Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

•Non c’è grande incidenza di studenti con cittadinanza non italiana, la percentuale di presenze è meno della metà di quella nazionale. Sono pochissimi gli alunni NAI (neo arrivati in Italia). •Non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socioeconomico-culturale. • All'Istituto tecnico la percentuale di iscritti con la valutazione di licenza media compresa tra otto e nove è decisamente superiore alle percentuali di provincia, regione e nazione, la percentuale con 10 è in linea con le medie di riferimento. •Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti si attesta su un livello complessivamente MEDIO-ALTO, anche se ci sono lievi disparità tra corso tecnico e corso professionale, oltre che tra le diverse sezioni. •Il rapporto studenti - insegnanti è adeguato a supportare la popolazione studentesca frequentante la scuola, grazie anche alla presenza di insegnanti tecnico pratici e all'organico dell'autonomia che ci assegna sei cattedre di potenziamento

Vincoli

•Gli studenti provengono da circa 90 comuni afferenti a sei province diverse (BG, BS, MI, LO, CR, MB). • Non sono presenti nel corso professionale studenti con un voto all'Esame di Stato del I ciclo pari a 10 o 10 e Lode. •Nella scuola sono presenti circa 140 studenti identificati, a vario titolo, come portatori di BES (bisogni educativi speciali) pari al 20 % della popolazione scolastica: 33 con disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3), 2 minorati udito, 31 con disturbi psicofisici, 2 con disturbi evolutivi specifici, 95 DSA, altri con svantaggio linguistico culturale, con disagio comportamentale/relazionale, o con valutazione psicologica di difficoltà di apprendimento Abbiamo inoltre una decina di studenti adottati o in affido.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Dal punto di vista economico il territorio di Treviglio è caratterizzato da un’industria più dinamica della media italiana, nonostante la crisi degli ultimi anni. Il settore dell’agricoltura è caratterizzato da aziende ad alta efficienza, basate sull'allevamento di bovini (carne e latte), suini, sull atrasformazione dei prodotti e sulla cerealicoltura. La scuola è collocata in un territorio con un tasso di disoccupazione per la fascia di età 15+ inferiore alla media dell’area di riferimento. L'ammontare complessivo dei fondi destinati dalla provincia alla manutenzione degli edifici è adeguato alle necessità ordinarie e l'accesso al fondo economico di garanzia ha consentito negli anni anche alcuni interventi migliorativi . Sul territorio è presente un CTI (centro territoriale per l’inclusione) che offre sostegno ai progetti di integrazione degli alunni con BES. Il territorio è stimolante dal punto di vista socio-culturale: ci sono due teatri, una multisala cinematografica, più di una biblioteca, diversi centri di aggregazione giovanile come oratori e palestre, un palazzetto sportivo, parchi e aree verdi. Sono attive molte associazioni sportive, culturali e di volontariato che, a vario titolo, collaborano con la scuola. L’associazione "Quattro stagioni"dei genitori e l'associazione ex allievi collaborano stabilmente con l’Istituto.

Vincoli

La variegata provenienza degli studenti, da province limitrofe e paesi anche molto distanti dalla scuola, non sempre consente loro di cogliere tutte le opportunità che la scuola e il territorio offrono in termini culturali e di arricchimento extracurriculare . Proprio per ovviare a questa difficoltà la scuola cerca di colloare, per quanto di sua competenza, le attività elettive e di ampliamento dell'offerta formativa nelle ore mattutine.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Treviglio è al centro di un nodo fondamentale per i trasporti e l’Istituto è facilmente raggiungibile con tutti i mezzi pubblici. Le famiglie contribuiscono all'arricchimento dell’offerta formativa con una percentuale di contributi volontari che si attesta sull'80% del totale degli alunni. Tutte le aule didattiche sono attrezzate con PC e proiettore, collegati a internet. L’Istituto può contare su: - l’Azienda Agricola Ganassina, specializzata in tre settori produttivi: Settore Cerealicolo-Zootecnico con allevamento di bovini da latte; Settore Florovivaistico con produzione di piante in vaso per interni, da balcone e da esterno; Settore Orticolo con la produzione di ortaggi in colture semiprotette (serre tunnel) e di ortaggi in pieno campo; - un efficiente e moderno Laboratorio di Chimica; - un Laboratorio di Micropropagazione che effettua la propagazione delle piante; - un Laboratorio di Microvinificazione con la produzione annua di circa 900 bottiglie di vino Merlot; - un Laboratorio di Produzioni vegetali ; - un Laboratorio di Scienze Naturali; - un Laboratorio di Frutticoltura; - un Laboratorio di Apicoltura; - due laboratori di Informatica; - una palestra per Scienze Motorie; - un'aula Strumentale di Genio rurale; - una ricca collezione di testi antichi sull'agricoltura; - un'Aula Magna con videoproiettore e impianto audio. Buona parte dei laboratori sono stati recentemente arricchiti con strumentazioni moderne e tecnologicamente avanzate.

Vincoli

•La scuola è nata come convitto negli anni '50 e, nel tempo, ha subito interventi di manutenzione straordinaria strutturale. Dal punto di vista degli spazi è inadeguata alle necessità di una scuola: aule prevalentemente piccole, spazi polivalenti assenti, palestra sottodimensionata, recentemente ristrutturata. •La cascina, sede del laboratorio zootecnico e cerealicolo, è una struttura ottocentesca che necessita di una ristrutturazione completa, in programma nei prossimi mesi a seguito di un accordo con la Fondazione SAME, che provvederà a restaurare il corpo centrale per la creazione di spazi da adibire a laboratori professionalizzanti. •Le serre floricole e quelle orticole necessitano di interventi di manutenzione straordinaria (in programma nei prossimi mesi). •La Provincia, Ente proprietario, sta provvedendo ad adeguare l’edificio alle norme di sicurezza. permangono alcune barriere architettoniche alle quali dovrebbe essere posto rimedio.. •Le risorse economiche, soprattutto per gli interventi di manutenzione straordinaria, sono scarse e destinate prevalentemente alle gestione delle "emergenze".

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti a tempo indeterminato hanno una serie di competenze, certificate, nei seguenti ambiti: - Valutazione -Utilizzo delle tecnologie applicate alla didattica, Alfabetizzazione stranieri lingua L2. -Strategie didattiche e potenziamento delle capacità cognitive per alunni con BES (Modificabilità cognitiva strumentale – applicazione strumenti PAS di 1° e 2° livello – di Reuven Feuerstein; Applicazione del LPAD) - Ricerche scientifiche o Attività pubblicistiche (libri di testo in uso nelle scuole secondarie di secondo grado, riviste scientifiche e divulgative) - Competenze professionali maturate nello svolgimento della libera professione di agronomo, chimico, architetto, ingegnere - Master di II livello o Dinamiche relazionali tra pari (problematiche bullismo) -Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro -Primo pronto intervento in caso di incendio-emergenza -Primo Pronto soccorso o Rianimazione manuale e con defibrillatore in dotazione alla scuola. • La formazione e l’aggiornamento professionale cominciano a tradursi in buone pratiche che diventano patrimonio comune.

Vincoli

•La percentuale di insegnanti a tempo indeterminato è inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. •L’età media degli insegnanti a tempo indeterminato è più bassa rispetto alle medie nazionale, regionale e provinciale. Le tre fasce che vanno complessivamente da 35 a 55+ anni sono piuttosto equilibrate. Spiccano l’età compresa tra i 35 – 44 come > della media sia locale che nazionale. •I docenti a tempo indeterminato provengono in parte da fuori provincia. •Non ci sono competenze a livello linguistico o informatico certificate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

PROFESSIONALE La percentuale di studenti ammessi negli ultimi due anni scolastici è maggiore di tutte le medie di riferimento per le 1^, 2^ e 4^; la percentuale di giudizi sospesi sta diminuendo per le classi 1^, 2^ e 4^, e rimane sotto le medie di riferimento per le classi 1^,2^ e 3^. Si registrano trasferimenti in entrata nelle classi 2^ e 3^ maggiori di di quelle di tutti i benchmark; i trasferimenti in uscita sono praticamente nulli. E' in aumento la percentuale di studenti che all'esame di Stato conseguono una votazione tra 81 e 100, in linea con Bergamo e la Lombardia. TECNICO La percentuale di studenti ammessi negli ultimi due anni scolastici è maggiore di tutte le medie di riferimento per le 1^, 2^ e 4^; la percentuale di giudizi sospesi sta diminuendo per le classi 1^, 3^ e 4^, e rimane sotto le medie di riferimento. la classe 4^, che era al di sopra nell'a.s. 17/18, è scesa sotto tutte le medie. irrilevante la paercentuale di abbandoni, a eccezione delle classi terze. Di contro ci sono percentuali di trasferimenti in entrata in linea con Bergamo e la Lombardia, per le 2^, e con l'Italia per le 3^. I trasferimenti in uscita registrano in 1^,2^ e 3^ percentuali inferiori alle medie nazionali. La percentuale di studenti con votazione 100 e lode all'Esame di Stato a.s. 18/19 è nettamente più alta di ogni media di riferimento.

Punti di debolezza

Negli ultimi due anni scolastici la percentuale di ammessi alla classe terza sia del PROFESSIONALE che del TECNICO è inferiore alle medie di riferimento e in netta diminuzione; il dato è ascrivibile alle oggettive difficoltà che l'inizio delle discipline professionalizzanti comporta. PROFESSIONALE La percentuale di giudizi sospesi nelle classi 3^è in aumento, nella classi 4^ è in diminuzione ma rimane al di sopra di tutti i riferimenti. Le discipline con un maggior numero di giudizi sospesi sono quelle afferenti all'area scientifica e/o tecnica. La percentuale di abbandoni nelle 2^, 3^ e 4^ è nettamente superiore a tutte le medie. La percentuale di studenti con voto 60 è nettamente aumentata e risulta superiore a tutti i benchmark. TECNICO Il numero di giudizi sospesi è aumentato nelle classi 2^, dato superiore a tutte le medie di riferimento. Anche qui le discipline con un maggior numero di giudizi sospesi sono quelle afferenti all'area scientifica e/o tecnica. Nelle classi terze la percentuale di abbandoni, pur limitata al 1,2%, è nettamente superiore a tutte le medie di riferimento. All'esame di Stato la fascia di voto 81-100 è diminuita dal 17/18 al 18/19, anche se rimane al di sopra di Bergamo e della Lombardia. In particolare la percentuale di studenti con votazione da 91 a 100 si è quasi dimezzata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La percentuale di studenti ammessa all'anno successivo e' generalmente superiore ai riferimenti nazionali, regionali e provinciali, tranne che per le classi terze (tecnico e professionale), dove è in netta diminuzione. La percentuale di giudizi sospesi sta diminuendo e rimane sotto le medie di riferimento, a eccezione delle classi seconde del tecnico e delle terze e quarte del professionale. Le discipline con un maggior numero di giudizi sospesi sono quelle afferenti all'area scientifica e/o tecnica. Gli abbandoni in corso d'anno nel professionale sono nettamente superiori a tutte le medie di riferimento; si registra una minima percentuale anche nelle classi terze del tecnico; i trasferimenti in uscita sono invece generalmente inferiori a tutti i benchmarks di riferimento per quanto riguarda il tecnico e la maggior parte del professionale. La percentuale di studenti con voto 60 all'Esame di Stato nel professionale è nettamente aumentata e risulta superiore a tutti i benchmark. E' però contestualmente in aumento la percentuale di studenti che all'esame di Stato conseguono una votazione tra 81 e 100, in linea con Bergamo e la Lombardia. Nel tecnico la percentuale di studenti con votazione 100 e lode all'Esame di Stato a.s. 18/19 è nettamente più alta di ogni media di riferimento, ma la fascia di voto 81-100 è diminuita dall'a.s. 17/18 al 18/19, anche se rimane al di sopra di Bergamo e della Lombardia. In particolare la percentuale di studenti con votazione da 91 a 100 si è quasi dimezzata..

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

CLASSI SECONDE TECNICO Nelle prove di taliano la Scuola raggiunge un punteggio medio inferiore alla Lombardia ma superiore al N/O e all'Italia. Nelle prove di matematica la Scuola raggiunge un punteggio medio in linea con la Lombardia e superiore al N/O e all'Italia. CLASSI SECONDE PROFESSIONALE Nelle prove di italiano la Scuola raggiunge un punteggio medio superiore alla media della Lombardia, del N/O e dell'Italia, se si escludono i risultati della della classe del corso professionale triennale (2IefP). La stessa considerazione vale per le prove di matematica. CLASSI QUINTE Le quinte del tecnico raggiungono in matematica risultati nettamente superiori a tutte le medie di riferimento; anche in italiano il risultato complessivo è superiore a tutte le medie di riferimento. Le quinte professionali raggiungono in italiano e matematica risultati superiori alle medie di Lombardia, N/O e Italia. VARIABILITA' La variabilità tra le classi del tecnico è in linea con tutte le medie di riferimento in matematica, più bassa in italiano. La variabilità nelle classi è in linea con le medie di riferimento. Nel corso professionale la variabilità tra le classi e dentro le classi è inferiore alle medie di riferimento. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale.

Punti di debolezza

I buoni risultati complessivi delle classi quinte, tecnico e professionale, evidenziano però una certa varianza tra le classi (in italiano per il tecnico, in italiano e matematica per il professionale).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha adottato criteri comuni di valutazione del voto di comportamento valutandone la correttezza, la partecipazione attiva e propositiva alle attività didattiche e integrative, la collaborazione nei confronti dei compagni e di tutti coloro che, a vario titolo, partecipano all'attività della scuola. Per consolidare le competenze chiave di cittadinanza “Imparare ad imparare”, “Comunicazione nella madre lingua” e “Competenza digitale” si lavora trasversalmente alle discipline all'interno dei consigli di classe, attraverso i seguenti ambiti: area del metodo di lavoro e di studio (organizzare un percorso di lavoro e di studio); area della comunicazione in entrata (comprendere, rielaborare, interpretare); area della comunicazione in uscita (esprimere, esporre, produrre). La valutazione di questi ambiti è effettuata attraverso griglie comuni, strutturate su cinque livelli. Per consolidare le competenze sociali e civiche la scuola lavora sulle tematiche di Cittadinanza e Costituzionecon i seguenti progetti: Progetto teatro, Progetto “estate solidale con Libera” (campo di lavoro estivo sui terreni confiscati alle mafie), progetti di educazione alla salute. Questi progetti coinvolgono tutti gli studenti. Queste attività fungono da moltiplicatore pedagogico sia all'interno della scuola che dei luoghi di vita degli studenti. Per consolidare lo spirito di iniziativa e imprenditorialità la scuola lavora nel triennio con Project word in partenariato con vari enti.

Punti di debolezza

• Mancanza di valutazione con criteri oggettivi e registrazione dei livelli raggiunti nelle competenze chiave sviluppate attraverso i progetti. • Limitato coinvolgimento dei docenti nei progetti proposti dai singoli. • In alcune classi del biennio, prevalentemente ma non solo del corso professionale, le competenze sociali e civiche sono ancora da consolidare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

• La quota di diplomati che ha un contratto di lavoro, nel primo anno successivo a quello del diploma, è decisamente superiore sia a quella regionale che nazionale. Anche la tipologia di contratto, a tempo indeterminato, è maggiore di qualsiasi media di riferimento. • I nostri studenti trovano occupazione pricipalmente nel settore "servizi", che può avere comunque degli agganci diretti alle competenze professionalizzanti acquisite nel percorso di studi; anche nel settore "agricoltura" la percentuale di occupati resta decisamente buona rispetto agli benchmarks di riferimento. • Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è superiore a quella nazionale e di poco inferiore a quella regionale.

Punti di debolezza

• I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono insoddisfacenti: la percentuale di diplomati che ha acquisito meno della metà di CFU dopo il primo e il secondo anno di università è superiore ai riferimenti. • La qualifica professionale dell'attività economica che i nostri studenti si trovano a svolgere viene classificata prevalentemente "bassa", ma, per quanto il dato ci sembri poco coerente con le informazioni in nostro possesso, in effetti la scuola non ha raccolto negli anni in modo sistematico e strutturato i dati relativi al percorso lavorativo dei propri studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. L’inserimento nel mondo del lavoro registra dati positivi in termini di numero di occupati, Il tipo di contratto che i nostri studenti maggiormente stipulano entro un anno dal diploma è è decisamente superiore sia a quella regionale che nazionale. Anche la tipologia di contratto, a tempo indeterminato, è maggiore di qualsiasi media di riferimento.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell’istituto e le priorità sono ben definite nel PTOF. L’istituto ha come finalità la formazione dell’individuo come persona e futuro professionista, pertanto lavora su tre macro-aree: Area Formativa, Area della Comunicazione e Area Cognitiva. La missione dell’istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica e all'esterno presso famiglie e territorio. Il PTOF viene infatti elaborato e approvato dagli Organi Collegiali, reso pubblico anche sul sito della scuola. La scuola, dopo un’analisi della situazione di partenza, pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso le programmazioni dei Consigli di Classe, la programmazione disciplinare dei singoli docenti, i progetti curricolari ed extracurricolari. Il monitoraggio delle azioni avviene ad opera dei singoli Consigli di Classe e del Collegio dei Docenti, attraverso le prove INVALSI e all'interno del Consiglio di Istituto. I dati più significativi vengono sistematicamente raccolti ed elaborati in forma multimediale, costituendo strumenti di analisi periodica a cura del Collegio Docenti. Dall' a.s. 2015-2016 vengono somministrati a studenti, genitori e docenti questionari di percezione del servizio.

Punti di Debolezza

Non si ha un riscontro diretto del grado di consapevolezza da parte delle famiglie e del territorio dell'importanza di questo documento. Manca una condivisione con i genitori dei dati più significativi raccolti, elaborati, analizzati e restituiti in forma multimediale. I questionari somministrati a studenti e genitori non ottengono quasi mai un numero di risposte tali da consentire di raccogliere dati signiifcativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e promuove la formazione sui temi individuati nel Piano nazionale per la formazione del personale. Gli obiettivi che si ritengono prioritari per lo sviluppo del nostro Istituto e che costituiscono il PIANO PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO sono stati individuati nel Collegio dei docenti tra le seguenti aree tematiche, scelte tra quelle indicate nel piano nazionale: • Valutazione e miglioramento • Didattica per competenze e innovazione metodologica • Lingue straniere • Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento • Scuola e lavoro • Inclusione e disabilità Le azioni programmate dalla scuola vengono integrate dalla formazione progettata a livello di rete di ambito e dalla formazione liberamente affidata all’ iniziativa dei singoli docenti che potranno utilizzare i fondi messi loro a disposizione sulla “Carta elettronica del docente

Punti di Debolezza

Non sempre le iniziative di formazione nell'attività didattica e organizzativa riescono ad avere un'efficace ricaduta su tutto il gruppo dei docenti o del personale A.T.A.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La formazione è di buona qualità e ha ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti mettendo a disposizione spazi per il confronto, favorisce gruppi di lavoro che producono materiali e strumenti di buona qualità, utili per la comunità professionale. tra colleghi. I materiali didattici disponibili sono molto vari e di buona qualità, compresi quelli prodotti dai docenti stessi, che vengono condivisi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La Scuola ha accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati per le seguenti finalità: - Migliorare le pratiche educative e didattiche - Favorire l’attività sportiva - Accedere a finanziamenti pubblici e privati - Svolgere attività di formazione e aggiornamento degli insegnanti - Organizzare al proprio interno e sul territorio attività di educazione alla legalità. La scuola è inserita nell'Ambito Territoriale n.5 della Provincia di Bergamo e ha relazioni con il settore Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia per le attività di programmazione dell’O.F. di ciascun anno scolastico. Scopo di tale Ambito è l’esercizio condiviso delle responsabilità in materia d’istruzione, formazione e orientamento verso il lavoro e costituisce uno strumento di governo del sistema di istruzione e formazione, attraverso l’interazione tra scuole, enti locali e mondo del lavoro; uno strumento per favorire un’equa distribuzione dell’O. F. sul territorio. Vista la tipologia di scuola, il rapporto con il territorio e le professionalità ivi presenti è fondamentale, infatti la scuola collabora con diversi esterni, pubblici e privati, per l’ampliamento dell’O.F. La scuola ha stipulato un numero elevato di convenzioni con imprese per la realizzazione dell’esperienza di PCTO, Project Work e stage estivi. Tali esperienze sono destinate alle classi seconde e del secondo biennio del percorso tecnico, professionale e IeFP. La scuola è stata capofila e sede di erogazione di un percorso IFTS.

Punti di Debolezza

•L’istituto non appare sempre in grado di gestire in modo ottimale le difficoltà della gestione amministrativo contabile che un tale ruolo comporta, a causa dell'assenza di un DSGA stabile. •Non tutto il corpo docente valorizza, nel proprio lavoro in classe e nell'attività di valutazione, le competenze acquisite dagli studenti nell'esperienza di PCTO.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a diverse reti e ha collaborazioni frequenti con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità' dell'offerta formativa. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola cerca di dialogare con i genitori e utilizzare le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire il numero dei giudizi sospesi nelle discipline afferenti all'area scientifica, in particolare matematica.

TRAGUARDO

Diminuire ogni anno, a partire da giugno 2020, il numero complessivo dei giudizi sospesi in matematica rispetto al precedente.

Obiettivi di processo collegati

- Riqualificare e introdurre nuove tecnologie nei laboratori di area scientifica.

- Progettare percorsi di insegnamento personalizzato per gli alunni con BES

- Potenziare l'insegnamento della matematica nel corso professionale rimodulando l'orario della classe prima.

- Organizzare corsi di formazione per docenti sulla didattica per competenze e sulla valutazione.

- Favorire, attraverso la compresenza di docenti con competenze specifiche, il lavoro in classe per gruppi di livello, supportando gli studenti con difficoltà e valorizzando le eccellenze

- Organizzare corsi di formazione per docenti sulla didattica con le ICT.

- Finalizzare la valutazione dell'apprendimento alle competenze acquisite, attraverso la costruzione di compiti significativi in contesti reali.

- Attivare modalità didattiche innovative, che rafforzino le competenze in tutti gli ambiti: scientifico, tecnologico e umanistico.

- Programmare, in sede di definizione del piano annuale di recupero, azioni di monitoraggio della situazione di partenza all'inizio della classe terza ed eventuali attività di riallineamento delle situazioni con marcate varianze di risultati all'interno della stessa classe.


PRIORITA'

Diminuire il numero di giudizi di non ammissione alla classe quarta.

TRAGUARDO

Diminuire ogni anno, a partire da giugno 2020, il numero di giudizi di non ammissione alla classe quarta rispetto al precedente.

Obiettivi di processo collegati

- Riqualificare e introdurre nuove tecnologie nei laboratori di area scientifica.

- Progettare percorsi di insegnamento personalizzato per gli alunni con BES

- Organizzare corsi di formazione per docenti sulla didattica per competenze e sulla valutazione.

- Favorire, attraverso la compresenza di docenti con competenze specifiche, il lavoro in classe per gruppi di livello, supportando gli studenti con difficoltà e valorizzando le eccellenze

- Organizzare corsi di formazione per docenti sulla didattica con le ICT.

- Finalizzare la valutazione dell'apprendimento alle competenze acquisite, attraverso la costruzione di compiti significativi in contesti reali.

- Attivare modalità didattiche innovative, che rafforzino le competenze in tutti gli ambiti: scientifico, tecnologico e umanistico.

- Programmare, in sede di definizione del piano annuale di recupero, azioni di monitoraggio della situazione di partenza all'inizio della classe terza ed eventuali attività di riallineamento delle situazioni con marcate varianze di risultati all'interno della stessa classe.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Finalizzare la valutazione dell'apprendimento alle competenze acquisite, attraverso la costruzione di compiti significativi in contesti reali.

Attivare modalità didattiche innovative, che rafforzino le competenze in tutti gli ambiti: scientifico, tecnologico e umanistico.

Programmare, in sede di definizione del piano annuale di recupero, azioni di monitoraggio della situazione di partenza all'inizio della classe terza ed eventuali attività di riallineamento delle situazioni con marcate varianze di risultati all'interno della stessa classe.

Ambiente di apprendimento

Riqualificare e introdurre nuove tecnologie nei laboratori di area scientifica.

Inclusione e differenziazione

Progettare percorsi di insegnamento personalizzato per gli alunni con BES

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Potenziare l'insegnamento della matematica nel corso professionale rimodulando l'orario della classe prima.

Favorire, attraverso la compresenza di docenti con competenze specifiche, il lavoro in classe per gruppi di livello, supportando gli studenti con difficoltà e valorizzando le eccellenze

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare corsi di formazione per docenti sulla didattica per competenze e sulla valutazione.

Organizzare corsi di formazione per docenti sulla didattica con le ICT.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità