Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, analogamente a quanto già indicato nei precedenti RAV, è simile a quello che caratterizza gli istituti tecnici della città, con una notevole varietà di situazioni, che vanno da famiglie di piccoli e medi imprenditori a famiglie di recente immigrazione. Questo contesto variegato rappresenta, dal punto di vista didattico, un’opportunità sociale e culturale. Il servizio educativo è infatti erogato a tutti gli iscritti senza alcuna distinzione culturale, sociale o di altro genere, esso è anzi finalizzato ad eliminare gli eventuali ostacoli che impediscono un’effettiva integrazione degli studenti nella comunità, nella consapevolezza che le differenze rappresentano una grande opportunità di arricchimento culturale, sociale, politico e come tali vanno gestite.

Vincoli

La stessa circostanza di forte variabilità economica e sociale che è considerata un’opportunità, rappresenta comunque anche un vincolo, soprattutto dal momento che, ad esempio, la componente degli alunni stranieri è sempre più alta rispetto ad altre scuole dello stesso settore, il che determina esigenze didattiche (ad esempio la prima alfabetizzazione dei neo-arrivati) che non sempre sono supportate da adeguate fonti di finanziamento. La percentuale di studenti provenienti da famiglie svantaggiate è leggermente superiore alla media, mentre i livelli di uscita dalla scuola media sono in linea con quelli delle altre scuole della città e della regione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto è situato nella prima fascia periferica della città di Bologna, non lontana d al centro storico. Dal punto di vista economico nella zona si trovano piccole e medie attività produttive a livello industriale, oltre che diversi artigiani e aree di forte terziarizzazione. Questo territorio quindi racchiude in sintesi le caratteristiche tipiche della città e della regione in cui l’Istituto è collocato. Più in generale possiamo aggiungere che la nostra regione è in generale caratterizzata da un modello industriale basato su piccole e medie imprese. La zona specifica (il “Lazzaretto”), un tempo separata dal resto della città dalla ferrovia, ed oggettivamente sottoutilizzata, è stata oggetto nel recente passato di un complesso progetto di ristrutturazione e di ripensamento urbanistico, che ha portato ad esempio l’Università a collocare alcuni centri strategici (la Facoltà di Ingegneria) in questo territorio. Le aree di nuova urbanizzazione, bloccate dalla crisi edilizia del 2008, stanno oggi completando le edificazioni, ed un'ulteriore opportunità di integrazione urbanistica della scuola nella città è data dal progetto "people mover", una ferrovia sopraelevata che a breve unirà la stazione ferroviaria all'aeroporto, con una fermata intermedia al "Lazzaretto". Nel giro di qualche mese, sperando nell'adeguamento della viabilità ciclabile e pedonale, la scuola dovrebbe essere sempre più facilmente raggiungibile dall'utenza.

Vincoli

Il progetti di complessiva ridefinizione della zona del “Lazzaretto”, di cui anche la costruzione dell’edificio scolastico ha fatto parte, si è purtroppo in parte arrestato negli anni della crisi dell’edilizia, ed i quartieri residenziali che dovevano creare un contesto urbanizzato attorno alla scuola, come si è detto, per alcuni anni hanno stentato a decollare. Così anche le infrastrutture, urbanistiche e di trasporto, che dovevano essere connesse a quel progettato sviluppo, sono rimaste sulla carta, rendendo talvolta difficili gli spostamenti da e per la scuola, che resta abbastanza isolata dal contesto cittadino. Ma, come si è detto alla voce "opportunità", la situazione è oggi in via di risoluzione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’edificio scolastico, costruito negli anni ’90, è sicuramente funzionale alla didattica e fornito di spazi ariosi, luminosi ed adeguati all’utilizzo. Davanti alla scuola vi è il capolinea di una linea urbana, e non troppo distante quello di un’altra, mentre per gli orari di uscita e di entrata sono previste corse dedicate in partenza dal centro e dall’autostazione. Tutte le aule sono dotate di LIM e vi sono molti ed attrezzati laboratori di informatica, di chimica e di fisica e scienze. Le risorse economiche disponibili sono adeguate, e la percentuale sul totale di quelle gestite direttamente dalla scuola è mediamente più alta rispetto a quella di altre istituzioni scolastiche delle stesse dimensioni. Negli ultimi anni scolastici, la scuola ha partecipato a numerosi bandi PON, sia per l'attività didattica, sia per la costruzione di 4 nuovi laboratori innovativi, che oggi sono disponibili all'uso didattico. Siamo risultati altresì vincitori di un finanziamento per la costruzione di "biblioteche multimediali", che la scuola ha cofinanziato con i propri fondi e con il contributo della Fondazione Carisbo. Questo a consentito di offrire a tutti gli studenti, ai docenti ed al personale di accedere alla Biblioteca Multimediale On Line, con la disponibilità di moltissimi volumi, giornali e riviste in formato digitale.

Vincoli

Benché di relativamente recente costruzione, l’edificio scolastico mostra alcuni limiti strutturali “ab origine”, oltre ai segni di una manutenzione che negli anni non è stata sempre costante ed adeguata. Nell'ultimo anno la situazione sembra essersi sbloccata, ed alcuni interventi migliorativi sono stati finanziati a cura della Città metropolitana, che ha anche avviato la procedura conclusiva per l'attribuzione del Certificato di Prevenzione Incendi. La collocazione periferica ed isolata, rimasta tale nonostante i progetti di sviluppo urbanistico previsti per la zona, accentua i problemi, dal momento che l’edificio rischia di essere oggetto di atti vandalici, di effrazioni e furti di materiali Dal punto di vista delle risorse economiche, pur in una situazione sostanzialmente positiva, si registra un calo generalizzato nella percentuale di famiglie che versa la quota volontaria richiesta all’atto dell’iscrizione, il che determina un calo complessivo delle risorse a disposizione della scuola.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Si conferma in toto quanto riportato nei precedenti RAV: la percentuale di insegnanti a tempo indeterminato è molto alta, superiore a tutti i benchmark disponibili, il che indica una popolazione docente stabile nella scuola, con un’alta percentuale di docenti in servizio nell’Istituto da più di 10 anni. Questo significa che il Luxemburg viene percepito come una scuola “di approdo”, nella quale chi arriva preferisce rimanere, il che determina un forte senso di appartenenza e di identificazione con l’istituto e la sua immagine. Non manca, però una componente che indica un certo rinnovamento nel corpo docenti: la percentuale degli insegnanti che sono entrati in servizio nel corrente anno scolastico è superiore a tutti i benchmark. La quota dei docenti laureati supera il 95%

Vincoli

Anche in questo caso si conferma quanto scritto nei precedenti RAV: la stabilità e l’esperienza sono sicuramente valori importanti, ma possono rappresentare anche un ostacolo al cambiamento, soprattutto se i docenti appartengono a fasce di età elevata. Nella scuola, infatti, gli “over 55” rappresentano il 50% del totale, e questo può rappresentare un vincolo rispetto ad istanze di adeguamento della didattica ad uno stile tecnologicamente più avanzato, anche se in realtà ci sono in questo senso segnali in controtendenza, ad esempio, l’uso più frequente, negli ultimi anni. della piattaforma per l’educazione a distanza di cui la scuola è dotata. Un altro vincolo, sperimentato nel tentativo di promuovere la sperimentazione CLIL, è rappresentato dalla scarsa percentuale di docenti di discipline non linguitiche che sono in possesso di una competenza linguistica in inglese uguale o superiore al B1.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

I valori relativi al biennio, sia per quanto riguarda la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, sia per quanto riguarda i giudizi sospesi, sono sostanzialmente in linea con quelli degli altri istituti tecnici, e la stessa cosa può dirsi per i dati relativi al triennio, dove comunque i dati delle “promozioni” sono più incoraggianti rispetto al biennio, segno che una più severa selezione in prima e seconda determina una maggiore opportunità di successo scolastico negli anni successivi. Rispetto ai risultati conseguiti all’esame di stato, gli esiti sono più che soddisfacenti, con una concentrazione maggioritaria nella zona delle valutazioni intermedie (tra 71 e 90). , ed una corrispondente sottostima delle problematicità (60) delle eccellenze (91-100), anche se nell'ultimo anno considerato dalle statistiche si è registrato un significativo incremento delle eccellenze (tra 90 e 110 e lode). Si tratta di un dato coerente con una scuola la cui utenza si colloca in percentuale dominante in quella fascia media che viene confermata come tale anche nelle valutazioni dell’esame di Stato. Dal confronto con i dati degli ultimi due anni emerge una sostanziale conferma dei dati relativi agli ammessi nelle classi successive e dei giudizi sospesi.

Punti di debolezza

Indipendentemente dal confronto con i benchmark, il dato della dispersione scolastica nel biennio è in termini assoluti molto alto, e l’impressione è che il trend sia in crescita, soprattutto per quanto riguarda le classi prime, che appaiono sempre più in difficoltà. Questa preoccupazione viene confermata dal dato relativo agli abbandoni, in particolare nelle classi prima, seconda e terza, che sono costantemente più alti della media provinciale e regionale. Un altro elemento di riflessione può essere dato dalla percentuale di alunni con giudizio sospeso, che eccede, rispetto ai benchmark, soprattutto in classe terza. Se ne evince un quadro complessivamente caratterizzato da una certa problematicità e da una tendenza ad utilizzare il debito formativo come modalità di recupero: si tratta di un elemento da tenere in considerazione, nell’ottica di definire proposte di miglioramento. Resta da precisare che una parziale spiegazione di questa problematicità viene incrociando i dati relativi agli esiti con quelli riportati nelle tabelle 2.4.c.3 (Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo) e 2.4.c.5 (Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media): si nota che tra gli iscritti è alta la percentuale di coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, mentre sono in netta maggioranza (oltre il 70%) coloro che sono usciti dalle scuole medie con una valutazione di 6 o 7.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Le criticità continuano ad essere rappresentate dalle alte percentuali di non ammessi alla classe successiva in prima e seconda, dall’alta percentuale di giudizi sospesi in tutte le classi, dall’alto tasso di abbandoni fino alla classe quarta; si tratta di dati sui quali è necessario proseguire nella riflessione di tipo didattico già intrapresa in occasione dei precedenti RAV. Nel confronto con i dati degli anni precedenti emergono variazioni per quanto riguarda le percentuali degli ammessi alla classe successiva, sia per le valutazioni in uscita, ma si tratta di variazioni interlocutorie e non del tutto decisive: non vi sono in sostenza ancora motivi sufficienti per determinare un cambio di valutazione.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I dati relativi alle prove Invalsi continuano a non essere particolarmente positivi, per cui è difficile riscontrare punti di forza. Possiamo identificare i seguenti: in alcune classi la scuola ha punteggi positivi nella colonna relativa alla differenze ESCS, il che vuol dire che ha punteggi in linea o superiori rispetto a scuole che abbiano lo stesso background economico, sociale e culturale; I risultati delle prove nel 2017/18 evidenziano un dato in relativa controtendenza rispetto agli anni precedenti, vale a dire la maggiore positività dei risultati di Matematica rispetto a quelli di Italiano Un dato positivo va però sottolineato, in netta controtendenza con quanto rilevato negli anni precedenti: sia in italiano che in matematica si registra un forte abbassamento del di variabilità dei dati tra le classi ed un corrispondente innalzamento del tasso di variabilità dentro le classi, che fa presupporre un atteggiamento generalmente più omogeneo, tra classe e classe, nei confronti della prova, ed un lavoro più efficace in sede di composizione delle classi, il che ha determinato una più equa distribuzione dei livelli, che è riuscito ad equilibrare l’elemento di stratificazione "naturale"determinato dalla scelta della seconda lingua). Questo elemento positivo negli anni precedenti si riscontrava solo nella la prova di matematica,

Punti di debolezza

Come per i RAV precedenti, nell’analisi dei dati delle prove Invalsi dominano i punti di debolezza: questa volta però sono i risultati relativi all'italiano che rappresentano fattori di alta criticità: • risultati complessivi costantemente al di sotto dei benchmark regionali e macroregionali • percentuale molto alta di alunni a livello di criticità (1) e molto bassa di alunni a livello di eccellenza (5) Migliore la situazione per quanto riguarda la matematica, dove la programmazione di dipartimento sembra avere imboccato una strada più efficace dal punto di vista didattico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli elementi di criticità individuati, e che determinano il giudizio, sono i seguenti: - risultati complessivi al di sotto dei benchmark, soprattutto in italiano; - in alcune classi, risultati al di sotto della media delle classi con uguale background familiare; - alta concentrazione, sia in italiano che in matematica, di studenti al livello 1; - bassa percentuale di studenti di livello 5.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso l’osservazione degli studenti nel lavoro proposto in classe ( programmato nei gruppi di disciplina ponendo particolare attenzione anche alle metodologie didattiche utilizzabili e dirette a favorire uno sviluppo delle abilità di cooperative learning e di autonomia nell’organizzazione del lavoro), ma anche attraverso la registrazione e osservazione di chi partecipa alle molteplici iniziative di promozione dello spirito civico e di solidarietà che vengono sviluppate sia in orario curriculare, che in orario extracurriculare con l’offerta di attività dirette a implementare lo “ star bene” dello studente e l’educazione alla cittadinanza consapevole, ma anche a favorire l’approccio al mondo del lavoro con periodi di alternanza scuola-lavoro, stage estivi e percorsi progettuali specifici. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento e nell'attribuzione del credito dentro i quali rientrano in parte anche criteri di individuazione dello sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di debolezza

La scuola valuta solo parzialmente le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. Tali competenze vengono valutate in base ad osservazioni dei docenti, ma non vengono utilizzate griglie specifiche, e in base alla registrazione della partecipazione e talora osservazione delle modalità di partecipazione a specifiche iniziative proposte. Occorrono griglie specifiche ed è necessario definire in modo più dettagliato quali indicatori utilizzare. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto al termine del percorso scolastico è nella stragrande maggioranza dei casi abbastanza soddisfacente anche se non omogeneo in tutti gli indirizzi, ma durante il biennio si evince per molti studenti una grande difficoltà che se non viene superata porta all'abbandono scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

In sede di valutazione finale del percorso scolastico si osserva che la stragrande maggioranza degli studenti della scuola ha raggiunto un livello buono relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza sia per quanto riguarda il livello di autonomia e di collaborazione sviluppati, sia per quanto riguarda la maturazione del senso civico e dello spirito critico. Tali acquisizioni avvengono grazie a molteplici iniziative trasversali e graduate per fasce di età, facenti parte del POF, dirette a sostenere il benessere a scuola e l'educazione alla cittadinanza consapevole. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e fra questi criteri rientra la valutazione del livello di impegno e collaborazione espresso dagli studenti in classe, nonché la partecipazione ad attività di volontariato o ad iniziative di promozione della cittadinanza attiva promosse o riconosciute dalla scuola, ma si riscontra una difficoltà nella valutazione per mancanza di strumenti specifici diretti a valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza viene solo in parte valutata e in modo non abbastanza esplicito (in parte nel voto di comportamento, in parte nella valutazione disciplinare). Una più puntuale attenzione alla valutazione dell'alternanza scuola/lavoro, momento indispensabile per valutare le competenze trasversali, tra cui quelle in oggetto, potrebbe stimolare un ulteriore miglioramento nell'acquisizione di tali competenze. In tal senso si ritiene possano essere messe a punto griglie di osservazione e individuati indicatori più dettagliati per consentire una migliore valutazione di queste competenze ed una più forte valorizzazione. In ogni caso, l'analisi delle schede di valutazione individuali degli alunni del triennio in seguito agli stages, redatte dai tutores aziendali, ha dato nella quasi totalità dei casi conferme positive.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Anche i nuovi dati relativi agli immatricolati ed ai risultati universitari confermano le positività già evidenziate lo scorso anno. Rispetto al successo negli studi universitari sia nel primo che nel secondo anno, appaiono confortanti i dati relativi all’area giuridica ed economio/sociale, alle quali prevalentemente si rivolgono i diplomati nella scuola, come risulta del resto confermato anche dalle tabelle della statistca “Eduscopio”, realizzata dalla Fondazione Agnelli. In base alla stessa statistica, appare che il numero degli immatricolati tra i diplomati del Luxemburg è più alto rispetto a quello delle altre scuole col medesimo indirizzo, e sono percentualmente di più coloro che superano il primo anno. La percentuale degli occupati nei tre anni di riferimento, rapportata al numero dei diplomati è molto al di sopra degli indici provinciali e regionali, e raramente un diplomato del Luxemburg attende più di 12 mesi da diploma la sottoscrizione di un contratto di lavoro. La quasi totalità dei diplomati trova collocazione nei settori e nelle qualifiche più strettamente legati alla formazione conseguita, vale a dire nelle professioni qualificate del settore dei servizi.

Punti di debolezza

Pochi, in questo ambito, i punti di debolezza: ad esempio, i dati relativi alle facoltà sanitarie, che sembrano essere più bassi delle medie corrispondenti, sono in realtà poco significativi, perché è residuale la percentuale di diplomati del Luxemburg che si iscrive a queste facoltà. Nella generale positività dei dati relativi alla collocazione nel mondo del lavoro, si registra, in negativo, una (comprensibile) diminuzione della percentuale di contratti a tempo indeterminato rispetto a quelli a tempo indeterminao.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola ha intrapreso una modalità regolare di monitoraggio delle carriere degli studenti nel mercato del lavoro e negli studi universitari, grazie al consozio Almadiploma, e i dati disponibili indicano una situazione universitaria nella media, e comunque ampiamente soddisfacente rispetto alle scuole dello stesso livello e della stessa tipologia, mentre più che confortanti sono i dati relativi all’inserimento nel mondo del lavoro. Si conferma la naturale predisposizione per l'iscrizione a facoltà dell'area economico-statistica e giuridica, politico-sociale e linguistica con percentuali molto alte rispetto ai benchmark, e nella stessa area universitaria sono soddisfacenti anche i crediti acquisiti. nel primo e, soprattutto, nel secondo anno. La percentuale dei diplomati inseriti nel mondo del lavoro è maggiore sia delle medie italiane che di quella regionale, con una qualifica professionale tendenzialmente media.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è caratterizzata da un passato nel quale gli elementi di definizione collegiale del curricolo erano molto strutturati, e l’omogeneità delle procedure imposta dalla certificazione di qualità ha in qualche modo determinato il mantenimento di forme di condivisione degli obiettivi all’apparenza molto rigide. Negli ultimi anni, l'utilizzo dell'organico di potenziamento nella tipologia delle "classi aperte" ha determinato che, almeno per quanto riguarda le competenze chiave nel biennio, si siano fatti molti passi avanti nella direzione di una definizione di un curricolo di istituto per le discipline di matematica, inglese ed economia aziendale. Molto lavoro ancora da fare per Italiano Allo stato attuale si può registrare un certo miglioramento sotto questo punto di vista

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’ambiente scolastico è costruito efficacemente in funzione della didattica, e la cura degli spazi e delle aree comuni rappresenta un elemento di forte autoidentificazione della scuola. Qualche criticità permane soprattutto per quanto riguarda l’elemento di condivisione delle regole, in particolare per le classi del biennio, per le quali è necessario ipotizzare strategie alternative finalizzate a limitare gli episodi di mancato rispetto delle norme di comportamento.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, anche se può sempre essere migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi il monitoraggio è efficace. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La valutazione è positiva, anche se non mancano criticità da superare.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate; la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata specialmente con alcuni I.C. Le attività di orientamento sono ben strutturate ma non coinvolgono le famiglie, se non durante gli open days. Il Dirigente e i docenti facenti parte della commissione ‘orientamento in entrata’ sono a disposizione degli studenti e delle famiglie che richiedano eventuali colloqui individuali, sia per informazioni sia per particolari necessità( DSA, BES e disabilità) La scuola realizza attività finalizzate all’accoglienza e per accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, e si avvale di uno sportello finalizzato alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, con la collaborazione del CTS e l’organizzazione di interventi in classe da parte di esperti di diverse realtà lavorative, oltre a svolgere un numero molto consistente di stage in alternanza scuola/lavoro e di borse lavoro estive. La scuola ha svolto da sempre attività di orientamento in uscita ed è riuscita a migliorarsi negli anni prestando attenzione ai bisogni e alle richieste degli studenti che scaturivano dal questionario di gradimento finale somministrato ad ognuno di loro alla fine del percorso. Le attività di orientamento sono ben strutturate, notevolmente differenziate; il loro monitoraggio viene effettuato, ma bisogna migliorarne la qualità in modo che i risultati scaturiscano da un maggior numero di dati per renderli affettivamente significativi. Un buon numero di studenti segue le indicazioni che scaturiscono dal percorso di orientamento fornito dalla scuola anche se manca un contatto più fattivo con le famiglie

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola è inserita all’interno di un contesto socio-ambientale di cui è sicuramente parte integrante, attenta ai bisogni sociali espressi dai vari ambiti territoriali; tali mission ed obiettivi sono resi noti anche all’esterno. La redazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa ha senza dubbio messo in evidenza, e reso noto all'utenza ed al territorio, la "mission" e la "vision" della scuola, e le numerose iniziative culturali offerte alla cittadinanza sono state adeguatamente pubblicizzate anche sui media locali. Nell'anno scolastico in corso si sperimenterà anche il coinvolgimento della scuola nell'iniziativa comunale "scuole aperte", che consentirà agli alunni di prima e di seconda che lo richiedano, di frequentare la scuola anche nelle prime due settimane di settembre. Per rendere più efficace la rendicontazione da parte della scuola delle proprie attività curricolari ed extracurricolari, è stata sperimentata quest'anno la redazione di un opuscolo illustrativo sull'utilizzo del contributo volontario versato dalle famiglie. Rispetto al monitoraggio delle attività, valgono gli appuntamenti canonici di costruzione del POF: indicazioni di priorità da parte del Consiglio di Istituto, elaborazione ed approvazione del POF da parte del Collegio dei Docenti, adozione da parte del Consiglio di Istituto; pianificazione dell'utilizzo del FIS, monitoraggio del POF da parte degli OO.CC. a conclusione del periodo. Grazie anche alla certificazione di qualità, negli ultimi due anni si è molto intensificata la pratica del monitoraggio di tutte le attività attraverso questionari di gradimento ed altre forme di verifica rigorosa e puntuale dei risultati prodotti. Per quanto riguarda l'organizzazione dello staff e la divisione dei compiti in base alle competenze, esiste una consolidata divisione dei compiti all’interno dello staff della Dirigenza, funzionale alla massimizzazione degli obiettivi definiti dal POF. Si tratta di docenti di consolidata esperienza, che hanno gestito per molti anni le relazioni all’interno della scuola, e rappresentano un nucleo percentualmente meno numeroso rispetto ad altre scuole (circa il 60% del totale percepisce emolumenti dal FIS, ma pochi, il 20 % circa, percepiscono più di 500 €). Anche tra il personale ATA, la cui organizzazione rappresenta senza dubbio un fiore all’occhiello dell’Istituto, emergono ruoli ben definiti e strutturati, anche se il FIS risulta più distribuito. Nei limiti del possibile le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche hanno trovato adeguata corrispondenza. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza

Non tutte le famiglie si riescono a coinvolgere adeguatamente, e la partecipazione dei genitori agli organi collegiali è sempre molto bassa. Allo stesso modo le famiglie tendono ad "evadere" il versamento del contributo volontario, e questo ha suggerito di sperimentare la distribuzione dell'opuscolo informativo di cui si parla a fianco. Lo staff di docenti ed ATA che negli ultimi anni ha collaborato più attivamente alla gestione della scuola comincia ad essere in età per la pensione, ma sta emergendo una generazione di rincalzo. L'organico di potenziamento ha sopperito al problema della mancata disponibilità allo svolgimento di ore eccedenti per sostituire i colleghi assenti. Le risorse economiche a disposizione sono andate assottigliandosi negli anni, non sempre integrate dai contributi volontari delle famiglie. A fronte di questo c'è stata una certa frammentazione dei progetti, con una spesa media per progetto e per alunno che sta sensibilmente al di sotto di tutti i benchmark.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Anche grazie al potenziamento dell'azione delle figure di staff impegnate nella certificazione di qualità iso 9002, in questi ultimi anni si è proceduto a razionalizzare la progettazione, legandola alle priorità del PdM, in modo da sfruttare al meglio le risorse disponibili. Anche l'utilizzo fatto dell'organico di potenziamento è andato in questa direzione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Da parte della Dirigenza, dello Staff e degli organi collegiali è stato evidenziato come lo sviluppo delle competenze professionali individuali sia funzionale anche allo sviluppo dell’Istituto e, di conseguenza, è stato individuato come la formazione del personale divenga un obiettivo prioritario, utile al raggiungimento degli obiettivi collettivi dell’Istituzione scolastica. Diventa quindi fondamentale, conoscere le competenze già presenti all’interno del personale, per poter poi stabilire un piano di formazione funzionale al raggiungimento delle competenze mancanti e individuate come importanti o addirittura prioritarie per la gestione del Sistema scolastico e il raggiungimento degli obiettivi. Nell'anno in corso e nell'anno precedente si è puntato sulla valorizzazione delle competenze interne, favorendo l'approvazione, da parte del Collegio dei Docenti, di attività di autoformazione di dipartimento, in occasione delle quali i docenti più esperti, già formati in determinate tematiche, hanno svolto il ruolo di formatori per i colleghi. La scuola è stata poi promotrice, organizzatrice e sede di diverse attività di formazione a favore dell'ambito 1, in particolare sul tema dei DSA. Negli anni precedenti era stato promosso un confronto tra docenti di discipline di indirizzo e docenti di area comune in relazione ai percorsi di alternanza scuola/lavoro, e questo ha dato vita a due distinti gruppi di lavoro che hanno elaborato, anche in collaborazione con docenti di altre scuole, strategie e materiali per l’osservazione e la valutazione delle competenze in ambito lavorativo.

Punti di Debolezza

L'utilizzo dei docenti esperti per la formazione dei colleghi parte spesso dal riconoscimento di competenze professionali “sul campo” e non formalizzate in curricola valutati esplicitamente e regolarmente. Questo è un elemento di debolezza, come la non sempre è adeguata la condivisione degli strumenti prodotti dai gruppi da parte di tutti i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Nell'anno in corso, oltre alle attività di formazione prodotte dalla scuola e finanziate dall'ambito 1, c'è stata anche un'intensa attività di autoformazione e di condivisione degli obiettivi didattici da parte dei docenti di tutti i dipartimenti. Questo ha migliorato in modo consistente l'atteggiamento dei docenti in merito alla formazione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha dato vita, per prima a Bologna, ad un Cts, ed ha rapporti di collaborazione con enti locali, sindacati ed associazioni di categoria degli imprenditori e degli artigiani, con i quali collabora anche per l’attivazione delle esperienze di alternanza scuola/lavoro e per l’organizzazione degli stages estivi. Da questa collaborazione sono nate alcune proposte didattiche, quali la “curvatura” logistica all’interno del corso amministrativo, l’istituzione di una sezione tecnologica ad indirizzo logistico, la realizzazione di corsi per la sicurezza in ambiente di lavoro per alunni e docenti. L'esperienza più importante dal punto di vista delle reti, è la creazione, come scuola capofila della rete provinciale per il conferimento degl incarichi a tempo determinato del personale docente ed ATA. L'attività di rete coinvolge anche un'iniziativa di formazione rivolta al personale ATA sul tema delle graduatorie, dei contratti e delle supplenze. Allo stesso modo, la scuola è stata individuata come capofila per diverse iniziative di formazione del personale ATA a livello regionale. Rispetto al coinvolgimento delle famiglie, in generale queste sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso i membri del Consiglio d’Istituto e le diverse occasioni aperte di incontri negli organi collegiali. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione, come il registro elettronico, ma si cerca con tempestività di intervenire nelle più svariate occasioni (formative in generale) anche cercando di incentivare colloqui individuali con le famiglie stesse. Molto importante la consuetudine di privilegiare, rispetto ai più diffusi “ricevimenti generali”, l’organizzazione di consigli di classe aperti, con ricevimento finale.

Punti di Debolezza

Il più grosso punto di debolezza è la difficoltà nel coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola, come testimoniato dalla bassissima, quasi nulla, affluenza dei genitori alle elezioni degli organi collegiali. Questo può essere determinato dala dispersione sul territorio della popolazione studentesca e la perifericità dell’edificio scolastico, oltre al background socioculturale medio delle famiglie, che non sempre favoriscono la partecipazione collettiva alle attività ell’Istituto. Il registro elettronico spesso è visto come mero registro dei voti e delle note disciplinari,e non come vero strumento di comunicazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a numerose reti sul territorio, e questo è senza dubbio un elemento di forza, soprattutto nel dialogo con il mondo del lavoro, e nella formazione del personale scolastico. Un elemento ulteriormente migliorabile è senza dubbio il coinvolgimento dei genitori nella gestione della scuola, che non è a livelli in linea con quelli delle altre istituzioni scolastiche dello stesso settore

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Continuare nel percorso intrapreso, che consiste nel tentare di porre un freno all'insuccesso scolastica nel biennio, contrastando la tendenza attuale, determinata dall'abbassamento progressivo del livello di competenze in entrata. Verrà già considerato positivo il mantenersi sugli attuali livelli di scostamento dal benchmark di Bologna.

TRAGUARDO

Mantenere, ed eventualmente migliorare, l'attuale scostamento (-5%) dal benchmark "Bologna" del tasso di ammissione alle classi 2^ e 3^

Obiettivi di processo collegati

- proseguire e perfezionare l'elaborazione e la condivisione, da parte dei docenti del biennio biennio di prove e griglie comuni di valutazione relative a competenze base e trasversali

- Organizzare di gruppi di continuità con docenti della scuola media, e di orientamento per la comprensione di sé nelle attività di accoglienza

- Valorizzare ed incrementare le competenze professionali dei docenti, istituendo ed implementando un "registro dei curricola" di competenze.

- coordinare docenti biennio/triennio, per condividere saperi e competenze fondanti e per individuare le competenze orientative d’indirizzo


PRIORITA'

Continuare nell'azione di contrasto della dispersione scolastica, soprattutto determinata da abbandoni e trasferimenti in uscita dalla scuola.

TRAGUARDO

Mantenere, ed eventualmente incrementare, il saldo positivo tra movimenti in entrata e movimenti in uscita nel corso dell'anno scolastico, in tutte le classi, confermando il basso livello di abbandoni in corso d'anno nel biennio.

Obiettivi di processo collegati

- proseguire e perfezionare l'elaborazione e la condivisione, da parte dei docenti del biennio biennio di prove e griglie comuni di valutazione relative a competenze base e trasversali

- Organizzare di gruppi di continuità con docenti della scuola media, e di orientamento per la comprensione di sé nelle attività di accoglienza

- Valorizzare ed incrementare le competenze professionali dei docenti, istituendo ed implementando un "registro dei curricola" di competenze.

- coordinare docenti biennio/triennio, per condividere saperi e competenze fondanti e per individuare le competenze orientative d’indirizzo


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

In questo caso la priorità non si discosta da quella già individuata nei RAV precedenti, ed ancora non coonseguita, se non in minima parte: migliorare in generale le performances in Italiano ed in Matematica, rispetto alle classi con background simile, ed alla media nazionale dei tecnici.

TRAGUARDO

Entro 2020: diminuire il numero di classi con indice ESCS negativo, rispetto alle attuali 6 (It.) e 5 (mat.). Allinearsi in media ai dati nazionali. Migliorare l'effetto scuola, in particolare per quanto riguarda l'italiano.

Obiettivi di processo collegati

- proseguire e perfezionare l'elaborazione e la condivisione, da parte dei docenti del biennio biennio di prove e griglie comuni di valutazione relative a competenze base e trasversali

- Organizzare di gruppi di continuità con docenti della scuola media, e di orientamento per la comprensione di sé nelle attività di accoglienza

- Valorizzare ed incrementare le competenze professionali dei docenti, istituendo ed implementando un "registro dei curricola" di competenze.

- coordinare docenti biennio/triennio, per condividere saperi e competenze fondanti e per individuare le competenze orientative d’indirizzo


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le classi prime continuano a rappresentare il livello più alto di criticità, mentre i risultati delle prove standardizzate nazionali restano al di sotto di tutti i benchmark, a livello medio. E' evidente che sono questi due settori nei quali è ancora prioritario un intervento. Risguardo al collegamento con gli obiettivi di processo, si intende confermare quanto già definito nei precedenti RAV: è infatti ancora evidente che gli obiettivi di curricolo, progettazione e valutazione sono finalizzati a migliorare la situazione didattica del biennio e delle classi prime in particolare,iniziando dalla costruzione di "progetti ponte" con le scuole medie e proseguendo in direzione di una condivisione più consapevole degli obiettivi prioritari relativi alle competenze di base, ed a quelli relativi alle competenze tecnico professionali con funzione orientativa. L'altro obiettivo di processo è comunque, anche se indirettamente, legato agli esiti, in quanto riguarda l'incremento della professionalità dei docenti, fondamentale per una didattica che miri al successo formativo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

proseguire e perfezionare l'elaborazione e la condivisione, da parte dei docenti del biennio biennio di prove e griglie comuni di valutazione relative a competenze base e trasversali

coordinare docenti biennio/triennio, per condividere saperi e competenze fondanti e per individuare le competenze orientative d’indirizzo

Continuita' e orientamento

Organizzare di gruppi di continuità con docenti della scuola media, e di orientamento per la comprensione di sé nelle attività di accoglienza

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Valorizzare ed incrementare le competenze professionali dei docenti, istituendo ed implementando un "registro dei curricola" di competenze.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità