Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica è multietnica, sia per la presenza di alunni nati in Italia da famiglie di origine straniera, sia per l’importante processo migratorio e immigratorio che ha interessato i Comuni della vallata del Santerno. Gli alunni migranti provengono in gran parte dal Marocco, dall’Albania e, dato in costante crescita, dai paesi dell’Est europeo. Questi bambini spesso necessitano di prima e seconda alfabetizzazione della lingua italiana. La scuola, in tale contesto, rappresenta il più importante centro di aggregazione, teso al superamento del divario socio–culturale degli alunni neoarrivati e si trova nella necessità di attivare, anche in corso d’anno, progetti di inclusione e di prima alfabetizzazione. Si concretizzano, dunque, possibilità di confronto diretto tra culture diverse.

Vincoli

Il contesto socio-economico è nel complesso medio-basso, anche se si registrano marcate differenze tra le classi. Sebbene non risultino famiglie in condizioni svantaggiate, molte si trovano in situazioni complicate sia sul piano economico, sia per problematiche famigliari. Gli alunni di altre nazionalità si attestano oltre il 24% del totale complessivo di alunni delle scuole dell'infanzia, primarie e secondaria di primo grado dell'Istituto. Questa percentuale è destinata ad aumentare se si considerano gli alunni stranieri nati in Italia e i figli di matrimoni misti. E' marcata anche una forte migrazione interna. Vi è pertanto una forte necessità di risorse umane ed economiche per le azioni di inclusione, alfabetizzazione e di mediazione culturale. L'inserimento di alunni non italofoni in corso d'anno richiede continui adattamenti nello svolgimento delle programmazioni per far fronte alle situazioni che man mano si presentano.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola è inserita nell'ambito 4 della Regione e nella rete di scuole del territorio imolese (Cisst), che facilita il confronto e la realizzazione di iniziative per la formazione del personale e la realizzazione di progetti rivolti agli studenti dei vari istituti scolastici. Diversi progetti (ed. ambientale, ed. alimentare, ed. alla legalità, ed. al primo soccorso, Pompieropoli...) sono attivati grazie a Enti, CEAS, Parco Regionale della Vena del Gesso, associazioni, Arma dei Carabinieri, volontari dei Vigili del Fuoco e singoli esperti che operano sul territorio. Fondamentale apporto è fornito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che contribuisce con un finanziamento per il PTOF e con singole iniziative rivolte agli studenti e alla scuola. L'istituto comprensivo si relaziona con quattro Amministrazioni comunali che ne sostengono le iniziative. Ogni Comune partecipa con contributi diversi alla realizzazione del PTOF mediante fondi destinati al diritto allo studio.

Vincoli

L'Istituto si compone di 11 plessi distribuiti su un territorio molto ampio a struttura pedecollinare e montano distribuito su quattro Comuni. La scuola si trova a dover dialogare con più amministrazioni. Sono necessarie continue concertazioni con gli uffici preposti per conciliare l'attività della scuola con i servizi erogati dai Comuni (trasporto, mensa, ...).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Tutti i Plessi presentano strutture ed edifici indipendenti. In ogni Comune è presente una palestra attrezzata che viene utilizzata dalle singole scuole. Nella scuola Primaria in località Sassoleone si utilizza un campo sportivo all'aperto e una grande sala polivalente comunale. Sono presenti LIM in ogni Plesso di scuola Primaria e in tutte le classi di scuola secondaria di primo grado. L'uso del registro elettronico è stato esteso a tutte le classi di scuola primaria e secondaria di primo grado. La scuola si è impegnata nel reperimento di fonti economiche partecipando ad avvisi di bandi europei (PON) e del Miur.

Vincoli

Gli ambienti e le dotazioni didattiche non sempre garantiscono la flessibilità necessaria per adottare pratiche didattiche innovative. Le risorse reperite tramite bandi PON sono occasionali e non permettono di garantire continuità ai percorsi didattici messi in atto.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La maggior parte degli insegnanti a tempo indeterminato è stabile da oltre 6 anni. Il personale docente è più giovane rispetto ai dati nazionali con la fascia di età preponderante tra i 45 - 54 anni e a seguire una numerosa fascia tra i 35 - 44 anni.

Vincoli

La particolare struttura dell'Istituto a Plessi decentrati e monosezione riduce i momenti di confronto, anche informale, tra gli insegnanti sulle attività scolastiche. Il personale docente a tempo indeterminato costituisce, nel complesso, solo i due terzi di tutto il personale in servizio. Difficoltà a garantire continuità didattica si rileva soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, dove, ribaltandosi il rapporto, è il personale a tempo determinato a comporre i due terzi dell'organico.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La quasi totalità degli alunni viene ammessa alla classe successiva. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Circa il 20% degli studenti si diploma con voti di eccellenza (9-10). I rimanenti si distribuiscono in modo omogeneo nelle altre fasce di livello con lieve incremento nella fascia intermedia (7). I gruppi classe che si formano nella scuola dell'Infanzia rimangono inalterati o quasi fino alla scuola Secondaria. Si possono creare dinamiche sociali che favoriscono la coesione dei membri del gruppo classe.

Punti di debolezza

La particolare conformazione del territorio porta ad avere gruppi classe che si formano nella scuola dell'Infanzia e rimangono inalterati o quasi fino alla scuola secondaria, condizione che però, a lungo termine, può determinare dinamiche non sempre funzionali ad un favorevole clima sociale. I gruppi si impoveriscono e si arricchiscono per trasferimenti interni o esterni all'Istituto. I risultati delle prime classi di scuola primaria possono risentire della presenza di alunni non italofoni di prima e seconda generazione, che hanno frequentato in modo parziale o non continuativo la scuola dell'Infanzia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati della scuola primaria sono sostanzialmente superiori o in media con quelli nazionali, del Nord-Est e della regione Emilia-Romagna. Anche i livelli di competenza degli alunni sia in italiano che in matematica risultano medio alti; il dato è confermato dal profilo positivo dell'effetto scuola.

Punti di debolezza

Vista la dislocazione dei plessi, ciascuno con sezioni uniche, non c'è molto margine di azione per modificare la costituzione dei gruppi classe. Si determina così una rigidità dei gruppi, senza poter intervenire sulla loro composizione per modificare la variabilità tra le classi. La precarietà del personale, soprattutto nelle discipline logico-matematiche, non garantisce continuità didattica. Per gli alunni della scuola secondaria risulta da consolidare l'approccio alla prova CBT e all'utilizzo della strumentazione informatica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Nell'ultimo triennio è stato sempre molto difficile individuare una figura referente dell'Invalsi per monitorare e analizzare le evidenze emerse. I dati non sono mai stati oggetto di riflessione approfondita all'interno dei consigli di classe e dei momenti collegiali. Non essendo possibile intervenire sulla formazione delle classi, si ritiene opportuno ricercare modalità di programmazione e progettazione comuni che ricadano sugli esiti.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti con indicatori esplicitati nei Curricoli disciplinari. Per la certificazione finale delle competenze è adottato il modello ministeriale. Nel PTOF vengono esplicitati i criteri con i quali si attribuisce il giudizio di comportamento in sede di scrutinio degli alunni. La scelta viene definita sulla base delle osservazioni effettuate dai docenti nelle diverse situazioni della vita scolastica. Nella scuola primaria, all'interno del giudizio sintetico dell'alunno si tiene in considerazione il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la disponibilità alla collaborazione. La scuola si è dotata di griglie di valutazione sommativa comuni in ogni disciplina, sia per la scuola Primaria, sia per la scuola Secondaria.

Punti di debolezza

I docenti devono consolidare l'utilizzo delle griglie di valutazione nella pratica didattica. Il curricolo d'istituto non ha esplcitati i riferimenti alle competenze chiave europee. Il disallineamento tra curriolo, competenze chiave e valutazione sarà oggetto di riflessione nel prosssimo triennio (PDM).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, i ragazzi hanno mantenuto un profitto stabile. Gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado che hanno seguito il consiglio orientativo hanno ottenuto risultati per lo più positivi al termine della classe prima della scuola secondaria di II grado: quasi tutti sono stati ammessi all'anno successivo, solo un'esigua parte è stata ammessa con giudizio sospeso.

Punti di debolezza

Non tutti gli alunni seguono il consiglio orientativo; tra questi la percentuale dei non ammessi e con giudizio sospeso è molto alta.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività didattiche che vengono realizzate per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci, di buona qualità e sistematicamente monitorate. Sarebbe necessario avere maggiori risorse a disposizione per coprire tutte le necessità, che si attestano in aumento negli ultimi anni.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di orientamento e continuità sono seguite con interesse crescente negli anni dalle famiglie; sono state coinvolte nelle attività di orientamento anche le realtà territoriali. L’Istituto si impegna nel mantenere il collegamento con il percorso formativo successivo e impiega risorse umane nell’ottimizzare questo ambito.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission dell'Istituto è riportata all’interno del PTOF, si esplicita nei seguenti principi fondamentali: alfabetizzazione culturale, ambiente tecnologico, educazione alla cittadinanza attiva, continuità educativa e didattica, integrazione - inclusione e didattica orientativa. Sono esplicitati i valori che guidano le scelte e le azioni dell'educare nell'Istituto. L’istituto pone in primo piano lo studente e la famiglia che è il suo l'interlocutore principale, contribuisce al processo educativo e a creare l'ambiente affettivo e relazionale che favorisce lo sviluppo psico-fisico degli alunni. Per dare una maggiore e più diretta visibilità della mission e delle priorità dell'Istituto si mette a disposizione dei genitori il PTOF e si sottoscrive con loro il "Patto educativo di corresponsabilità". E' stato stilato e condiviso, all’interno degli organi collegiali, il Piano di Miglioramento per il prossimo triennio 2019-2022.

Punti di Debolezza

I principi generali e le programmazioni potrebbero essere maggiormente condivisi, ci sono pochi momenti di condivisione interna. Sarebbe necessario effettuare in maniera puntuale e precisa le azioni di monitoraggio riguardanti i progetti in atto e le azioni del Piano di miglioramento. L'Istituto deve stabilire le modalità di questa verifica, perseguendo comunque la massima condivisione e diffusione delle informazioni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha individuato le priorità e le persegue monitorando i risultati. Individua il personale e attribuisce compiti di responsabilità definiti nei rispettivi incarichi. Usa le risorse economiche per perseguire gli obiettivi prioritari. L'Istituto è attivo nel reperimento di materiali e fondi da associazioni e privati.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Tutto il personale esprime le proprie esigenze formative e ha la possibilità di soddisfarle con le proposte della scuola, del territorio e della Rete di Ambito 4. Molti docenti aderiscono a corsi di formazione presenti sulla piattaforma SOFIA o promosse da agenzie formative accreditate. Sia il personale docente che ATA è stato formato e aggiornato rispetto alle aree della sicurezza, del primo soccorso e della gestione della privacy/trattamento dati sensibili per adeguarsi correttamente e consapevolmente ai dettami normativi vigenti. Nel piano annuale delle attività sono previsti momenti di condivisione e di confronto per la realizzazione del curricolo d’istituto e per la predisposizione di strumenti di programmazione.

Punti di Debolezza

Non sono sempre esplicitate sia la ricaduta della formazione, sia la restituzione ai colleghi per l'arricchimento reciproco. Il confronto tra docenti dei vari ordini di scuola, nell'ottica di una efficace continuità educativa e didattica, va consolidata. Sarebbe necessario un monitoraggio sulle ricadute della formazione del personale per la qualità dell'offerta formativa e nella quotidiana prassi scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Gli Enti locali collaborano e interagiscono con l'Istituto, elaborando proposte e fornendo mezzi di supporto. Le relazioni con le associazioni locali sono consolidate; la collaborazione contribuisce all'implementazione dell'offerta formativa con l'attivazione di specifici progetti e supportando gli alunni nei processi di inclusione. La scuola partecipa a numerose attività in rete, riguardo la formazione, l'aggiornamento del personale, la lotta alla dispersione, l’orientamento, l’inclusione degli alunni con BES, il cyberbullismo, per promuovere la salute, l'educazione all'affettività, la legalità, per diffondere i valori della cittadinanza attiva. L’Istituto ha accordi con l'Università, soggetti privati e altre associazioni. La collaborazione con i soggetti esterni ha importanti ricadute nell'ampliamento dell'offerta formativa della scuola, arricchisce di proposte e progetti il PTOF, inoltre permette di accrescere il numero di azioni che hanno come fine il coinvolgimento delle famiglie nelle attività della scuola (Ceas, Kairos..). Viene data importanza e attenzione agli strumenti di condivisione on-line per la comunicazione con le famiglie: il registro elettronico permette alle famiglie di venire a conoscenza delle azioni educative. Sul sito della scuola vengono caricate informazioni utili per famiglie e docenti. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa (elezione degli organi collegiali e dei rappresentanti di classe, colloqui generali, comunicazioni per informare sulle attività della scuola, note informative sui progressi degli studenti, eventi e manifestazioni). I genitori vengono coinvolti nella sottoscrizione/condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità. La scuola coinvolge direttamente e in maniera strutturata i genitori nella definizione dei Regolamenti.

Punti di Debolezza

E’ necessario elaborare strategie per un adeguato coinvolgimento dei genitori, non limitato al ricevimento scuola/famiglia. La partecipazione delle famiglie agli organi collegiali e ai momenti di informazione non sempre è numerosa. L’effettivo bisogno o il gradimento delle proposte offerte non viene monitorato. Il sito e il registro elettronico possono essere implementati per poter offrire un luogo di scambio, condivisione e trasparenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti nelle prove standarizzate nazionali di italiano, matematica e inglese

TRAGUARDO

Migliorare il posizionamento degli esiti nelle prove standardizzate rispetto alla media regionale e nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Analisi degli errori all'interno del team e modulazione della programmazione didattica, specificando contenuti e metodologie volti al rinforzo delle competenze che necessitano maggiore consolidamento.

- Progettazione, attuazione e rendicontazione di azioni didattiche ed educative (progetti, laboratori, compiti di realtà...) finalizzati al consolidamento delle competenze digitali e delle competenze di cittadinanza degli alunni e delle alunne di tutti gli ordini di scuola.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Esplicitare e consolidare nel Curricolo d'istituto l'apprendimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

TRAGUARDO

Definire con chiarezza le competenze chiave e di cittadinanza all'interno del Curricolo d'istituto. Predisporre e attuare attività comuni e progetti mirati al consolidamento delle competenze chiave e di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Pianificazione di incontri collegiali per dipartimenti, ordine di scuola, aree disciplinari e classi parallele. Costituzione di gruppi di lavoro su specifiche tematiche (commissioni).

- Predisposizione di azioni di formazione e ricerca-azione per il personale docente coinvolto nell'elaborazione di attività e progetti didattici finalizzati al consolidamento delle competenze chiave e di cittadinanza (compiti di realtà, valutazione per competenze).

- Promozione e sviluppo della didattica laboratoriale e del cooperative learning in tutte le discipline, anche con il supporto degli strumenti digitali

- Revisione e aggiornamento del Curricolo d'istituto con espliciti riferimenti alle competenze chiave e di cittadinanza.

- Implementare e potenziare la realizzazione di spazi didattici laboratoriali e di integrazione dei saperi


PRIORITA'

Ottimizzazione dell'efficacia e dell'efficienza dei percorsi organizzativo-didattici.

TRAGUARDO

Verifica iniziale, in itinere e finale della ricaduta degli interventi didattici sugli alunni in termini di competenze chiave trasversali acquisite e/o consolidate, con particolare riguardo alle competenze digitali e di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Consolidamento delle buone prassi organizzative e didattiche dell'Istituto e miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei percorsi.

- Implementazione della comunicazione interna e tra scuola e famiglia attraverso il potenziamento degli strumenti digitali (registro elettronico, sito, email).

- Progettazione, attuazione e rendicontazione di azioni didattiche ed educative (progetti, laboratori, compiti di realtà...) finalizzati al consolidamento delle competenze digitali e delle competenze di cittadinanza degli alunni e delle alunne di tutti gli ordini di scuola.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità ha tenuto conto delle risultanze del Rapporto di Autovalutazione rispetto agli esiti degli studenti, in particolare per quanto riguarda le prove standardizzate e le competenze chiave europee. E' necessario istituire un percorso di analisi e di ricerca che miri alla revisione e alla condivisione del Curricolo verticale d'istituto, in raccordo con le competenze chiave indicate dai quadri di riferimento europei e nazionali, affiancando a questo lavoro anche l'attuazione e l'estensione a tutte le classi di metodologie didattiche attive e innovative. Un elemento comune a tutte le classi dell'Istituto, dislocate in plessi monosezione e distanti tra loro, è una certa "continuità" nella composizione dei gruppi di alunni, che non consente di incidere sulla variabilità tra le stesse. E' invece possibile effettuare un'analisi degli esiti delle prove e monitorare l'andamento dei gruppi e/o di singoli alunni nel corso del triennio tra la somministrazione di una prova e quella successiva. Per poter mettere in campo azioni efficaci, è necessario riformulare percorsi chiari in merito a tempistiche, modalità di presentazione dei percorsi all'interno degli organi collegiali, definire protocolli procedurali e indicare i destinatari e i responsabili di ogni fase. Occorre infine implementare l'uso degli strumenti tecnologici per creare una consapevole partecipazione alla vita scolastica da parte di alunni, famiglie, docenti e personale ATA.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Pianificazione di incontri collegiali per dipartimenti, ordine di scuola, aree disciplinari e classi parallele. Costituzione di gruppi di lavoro su specifiche tematiche (commissioni).

Revisione e aggiornamento del Curricolo d'istituto con espliciti riferimenti alle competenze chiave e di cittadinanza.

Analisi degli errori all'interno del team e modulazione della programmazione didattica, specificando contenuti e metodologie volti al rinforzo delle competenze che necessitano maggiore consolidamento.

Progettazione, attuazione e rendicontazione di azioni didattiche ed educative (progetti, laboratori, compiti di realtà...) finalizzati al consolidamento delle competenze digitali e delle competenze di cittadinanza degli alunni e delle alunne di tutti gli ordini di scuola.

Ambiente di apprendimento

Promozione e sviluppo della didattica laboratoriale e del cooperative learning in tutte le discipline, anche con il supporto degli strumenti digitali

Implementare e potenziare la realizzazione di spazi didattici laboratoriali e di integrazione dei saperi

Continuita' e orientamento

Piena condivisione di univoci criteri, modalità e strumenti da parte dei docenti dell'IC

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Consolidamento delle buone prassi organizzative e didattiche dell'Istituto e miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei percorsi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Predisposizione di azioni di formazione e ricerca-azione per il personale docente coinvolto nell'elaborazione di attività e progetti didattici finalizzati al consolidamento delle competenze chiave e di cittadinanza (compiti di realtà, valutazione per competenze).

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Implementazione della comunicazione interna e tra scuola e famiglia attraverso il potenziamento degli strumenti digitali (registro elettronico, sito, email).

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità