Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Bassa percentuale di studenti svantaggiati a livello economico Caratteristiche popolazione atudentesca: 28 alunni stranieri, varie tipologie di provenienza nelle scuole secondarie 84 alunni stranieri, varie tipologie di provenienza nella scuole primarie 12% degli alunni frequentanti (1002 alunni a.s.2016-2017) 45 alunni con disabilità certificate 38 alunni DSA 106 alunni BES (10 NAI) 19% degli alunni frequentanti Presenza di alunni appartenenti a nuclei familiari di giostrai

Vincoli

contesto socio-economico medio basso rapporto docenti/alunni da parametrare con i tempi scuola: scuola primaria 22 classi a 40 h

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Zanica è situata in prossimità del capoluogo di provincia. N° abitanti 8716 (maggio 2017) Gli stranieri residenti a Zanica al 1° gennaio 2015 sono 962 e rappresentano l'11,2% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 15,5% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'India (11,0%) e dall'Albania (9,5%). Comun Nuovo sta avendo un notevole incremento demografico, si caratterizza per recente espansione edilizia, incremento della popolazione (trasmigrazione di ‘nuove’ famiglie da altre zone e dalla provincia. N°abitanti 4.331 (gennaio 2016). Gli stranieri residenti a Comun Nuovo al 1° gennaio 2016 sono 377 e rappresentano il 9,5% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Marocco con il 14,3% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (14,1%) e dal Senegal (13,8%). Insediamenti produttivi di carattere artigianale e di piccola industria . Più significative a Comun Nuovo le attività agricole. In entrambi i comuni sono presenti: associazioni culturali, sportive, scuole di musica,associazioni del volontariato, biblioteche, sala cinema/teatro, oratori Il Progetto Versus mette in rete, in diversa misura, tutte le risorse che collaborano a vario titolo con le istituzioni scolastiche. Gli E.E.L.L. contribuiscono con destinazioni di fondi all'attuazione del Piano di Diritto allo Studio

Vincoli

In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Risorse economiche derivano prioritariamente dallo Stato e dagli Enti Locali di pertinenza Le famiglie concorrono per la copertura assicurative e per i viaggi di istruzione I Comitati Genitori destinano fondi alle scuole dei territori di riferimento Gli edifici scolasrici Dotazione LIM nel 100% delle aule (primaria e secondaria Zanica) dotazione Lim nel 100% delle aule (primaria e secondaria Comun Nuovo) Le certificazioni relative alla strutture e alla sicurezza degli edifici sono acquisite e depositate c/o E.E.L.L.

Vincoli

Poche risorse per la progettualità e ampliamento offerta formativa Adeguamento dell'edificio scolastico della primaria di Zanica all'incremento del numero di iscrizioni /Insufficienza di spazi laboratoriali/ Connessione a internet in tutte le sedi, accessibilità alla rete non sempre garantita La palestra della scuola primaria di Comun Nuovo è condivisa con la Scuola Secondaria.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

57% degli insegnanti (fasce di riferimento dai 6 a oltre i 10 anni di permanenza) delinea la stabilità dell'organico come generatrice di potenziale consolidamento del senso di appartenenza. Circa il 64% di insegnanti con età anagrafica compresa tra 35 e 54 anni età si ritiene elemento qualificante poiché coniuga esperienza, competenza, potenziale disponibilità all' innovazione 65% dei docenti dell'IC con competenze informatiche/digitali Anno 2015-16 corsi formazione coordinata/promossa dall'IC 54 docenti coinvolti Anno 2016-17 corsi formazione coordinata/promossa dall'IC PSDN 11 docenti Formazione curricoli 34 docenti Sicurezza 12 docenti

Vincoli

Mobilità docente evidente nella scuola primaria Alta percentuale di insegnanti a tempo determinato L'area dei docenti di sostegno nella scuola Primaria è quasi interamente coperta da docenti a tempo determinato; ciò comporta un forte impiego di energia nella costruzione di progetti integrati col territorio o nel passaggio dalla definizione dei PEI alla costruzione di progetti di vita, Dirigenza: incarico di reggenza Individuazione procedure e modelli di rilevazione dei percorsi di formazione professionale qualificante per determinare le adesioni Individuazione procedure e modelli di rilevazione delle competenze professionali e dei titoli posseduti dai docenti

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Continua l'ncremento dei livelli medi (7 e 8), si mantiene costante il livello basso (6) allineati e leggermente superiori al livello medio nazionale. Quasi tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva

Punti di debolezza

I dati "trasferimenti in uscita " ci restitutiscono una percentuale in linea con i dati di riferimento. Si riduce la fascia dell'eccellenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcune fasce, determinata dalla presenza nella popolazione studentesca di un background medio- basso. Si rileva un incremento dei livelli medi (7 e 8) e un contenimento del livello basso (6) Tali esiti risultano allineati e leggermente superiori al livello medio nazionale. Permane una percentuale più bassa del livello dell'eccellenza (voto 9/10/10 e lode) rispetto ai dati di riferimento.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati nelle prove standardizzate mettono in evidenza risultati inferiori rispetto ai dati ESCS e ai valori dei dati del'area geografica di riferimento. La variabilità tra le classi è superiore ai valori di riferimento della Lombardia e del nord-ovest per le classi seconde primaria; il gap si riduce passando dalla quinta primaria alla classe terza, superando i dati di riferimento. L'effetto scuola risulta essere sotto la media regionale.

Punti di debolezza

Si rileva un incremento di alunni collocati nella fascia 2 nella scuola primaria superiore ai parametri di riferimento. Il doppio modello orario (27h/40h), con la conseguente struttura della classi, potrebbe portare a questa iniziale ampia variabilità tra le classi e nelle classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile nelle classi seconde della scuola primaria. Questo divario viene ridotto nel corso degli anni, con risultati prossimi ai valori medie di riferimento. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. Il modello didattico riesce a intervenire sui processi di apprendimento e sui risultati degli alunni. La variabilità tra le classi e dentro le classi rientra nei limiti dei valori di riferimento, con un miglioramento passando dalla primaria alla classe terza della secondaria. L'effetto scuola sugli apprendimenti è leggermente inferiore rispetto all'effetto medio regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola mette in campo strumenti di osservazione e di rilevazione nel rispetto delle potenzialità di ciascuno/a, attraverso: -griglie di rilevazione dei comportamenti -processi di revisione e di analisi -colloqui pedagogici con i/le singoli/e alunni/e ed i relativi docenti e/o psicopedagogiste, finalizzati all' individuazione delle possibili azioni di miglioramento ed alla pattuizione formativa -rubriche di valutazione e auto-valutazione. La scuola lavora maggiormente sulle competenze sociali, sulle competenze nella madrelingua e competenze matematiche. E' stato predisposto il curricolo per le competenze digitali.

Punti di debolezza

Mancanza di strumenti atti a rilevare e/o valutare/certificare competenze all'interno di una cornice curriculare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola si adopera alla creazione di un contesto che accolga e che crei senso di appartenenza per tutti, in un sistema che costituisca la tessitura di tutte le componenti, degli elementi di cui un ambiente è formato e delle relazioni che vi intercorrono (fisiche, sociali, comunicative, cognitive, istituzionali, organizzative, a creazione di un contesto in grado di organizzare il gruppo di pari, le relazioni fra essi, capace di costruire una cornice condivisa in cui dare significato a gesti, parole, azioni. La scuola ha definito regole di comportamento, che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. Qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche la scuola interviene con interventi appropriati, che raggiungono gli obiettivi attesi e contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco. Secondo tutti gli insegnanti la scuola promuove l'instaurarsi di relazioni positive tra le diverse componenti, anche con l'adozione di specifici progetti o interventi. Sono in corso di elaborazione strumenti di rilevazione delle competenze. Sono state elaborate le rubriche valutative delle competenze sociali e civiche per la valutazione del comportamento e il curricolo delle competenze digitali.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

100% degli alunni promossi dalla primaria alla secondaria. efficacia del consiglio orientativo 77,2% successo scolastico delle scelte autonome 57,1%

Punti di debolezza

Valori inferiori alla medie di riferimento in relazione ai risultati delle classi rispetto all classi terze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L'efficacia dei progetti di orientamento contribuisce ad incrementare il successo scolastico. La presenza nella popolazione scolastica di un background medio-basso determina differenze con i dati di riferimento così come la tipologia delle scelte degli istituti superiori: ambito tecnico (50,5), ambito professionale (17,4). I risultati a distanza evidenziano livelli leggermente superiori ai valori medi di riferimento nelle classi quinte e nelle classi terze secondaria. Manca la verifica degli esiti dei percorsi degli alunni al primo anno delle superiori.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'istituto è impegnato in un processo di elaborazione e aggiornamento dell'impianto curriculare, processuale, programmatico e procedurale e si sta orientando al passaggio verso la valutazione delle competenze. I docenti sono impegnati in percorsi di ricerca-azione sui nodi focali della valutazione degli studenti e sui progetti di ampliamento dell'offerta formativa per l'acquisizione delle competenze di cittadinanza. Il livello del confronto tra docenti sulle pratiche didattiche e sulle azioni, così come il monitoraggio degli esiti è assolto come da normativa e genera processi di feed-back e di riprogettazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d’aula. L’organizzazione di spazi e tempi risponde alla esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. L'Istituzione incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto ha come obiettivo il costruire una didattica inclusiva che risponda ai bisogni di tutti coloro che frequentano la scuola; quindi si struttura come scuola che promuove, scuola che accoglie, scuola che include, scuola attenta ai bisogni, scuola partecipata. L' ottimizzazione delle risorse umane docenti (docenti di sostegno, assistenti educatori), organizzative e gestionali (flessibilità oraria, accorpamenti disciplinari, organizzazione in rete intre ed extra scuola, laboratori..) è il cardine che qualifica ed impegna il Collegio Docenti nella sua totalità. I progetti psicopedagogici sono elemento altamente qualificanti. PEP;PDP;PEI sono strumenti di personalizzazione e di individualizzazione efficacemente elaborati dai docenti e supervisionati dai referenti. Differenziazioni delle attività didattiche, nelle classi,sono praticate dalla maggior parte dei docenti Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono piuttosto diffusi con le stesse modalità in tutti i livelli. Non è strutturato un sistema di monitoraggio per la verifica dell'efficacia degli interventi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Si presentano ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio fra ordini di scuola diversi. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. I docenti hanno compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono tutte le classi finali con le rispettive famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la percentuale delle famiglie e degli studenti che segue il consiglio orientativo della scuola è superiore al 60%, ma inferiore ai dati di riferimento territoriale e nazionali. Bisogna costruire un protocollo di verifica e monitoraggio degli esiti al primo anno delle superiori e confrontarlo con le scelte delle famiglie in relazione al consiglio orientativo. E' necessario istituire una gruppo di lavoro stabile sulla continuità.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Il PTOF esplicita con chiarezza mission, priorità ed obiettivi della scuola. E' reso pubblico sul sito e illustrato, in fase di iscrizione, alle famiglie. Si edita una versione semplificata per i genitori dei nuovi iscritti. Il Collegio analizza il piano delle attività elaborato dal Dirigente, effettua il monitoraggio periodico delle azioni organizzative intraprese con i diversi soggetti. Le Funzioni Strumentali operano su progettazioni annuali. La contrattazione decentrata ha recepito le istanze progettuali e i bisogni di cui la scuola era portatrice. Il personale ATA opera sulla base di un piano di lavoro e di un mansionario definito e concordato. Il C.D. delibera i progetti identitari in coerenza con il PTOF. Gli obiettivi dei progetti sono funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa. Le risorse destinate per la realizzazione provengono da disponibilità del bilancio dell'istituto in coerenza con il programma annuale. L'indice di frammentazione dei progetti è leggermente superiore ai parametri di riferimento. L'ampiezza dell'offerta formativa evidenzia una specificità progettuale che vede come elementi qualitativi la pluriennalità e l'alto livello di coinvolgimento dell'istituto, l'indice di spesa per alunno più alto rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza

Il periodo di reggenza non ha facilitato la gestione della complessità dell'istituto e non ha permesso interventi di revisione sostanziali. Messa a sistema delle rilevazioni e della valutazione d'impatto Individuazione di griglie di rilevazione di efficacia processuale e di esito. Copertura delle assenze del personale nelle scuole primarie: le risorse interne utilizzate a copertura delle ore di insegnamento compromettono le attività a classi aperte e/o l'attivazione di laboratori/attività in piccolo gruppo. La ripartizione del FIS tra personale docente e ATA si scosta leggermente dai parametri di riferimento. Risorse del Fondo d'Istituto non adeguate ai bisogni. reperire risorse economiche adeguate ai bisogni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, condivise con la comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio. Si è avviata la riflessione per la costruzione di strumenti di controllo. Il monitoraggio delle azioni e' attuato in modo non strutturato. Si è costruito un iniziale organigramma con la definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche; alcuni compiti vanno però ulteriormente esplicitati e attivati per migliorare l'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. Le risorse vengono integrate grazie all'intervento dell'Associazione genitori e comitati genitori, che condividono progettazioni in orario scolastico. Va implementata la sinergia di "pensiero" intorno ai bisogni della scuola. La Scuola partecipa a reti e/o collaborazioni con accordi di scopo con altre istituzioni scolastiche o altri soggetti.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il Collegio accoglie e/o individua le esigenze formative, ne valuta coerenza e valenza formativa, definisce le modalità di rilettura e di rilevazione della ricaduta nell'attività ordinaria Il Collegio è impegnato prioritariamente nella promozione di formazione con oggetto il curricolo sulle competenze e le tecnologie didattiche. Il Collegio rileva il grado di soddisfazione dei percorsi promossi Riconoscimento del principio che i percorsi formativi di qualità corrispondono a percorsi di ricerca-azione/laboratoriali con esperti interni/esterni. Adesione a proposte di formazione di reti di scuole. Rilevazione e Utilizzo dei profili di competenza per attribuzione di mansioni e funzioni nelle procedure di autocandidatura. Formulazione di mansionari e definizione dei compiti per gli incarichi assegnati Nessuna contestazione rilevata rispetto alla valutazione docenti. Incentivazione della partecipazione a gruppi di lavoro Le modalità organizzative prevedono formazioni di gruppi di docenti per ambiti disciplinari, gruppi di docenti dei due ordini di scuola su compiti specifici, gruppi ad adesione spontanea.

Punti di Debolezza

Risorse economiche Modalità di socializzazione dei percorsi di formazione e lettura della ricaduta. Raccolta di profili di competenza del personale Promozione del principio di circolarità delle funzioni e dei ruoli per equilibrare responsabilità e suddivisione dei compiti Risorse economiche disponibili non adeguate Potenziamento dell'archivio di materiali ed esperienze e creazione di piattaforma digitale dedicata. Potenziamento dell'uso di documenti formalizzati quali riferimenti nell'ambito dell'organizzazione del lavoro del docente in aula. Individualizzazione di strumenti atti a rilevare le percezioni degli insegnanti in merito al confronto e alla scambio professionale

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Il Collegio Docenti promuove la formazione dei docenti . La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute ma anche della disponibilità espressa dai docenti designati. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di qualità significativa solo in alcuni ambiti. La scuola promuove lo scambio ed il confronto tra i docenti, come strumento di crescita di ciascuno e di tutti e quindi dell’intera Istituzione scolastica

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La partecipazione di soggetti esterni risulta funzionale alla qualificazione dell'offerta formativa e dei servizi dell'istituto; è consolidata la partnership con L'UNIVERSITà DI BERGAMO, associazioni e cooperative del territorio. La scuola partecipa a tavoli di concertazione con E.E.L.L. con ruolo propositivo, indice di capacità programmatoria e di competenze strategiche nella co-gestione di servizi e nella pianificazione pluriennale delle progettualità e delle politiche scolastiche locali. La scuola è in relazione con la territorialità con la quale ha un rapporto di reciprocità favorito dai rapporti co-costruttivi con le agenzie presenti sul territorio, attraverso incontri a cadenza regolare che vedono co-attori docenti e rappresentanti dell'utenza a vario titolo. Rilevazione delle proposte in focus group formali e informali (riunioni O.O.C.C., assemblee) Realizzazione di iniziative culturali e sociali comuni attraverso i progetti identitari (Progetto Versus) Coinvolgimento dei genitori come risorsa esperta (laboratori inclusivi attivati in tutte le classi dell'Istituto) Seminari di formazione a cura delle psicopedagogiste su tematiche emergenti dall'utenza o su bisogni rilevati dalla scuola. Sperimentazione del registro elettronico. Cura del sito web

Punti di Debolezza

Limitata partecipazione a reti di scuole, se si escludono le reti istituzionali (Ambito, CTI) Limitata partecipazione dei genitori, malgrado il notevole impegno della scuola e dei comitati genitori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni sono altamente integrate con la vita scolastica e contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge l'utenza nella co-costruzione e nella realizzazione di iniziative e di obiettivi comuni. La partecipazione dei genitori è in alcuni casi di qualità (progettazione e sviluppo di specifici laboratori che vedono i genitori come attori principali). difficoltà a raggiungere un numero significativo di famiglie, malgrado il grosso impegno messo in termini di risorse economiche e di progettazione messe in campo dal comitato genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Portare i dati relativi all'effetto scuola ai livelli medi regionali

TRAGUARDO

Ridurre del 5% la differenza dei risultati rispetto agli istituti con ESCS simile

Obiettivi di processo collegati

- Strutturazione dell'orario scolastico per favorire esperienze di classi aperte, didattica laboratoriale

- Predisposizione di piani e percorsi personalizzati e avvio di esperienze sul pensiero computazionale in ottica inclusiva.

- Istituzione di un gruppo di lavoro "continuità" permanente per la definizione di protocolli comuni per la formazione classi.

- Individuare percorsi di formazione per la sperimentazione e valorizzazione della didattica laboratoriale.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Allineare i dati relativi a italiano e matematica ai valori di riferimento della regione

TRAGUARDO

Aumentare del 4% il valore medio dei risultati a distanza (classi quinte e classi terze)

Obiettivi di processo collegati

- Predisposizione di piani e percorsi personalizzati e avvio di esperienze sul pensiero computazionale in ottica inclusiva.

- Istituzione di un gruppo di lavoro "continuità" permanente per la definizione di protocolli comuni per la formazione classi.

- Individuare percorsi di formazione per la sperimentazione e valorizzazione della didattica laboratoriale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Ambiente di apprendimento

Strutturazione dell'orario scolastico per favorire esperienze di classi aperte, didattica laboratoriale

Inclusione e differenziazione

Predisposizione di piani e percorsi personalizzati e avvio di esperienze sul pensiero computazionale in ottica inclusiva.

Continuita' e orientamento

Istituzione di un gruppo di lavoro "continuità" permanente per la definizione di protocolli comuni per la formazione classi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare percorsi di formazione per la sperimentazione e valorizzazione della didattica laboratoriale.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità