Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il fatto che l'utenza sia molto variegata sia per condizioni socioeconomiche che per bisogni educativi richiede una forte personalizzazione e individualizzazione dei percorsi. Questo consente: - una aumento delle competenze progettuali e gestionali dei docenti; - la possibilità di sperimentare pratiche didattiche inclusive e innovative; - una progettazione in rete con altri soggetti del territorio per la realizzazione di percorsi integrati e coerenti con i bisogni dell'utenza; - un aumento del know-how dell'organizzazione.

Vincoli

Il totale degli alunni iscritti per l'a.s.2018-2019 è pari a 890 alunni. Il trend delle iscrizioni calcolato sugli ultimi 4 anni scolastici mostra una situazione abbastanza stabile, ad eccezione di un lieve calo registratosi nella scuola secondaria nell’a.s. 2016-17 che ha determinato la presenza di una classe in meno in organico. Il confronto per genere mostra una sostanziale equidistribuzione tra maschi e femmine: il numero di studenti maschi è tendenzialmente superiore a quello delle femmine, in linea con le statistiche comunali, anche se gli scarti sono molto contenuti e si attenuano se calcolati sui dati aggregati. In generale il numero medio di alunni per classi/sezioni omogenee varia da un minimo di 19 alunni, nelle classi quinte della scuola primaria, ad un massimo di 24 alunni nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Alta è la quota di studenti di cittadinanza non italiana, pari al 42,02% del totale, con oscillazioni tra il 38,31% circa della scuola primaria e il 50,85% della scuola dell’infanzia. In tutto gli alunni in condizione di svantaggio scolastico sono, per l'a.s.2018-19, 103 (circa il 11,5% del totale degli iscritti): 56 con certificazione di disabilità e 26 con certificazione DSA.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il Quartiere San Donato- è caratterizzato dalla presenza di una porzione di periferia storica, con un denso tessuto urbano, zone residenziali di recente costruzione e una vasta area rurale. Le attività produttive si concentrano nel settore dei servizi. Il nostro Istituto collabora con il Comune di Bologna e in particolare con il Servizio Educativo e Scolastico Territoriale del Quartiere San Donato per la programmazione degli interventi rivolti agli alunni BES e per la realizzazione di progetti per la prevenzione del disagio e il contrasto al fenomeno di abbandono scolastico. Con il Comune di Bologna e la Coop. Quadrifoglio è stato stipulato un Protocollo operativo per favorire l’integrazione degli studenti disabili. Inoltre, nel nostro organigramma è presente una commissione Scuola-Quartiere per la programmazione e realizzazione di percorsi specifici (Compitiamo,Doposcuola a Colori, attività di continuità con i nidi d’infanzia…).Rapporti di collaborazione consolidati sono anche quelli con la Biblioteca L. Spina che organizza laboratori (anche nei periodi estivi) e promuove progetti sull’integrazione e l’inclusione. È presente anche il Centro Interculturale Zonarelli, spazio di fruizione di servizi e di incontro, che negli anni ha collaboratocon diversi soggetti istituzionali e non sulle tematiche dell’integrazione scolastica ed educativa. Il Centro Zonarelli, collabora con la nostra scuola per la prevenzione del disagio anche attraverso attività di supporto all

Vincoli

Il tasso di disoccupazione per gli over 15 in Emilia Romagna è del 5.1%, inferiore rispetto a quello nazionale (9.7%) . Più significativo è invece il tasso di immigrazione: il valore della nostra Regione (12%) è il più elevato rispetto a quello delle altre regioni italiane. L’Istituto Comprensivo n.10 è situato nel Quartiere San Donato. Elementi distintivi della popolazione ivi residente sono il reddito medio imponibile più basso rispetto a quello degli altri quartieri della città e elevate percentuali di alunni stranieri residenti.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Tutte le sedi risultano facilmente raggiungibili sia con l'uso di mezzi pubblici che privati. Negli scorsi anni sono state installate in tutte le aule sia della scuola primaria sia della scuola secondaria le LIM. Sono presenti nei plessi della primaria e secondaria dei laboratori di informatica le cui attrezzature sono state recentemente rinnovate. In ogni plesso ci sono aule attrezzate e adibite alle attività laboratoriali (laboratori di scienze, musica, arte e immagine, aule di sostegno, biblioteche, palestre, aule di psicomotricità, ...).

Vincoli

I plessi di recente costruzione sono a norma e dotati delle certificazioni relative alla sicurezza mentre quelli costruiti prima degli anni Ottanta presentano alcune barriere architettoniche che sono state parzialmente rimosse. Sono previsti lavori per l'adeguamento delle strutture. In tutti i plessi è stato effettuato il cablaggio per cui in tutte le aule è possibile il collegamento ad internet. Per quanto riguarda le risorse finanziarie, circa il 93% è utilizzato per la retribuzione del personale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell'a.s. 2018-19 hanno lavorato nel nostro Istituto 159 docenti. Di questi il 68% ha un contratto a tempo indeterminato: il valore è al di sotto del benchmark di riferimento. Per quanto riguarda la distribuzione in fasce d'età il 35,9% dei docenti a tempo indeterminato ha meno di 44 anni; percentuali più basse si registrano a livello provinciale (26,7%), regionale (24,1%) e nazionale (19,4%). Il 69,4% di docenti insegna nel nostro istituto da più 5 anni. La stabilità del corpo docente assicura la continuità didattica, ha una ricaduta positiva sulla qualità degli apprendimenti e contribuisce a rassicurare le famiglie. La mobilità del personale è quindi un aspetto strategico da monitorare. Infine la media dei giorni di assenza pro-capite dei docenti è inferiore sia a quella della Regione, sia a quella nazionale.

Vincoli

I vincoli sono di natura istituzionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di non ammessi alla classe successiva è inferiore all'1% per la scuola primaria e dell' 1% per le classi seconde della scuola secondaria di I grado. Per le altre classi della secondaria il 100% degli alunni viene ammesso alla classe successiva. La percentuale degli abbandoni è nulla. I trasferimenti in uscita sono leggermente al di sotto dei valori di riferimento. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono inseriti nel PTOF dell'Istituto e aggiornati periodicamente. Sono coerenti con il curricolo verticale e con le metodologie utilizzate.

Punti di debolezza

Le percentuali dei trasferimenti in entrata sono superiori ai valori di riferimento regionali e nazionali. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato non emergono forti differenze con i benchmark di riferimento: le percentuali per i voti più bassi (6) e dei voti più alti (9-10) sono più elevate rispetto ai parametri di confronto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I dati dei risultati scolastici non evidenziano differenze significative con le distribuzioni di confronto. La scuola accoglie molti studenti migranti che per ragioni familiari tendono a spostarsi con maggiore frequenza nel territorio nazionale e non. Le richieste di trasferimento sono sempre motivate da queste esigenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio ottenuto dalle classi seconde della scuola primaria evidenzia che queste sono abbastanza omogenee tra di loro ed eterogenee al loro interno. I risultati raggiunti dagli alunni della scuola secondaria sono abbastanza in linea con quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile.

Punti di debolezza

Per la scuola primaria le prove di italiano sono state svolte da tutte le classi seconde, quelle di matematica solo da due classi seconde. Solo una classe quinta ha svolto la prova di italiano. I risultati raggiunti nelle prove standardizzate delle seconde sono tendenzialmente inferiori ai punteggi medi dei benchmark di riferimento. I punteggi medi degli alunni della scuola secondaria, sia per italiano sia per matematica,sono al di sotto dei valori di riferimento per tre classi e al di sopra per le altre tre. Pertanto c'è una elevata variabilità tra le classi .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica delle classi seconde scuola primaria che hanno svolto le prove INVALSI è inferiore rispetto ai valori di riferimento. Si rileva, per la scuola media, una varianza tra le classi, sia per italiano sia per matematica, superiore a quella del nord-est e a quella nazionale. L'effetto scuola è pari alla media regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave e di cittadinanza, per la loro natura trasversale e multidisciplinare, contribuiscono in maniera significativa all'acquisizione di specifiche competenze disciplinari. Le competenze di cittadinanza vengono valutate tramite l'utilizzo di criteri elaborati dal Collegio Docenti che tengono conto della capacità di ascolto e attenzione, della relazione nel gruppo, dell'interazione tra pari, della collaborazione con gli adulti, dell'autonomia, ecc.. La valutazione delle competenze di cittadinanza concorre alla formulazione del voto e/o del giudizio di comportamento riportato a fine quadrimestre sulla scheda di valutazione.

Punti di debolezza

Non sono stati elaborati criteri comuni per la valutazione delle competenze chiave. Per gli alunni della scuola secondaria di I grado, il livello di competenze di cittadinanza raggiunto è stato stimato considerando il voto di comportamento del I quadrimestre. Dall'analisi dei dati emergono alcune differenze tra le classi: le percentuali di alunni che hanno avuto una valutazione non inferiore a 8 variano dal 65,2% al 100%.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La valutazione delle competenze chiave è estremamente complessa perché, per la loro natura trasversale, concorrono alla loro acquisizione molteplici fattori di natura diversa, che in alcuni casi sono difficili da valutare tramite l'utilizzo di prove oggettive.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti di norma seguono il consiglio orientativo, anche se le percentuali risultano di poco inferiori a quelle di riferimento. Il consiglio orientativo è abbastanza efficace: il 93% degli alunni che lo hanno seguito è stato promosso nella classe prima della secondaria di II grado a fronte di una promozione del 42,3% di quelli che non l'hanno seguito. RIGUARDARE

Punti di debolezza

I risultati nelle prove INVALSI degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado mostrano complessivamente un peggioramento. RIGUARDARE

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con quanto progettato sono definiti in modo chiaro per la maggior parte delle attività. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per materie che si occupano della progettazione didattica e una commissione valutazione. Per ogni ordine di scuola vengono effettuati incontri periodici di confronto, per team o per materie, sulle singole programmazioni disciplinari. I docenti della scuola fanno riferimento a criteri di valutazione comuni per disciplina definiti a livello di Istituto. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, è una pratica frequente.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi risponde sostanzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti utilizzando prevalentemente azioni costruttive e interlocutorie; la loro efficacia dipende dalla collaborazione tra i docenti e le famiglie.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e hanno coinvolto in passato anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono informati sulle attività di presentazione dell'offerta formativa delle diverse scuole presenti sul territorio e gli alunni sono accompagnati dai docenti della scuola a visitare gli indirizzi di studio corrispondenti ai loro interessi. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; poco più della metà di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, nonostante la scuola organizzi incontri individuali con i genitori più in difficoltà nel momento della scelta.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le priorità sono state definite nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa in funzione delle caratteristiche dell'utenza e del contesto di appartenenza. Alla redazione del PTOF hanno partecipato tutte le funzioni strumentali dell'istituto e i referenti dei diversi ordini di scuola. Il PTOF è stato discusso e deliberato nelle sedi istituzionali e pubblicato sul sito dell'Istituto. Le Funzioni Strumentali di riferimento per le aree strategiche individuate dal Collegio programmano, monitorano e verificano il raggiungimento degli obiettivi specifici di ciascuna area individuata e relazionano al Collegio alla fine del primo e del secondo quadrimestre. Il 50% dei docenti è coinvolto nell'organizzazione e gestione delle attività. Le decisioni, a seconda della tipologia, sono prese dagli organi collegiali competenti o dai singoli docenti. Una elevata percentuale del personale ATA usufruisce del FIS e questo indica un suo attivo coinvolgimento nell'organizzazione e gestione delle attività. Le risorse economiche sono state allocate in funzione delle scelte strategiche definite nel Piano dell'Offerta Formativa. La percentuale di finanziamenti destinata ai tre progetti più importanti è di circa il 36,29% delle risorse finanziarie totali. Pertanto le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza

La condivisione della mission con le famiglie, soprattutto di origine straniera, non è sempre adeguata. Viene monitorata e rendicontata solo una parte dei progetti e delle attività svolte. Le risorse per sviluppare adeguatamente tutte le aree previste dal Piano dell'Offerta Formativa sono però insufficienti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è in grado di individuare le aree di maggiore interesse e di organizzare le risorse umane e finanziarie per il perseguimento degli obiettivi strategici.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti tramite un questionario i cui dati vengono inseriti nel piano di formazione, deliberato dal Collegio Docenti e inserito nel Piano dell'Offerta Formativa. Per l'a.s. 2018-2019 sono stati promossi tre percorsi formativi rientranti nella tematica nazionale Didattica per competenze e innovazione metodologica: - Pensiero computazionale e creatività digitale alla scuola dell'infanzia; - La promozione delle competenze di cittadinanza e l'educazione alle Life skills; -La potenza della scrittura: Atelier secondo il metodo di E. Bing. La scuola raccoglie le competenze del personale docente e ATA e le stesse vengono valorizzate attraverso l'assegnazione di compiti specifici, incarichi particolari o attraverso riconoscimenti formali. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle aree strategiche individuate dal Collegio Docenti attraverso: - riunioni in verticale che coinvolgono tutti i docenti dell'Istituto; - commissioni di lavoro rappresentative dei diversi ordini di scuola; - riunioni per materie/dipartimenti disciplinari; - gruppi di lavoro ad hoc su specifiche tematiche. Tutti i materiali prodotti vengono condivisi in un'apposita area del sito della scuola.

Punti di Debolezza

Non per tutti i temi proposti sono stati realizzati corsi di formazione. Le risorse sono insufficienti per migliorare le competenze professionali specifiche del personale docente ed ATA. La pratica della condivisione di strumenti e materiali tra i docenti, soprattutto dei diversi ordini di scuola, non è molto diffusa e deve essere migliorata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali messi a disposizione sul sito web dell'Istituto o cloud condivisi. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il nostro Istituto partecipa a progetti in rete volti alla prevenzione del disagio minorile e al contrasto della dispersione scolastica , allo svolgimento di attività socioeducative e all'inclusione, al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. La scuola collabora stabilmente con altri soggetti del territorio per l'organizzazione e la gestione di alcuni servizi: - servizio di integrazione scolastica e pre e post scuola in collaborazione con la Coop. Quadrifoglio e il Servizio Educativo e Scolastico Territoriale del Quartiere San Donato; - servizio di assistenza al pasto per gli alunni della scuola secondaria (LM Servizi); - servizio di pulizia locali (Manutencoop); - organizzazione del servizio scolastico per la sede IOR presso l'ospedale Rizzoli; - programmazione di interventi personalizzati per l'integrazione scolastica degli alunni certificati con gli esperti del servizio socio-sanitario. Per l'ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa la scuola collabora con diverse associazioni/enti (MUS-E, OpenGroup, Coop.AIPI, ass. L'Arte dei suoni di Bazzano,coop. Le Ortiche,CREA,Cubo UNIPOl, La Casa del Giardiniere, Biblioteca L.Spina, AUSL, ...) ed esperti esterni su progetti specifici. Il nostro Istituto ha stipulato da diversi anni convenzioni con le università per accogliere tirocinanti ed è stata accreditata da parte dell’USR ER quale sede di tirocinio. La scuola partecipa a tutti i tavoli interistituzionali promossi dalla governance territoriale. La collaborazione con soggetti esterni ha forti ricadute sull'offerta formativa. Le famiglie sono coinvolte in maniera informale: durante gli incontri di presentazione del progetto didattico-educativo i docenti accolgono idee, suggerimenti e proposte di possibili collaborazioni con i genitori su percorsi o tematiche specifiche. L'interesse dimostrato dalle famiglie per le attività didattiche è confermato anche dal fatto che una elevata percentuale (89,3%) di alunni ha versato il contributo finanziario. Nell'elaborazione di alcuni documenti rilevanti per la vita scolastica (regolamento di Istituto, di disciplina, della commissione mensa, ...) vengono coinvolti attivamente i genitori, mentre l'approvazione formale di tali documenti è demandata al Consiglio d'Istituto. La scuola utilizza anche il sito web per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza

La scuola si relaziona con una varietà di soggetti presenti sul territorio ma non sempre le collaborazioni vengono formalizzate tramite accordi di rete. La scuola organizza incontri di informazione/formazione rivolti ai genitori su tematiche specifiche (genitorialità, orientamento, prevenzione delle dipendenze, uso consapevole dei social network). Si registra tuttavia una scarsa partecipazione dei genitori sia a tali iniziative sia agli incontri scuola-famiglia organizzati nel corso dell'anno. Questo può essere in parte giustificato dal fatto che la scuola non riesce a coinvolgere soprattutto le famiglie degli alunni stranieri.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è aperta al territorio: progetta e realizza percorsi integrati con soggetti istituzionali e non per garantire il successo formativo e prevenire fenomeni di dispersione o abbandono. Si relaziona con un numero elevato di interlocutori sebbene non sempre le collaborazioni vengano formalizzate attraverso reti bensì tramite convenzioni, protocolli o accordi. La partecipazione dei genitori agli incontri istituzionali e a percorsi di formazione/informazione è bassa. Deve essere migliorato soprattutto il coinvolgimento delle famiglie straniere.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Progettare prove comuni sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria per italiano e matematica.

TRAGUARDO

Scuola primaria - Raggiungere i traguardi minimi da parte almeno dell'80% degli studenti di ogni classe in matematica e da parte dell'85% in italiano. Scuola secondaria - Raggiungere i traguardi minimi da parte almeno del 75% degli studenti di ogni classe in italiano e del 60% in matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Costruire/rivedere le prove comuni per classi parallele sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti in italiano e matematica rispetto alla media con ESCS simile di Emilia Romagna e Nord-Est.

TRAGUARDO

Scuola primaria -Mantenere il trend di miglioramento diacronico tra classi seconde e quinte nel tempo (triennio) rispetto alla media delle scuole con ESCS simile in Emilia Romagna e Nord-Est. Scuola secondaria -Ridurre la percentuale di studenti con esiti corrispondenti alla fascia 1 nelle prove standardizzate.

Obiettivi di processo collegati

- Rivedere il curricolo di italiano e matematica sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Potenziare le competenze di cittadinanza degli alunni della scuola primaria e secondaria.

TRAGUARDO

Diminuire la frequenza dei livelli C e D conseguiti relativamente alle competenze sociali e civiche, sia alla primaria che alla secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Scuola primaria - Lavorare sulla cooperazione e sul miglioramento delle dinamiche relazionali.

- Scuola primaria - Lavorare su tematiche trasversali: educazione ambientale, competenze sociali.

- Scuola secondaria - Costruire un curricolo incentrato sulle competenze sociali e civiche.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La prima priorità è stata individuata perché la costruzione di prove comuni, aumentando il confronto e la condivisione di strumenti tra docenti, può facilitare i raggiungimento e il monitoraggio degli obiettivi minimi. La seconda priorità è stata indicata perché la numerosità degli alunni collocati al livello 1, sia per italiano che per matematica, è aumentata nell'ultimo anno. La terza priorità, relativa alle competenze di cittadinanza, è stata individuata perché la percentuale di alunni della scuola secondaria con valutazione C o D nelle competenze sociali e civiche è stata ritenuta ancora troppo alta; si vuole inoltre dare vita ad una continuità verticale con la scuola primaria relativamente alle competenze civiche e sociali.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Costruire/rivedere le prove comuni per classi parallele sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria.

Rivedere il curricolo di italiano e matematica sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria.

Scuola secondaria - Costruire un curricolo incentrato sulle competenze sociali e civiche.

Ambiente di apprendimento

Scuola primaria - Lavorare sulla cooperazione e sul miglioramento delle dinamiche relazionali.

Scuola primaria - Lavorare su tematiche trasversali: educazione ambientale, competenze sociali.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Costruire/rivedere PROVE COMUNI per classi parallele

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità