Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli allievi provengono dalla provincia di Belluno (53%) e da diverse provincie limitrofe (Treviso 28%, Trento 12%, Vicenza 7%); una parte degli allievi utilizza il servizio del convitto (100 studenti pari al 15% degli iscritti), una parte il serivizio di semiconvitto (150 allievi). La presenza di una mensa interna collegata al convitto consente di prolungare facilmente le lezioni al pomeriggio. La variabilita dell'ESCS è elevata a testimonianza di un'ampia diversificazione delle classi sociali di provenienza con background familiare mediano che varia da alto a medio-basso. Anche le valutazioni in uscita dalle medie sono molto varie: frequentano l'istituto allievi con difficoltà scolastiche ma anche allievi fortemente motivati e con curriculum scolastici molto positivi, in particolare al tecnico e al professionale forestale. Accesso stabilizzato di allievi con certificazione 104 (circa 10%), con certificazione DSA (circa 23%) ed allievi BES in quanto scuola inclusiva (cultura dell'integrazione). Studenti con genitori ambedue disoccupati non sono presenti. Estremamente ridotta è la presenza di studenti stranieri e non risultano allievi provenienti da famiglie svantaggiate.

Vincoli

Notevoli sono i carichi di lavoro per i docenti collegati alla diversificazione dell'utenza (predisposizione PEI, predisposizione PDP per allievi DSA e PDP per BES individuati dai consigli di classe); l'elevato numero di 104 spiega il basso rapporto studenti per insegnante.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’istituto opera in sinergia con la Provincia di Belluno e con l'Ufficio Scolastico Territoriale anche tramite la partecipazione a diverse reti operative sul territorio provinciale. Si adottano modalità di coinvolgimento attivo di diversi stakeholder quali enti locali, associazioni di categoria e associazioni culturali, centri di formazione, istituti di ricerca. Il territorio riconosce un ruolo sempre maggiore all’istituto agrario per il supporto al settore primario anche dirottando risorse e investimenti nelle strutture. Disoccupazione territoriale giovanile inferiore alla media nazionale. Collegamenti sistematici ed operativi con ULSS e Centri per l'Impiego.Non vi sono grosse problematiche relative all'integrazione degli immigrati forse per la loro limitata presenza rispetto ad altre zone del Veneto.

Vincoli

Utenti provenienti da diverse ULSS e diversi Centri per l'Impiego complicano le procedure per la necessaria gestione dei diversi gruppi operativi in caso di situazioni complesse e delicate legate agli allievi 104.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le entrate della scuola sono diversificate e provengono da diverse fonti. Alcune entrate del Ministero sono collegate alla stesura di progetti (PON, ASL-PCTO). L'istituto è capofila rete agrari del Triveneto per questo ha particolari entrate. Le famiglie sostengono un contributo volontario pari a circa 130 € procapite destinato prevalentemente a sostenere i costi delle uscite didattiche; l'istituto dispone di 2 autobus che garantiscono ad ogni allievo/classe almeno 3 uscite di una giornata e 3 uscite di mezza giornata. Convenzione per la gestione di aree verdi pubbliche con Comune di Pedavena, provincia di Belluno: contributo annuo di 12.938 euro per spese di funzionamento. Regione Veneto: risorse regionali ed europee acquisite tramite bando per Progetto Move4bio e progetto ERASMUS plus. Alternanza scuola lavoro all'estero (entrambi i progetti sono stati riconfermati). Edilizia scolastica: l'istituto è localizzato in un unico sito, scuola, convitto e azienda agraria con alcune situazioni di eccellenza strutturale (convitto per 122 persone nuovo e molto confortevole); edificio storico di recente ristrutturazione destinato ad attività didattiche e amministrative, ma anche con alcune evidenti emergenze (palestra). Per la realizzazione dei progetti ASL sono arrivate consistenti risorse. L'istituto è riuscito ad intercettare risorse finanziarie da progetti PSR e Fondazione Cariverona.

Vincoli

Alcune entrate di derivazione statale negli ultimi anni sono fortemente diminuite. La rete degli agrari costituisce un'attività molto impegnativa da realizzare con risorse non certe (se si esclude la quota di adesione delle scuole). Qualche difficoltà in aumento per il recupero del contributo volontario da parte delle famiglie. Contributo in riduzione da parte della Provincia per le difficoltà economiche degli enti locali. Le aule sono dislocate in un edificio costruito alla fine degli anni 50 che ha numerose carenze sul versante della sicurezza e delle relative certificazioni. I laboratori sono strutturalmente insufficienti, e mancano le attrezzature. L'azienda agraria è molto carente dal punto di vista strutturale, siamo in attesa di consistenti risorse per la sua ristrutturazione con i fondi delle aree di confine.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La maggior parte degli insegnanti è a tempo indeterminato 59% con un 87% di permanenza oltre i 5 anni; è presente una certa stabilità anche fra i docenti a tempo determinato, in particolare per quanto riguarda le discipline di indirizzo. Il Dirigente scolastico è di ruolo, presente da oltre 5 anni stabilmente nella scuola. Un terzo dei docenti di sostegno è a tempo indeterminato con permanenza nell'istituto oltre i 5 anni.

Vincoli

L'età media degli insegnanti a tempo indeterminato è leggermente superiore alla media bellunese, veneta, italiana. Una consistente quota dei docenti di sostegno è priva di titoli specifici e di esperienza. Da realizzare il portofolio con le competenze culturali e professionali possedute dagli insegnanti. Da ottenere ed analizzare alcuni indici relativi al clima professionale (trasferimenti in ingresso ed in uscita, tassi di assenteismo). La stabilità del DS può portare a mancanza di innovazione e scarsa propensione al cambiamento. Da approfondire le analisi relative allo stress da lavoro correlato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Tassi di promozione alla classe successiva anche nettamente superiori alla media di Belluno, Veneto e Italia (molto) soprattutto al professionale ma anche al tecnico in linea con l’obiettivo prefissato (10 % di insuccesso formativo). Allievi con giudizio sospeso complessivamente nella media. Votazioni esame di Stato nella media, allievi in entrata ed in uscita monitorati individualmente; presenza di criteri di formazione delle classi codificati ; somministrazione test di ingresso in classe prima in Italiano, Inglese e Matematica; test ingresso nell’istruzione professionale in classe terza in Italiano, Inglese e Matematica; monitoraggio dei casi critici (docenti CdC e gruppo dispersione) -sostanziale omogeneità di tassi di promozione tra classi ; -sostanziale omogeneità di tassi di promozione tra i diversi indirizzi di studio; - presenza di criteri di valutazione condivisi (POF) -trasparenza delle valutazioni (voti inseriti nel sistema ARGO) -gli studenti non ammessi alla classe successiva, se accettano, sono ascoltati e orientati per l’anno scolastico successivo; percorso condiviso con le famiglie; accoglienza e inserimento di allievi reduci da insuccesso scolastico provenienti da altre scuole; per evitare la dispersione scolastica sono attuate misure di accompagnamento e riorientamento verso altre scuole e il mondo del lavoro.

Punti di debolezza

Concentrazione dei debiti infraquadrimestrali e finali in alcune discipline (Matematica-Fisica) , appiattimento delle valutazioni in esito agli esami conclusivi nella fascia medio-bassa (60-70), gli elevati tassi di promozione denotano una grande attenzione per gli allievi in difficoltà, ma è da verificare se si traducono anche in una contrazione degli apprendimenti per gli studenti migliori; difficoltà nel gestire gli esami di idoneità o integrativi (individuazione dei docenti disponibili, reperimento programmazioni) ; difficoltà nel comunicare e coinvolgere i Consigli di classe nel caso di passaggi in corso d’anno e per lo svolgimento degli esami integrativi; sporadiche segnalazioni di casi critici interni per carenze comunicative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola ha tassi di promozione sopratutto al professionale (maggiore evidenza) migliori di Belluno e Veneto, molto migliori dell’Italia, nel corso del corrente AS sono ulteriormente diminuiti non ammissioni classe successiva e ritiri (6,5%); non si ritiene di dover migliorare in termini quantitativi questo risultato quantificato in termini di obiettivo al 10% dell’insuccesso scolastico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Gli studenti che abbandonano la scuola sono monitorati e spesso sottoposti a colloquio di orientamento. Gli studenti in ingresso sono accolti e seguiti nella prima fase di ambientamento. concentrazione dei debiti infraquadrimestrali e finali in alcune discipline (Matematica –Inglese-Fisica) mancate segnalazioni di casi critici interni; sostanziale omogeneità di tassi di promozione tra classi ; sostanziale omogeneità di tassi di promozione tra i diversi indirizzi di studio; la trasparenza delle valutazioni è in parte garantita dal sempre più esteso utilizzo del registro elettronico per l’inserimento dei voti (inseriti nel sistema ARGO) gli studenti non ammessi alla classe successiva, se accettano, sono ascoltati e orientati per l’anno scolastico successivo verso una scelta consapevole.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Risultati costantemente nella media e migliori delle scuole di riferimento in Italia sia in italiano che in matematica, rispetto alle scuole venete e NordEst, di poco superiori in italiano, situazione diversificata in matematica. Gli alunni hanno sempre partecipato alle prove INVALSI (questo è il decimo anno). Sono coinvolti nella rilevazione anche gli studenti della seconda classe formazione professionale. Dall'anno scolastico 2018/19 anche gli studenti delle classi quinte partecipano alle prove. In collegio docenti si presentano i risultati delle prove; ai docenti è lasciata ampia facoltà di commento ed analisi sui risultati conseguiti. Il livello di cheating è sempre basso. La varianza fra le classi è inferiore alla media per italiano. La varianza collegata all’ESCS è estremamente ampia poiché eterogenea la composizione socioeconomica delle famiglie da cui provengono gli studenti. Clima scolastico nella somministrazione delle prove e compilazione delle prove mediamente positivo. I docenti delle classi seconde coinvolti nelle prove Invalsi sono quasi sempre gli stessi. L’assistente amministrativo è sempre lo stesso ed ha acquisito competenza nella procedura di controllo dei dati a sistema. Il docente referente INVALSI è lo stesso da sempre.

Punti di debolezza

Gli esiti delle Prove Invalsi sono fortemente influenzati dalla disomogeneità del livello di entrata per provenienza geografica, socio-economica, culturale degli allievi. Partecipano con scarsa motivazione e scarso impegno gli allievi della classe seconda FP che svolgono un programma estremamente diverso dai coetanei impegnati nell’istruzione professionale. Non si conoscono i risultati specifici ottenuti dai DSA né le correlazioni con la diagnosi (discalculia-matematica; dislessia – italiano). Manca un’analisi approfondita degli esiti da parte dei dipartimenti di italiano, inglese e matematica (analisi item per ambito o per processo). Mancanza di definizione di obiettivi e strategie didattiche da parte dei dipartimenti per il miglioramento dei risultati. Non tutti i docenti di italiano, inglese o matematica danno sufficiente importanza alle prove INVALSI o ritengono di dover svolgere simulazioni. Alcuni studenti rispondono in modo superficiale ai quesiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola; in qualche caso il risultato medio è positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'istituto, attraverso attività curricolari e progetti extracurricolari, lavora sulle competenze di cittadinanza, digitali , imparare ad imparare e, a partire dalla classe terza, sulle competenze linguistiche. Dall'anno scorso, per la determinazione del voto di condotta, la scuola utilizza una tabella elettronica comune a tutte le classi con la presenza di 8 indicatori; anche il PCTO ha un peso diretto sul voto di condotta. L'istituto promuove tramite la posta elettronica di istituto (ciascun studente e docente ha un proprio indirizzo mail), l'uso del registro elettronico Argo, l'uso di Google for education (moduli, documenti condivisi, Classroom,etc) lo sviluppo complessivo delle competenze digitali. Le competenze linguistiche vengono invece certificate da certificatori esterni (Cambridge Institute) alla fine dei Progetti europei, quali Move ed Erasmus. La scuola lavora, fin dalla classe prima, per fare acquisire buone strategie per imparare ad apprendere attraverso corsi sul metodo di studio, tecniche di memoria, realizzazione di mappe ed interventi curricolari in tutto il percorso formativo. Gruppi di studenti impegnati nei progetti proposti dalla scuola (Gare,corsi,project work) dimostrano senso di responsabilità, collaborazione e spirito di iniziativa.

Punti di debolezza

Non tutti gli studenti hanno acquisito adeguate competenze sociali e civiche, rispetto di sè, degli altri, delle regole. Episodi quali insofferenza all'ambiente scolastico o ai docenti sono purtroppo ancora presenti. Debole la organizzazione e partecipazione alle assemblee di istituto. Lo sviluppo delle competenze digitali presenta livelli diversi di acquisizione. L'utilizzo autonomo di strategie e metodi di studio, ancorchè conosciuti, è in alcuni casi parziale, in particolare per alunni con difficoltà di apprendimento. L’impegno per una rielaborazione degli argomenti scolastici a casa è nel complesso debole e molto diversificato fra le classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole e dell'ambiente – vedi fumo di sigarette e raccolta differenziata nelle classi). In generale la maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se per alcuni studenti i margini di miglioramento sono ancora evidenti. La scuola ha difficoltà ad adottare criteri comuni per la valutazione del comportamento e raramente utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti iscritti all'università (15.8%) hanno risultati superiori rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali al primo e secondo anno; un gruppo di diplomati ha frequentato il corso post diploma (ITS) biennale. La quota dei diplomati inseriti nel mondo del lavoro per almeno un giorno (54%), si conferma di molto superiore a quella del Veneto (35,9%) e dell'Italia (23%), un terzo di questi ex allievi opera in agricoltura. Si osserva che il 51% dei diplomati del 2016 ha un contratto a tempo indeterminato, dato assolutamente superiore ai riferimenti regionali e nazionali; il 23% dei diplomati ha un contratto a tempo determinato, il 15% è in tirocinio. Complessivamente i casi di NEET sono marginali.

Punti di debolezza

Si registra una contrazione degli iscritti all'università; non si conoscono i dati relativi agli esiti dell'intero percorso universitario nè i dati relativi alla frequenza di corsi post – diploma. Non abbiamo informazioni analitiche e strutturate sull'inserimento lavorativo degli ex allievi: sarebbe importante capire quale tipo di inserimento lavorativo in agricoltura è stato realizzato, per meglio tarare i diversi percorsi formativi. Si registra che il 74% dei diplomati viene assunto con una qualifica professionale bassa, media solo per il 25.6%. Manca un monitoraggio strutturato sugli ex-allievi. L’istituto non ha imposto di consegnare a tutti gli allievi delle classi terminali il proprio curriculum vitae in formato europeo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola ha cominciato a raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, non è stato possibile individuare esattamente ex-allievi in posizione con le caratteristiche del NEET. Il numero di immatricolati all’università è nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è compresa tra 20 e 30 su 60).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

a scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita' competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti, anche se negli ultimi anni si è ridotto l'utilizzo di prove comuni. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di diversi indirizzi. La scuola sperimenta forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano talvolta alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica abbastanza frequente.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, anche se con le limitazioni delle strutture e delle attrezzature. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti talvolta lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti (lavoro finale per gli studenti delle classi quinte che si presentano all'esame finale). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Pur essendo presente in bozza non è mai stato realizzato il piano per l'inclusione ed un sistematico monitoraggio finale

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è nettamente superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro. I progetti di alternanza scuola lavoro rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività di alternanza vengono monitorate a partire dal corrente anno scolastico. La scuola ha definito le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi di alternanza. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza sulla base di criteri definiti e condivisi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Mission e vision dell'istituto sono descritte nell'atto di indirizzo del Dirigente Scolastico presente nel PTOF. Il PTOF viene condiviso con i docenti e, nelle linee essenziali, illustrato alle famiglie dei nuovi iscritti in un apposito incontro. Il PTOF è pubblicato sul sito web dell'istituto. Il PTOF viene elaborato anche in base alle indicazioni degli stakeholder (associazioni di agricoltori, enti pubblici del settore agrario e forestale, associazioni professionali afferenti al settore primario). Monitoraggio delle attività La pianificazione delle attività è perseguita a due livelli: elaborazione di un gruppo ristretto (Staff direzione e gruppo specifico); discussione a livello Collegiale. Lo staff di direzione è convocato quasi sempre prima dei collegi docenti. Il DS con lo staff garantisce coerenza e unitarietà fra le azioni per il raggiungimento degli obiettivi della scuola, le esigenze e aspettative delle parti interessate, integrando le diverse informazioni provenienti dai vari settori della scuola stessa. Ds e staff bilanciano esigenze e aspettative delle parti interessate, sostenendo le iniziative che necessitano un avvio o che manifestano criticità o potenziali emergenze. I progetti e convenzioni con enti e istituzioni sono rianalizzati per valorizzarne le potenzialità e individuare gli elementi negativi da limitare o neutralizzare. In particolare il sistema ha permesso: trasparenza, possibilità delle famiglie di verificare documenti e dati della scuola. Tra i processi monitorati si segnalano: INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO, ORGANIZZAZIONE TEMPO SCUOLA, FUNZIONAMENTO STRUTTURE LABORATORIALI, con particolare riguardo all’Azienda Agraria, INFORMATIZZAZIONE ISTITUTO. Per i progetti considerati prioritari (Inclusione, Digitale, progetti trasversali) si attivano risorse sia da MIUR che altre fonti sia per il personale docente sia per l’ATA. La distribuzione delle risorse alle Funzioni Strumentali si attesta fra 500 e 700 €, in linea col dato provinciale e nazionale. La ripartizione delle risorse fra Docenti e ATA segue il dato generale regionale e nazionale. Ricevono un compenso superiore a 300€ il 60% dei docenti e solo il 12% del personale ATA. A livello decisionale, l’Istituto, contrariamente ai dati sia provinciali, regionali e nazionali, affida allo staff di direzione ed a gruppi di lavoro specifici la definizione delle attività per l’ampliamento della offerta formativa, come pure i contenuti dei curricoli e il criterio della formazione delle classi. Circa un terzo dei docenti ricopre ruoli organizzativi (coordinamento di classe/dipartimento/curricolo, funzione strumentale, referente di progetto), compiti e funzioni vengono defintiti attraverso un organigramma. Le assenze del personale docente vengono gestite anche attraverso l'invio di un modulo Google. Vi è una chiara divisione dei compiti del personale ATA. Le assenze del personale docente sono completamente informatizzate.

Punti di Debolezza

Mission e vision sono parzialmente conosciute a livello di operatori scolastici, portatori di interesse e genitori nonostante la diffusione della documentazione sul sito, sulla stampa e su altre piattaforme on line. Monitoraggio delle attività Decisiva è stata l'introduzione del sistema elettronico ARGO che ha permesso un controllo in tempo reale ed efficace dei principali processi della scuola. Report vengono talvolta divulgati dal DS sullo stato di avanzamento dei processi e progetti in atto. Non sono state ancora affinate modalità e procedure per un utilizzo totale e migliore del sistema informatico ARGO da parte di un gruppo di docenti. Anche la condivisione di documentazione ed informazioni su GDrive non sempre è partecipata. Si effettuano forme di monitoraggio, in alcuni casi non sistematizzate. Specialmente in occasione di progetti complessi e speciali e di decisioni rapide, la suddivisione dei compiti non è ben chiara e si generano incomprensioni e sovrapposizioni o confusione di ruoli. La gestione si appesantisce, i tempi si allungano e sono necessari lunghi momenti di verifica e chiarimento. Sarebbe necessario reintrodurre un gruppo di controllo qualità sull’uso del sistema e della sua efficacia. Organizzazione delle risorse umane. Responsabilità e ruoli organizzativi sono ricoperti prevalentemente sempre dagli stessi docenti; andrebbero istituiti incontri organizzativi con i referenti e coordinatori di progetto a cadenze regolari per la verifica di avanzamento e sviluppo delle attività. Gestione risorse economiche Non vi è ancora una chiara individuazione dell'efficacia e dell'efficienza relativa all'impiego di risorse economiche impegnate nei progetti e dei relativi risultati. Le assenze del personale ATA non sono ancora informatizzate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono abbastanza condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio per alcuni processi. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati abbastanza sistematicamente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Non vi è ancora una chiara rendicontazione economica delle risorse economiche impegnate nei progetti e relativi risultati.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Ogni anno, ad inizio anno scolastico, viene presentato il piano di formazione, condiviso con il Collegio docenti. La scuola promuove una ampia gamma di temi per la formazione, dal curricolo e competenze alle tecnologie didattiche, alla didattica rivolta ai BES, all’uso di GDRIVE for education, all'aggiornamento delle competenze tecniche (uso dei droni, della motosega, ecc). La formazione su tematiche generali viene svolta in prevalenza in Collegio Docenti (aggiornamento obbligatorio). La qualità delle iniziative è buona. La formazione fra pari (collega- collega), all'interno di uno stesso Dipartimento o all'interno di uno stesso ambito formativo, viene svolta regolarmente. La scuola ha inserito il Piano di formazione triennale all’interno del PTOF. Valorizzazione delle competenze La scuola ancora raccoglie le esperienze formative e i corsi frequentati dai docenti e dal personale ATA; alcuni docenti utilizzano la piattaforma SOFIA per l'inserimento della documentazione relativa alla formazione. Le risorse umane vengono generalmente valorizzate con incarichi adeguati alle loro competenze. La scuola utilizza le esperienze formative fatte dai docenti per l’assegnazione di incarichi (collaboratori, funzioni strumentali, coordinatori di curricolo, dipartimento, classe, referenti di progetto, ...). Con l’avvio delle procedure per l’assegnazione del bonus merito docenti è iniziato un sistema di archiviazione individualizzato delle competenze professionali dei docenti. La scuola propone gruppi di lavoro su tematiche con sviluppo orizzontale (docenti classi prima per l’accoglienza, docenti classi seconde per le competenze del biennio, docenti per la Riforma dei Professionali, docenti classe quinta per esame di stato …. ) e con sviluppo verticale (docenti curricolo, docenti dipartimenti per UdA dalla classe prima alla classe quinta ). Alcuni gruppi di lavoro si riuniscono in modo autonomo. I gruppi operano in modo sincronico (ad esempio tutti i dipartimenti a settembre lavorano sulle UdA) e diacronico ( i dipartimenti si riuniscono nel corso dell’anno). I gruppi di lavoro generalmente producono materiale utile alla scuola che viene poi condiviso su GDrive. Spesso i coordinatori dei gruppi producono esiti interessanti per implementare o modificare le buone pratiche. La scuola aveva una rete interna sulla quale caricare/scaricare e condividere il materiale prodotto, lo spazio condiviso è ora completamente sostituito da GDRIVE. Tutti i docenti, hanno un indirizzo di posta elettronica di istituto; viene anche usata la mailing list di istituto per inviare materiale utile.

Punti di Debolezza

La scuola non ha raccolto in modo sistematico le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Nel passato sono stati somministrati questionari per comprendere le esigenze dei docenti oppure le esigenze sono state ricavate dalle relazioni finali dei singoli insegnanti. La presenza alle attività di formazione è ristretta, quasi sempre allo stesso gruppo di docenti. ) Non sempre ci sono ricadute evidenti della formazione effettuata (vedi formazione per gestione allievi con DSA). Alcune tematiche richiedono riprese dell’argomento negli anni (DSA, piattaforma GDRIVE, Riforma …) . Valorizzazione delle competenze Non esiste un portfolio (cronologico) delle esperienze o dei corsi frequentati dai docenti . Spesso i docenti mantengono gli stessi incarichi per anni; alcuni docenti non hanno le competenze adeguate ma accettano comunque l’incarico, altri hanno competenze adeguate ma non accettano gli incarichi. Alcuni docenti partecipano a gruppi di lavoro solo se costretti. Gli incarichi non sempre vengono adeguatamente riconosciuti finanziariamente. Non è ancora sviluppata una cultura della condivisione, talvolta questa non avviene per una forma di “gelosia didattica” del materiale prodotto. L’uso dello spazio digitale è stato recepito con fatica da parte di un gruppo di docenti resistenti all’innovazione nonostante la formazione sia stata adeguata. Il registro elettronico ARGO, il materiale condiviso su GDRIVE , la mail di istituto non vengono puntualmente usati/controllati/letti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola è capofila di rete degli Istituti agrari del TriVeneto, rete con attività molto intensa sia a livello di dirigenti scolastici che di progetti didattici (vedi in particolare alternanza scuola lavoro sia per i percorsi tecnici che professionali). La scuola è capofila di rete degli Istituti Forestali d’Italia (assemblea nazionale a Pieve Santo Stefano con conferma presidente) La scuola partecipa ad altre reti (orientamento provinciale, qualità provinciale, sicurezza provinciale). E’ stato costituito il Comitato tecnico scientifico d’Istituto che ha contribuito alla nascita del Comitato tecnico scientifico Regionale di Rete. L'istituto collabora alla stesura di progetti di sviluppo agricoltura per prossimo PSR Veneto (filiera legno ed energia; agricoltura biologica, agricoltura sociale). La scuola è in stretto collegamento con le strutture di governo territoriale (comune, provincia, regione, GAL) e, anche tramite il PCTO, alle associazioni di categoria e all'imprese del territorio. Attività di PCTO vengono svolte anche all'estero con i Progetti Erasmus+. La collaborazione con la Rete delle scuole agrarie del TriVeneto ha determinato ricadute sull'offerta formativa relativamente all'Istruzione Professionale. La regione Veneto ha autorizzato l'istituzione del quarto anno del corso di Formazione professionale. Coinvolgimento delle famiglie E' stato costituito il Comitato genitori; alle riunioni sono invitati i rappresentanti dei genitori nei consigli di istituto, e nei consigli di classe possono partecipare anche i genitori interessati oltre agli stessi rappresentanti; i principali temi trattati sono stati: gestione del portale di comunicazione scuola – famiglia digitale, revisione del regolamento di istituto e del patto di corresponsabilità alla luce del sistema di comunicazione scuola – famiglia, registro elettronico Argo. Dal corrente anno scolastico, i rappresentanti dei genitori dei consigli di classe hanno la possibilità di visionare il PTOF , le Unità di Appprendimento ed il piano di lavoro dei docenti attraverso la condivisione in GDrive. Il DS con lo staff di direzione incontra i genitori degli allievi iscritti alla classe prima sia nel mese di maggio (2 incontri per gli allievi che si avvalgono del servizio e di semiconvitto) sia il primo giorno di scuola; in quella sede si auspica la costruzione di una nuova alleanza scuola famiglia, alta è la partecipazione a questi incontri . Incontro con tutor esterni e famiglie alla conclusione del PCTO.

Punti di Debolezza

La presenza dei Poli tecnico-professionale è limitata ad alcuni settori ; difficoltoso è il coinvolgimento del territorio nei percorsi ITS. Per diversi motivi il Comitato tecnico scientifico d’Istituto non si è riunito. Difficile l' attivazione di percorsi di apprendistato anche individualizzati, pur essendo in qualche caso necessari. Coinvolgimento delle famiglie Non vi è un coinvolgimento sistematico dei genitori e degli studenti nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità. Scarsa la partecipazione dei genitori alle elezioni dei rappresentanti del consiglio di istituto e consigli di classe; scarse le iniziative formative rivolte ai genitori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa anche se non in modo sistematico. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti (credito scolastico, credito formativo, Europass supplemento al certificato, anche se in misura ancora limitata) La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Il digitale per l'organizzazione, la comunicazione e la didattica

TRAGUARDO

Potenziare le competenze digitali di docenti, ATA, studenti, genitori e l'utilizzo del digitale per la comunicazione, l'organizzazione e la didattica (in corso elaborazione indice) Produrre nuovi regolamenti per introduzione estesa del digitale Produrre oggetti digitali condivisi da inserire nella piattaforma della scuola GSuite for Education

Obiettivi di processo collegati

- Risorse digitali: organigramma e funzionigramma, condivisione per la produzione di materiali

- Comunicazione scuola famiglia sempre più digitale - consolidamento della sostituzione del libretto cartaceo

- Rendere fruibili digitalmente tutti gli ambienti dell'istituto, creare spazi ad alto utilizzo di risorse digitali (biblioteca digitale, stanza registrazione, aula conferenze digitale)

- Formazione docenti, personale ATA, studenti e famiglie su Gsuite e Scuola Next

- Ambienti digitali differenziazione (es aula per allievi 104) e personalizzazione (registro personale e spazio digitale condiviso)

- Risosrse digitali condivise e costruzione del PFI

- Introduzione del digitale nei curricoli, utilizzo risorse digitali condivise fra docenti, studenti e personale scolastico

- Collegare digitalmente ambienti lavorativi ASL ed apprendistato con la scuola, favorire l'apprenidmento in contesti lavorativi


PRIORITA'

Diventare una scuola ad alta sostenibilità ambientale (approccio ecologico integrale)

TRAGUARDO

Strutture sempre più sostenibili (palestra ad energia zero; Aumento qualiquantitativo progetti per la sostenibilità Introduzione dei temi della sostenibilità nel curricolo All'interno della rendicontazione sociale elaborare un bilancio di sostenibilità utilizzo modello GRI Standard Aderire a reti scuole per ambiente (Rete scuole UNESCO)

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la sostenibilità delle strutture, creare ambienti ad alta sostenibilità

- Formazione docenti e personale ATA su Agenda 2030 e sostenibilità ambientale

- Ambienti digitali differenziazione (es aula per allievi 104) e personalizzazione (registro personale e spazio digitale condiviso)

- Costruzione taskforce per la sostenibilità

- Sostenibilità e orientamento

- Progetti territorialmente condivisi a supporto di percorsi di sostenbilità (con famiglie, sistema socioeconomico, imprese e amministrazioni)

- Sostenibilità e curricoli (es agricoltura biologica)


Risultati a distanza

PRIORITA'

Scuola, lavoro e territorio

TRAGUARDO

Piu' iscritti all'universita', piu' formazione post - diploma (percorsi IFTS sull'agroalimentare biologico e sulla forestazione) Obiettivo 20% dei diplomati Più ASL (percorsi anche personalizzati), più apprendistato 3 - 4 studenti per anno Più mediazione lavorativa (elaborazione del curricolo dello studente per ciascun allievo)

Obiettivi di processo collegati

- Risosrse digitali condivise e costruzione del PFI

- CTS riforma dell'istruzione professionale e supporto alla didattica esperienziale e laboratoriale, ASL/apprendistato

- Collegare digitalmente ambienti lavorativi ASL ed apprendistato con la scuola, favorire l'apprenidmento in contesti lavorativi

- ASL/PCTO progetto di vita e PIT Piano individuale di transizione

- Suupporto organizzaztivo e didattico per ASL/PCTO ed apprendistato

- Formazione su didattica laboratoriale, utilizzo azienda agraria, formazione in azienda (ASL/apprendistato)

- Piani ASL/PCTO per tutti i curricoli, impatto sulla valutazione scolastica, per competenze e sul curricolo delle competenze


PRIORITA'

Riforma dei professionali e riprogettazione dell'offerta formativa e dei curricoli

TRAGUARDO

Introduzione declinazioni Codici ATECO A01, A02, C10 Introduzioni innovazioni riforma istruzione professionale (personalizzazione, Certificazione e Valutazione delle competenze, didattica delle competenze) Introduzione percorso formativo IFTS (agroalimentare biologico) Conferma 4 anno IeFP

Obiettivi di processo collegati

- Percorsi personalizzati, PFI e orientamento, PFI e curricolo dello studente

- PFI e orientamento, PFI e curriculum dello studente nella riforma dell'istruzione professionale

- CTS riforma dell'istruzione professionale e supporto alla didattica esperienziale e laboratoriale, ASL/apprendistato

- Organizzazione amminnistrativa, organizzativa e didattica a supporto della riforma dell'istruzione professionale

- Formazione a supporto della riforma dell'istruzione professionale

- Creare contesti di apprendimento speciali per la rifoma dell'istruzione professionale

- Rinno e innovazione dei curricoli nella riforma dell'istruzione professionale


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Fra le aree relative ai risultati su cui intervenire sono state privilegitae le aree con una valutazione inferiore (competenze di cittadinanza, risultati a distanza). In riferimento a tali aree sono stati definiti gli obiettivi strategici per il futuro dell'istituto che costituiscono l'asse portante del piano di miglioramento triennale.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Introduzione del digitale nei curricoli, utilizzo risorse digitali condivise fra docenti, studenti e personale scolastico

Sostenibilità e curricoli (es agricoltura biologica)

Piani ASL/PCTO per tutti i curricoli, impatto sulla valutazione scolastica, per competenze e sul curricolo delle competenze

Rinno e innovazione dei curricoli nella riforma dell'istruzione professionale

Ambiente di apprendimento

Migliorare la sostenibilità delle strutture, creare ambienti ad alta sostenibilità

Rendere fruibili digitalmente tutti gli ambienti dell'istituto, creare spazi ad alto utilizzo di risorse digitali (biblioteca digitale, stanza registrazione, aula conferenze digitale)

Collegare digitalmente ambienti lavorativi ASL ed apprendistato con la scuola, favorire l'apprenidmento in contesti lavorativi

Creare contesti di apprendimento speciali per la rifoma dell'istruzione professionale

Inclusione e differenziazione

Percorsi personalizzati, PFI e orientamento, PFI e curricolo dello studente

Ambienti digitali differenziazione (es aula per allievi 104) e personalizzazione (registro personale e spazio digitale condiviso)

Inclusione e sostenibilità, personalizzazione e sostenibilità, il ruolo di ciascuno per la promozione della sostenibiltà

ASL/PCTO progetto di vita e PIT Piano individuale di transizione

Continuita' e orientamento

PFI e orientamento, PFI e curriculum dello studente nella riforma dell'istruzione professionale

Risosrse digitali condivise e costruzione del PFI

Sostenibilità e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Risorse digitali: organigramma e funzionigramma, condivisione per la produzione di materiali

Costruzione taskforce per la sostenibilità

Organizzazione amminnistrativa, organizzativa e didattica a supporto della riforma dell'istruzione professionale

Suupporto organizzaztivo e didattico per ASL/PCTO ed apprendistato

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione docenti e personale ATA su Agenda 2030 e sostenibilità ambientale

Formazione docenti, personale ATA, studenti e famiglie su Gsuite e Scuola Next

Formazione a supporto della riforma dell'istruzione professionale

Formazione su didattica laboratoriale, utilizzo azienda agraria, formazione in azienda (ASL/apprendistato)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Comunicazione scuola famiglia sempre più digitale - consolidamento della sostituzione del libretto cartaceo

CTS riforma dell'istruzione professionale e supporto alla didattica esperienziale e laboratoriale, ASL/apprendistato

Progetti territorialmente condivisi a supporto di percorsi di sostenbilità (con famiglie, sistema socioeconomico, imprese e amministrazioni)

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità