Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli studenti dell’Istituto provengono in gran parte dal territorio cadorino. Le attività economiche sono legate al settore terziario e al turismo in particolare, oltre che all’artigianato e alla piccola impresa. La crisi economica generale degli anni ’80 dello scorso secolo ha causato una contrazione dei redditi senza, tuttavia, che ciò abbia generato un sostanziale cambiamento nello stile di vita. Le situazioni economiche svantaggiate non sono frequenti. La maggior parte delle famiglie ha un grado di istruzione medio; significativo è il valore che queste attribuiscono alla scuola. Nell’Istituto sono presenti alunni con cittadinanza non italiana, anche se in numero non molto elevato. Essi provengono principalmente dalla Cina, dal Nord Africa e dal Sud America. Non ci sono studenti nomadi o provenienti da culture particolarmente svantaggiate. Gli alunni stranieri e con disabilità sono ben inseriti nella realtà scolastica, grazie all’atteggiamento inclusivo e accogliente che ha sempre contraddistinto l’Istituto. Il rapporto studente-insegnante è adeguato per l’attuazione delle attività previste nel PTOF.

Vincoli

In un ambiente quale quello montano, caratterizzato da un forte senso di appartenenza socio-culturale al proprio territorio e da scarsi apporti provenienti dall’esterno, può essere difficile il primo approccio con il diverso e in generale la promozione di atteggiamenti di accoglienza e di inclusione nei confronti di altre persone. Permane il rischio di isolare chi proviene da altri luoghi fisici o culturali o si comporta in modo socialmente non apprezzato per i motivi più svariati. E' presente il rischio che si creino gruppi esclusivi. Diventa perciò importante mantenere alta l'attenzione sulla soluzione di singoli piccoli episodi, in modo da evitare il cristallizzarsi di atteggiamenti disfunzionali ai fini della promozione di un approccio inclusivo, anche in considerazione del clima culturale improntato all’autoreferenzialità che caratterizza questo momento storico. Questo atteggiamento sta gradualmente migliorando grazie all’azione inclusiva esercitata dalla Scuola.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto Comprensivo Statale di Auronzo di Cadore si colloca nel territorio alpino delle Dolomiti Orientali che nel 2009 sono state riconosciute Patrimonio Universale dell’Umanità dall’UNESCO. I quattro Comuni che attengono all’Istituto sono Auronzo, Lorenzago, Lozzo e Vigo per un totale di circa 7.500 abitanti. Si tratta di un’area caratterizzata linguisticamente dall’appartenenza alla minoranza linguistica ladina. Dalla metà del 1900 si è passati da un’economia prevalentemente agro-silvo-pastorale ad un’economia basata sul turismo e sull’industria dell’occhiale, che ha concentrato in Cadore anche manodopera straniera, principalmente cinese. La crisi del settore iniziata negli anni ’80 a causa della progressiva delocalizzazione degli stabilimenti di produzione e la successiva crisi economica del 2008 hanno provocato un abbassamento del tenore di vita della popolazione locale e l’allontanamento degli immigrati, dei quali permane una piccola comunità risiedente nel Comune di Lozzo di Cadore. Enti e Associazioni locali presenti sul territorio contribuiscono in maniera significativa, per quanto riguarda sia beni sia servizi, alla realizzazione delle attività educative e didattiche dell’Istituto.

Vincoli

E’ un luogo ricco di fascino e, tuttavia, fragile che rappresenta in modo evidente le problematiche idro-geologiche e ambientali della montagna, in special modo dopo gli eventi meteorici dell’autunno 2018. Il contesto, pur rappresentando un'importante risorsa, grazie soprattutto alla disponibilità e alla stretta collaborazione con enti e organizzazioni locali, presenta limitate opportunità formative e di collocazione professionale giovanile, il che, da un lato spinge molti giovani con titoli di studio superiori o universitari ad emigrare, e, dall’altro, risulta di scarsa attrattività per chi vi si voglia trasferire. Ciò, unito al forte calo demografico che l’Italia tutta sta sperimentando e che nel territorio montano si avverte in modo particolare, presenta forti problematiche con le quali anche l’istituzione scolastica si trova a confrontarsi in maniera sempre più stringente, nella difficile ricerca di un'equilibrio e un'unitarietà indispensabili per una crescita culturale e umana della comunità scolastica tutta.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le sette sedi che compongono l’Istituto si trovano dislocate su un ampio territorio montano, dove gli spostamenti possono essere difficili, specie nel lungo periodo invernale. Risulta perciò fondamentale per gli alunni residenti nei diversi Comuni poter usufruire della scuola nella sede periferica, anche perché i mezzi pubblici non consentirebbero ritmi di vita adeguati all'età. Gli edifici sono piuttosto datati, ma le amministrazioni sono attente alle esigenze espresse dalla scuola e, nel limite delle loro possibilità, cercano di attivarsi per renderli idonei al servizio. L'abbattimento delle barriere architettoniche è stato effettuato in alcune sedi. Ogni plesso dispone di laboratori informatici e pressoché in ogni aula è presente una LIM. E’ stata realizzata la cablatura di ognuna delle sedi. Esiste una figura strumentale di grande esperienza e competenza che funge da coordinatore, sovrintende all’aggiornamento dei materiali e alla messa in opera di eventuali nuovi dispositivi e cura il sito dell’Istituto. Gli alunni usufruiscono dei dispositivi elettronici in modo trasversale alle discipline per la fruizione e per la produzione di materiali. I Comuni, gli Enti e le associazioni del territorio dimostrano una grande attenzione alle esigenze della scuola e ne supportano economicamente le progettualità. In particolare è in atto, da parte della Provincia di Belluno, un’importante attività di sostegno alle aree di confine che si esplica in piani di formazione del personale

Vincoli

La dislocazione geografica risulta molto decentrata e questo rende difficile raggiungere le sedi, con le inevitabili problematiche legate ad eventuali assenze di personale che non può essere sostituito con celerità. Nonostante l'attenzione costante da parte delle amministrazioni locali, gli edifici sono parzialmente adeguati alla normativa sulla sicurezza e risulta mancante buona parte della documentazione prevista. Non essendo state abbattute in tutte le sedi le barriere architettoniche, in caso di presenze di alunni o familiari con disabilità motorie è necessario trovare delle soluzioni estemporanee. Non tutte le sedi hanno a disposizione un cortile o uno spazio attiguo dedicato agli alunni. Il locale ove svolgere attività motorie risulta inadeguato in una sede in particolare. In considerazione del consistente calo demografico le amministrazioni locali, di concerto con l’Istituzione scolastica, hanno avviato una riflessione relativamente al futuro che attende la scuola di montagna e a come farvi fronte, garantendo un servizio di qualità che sappia rispondere alle esigenze delle famiglie.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo docente è composto da insegnanti di lunga esperienza, per lo più stabile, con un forte attaccamento al lavoro e alla scuola/territorio di appartenenza. Ciascuno ha approfondito e si è specializzato nei diversi settori, dimostrando disponibilità a diffondere buone pratiche e a confrontarsi con colleghi anche di altre scuole nell'ambito della rete per la formazione. Nel tempo si è creato un gruppo professionale stabile che garantisce la continuità didattica ed educativa, nonché un'impostazione di lavoro che viene trasmessa ai docenti che si inseriscono annualmente e trovano un ambiente di lavoro disponibile all'accoglienza e alla collaborazione. Un’importante attività di formazione sostenuta economicamente dalla Provincia di Belluno e realizzata dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha coinvolto un buon numero di insegnanti e ne ha aumentato le competenze professionali per ciò che attiene all’insegnamento delle lingue. L’Istituto si sta caratterizzando per una rilevante quota di insegnamento in CLIL. I docenti in possesso di titoli di specializzazione per il sostegno risultano abbastanza numerosi nell’Istituto, tuttavia molti, nella scuola Primaria, insegnano su posto comune. Ciò facilita la realizzazione di una didattica inclusiva nella gestione del gruppo classe e garantisce una particolare attenzione nei casi di alunni BES o con svantaggio. La dirigenza, seppur in reggenza, ha garantito la continuità.

Vincoli

Non sempre è facile reperire supplenti per coprire i posti vacanti. Conciliare gli orari delle diverse scuole non è semplice per la presenza di molti docenti in servizio su più istituti. Le attività di sostegno non sempre sono svolte da personale specializzato e/o adeguatamente qualificato e non sempre viene garantita la continuità didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La maggior parte degli studenti è ammessa alla classe successiva e non risultano sostanziali variazioni tra una sede e l'altra. Per ottenere il successo formativo di ciascuno, vengono infatti organizzate attività di recupero/consolidamento, in particolare durante i rientri pomeridiani, secondo una modalità laboratoriale e attraverso azioni didattiche personalizzate. Per questo le carenze vengono generalmente recuperate, fatte salve alcune situazioni particolari. Non si verificano abbandoni scolastici né trasferimenti fatta eccezione per i cambi di residenza. Numerosi invece risultano i trasferimenti in entrata. Nella distribuzione degli studenti per fascia di voto al termine del primo ciclo non si ravvisa una differenza significativa con le medie provinciali, regionali e nazionali, anche se la percentuale è leggermente inferiore nelle votazioni basse (voto 6: 21,8% a fronte di una media nazionale di 24,6%; voto 7: 29,5% a fronte di una media nazionale di 28,3%) e leggermente superiore nelle votazioni alte (voto 8: 21,8% a fronte di una media nazionale di 23,8%; voto 9: 16,7% coincidente alla media nazionale; voto 10: 2,6% a fronte di una media nazionale di 5,4%) con un picco di +3,6 nella votazione 10 con lode (7,7% a fronte di una media nazionale di 4,0%). Nei casi in cui se ne è ravvisata la necessità, è stata istituita l’istruzione domiciliare che ha consentito il conseguimento degli obiettivi anche da parte degli studenti impossibilitati a recarsi presso le sedi.

Punti di debolezza

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è sostanzialmente in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. Si evidenzia uno scarto di percentuale in negativo di 2,6 punti tra le ammissioni dalla classe seconda alla classe terza della Scuola Secondaria di primo grado secondaria. La non ammissione è finalizzata al conseguimento del futuro successo formativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Grazie alla composizione del corpo docente che garantisce non solo la continuità didattica, ma anche la presenza di uno stile professionale consolidato, si riesce a garantire il successo formativo degli alunni e ad accogliere alunni provenienti da paesi limitrofi. Laddove possibile, vengono offerte varie possibilità di organizzazione scolastica inclusi il tempo pieno, la settimana corta, il tempo prolungato, attività extra-scolastiche. In una Scuola Secondaria di primo grado prosegue la progettualità che prevede l'apertura della scuola durante i pomeriggi dell'intera settimana. Le attività programmate prevedono il coinvolgimento dei docenti e di persone del mondo del volontariato. Le non ammissioni alle classi successive sono rare e sono sempre finalizzate ad una crescita personale armonica e al successo formativo. Al fine di valorizzare gli alunni meritevoli delle scuole secondarie vengono anche assegnate annualmente delle borse di studio, finanziate da un'azienda locale e da una famiglia locale, che vogliono riconoscere non solo un particolare impegno scolastico e risultati di eccellenza, ma anche le qualità umane dimostrate nel triennio e la capacità di vivere nel quotidiano quelle competenze sociali e civiche che sono parte integrante del curricolo di istituto.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Gli esiti delle Prove standardizzate Nazionali risultano generalmente in linea con la media nazionale e regionale nelle discipline indagate. Nello specifico, le prove nazionali nel primo ciclo di studi, mettono in luce esiti significativamente superiori rispetto alla media nazionale e regionale. Questo a conferma della validità del percorso educativo e didattico proposto dall’Istituto. Da notare anche l'elevata percentuale di alunni della Primaria che si collocano nelle fasce alte: PROVA MATEMATICA cl. quinte IC AURONZO liv 4+5 54,6% ITALIA liv 4+5 40,3% VENETO liv 4+5 43,2% PROVA DI ITALIANO cl. seconde IC AURONZO liv 4+5 63,5% ITALIA liv 4+5 39,5% VENETO liv 4+5 38,7% PROVA DI MATEMATICA cl. seconde IC AURONZO liv 4+5 67,3% ITALIA liv 4+5 38,9% VENETO liv 4+5 40,8% La percentuale di alunni della Scuola Secondaria di primo grado che si collocano nelle fasce alte (livello 4 e 5) in italiano e matematica e A2 in inglese si collocano al di sopra della media nazionale e in linea con le medie regionali. PROVA DI ITALIANO cl. terze IC AURONZO liv 4+5 35,9% ITALIA liv 4+5 % 41,7% VENETO liv 4+5 37,7% PROVA DI MATEMATICA cl. terze IC AURONZO liv 4+5 45,5% ITALIA liv 4+5 % 35,2 % PROVA DI INGLESE READING cl. terze IC AURONZO liv A2 81,8% ITALIA liv A2 % 73,9% PROVA DI INGLESE LISTENING cl. terze IC AURONZO liv A2 72,7% ITALIA liv A2 56,3%

Punti di debolezza

In due plessi di Scuola Primaria gli esiti della prova di italiano sono inferiori alla media nazionale. In uno dei due plessi il dato trova spiegazione nella numerosa presenza di alunni stranieri che non sempre frequentano l’intero percorso scolastico in Italia o presso l’Istituto. In un plesso di Scuola Secondaria di primo grado gli esiti della prova di italiano sono inferiori alla media nazionale. Altro aspetto critico da rilevare è il valore di cheating che penalizza gli esiti positivi conseguiti e provoca atteggiamenti negativi da parte dei docenti nei confronti del valore e del significato delle prove stesse. L’effetto scuola sui risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica risulta nella media regionale ad eccezione dei risultati nelle prove di italiano delle classi quinte della Scuola Primaria. Nonostante i risultati generalmente positivi conseguiti dagli studenti dell’Istituto, l’effetto scuola non risulta analogamente incisivo e rilevante. Elevata risulta la variabilità tra le classi alla scuola primaria, nonostante sia stato avviato un lavoro di maggior condivisione per classi parallele.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'analisi dei risultati conferma che il livello di competenze raggiunto dall'Istituto è complessivamente positivo. Le Prove Nazionali proposte all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di studi mettono in luce esiti significativamente superiori rispetto alla media nazionale e ed in linea con la media regionale con alcuni plessi che si sono distinti per aver conseguito esiti significativamente superiori alle medie regionali e nazionale. Da notare che la percentuale di alunni che si collocano nelle fasce alte (livello 4 e 5) sia in italiano sia in matematica è superiore alla media nazionale di oltre 10 punti percentuali e risultano anche significativamente superiore rispetto alla media veneta. A questo si aggiunge il fatto che gli alunni collocati nelle fasce basse (livelli 1 e 2), sia in italiano sia in matematica, sono significativamente inferiori al dato nazionale (italiano: 21% IC AURONZO, a fronte del dato nazionale di 39%; matematica: 26% IC AURONZO, a fronte del dato nazionale di 43%). Questo conferma l'attenzione che viene dedicata al successo formativo di tutti gli alunni e l'approccio inclusivo da sempre adorato dall'istituto. La variabilità dei punteggi tra le classi in italiano e matematica risulta inferiore rispetto alla media nazionale e regionale alla scuola secondaria, mentre è piuttosto elevata alla scuola primaria (classi quinte). Appare generalmente elevata la variabilità di punteggio all’interno delle singole classi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto, recependo le indicazioni ricavate dalle Raccomandazioni del Parlamento Europeo del 2006, si è dotato di alcuni strumenti per effettuare una verifica dell’acquisizione delle competenze chiave da parte degli alunni: adozione di rubriche di valutazione comuni per la formulazione del giudizio sul comportamento; adozione della Certificazione ministeriale delle competenze. Soprattutto nella Scuola Primaria si sta diffondendo l’uso delle UdA che prevedono una valutazione finale delle competenze chiave agite dagli alunni per portare a termine un compito di realtà. Nella Scuola Secondaria di primo grado secondaria gli alunni sono sollecitati a riflettere sulle competenze anche attraverso gli incontri che l’Istituto organizza, invitando persone esperte in vari settori ( legalità, sicurezza, educazione alla salute) o attraverso progetti di tipo laboratoriale che permettono agli alunni di confrontarsi, lavorando insieme e nel contempo consentono ai docenti di osservare i comportamenti, il rispetto delle regole, il livello di autonomia conseguito. Durante l'intero percorso scolastico viene dedicata una costante attenzione alla graduale costruzione di un metodo di studio efficace.

Punti di debolezza

Nella Scuola Secondaria di primo grado un’efficace valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza richiederebbe la progettazione di UdA pluridisciplinari condivise, andando al di là della semplice trasmissione dei contenuti disciplinari, pratica didattica non sempre attuata, anche per il tempo che essa richiede finché i docenti non hanno acquisito familiarità con nuovi approcci e strumenti. Sarebbe necessario maggior tempo da dedicare al confronto e alla programmazione per competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola ritiene importante indirizzare gli alunni, oltre che verso la costruzione di competenze disciplinari, anche verso l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, con particolare attenzione al rispetto delle regole e alla legalità. Per questo vengono promosse varie progettualità, alcune connesse con le Associazioni "Libera" e "Scuolaperta" (di recente costituzione), alcune realizzate con il supporto delle forze dell'ordine, altre gestite internamente o realizzate nell'ambito delle attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi (supportato dalle Amministrazioni locali). Tutto ciò nella speranza che gli studenti possano essere guidati a creare rapporti positivi con i pari e con gli adulti. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli alunni è generalmente buono. L'importanza attribuita dalla scuola a queste competenze emerge anche nei criteri individuati per l'attribuzione delle borse di studio individuali (in cui si considera oltre alla media dei voti disciplinari, anche se i candidati si sono distinti nei comportamenti e negli atteggiamenti verso gli adulti e i compagni). Durante l'intero ciclo scolastico, viene dedicata una costante attenzione alla costruzione di un metodo di studio efficace. Nella Scuola Secondaria di primo grado vengono utilizzati a questo fine anche gli spazi del Tempo prolungato e della “Scuolaperta”.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli alunni usciti dalla Scuola Primaria al termine del primo anno di Scuola Secondaria di primo grado ottengono generalmente esiti coerenti con il precedente percorso scolastico. Tutti gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado seguono un percorso strutturato di orientamento sotto la guida dei docenti e, in maggioranza, scelgono il percorso scolastico successivo considerando anche il consiglio orientativo.

Punti di debolezza

Si riscontra, nel raffronto tra gli esiti conseguiti dagli alunni in uscita dalla Scuola Primaria e quelli del primo anno della Scuola Secondaria di primo grado una votazione inferiore, soprattutto nelle discipline di studio. Gli alunni delle Scuole Secondarie di primo grado in alcuni casi non seguono il consiglio orientativo e scelgono il percorso successivo sulla base di altri elementi. La dislocazione geografica, per esempio, non sempre consente di scegliere l'indirizzo più rispondente alle reali attitudini e interessi dell'alunno che in alcuni casi dovrebbe andare incontro a grossi disagi logistici (trasporto, vitto e alloggio, ...). Nel tempo, inoltre, nel territorio sono stati privilegiati alcuni indirizzi di studio che si ripetono su più sedi, ad esempio Liceo Scientifico e Istituto Tecnico Economico, a discapito di altri per la cui frequenza è necessario spostarsi dal territorio (Belluno, Feltre, Treviso, Bolzano). Questo processo impoverisce gradualmente le Scuole Secondarie di secondo grado del Cadore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono generalmente buoni, pochi studenti, infatti, non vengono ammessi alla classe successiva o hanno debiti formativi o non portano a termine il percorso scelto. Risulta, invece, che alcuni alunni cambino indirizzo durante il primo anno di frequenza della Scuola Secondaria di secondo grado. La scuola, però, finora non è riuscita a monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nei percorsi di studio presso le Scuole Secondarie, pertanto i dati in possesso non sono realmente significativi. Vi è la volontà di avviare negli anni una raccolta organica e ragionata degli esiti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola, pur avendo definito il proprio curricolo facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali del 2012, in cui sono state declinate in obiettivi le competenze-chiave, considerando il curricolo un importante punto di riferimento per l'attività didattica, dovrà integrarlo con i traguardi delle competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni e con i livelli di padronanza delle competenze al fine di conseguire una maggiore uniformità tra i vari plessi. Il curricolo definito dalla scuola viene utilizzato come strumento di lavoro per la progettazione dell’attività dei docenti e per la costruzione di Unità di Apprendimento, anche se l'utilizzo rimane ancora piuttosto individuale. Nella formulazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa, pur essendoci un preciso riferimento alle aree previste dal PTOF, non si prevede un esplicito riferimento al curricolo d’Istituto. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, ma vanno integrate con precisi riferimenti al curricolo. La progettazione di classe viene condivisa periodicamente tra tutti i docenti, mentre quella disciplinare è maggiormente svolta a livello individuale o di piccolo gruppo. I docenti tengono in considerazione i criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma fanno riferimento a prove elaborate individualmente La realizzazione di interventi specifici (recupero e potenziamento) a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, sono presenti laboratori nelle diverse sedi. Vengono proposte attività formative per i docenti al fine di promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite, condivise e indicate nel POF, nel Regolamento d'Istituto e nel Patto di corresponsabilità che viene illustrato agli alunni all'inizio dell'anno scolastico. I conflitti tra gli studenti sono gestiti generalmente dagli insegnanti, con il supporto dei coordinatori di classe. Solo in casi particolarmente gravi, si ricorre all'intervento del Dirigente scolastico o vengono proposti procedimenti disciplinari.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e trovano larga condivisione e supporto all’interno dei Collegi dei Docenti. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti è monitorato in itinere dai docenti e a conclusione dei singoli percorsi attraverso la verifica degli specifici piani (PEI, PDP). La scuola considera prioritario promuovere il rispetto delle differenze e della diversità culturale, nonché incentivare lo sviluppo di attività mirate e azioni specifiche che rientrino in una progettualità d’Istituto complessiva, da realizzare in collaborazione con le istituzioni del territorio. Viene altresì curata la differenziazione dei percorsi didattici in modo da rispondere ai bisogni educativi degli studenti. La presenza di un Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, costituito da docenti, rappresentanti dei genitori, delle istituzioni e associazioni del territorio, rappresenta un importante punto di forza per la realizzazione di un lavoro organico, condiviso ed efficace.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto organizza un progetto finalizzato a garantire la continuità fra i diversi ordini di scuola e ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, avvalendosi del contributo professionale della Rete provinciale BellunOrienta e di docenti appositamente formati. Si organizzano percorsi rivolti agli alunni, a cominciare dalle classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado, relativi alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e allo sviluppo delle capacità decisionali, oltre ad incontri, aperti anche alle famiglie, con i docenti delle Scuole Secondarie di secondo grado per la presentazione dell'Offerta Formativa del territorio. La scuola offre, inoltre, consulenze di supporto ai genitori e agli alunni a cominciare dalle classi seconde. Agli alunni delle classi terze vengono consegnati, al termine delle attività scolastiche e prima dell'iscrizione alla Scuola Secondaria di secondo grado, il consiglio orientativo e una relazione personalizzata contenente il profilo dell'alunno (interessi, idee e atteggiamenti sul futuro professionale-scolastico). Si rileva che un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Facendo seguito ad un’analisi della situazione dell’Istituto, effettuata attraverso l’elaborazione di questionari somministrati a docenti e famiglie, è stato elaborato il documento di indirizzo, contenente le linee generali per le scelte di gestione e di amministrazione, nonché alcuni punti fermi rispetto al progetto di scuola che si intende promuovere nel tempo. Il documento rappresenta il punto di riferimento per il Collegio dei Docenti e la base per l’elaborazione del Piano triennale dell’Offerta Formativa, che viene pubblicato sul sito. I progetti del PTOF vengono elaborati in coerenza con i valori e la visione che emerge dal documento di indirizzo e hanno generalmente una valenza pluriennale. Le risorse e i finanziamenti esterni vengono indirizzati verso il perseguimento degli obiettivi indicati nello stesso come prioritari. All’interno della scuola e nel territorio vengono individuate le professionalità, che possono offrire un contributo al raggiungimento delle finalità individuate. L'organizzazione interna prevede una chiara suddivisione dei compiti che viene effettuata all'avvio dell'anno scolastico. Le funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell’offerta formativa vengono individuate in numero limitato, in modo da poter assegnare loro il coordinamento di un'ampia area alla quale possono far riferimento degli specifici gruppi di lavoro. Queste figure hanno un ruolo strategico all'interno dell'organizzazione, rappresentano un punto di riferimento per il Dirigente e per tutti i docenti. Esse fanno parte del Consiglio di Direzione della scuola. Oltre alle funzioni strumentali, i docenti accedono a vari incarichi in funzione delle specifiche competenze di ciascuno. Le assenze degli insegnanti vengono gestite per buona parte internamente, grazie ad una disponibilità diffusa alla flessibilità organizzativa. Vengono richieste ai docenti relazioni in merito alla realizzazione dei progetti e al raggiungimento degli obiettivi assegnati. L'andamento delle progettualità viene comunicato nell'ambito dei Collegi dei Docenti e dei Consigli di classe, nonchè riportato nei documenti di progettazione e verifica finale dei coordinatori dei Consigli di Classe. La maggior parte delle progettualità che tradizionalmente vengono realizzate nelle scuole vengono comunicate alle famiglie in occasione degli incontri o dei consigli di classe allargati e trovano apprezzamento negli alunni e nelle famiglie.

Punti di Debolezza

L’Istituto è costituito da sette sedi, ciascuna con le proprie specificità, un’individualità molto marcata e un'abitudine non ancora consolidata allo scambio e alla condivisione con gli altri, seppur sentita da molti come un’esigenza. Questo se consente, da un lato, di avere una solidità organizzativa intrinseca, dall’altro rende difficile trovare delle linee comuni e una visione di istituto comune. Non tutti i plessi sono allo stesso modo propositivi rispetto allo sviluppo di attività progettuali. Si riscontrano pertanto delle concentrazioni in alcune sedi e una proposta meno ricca in altre. Allo stesso modo, si rileva un coinvolgimento intenso e una forte motivazione da parte di alcuni docenti, che non sempre trovano la necessaria collaborazione da parte del resto della comunità scolastica. Emergono talvolta delle difficoltà nella sostituzione del personale, soprattutto del personale ATA e con specifico riferimento alle sedi periferiche, dislocate in zone molto lontane l'una dall'altra. Anche nell'ambito del lavoro d'ufficio, in caso di assenze, risulta carente l’interscambiabilità, mettendo l’Istituzione scolastica nelle condizioni di non riuscire a rispondere, in maniera ottimale, alle richieste e ad avere un quadro aggiornato dei processi amministrativi in corso. Si è cercato comunque di promuovere un percorso di responsabilizzazione, di tutti e di ciascuno, rispetto all'obiettivo comune di fornire complessivamente un buon servizio all'utenza, mettendo in atto delle procedure e un coordinamento delle attività che consentano di far fronte al meglio alle richieste sempre più complesse che provengono dall'amministrazione e dall'utenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la sua missione e le priorità, che sono sintetizzate nel Documento di Indirizzo e sono state condivise nell'ambito del Consiglio d'Istituto e del Collegio dei Docenti. Le azioni vengono messe in atto, coinvolgendo i docenti e il personale ATA e atttribuendo specifici ruoli, con lo scopo di perseguire gli obiettivi e le finalità individuate. L'Istituto ha sviluppato varie progettualità nelle diverse sedi inserendole in alcune aree tematiche (continuità e orientamento, prevenzione del disagio scolastico/ integrazione/intercultura, beni ambientali e culturali, successo formativo, informatica e comunicazione, sport) individuate come prioritarie sia nel Documento di Indirizzo sia nel POF. Questa metodologia consente, pur nel rispetto delle specificità dei singoli plessi, di indirizzare gradualmente l'Istituto verso l'acquisizione di obiettivi comuni e una visione di scuola comune di lungo termine.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La Scuola raccoglie attraverso un questionario le esigenze formative dei docenti e mette in atto percorsi sulle tematiche di interesse. Senza costi per l’Istituto, grazie a finanziamenti esterni, collaborazioni con altre scuole e con enti e disponibilità dei formatori, sono stati messi in atto molti interventi formativi sulle seguenti tematiche: la didattica per competenze, la valutazione formativa, la didattica della scrittura, la comprensione del testo, strategie di lettura metacognitiva, la dislessia, l’insegnamento e l’apprendimento della matematica, l’utilizzo delle tecnologie nella didattica, l’insegnamento in CLIL, le metodologie alternative di insegnamento, ambiente e sport a scuola, la gestione dei conflitti, il riconoscimento delle situazioni di maltrattamento, la sicurezza a scuola, la sicurezza nelle situazioni di disabilità, l’individuazione precoce dei disturbi di apprendimento e metodologie per affrontarli. In molti casi la formazione prevede un’applicazione pratica delle indicazioni fornite durante il percorso o è strutturata secondo la modalità della ricerca-azione. Sono presenti molti docenti che hanno un’abitudine all'aggiornamento, all’auto - aggiornamento ed una formazione specifica nei diversi settori. Essi rappresentano dei punti di riferimento importanti per l’intero Istituto.Gli insegnanti si riuniscono in gruppi di lavoro formalizzati per affrontare tematiche particolarmente complesse oppure che richiedono una condivisione/pluralità di punti di vista. Gli argomenti per i quali la scuola ha ritenuto di attivare gruppi di lavoro in questi anni sono: valutazione, continuità, inclusione, valorizzazione della cultura locale, CLIL. I gruppi coinvolgono un numero di insegnanti significativo ai fini dello svolgimento delle attività previste. I gruppi elaborano strumenti e materiali di supporto all’attività didattica (ad esempio modelli per la progettazione di unità di apprendimento, linee guida per l’inclusione, piano per le azioni finalizzate alla continuità …), offrono il loro supporto e sono disponibili a fornire consulenze ai colleghi. Tutti i docenti vengono messi a conoscenza periodicamente rispetto all’andamento dei lavori. Si precisa che ci sono anche gruppi che si costituiscono spontaneamente. Al termine dell’anno scolastico vengono raccolte le UDA prodotte e queste restano a disposizione dei docenti. Si svolgono altresì azioni di condivisione e di accompagnamento nei confronti dei docenti a tempo determinato e di nuova nomina.

Punti di Debolezza

Le proposte formative spesso sono lontane dalla sede di servizio e dal luogo di residenza dei docenti. Risulta perciò difficile potervi accedere. Non sempre è facile ottenere un vero coinvolgimento generale dei docenti nei percorsi di formazione proposti. Talvolta alcuni docenti sottovalutano l’importanza dell’autoformazione. Non tutti i docenti dimostrano disponibilità a prendere parte ai gruppi o ad assumersi incarichi di responsabilità. In alcuni casi risulta prezioso il supporto sia professionale sia umano dei colleghi stabili e di maggior esperienza, che svolgono un'importante lavoro di tutoraggio in corso d'anno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza numerose iniziative formative per i docenti sulla base dei loro bisogni formativi, alle quali partecipa un buon numero di insegnanti. Le competenze e le esperienze significative del personale vengono valorizzate attraverso l'assegnazione di specifici incarichi legati alla realizzazione di varie attività. Per affrontare tematiche particolarmente complesse, oppure che richiedono una condivisione/pluralità di punti di vista, vengono organizzati gruppi di lavoro, che rappresentano un punto di riferimento per i diversi ambiti e producono materiali utili all’intera comunità scolastica. Sarebbe importante che le numerose professionalità presenti nell’Istituto venissero maggiormente sostenute e che tutti potessero beneficiare del loro prezioso contributo per la crescita della scuola.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’Istituto Comprensivo è ben inserito nel tessuto socio-culturale del territorio cadorino e collabora con numerosi Enti ed Associazioni locali, con le Amministrazioni comunali (anche attraverso l’organizzazione dei Consigli Comunali dei Ragazzi), con le Associazioni sportive e con le Parrocchie e l’Associazione “Insieme si può” di Belluno nell’ambito del Progetto “Solidarietà”. Per la scuola si conferma, infatti, una priorità “far conoscere al territorio l’offerta formativa e i progetti realizzati attraverso azioni mirate, la partecipazione a incontri pubblici, la comunicazione a mezzo stampa, la partecipazione a premi e concorsi, ecc.”. L’Istituto Comprensivo collabora con l’ULSS Dolomiti di Belluno, il CTI di S.Stefano di Cadore e i Servizi Sociali di Pieve di Cadore per la realizzazione di progetti legati all’Educazione alla salute e alla prevenzione delle dipendenze. Molto significativa nell’ambito delle attività rivolte ad approfondire la conoscenza del territorio di appartenenza dal punto di vista geografico, storico, linguistico, artistico, culturale ed economico è la collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore, le Regole di Auronzo, il Capitolo di Sant’Antonio e il Comitato del Palio di San Martino di Vigo di Cadore, gli Istituti Ladini (Istituto Ladin de la Dolomites e Union Ladina del Cadore de Medo), i Carabinieri Forestali dello Stato. In particolare, la scuola collabora con altri Istituti Comprensivi del territorio nell’ambito del Progetto “Ogni mes se fas la luna, ogni dì se npara una” (Rete “Il Ladino nelle Valli dolomitiche dell’Alto Bellunese” – Capofila Istituto Comprensivo di Cortina d’Ampezzo) e con le Reti “Teatro a scuola” e formazione "Competenti per competenze" (Capofila I.C. di Ponte nelle Alpi). Negli ultimi anni è diventata via via più significativa la collaborazione tra l’Istituto Comprensivo di Auronzo e le diverse forze dell’ordine e con l’Associazione “Libera Cadore” per la realizzazione di progetti legati all’Educazione alla legalità e alla prevenzione del bullismo e cyber-bullismo. Dall’anno scolastico 2016/2017 l’Istituto collabora con la Provincia di Belluno e con l’UAT provinciale nell’ambito del Progetto “Plurilinguismo con Ladino e Metodologia CLIL”.L’Istituto Comprensivo garantisce alle famiglie molteplici occasioni di comunicazione sull’andamento didattico-disciplinare dei figli e sul Piano Triennale dell’Offerta Formativa. All’inizio dell’anno scolastico viene consegnata una “Nota informativa” che sintetizza i principali aspetti organizzativi dell’Istituto e del PTOF. Il sito della scuola è regolarmente aggiornato. Durante l’anno scolastico sono organizzati incontri con i genitori prima dell’iscrizione alla Scuola Primaria e alla Scuola Secondaria di primo grado per illustrare l’Offerta Formativa. Attraverso il Consiglio d’Istituto, le famiglie vengono coinvolte nell’elaborazione del Documento di Indirizzo, del Regolamento d’Istituto, del Patto di corresponsabilità.

Punti di Debolezza

La partecipazione delle famiglie ai Colloqui quadrimestrali e agli incontri richiesti, su appuntamento, dagli insegnanti o dal Dirigente Scolastico è regolare, mentre scarsa risulta la partecipazione alle Elezioni degli Organi collegiali. La disponibilità dei genitori ad entrare a far parte degli Organi collegiali è sempre piuttosto limitata. La partecipazione delle famiglie ai momenti informali, quali la Festa di fine anno scolastico oppure la presentazione di progetti, come il Progetto CLIL, risulta medio-alta. Attualmente l’Istituto Comprensivo non utilizza il registro elettronico o altri strumenti on–line per la comunicazione con i genitori. La presenza dei genitori negli incontri organizzati dalla scuola su vari temi è piuttosto limitata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’Istituto Comprensivo è collocato geograficamente in una zona periferica della Provincia di Belluno, ma questo isolamento viene superato positivamente attraverso la partecipazione ad accordi di rete, la collaborazione con altre scuole, con enti ed associazioni del territorio, con i quali si realizzano varie progettualità e si condividono azioni formative e didattiche. La collaborazione con le Amministrazioni comunali e con gli Enti e le Associazioni locali è molto assidua e proficua. In particolare con la Magnifica Comunità di Cadore, l’Associazione Libera Cadore, le Regole di Villagrande e di Villapiccola di Auronzo di Cadore, la Residenza per Anziani “Beata Gaetana Sterni” di Auronzo di Cadore, i Carabinieri Forestali dello Stato, l’Istituto Ladin de la Dolomites. l’Union Ladina del Cadore de Medo, l’Associazione “Insieme si può” di Belluno. Le collaborazioni attivate risultano coerenti con le finalità e gli obiettivi dell’Istituto Comprensivo e rappresentano un'importante risorsa per la crescita della scuola e il miglioramento dell'offerta formativa.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare l'effetto della scuola sui livelli di apprendimento degli studenti nelle discipline indagate dalle prove nazionali nei diversi ordini di scuola

TRAGUARDO

Portare l'effetto della scuola sui livelli di apprendimento degli studenti, al netto dell'influenza esercitata dal background socio economico e culturale e dalla preparazione pregressa, al di sopra della media regionale

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare l’utilizzo di metodologie didattiche diversificate e/o innovative orientate allo sviluppo delle competenze chiave

- Strutturare l’ambiente di apprendimento attraverso attività laboratoriali valorizzando il carattere inclusivo e le potenzialità dell’apprendimento cooperativo, anche attraverso un’estensione/modifica del tempo scuola.

- Coinvolgere il territorio e le famiglie in riflessioni su tematiche educative e di cittadinanza


Risultati a distanza

PRIORITA'

Rendere più armonioso il passaggio tra scuola primaria e secondaria

TRAGUARDO

Portare ad un massimo di due decimi il divario tra le valutazioni in uscita dalla Primaria e quelle del primo quadrimestre della Secondaria nelle diverse discipline di studio

Obiettivi di processo collegati

- Concordare per dipartimenti prove di continuità adeguate ai prerequisiti attesi.

- Scegliere e condividere percorsi didattici e strumenti valutativi per dipartimenti e classi parallele nelle diverse discipline


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incrementare l’utilizzo di metodologie didattiche diversificate e/o innovative orientate allo sviluppo delle competenze chiave

Ambiente di apprendimento

Strutturare l’ambiente di apprendimento attraverso attività laboratoriali valorizzando il carattere inclusivo e le potenzialità dell’apprendimento cooperativo, anche attraverso un’estensione/modifica del tempo scuola.

Scegliere e condividere percorsi didattici e strumenti valutativi per dipartimenti e classi parallele nelle diverse discipline

Continuita' e orientamento

Concordare per dipartimenti prove di continuità adeguate ai prerequisiti attesi.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere il territorio e le famiglie in riflessioni su tematiche educative e di cittadinanza

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità