Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Dall'esame dello status socio economico e culturale delle famiglie degli alunni (fascia media), la scuola sembra trovarsi in una situazione di non particolare svantaggio , potendo contare su studenti generalmente sostenuti, incoraggiati e seguiti dalle rispettive famiglie. Questo produce un atteggiamento di generale sostegno all'azione della scuola, che si trova quindi sostanzialmente legittimata a livello sociale, risultando credibile nella sua progettualità. Gli studenti di cittadinanza non italiana rappresentano circa il 5% della popolazione scolastica. I genitori, forse non particolarmente presenti in modo massiccio nella dimensione della micro-collegialità (CDC), esprimono invece una decisa volontà di esserci e di partecipare, sia a livello istituzionale (CDI e Comitato Genitori) sia a livello associativo (A.Ge). Le famiglie sono disponibili a contribuire al finanziamento di corsi per certificazioni linguistiche come PET e FIRST. Gli studenti, dal canto loro, sono mediamente presenti e disponibili a confrontarsi con docenti e dirigenza sia su problemi ordinari, sia su nuove progettualità specifiche.

Vincoli

La partecipazione alla vita della scuola è generalmente faticosa, soprattutto per quanto riguarda l'adesione attiva al confronto nei Consigli di Classe. Inoltre, una quota oscillante tra il 10 ed il 20 % delle classi prime sconta un orientamento non del tutto adeguato alle proprie attitudini e, soprattutto, alla propria capacità di tenuta rispetto a impegno e continuità di studio richiesta in un Liceo. Le aspettative di successo scolastico si traducono in qualche caso in situazioni di disagio e in qualche richiesta di trasferimento in altre sezioni o scuole. Il quadro rilevato infine presenta un’ utenza che, pur non essendo svantaggiata economicamente, manifesta alcune criticità, e ciò prevede una particolare attenzione nel proporre attività integrative che richiedano costi aggiuntivi di una certa entità.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il nostro Istituto si trova a Bergamo, in città, ed ha una utenza che proviene da tutte le zone della provincia. La realtà socio economica di Bergamo è caratterizzata da una economia a vocazione prevalentemente industriale, con alto sviluppo del settore terziario e livelli di disoccupazione non elevati. Sul territorio sono presenti formazioni sociali, il terzo settore, l'associazionismo comunitario e di cooperazione sociale che promuovono iniziative della rete dei servizi socio assistenziali. L'Ente Provincia di Bergamo mette a disposizione una quota di risorsa finanziaria per garantire il funzionamento e la manutenzione più ordinaria, oltre ad una rete di competenze specifiche cui fare appello in caso di bisogno. La stessa si preoccupa anche di politiche per l'Orientamento e cerca di provvedere ad un piano di interventi infrastrutturali importanti per i recuperi di edifici che necessitano di particolari interventi. L’Istituto beneficia di un articolato sistema di rete di scuole che è rappresentato dal CTI, Centro Territoriale per l'Inclusione, il Centro Provinciale per la Legalità, l'Ambito 4 e la rete delle Scuole che promuovono salute. Il Comune di Bg, per una serie di iniziative culturali e sociali, è soggetto partner in diversi progetti, così come altre istituzioni locali: il Conservatorio di Bg, l'Università di Bg, ATS, la Fondazione Donizetti, ma anche Acli, Accademia della Guardia di Finanza, Camera di Commercio, Confindustria, Aeroporto di Orio, Eco di Bergamo.

Vincoli

Si soffre l'assenza di una sorta di assemblea di tutti i soggetti "portatori di interesse" nella quale poter condividere piani più strutturali e armonici circa lo sviluppo dell'intero sistema educativo, ottimizzando risorse intellettuali, ma anche progettuali e finanziarie. Inoltre a livello di ambito i numerosi progetti non sempre si concretizzano o riescono a raggiungere pienamente gli obiettivi prefissati. L’utenza che proviene in buona parte dalla provincia crea qualche vincolo orario rispetto alla partecipazione di un numero cospicuo di alunni alle attività pomeridiane.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto è dotato di una struttura ampia, rispondente alle normative di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche per le quali ha raggiunto un completo adeguamento. Nell'edificio e nello spazio antistante sono stati installati anche i percorsi di facilitazione motoria per i non vedenti. Con le risorse del FSE, l'Istituto si è dotato di spazi nuovi e adeguati per tutte le attività del LM. Tutto il triennio del LM e LSU, grazie al contributo volontario delle famiglie, è stato destinatario di un rinnovo totale dell'arredo ordinario, più tinteggiatura e sistemazione cablaggi elettrici. L'area della disabilità ha potenziato in modo significativo risorse e spazi. I laboratori scientifici e quelli multimediali hanno implementato la dotazione tecnica. L'Istituto è connesso alla rete con un sistema in fibra ottica at home, ultimamente potenziata e portata a 150 Mbps e con una rete wi-fi che garantisce sostenibilità di utilizzo ai docenti, agli studenti, agli uffici. È presente anche un punto ristoro e ogni aula è dotata di PC e di LIM. La Scuola riceve un contributo da parte dello Stato (dotazione ordinaria, PCTO, FIS, FS e II.SS, CSS, ore eccedenti per le supplenze, valorizzazione del merito docente), della Provincia per il funzionamento (utenze varie, spese di pulizia, manutenzione ordinaria, ecc.), da privati (concessione palestre, distributori automatici, bar), tra i quali i genitori che versano un contributo facoltativo.

Vincoli

La manutenzione straordinaria richiederebbe un maggiore investimento di risorse, cui però la Provincia non riesce a far fronte.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Percentuale di docenti a tempo indeterminato e stabili in Istituto: circa il 90%. Età media degli insegnanti: anni 51. Sono elementi che garantiscono un alto profilo di competenze disciplinari e didattiche. Gli insegnanti di sostegno sono per lo più docenti con contratto a T.I. con competenze acquisite e certificate tramite corsi organizzati dall’ Amministrazione e realizzati dall’Università. L'organico del Liceo risponde alle principali esigenze progettuali, quindi valorizzazione e potenziamento di: competenze linguistiche; competenze matematico-logiche e scientifiche; comportamenti responsabili (legalità, sostenibilità ambientale, beni paesaggistici, patrimonio e attività culturali); competenze in materia di cittadinanza attiva; metodologie e attività di laboratorio; alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua 2; alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini; competenze nella pratica e nella cultura musicale. Le risorse professionali in dotazione all'Istituto inoltre consentono di disporre di un organigramma funzionale alle necessità dell'organizzazione: collaboratori DS, referenti orientamento, ri-orientamento e inclusione, animatore digitale, referente cyberbullismo, sportello ascolto genitori, coordinatore PCTO, coordinatore Liceo Musicale, RSPP, referente per gli esami integrativi e di idoneità, team internazionalizzazione, referente intercultura, team viaggi di istruzione.

Vincoli

L'età media non propriamente giovanile può rappresentare un ostacolo all'innovazione, soprattutto quella tecnologica, sulla quale si sta però lavorando alacremente, promuovendo e organizzando in proprio specifici moduli formativi, coordinati e tenuti dall'Animatore Digitale, con l'intento di arrivare a utilizzare nel breve periodo piattaforme e applicazioni, a partire dall'ambiente GAFE. Inoltre si cerca di incoraggiare e favorire la propensione, non sempre evidente, alla formazione in servizio e all’ aggiornamento da parte dei docenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

1. La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore ai riferimenti regionali e nazionali per le classi II, III e IV di entrambi i licei. 2. Per il liceo delle scienze umane la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio di eccellenza all'Esame di Stato (91-10) é superiore al dato regionale e nazionale. 3. Per il liceo delle scienze umane la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio minime (61-70) all’Esame di Stato è inferiore al dato regionale e nazionale. 4. Nel liceo musicale la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari o di poco inferiore ai riferimenti nazionali. 5. Non si registrano abbandoni. 6. I trasferimenti in ingresso e in uscita per il liceo musicale sono nulli o inferiori rispetto al dato regionale e nazionale

Punti di debolezza

1. La quota di studenti ammessi alla classe II è inferiore alla media regionale e nazionale per entrambi i licei. 2. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato per il liceo musicale evidenzia una concentrazione superiore ai dati regionali e nazionali relativamente alle fasce di punteggio piu' basse (60-70) e inferiore per la fascia di eccellenze (91-100). 3. Nel liceo delle scienze umane la quota dei sospesi in giudizio per debiti scolastici è superiore ai riferimenti nazionali. 4. Nel liceo delle scienze umane la quota di trasferimenti in ingresso e in uscita è superiore al dato regionale e nazionale. 5. Nel liceo musicale la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è disomogenea e a volte molto variabile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Per entrambi i licei si osserva mediamente una quota di ammessi all’anno successivo superiore al dato regionale e nazionale, fatta eccezione per la classe prima dove, per entrambi gli indirizzi la selezione/riorientamento degli studenti risulta essere maggiore rispetto al dato regionale e nazionale. Gli studenti con giudizio sospeso sono mediamente inferiori alla media regionale e nazionale per ciascun anno del liceo musicale mentre è in linea al dato regionale e poco superiore a quello nazionale per il liceo delle scienze umane. Mediamente la quota di studenti collocati nelle fasce alte di punteggio all’esame di Stato è superiore ai riferimenti nazionali per il liceo delle scienze umane.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

1. La scuola realizza risultati nettamente positivi in termini assoluti in entrambe le prove standardizzate sia rispetto al dato regionale che nazionale (7,6% per italiano e 10,8% per matematica) 2. La scuola si colloca in una posizione di vantaggio rispetto ai risultati delle scuole con contesto socio economico e culturale simile, con una percentuale del 7% per italiano e dell’11% per matematica. 3. La variabilità dentro le classi per è pari o superiore a quella nazionale, segno di una omogena distribuzione dei livelli di apprendimento all’interno di ciascuna classe. 4. La variabilità tra le classi per italiano è bassa (5,5%) e inferiore sia al dato di area e a quello nazionale 5. L’effetto scuola sui risultati di apprendimento risulta essere per italiano leggermente positivo e al di sopra della media regionale; mentre per matematica risulta decisamente positivo e al di sopra della media regionale.

Punti di debolezza

1. Alcune classi riportano risultati pari o inferiori al dato regionale e nazionale nelle prove standardizzate di matematica, mentre per tutte le altre il risultato assoluto è superiore a quello regionale e nazionale 2. La variabilità tra le classi per matematica è leggermente più alta rispetto al dato nazionale per via di alcune classi che si discostano dal trend di istituto medio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

L’istituto presenta un deciso vantaggio in termini assoluti nelle prove standardizzate rispetto a quello dell’area nord-ovest e nazionale; in particolare lo scostamento medio per i risultati di italiano è pari a +7% e per matematica a +11% circa. La variabilità tra le classi e dentro le classi mostra una composizione eterogenea all’interno di ciascuna classe per i diversi livelli di apprendimento e un’uniformità di risultati (tranne rare eccezioni) tra le diverse classi. Il confronto con i risultati delle scuole con contesto socio economico e culturale simile (indice ESCS) conferma la valutazione estremamente positiva, presentando per l’istituto un risultato medio molto positivo pari al 7% in più per italiano e all’11% in più per matematica. Infine l’effetto scuola sui risultati di apprendimento risulta essere positivo per italiano al di sopra della media regionale e decisamente positivo e al di sopra della media regionale per matematica; la scuola ha quindi messo in atto azioni volte a ridurre l'incidenza numerica e il gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento insoddisfacenti, la variabilità di risultati interna alla scuola, contribuendo all’innalzamento dei livelli di apprendimento degli studenti sia per italiano che per matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

1. La scuola presenta buoni risultati nello sviluppo delle competenze relative agli assi scientifico tecnologico, con una percentuale di livello intermedio- avanzato del 59% e un livello non raggiunto residuale del 6% 2. La scuola presenta buoni risultati nello sviluppo delle competenze relative agli assi storico-sociale, con una percentuale di livello intermedio- avanzato del 58% e un livello non raggiunto residuale del 6% 3. La scuola presenta buoni risultati nello sviluppo delle competenze relative all’asse dei liguaggi ( inglese e altri linguaggi) con una percentuale di livello intermedio- avanzato del 54-56% e un livello non raggiunto residuale dell’8- 9%. L'elaborazione del curricolo di Istituto e la definizione di un profilo formativo in uscita, con la chiara indicazione di competenze di cittadinanza, fondate su competenze trasversali che fungono da indicatore della acquisizione di quelle competenze macro, rappresenta un punto di forza, perchè il processo complessivo di valutazione degli apprendimenti dovrà contemplare anche la rilevazione e certificazione di quelle competenze.

Punti di debolezza

1. La scuola non effettua ancora una valutazione delle competenze chiave europee trasversali relative a: competenza digitale, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialita. Sulla competenza digitale c'è però senza dubbio bisogno di progettare attività integrative utili alla loro implementazione, così come sarà necessario ricorrere di più a specifici applicativi (primo tra questi il foglio di calcolo) nella didattica ordinaria (a cominciare dalle discipline scientifiche). 2. Nella valutazione relativa alle competenze chiave europee riferita ai quattro assi come da D.M. 139/07 si evidenzia una criticità relativa ad una elevata percentuale di studenti (oltre il 50%) che si colloca a livello base o non raggiunto per le competenze relative all’asse dei linguaggi (italiano) e l’asse matematico. 3. Una criticità meno evidente ma sempre concretizzata nell’appiattimento verso i livelli più bassi di acquisizione delle competenze si osserva per l’asse dei linguaggi (inglese)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Per quanto riguarda le competenze di base al termine dell’obbligo di istruzione la scuola certifica un livello intermedio-avanzato per le competenze afferenti all’asse dei linguaggi (inglese e altri linguaggi), all’asse scientifico-tecnologico e a quello storico-storico sociale. Rispetto alle competenze riferite all’asse dei linguaggi (italiano) e all’asse matematico si osserva invece una predominanza del livello non raggiunto o base per più della metà degli studenti. Le restanti competenze chiave (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita') non sono ancora oggetto di una valutazione sistematica di istituto.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

1. Al I anno di università, l’86,2% degli studenti dell’area sanitaria e il 77% di quelli dell’area sociale hanno conseguito più della metà dei crediti al I anno (percentuale superiore nettamente al dato regionale e nazionale) 2. Al secondo anno di università il 70,2% per l’area sociale consegue più della metà dei crediti formativi con una percentuale superiore al dato regionale e nazionale per la stessa area 3. La percentuale di studenti che non prosegue un percorso formativo o occupazionale è stimata attorno all’8% 4. La quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è circa l’ 88-92% e pari o superiore a quella regionale (intorno all'85-90%).

Punti di debolezza

1. Al I anno di università il 33,3% degli studenti dell’area scientifica e il 59% di quelli dell’area umanistica conseguono più della metà dei crediti formativi, ma la percentuale è inferiore al dato regionale e nazionale. 2. Al secondo anno di università il 59,1% per l’area sanitaria, 50,0% per l’area scientifica 62,0% per l’area umanistica conseguono più della metà dei crediti formativi, ma la percentuale è inferiore al dato regionale e nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La percentuale di studenti diplomati nell’a.s. 14/15 e iscritti all’università nei due a.a. 15/16 e provenienti dall’istituto è pari rispettivamente al 78,1% e all’80,1% dei diplomati, percentuali nettamente superiore al dato regionale (48,6% e 49,2%) e nazionale (39,9% e 40,6%). La percentuale di studenti diplomanti nel 2014 e nel 2015 che si sono inseriti nel mondo del lavoro è pari rispettivamente al 9,5% e al 13,8% contro un dato regionale per gli stessi anni pari al 19,6% e al 23,4% e nazionale pari al 16,7% e 19,3%. Rispetto al dato regionale è evidente una scelta di prosecuzione negli studi universitari per una media dell’80% circa degli studenti diplomati, mentre del restante 20% una percentuale media del 12% si rivolge al mondo del lavoro. Si può quindi stimare che una percentuale dell’8% circa resti fuori da percorsi formativi e occupazionali e globalmente una percentuale di studenti che prosegue un percorso formativo o occupazionale pari a circa il 92% (superiore alla media regionale dell’85-90%). Gli studenti che proseguono gli studi universitari nell’area sociale riescono a conseguire più della metà dei crediti formativi previsti per i primi due anni di corso, in percentuale superiore rispetto alla media regionale e nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le tecnologie sono ampiamente utilizzate; tutte le aule sono dotate di LIM e pc; viene attentamente curata la personalizzazione degli apprendimenti utilizzando anche metodologie innovative; buone la condivisione delle regole e la relazione fra docenti, alunni e famiglie. L'ampio bacino d'utenza, con i conseguenti problemi di trasporto, e la mancanza di figure tecniche sono i maggiori ostacoli all'attuazione di flessibilità ed innovazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Pur rispondendo appieno alla descrizione del livello 7, ci si pone sotto l'eccellenza per una semplice ragione: il sistema di valutazione delle competenze attese al termine del ciclo di studi è in via di elaborazione e sarà probabilmente operativo solo a partire dall'a.s. 2020-21.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Missione e visione della scuola sono definiti e condivisi nella comunità scolastica, esplicitate nel PTOF 2019-22, pubblicato sul sito della scuola. La scuola monitora gli effetti delle attività realizzate, a cominciare da quelle relative alla didattica. Elaborazione e analisi dei dati di apprendimento, di primo periodo e finali, incrocio di questi con prove parallele e prove standardizzate a cura del SNV e analisi dei trend in una sequenza storica (4 anni). Monitorati gli esiti a distanza, mediante questionari rivolti agli ex-studenti. Monitorate e valutate anche le attività relative ai progetti del PTOF, attraverso schede di valutazione che tengono conto dei risultati raggiunti, delle innovazioni prodotte e dell’eventuale trasferibilità dell’esperienza. Anche la spesa generale per sostenere la globale azione della scuola è monitorata e puntualmente rendicontata, attraverso una dettagliata relazione al Consuntivo. Particolare attenzione viene dedicata alla rendicontazione dell’utilizzo dei contributi volontari delle famiglie. La scuola ha un organigramma ben definito: 18 docenti hanno responsabilità rispetto ai nodi della complessiva organizzazione, cui si aggiungono 5 team di lavoro, una trentina di titolari di incarico, 11 coordinatori di dipartimento e 4 Commissioni. Il fondo di Istituto retribuisce per il 23% il lavoro aggiuntivo dei CC.SS e per il 77% quello dei docenti. A beneficiarne sono 132 docenti, 7 Assistenti Amministrativi e 12 Collaboratori Scolastici. Il personale ATA è organizzato, nell’area amministrativa, in tre macro-aree (didattica, personale e contabilità), mentre nell’area ausiliari, i cc.ss. sono organizzati secondo criteri di reparto e mansioni. Le assenze del personale sono gestite secondo le normative vigenti e utilizzando con razionalità l’organico dell’autonomia, oltre alle ore eccedenti attribuite all’Istituto. L’allocazione delle risorse economiche nel PA è totalmente coerente con il POF Triennale. Gli obiettivi determinano l’utilizzo delle risorse, e ciò rappresenta quello che si definisce “intenzionalità amministrativa”. L’autonomia scolastica è autonomia di scopo: garantire il successo formativo degli alunni. E’ un problema di diritti fondamentali e di giustizia sociale. Sulla base di una quarantina di progetti di ampliamento dell’offerta formativa, la scuola spende mediamente 2000 euro per progetto. I progetti si dividono in 3 grandi aree: istituzionali, trasversali, d’area. Non ci sono 3 progetti prioritari, ma dovendoli indicare, si tratta di potenziamento della lingua inglese, del CSS e della annuale rassegna di Lezioni-concerto. Sono ugualmente importanti i progetti di potenziamento delle competenze linguistiche e scientifiche e quelli relativi a: disabilità e fragilità in generale, apertura della scuola al pomeriggio, promozione di tematiche di cittadinanza, orientamento, PCTO, approfondimento culturale e specifici per il Liceo Musicale.

Punti di Debolezza

L'avvicendarsi, nel ruolo di Direttore SGA, di due figure diverse nel corso dei due anni precedenti e l'assenza della stessa, nel corso dell'a.s. 2018-19, unitamente alla scarsa stabilità del personale amministrativo, ha rappresentato un punto di criticità, la cui responsabilità va però, purtroppo, oltre le competenze della Istituzione Scolastica. Anche i progetti PON, Programmi Operativi Nazionali finanziati da fondi europei (FSE e FESR), hanno risentito di questa criticità, necessitando imprescindibilmente di adeguato supporto amministrativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola è attenta alle esigenze formative del personale, sia raccogliendo le stesse in momenti dedicati, sia rilevandole dagli esiti della generale azione come ambito di miglioramento indiretto. La formazione ha riguardato, in primisi, tutto il Collegio, impegnato da due anni in una profonda attivita di formazione e ricerca in funzione del Curricolo di Istituto. Altro tema che ha riguardato tutto il personale è quello relativo alla sicurezza. La scuola ha poi promosso, con proprie risorse professionali e finanziarie, per il secondo anno consecutivo, una specifica formazione nel campo delle competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento. Attraverso la rete d'ambito si è poi potuto accedere ad altri percorsi formativi, dalla didattica della storia alla Costituzione. Particolare sensibilità si è rilevata nell'ambito dei DSA, dell'inclusione e della prevenzione del disagio giovanile. La ricaduta di queste iniziative è rilevante ed evidente, a cominciare dalla coerenza richiesta ora rispetto a traguardi di competenza esplicitati nel curricolo, sia in tema di progettazione disciplinare e trans-disciplinare, sia in relazione a metodologie didattiche e valutazione. Anche la formazione relativa alle nuove competenze digitali e ai nuovi ambienti di apprendimento ha prodotto, seppur timidamente, importanti segnali di miglioramento nell'efficacia dell'azione formativa. La scuola censisce, attraverso un portfolio personale, tutte le attività di formazione, anche in funzione della annuale procedura di valorizzazione del merito ed erogazione di specifico bonus docenti. La formazione diventa infine chiave di volta per l'individuazione e conseguente valorizzazione di figure di sistema a presidio degli snodi strategicamente più cruciali per l'erogazione di un servizio di alta qualità. La scuola è da tempo organizzata con un impianto complessivo di aree di ricerca e di gestione di quegli snodi: coordinamento dipartimenti disciplinari, commissioni (ICT, Orientamento, PCTO, Inclusione), piccoli gruppi di lavoro (internazionalizzazione, nucleo di autovalutazione, open-day, formazione classi, organizzazione viaggi) ed un nutrito gruppo di docenti titolari di incarico (collaboratori DS, FS inclusione, orientamento e coordinamento Liceo Musicale, RSPP, PCTO, disabilità, orientamento e ri-orientamento, intercultura e scambi, esami integrativi, sportello genitori, web master, cyberbullismo, alfabetizzazione, CSS). Tutto questo lavoro produce regolarmente progettazione, azioni, monitoraggio delle stesse e valutazione in termini di risultati ottenuti. Tutti i materiali vengono messi in circolo così da generare eventuali outcome da cui far ripartire l'azione progettuale e gli strumenti sono il Registro Elettronico e una apposita sezione Docenti del sito Istituzionale della scuola (oltre ad un'altra specifica per la raccolta di materiali di approfondimento: Lo Scaffale).

Punti di Debolezza

La formazione del personale ATA andrebbe decisamente implementata, ma a rappresentare ostacolo è la limitata offerta di formazione e la necessaria azione di recupero in orario di lavoro del tempo investito in formazione. Le risorse finanziarie provenienti dallo Stato e attribuite alle Istituzioni scolastiche con specifica finalità di formazione sono ormai da tempo azzerate, cosa che implica lo sforzo in sede di Programma Annuale a destinare una quota specifica e questo rappresenta però un punto di forza di questo Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Non ci collochiamo nella fascia dell'eccellenza, semplicemente perchè: 1. per rispondere "appieno ai bisogni formativi del personale" bisognerebbe fare di più, anche se per fare di più occorrerebbero più risorse di quanto non si disponga; 2. il personale ATA necessita di formazione a diversi livelli e non sempre la scuola è in grado di sostenere in proprio la formazione e di reggere, organizzativamente, al recupero delle ore di formazione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Questo Istituto fa parte della rete delle Istituzioni Scolastiche AMBITO 4, con la finalità, così come previsto dal c.70 dell'art.1 della L.107/2015, di recepire le esigenze del territorio (formative, progettuali, amministrative), fornendo loro risposte concrete e rappresentandole presso l'USR e le sue articolazioni territoriali, con priorità dedicata all'elaborazione dei piani di formazione del personale. Altre reti di cui fa parte l'Istituto: Rete Nazionale dei Licei Musicali, CTI, Scuole che promuovono salute e Rete Nazionale Scuole UNESCO. La scuola partecipa, ogni qual volta necessario e laddove invitata, a incontri, seminari e conferenze indette dall'USRLO - AT Bergamo. Il rapporto con la Provincia è costante e soddisfacente, sia per necessità legate alla manutenzione e all'adeguamento dell'edificio e degli spazi in esso contenuto, sia in relazione a specifiche esigenze progettuali per le quali si rende necessario il supporto logistico dell'Ente Locale. La collaborazione con i soggetti partner delle diverse reti ha una ricaduta sull'offerta formativa proporzionale al grado di efficacia dei percorsi formativi organizzati per il personale, allo scambio di buone pratiche e alla stimolazione progettuale interna. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa attraverso scambi con Associazione e Comitato e attraverso il confronto istituzionale in sede di Consiglio di Istituto. Con Associazione e Comitato la pratica di confronto su proposte progettuali è costante e fruttuosa. Alcuni progetti proposti e finanziati dai genitori finiscono per essere parte integrante della progettualità dell'istituto come contributo all'ampliamento dell'offerta formativa. Il Patto di corresponsabilità è stato messo a punto, a suo tempo, con una stretta collaborazione scuola-genitori. La scuola organizza con i genitori momenti formativi per gli stessi, oltre a mettere a disposizione uno specifico sportello di ascolto per le loro esigenze e problematiche educative. La comunicazione è continua ed efficace, utilizzando lo strumento del Registro Elettronico, un'apposita sezione del Sito Istituzionale, oltre agli ordinari scambi via mail e in presenza.

Punti di Debolezza

Il punto più critico riguarda la partecipazione attiva dei genitori agli Organi Collegiali, problema sistemico di tutta la scuola italiana e che ha origine in variabili socio-economiche che caratterizzano la vita dei genitori lavoratori. La scuola gode di una buona reputazione fondata su una legittimazione sociale chiara ed inequivocabile, ma che non si palesa nei momenti di presenza attiva alla vita dei Consigli di Classe per la fatica dei genitori a presidiare questo pezzo di vita, loro e dei loro figli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre il numero di non ammessi nelle classi prime, quindi aumentare il numero di ammessi nel Liceo delle Scienze Umane. Ridurre il numero di sospesi nelle classi prime, in entrambi gli indirizzi. Ridurre il numero dei trasferimenti in uscita nel corso del primo anno.

TRAGUARDO

Portare la percentuale di ammissione alla seconda classe, per il Liceo delle Scienze Umane, dall'attuale 83,5% all'86%. Portare la percentuale di sospensioni del giudizio al termine del primo anno: liceo delle Scienze Umane, dal 26,6 al 24%; Liceo Musicale, dal 25 al 22%. Trasferimenti in uscita, nel corso del 1° anno, dal 5,2 al 3,5%..

Obiettivi di processo collegati

- Innovazione metodologico-didattica a seguito di completamento elaborazione Curricolo di Istituto.

- Affinare ulteriormente attività di orientamento in ingresso, funzionali a scelte coerenti con predisposizioni, attitudine e generale preparazione culturale. Implementare relazioni territoriali (scuole e soggetti preposti all'orientamento) e rendere ancora più efficace la strategia di comunicazione circa scopo e caratteristiche di questo Liceo.

- Ridefinire griglie di valutazione e rilevazione delle competenze in divenire coerenti con il generale Profilo Formativo in Uscita su cui si è costruito il Curricolo di Istituto.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Diminuire la percentuale di studenti che si collocano a livello base (+ non raggiunto) nelle competenze al termine dell'obbligo scolastico, in Italiano (scrittura) e Matematica (applicazione).

TRAGUARDO

Portare la percentuale di livello base + livello non raggiunto dall'attuale 50%, in italiano, al 35% e, in matematica, dall'attuale 57% al 40%.

Obiettivi di processo collegati

- Innovazione metodologico-didattica a seguito di completamento elaborazione Curricolo di Istituto.

- Ridefinire griglie di valutazione e rilevazione delle competenze in divenire coerenti con il generale Profilo Formativo in Uscita su cui si è costruito il Curricolo di Istituto.

- Co- progettazione per ambiti disciplinari e per classi parallele, con regolari verifiche parallele. In particolare, in modo trasversale, sarà necessario definire ciò che è irrinunciabile per ogni disciplina, con l'obbiettivo prioritario di portare la conoscenza degli eventi storici, in ogni campo, agli albori del nuovo millennio.


PRIORITA'

Completare l'elaborazione del Curricolo di Istituto, definendo il cosa si fa, il come si fa ed il come si valuta.

TRAGUARDO

Sistema di rilevazione e valutazione delle competenze di cittadinanza e trasversali, unitamente ad una gamma di opzioni metodologico-didattiche condivise e agite, in grado di creare e utilizzare, laddove già esistenti, ambienti di apprendimento funzionali e innovativi.

Obiettivi di processo collegati

- Innovazione metodologico-didattica a seguito di completamento elaborazione Curricolo di Istituto.

- Ridefinire griglie di valutazione e rilevazione delle competenze in divenire coerenti con il generale Profilo Formativo in Uscita su cui si è costruito il Curricolo di Istituto.

- Sistema di rilevazione e valutazione delle competenze attese, in grado di collegare contenuti e attività didattiche disciplinari a competenze trasversali, rendendo queste effettivi indicatori utili per la rilevazione dei progress e quindi delle acquisizioni di quelle macro di cittadinanza.

- Co- progettazione per ambiti disciplinari e per classi parallele, con regolari verifiche parallele. In particolare, in modo trasversale, sarà necessario definire ciò che è irrinunciabile per ogni disciplina, con l'obbiettivo prioritario di portare la conoscenza degli eventi storici, in ogni campo, agli albori del nuovo millennio.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Innovazione metodologico-didattica a seguito di completamento elaborazione Curricolo di Istituto.

Ridefinire griglie di valutazione e rilevazione delle competenze in divenire coerenti con il generale Profilo Formativo in Uscita su cui si è costruito il Curricolo di Istituto.

Sistema di rilevazione e valutazione delle competenze attese, in grado di collegare contenuti e attività didattiche disciplinari a competenze trasversali, rendendo queste effettivi indicatori utili per la rilevazione dei progress e quindi delle acquisizioni di quelle macro di cittadinanza.

Co- progettazione per ambiti disciplinari e per classi parallele, con regolari verifiche parallele. In particolare, in modo trasversale, sarà necessario definire ciò che è irrinunciabile per ogni disciplina, con l'obbiettivo prioritario di portare la conoscenza degli eventi storici, in ogni campo, agli albori del nuovo millennio.

Continuita' e orientamento

Affinare ulteriormente attività di orientamento in ingresso, funzionali a scelte coerenti con predisposizioni, attitudine e generale preparazione culturale. Implementare relazioni territoriali (scuole e soggetti preposti all'orientamento) e rendere ancora più efficace la strategia di comunicazione circa scopo e caratteristiche di questo Liceo.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità