medie di riferimento, anche in professioni qualificate del settore dei servizi e commerciale (positività). C'e' una bassa incidenza di studenti che non prosegue negli studi universitari e non è inserita nel mondo del lavoro rispetto ai riferimenti regionali (intorno al 15%). Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è superiore a quella regionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La definizione del curricolo, la progettazione didattica e la valutazione degli studenti sono formalmente ben strutturati ed articolati. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. Il Collegio dei Docenti è articolato in dipartimenti per gli indirizzi professionale e liceo e in aree disciplinari che effettuano la progettazione didattica in modo condiviso. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le criticità sono dovute alla dislocazione dell'istituto su due sedi anche se vicine, alla carenza di laboratori ed alla mancanza di palestre e di una biblioteca. Attualmente le aule sono tutte dotate di un PC e di videoproiettore. La scuola ha rinnovato il laboratorio di informatica della sede centrale ed ha avviato il rinnovo del laboratorio della sede staccata; è inoltre in atto il potenziamento della rete. E' stata creata un'aula attrezzata per gli alunni diversamente abili e non solo. Le attrezzature informatiche (PC e videoproiettore) vengono regolarmente utilizzati da tutte le classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. Attraverso il continuo confronto nel team del GLI, la rimodulazione delle proposte operative e la condivisione della responsabilità educativa con la famiglia, la scuola ha perseguito un piano di intervento, attento alle necessità individuali e alla complessità del sistema. Tale piano si concretizza in un lavoro continuo e sinergico tra le varie figure della comunità scolastica ed extrascolastica, dall'iscrizione e acquisizione della certificazione specialistica, all'accoglienza, alla co-costruzione e progettazione dei piani didattici personalizzati, alla valutazione in itinere e finale delle competenze nel rispetto delle potenzialità del singolo alunno. Sebbene le metodologie didattiche inclusive (cooperative learning, tutoring, role play, metacognizione) siano ormai diffuse, si riscontrano, in alcuni consigli di classe ed essenzialmente a causa del turn over dei docenti, alcune difficoltà all'inizio dell'anno scolastico che vengono tuttavia superate grazie alla formazione e al confronto. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione soddisfacente. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi iniziali e finali. Gli studenti del primo anno e le famiglie sono coinvolti in attività di presentazione del piano dell'offerta formativa in rapporto ai singoli indirizzi di studio presenti nell'Istituzione scolastica (Liceo, Professionale). Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento a partire dagli stessi descrittori offerti dal RAV e dal sito "Eduscopio" ; un numero accettabile di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

- La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi viene definita dal PTOF (Piano triennale dell'offerta formativa) valido per un triennio ma comunque aggiornato ogni anno in seguito al confronto ed alle proposte che pervengono in diversi periodi dell'anno dai vari organi collegiali (Collegio dei Docenti, Comitati tecnico-scientifici, Dipartimenti, Aree disciplinari, Consigli di classe, Funzioni strumentali, Commissioni di scopo). - Compiti e ruoli del personale vengono definiti attraverso strumenti quali: Organigramma funzionale al PTOF; Piano delle Attività del Personale ATA; Delega; Nomina; Mansionario; Contrattazione d’Istituto; Regolamento d’Istituto. - L'allocazione delle risorse economiche, coerente con il PTOF, si concentra sui progetti ritenuti strategici o prioritari: integrazione ed inclusione, educazione alla convivenza civile (cittadinanza, salute, affettività, alimentare, ambientale, stradale,..), attività di recupero ed approfondimento, lingue straniere. - L'ampiezza dell'offerta dei progetti risulta in linea con i riferimenti provinciali. - L'alto grado di coinvolgimento nei progetti di personale esterno qualificato (docenti e consulenti esterni) per i progetti ritenuti più importanti dalla scuola qualifica la progettualità strategica della scuola.

Punti di Debolezza

- La visibilità e condivisione della missione e delle priorità dell'istituto non sempre riesce a coinvolgere l'intera comunità scolastica. - Il controllo e il monitoraggio delle azioni, che si avviano ad essere attuati in modo più strutturato, in alcuni casi sono demandati alle riunioni dei vari organi collegiali. - L'aggiornamento degli strumenti per la divisione dei compiti tra il personale (organigramma, delega, nomina, contrattazione d'istituto e regolamenti) non sempre rispetta i tempi stabiliti a causa del turnover del personale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni si avviano ad essere attuati in modo più strutturato attraverso strumenti ("piano di miglioramento", "cronoprogramma") che stabiliscono, per ciascuna area di processo collegata alle priorità della scuola, le azioni da intraprendere, i responsabili per ciascuna azione o per singoli passaggi di ciascuna azione e i tempi nell'arco dell’anno scolastico entro cui realizzarle. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e sono state definite in modo condiviso e collegiale una serie di disposizioni per regolamentare vari aspetti della vita scolastica (regolamenti e direttive comuni). La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR ed ha avviato una serie di azioni per normalizzare il processo burocratico-amministrativo e per procedere all'impiego delle risorse economiche per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

- Adesione a reti di ambito/scuole per la formazione dei docenti: i corsi organizzati annualmente riguardano vari aspetti sia dei contenuti della didattica che di supporto alle attività didattiche (Generazione web-LIM, Bisogni educativi speciali). - Adesione alla rete LES (Liceo Economico-Sociale): incontri e corsi organizzati dalla rete della regione Lombardia, possibilità di seguire online seminari e corsi organizzati dalla rete nazionale. - Attivazione di corsi di lingua Inglese e per l'insegnamento CLIL che riscuotono molto successo tra i partecipanti con evidenti ricadute positive (la scuola è tra le poche del territorio che hanno già attivato l'insegnamento CLIL). - Presenza delle aree disciplinari e dei comitati tecnico-scientifici: la suddivisione in aree di interesse consente di affrontare tematiche di formazione attraverso attività di ricerca che vengono poi condivise in forma allargata; il confronto tra i colleghi di disciplina diventa valido contributo per lo sviluppo dell'attività didattica trasferendosi in buone pratiche o nella ridefinizione di metodologie/contenuti dell’insegnamento. - Corsi di formazione sulla sicurezza. - Lo spirito di collaborazione e condivisione volontaria di molti docenti. - Varie occasioni recupero e/o approfondimento, scambi con l'estero, fanno emergere alcune competenze specifiche dei docenti, a volte anche diverse dalle materie di insegnamento. - Vengono favorite iniziative di progetti curati all'interno della scuola o su proposte che arrivano dal territorio e dalle istituzioni (Ufficio Scolastico, MIUR, Organizzazioni impegnate nel sociale, ecc.) - La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro puntando sullo spirito di appartenenza e sulla disponibilità dei docenti a migliorare e rendere più efficace la loro azione formativa. - Le modalità organizzative presenti (dipartimenti, aree disciplinari, comitati tecnico-scientifici, commissioni di scopo) producono esiti utili per la scuola su svariati argomenti del PTOF (accoglienza, criteri comuni per la valutazione degli studenti, inclusione, competenze in ingresso e uscita, temi disciplinari e multidisciplinari, alternanza scuola-lavoro, orientamento, continuità). - La presenza del sito web e di altri strumenti di condivisione on-line favorisce la comunicazione e lo scambio di materiali.

Punti di Debolezza

- Manca un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale - Anche se teoricamente nei dipartimenti e nel collegio di inizio anno vengono sentite le esigenze formative dei docenti da inserire nel piano annuale delle attività, le carenze di fondi limitano la possibilità di attivazione di corsi di formazione e spesso quelli prioritariamente attivabili riguardano i contenuti obbligatori sulla sicurezza. - I corsi gratuiti attivati sul territorio limitano spesso il numero di partecipanti a poche unità per singola scuola per ovvie ragioni logistiche. - Le sempre più numerose richieste che arrivano dal Ministero finiscono a volte col far crescere i tempi delle riunioni collegiali per l'espletamento dei vari adempimenti di carattere amministrativo, tempi che potrebbero essere destinati ad attività di formazione. - Manca un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali. - L’attribuzione delle attività aggiuntive e degli incarichi viene fatta in alcuni casi in maniera diffusa comportando, talvolta, una dispersione delle informazioni, in altri casi su base volontaria dopo aver acquisito le disponibilità degli interessati, valutando il curriculum e le competenze professionali. - La scuola riesce ad incentivare economicamente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro solo con le disponibilità economiche messe a disposizione dal fondo dell'istituzione scolastica (MOF) non sempre capace di rispondere alle esigenze. - La scuola risulta carente sia rispetto agli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici sia rispetto agli strumenti e materiali stessi; la gran parte dei locali dei due edifici nei quali è dislocata è destinata ad ospitare le classi degli studenti; piccolissime le sale docenti dotate di pochi computer ed i pochi cassetti a disposizione a volte devono essere utilizzati in condivisione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

I punti di forza: le modalità organizzative presenti (aree disciplinari, dipartimenti, comitati tecnico-scientifici, commissioni di scopo), lo spirito di appartenenza e la disponibilità dei docenti a migliorare e rendere più efficace l'azione formativa. Le criticità: gli spazi limitati per la condivisione dei materiali tra i docenti ed per il confronto tra gli stessi; i pochi strumenti (PC) messi a disposizione; la dislocazione dell'istituto in due sedi diverse; l'accoglienza dei nuovi docenti (tenuto conto dell'elevato turn-over).

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

- Partecipazione a reti di scuole con le seguenti attività prevalenti: formazione e aggiornamento del personale, metodologia e didattica generale, inclusione studenti con cittadinanza non italiana. - Accordi formalizzati e convenzioni con: altre scuole, università, associazioni sportive, cooperative sociali, ASL, associazioni delle imprese, soggetti pubblici e privati. - Numerose convenzioni con soggetti pubblici e privati finalizzate ai percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento estesa a tutti gli indirizzi e che coinvolge ogni anno quasi il 50% degli studenti (classi terze, quarte e quinte). - Nella scuola sono presenti e operano attivamente l'associazione ed il comitato dei genitori che portano avanti alcune proposte condivise per la realizzazione di interventi formativi. - Varie occasioni d'incontro e di confronto con i genitori, openday annuali per gli indirizzi di studio e riunioni informative con i genitori delle future classi prime. - L'attivazione del registro elettronico in tutte le sedi e per tutte le classi consente una comunicazione efficace ed in tempo reale su molti aspetti della didattica e dell'organizzazione.

Punti di Debolezza

- La conoscenza degli accordi di rete e delle convenzioni stipulate è poco diffusa all'interno dell'Istituto - Manca un documento di sintesi che identifichi e classifichi tutte gli accordi e le convenzioni in atto. - L'espletamento delle numerose seppur necessarie pratiche burocratiche per stipulare le convenzioni. - La partecipazione formale dei genitori (elezione degli organi collegiali) é molto bassa. - Le possibilità offerte dal registro elettronico non sono ancora pienamente sfruttate dalla totalità delle famiglie; le stesse potenzialità non vengono ancora utilizzate a pieno per quanto concerne l'espletamento informatizzato di pratiche formali (verbalizzazioni, lettere informative).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate nella vita della scuola. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori che coinvolgono principalmente i genitori all'interno dei consigli di classe, il comitato e l'associazione genitori . Vanno migliorate le modalità comunicative con le famiglie incentivando la comunicazione attraverso il registro elettronico ed il sito internet a discapito delle comunicazioni cartacee.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare la votazione conseguita all'esame dagli studenti diplomati mantenendola in linea con i "benchmark".

TRAGUARDO

Aumentare/mantenere la percentuale (maggiore del 60%) di studenti collocati in posizione medio-alta (con punteggio maggiore di 70).

Obiettivi di processo collegati

- Individuare (annualmente se necessario causa turnover) tra il personale di segreteria le figure di riferimento ai docenti per curare gli accordi e le convenzioni per l'alternanza scuola-lavoro.

- Proseguire nel potenziamento delle attrezzature informatiche (HW e SW) e di rete mediante collegamento in fibra ottica.

- Promuovere attività e incontri di formazione per il collegio docenti e per i dipartimenti sulle tematiche dell'inclusione.

- Proseguire nel potenziamento delle sale docenti, arricchendole di strumenti e materiali didattici da condividere.

- Promuovere una didattica inclusiva per realizzare il diritto all'apprendimento per tutti gli studenti attraverso progetti e laboratori dell'inclusione.

- Sfruttare pienamente le possibilità offerte dal registro elettronico rispetto alle comunicazioni scuola-famiglia.

- Dotarsi annualmente di un organigramma con compiti chiari e funzionali all'organizzazione delle attività, formalizzando gli incarichi per iscritto.

- Proseguire nell'integrazione del sistema informatico della didattica e della segreteria per snellire le pratiche formali sfruttando pienamente il registro elettronico.

- Promuovere l'apprendimento cooperativo, il tutoring, la didattica laboratoriale nell'ottica della personalizzazione e valorizzazione delle diversità.

- Organizzare e/o favorire la partecipazione a corsi di aggiornamento sulla progettazione e valutazione per competenze.


PRIORITA'

Prestare maggior cura alle ammissioni alla classe successiva con una maggiore selezione soprattutto nelle classi del primo biennio mantenendo ai livelli attuali le percentuali di abbandono.

TRAGUARDO

Mantenere la percentuale di ammessi alla classe successiva al di sopra dei livelli regionali (Primo Biennio maggiore del 70% dall'attuale 80/90%) mantenendo la media attuale di abbandoni al di sotto della media regionale (minore del 2%).

Obiettivi di processo collegati

- Avviare la costruzione di un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali.

- Rendere visibile e condividere in modo chiaro la missione e le priorità dell'istituto.

- Individuare (annualmente se necessario causa turnover) tra il personale di segreteria le figure di riferimento ai docenti per curare gli accordi e le convenzioni per l'alternanza scuola-lavoro.

- Proseguire nel potenziamento delle attrezzature informatiche (HW e SW) e di rete mediante collegamento in fibra ottica.

- Promuovere attività e incontri di formazione per il collegio docenti e per i dipartimenti sulle tematiche dell'inclusione.

- Proseguire nel potenziamento delle sale docenti, arricchendole di strumenti e materiali didattici da condividere.

- Promuovere una didattica inclusiva per realizzare il diritto all'apprendimento per tutti gli studenti attraverso progetti e laboratori dell'inclusione.

- Agire in modo più incisivo sugli episodi problematici e conflittuali rispettando le procedure previste dal "Regolamento di Disciplina degli Studenti".

- Sfruttare pienamente le possibilità offerte dal registro elettronico rispetto alle comunicazioni scuola-famiglia.

- Dotarsi annualmente di un organigramma con compiti chiari e funzionali all'organizzazione delle attività, formalizzando gli incarichi per iscritto.

- Proseguire nell'integrazione del sistema informatico della didattica e della segreteria per snellire le pratiche formali sfruttando pienamente il registro elettronico.

- Convogliare le risorse economiche e materiali nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

- Promuovere l'apprendimento cooperativo, il tutoring, la didattica laboratoriale nell'ottica della personalizzazione e valorizzazione delle diversità.

- Promuovere incontri con le famiglie per acquisire proposte di miglioramento da parte dei genitori.

- Favorire un clima di collaborazione, condivisione e senso di appartenenza tra il personale docente e non docente .

- Organizzare e/o favorire la partecipazione a corsi di aggiornamento sulla progettazione e valutazione per competenze.

- In sede di dipartimento, incrementare le buone pratiche di predisposizione e utilizzo di prove parallele per alcune discipline e per alcune classi (almeno per le prime, terze e quinte)

- Consolidare le prassi di progettazione interdisciplinare all'interno dei comitati tecnico-scientifici e dei consigli di classe

- Promuovere la "educazione tra pari" all'interno delle classi individuando figure tutor tra gli studenti di supporto ai "pari" in difficoltà


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i livelli medi dei risultati nelle prove standardizzate.

TRAGUARDO

Avvicinarsi all'attuale media nazionale per il Liceo e Regionale per il Professionale di almeno 5 punti.

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire nel potenziamento delle attrezzature informatiche (HW e SW) e di rete mediante collegamento in fibra ottica.

- Adottare strategie e metodi adeguati a facilitare il conseguimento degli standard previsti dalle prove Invalsi e lo svolgimento delle prove stesse.

- In sede di dipartimento, incrementare le buone pratiche di predisposizione e utilizzo di prove parallele per alcune discipline e per alcune classi (almeno per le prime, terze e quinte)

- Consolidare le prassi di progettazione interdisciplinare all'interno dei comitati tecnico-scientifici e dei consigli di classe

- Promuovere la "educazione tra pari" all'interno delle classi individuando figure tutor tra gli studenti di supporto ai "pari" in difficoltà


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Garantire l'acquisizione delle competenze: 'Collaborare e partecipare' ed 'Agire in modo autonomo e responsabile".

TRAGUARDO

Ridurre gli episodi problematici mantenendo ed eventualmente potenziando le iniziative di sostegno e counseling psicologico.

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire nel potenziamento delle attrezzature informatiche (HW e SW) e di rete mediante collegamento in fibra ottica.

- Proseguire nel potenziamento delle sale docenti, arricchendole di strumenti e materiali didattici da condividere.

- Promuovere una didattica inclusiva per realizzare il diritto all'apprendimento per tutti gli studenti attraverso progetti e laboratori dell'inclusione.

- Agire in modo più incisivo sugli episodi problematici e conflittuali rispettando le procedure previste dal "Regolamento di Disciplina degli Studenti".

- Sfruttare pienamente le possibilità offerte dal registro elettronico rispetto alle comunicazioni scuola-famiglia.

- Dotarsi annualmente di un organigramma con compiti chiari e funzionali all'organizzazione delle attività, formalizzando gli incarichi per iscritto.

- Proseguire nell'integrazione del sistema informatico della didattica e della segreteria per snellire le pratiche formali sfruttando pienamente il registro elettronico.

- Convogliare le risorse economiche e materiali nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

- Promuovere l'apprendimento cooperativo, il tutoring, la didattica laboratoriale nell'ottica della personalizzazione e valorizzazione delle diversità.

- Promuovere incontri con le famiglie per acquisire proposte di miglioramento da parte dei genitori.

- Organizzare e/o favorire la partecipazione a corsi di aggiornamento sulla progettazione e valutazione per competenze.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'analisi dei dati, confrontati con i livelli medi nazionali e regionali, appare evidente il largo numero di ammessi alla classe successiva già dal primo anno soprattutto sul liceo; nello stesso tempo i risultati delle prove standardizzate evidenziano forti carenze sui punteggi ottenuti in particolar modo sul liceo anche se l'effetto scuola è in linea o leggermente positivo rispetto ai riferimenti regionali. E' evidente quindi una scarsa selezione che, pur contenendo ed in qualche caso azzerando l'abbandono e la dispersione scolastica, ha evidenti conseguenze negative sui risultati delle prove standardizzate. I risultati delle stesse prove standardizzate vanno letti tuttavia pensando al livello di partenza degli studenti non attribuibile soltanto alla provenienza socio-economica e culturale degli studenti ma anche ad altri fattori (per esempio: giudizio di sufficienza dalla scuola media, risultati molto bassi ottenuti nei test d'ingresso di matematica svolti a livello provinciale). Rispetto ai “risultati a distanza” attualmente la scuola non ritiene di dover stabilire delle priorità in quanto i dati a disposizione sugli studi universitari e sull'inserimento nel mondo del lavoro, tenendo conto della tipologia di indirizzi presenti, possono considerarsi positivi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Adottare strategie e metodi adeguati a facilitare il conseguimento degli standard previsti dalle prove Invalsi e lo svolgimento delle prove stesse.

In sede di dipartimento, incrementare le buone pratiche di predisposizione e utilizzo di prove parallele per alcune discipline e per alcune classi (almeno per le prime, terze e quinte)

Consolidare le prassi di progettazione interdisciplinare all'interno dei comitati tecnico-scientifici e dei consigli di classe

Promuovere la "educazione tra pari" all'interno delle classi individuando figure tutor tra gli studenti di supporto ai "pari" in difficoltà

Ambiente di apprendimento

Proseguire nel potenziamento delle attrezzature informatiche (HW e SW) e di rete mediante collegamento in fibra ottica.

Agire in modo più incisivo sugli episodi problematici e conflittuali rispettando le procedure previste dal "Regolamento di Disciplina degli Studenti".

Inclusione e differenziazione

Promuovere attività e incontri di formazione per il collegio docenti e per i dipartimenti sulle tematiche dell'inclusione.

Promuovere una didattica inclusiva per realizzare il diritto all'apprendimento per tutti gli studenti attraverso progetti e laboratori dell'inclusione.

Promuovere l'apprendimento cooperativo, il tutoring, la didattica laboratoriale nell'ottica della personalizzazione e valorizzazione delle diversità.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Rendere visibile e condividere in modo chiaro la missione e le priorità dell'istituto.

Dotarsi annualmente di un organigramma con compiti chiari e funzionali all'organizzazione delle attività, formalizzando gli incarichi per iscritto.

Convogliare le risorse economiche e materiali nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Favorire un clima di collaborazione, condivisione e senso di appartenenza tra il personale docente e non docente .

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Avviare la costruzione di un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali.

Proseguire nel potenziamento delle sale docenti, arricchendole di strumenti e materiali didattici da condividere.

Proseguire nell'integrazione del sistema informatico della didattica e della segreteria per snellire le pratiche formali sfruttando pienamente il registro elettronico.

Organizzare e/o favorire la partecipazione a corsi di aggiornamento sulla progettazione e valutazione per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Individuare (annualmente se necessario causa turnover) tra il personale di segreteria le figure di riferimento ai docenti per curare gli accordi e le convenzioni per l'alternanza scuola-lavoro.

Sfruttare pienamente le possibilità offerte dal registro elettronico rispetto alle comunicazioni scuola-famiglia.

Promuovere incontri con le famiglie per acquisire proposte di miglioramento da parte dei genitori.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità