Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è di medio livello. La presenza degli alunni con cittadinanza non italiana è pari al 18 %.

Vincoli

Il contesto socio-culturale di provenienza degli studenti è medio basso, con qualche punta d'eccellenza. Le opportunità di crescita, seppur presenti, sono distribuite nel territorio del comune di Valsamoggia che non usufruisce di collegamenti pubblici molto frequenti. Sono presenti in entrambe le municipalità di Castello di Serravalle e di Savigno la biblioteca comunale, la polisportiva e il centro giovani.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto, situato in territorio collinare della Provincia di Bologna, è caratterizzato dalla presenza di aziende agricole, cooperative sociali votate alla produzione di prodotti tipici locali e da piccole industrie soprattutto a conduzione famigliare. Le risorse dei comitati genitori, di alcune associazioni di volontariato e dei centri anziani sono utili all'istituto, in quanto arricchiscono l'offerta formativa. Il contributo dell'ente comunale consiste nell'ampliare l'offerta formativa con la proposta di progetti gratuiti per l'istituto inerenti: educazione ambientale e alla salute, musicale, alla cittadinanza e alla legalità, attività teatrali. L'ente provinciale offre percorsi di educazione stradale.

Vincoli

L'istituto, trovandosi distante dai luoghi di interesse culturale, prevede una programmazione minima di attività didattiche quali: visite ai musei, laboratori didattici, percorsi storico-ambientali e partecipazioni alle varie iniziative del territorio provinciale . Le risorse, pur valide e di grande aiuto, a volte risultano insufficienti a garantire un percorso didattico completo e di qualità. Anche il contributo dell'ente comunale non copre la totalità delle classi; pertanto, l'istituto è costretto a turnare la partecipazione a proposte di progetti educativi e didattici.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le strutture dell'Istituto, dislocate in varie zone del comune, si presentano non tutte in discrete condizioni. Gli alunni che abitano nelle varie frazione del comune raggiungono la loro sede scolastica usufruendo del pulmino scolastico. La qualità della strumentazione informatica della scuola è stata parzialmente aggiornata e dotata di L.I.M. nelle aule delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Vincoli

I plessi di Zappolino, di Savigno e, in parte, quello di Castelletto richiederebbero maggiori interventi. Rispetto alle altre realtà presenti sul territorio del Comune Valsamoggia, la raggiungibilità per il personale docente è spesso difficoltosa a causa degli scarsi collegamenti. Nei laboratori informatici potrebbero essere fatti dei miglioramenti e in alcuni plessi servirebbero più strumenti. Le risorse economiche disponibili, oltre quelle statali, provinciali e comunali, non riescono a coprire l'intera offerta formativa.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La struttura del personale docente è nella fascia di età superiore ai 35 anni con titolo di studio universitario; essa garantisce qualità all'insegnamento.

Vincoli

La continuità non è garantita, poiché molti sono gli insegnanti con contratto a tempo determinato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Consideriamo la non ammissione alla classe successiva solo un'opportunità per colmare un processo formativo ancora lacunoso, garantendo allo studente di rinforzare la sua autostima e il suo senso di responsabilità in un clima sereno e positivo. I criteri di valutazione sono obiettivi e adeguati e tengono conto del processo di apprendimento, seppur minimo, dell'alunno. La maggior parte degli studenti viene licenziata con una votazione medio-alta. I casi di abbandono scolastico sono rari, anche grazie all'attivazione di progetti contro la dispersione scolastica, spesso finanziata dalle famiglie o dalle associazioni presenti sul territorio.

Punti di debolezza

Per gli alunni non ammessi alla classe successiva servirebbero più risorse economiche e strutturali per la progettazione di percorsi alternativi di apprendimento (es. speciali laboratori educativi di apprendimento). Con risorse finanziarie maggiori sarebbe possibile ampliare le azioni educative di recupero per gli alunni con insufficienze nelle principali materie d'insegnamento, i progetti contro la dispersione scolastica e i corsi di alfabetizzazione per gli alunni non italofoni, che spesso arrivano in corso d'anno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi relativi alle prove di Italiano dei diversi ordini di scuola sono vari, con variabilità tra le classi, ma non si discostano in maniera netta dalle medie di riferimento. La varianza interna alle classi e fra le classi è in linea con quella media per l'anno di riferimento.

Punti di debolezza

Il punteggio nelle prove di matematica è tendenzialmente inferiore alla media nei diversi ordini di scuola, soprattutto per le classi seconde della scuola primaria e per le classi terzi delle scuola secondaria di I grado, con l'eccezione di alcune classi, per l'anno di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' di poco superiore a quella della media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo, soprattutto in matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo sono per il nostro Istituto delle priorità. La scuola ha sempre adottato criteri di valutazione comuni tra i vari ordini e gradi di scuola per l'assegnazione del voto e/o del giudizio del comportamento. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi, grazie ad attività, anche extrascolastiche, che mirano all'apertura e al confronto tra pari e adulti, con un'osservazione sistematica del comportamento da parte del team docente. Al momento della formazione delle classi-ponte una Commissione, tenendo conto delle informazioni del team, delle competenze acquisite dagli alunni, delle varie realtà presenti (D.S.A., alunni H, alunni BES, alunni stranieri) crea un gruppo classe equilibrato di vari livelli, non concentrando le eventuali problematiche presenti. Ciò determina un sufficiente raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di debolezza

Il passaggio dall'età infantile a quella adolescenziale ha intrinseco un cambiamento, a volte significativo, del comportamento. Spesso il personale docente ha bisogno di un intervento specializzato in materia, che suggerisca azioni da fare in piccoli gruppi o all'interno del gruppo classe, che potrebbero garantire a tutti il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; tuttavia sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche non sono del tutto sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, sono di poco inferiori; ciò è dovuto principalmente ad un lavoro di confronto e collaborazione tra i docenti della scuola primaria e secondaria di I grado e all'attuazione di un curricolo verticale concordato.

Punti di debolezza

Lo scarto, seppur minimo,degli esiti tra scuola primaria e secondaria di I grado potrebbe essere ovviato con l'ampliamento dei momenti dedicati alla Continuità. Sarebbe importante, inoltre, conoscere i futuri percorsi formativi degli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado e iscritti alla scuola superiore di II grado, ma sono insufficienti i momenti di conoscenza e di confronto tra i due gradi di scuola. Conoscere gli esiti, anno dopo anno, permetterebbe di riprogrammare la progettazione didattica, affinché le competenze degli studenti siano all'altezza delle aspettative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio (passaggio da scuola primaria a secondaria di I grado) sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento o non sono ammessi alla classe successiva. La scuola secondaria di I grado non conosce, in maniera sistematica, i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità e competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno dovrebbe essere maggiormente coinvolto. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, viene effettuata, anche se andrebbe integrata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati in modo limitato, a causa del loro mal funzionamento. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola dedica particolare attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono specifici e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, anche se andrebbero migliorate. Le attività di orientamento prevedono percorsi finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini, ma coinvolgono le classi finali della scuola secondaria di I grado e si limitano a presentare i diversi istituti scolastici; è da ampliare la conoscenza del territorio e delle varie realtà professionali in esso presenti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Mission prescelta “Stare bene a scuola ” intende collegare gli obiettivi formativi (legati ai “saperi”) con quelli relazionali e sociali (il benessere degli alunni, del personale e dei portatori di interesse). I Valori di ispirazione del nostro Istituto, in cui fermamente crediamo, sono i seguenti: uguaglianza (nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio); imparzialità (azioni educative improntate a obiettività, equità, apertura verso gli altri senza discriminazioni); accoglienza ed integrazione (di genitori, alunni e personale della scuola); partecipazione (gestione partecipata della scuola); diversità come valore (azioni volte a riconoscere e valorizzare tutte le diversità, disponendosi anche all'ascolto di punti di vista differenti); solidarietà (aiuto reciproco e condivisione); trasparenza (disponibilità a motivare e a documentare le scelte operate); integrità (adozione di comportamenti eticamente corretti e di decisioni rivolte a servire gli interessi pubblici). Tali valori sono pienamente condivisi da tutta la comunità scolastica, sono note alle famiglie e al territorio. La Mission e i valori di riferimento della scuola sono illustrati nel PTOF e vengono diffusi attraverso l’affissione all'albo dei vari plessi e inseriti nel sito web dell’Istituto. La scuola, dopo aver definito la sua mission, ha pianificato una serie di azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi. In primo luogo il Dirigente scolastico, i suoi collaboratori , lo staff di dirigenza e le Funzioni Strumentali si impegnano per assicurare coerenza tra mission e valori, ponendosi nei punti nodali dell’organizzazione, sia come portatori delle informazioni inerenti il loro specifico ruolo, sia come responsabili della diffusione dell’informazione; sono, inoltre, coinvolti nella revisione dei documenti e delle scelte che li motivano. In particolare, il Dirigente Scolastico emana circolari e documenti per informare il personale docente e ATA e i portatori di interesse sulle linee programmatiche della scuola; esplicita e documenta la mission anche al personale non docente, durante le assemblee ATA; promuove il coordinamento di figure che svolgono ruoli simili (es: incontri dei fiduciari, delle Funzioni strumentali, dei collaboratori scolastici, ecc); si confronta con le R.S.U., per realizzare lo “star bene a scuola” da parte di tutto il personale. La definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche è presente. Fra i processi connessi alla direzione e al coordinamento sono normalmente presi in considerazione quelli relativi alla gestione strategica del personale, con specifica attenzione ai ruoli di responsabilità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari.

Punti di Debolezza

E' necessario ripristinare nel nostro istituto il Patto Educativo di Corresponsabilità, che ha l’obiettivo esplicito di definire in maniera chiara e condivisa i diritti e i doveri nel rapporto tra l’istituzione scolastica, le famiglie e gli studenti. Con il patto educativo di corresponsabilità si propone un insieme di principi, di regole e di comportamenti, che ciascuno si impegna a rispettare, per consentire a tutti di operare per una efficace realizzazione della mission dell'Istituto. Si può migliorare il controllo e il monitoraggio delle azioni con procedure sistematiche, periodiche e oggettivi criteri di misurazione del raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi. I processi decisionali possono essere migliorati. Spetta al Collegio dei docenti, scegliere le attività per ampliare l'offerta formativa e i criteri di ripartizione dei fondi del bilancio scolastico in base alle priorità individuate (alfabetizzazione, corsi di recupero, ecc.). Occorre migliorare i gruppi di lavoro ( dipartimenti, commissioni, ecc.)soprattutto per quanto concerne la scelta delle modalità di lavoro, la valutazione degli studenti ( classi aperte, gruppi di livello, ecc.) e l'elaborazione dei metodi didattici e la formazione delle classi. Potrebbero essere destinate maggiori risorse al monte ore dei vari laboratori e dei corsi di recupero e potenziamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, ma deve essere migliorato il livello decisionale del Collegio dei docenti e dei vari gruppi di lavoro. Le risorse economiche e materiali della scuola, seppur modeste, sono convogliate nella realizzazione delle priorità.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

In base alle esigenze formative dei docenti e del personale ATA l’Istituto ha intrapreso iniziative di formazione e aggiornamento. La qualità di tali iniziative è stata buona e ha avuto delle ricadute positive sull'attività scolastica. Esiste all’interno dell’Istituto una propensione allo sviluppo di competenze e alla valorizzazione delle risorse interne dell’istituto (docenti, personale ATA, collaboratori, allievi). Il personale è disponibile a svolgere le attività di formazione proposte, per migliorare i propri sapere e le proprie competenze. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro (dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, varie Commissioni) che lavorano su tematiche importanti. Sono inoltre presenti spazi (fisici e digitali) per la condivisione di strumenti e dei materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale è presente, ma non diffuso.

Punti di Debolezza

Permangono necessità formative da affrontare nei prossimi anni scolastici. Si potrebbe realizzare un sistema standardizzato di raccolta delle competenze possedute dal personale, da aggiornare periodicamente. E’ necessaria una maggiore condivisione, apertura e collaborazione professionale, che sarebbe favorita da una maggior stabilità del corpo docente, con un minor cambio di docenti a tempo determinato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, ma rispondono solo in parte ai tanti bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, ma la partecipazione degli insegnanti è limitata. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da migliorare e l'uso degli strumenti da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola, da sempre, si è dimostrata sensibile a temi di impatto sociale, culturale, ambientale; per questo collabora con associazioni, enti, istituzioni locali, per affrontare temi di Educazione alla salute, Educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, Educazione ambientale, Educazione alla lettura. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso la diffusione delle informazioni, che evidenzia la trasparenza dell’organizzazione, delle sue decisioni e delle sue attività attraverso sistemi di comunicazione interna ed esterna. Attraverso il Consiglio d'Istituto, la scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto e degli altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza strumenti on-line ( registro elettronico) per la visione delle schede di valutazione degli alunni; utilizza il sito web per comunicazioni di ordine generale.

Punti di Debolezza

Può essere migliorata la partecipazione dell'Istituto a reti di scuole. La scuola non realizza progetti rivolti ai genitori. Le funzioni del registro elettronico nel rapporto con le famiglie possono essere sfruttate maggiormente. Manca un sistema funzionale per la gestione delle richieste e dei reclami da parte delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La partecipazione dell' Istituto a reti di scuole è bassa, tuttavia collabora con associazioni, enti, istituzioni locali. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti nelle prove standardizzate di italiano, matematica e inglese.

TRAGUARDO

Ottenere risultati equiparabili o migliori rispetto al punteggio dell’Emilia-Romagna

Obiettivi di processo collegati

- Determinare referenti per il coordinamento delle prove standardizzate in collaborazione con la segreteria.

- Confronto e collaborazione tra i docenti nella progettazione didattica, nella condivisione delle medesime strategie e nella realizzazione di prove di verifica per classi parallele.

- Implementare una didattica funzionale, diversificata e inclusiva mirata a potenziare la capacità logica (linguistico-matematica) di ogni alunno.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare i livelli di competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia degli studenti in uscita.

TRAGUARDO

Incrementare il numero di studenti che hanno un livello di competenza medio-alto (A-B)

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare gli spazi di apprendimento per lo sviluppo delle abilità di ogni alunno, incentivando l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

- Confronto e collaborazione tra i docenti nella progettazione didattica, nella condivisione delle medesime strategie e nella realizzazione di prove di verifica per classi parallele.

- Implementare una didattica funzionale, diversificata e inclusiva mirata a potenziare la capacità logica (linguistico-matematica) di ogni alunno.

- Rivedere e completare il curricolo verticale per l’acquisizione delle competenze chiave. Utilizzare il curricolo per la programmazione disciplinare


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'aspetto più carente risulta essere quello dei risultati nelle prove standardizzate nazionali. Il problema principale è che la progettazione didattica tende ad essere ancora " individualista"; soprattutto nell'articolazione delle competenze chiave non è consolidata la socializzazione, la condivisione e l'applicazione delle medesime strategie didattiche legate alla presentazione di contenuti specifici disciplinari con conseguente verifica, valutazione e monitoraggio dei diversi step. Le varie attività e/o procedimenti disciplinari non sono sempre coordinati unitariamente. Pochi, soprattutto nella scuola secondaria di I°, sono i momenti di condivisione e socializzazione di scelte metodologiche-didattiche comuni. Più strutturati risultano, invece, gli incontri di programmazione disciplinare nella scuola primaria, anche se le scelte non sono totalmente condivise e/o applicate in modo proficuo da tutti i docenti nei vari ambiti disciplinari. L'uso degli strumenti digitali può essere ampliato. Il sistema di verifica non è consolidato in modo oggettivo e non sempre è finalizzato ad innescare un vero processo di analisi degli errori, di revisione con applicazione di strategie differenti, di monitoraggio e socializzazione dei risultati.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Confronto e collaborazione tra i docenti nella progettazione didattica, nella condivisione delle medesime strategie e nella realizzazione di prove di verifica per classi parallele.

Rivedere e completare il curricolo verticale per l’acquisizione delle competenze chiave. Utilizzare il curricolo per la programmazione disciplinare

Ambiente di apprendimento

Migliorare gli spazi di apprendimento per lo sviluppo delle abilità di ogni alunno, incentivando l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

Inclusione e differenziazione

Implementare una didattica funzionale, diversificata e inclusiva mirata a potenziare la capacità logica (linguistico-matematica) di ogni alunno.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Determinare referenti per il coordinamento delle prove standardizzate in collaborazione con la segreteria.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità