Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

1) Gli studenti provengono sia dal centro della città che dai paesi limitrofi, fino alle zone collinari (anche piuttosto remote) della provincia. Come ceto sociale appartengono in prevalenza alla piccola-media borghesia e, in generale, considerano la scuola un fattore importante di promozione sociale, così che limitati risultano, ad esempio, gli episodi di grave violazione delle regole. 2) La percentuale di alunni di origine straniera risulta nel Liceo Linguistico-ESABAC inferiore a tutte le medie, mentre nel Liceo Linguistico superiore; nel Liceo delle Scienze Umane inferiore alla media provinciale e Regionale e superiore a quella italiana; nel Liceo Musicale inferiore a tutte. In molti casi, si tratta di seconde generazioni con un buon livello di integrazione. 3) I livelli d’ingresso, in base al voto di III media, registrano, rispetto al 2018/2019, una globale continuità, se pur con qualche fluttuazione, e si assestano prevalentemente sulla fascia del 7 e dell'8.

Vincoli

1) Nonostante non risulti dalla rilevazione statistica, una parte esigua, ma pur significativa della popolazione scolastica, vive in condizioni di disagio economico-sociale (in particolare nuclei familiari disgregati e in gravi ristrettezze economiche), cui non sempre la scuola riesce a sopperire. 2) I livelli d’ingresso relativi alle fasce di voto superiori al 9 risultano esigue e, rispetto a tutte le medie, sono nel Liceo Linguistico inferiori, nel Musicale e nelle Scienze Umane inferiori o in linea. 3) Sono presenti, e in costante aumento, numerosi studenti con D.S.A., B.E.S. e ritirati sociali. 4) Per ragioni culturali, sociali o anche solo topografiche (residenza distante dalla scuola) non sempre la famiglia è un supporto alle difficoltà degli alunni e riesce a collaborare efficacemente con la scuola nella risoluzione dei problemi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'attuale Liceo “Laura Bassi” è la scuola statale superiore più antica di Bologna, istituita nel 1860 come Scuola Normale Femminile ed entrata in vigore il 1°gennaio 1861. Il Liceo è situato nel centro della città ed occupa la stessa sede dal 1862. La sua collocazione nel centro cittadino, capoluogo di una delle regioni più ricche d’Italia (con un tasso di disoccupazione dimezzato rispetto alla media nazionale e un’economia molto sviluppata, soprattutto nel settore secondario) rappresenta un forte elemento positivo. La possibilità di trovare lavoro spiega il tasso di immigrazione della regione, il più alto d'Italia. La presenza della rinomata Università degli Studi “Alma Mater” consente una collaborazione particolarmente attiva: numerosi studenti universitari di diversi corsi di studio collaborano, infatti, come tirocinanti con i docenti del liceo e l'Università organizza conferenze per l’arricchimento dell’offerta formativa rivolte alla platea delle scuole di ordine inferiore. Con la nascita del Liceo Musicale “L. Dalla”, è aumentata la collaborazione con il Conservatorio di Musica “G.B. Martini” e le realtà culturali musicali del territorio. La collaborazione con il Comune/Città Metropolitana avviene soprattutto tramite i quartieri: ottima è la disponibilità di risorse per la gestione degli alunni diversamente abili.

Vincoli

Le ripercussioni della pandemia COVID-19 hanno notevolmente aggravato le criticità croniche del Liceo, indicate di seguito. Le scuole superiori fanno riferimento alla Città Metropolitana soprattutto per le seguenti competenze: - assegnazione e manutenzione di edifici e spazi per garantire la qualità dell'Offerta Formativa; - gestione del servizio di trasporto, in assenza della palestra in un plesso dell'edificio. La carenza di fondi della Città Metropolitana costituisce un vincolo alla funzionalità dell'Istituto. Inoltre, la comunità scolastica soffre di una grave mancanza di spazi, accentuatasi negli ultimi anni soprattutto a carico del Liceo Musicale, che è stato dotato di una sede funzionale, ma rimane ancora privo di locali adatti alla musica d’insieme, con ricadute negative su tutta la scuola, essendo elevato il numero degli studenti. Risultano di ardua o impossibile fattibilità: - l'insegnamento di Scienze Motorie nelle succursali; - la praticabilità delle attività curricolari ed extracurricolari degli studenti che richiedono raggruppamenti numerosi di persone e attrezzature informatico-multimediali (ad es.: Scienze Motorie, Teatro, Musica d'Insieme, Proiezione Video, Materia alternativa); - il lavoro dei docenti al di fuori dell'aula (ad es.: spazi dedicati alla formazione, documentazione, ricerca, correzione, programmazione, riunione) - il lavoro degli amministrativi, per la sparsa dislocazione e gli spazi ridotti degli uffici.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

1) Il Liceo è dislocato su tre edifici ubicati nella corona centrale cittadina, ottimamente collegata con il resto della città attraverso il servizio di trasporto urbano. Il Liceo Musicale è stato dotato di una sede propria e ristrutturata dalla Città Metropolitana. La posizione centrale rende particolarmente agevole raggiungere i plessi del Liceo anche ai numerosi alunni provenienti dalla provincia, per i quali la centralità nel cuore storico-culturale di Bologna rappresenta un fondamentale valore aggiunto per la loro educazione ed istruzione. 2) L'edificio che ospita la sede centrale è un palazzo d'epoca che risale al XIV secolo, costruito come monastero, con ancora visibili i segni delle precedenti strutture ospitate. I plessi delle tre sedi sono rispondenti a requisiti e caratteristiche necessarie per l'abbattimento delle barriere architettoniche. 3) Le risorse economiche assegnate dallo Stato sono integrate dai contributi volontari delle famiglie. 4) I finanziamenti PON e “Cl@sse 2,0” ottenuti hanno permesso di implementare i laboratori, le biblioteche e alcune aule con attrezzature informatiche e audio- video. In tutti gli edifici, è attiva la connessione wi-fi.

Vincoli

Le ripercussioni della pandemia COVID-19 hanno notevolmente aggravato le criticità croniche del Liceo, indicate di seguito. 1) L'elevato numero di alunni iscritti al Liceo non permette un'adeguata distribuzione degli spazi. La storicità degli edifici, con particolare riferimento a quello che ospita la sede centrale del Liceo, rende spesso poco agevole l'implementazione e l'ammodernamento delle strutture. 2) Gli edifici necessitano di significativi interventi di ammodernamento e rinfresco delle strutture (imbiancature, sistemazione del cortile grande della Sede, infissi, tapparelle, porte, pavimentazioni, arredi funzionali, abilitazione all'uso della vecchia portineria della Sede, ora inutilizzata). Dai dati dell'Archivio Storico del Liceo risulta che l'ultimo intervento di completa ristrutturazione risale al Secondo Dopoguerra. Le risorse economiche auspicabili per il necessario ammodernamento dei locali sono fondamentalmente quelle che potrebbero erogare gli Enti Statali e Territoriali. 3) Le infrastrutture e le attrezzature informatiche e le risorse umane specializzate (tecnici) e risultano ancora insufficienti, nonostante le implementazioni, soprattutto nelle ripercussioni dell’emergenza epidemiologica con particolare riferimento al ricorso alla didattica a distanza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

1) L'Istituto dispone di un numero consistente di docenti a tempo indeterminato, superiore a tutte le medie. Sono docenti di grande esperienza, come attesta la loro età anagrafica, e la forte continuità di un buon numero di docenti favorisce buone relazioni personali e modalità cooperative all'interno dell'ambiente di lavoro. 2) In larga maggioranza, il personale A.T.A. presenta continuità di servizio anche superiore a 5 anni nella scuola, rappresentando un potenziale di competenze sedimentate per il miglioramento dell'organizzazione.

Vincoli

1) Il numero di docenti delle fasce d’età inferiori a 44 anni è notevolmente minore di tutte le medie, mentre il più elevato è quello dei docenti con oltre 55 anni; risulta, così, carente lo scambio culturale e formativo con le generazioni giovani di docenti. 2) E' assente una banca dati che raccolga sistematicamente le informazioni sulle competenze e sui titoli dei docenti e del personale A.T.A., anche ai fini della distribuzione di compiti ed incarichi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nel corrente A.S. le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica ed in particolare con riferimento al ricorso alla didattica a distanza hanno delineato un quadro sugli esiti di carattere eccezionale e non comparabile con l’andamento pregresso. (cfr. RAV 2019-2020) 1) Gli studenti, a prescindere dalle assenze e dal rendimento, sono stati tutti ammessi alle classi successive, senza sospensioni di giudizio, per disposizione ministeriale (O.M. 11 del 16/05/2020) 2) Gli studenti delle classi quinte hanno svolto l’esame di stato in modalità alquanto difforme dal pregresso, affrontando in presenza solo la prova orale (O.M. 10 del 16/05/2020, Nota 8464 del 28/05/2020). Il Liceo Economico-sociale si colloca nella fascia di voto 81-90, al di sopra della media nazionale. 3) La percentuale di abbandoni risulta generalmente bassa. 4) Il numero dei trasferimenti in uscita risulta generalmente inferiore o allineato alle medie, tranne nel L. Economico-sociale. 6) In generale, si può affermare che le strategie di recupero favoriscono esiti positivi nel numero di studenti che consegue il diploma.

Punti di debolezza

Nel corrente A.S. le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica ed in particolare con riferimento al ricorso alla didattica a distanza hanno delineato un quadro sugli esiti di carattere eccezionale e non comparabile con l’andamento pregresso. (cfr. RAV 2019-2020) 1) Si osserva una percentuale di abbandoni concentrata nelle classi III e IV del L. Musicale; tuttavia, si tratta di numeri così bassi da rappresentare casi individuali e non una tendenza significativa. 2) Il numero dei trasferimenti in entrata risulta generalmente superiore alle medie, tranne in poche classi nel L. delle Scienze Umane e del L. Linguistico. 3) Nell'Esame di Stato, le maggiori percentuali per fascia di voto sono quelle comprese tra il 71-80 nel L. Linguistico, Musicale e delle Scienze Umane, mentre un solo indirizzo si colloca nella fascia di voto 81-90, con risultati generalmente inferiori alla media nazionale risultante nella fascia 91-100. Si osservano discrepanze con i voti d'ingresso rilevati nei diversi indirizzi. 4) Il rapporto fra i voti d’ingresso, risultanti dalla scuola media inferiore, e quelli del diploma mostra una certa omogeneità, che, pur in un quadro di sostanziale successo scolastico degli allievi, indica una progressione limitata dai parametri di partenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Nel corrente A.S. le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica ed in particolare con riferimento al ricorso alla didattica a distanza hanno delineato un quadro sugli esiti di carattere eccezionale e non comparabile con l’andamento pregresso. (cfr. RAV 2019-2020). I dati sulle ammissioni e sulle sospensioni di giudizio non sono valutabili. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio all'Esame di Stato (71 - 80) è inferiore ai riferimenti nazionali, ad eccezione del liceo Economico-sociale, che risulta superiore. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono complessivamente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti nel conseguimento del diploma, anche se il rapporto fra i livelli di ingresso e quelli in uscita indica una progressione limitata delle valutazioni di partenza.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nel corrente A.S. , a causa dell'emergenza epidemiologica, le prove INVALSI non sono state svolte. Pertanto, si riportano le osservazioni risalenti al RAV del 2019. 1) Rispetto alla media nazionale, la variabilità tra le classi e quella dentro le classi sono allineate, sia in Italiano sia in Matematica. (Dati RAV 2019) 2) La variabilità tra le classi risulta contenuta, soprattutto in Italiano, e comporta una complementare maggiore variabilità al loro interno, con la presenza di livelli diversificati, dalle eccellenze fino alle difficoltà conclamate. (Dati RAV 2019)

Punti di debolezza

Nel corrente A.S. , a causa dell'emergenza epidemiologica, le prove INVALSI non sono state svolte. Pertanto, si riportano le osservazioni risalenti al RAV del 2019. 1) Sia in Italiano sia in Matematica, nelle prove standardizzate si osservano risultati generalmente inferiori a tutte le medie. (Dati RAV 2019) 2) L’effetto scuola è inferiore alla media di riferimento, sia in Italiano sia in Matematica, denotando una progressione limitata dei livelli di ingresso degli studenti; il dato evidenzia diffuse fragilità nei prerequisiti e nelle competenze di base, sulle quali indirizzare maggiori strategie di recupero e supporto, nonché un migliore orientamento in ingresso. (Dati RAV 2019)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Nel corrente A.S. , a causa dell'emergenza epidemiologica, le prove INVALSI non sono state svolte. Pertanto, si riportano le osservazioni risalenti al RAV del 2019. I punteggi di Italiano e di Matematica alle prove INVALSI risultano inferiori a quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile, anche se alcune classi raggiungono esiti migliori, soprattutto nella media nazionale . Per la Matematica, la discrepanza è più marcata, ma i dati vanno considerati anche nell'ambito di un'emergenza nazionale sulla disciplina, dei fragili livelli d'ingresso degli studenti che si iscrivono in questo Liceo, nonché dagli indirizzi di studio presenti che - tra quelli liceali - sono scelti in maggioranza da studenti poco interessati alle materie scientifiche.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

1) Avvio del Curricolo di Educazione Civica, in ottemperanza alla Legge n. 92 del 20 agosto 2019. 2) Ampia progettualità del PTOF indirizzata alle competenze sociali e civiche (Esperienze di Apprendimento in Situazione, PCTO e conferenze) 3) Progettazione consolidata sui Viaggi di Istruzione, mirati alla promozione di un'etica della responsabilità e dello spirito di gruppo, e, in particolare, al rispetto dell'ambiente per le classi seconde e alla promozione di competenze civiche per le classi quinte (luoghi- simbolo della storia del ‘900, campi di concentramento...). 4) Adesione al programma ERASMUS+ 2014-2020, finanziamenti PON FES Cittadinanza Europea e competenze di Cittadinanza globale, Patrimonio culturale, artistico, paesaggistico, Certificazioni europee di lingua, Riconoscimento di Scuola Associata all'UNESCO.

Punti di debolezza

1) Assenza di un quadro di riferimento interdipartimentale centrato su criteri e contenuti condivisi per l'insegnamento delle competenze chiave europee, ad eccezione della disciplina di Educazione Civica. 2) Assenza di un sistema di monitoraggio e di valutazione di Istituto per le competenze chiave europee.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nonostante, nel corrente A.S. le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica abbiano delineato un quadro degli apprendimenti di carattere eccezionale (cfr. RAV 2019-2020), la scuola ha mantenuto il suo impegno nella progettazione didattica sulle competenze. In particolare, quelle sociali e civiche sono ampiamente promosse e adeguatamente sviluppate sia attraverso l'elaborazione del Curricolo di Educazione civica, sia attraverso l'ampia progettualità del PTOF indirizzata alla collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole. Le competenze digitali sono in corso rafforzamento, attraverso la formazione dei docenti e il miglioramento degli ambienti e delle attrezzature informatiche e audiovisive (PON FESR Laboratori Innovativi), che risultano, però, ancora insufficienti alla necessità effettiva della scuola. Infatti, la dislocazione, la struttura e le condizioni degli edifici, la numerosità degli studenti e la carenza di personale tecnico specializzato richiedono interventi importanti di rifacimento e riorganizzazione delle risorse e degli spazi. L'adesione al Programma Erasmus+ e la realizzazione dei FES Cittadinanza Europea, Competenze di Cittadinanza globale, Patrimonio culturale, artistico, paesaggistico rappresentano le azioni dirette e misurabili relative all'insegnamento delle competenze chiave europee, così come il riconoscimento di Scuola Associata all'UNESCO nell'ambito dell'Associated Schools Project-ASP. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, valutabili attraverso la partecipazione a progetti PTOF, viaggi d'istruzione tematici, documentazione di attività di ricerca-azione, ma la scuola non ha ancora elaborato un quadro di riferimento interdipartimentale per la valutazione delle competenze chiave europee, né un sistema di monitoraggio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

1) Nel corrente A.S. a causa dell'emergenza epidemiologica, non sono state svolte le prove INVALSI, per cui mancano dati aggiornati e comparabili. 2) La percentuale di diplomati che si iscrive all'Università è notevolmente superiore a tutte le medie ed aumentata rispetto al 2017-2018. 3) La percentuale di studenti che si iscrive nell’area giuridica, di insegnamento, letteraria, linguistica, politico-sociale è maggiore alle medie ed è generalmente coerente con gli indirizzi del Liceo. 4) Nel I anno di Università, nel settore umanistico, la percentuale di studenti che consegue più della metà dei CFU è in linea alle medie di riferimento; nel settore scientifico e sociale, è moderatamente inferiore; nei settori sanitario e scientifico, è notevolmente più bassa. Nel II anno, nelle aree sanitaria e scientifica, la percentuale aumenta pur senza allinearsi pienamente a tutte le medie; nelle aree umanistica e sociale, diminuisce, rimanendo globalmente allineata a tutte le medie. 5) La quota dei diplomati inseriti nel mondo del lavoro (anni 2015-2017) è inferiore alle medie, coerentemente con l’indirizzo liceale e le quote degli iscritti all’università. Gli inserimenti avvengono prevalentemente nel settore dei servizi, con qualifica media e contratto a tempo determinato.

Punti di debolezza

1) Nel corrente A.S. a causa dell'emergenza epidemiologica, non sono state svolte le prove INVALSI, per cui mancano dati aggiornati e comparabili. 2) Nel I anno, la percentuale di diplomati che non consegue nessun credito CFU è minore o allieata a tutte le medie, tranne nell'area Scientifica. Nel II anno, aumenta generalmente e supera tutte le medie, nelle aree scientifica e sanitaria. Complessivamente, la percentuale di studenti che non consegue CFU rientra nell' oscillazione media del quadro nazionale. 3) Risulta esigua, la percentuale di diplomati che hanno lavorato con una qualifica professionale alta (anni 2015-2017).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nel corrente A.S. a causa dell'emergenza epidemiologica, non sono state svolte le prove INVALSI, per cui mancano dati aggiornati e comparabili. Il numero di immatricolati all'Università è notevolmente superiore a tutte le medie. I risultati raggiunti dagli studenti all'Università sono generalmente buoni, pur in presenza di una quota abbastanza consistente che non consegue crediti. L'orientamento in uscita appare generalmente coerente con gli indirizzi di studio del Liceo (area giuridica, di insegnamento, letteraria, linguistica, politico-sociale). In considerazione del proseguimento naturale del percorso di studi liceale, la maggior parte dei diplomati si iscrive all'Università. Fra coloro che, invece, entrano nel mondo del lavoro, la quota di quanti ottengono un contratto di lavoro a tempo determinato prevale su altre tipologie definite e si colloca coerentemente nel settore dei servizi, con una qualifica media.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Nonostante nel corrente A.S. le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica abbiano delineato un quadro degli apprendimenti di carattere eccezionale (cfr. RAV 2019-2020), la scuola ha mantenuto il suo impegno nella progettazione didattica sul Curricolo d'Istituto. La scuola ne ha, infatti, ha elaborato uno proprio a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso. Le attività di ampliamento dell'Offerta Formativa presentano qualche incoerenza con il PdM, in quanto prevalentemente indirizzate alla valorizzazione delle eccellenze, piuttosto che al miglioramento delle competenze di base. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell’Offerta Formativa non sono definiti sempre in modo chiaro. Si sono costituiti referenti e/o gruppi di lavoro stabili sulla revisione del Curricolo, l'elaborazione di Rubriche di valutazione e il Monitoraggio interno, cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica è condivisa principalmente all’interno dei singoli Dipartimenti. La scuola utilizza prove di certificazione solo per alcune competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di Dipartimenti. E' stato avviato un sistema di monitoraggio dei risultati delle azioni didattiche, in forma sperimentale. La scuola utilizza prove comuni e test d'ingresso per la valutazione degli studenti, anche se la condivisione sui risultati è poco sistematica. A seguito degli scrutini, la progettazione di interventi specifici sugli studenti è capillare.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. I Laboratori sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità: in particolare, le carenze riguardano aule per attività con classi articolate, laboratori audio-video, locali per la musica d’insieme, uffici per i docenti che svolgono funzioni organizzative per l’Istituto. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di progetti e attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I conflitti sono rilevati e gestiti in modalità prevalentemente interlocutoria.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

In generale, le attività didattiche sono efficaci, sia in generale sia in caso di studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale ed è caratterizzata da una lunga tradizione di inclusività. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola, con obiettivi educativi abbastanza specifici, anche se non sono presenti forme di monitoraggio strutturale per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi, anche se la carenza di spazi rende impossibile l'articolazione delle classi o dei gruppi di studenti per attività di approfondimento.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Nel corrente A.S., le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica ed in particolare con riferimento al ricorso alla didattica a distanza ostacolano l'attivazione dei percorsi consolidati in presenza per l'Orientamento e i PCTO, ai quali si riferisce l'analisi svolta. Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione adeguato. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, sia nella fase precedente all'iscrizione (Open Days, orientamento in contesto, presentazioni nelle Scuole Secondarie di Primo Grado), sia nell'accoglienza. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono almeno tutte le classi finali, ma le iniziative rivolte direttamente alle famiglie non sono strutturate. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere adeguata, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i PCTO e i progetti rispondono sia ai fabbisogni professionali del territorio, sia alle esigenze formative degli studenti. Le attività dei PCTO vengono monitorate in modo parziale. I criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine del percorso non sono stati ancora definiti collegialmente.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

1) Dopo la formazione con lo Sportello di Miglioramento del MIUR, il NIV ha avviato alcune azioni fondamentali di Miglioramento del Curricolo: - progettualità focalizzata sul miglioramento delle competenze di base. - potenziamento della ricerca didattica e del monitoraggio (costituzione dei Referenti del Curricolo e del Gruppo di Monitoraggio) - ampliamento progressivo della formazione e dell'informazione sull'autovalutazione e il monitoraggio negli incontri collegiali. 2) La scuola ha avviato un processo sperimentale di monitoraggio interno, attraverso il Gruppo di Monitoraggio, docenti che raccolgono e analizzano dati specifici interni sui livelli d'ingresso, sui recuperi e sugli esiti degli studenti, per calibrare le azioni di miglioramento. 3) Accorpamento dei P.C.T.O. in attività parallele e coerenti per anno di studio, inquadrate in una area specifica e distinta dalla platea dei progetti extra-curricolari. 4) Da contratto integrativo 2018/2019, il FIS è ripartito per il 70% ai docenti e il 30% al personale ATA, per valorizzare al meglio tutte le professionalità presenti, soprattutto in considerazione degli oneri logistico-organizzativi derivanti dalla complessità strutturale della scuola e dalla ricchezza progettuale. 5) Le assenze dei docenti sono gestite mediante l’utilizzo dell’organico dell’autonomia, la banca ore e le supplenze interne.

Punti di Debolezza

1) La riflessione condivisa sull’identità d'Istituto necessita di una definizione sintetica e di una fase complessa di riflessione collegiale, che porti ad una definizione precisa e sintetica della missione. 2) Il funzionigramma risulta dispersivo, con oltre 120 docenti distribuiti fra circa 40 incarichi e commissioni. 3) Gravosi risultano, per alcuni ambiti fondamentali di incarichi (ad esempio, coordinamenti di Dipartimento e di classe, N.I.V.), gli oneri relativi ai docenti responsabili, a causa della notevole complessità organizzativa e didattica della scuola, in particolare, gli impegni relativi alla revisione del curricolo, ai rapporti con le famiglie (soprattutto in casi di B.E.S.) all'autovalutazione, al monitoraggio e alla relativa condivisione collegiale. 4) I compiti e le aree di attività del personale, pur essendo individuati abbastanza chiaramente, nell'organigramma e nel funzionigramma, risultano privi di monitoraggio sull'efficacia funzionale. 5) I progetti prioritari della scuola non sono stati ancora organizzati in tre macroaree focalizzate sulla missione d'Istituto e sull'Offerta Formativa. 6) La numerosità e frammentarietà dei progetti extracurricolari, circa 60, in maggioranza dotati di scheda finanziaria, risulta ancora perdurante, nonostante gli inviti al raccordo per macroaree fra i docenti e alla predisposizione della piattaforma di supporto. I progetti, indirizzati soprattutto alla valorizzazione delle eccellenze, risultano poco aderenti, nella destinazione delle risorse economiche, alle priorità del RAV (miglioramento delle competenze di base).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione d'istituto, pubblicizzandola nel PTOF. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti sono monitorati sull'efficacia funzionale e chiaramente comunicati. La scuola ha iniziato a sperimentare forme strutturate di monitoraggio (Gruppo di Monitoraggio) con l'approfondimento dei dati relativi agli esiti degli scrutini, ai corsi di recupero, ai test d'ingresso e alle prove comuni. Sono state svolte azioni formative specifiche per le tematiche dell'Autovalutazione, rivolte al NIV (Sportello di miglioramento del MIUR) e al Gruppo di Monitoraggio e ai Referenti del Curricolo, che hanno portato all'avvio della revisione del Curricolo con la definizione di Rubriche di Valutazione. Solo alcune spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Data la frammentarietà della progettazione dell'Offerta Formativa, solo una parte delle risorse economiche ad essa destinata è investita in modo coerente con le priorità di RAV e PdM.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

1) I temi della formazione rispondono, oltre che agli interessi dei docenti, alle esigenze messe a fuoco nel PdM (valutazione degli apprendimenti) e nel RAV (monitoraggio, riflessione sul Curricolo). 2) Le risorse sono valorizzate mediante l'assegnazione di incarichi per i quali i docenti esprimono interesse e/o dichiarano di aver maturato esperienza. 3) I docenti partecipano a gruppi di lavoro, quali i Dipartimenti, gruppi per progetti, il NIV o gruppi spontanei formatisi intorno a tematiche o progetti di interesse comune. 4) Diversi gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola (rubriche di valutazione, monitoraggio su esiti e progetti, prove per gli esami di stato, prove comuni e intermedie, autovalutazione).

Punti di Debolezza

1) Mancano sia una banca dati che raccolga i curricula dei docenti, sia un archivio digitale strutturato per i materiali didattici prodotti. 2) Manca un sistema organico per rapportare le competenze del personale con l’assegnazione di incarichi e funzioni. 3) La carenza di spazi attrezzati disincentiva le attività di formazione, documentazione, riflessione all'interno della scuola. 4) Gli incontri strutturati di confronto trasversale fra i diversi gruppi di lavoro sono ancora rari e occasionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nonostante nel corrente A.S. le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica abbiano delineato caratteri di incertezza ed instabilità nel contesto lavorativo, la scuola ha promosso soprattutto modalità di formazione interna in particolare finalizzate alla Didattica Digitale e alle tematiche dell'Autovalutazione, del Curricolo, del Monitoraggio. Manca un monitoraggio sulle attività formative. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono si basano sull'esperienza e su specifiche competenze. La presenza e l'attività dei gruppi di lavoro è disomogenea, anche se questi producono materiali di buona qualità che vengono resi disponibili ai richiedenti o pubblicati sul sito web. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche se tali attività riguardano principalmente solo alcuni Dipartimenti e i gruppi di lavoro sulla didattica e sull'autovalutazione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

1) Alta varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi (Enti territoriali, Enti di formazione, Associazioni culturali, Soggetti privati). 2) Media apertura nell'adesione alle Reti di scuole, per finalità didattiche ed educative e per poter accedere a finanziamenti per le attività. 3) Attività consolidata di collaborazione con Istituzioni culturali per tutte le classi del triennio superiore, con attivazione di PTCO, mirati sugli indirizzi di studio. 4) La scuola propone iniziative culturali e formative aperte alle famiglie (mostre, seminari, spettacoli, concerti). 5) Le famiglie contribuiscono all’ampliamento dell’Offerta Formativa con adeguati contributi economici. 6) Le comunicazioni scuola-famiglia sono curate mediante strumenti on-line (sito web, registro elettronico), oltre a quelli tradizionali (documenti cartacei, telefono).

Punti di Debolezza

1) Mancanza di un monitoraggio e di un archivio sulle caratteristiche e sugli esiti delle collaborazioni con Enti esterni. 2) Basso livello di partecipazione dei genitori sia alla definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica, sia agli incontri e alle attività progettuali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nel corrente A.S., le ripercussioni dell’emergenza epidemiologica ed in particolare con riferimento al ricorso alla didattica a distanza hanno ostacolato le modalità di incontro fra scuola, famiglia e territorio. L'analisi, pertanto, riguarda la situazione pregressa e consolidata negli anni. La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'Offerta Formativa, in particolare con i viaggi d'istruzione, gli scambi e le esperienze di apprendimento in situazione. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, collaborando con enti territoriali, quali ASL e comuni, teatri, musei, biblioteche, conservatori musicali. La scuola propone attività di PTCO numerose e ben focalizzate sugli obiettivi formativi degli studenti, in particolare sulla formazione alla sicurezza e alla legislazione sociale e del lavoro, che fanno tesoro della tradizionale esperienza della scuola nei rapporti con l'esterno e nei tirocini. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori, anche se le modalità di coinvolgimento non riescono sempre ad attrarre un numero consistente di partecipanti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli apprendimenti nelle competenze di base.

TRAGUARDO

1) Monitorare e valutare sistematicamente i risultati degli apprendimenti. 2) Inquadrare le azioni in un'area specifica del curricolo d'istituto.

Obiettivi di processo collegati

- 1) Migliorare l’organicità delle attività che arricchiscono l’Offerta Formativa.

- 2) Indirizzare le abilità strategico- progettuali sulle priorità individuate (miglioramento degli apprendimenti e delle competenze di base)

- 3) Elaborazione del Curricolo dell’insegnamento trasversale di Educazione civica. (Legge 20 agosto 2019, n. 92, D.M. 22 giugno 2020, n. 35)

- 4) Elaborazione delle Linee-guida per la didattica Digitale Integrata. (D.M. 7 agosto 2020)


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare l'Effetto-Scuola.

TRAGUARDO

Nelle prove INVALSI, allineare pienamente i risultati di Italiano alle medie e migliorare la percentuale di quelli di Matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Elaborare un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione dei progetti PTOF.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Risultati scolastici Le azioni di potenziamento delle competenze di base, pur essendo di fatto curate in molte attività curricolari e in progetti trasversali della vita di Istituto, devono essere focalizzate in modo più preciso all'interno di un sistema di monitoraggio e valutazione d'istituto ed inserite in una linea coerente del Piano dell'Offerta Formativa, che, allo stato attuale, risulta alquanto frammentaria. A seguito dell'emergenza sanitaria da COVID-19, si è reso necessario attuare le indicazioni del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021. (D.M. 26 giugno 2020, n. 39), in particolare l'elaborazione delle Linee-guida per la didattica Digitale Integrata. (D.M. 7 agosto 2020). Risultati nelle prove standardizzate nazionali Dal 2013-2014, i risultati INVALSI in Italiano appaiono vicini alle medie, ma in calo. I risultati in Matematica sono nettamente inferiori a tutte le medie, benché contestualizzabili anche nell’ambito di un’emergenza di carattere nazionale sulla matematica. Il miglioramento di tali risultati incide proporzionalmente sull’efficacia dell’Effetto-Scuola.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

1) Migliorare l’organicità delle attività che arricchiscono l’Offerta Formativa.

2) Indirizzare le abilità strategico- progettuali sulle priorità individuate (miglioramento degli apprendimenti e delle competenze di base)

3) Elaborazione del Curricolo dell’insegnamento trasversale di Educazione civica. (Legge 20 agosto 2019, n. 92, D.M. 22 giugno 2020, n. 35)

4) Elaborazione delle Linee-guida per la didattica Digitale Integrata. (D.M. 7 agosto 2020)

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Elaborare un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione dei progetti PTOF.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità