Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto sociale e culturale risulta medio alto. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita scolastica e all'andamento educativo - didattico. Forti sono le iniziative di valorizzazione della scuola nel territorio.

Vincoli

L' incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è del 27,15 % e l'incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate pari allo 0,9 %, la percentuale di Bes è di 6,76 % ( 3,32 % sono dsa), la percentuale del 4,18 % di disabilità. Inoltre, durante l'anno si verificano inserimenti per ricongiungimento familiare che insieme alla frequente mobilità delle famiglie da e per il Paese d'origine rendono discontinua la frequenza degli alunni. Per sostenere le situazioni di fragilità la scuola collabora con Ausl e Comune.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Nel territorio sono presenti numerose agenzie culturali per l'arricchimento dell'offerta formativa. La realtà cittadina favorisce accordi di rete tra le Istituzioni Scolastiche; è buona la collaborazione con gli Enti Locali per l'inclusione di tutti gli alunni. E' attivo un servizio educativo territoriale che si occupa della dispersione scolastica e fornisce anche opportunità socio-educative agli alunni all'interno dell'ambiente scolastico.

Vincoli

Negli anni sono diminuiti gli interventi economici e le risorse di personale messe in campo dal Comune per il supporto alle attività di integrazione ed inclusione nelle scuole. Nella scuola ci sono diversi casi di alunni segnalati dai/ai servizi sociali.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche provengono dallo Stato e dal Comune. A queste si aggiungono i Fondi Europei e i contributi volontari delle famiglie. La scuola è attiva nella ricerca di ulteriori fonti di finanziamento da parte di privati (CarisBo). Tutti i plessi della scuola sono ben serviti dal trasporto pubblico. Il plesso De Amicis è stato recentemente ristrutturato ed è completamente a norma. Il plesso De André-Monterumici sarà interessato da interventi di adeguamento per il conseguimento del certificato di prevenzione incendi. L'Istituto dispone di laboratori e strumentazione utili alla didattica: biblioteche, laboratori informatici e apparecchi robotici, LIM nelle aule, materiale e ausili per l'inclusione, attrezzi per le attività motorie, strumentazione per lo studio delle scienze.

Vincoli

I plessi sono dislocati ai poli opposti del quartiere. Il plesso Monterumici/De Andrè si sviluppa in cinque piani e ogni piano è composto da tre interpiani. Sono limitati e diminuiti nel tempo gli interventi del Comune per i lavori di manutenzione ordinaria.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'80 % del personale è stabile, dato superiore agli indici di riferimento. L'età media del personale si colloca nella fascia dai 35 ai 55 anni. La permanenza dei docenti va dai 2 ai 10 anni; la percentuale di docenti in servizio nell'Istituto da più di 10 anni è più bassa rispetto alla media nazionale. La maggior parte del personale docente è provvisto di laurea.

Vincoli

Negli ultimi due anni si sono avvicendati due Dirigenti Scolastici con incarico di reggenza. Dall'anno scolastico 2019-20 è presente un Dirigente Scolastico titolare. Il buon funzionamento della segreteria è condizionato dal continuo ricambio del personale amministrativo. Il numero dei collaboratori scolastici è molto carente rispetto alle necessità organizzative dell'Istituto e alla struttura degli edifici, in particolare nel plesso Monterumici/De André in quanto sviluppato su cinque piani.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

- Sia nella scuola primaria che nella secondaria la totalità degli alunni è stata ammessa alle classi successive. - Pochi alunni hanno superato l'Esame di Stato con la sufficienza, per il resto sono rappresentate tutte le fasce di voto. - I criteri di valutazione sono stati adeguati, in corso d'anno, alla nuova normativa mediante condivisione tra i docenti delle classi parallele. - La scuola favorisce l'apprendimento delle lingue straniere: al termine della secondaria molti alunni sostengono esami di certificazione europei (KET e DELF) e conseguono valutazioni positive. - Nell'Istituto sono attivati progetti di recupero e alfabetizzazione curricolari ed extracurricolari per gli alunni NAI (Nuovi Arrivati in Italia) e non italofoni. - Nell'Istituto non si sono verificati casi di abbandono scolastico, là dove si sono evidenziate difficoltà o disagi sono state attuate forme di aiuto e prevenzione.

Punti di debolezza

- L'elevato numero di trasferimenti in entrata e in corso d'anno impone un continuo adeguamento della didattica. - Il successo scolastico di alcuni alunni è influenzato da periodi di assenza prolungati, ad esempio per viaggi verso il paese di origine, o da frequenza irregolare per ritardi e uscite anticipate. - L'attività di alfabetizzazione deve essere incrementata soprattutto nella scuola primaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota degli studenti ammessi alla classe successiva è superiore ai riferimenti nazionali, raggiungendo il 100%. Non si registrano abbandoni, i trasferimenti in uscita per la secondaria di primo grado sono superiori per la classe prima, ma in linea con i valori nazionali per le altre classi. La quota di studenti collocata nella fascia di punteggio medio alta è in linea o superiore ai riferimenti regionali e nazionali. Mancano le eccellenze e la fascia più bassa è in linea con i dati regionali e nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Per le classi seconde e quinte della scuola Primaria il livello raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate di italiano e di matematica è in linea o superiore con i risultati regionali e nazionali. Per le classi quinte della scuola Primaria in riferimento alla prova di inglese il livello raggiunto è nettamente superiore ai livelli regionali e nazionali. Nella scuola secondaria la percentuale degli studenti di livello A2 nelle prove di listening è nettamente superiore alla media nazionale e allineato alla media regionale. La scuola è riuscita fino ad ora a garantire una variabilità degli esiti contenuta fra le classi. L'effetto della scuola sui risultati degli apprendimenti è pari alla media regionale per italiano e matematica nella primaria e solo per matematica per la secondaria di I grado.

Punti di debolezza

Per le classi terze della scuola secondaria il livello raggiunto dagli studenti nelle prove standardizzate di matematica è inferiore rispetto ai dati dell'Emilia Romagna e del Nord-est, mentre è allineato alla media nazionale. Nelle prove d'Italiano i risultati sono tutti al di sotto della media regionale e nazionale. Per le prove d'inglese di reading i livello A2 non si discosta molto dalla media nazionale, pur essendo inferiore, mentre è nettamente al di sotto della media regionale. Rispetto a scuole con contesto socio economico e culturale simile in tutte le prove gli esiti sono leggermente inferiori. In generale nelle classi, in base ai risultati raggiunti nelle prove, si evidenzia che sono elevate le percentuali degli alunni presenti nei livelli 1, 2 e 5, mentre manca la fascia intermedia. Infatti, all'interno delle singole classi non è stata contenuta la variabilità degli esiti. L'effetto della scuola sui risultati degli studenti nelle prove d'italiano nella scuola secondaria di I grado è leggermente negativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola primaria nelle prove INVALSI è leggermente inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre quello della scuola secondaria di I grado si discosta maggiormente per le prove d'Italiano. La variabilità tra le classi è inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli più bassi è allineata con la media nazionale e leggermente superiore nei confronti della media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari alla media regionale, solo in un caso è leggermente inferiore.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola mette in atto diversi progetti ed attività trasversali per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti: laboratori teatrali ed espressivi, incontri e conferenze sui temi dell'inclusione e della lotta alle discriminazioni, percorsi di supporto psicologico, attività di educazione alla salute, ambientale, stradale e alimentare. La scuola adotta criteri comuni, condivisi per classi parallele, per l’assegnazione dei voti di profitto e per la compilazione dei giudizi. La valutazione dell'acquisizione delle competenze sociali e civiche è inserita all'interno del giudizio globale nelle classi della scuola primaria. La valutazione dell'acquisizione delle competenze chiave europee avviene tramite l'osservazione della partecipazione alle attività e alle esperienze scolastiche proposte e tramite la somministrazione di prove d'Istituto iniziali, intermedie e finali con l'applicazione di rubriche di valutazione condivise. La scuola utilizza il modello ministeriale di certificazione delle competenze in uscita dalla classe quinta della scuola primaria e al termine del primo ciclo di istruzione. La scuola ha realizzato un curricolo verticale di cittadinanza attiva. Molti docenti hanno seguito una formazione digitale (coding, robotica) che ha avuto una ricaduta positiva sulla didattica.

Punti di debolezza

L'Istituto ha elaborato una revisione dei piani di lavoro annuali della scuola primaria finalizzati al raggiungimento delle competenze chiave europee, ma deve ultimare il lavoro attuando anche un confronto con i piani di lavoro della secondaria di I grado, ai fini di realizzare un curricolo verticale sulle competenze. La Commissione di valutazione ha redatto i criteri di valutazione delle competenze in chiave europea, ma sono in via d'elaborazione le rubriche di valutazione e compiti di realtà coerenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

E' stato realizzato il curricolo di cittadinanza attiva in verticale e continuano ad essere proposte diverse iniziative per il coinvolgimento degli studenti: educazione alimentare, stradale, ambientale ed educazione alla legalità. La valutazione delle ricadute dei progetti attuati ha permesso di formulare un giudizio complessivamente positivo sul livello raggiunto dagli alunni nell'acquisizione delle competenze chiave. Permane la necessità di formalizzare dei criteri oggettivi di valutazione che permettano l'acquisizione di dati strutturati che possano essere analizzati.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti appartenenti alle classi seconde della scuola primaria nel 2015, che hanno affrontato la prova Invalsi nell'anno 2018, hanno ottenuto: -risultati superiori nelle prove d'italiano rispetto ai dati regionali, ai dati dell'area geografica di appartenenza e a quelli nazionali; -risultati nelle prove di matematica in linea con i punteggi medi regionali e dell'area geografica e superiori rispetto a quelli nazionali. Gli studenti appartenenti alle classi terze della scuola secondaria di I grado hanno ottenuto: -nelle prove d'inglese di listening punteggi superiori rispetto alle medie regionali, dell'area geografica e nazionali; -nelle prove d'inglese di reading punteggi allineati alle medie regionali e dell'area geografica di appartenenza e superiori a quelli nazionali. Per quanto riguarda i risultati degli alunni provenienti da una delle classi primarie, si nota che sono allineati ai dati regionali e ai dati dell'area geografica di appartenenza e superiori a quelli nazionali.

Punti di debolezza

L'analisi dei risultati a distanza è da attribuire non alla totalità degli alunni presenti nell'istituto ma prevalentemente alle classi quinte del plesso primaria Monterumici. Gli alunni in uscita dal plesso De Amicis si iscrivono infatti alla secondaria di primo grado del territorio di appartenenza, diverso da quello in cui è ubicato il plesso De Andrè. Gli studenti appartenenti alle classi quinte della scuola primaria nel 2015, che hanno affrontato la prova Invalsi nell'anno 2018 alla scuola secondaria di primo grado, hanno ottenuto: -risultati inferiori nelle prove d'italiano rispetto ai dati regionali, ai dati dell'area geografica di appartenenza ma superiori ai risultati nazionali. -risultati nelle prove di matematica in linea con i punteggi medi regionali e dell'area geografica e superiori rispetto a quelli nazionali. Si fa presente che questo allineamento conseguito è frutto in parte dei risultati positivi raggiunti da una delle classi del plesso De Amicis i cui alunni non erano iscritti al plesso De André.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono più che sufficienti. Si evidenzia una discrepanza tra i risultati ottenuti nelle prove di inglese, molto buoni, matematica e italiano. Quest'ultima presenta dei risultati nella media regionale sebbene l'allineamento lo si raggiunga in parte con i risultati positivi di una classe i cui alunni non sono iscritti nel plesso De André.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio positivo è motivato dalla considerazione della presenza e validità di tutti i momenti di progettazione ed analisi collegiale che avvengono per ambiti e dipartimenti disciplinari all'interno dei vari ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione, pur mancando ancora rubriche di valutazione strutturate e condivise. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe potenziata. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La situazione della scuola è complessivamente positiva rispetto alla dimensione organizzativa metodologica e relazionale, che si sviluppano all'interno di un clima scolastico sereno, costruttivo, e rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Anche l'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità. L'Istituto ha avuto accesso a progetti PON per l'ampliamento della rete e riqualificazione degli spazi e PON per la realizzazione di ambienti alternativi di apprendimento. Sono aumentate le dotazioni tecnologiche dei laboratori.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

In generale le attività didattiche sono di buona qualità. L'Istituto realizza attività per gli studenti con bisogni educativi speciali per lo più efficaci e che hanno una ricaduta positiva anche sugli altri alunni. La scuola monitora attraverso le osservazioni sistematiche il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali, ma manca un sistema organizzato e condiviso di raccolta dati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola, vengono costantemente monitorati a livello di team/gruppo operativo e se necessario gli interventi vengono rimodulati. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti istituzionali e non (volontari di associazioni culturali). Tutto ciò si realizza grazie alla disponibilità e l'impegno personale dei docenti, per attuare iniziative di potenziamento e recupero continuativo e costante.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate: la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere potenzialità ed attitudini individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole , sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. Si avverte la necessità di un'azione di monitoraggio dei risultati efficaci delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Nel PTOF le priorità dell’area didattica sono ben definite, articolate e condivise dal personale dell’intero istituto. I criteri organizzativi (rappresentatività, condivisione, periodicità, trasparenza) sono stati ben definiti. La scuola ha attivato strategie ed azioni per il raggiungimento delle priorità relativamente all’accoglienza, ai progetti, al curricolo verticale, alla continuità, ai progetti di alfabetizzazione, ecc… Da quanto si evince nei dati inseriti la scuola attua un monitoraggio di tutte le attività. La scuola rendiconta, dalla lettura dei dati restituiti dall'Istituto Invalsi, sull'andamento delle prove nazionali standardizzate. L'Istituto ha individuato le funzioni strumentali adeguate ai principali bisogni rilevati e ne ha affidato l'incarico secondo le competenze dei docenti. Tutti i docenti beneficiano del FIS in proporzione alle attività svolte, approvate dal Collegio docenti. Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro secondo le deleghe assegnate dal dirigente scolastico. C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA. L'utilizzo delle risorse economiche è finalizzato alla realizzazione dei progetti previsti nel PTOF, secondo una scala di priorità individuata dal Collegio dei docenti. Per ogni ordine di scuola è stato individuato un progetto prioritario al quale vengono riservate maggiori risorse. I progetti hanno durata annuale.

Punti di Debolezza

Le modalità di monitoraggio delle attività devono essere meglio strutturate. Non tutto il personale ATA addetto alla segreteria è stabile, perciò manca la continuità degli interventi. Le risorse economiche non sono adeguate a soddisfare l'intera progettualità dell'Istituto, pertanto diversi progetti vedono ridotto il monte ore a disposizione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e dal contributo dei genitori. La scuola ha realizzato un percorso complesso e articolato per la definizione degli obiettivi didattico-progettuali e delle priorità. E' da implementare la comunicazione fra comunità scolastica e territorio. La presenza di organico aggiuntivo con compiti attinenti all'ampliamento dell'offerta formativa ha garantito maggiore opportunità educativo-didattiche per l'utenza e minore difficoltà nella gestione assenze.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola sta promuovendo corsi strettamente connessi con gli obblighi formativi e altri in rete che coinvolgono i docenti su base volontaria. E' ben curato il programma di formazione e valorizzazione della funzione sicurezza all'interno dell'istituto mediante attivazione e partecipazione a corsi di formazione specifici. L'Istituto partecipa ad una rete di scuole per l'attività di formazione del personale. Negli ultimi anni la scuola ha promosso un corso di formazione specifico rivolto a tutto il personale docente sulle problematiche relative agli alunni con DSA e alla Philosophy for children nell'ottica dello sviluppo del pensiero critico e della logica. All'inizio di ogni anno scolastico, in sede collegiale, sono ben definiti e condivisi gli incarichi funzionali all'intera organizzazione/funzionamento dell'Istituto, valorizzando le competenze personali dei docenti. In relazione agli incarichi, i docenti che si propongono per lo svolgimento degli stessi, presentano il proprio curricolo e la personale disponibilità. L'istituto calendarizza a inizio anno scolastico gruppi di lavoro quali: - dipartimenti Disciplinari per ogni ordine di scuola; - gruppi di lavoro per classi parallele. - incontri delle commissioni presiedute dalle Funzioni Strumentali; - gruppi di lavoro su progetti specifici. Le attività dei gruppi sono documentate dai verbali e dai materiali specifici prodotti.

Punti di Debolezza

Si denota uno scarso livello di partecipazione del personale docente alle attività di formazione e aggiornamento organizzati dall'istituto, in relazione ai dati regionale e nazionale. Mancano forme adeguate di indagine dei processi formativi e di controllo per effettuare un opportuno monitoraggio dell’azione. I criteri espressi dal Comitato di valutazione dei docenti per l'assegnazione del "bonus" non sono stati rivisti negli ultimi anni. I docenti non hanno ancora organizzato uno spazio per la raccolta di strumenti e materiali didattici da condividere.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi, ma deve motivare ed incentivare la partecipazione del personale della scuola; inoltre deve implementare forme di condivisione di esperienze e di documentazione. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'Istituto partecipa a reti di scuole. L'istituto promuove la collaborazione in rete anche con associazioni culturali ed Enti, finalizzata al potenziamento di percorsi didattici innovativi, iniziative di formazione e proposte culturali. Tali accordi di rete presentano un'alta apertura con diverse tipologie di soggetti quali: a) Soggetti Istituzionali: Comune, Quartiere, Aziende Socio-Sanitarie, Servizi Sociali, Aziende municipalizzate (Polizia municipale, Hera ecc…), Consiglio Territoriale per l'immigrazione, Università b) Altri Cooperative private (Coop, Mosaico), Associazioni di volontariato (AVIS, Primo Levi), Cineteche, Teatri, Polisportive, Biblioteche Comunali, Fattorie didattiche, laboratori didattici presenti sul territorio, Musei. L'offerta formativa deliberata dal Collegio Docenti viene approvata dal Consiglio di Istituto. Le numerose attività di ampliamento dell'offerta formativa curricolari ed extracurricolari vanno incontro alle esigenze delle famiglie e sono in continuità col PTOF. Esistono un regolamento di istituto e un patto di corresponsabilità, elaborati da una commissione in cui era presente la componente genitori. L'istituto ha organizzato conferenze aperte ai genitori sui temi della genitorialità e della promozione del benessere. Il sito dell'istituto ha una apposita sezione dedicata alla comunicazione con le famiglie ed è seguito per gli aggiornamenti da un referente responsabile. La partecipazione delle famiglie a incontri e attività della scuola presenta un livello medio-alto, grazie alla capacità della scuola di coinvolgere le famiglie. Nell'ultimo anno scolastico la partecipazione delle famiglie attraverso il contributo volontario è stata buona.

Punti di Debolezza

Non ci sono procedure per la misurazione regolare dell’efficacia dei rapporti di rete ed il conseguimento degli obiettivi associati. La partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di istituto è bassa, ma in linea con i dati esterni di riferimento. La partecipazione alle assemblee di classe è buona, seppure minore è il coinvolgimento a livello di organi collegiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nel complesso, il personale della scuola si pone in posizione di ascolto ed è attento alle esigenze delle famiglie. Nella primaria, la collaborazione con i genitori rappresentanti di classe è continua ed efficace. Nella secondaria di primo grado si differenzia tra le classi. La comunicazione con le famiglie e il territorio va ulteriormente curata e il sito d'Istituto deve diventare uno strumento più abitualmente frequentato dagli utenti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Aumentare il successo formativo degli alunni nelle competenze di italiano e matematica.

TRAGUARDO

Diminuire la percentuale di studenti nei livelli 1 e 2 negli esiti delle prove standardizzate sia di matematica che di italiano, rendendo più omogenea la percentuale degli studenti negli altri livelli.

Obiettivi di processo collegati

- Rivedere le prove comuni di italiano e matematica per classi parallele nella Scuola primaria e nella Secondaria focalizzando l'attenzione sulle competenze e sulle rubriche di valutazione.

- Creare un clima sereno all'interno della classe per valorizzare le singole individualità.

- Potenziare una didattica inclusiva che utilizzi i diversi canali comunicativi, rispettando gli stili di apprendimento, nell'ottica dell'individualizzazione e della personalizzazione.

- Potenziare i momenti di confronto con le famiglie per la condivisione di temi chiave per il successo formativo.

- Confrontarsi a livello di classi parallele e per dipartimenti per progettare compiti di realtà con particolare attenzione alle prove di italiano e matematica.

- Potenziare strategie metodologiche cooperative: lavoro di gruppo, lavoro a coppie, peer tutoring, peer to peer.

- Promuovere corsi di aggiornamento per la formazione dei docenti sulla didattica per competenze e compiti realtà con particolare attenzione ad italiano e matematica.

- Promuovere corsi di aggiornamento per la formazione dei docenti sulla didattica inclusiva.


PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli alunni nelle prove standardizzate di italiano e matematica nella scuola secondaria di I grado.

TRAGUARDO

Allineare alla media regionale gli esiti delle prove Invalsi di italiano e matematica nella scuola secondaria di I grado.

Obiettivi di processo collegati

- Rivedere le prove comuni di italiano e matematica per classi parallele nella Scuola primaria e nella Secondaria focalizzando l'attenzione sulle competenze e sulle rubriche di valutazione.

- Potenziare una didattica inclusiva che utilizzi i diversi canali comunicativi, rispettando gli stili di apprendimento, nell'ottica dell'individualizzazione e della personalizzazione.

- Confrontarsi a livello di classi parallele e per dipartimenti per progettare compiti di realtà con particolare attenzione alle prove di italiano e matematica.

- Promuovere corsi di aggiornamento per la formazione dei docenti sulla didattica per competenze e compiti realtà con particolare attenzione ad italiano e matematica.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità, dei traguardi e dei relativi obiettivi di processo è stata dettata dall'analisi dei risultati delle ultime prove standardizzate sia per italiano che per matematica. Il quadro dei dati ha messo in evidenza che nel nostro Istituto sono bassi i livelli intermedi degli studenti e ciò ha portato a creare nelle classi due gruppi di livelli collocati diametralmente opposti. Inoltre, Invalsi ha restituito nei diversi anni percentuali degli esiti degli alunni decrescenti, discostandosi dalla media regionale. Le priorità e i traguardi fissati per il nuovo triennio 2019-22, così come le altre sezioni del RAV saranno successivamente verificati e resi definitivi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rivedere le prove comuni di italiano e matematica per classi parallele nella Scuola primaria e nella Secondaria focalizzando l'attenzione sulle competenze e sulle rubriche di valutazione.

Confrontarsi a livello di classi parallele e per dipartimenti per progettare compiti di realtà con particolare attenzione alle prove di italiano e matematica.

Ambiente di apprendimento

Creare un clima sereno all'interno della classe per valorizzare le singole individualità.

Inclusione e differenziazione

Potenziare una didattica inclusiva che utilizzi i diversi canali comunicativi, rispettando gli stili di apprendimento, nell'ottica dell'individualizzazione e della personalizzazione.

Potenziare strategie metodologiche cooperative: lavoro di gruppo, lavoro a coppie, peer tutoring, peer to peer.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere corsi di aggiornamento per la formazione dei docenti sulla didattica per competenze e compiti realtà con particolare attenzione ad italiano e matematica.

Promuovere corsi di aggiornamento per la formazione dei docenti sulla didattica inclusiva.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare i momenti di confronto con le famiglie per la condivisione di temi chiave per il successo formativo.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità