Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La maggior parte degli alunni proviene da un contesto socio economico di livello medio. Data la presenza sul territorio di alcuni campi nomadi, l'Istituto accoglie un numero elevato di alunni Sinti. Sono inoltre presenti studenti provenienti da famiglie svantaggiate e moltissimi alunni con cittadinanza non italiana. Caratterizzano la popolazione scolastica anche alunni le cui famiglie si spostano durante l'anno poichè giostraie. La popolazione scolastica si presenta quindi estremamente eterogenea dal punto di vista economico sociale e culturale. La composizione variegata delle classi diventa arricchimento culturale e opportunità di superare pregiudizi e stereotipi. Inoltre impegna l'istituzione scolastica in attività e progetti a favore dell'integrazione e dell'alfabetizzazione, utilizzando risorse interne ed esterne.

Vincoli

1) Il numero di studenti NAI inseriti nelle classi in corso d'anno,la frequenza sporadica di alunni Sinti , Rom e giostrai richiede un grande impegno nell'organizzazione del lavoro. 2) I questionari relativi alla raccolta delle informazioni di contesto talvolta risultano incompleti a causa della difficoltà di comprensione linguistica delle famiglie nel compilare lo stesso per cui la rielaborazione restituisce dei risultati non sempre realistici.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il quartiere Borgo Panigale si trova all’estrema periferia Sud-Ovest della città ed è costituito da un consistente nucleo residenziale e produttivo in continua espansione e trasformazione. Fin dagli anni ’60 è stato interessato da massicci fenomeni di immigrazione, prima dal sud dell’Italia, poi, con diverse ondate, da vari Paesi stranieri. Il tessuto urbanistico è fortemente caratterizzato dalla presenza di insediamenti residenziali di edilizia popolare, soprattutto nelle zone del Villaggio INA e Casteldebole. Mentre il tessuto produttivo che un tempo lo caratterizzava con grandi poli industriali è stato ormai completamente smantellato e trasferito, sostituito in parte da centri commerciali e servizi. Il territorio è dotato di numerosi impianti sportivi polifunzionali e zone verdi adibite a parchi e giardini, di una biblioteca pubblica, nonché di un centro culturale polivalente. Inoltre sul territorio sono presenti enti come la Fondazione Golinelli e il MAST che offrono numerose opportunità educative di formazione e aggiornamento.

Vincoli

1) La contrazione della spesa per l'istruzione non permette più un accesso gratuito alle offerte formative del territorio e la disponibilità economica delle famiglie non sempre riesce a sopperire a tale mancanza. 2) L’offerta culturale non appare ancora in grado di rispondere alle molteplici richieste di una cittadinanza così eterogenea dal punto di vista culturale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il nostro Istituto ricerca risorse economiche attraverso l'adesione di progetti ministeriali e della Comunità Europea (PON), fondazioni, enti locali e privati. Inoltre usufruisce di un contributo dell'ente locale in termini di personale educativo e ausili per l'integrazione degli alunni con disabilità. L'istituto è formato da due plessi di scuola Secondaria di primo grado e cinque di Primaria dislocati su cinque siti diversi. Quasi tutti i plessi dell'Istituto sono ubicati in zone facilmente raggiungibili e servite adeguatamente dai mezzi pubblici. Il plesso della scuola primaria "A. Moro" è stato recentemente ampliato. La scuola secondaria è dotata di L.I.M. in tutte le aule e in ogni plesso è presente un laboratorio di informatica, una biblioteca funzionante e una palestra. Per quanto riguarda le scuole primarie quasi tutte sono dotate di Lim ,di una palestra e di una connessione ad internet ,di una biblioteca ,di spazi polifunzionali e giardini scolastici.

Vincoli

Il numero di famiglie che versa il contributo volontario copre una percentuale limitata dell'utenza. Nella scuola primaria i supporti tecnologici sono carenti ed andrebbero sostituiti. Tutti i plessi sono stati costruiti prima degli anni settanta e necessitano di continua manutenzione. Il plesso Aldo Moro non è servito adeguatamente dai mezzi pubblici urbani nonostante le reiterate richieste delle famiglie.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale dell'Istituto è per lo più stabile e lavora sul territorio da molti anni, in ogni plesso è presente almeno un insegnante di sostegno di ruolo. Da qualche anno sono presenti in organico docenti che svolgono attività di potenziamento. Il numero di certificazioni linguistiche dei docenti della scuola primaria è in aumento. Le competenze in ambito tecnologico sono in aumento grazie a numerosi corsi di formazione interni.

Vincoli

La maggior parte del personale di sostegno non è specializzato ed è a tempo determinato. Le certificazioni informatiche sono da implementare. Le risorse del potenziato vengono utilizzate frequentemente per le sostituzioni dei docenti assenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Mettendo a confronto i due anni scolastici si evidenzia che sono solo due le valutazioni superiori alla media nazionale, regionale e provinciale, ma nell'ultimo anno queste si attestano su valutazioni più alte.

Punti di debolezza

Nell'a.s. 2016/17 la valutazione conseguita con 6/10 e 8/10 risulta superiore alla media nazionale, regionale e provinciale; le altre sono tutte inferiori. Nell'a.s. 2017/18 la valutazione conseguita con la media del 7/10 e 10 e lode/10 si rivela superiore a quella nazionale, regionale e provinciale mentre risultano inferiori tutte le altre. In entrambi gli anni scolastici solo 2 valutazioni su 6 risultano superiori alla media. La media degli studenti che hanno abbandonato gli studi nel nostro istituto risulta più alta rispetto alle altre medie. Il dato è dovuto soprattutto agli spostamenti all'estero di alcuni alunni a causa della ricerca di lavoro dei genitori (generalmente famiglie di origine straniera).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali così come gli abbandoni; mentre i trasferimenti in uscita risultano essere superiori a causa dei trasferimenti all'estero delle famiglie di origine straniera. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio più basse (6-7). La quota di studenti collocata nelle fascia di punteggio alta all'Esame di Stato (10-10 e lode) è superiore o pari ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dai dati emerge che non c'è considerevole variabilità tra le classi della secondaria ma è inevitabilmente presente all'interno delle stesse. L'effetto attribuibile alla scuola è quasi aderente a livello regionale ed è simile nelle prove standardizzate.

Punti di debolezza

Sia nelle scuola primaria che secondaria i risultati sono al di sotto della media regionale, del nordest e nazionale. Le differenze rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile sono leggermente al di sotto delle medie regionali, del nord est e nazionali. Il nostro Istituto presenta una percentuale bassa di alunni che si collocano nei livelli intermedi. Nella scuola primaria si evidenzia variabilità tra le classi e all'interno delle stesse. Nella secondaria l'ingresso di un numero considerevole di alunni NAI modifica notevolmente l'assetto della classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora sull'acquisizione delle competenze sociali e civiche e delle competenze digitali. I risultati raggiunti dagli studenti risultano soddisfacenti.

Punti di debolezza

Mancano i curricoli e i percorsi per lo sviluppo delle competenze chiave europee. La scuola non adotta ancora criteri comuni di valutazione e questa si basa prevalentemente sull'osservazione dei comportamenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni nelle competenze sociali e civiche ed in quelle digitali. La valutazione di tali competenze non può ancora considerarsi oggettiva per la mancanza di criteri di valutazione comuni a tutto l'istituto.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati delle prove nazionali per scuola secondaria di primo grado sono superiori alla media nazionale sia per italiano che per matematica. I risultati delle prove nazionali di matematica per la scuola primaria sono superiori alla media nazionale.

Punti di debolezza

I risultati delle prove nazionali di italiano e di matematica per la scuola primaria e secondaria di primo grado risultano per la maggior parte delle classi inferiori o pari alla media regionale e dell'area geografica di appartenenza. L'Istituto non possiede i dati per valutare i risultati delle performance scolastiche degli studenti nella scuola secondaria di secondo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano grosse difficoltà, anche se una quota di essi ha difficoltà nello studio e voti bassi. Gli studenti usciti dalla primaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di poco superiori a quelli nazionali ma inferiori o pari a quelli regionali e dell'area geografica di appartenenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola non sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, ma sono presenti gruppi di lavoro sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. Non tutti i docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento, ma utilizzano strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola secondaria realizza alcuni interventi di recupero in italiano, matematica e inglese a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti con bisogni educativi speciali è in generale buona, ma ci sono aspetti da migliorare. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è strutturata a livello di scuola ed è abbastanza diffusa. Gli obiettivi educativi sono definiti e monitorati anche se non sono utilizzati strumenti e criteri condivisi per la valutazione dei risultati. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno partecipano alle presentazioni di diverse scuole e indirizzi di studio.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA 1) Chiarezza nella definizione delle priorità dell'Istituto (PTOF); 2) Condivisione delle priorità dell'Istituto all'interno della comunità scolastica (Collegio docenti e Consiglio di Istituto); 3) Diffusione delle priorità dell'Istituto presso le famiglie (open day, estratti del PTOF, riunioni di presentazione, sito web); MONITORAGGIO 1) Organizzazione di attività collegiali di programmazione (programmazioni per classi parallele, programmazioni in verticale di dipartimento); 2) Somministrazione di verifiche comuni iniziali, intermedie e finali con tabulazione dei risultati da parte del referente di disciplina delle classi parallele; 3) Schede di verifica dei progetti inseriti nel PTOF. ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE 1) Assegnazione precisa degli incarichi del personale docente. 2) Le assenze brevi sono in parte coperte dal personale del potenziato; 3) Il Fondo di Istituto è ripartito tra le commissioni, le referenze di istituto, gli incarichi di plesso, le funzioni strumentali e gli incarichi dei collaboratori del Dirigente. I suddetti incarichi sono ricoperti dalla maggior parte dei docenti. 4) Tutto il personale ATA usufruisce del Fondo di Istituto in base al piano annuale degli incarichi. GESTIONE RISORSE ECONOMICHE 1) Investimento di risorse nei progetti tesi alla realizzazione degli obiettivi ritenuti prioritari; 2) Molti progetti hanno durata annuale e vengono riproposti negli anni successivi per la loro valenza positiva.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA 1) Difficoltà nella comunicazione con le famiglie non italofone. ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE 1) Forte incidenza della riduzione di mansioni del personale A.T.A.per inidoneità fisica; 2) Alto tasso di utilizzo dei permessi per Legge 104, congedi parentali e diritto allo studio che non possono essere sostituiti svolgendosi perlopiù in un solo giorno; 3)Eccessivo turn over del personale amministrativo. GESTIONE RISORSE ECONOMICHE 1) Scarsità dei fondi a disposizione a fronte della complessità sempre crescente dell'Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente ma non sempre è possibile la loro attuazione. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE L'Istituto promuove la partecipazione ad una serie di iniziative formative offerte dal territorio gratuite o finanziate da progetti specifici. Gli argomenti sono diversificati. I docenti hanno partecipato a corsi sulle seguenti tematiche: didattiche innovative, metodologia didattica per le lingue straniere, metodologie specifiche per alunni con DSA, gestione dei rapporti con i genitori. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE 1) Autoformazioni svolte da docenti con formazioni specifiche; 2) Promozione dell'adesione a iniziative formative del territorio (pubblicazione sul sito dell'Istituto di informative relative ai vari corsi e attraverso la mailing list). COLLABORAZIONE TRA DOCENTI 1) Raccolta delle informazioni relative alle competenze del personale mediante la funzione Istanze on Line. 2) Organizzazione di gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: curricolo e competenze, BES e disabilità, intercultura, Nuove Tecnologie. Tutti gli insegnanti si riuniscono periodicamente in gruppi di classi parallele o dipartimenti per concordare i piani di lavoro e le verifiche disciplinari comuni. La scuola utilizza le Google Apps for Education per la condivisione dei materiali prodotti collegialmente o in forma individuale.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Bisogna migliorare la raccolta delle esigenze di formazione del personale ATA. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE 1) Limitata valorizzazione delle competenze specifiche dei docenti; 2) Scarsa capacità di gestire le risorse umane sulla base dei curriculum e delle esperienze maturate. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Risulta necessario migliorare e aumentare gli spazi di riflessione sulle tematiche da un punto di vista "verticale".

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola partecipa a varie reti di scuole,vari accordi sono stati stipulati con ASL,associazioni private sportive ed onlus,altri istituti, per offrire un ampliamento dell'offerta formativa e garantire ai docenti la possibilità di accedere a più risorse in termini di formazione e aggiornamento. Con gli Enti Locali l'istituto ha raggiunto accordi per la gestione dei servizi integrativi scolastici per ampliare il tempo scuola alle famiglie che ne fanno richiesta. Con l'Università di Bologna abbiamo accordi per accogliere studenti tirocinanti di scienze della formazione primaria. Con l'Università degli anziani Primo Levi ci sono accordi per usufruire della collaborazione di studenti per attività di supporto con le classi. Sono state attivate alcune forme di collaborazione ,alla scuola primaria , con i genitori sulla base delle loro competenze personali per la realizzare dei laboratori. La scuola definisce all'interno del consiglio d'Istituto con i genitori eletti il Regolamento d'Istituto,il Patto Educativo di corresponsabilità e il Regolamento di disciplina. Nell'ambito degli Organi collegiali si illustra ai genitori l'Offerta Formativa dell'Istituto. Si organizzano momenti d'incontro e conferenze con i genitori su varie tematiche : cyberbullismo,legalità ,genitorialità. La scuola utilizza il registro Elettronico per comunicazioni con le famiglie ,tutte le circolari sono caricate sul sito della scuola per darne ampia diffusione .

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Le iniziative di collaborazione a cui potere accedere sono limitate in rapporto alle richieste ed alle esigenze dell'Istituto. Promuovere nelle famiglie un maggior utilizzo del registro elettronico e del sito. Cercare di coinvolgere un numero maggiore di genitori negli incontri promossi dalla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici degli alunni che si collocano nella fascia medio bassa.

TRAGUARDO

Ridurre il numero degli alunni che terminano l'anno scolastico con una valutazione pari al 6.

Obiettivi di processo collegati

- Consolidare e potenziare le attività di cooperative learning, classi aperte e didattica laboratoriale.

- Promuovere una didattica che valorizzi i differenti stili di apprendimento.

- Prevedere una formazione sulle metodologie innovative.

- Condividere in classi parallele e dipartimenti strategie e metodologie didattiche finalizzate a sostenere e motivare maggiormente gli alunni che si collocano nella fascia medio - bassa.

- Elaborazione di un curricolo con obiettivi correlati al miglioramento delle competenze chiave europee.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare la performance individuale degli alunni.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale di alunni che si collocano nei livelli piu' bassi delle prove standardizzate.

Obiettivi di processo collegati

- Condividere in classi parallele e dipartimenti strategie e metodologie didattiche finalizzate a sostenere e motivare maggiormente gli alunni che si collocano nella fascia medio - bassa.

- Creare opportunità per sviluppare il bagaglio lessicale degli alunni.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Definizione di percorsi curriculari per le competenze chiave europee.

TRAGUARDO

Predisporre curricoli in: Competenze in materia di consapevolezza ed espressione culturale. Competenze imprenditoriali. Competenza in materia di cittadinanza. Competenza personale, sociale e la capacità di imparare ad imparare. Competenze digitali.

Obiettivi di processo collegati

- Consolidare e potenziare le attività di cooperative learning, classi aperte e didattica laboratoriale.

- Promuovere attività di formazione per il personale docente.

- Elaborazione di un curricolo con obiettivi correlati al miglioramento delle competenze chiave europee.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'analisi dei dati dei risultati delle prove Invalsi, si evince che gli esiti non sono sempre in linea con la media regionale e nazionale. Ciò è dovuto all'eterogeneità e alla complessità del contesto territoriale. La distribuzione del range di voto nella zona medio - bassa rende necessario l'obiettivo di diminuire la fascia del sei incrementando quella del sette, sia nelle Prove Nazionali, sia nelle prove comuni di Istituto. Le competenze chiave europee rappresentano una priorità condivisa poiché la nostra comunità scolastica risulta eterogenea dal punto di vista sociale e culturale. Dunque la scuola si pone come obiettivo quello di educare all'accettazione e al rispetto dell'altro, per formare gli alunni ad essere cittadini responsabili e consapevoli. Il raggiungimento di questi obiettivi è reso possibile anche da un utilizzo cosciente delle nuove tecnologie.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Condividere in classi parallele e dipartimenti strategie e metodologie didattiche finalizzate a sostenere e motivare maggiormente gli alunni che si collocano nella fascia medio - bassa.

Creare opportunità per sviluppare il bagaglio lessicale degli alunni.

Analisi e comparazione dei risultati delle prove di verifica comuni .Predisporre prove comuni e relativo momento di confronto per la lingua inglese per tutte le classi della scuola primaria.

Elaborazione di un curricolo con obiettivi correlati al miglioramento delle competenze chiave europee.

Ambiente di apprendimento

Consolidare e potenziare le attività di cooperative learning, classi aperte e didattica laboratoriale.

Inclusione e differenziazione

Promuovere una didattica che valorizzi i differenti stili di apprendimento.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Prevedere una formazione sulle metodologie innovative.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere attività di formazione per il personale docente.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità