Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti si presenta piuttosto omogeneo e di livello basso o medio-basso. Tale condizione affida alla Scuola un ruolo fondamentale per compensare i gap educativi che spesso si registrano nelle famiglie, le quali richiedono un importante supporto nei processi formativi dei propri figli riconoscendo il valore della scuola come agenzia educativa. Rilevante è la componente alunni diversamente abili o con bisogni educativi speciali. Inoltre la presenza di alunni di cittadinanza non italiana, se pur in numero poco rilevante, è vissuta come “risorsa” e come valida occasione di crescita e di arricchimento sia individuale che di gruppo. Ciò consente all’Istituto di progettare pratiche inclusive nella didattica quotidiana, di utilizzare alcuni docenti per il rinforzo linguistico e logico-matematico, di fare rete con il territorio, anche attraverso l’attivazione di specifiche intese con strutture socioculturali; di collaborare, con reti formali e non formali, con gli istituti scolastici del territorio, al fine di condividere azioni per la continuità e l’inclusione. Inoltre, il profilo degli utenti, talvolta fortemente problematico, attenziona continuamente la Scuola da parte di Enti e istituzioni del territorio che interagiscono prontamente sul piano della prevenzione al disagio giovanile e intervengono anche con mezzi repressivi, ove richiesto, riconoscendo il valore istituzionale e l'importanza di una vision condivisa.

Vincoli

Il modesto profilo culturale del contesto di provenienza degli studenti offre poche possibilità di confronto e di stimoli nuovi. Tale contesto si riflette anche su una limitata percezione del ruolo della formazione e delle professionalità ad essa dedicate e sulle attitudini comportamentali che, soprattutto nelle classi del biennio, impongono un impegno notevole nella scolarizzazione degli alunni. In un rilevante numero di casi, essenzialmente per fattori attribuibili alla sfera familiare, risulta problematico condurre gli alunni quanto meno all'adempimento dell'obbligo scolastico. Il deficit di motivazione culturale/strumentale può essere individuato come la principale causa dell'elevata dispersione scolastica. Inoltre, la mobilità studentesca in corso d’anno, comporta discontinuità nei percorsi di scolarizzazione e di alfabetizzazione con incidenze negative sul conseguimento del successo formativo.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'identità del Polo Tecnico-Professionale IISS “Ferraris - De Marco - Valzani” è quella di una scuola nata nell’a.s. 2018/19 come risultato della aggregazione dell’IPSIA “G. Ferraris” e dell’IISS “De Marco - Valzani”. L’IPSIA “Ferraris” ha operato nel territorio per più di mezzo secolo formando nel settore elettrico, meccanico e marinaro migliaia di giovani fornendo loro la possibilità di inserirsi nel tessuto economico-produttivo della Città, della Provincia, ma anche nei grandi centri industriali del territorio nazionale. Nell'ultimo decennio il polo industriale del settore energetico e petrolchimico ha ridotto la forza lavoro determinata dalla evoluzione delle tecnologie di produzione industriale e dai fenomeni di delocalizzazione. Si è verificata una forte crescita del settore terziario e turistico, confermata da diverse analisi dei trend statistici che dimostrano come Brindisi e Provincia si stiano indirizzando verso uno sviluppo “terziarizzato” che richiede competenze specifiche che afferiscono alla vocazione formativa dell’Istituto Professionale “De Marco” e dell’Istituto Tecnico “Valzani”. Il polo Messapia si è avvalso della rete di aziende produttive operati nel settore industriale e terziario costituite nel corso degli anni passati dalle scuole in esso confluite. Allo stesso tempo ha esteso la propria collaborazione con Comune, Provincia, Regione e soggetti dello Stato Polizia, Carabinieri, Gdf, ecc) per la realizzazione di percorsi formativi mirati.

Vincoli

Il territorio provinciale su cui insiste l’istituto, paga una crisi politico-istituzionale che negli ultimi venti anni ha visto molte istituzioni locali essere sciolte per mafia. La corruzione e il clientelismo continua ad essere una peculiarità forte della pubblica amministrazione, nonostante le azioni repressive da parte delle forze dell’ordine e le lunghe indagini in atto da parte della procura. Ciò ha creato notevole sfiducia da parte del cittadino che ha smesso di seguire le vie ordinarie per far valere i propri diritti e spesso persegue vie alternative “borderline” sul piano della legalità. Di questo clima risente fortemente la formazione familiare che i ragazzi ricevono in famiglia, i quali maturano certezze sui valori della vita e sulla propria collocazione nell’ambito della comunità sociale distorta e altamente pericolosa per il futuro della collettività. Su tale humus l’azione educativa della Scuola resta l’unica speranza di revisione, rivalutazione e riscatto sociale, sia per gli utenti, sia per le famiglie che per la cittadinanza che, pur avendo maturato sfiducia nelle istituzioni pubbliche, ha accresciuto stima, considerazione e fiducia verso il personale scolastico stabile che investe sui ragazzi impegno, professionalità e amore.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La Sede Centrale di “Brindisi” di via Brandi (sede “De Marco” e Biennio Ferraris) è dotata di servizi formativi e dotazioni laboratoriali di qualità che, è oggi è stata potenziata con strumentazione digitale e hi tech, al passo con lo sviluppo tecnologico, La sede di San Pietro Vernotico (sede Valzani) con tutte le aule dotate di lim dispone di adeguata strumentazione che si è arricchita di un laboratorio "Archivio digitale" e altri strumenti di robotica. Relativamente alla sede del triennio Ferraris, nonostante la indisponibilità della quasi globalità dei locali di via Adamello, la dotazione dei laboratori attualmente in serviziocontiene lavagne interattive multimediali, impianto di amplificazione audio e di connessione alla rete internet e specifiche apparecchiature tecnologicamente avanzate. Quasi tutte le strumentazionie e le apparecchiature sono state acquistate con fondi strutturali europei; mentre i fondi statali e locali sono utilizzati per la manutenzione degli stessi. E' in corso di definizione l'allestimento di un "Laboratorio didattico galleggiante", per attività subacquee trasversali a tutti gli indirizzi.

Vincoli

Il plesso storico di via Adamello del Ferraris è stato chiuso in data15.10.2016 per inagibilità, in considerazione delle evidenti criticità strutturali ed impiantistiche riscontrate e verbalizzate dallo SPeSAL ASL BR. L’adeguamento degli impianti elettrici limitatamente alla sede di via San Leucio, ha permesso l’utilizzo solo parziale dell'edificio. Questo ha comportato la dislocazione di nove classi del biennio presso la sede del De Marco dove gli spazi laboratoriali sono stati ricavati in ambienti in origine non progettati e pensati per l’allestimento Elettrico/Meccanico. Inoltre, per l'allestimento dei laboratori elettrici ed elettronici del triennio, si sono ricavati, mediante l’utilizzo di tramezzature rimovibili provvisorie, spazi laboratoriali di dimensioni ridotte che permettono un allestimento con un numero di postazioni insufficienti e con la dotazione impiantistica essenziale, ma inadeguata all'offerta formativa. Mentre le sedi del "De Marco" e del "Valzani" non presentano problemi di agibilità, la sede del "Ferraris" risulta sprovvista del certificato di agibilità e del certificato attestante la conformità antincendi. Quanto alle barriere architettoniche, tutte le sedi che conmpongono il Polo "Messapia" assicurano il requisito di visitabilità, ma non quello dell’accessibilità in quanto alcuni spazi interni e/o esterni non risultano fruibili all’utenza diversamente abile.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il turn over dei docenti degli ultimi anni ha abbassato l’età media dei docenti, che hanno conferito un approccio innovativo anche alla didattica, sia per competenze che per strategie metodologiche. Inoltre i giovani docenti rappresentano una risorsa importante, sempre disponibile all’impegno extrascolastico per la motivazione a crescere professionalmente e a maturare nuove esperienze; e mostrano flessibilità ai cambiamenti e spesso risultano trainanti nei confronti dei colleghi più maturi. Anche la presenza di un numero cospicuo di docenti a tempo determinato spesso rappresenta un valore aggiunto ai processi organizzativi e formativi, in quanto la politica scolastica attivata dal DS offre opportunità di azione e di spendibilità delle proprie competenze anche a queste risorse professionali che entrano immediatamente a contatto con la comunità scolastica e sviluppano rapidi processi di fidelizzazione. L’accorpamento tra IPSIA Ferraris e IISS De Marco Valzani ha implementato le risorse ATA, soprattutto con il turn over dei pensionamenti/mobilità, con una conseguente ottimizzazione delle professionalità.

Vincoli

Il frequente turn over di docenti e personale ATA, per l’elevato tasso di mobilità e docenti a tempo determinato, determina un rallentamento sulle attività a programmazione di medio e lungo termine, con conseguente riduzione anche degli esiti in quanto bisogna destinare un adeguato periodo di affiancamento e di aggiornamento sul pregresso. Inoltre molte attività progettuali sono a durata biennale (PON/FSE) e spesso i docenti a tempo determinato hanno dovuto rinunciare a offrire il proprio contributo allo svolgimento delle attività per la precarietà del proprio status giuridico. Problematica è l’assenza di abilitazione al sostegno di tanti docenti reclutati da posto comune, che hanno dovuto lavorare confidando sul supporto dei colleghi e su peculiarità personali quali l’empatia e l’intelligenza emotiva, che non tutti possiedono. La scuola non è dotata di un database con i titoli e le certificazioni conseguite dai docenti, oltre titoli e abilitazioni obbligatorie richieste dal ruolo ricoperto. Una carenza a cui si dovrà rimediare.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il Polo "Messapia" insiste su un territorio caratterizzato da molteplici criticità, in particolare di carattere sociale ed economico. In un contesto tale, una scuola che offre un supporto educativo-formativo particolarmente variegato e votato al recupero di alunni con situazioni difficili (spesso provenienti da centri di recupero), alla riabilitazione di mestieri nobili , all'innovazione del campo lavorativo (domotica, autronica, sound designer, esperto in grafica) e al potenziamento del settore turistico, con particolare attenzione alle lingue straniere, meriterebbe un'attenzione più marcata e una maggiore valorizzazione delle possibilità che vengono offerte. L'attenzione, sempre crescente, rivolta dalla nostra scuola alle attività formative aggiuntive riservate agli alunni "Speciali", con attuazione di progetti PON di integrazione ed inclusione, di potenziamento delle competenze di base e di incremento delle competenze professionali (es. saldatura) potrebbe contribuire a rendere la nostra offerta formativa particolarmente variegata ed appetibile al gran numero di ragazzi presenti sul territorio. La visibilità raggiunta sul territorio, grazie ad una serie di eventi, creati dai nostri alunni e per i nostri alunni, ci ha permesso di espandere, ma soprattutto di evolvere in positivo, la nomea de nostro istituto che oggi viene riconosciuto come la scuola del "Fare" e dei "Progetti".

Punti di debolezza

Il substrato economico e sociale da cui provengono i nostri alunni spesso diviene la causa del dilagante fenomeno dell'abbandono scolastico, una grande piaga della nostra scuola. Le famiglie spesso si dimostrano sorde alla richiesta di collaborazione ai percorsi formativi dei propri figli e non ne comprendono l'importanza. Ne deriva che gli alunni che abbandonano, anche in obbligo scolastico, ricevono il consenso dei genitori, impotenti e/o inconsapevoli dei propri doveri genitoriali. Ne consegue la necessità di progettare curricoli d’Istituto finalizzati a stimolare motivazione e interesse all’apprendimento, attraverso un approccio didattico empatico e mediato dall’intelligenza emotiva, intercettando gli interessi degli alunni e coinvolgendoli in attività di interesse personale, attraverso cui conseguire obiettivi di successo relativi alle competenze chiave di cittadinanza e alle competenze di base, su cui gli studenti conseguono il maggior numero di debiti formativi: matematica, inglese e competenze di letto-scrittura e comprensione in lingua madre. A tal fine sono dedicati quasi tutti i progetti di ampliamento dell’offerta formativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Su una popolazione scolastica complessiva di 667 alunni, 445 unità hanno ottenuto l’ammissione all’anno successivo un risultato pari a circa il 66,3%. Le classi più problematiche risultano essere le classi 4^ e, in parte le classi 3^ degli istituti professionali. Spesso ciò può essere imputato al fatto che, se nelle 3^ classi è richiesto un impegno maggiore e costante a causa degli esami di qualifica che si svolgono ogni anno, tendenzialmente a fine maggio, nelle classi 4^ gli alunni si sentono leggermente meno controllati e tendono a deconcentrarsi nello studio perdendo di vista l’obiettivo primario che dovrebbe essere costituito dal buon esito dell’anno scolastico. Gli studenti con sospensione di giudizio nel complesso sono pari all’11% . Le discipline in cui sono state rilevate le maggiori criticità riguardano le lingue (inglese e francese) e matematica, nel triennio le discipline oggetto di debito risultano essere prevalentemente le discipline professionalizzanti.Gli abbandoni scolastici rappresentano un’altra criticità importante: parliamo di circa 104 abbandoni complessivi pari a circa il 15,5 del totale complessivo degli iscritti. In particolar modo le classi maggiormente colpite da questo fenomeno risultano essere generalmente le classi prime. Il motivo del fenomeno va ricercato nel mancato supporto educativo offerto dalle famiglie: spesso la famiglia è assente, manca una stabilità ed un equilibrio familiare, in alcuni casi gli alunni sono spinti a lavorare, affiancando l’attività del padre e supportando gli introiti, spesso insufficienti per il benessere familiare. In alcuni casi i ragazzi sono ospiti di comunità educative in quanto affidati dal tribunale ai servizi sociali. Per ciò che concerne gli esiti degli Esami di Stato Gli alunni più deboli risultano essere gli allievi del corso serale dell’istituto professionale. Per ciò che concerne i corsi diurni si si intravedono i frutti del duro lavoro di questi ultimi anni.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

l’Istituto si distingue per l’attenzione posta agli allievi nel loro percorso formativo. In particolare, s’impegna a guidare l’elevata percentuale di allievi con background modesto, attraverso la personalizzazione dei percorsi formativi ed una fitta attività progettuale di supporto, acquisizione e consolidamento delle competenze di base. Il dato emerge, soprattutto, dall’analisi dei risultati nei livelli di apprendimento, calcolata in riferimento alle sole scuole appartenenti alla stessa tipologia di indirizzo. Al professionale nella prova di italiano, infatti, un congruo numero di studenti si colloca tanto al terzo che al quarto livello in linea alla media Puglia, Sud ed Italia; in matematica gli studenti si collocano al terzo livello in una percentuale superiore al dato Puglia, Sud ed Italia. Al tecnico, la prova di italiano appare piuttosto nella media, con una congrua percentuale di studenti al terzo livello, rispettando la media pugliese ed in linea con la media del Sud e italiana. I dati generali della prova di italiano, con riferimento all’ESC, ci restituiscono un punteggio superiore rispetto a quello della Puglia e del Sud per le classi 2AT (316020181007) e 2AG (316020181008), mentre i dati riferiti all’effetto scuola ci restituiscono un effetto scuola sia pari alla media regionale che alla macroarea. In matematica dato molto interessante è quello della classe 2AT (316020181007), che presenta una percentuale dell’8,3% di studenti che si collocano al quinto livello.

Punti di debolezza

A partire dal 01 settembre 2019, a seguito del dimensionamento scolastico, i due Istituti IPSIA Ferraris e IISS De Marco-Valzani si sono accorpati in IISS Ferraris-De Marco-Valzani. Nell’attuale Istituto non rientrano più le classi 2A (316020181002), 2E (316020181004), 2F (316020181005) della sede di Francavilla e 2AE (316020211005) della sede di Fasano. I dati restituiti da INVALSI in forma separata, per IPSIA Ferraris e per IISS De Marco-Valzani, sono stati rielaborati (in nuove tabelle e grafici) dalla referente INVALSI d’Istituto, che a partire dai Micro dati forniti da INVALSI ha accorpato i dati restituiti dei due Istituti e scorporato dagli stessi le classi non più presenti nel nuovo Istituto. Ciò premesso, dalla restituzione di INVALSI non è possibile scorporare alcuni dati aggregati ovvero quelli riferiti all’ESC (indice dello status socio-economico dello studente) e all’effetto scuola (differenza tra punteggio osservato e punteggio atteso in base ai fattori esogeni) per il professionale. Da un’attenta analisi, emerge che al tecnico i risultati generali di matematica, con riferimento all’ESC, risultano essere significativamente inferiori rispetto al dato Puglia, Sud ed Italia. In termini di effetto scuola i risultati indicano un effetto scuola leggermente negativo, sotto la media regionale, della media della macroarea e della media nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Con riferimento agli esiti delle prove standardizzate INVALSI, la situazione risulta avere delle criticità. Gli studenti mostrano livelli di apprendimento non del tutto soddisfacenti rispetto ai coetanei con lo stesso background socioeconomico culturale nella prova di matematica al Tecnico, che non si discosta dai dati dei precedenti anni scolastici. Al Professionale, invece, si riscontra un palese miglioramento. La prova di italiano presenta meno criticità tanto al Professionale che al Tecnico. Significativo sarà il miglioramento futuro anche in termini di effetto scuola. Dall’analisi dei dati restituiti da INVALSI emerge, in effetti, che in matematica al Tecnico, in termini di Effetto scuola, la collocazione risulta essere “effetto scuola leggermente negativo” sia sotto la media della regione Puglia, della macroarea Sud e della media nazionale. Partendo dai dati restituiti da INVALSI emerge che al Professionale De Marco sia in italiano che in matematica l’effetto scuola è pari alla media regionale, alla media della macroarea e alla media nazionale. al Professionale Ferraris la collocazione, per i risultati di italiano, risulta essere effetto scuola pari alla media della regione Puglia, pari alla media della macroarea Sud ed effetto scuola leggermente positivo rispetto alla media nazionale. Nei risultati ottenuti in matematica la collocazione risulta essere effetto scuola leggermente positivo per la Regione e l’Italia mentre vi è un effetto scuola pari alla media della Macroarea Sud. Si evidenzia, inoltre, una positiva partecipazione alle prove INVALSI, segno di un maggiore senso di responsabilità ed acquisizione di consapevolezza dell'importanza delle prove nel processo di apprendimento. Vi sono tutte le premesse per un miglioramento delle prestazioni degli studenti sia in italiano che in matematica. Partendo dai punti di debolezza evidenziati, sarà possibile impostare la didattica in modo tale da raggiungere livelli più elevati di apprendimento.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola realizza attività curriculari ed extra finalizzate allo sviluppo di specifiche competenze sociali, civiche e di cittadinanza attiva. 1) conoscenza e rispetto del territorio; 2) autonomia e senso di responsabilità; 3) senso della legalità e rispetto degli altri e delle diversità. Gran parte di queste attività sono rivolte alle classi del biennio, ancora poco mature per sviluppare in modo autonomo tali competenze e necessitano di una guida costante. A supporto degli interventi contro la devianza e la dispersione l'Istituto si è dotato di uno psicologo come risorsa propria per l'intero a.s. L'osservazione dei comportamenti rimane la chiave valutativa principale: interiorizzare le regole sociali e civili significa aiutare gli alunni a diventare cittadini consapevoli e rispettosi di se stessi e del prossimo. Tutti i docenti hanno contribuito a far rispettare il Regolamento d'Istituto e le regole scolastiche condivise: uscite anticipate ed ingressi posticipati hanno subìto un consistente calo e in alcuni casi, i genitori sono stati invitati ad accompagnare i propri figli in caso di superamento dei limiti previsti dal regolamento interno d'istituto. Quasi tutti gli alunni sono capaci di gestire i propri profili on line e le informazioni in rete, schematizzando e sintetizzando le notizie reperite. Elevato appare il numero delle sanzioni disciplinari, in particolare quelle gravi con sospensioni maggiori di 3 giorni.

Punti di debolezza

Le criticità più importanti sono rappresentate: 1) dal contenimento della dispersione e dell’insuccesso, spesso attribuibili a fattori socio-economici e personali, esterni al contesto scolastico; 2) dalla mancanza di risorse economiche che permettano di garantire la presenza costante di figure specialistiche per tempi prolungati e su tutte le 3 sedi (psicologo e orientatore) per affrontare i tanti casi "difficili" presenti nella scuola; 3) dalle scarse occasioni per sperimentare il lavoro di gruppo con le ricadute socio-affettive che derivano dall'esercizio del governo delle dinamiche di relazione; 4) dall'ingerenza da parte dei genitori che spesso, per giustificare i propri figli, non esitano a tollerare le infrazioni dei propri figli alle regole scolastiche, permettendo ingressi, uscite e assenze oltre i limiti consentiti, finanche comportamenti in violazione delle regole sociali e di convivenza; 5) nei diversi progetti di alternanza scuola-lavoro sono state realizzate ed usate rubriche di valutazione puntuali utili per la valutazione delle competenze trasversali dell’alunno, ma non sono diventati patrimonio diffuso; 6) ancora dlle carenze nelle abilità richieste per lo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità, nonostante il tentativo fatto con il progetto sull'autoimprenditorialità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti in ingresso è ancora molto basso e le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole); tuttavia un significativo cambio di tendenza lascia pensare che il duro lavoro di concertazione e patteggiamento avviato tra la Dirigenze ed il suo staff nei confronti degli alunni, stia cominciando a sortire i primi effetti. Permangono delle criticità: la maggior parte degli studenti delle prime e seconde classi non possiede una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, sebbene alcuni, opportunamente guidati, riescano a raggiungere risultati apprezzabili. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e dell'acquisizione delle regole condivise; il metro di valutazione è dato principalmente dall'osservazione, ma essa non può prescindere da una applicazione precisa e puntuale del regolamento d'istituto. L'atteggiamento, a volte rigoroso, del Dirigente e del suo staff, che ha dato luogo a sanzioni disciplinari anche esemplari, ha contribuito ad un miglioramento diffuso dell'atteggiamento della popolazione scolastica che , in molti casi, ha sviluppato un orgoglioso senso di appartenenza all'istituto. L'istituto, consapevole dell'importanza dello sviluppo delle competenze trasversali per il miglioramento del successo formativo, sta lavorando per implementare strategie strutturate condivise e monitorate.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La quota di studenti occupati entro tre anni dal diploma si attesta mediamente intorno al 65%, per circa la metà di essi la tipologia di contratto è a tempo indeterminato. I dati occupazionali medi, relativi al triennio 2016-2018, sono più alti per gli studenti del professionale rispetto a quelli dell'indirizzo tecnico; essi sono positivi e decisamente più alti rispetto alla media territoriale e nazionale. A distanza di un anno dal conseguimento del diploma circa il 55% dei ragazzi riesce a trovare occupazione, per circa il 25% di essi il contratto è a tempo indeterminato. Nel triennio preso in esame diversi sono i casi in cui i ragazzi maturano più esperienze di lavoro ottenute attraverso collocazione mediante agenzie di lavoro interinale.

Punti di debolezza

La quasi totalità degli studenti del professionale ed una parte consistente degli studenti del tecnico, una volta diplomati, interrompono gli studi e si orientano al mercato del lavoro. Infatti rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale, la percentuale di studenti che si immatricolano è estremamente bassa; inoltre i loro risultati (al primo e al secondo anno), sono sensibilmente inferiori rispetto a quelli dei coetanei provenienti da altri istituti. Relativamente al dato lavorativo, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e la tipologia di occupazione trovata riguarda circa il 60% dei soggetti, mentre per la rimanente quota "purché si tratti di lavoro". L'auspicio è che il potenziamento dell'Alternanza Scuola-Lavoro possa migliorare questo dato di coerenza. La scuola non dispone di dati certi relativi al luogo ( provincia/regione) in cui gli studenti trovano lavoro e dovrà avviare una raccolta sistematica di informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo de lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro relativamente all'ultimo triennio 2016/2019, per poter elaborare uno studio sistematico attendibile e misurabile su cui impiantare un processo di miglioramento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola non raccoglie in modo sistematico le informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è sotto la media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto bassi (i crediti conseguiti dalla maggioranza degli studenti sono inferiori alla metà o, addirittura, non conseguono alcun credito formativo). Le sedi del "De Marco" e del "Ferraris" offrono, in regime di sussidiarietà ed integrazione, l'opportunità di conseguire una qualifica professionale al terzo anno. Questa peculiarità rappresenta un limite ed al tempo stesso un punto di forza: da un lato la scuola non intercetta quei particolari studenti che, avendo interesse verso le discipline tecnico scientifiche, vogliono da subito affrontare uno studio tecnico pratico "spinto" e, dall'altro, è identificata come una scuola che offre una opportunità in più a chi è interessato ad un ingresso precoce nel mondo del lavoro. Relativamente a questo ultimo dato gli esiti occupazionali dei nostri studenti appaiono discreti se paragonati alle medie territoriali e nazionali ma è opportuno segnalare che i dati non sono dissimili a quelli di altre scuole della stessa tipologia (istituti professionali) come si può osservare guardando le statistiche nazionali restituite per tipologia di scuola. Dai dati ANPAL del triennio 2016-2018, che la scuola ha analizzato per i singoli istituti che sono confluiti nel polo "Messapia", è emerso che la collocazione nel modo del lavoro degli studenti diplomati è percentualmente soddisfacente soprattutto per gli indirizzi professionali anche se resta da migliorare la coerenza dell'impiego con la tipologia di specializzazione conseguita.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Pur avendo la scuola predisposto un proprio curricolo rimane ancora necessaria una rielaborazione più puntuale delle indicazioni contenute nei documenti ministeriali, in particolar modo per l'istruzione professionale, per meglio declinarle rispetto allo specifico percorso formativo della scuola. I profili di competenza che gli studenti sono chiamati ad acquisire nelle varie discipline, sebbene siano stati completamente definiti, richiedono ancora uno sviluppo più approfondito che li renda maggiormente coerenti con le filiere produttive del territorio di riferimento. Gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell'offerta formativa sono abbastanza coerenti con il progetto formativo della scuola, ma devono essere organizzate e strutturate in modo maggiormente incisivo ed efficace. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere, come anche la loro valutazione, deve essere migliorata in particolare per quanto attiene alle competenze di cittadinanza, sociali e civiche. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro che si occupano della progettazione didattica e dei percorsi di alternanza scuola lavoro e della relativa valutazione, ma il processo progettuale deve essere organizzato e strutturato in modo tale da avere un maggiore coinvolgimento dei docenti tanto nella definizione e nella condivisione degli obiettivi quanto nella articolazione dei contenuti progettuali. La scuola, pur avendo introdotto, criteri di valutazione comuni nelle varie discipline, deve ancora mettere a punto un sistema integrato di elaborazione e somministrazione di prove comuni esteso a tutte le classi ed a tutte le discipline, a valle del quale, attraverso un adeguato monitoraggio, si possano individuare in maniera chiara gli interventi specifici da attivare per il miglioramento degli esiti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi delle discipline non sempre risponde, in particolare per il professionale "Ferraris", alle esigenze di apprendimento degli studenti: gli spazi laboratoriali sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità anche per la difficoltà di gestire i ragazzi negli spazi laboratoriali nel rispetto delle regole di sicurezza, a seguito della chiusura per inagibilità del plesso centrale di Brindisi che ha notevolmente ridotto gli spazi fruibili, a seguito della chiusura per inagibilità nell'anno scolastico 2016-2017. La scuola si deve ancora organizzare per la predisposizione, in due delle tre sedi, di un servizio di Biblioteca e/o di una Sala Studio/Ricerca che al momento manca e che potrebbe rappresentare un luogo di aggregazione per gli allievi. Emerge evidente la necessità di organizzare momenti di incontro e condivisione tra i docenti per progettare innovative metodologie di insegnamento. La scuola deve ripensare e riprogettare gli strumenti e le azioni per contrastare e/o contenere gli episodi di violazione dei regolamenti e delle norme che regolano la convivenza civile. Il rispetto delle regole di istituto ha visto miglioramenti notevoli, anche se si rende necessaria una riprogettazione continua volta ad individuare nuove e più idonee azioni educative che permettano di prevenire gli episodi problematici che vedono coinvolti studenti e insegnanti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola lavora ad ampio raggio su quasi tutte le competenze chiave europee, che possono essere riconosciute in contesto di realtà attraverso progetti, iniziative, azioni legate ai temi della convivenza civile, del volontariato, della cittadinanza attiva, nonché della cittadinanza digitale. In particolare le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), anche se molti studenti non raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, a causa di gap pregressi che risulta ancora difficile colmare. Da ciò consegue una concentrazione anomala di comportamenti problematici che generano una forte e incisiva attività preventiva e repressiva. Il consolidamento delle strategie interlocutorie e rieducative in casi di criticità hanno consentito in alcuni casi di contenere situazioni potenzialmente a rischio. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza alcuni strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti da migliorare sul piano della attendibilità e misurabilità dei dati. Eccellenti le politiche inclusive e le collaborazioni col terzo settore per implementare l'educazione interculturale, considerando anche forti sacche di pregiudizio che ancora si registrano nei confronti della diversità degli extracomunitari; ma bisogna migliorare il lavoro di equipe in seno ai CCdCC tra docenti su posto comune e docenti di sostegno.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e talvolta sono coinvolte anche le famiglie. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore / corsi di studio universitari. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, ma non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; stipula convenzioni e protocolli d'intesa con un variegato parterre di imprese ed associazioni di categoria del territorio che si mostra sempre più sensibile alle esigenze formative dell'Istituto, grazie anche all'attenzione che i percorsi formativi riservano al potenziamento delle soft skills, su cui si innestano, successivamente, le competenze professionalizzanti, tanto che le progettazioni delle attività per "le competenze trasversali e per l'orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro) destinano una parte considerevole al conseguimento delle competenze di cittadinanza che vengono anche valutate trasversalmente. La situazione della scuola è da considerarsi quasi positiva, raggiungendo quasi il livello 5.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La MISSION dell'Istituto è formare persone capaci di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all’interno della società, strutturando un progetto globale che si pone l'obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti protagonisti del processo di crescita: lo studente e la famiglia che deve espletare responsabilmente il proprio ruolo condividendo il patto formativo finalizzato al raggiungimento della maturità dei ragazzi; i docenti attivando un processo di apprendimento continuo, graduale, flessibile, centrato sullo sviluppo di abilità e competenze, in una continua riflessione sulle pratiche didattiche innovative e coinvolgenti; il territorio in un rapporto organico, attivo, funzionale e condiviso con le istituzioni e ampliato in una dimensione europea, inteso come contesto di appartenenza ricco di risorse e vincoli, da cogliere e da superare e con il quale interagire ed integrarsi. La VISION è quella di realizzare un sistema formativo, aperto verso l’esterno, integrato e complessivo, fondato sul rispetto della persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali ed inter-istituzionali. L’IISS “Ferraris-De Marco-Valzani” intende travalicare i confini didattici tradizionali ed essere luogo formativo in cui l’esplorazione di sistemi di collaborazioni tra gli attori del territorio, gli enti locali, le istituzioni, le autonomie, le aziende, il mondo del lavoro, consolidi la formazione di ogni alunno. Le relazioni tra il personale docente ed il personale ATA sono di collaborazione proficua e permettono efficaci sinergie nella organizzazione delle attività svolte dalla scuola, nel loro monitoraggio e nella relativa rendicontazione (percorsi di alternanza, progetti PON, visite guidate, uscite scolastiche ecc.). I vari ambiti disciplinari sono organizzati per dipartimenti ai quali viene demandato il compito di pianificare, ad inizio anno, le attività didattiche ed i relativi contenuti. La scuola dispone di una adeguata organizzazione per il monitoraggio delle attività svolte (registri firma, questionari di soddisfazione, verifiche in itinere e finali nei vari percorsi). Le funzioni strumentali si interfacciano durante l'a.s. per il monitoraggio e l'aggiornamento di Ptof e Pdm. Gli organi collegiali non registrano conflittualità interna. Gli incarichi del personale docente sono definiti nel funzionigramma allegato e le relative responsabilità sono riportate in dettaglio negli incarichi individuali. Anche gli incarichi del personale ATA sono ben definiti nel piano delle Attività il quale viene regolarmente preceduto da una o più assemblee del personale ATA. La scuola riesce a gestire in modo abbastanza efficace le emergenze determinate dalle assenze del personale grazie alla disponibilità di personale docente e ATA.

Punti di Debolezza

Il coinvolgimento delle famiglie e anche degli studenti nei processi e nelle scelte della scuola, sia pure in lento ma progressivo miglioramento, rimane ancora molto basso. La partecipazione della componente dei genitori nelle elezione dei relativi rappresentanti e nei consigli di classe è residuale. La componente degli studenti nel Consiglio di Istituto è spesso assente. La scuola, pur comunicando al territorio i propri indirizzi e le proprie istanze, non riesce ad ottenerne da esso un adeguato supporto. Il Collegio Docenti si è organizzato in dipartimenti per la pianificazione di una progettazione disciplinare e interdisciplinare condivisa, ma sono ancora assenti strumenti di monitoraggio delle attività progettate e poi realizzate dai docenti. Come segnalato in altre sezioni manca la pianificazione di strategie di intervento integrate per affrontare le emergenze educative. La scuola pur avendo attuato una risoluta politica rivolta ad una sempre maggiore trasparenza delle attività svolte non è ancora riuscita ad adottare forme di bilancio sociale tali da permettergli di rendicontare all'esterno in modo efficace la propria attività svolta. Il trasferimento degli uffici amministrativi per inadeguatezza degli spazi docuti alla chiusura per inagibilità del plesso storico, dalla sede centrale di via Adamello alla sede di Via Brandi, ha creato un forte disservizio agli utenti e generato disorientamento nei dipendenti ammimistrativi che, negli ultimi due anni, hanno affrontato prima la reggenza e poi il dimensinamento con ristrutturazione gestionale e amministrativa dell'intera istituzione scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola nel suo complesso ha definito la propria missione e la visione negli atti di indirizzo e nei documenti programmatici pubblicati su "scuola in chiaro"; tuttavia non ha ancora codificato particolari iniziative che abbiano la capacità di diffonderle in modo efficace e puntuale all'interno della comunità scolastica e con le famiglie. rimandando la diffusione ed il coinvolgimento alle iniziative e al desiderio di conoscenza dei singoli soggetti interessati. La scuola utilizza forme di monitoraggio delle azioni che richiedono una strutturazione dei meccanismi più efficiente e sistematica. Sono definite responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche con modalità non sempre univoche in relazione alla organizzazione ed alla gestione delle attività che determinano, in qualche caso, inerzie, ritardi ed inefficienze. Le spese definite nel programma annuale sono coerenti con le scelte operate all'interno del Piano Triennale dell'Offerta Formativa e le risorse economiche disponibili, per quanto non sempre di consistenza adeguata, destinate ai progetti, sono investite in modo adeguato anche se la loro distribuzione tra le diverse opzioni di indirizzo della scuola non risulta storicamente omogenea determinando una sperequazione alla quale si intende porre rimedio con le priorità delle prossime annualità. La scuola ha sviluppato con apprezzabile successo, pur nelle difficoltà logistiche ed organizzative determinate dalla chiusura per inagibilità di una parte consistente dei locali scolastici del "Ferraris" , le proprie capacità di intercettare finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dal MIUR, e di investirli per il perseguimento della propria missione, ottimizzando la finalizzazione delle risorse in percorsi di innovazione della dotazione tecnologica e strumentale di alcuni laboratori e nel recupero funzionale di apparecchiature inutilizzate e nel recupero della salubrità e del decoro di alcuni ambienti scolastici degradati.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

In occasione dell'adesione alla rete Athena, rete di scopo tra tutte le istituzioni scolastiche dell'ambito Puglia 11, tutti i docenti a t.i. hanno compilato un questionario per la rilevazione dei propri bisogni formativi. Questo è servito alla scuola per indagare le esigenze dei docenti e progettare attività di formazione più mirate alle reali necessità dei docenti. La scuola promuove soprattutto attività strettamente correlate all'utenza, in primis attività rivolte a conoscere ed intervenire sulle realtà degli alunni con BES e sulla gestione della classe, che sicuramente possono fornire un valido supporto ai docenti nell'espletamento delle loro funzioni. La scuola richiede la consegna e relativo aggiornamento dei curricula di tutto il personale, al fine di evidenziare le diverse competenze professionali. Questo consente di valorizzare le risorse presenti, assegnando i vari incarichi al personale richiedente sulla base dell'esperienza e dei titoli posseduti. Nella quasi totalità delle attività progettuali finanziate con fondi vincolati si procede alla pubblicazione di bandi interni ed, acquisita la disponibilità, si valorizzano le diverse competenze. Inoltre, l'istituto ha cercato di promuovere la formazione di nuove competenze, attraverso l'attivazione di propri corsi di formazione e divulgando e incentivando l'iscrizione alle più significative iniziative formative attivate nel territorio. Attraverso l’autoanalisi iniziale, muovendo dalle disponibilità, propensioni, attitudini dei docenti, si è cercato di rendere le suddette iniziative di aggiornamento le più efficaci possibili. Soprattutto in quest'anno, si è puntato sull'assegnare compiti a nuovi docenti, cercando di realizzare un turnover delle figure che collaborano alla gestione della scuola. Dal canto suo la dirigenza ha cercato di lasciare maggiore autonomia operativa a questi collaboratori, pur mantenendo una costante supervisione sui processi e sul raggiungimento degli obiettivi di risultato. Per esplicitare in chiave progettuale ed operativa le linee programmatiche elaborate dal Collegio dei Docenti ogni anno vengono individuati gruppi di lavoro e commissioni, formati da docenti dell’Istituto. Nell'a.s. 2018/19 sono state attivate le seguente commissioni: • Gruppo di lavoro per revisione e aggiornamento del POF; • Gruppo di lavoro per revisione e aggiornamento del RAV; • Gruppo di lavoro per redazione progetti sugli avvisi pubblici PON/FESR; • Gruppo di lavoro GLI per l’inclusione; • Gruppo di lavoro per l’orientamento e l’accoglienza ; • Commissione formazione classi prime; • Comitato di valutazione docenti; • dipartimenti disciplinari. L’attività di questi gruppi di lavoro viene monitorata attraverso la redazione di verbali in occasione dei vari incontri e la produzione di documenti, messi a disposizione del personale. La condivisione dei materiali, sia in corso di realizzazione che al termine, avviene mediante l'utilizzo delle TIC.

Punti di Debolezza

L'impegno speso per far acquisire competenze ai docenti, è vanificato dal notevole turnover dei docenti, che spesso non hanno il tempo di applicare sul campo quanto appreso, e vengono sostituiti da personale da questo punto di vista meno qualificato rispetto alla peculiarità del profilo di studi personalizzato in regime di autonomia. La debolezza della politica attuata dalla scuola nel campo della valorizzazione delle singole competenze dei docenti, è strettamente correlata al turnover di coloro che hanno collaborato alla gestione della scuola: la presenza di docenti privi di esperienza che si affacciavano a questo tipo di incarico. Tuttavia si tratta di un investimento fatto dalla scuola che porterà i suoi frutti nel medio termine. Nonostante la scuola incentivi la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, il nostro Istituto non presenta numerosi spazi da destinare alla formazione dei docenti, allo scambio d’informazioni e alla condivisione di strumenti e materiali didattici. Le vicissitudini dell'istituto nel corso del presente anno scolastico hanno, di fatto, ridotto ulteriormente le possibilità di incontro "informale" tra i docenti, in particolare tra docenti del biennio e del triennio. I verbali o la modulistica vengono regolarmente archiviati sul sito dell'istituto. L’attività dei dipartimenti si limita esclusivamente a stabilire le linee generali della programmazione annuale, alla quale dovrebbero riferirsi i singoli docenti nella stesura della propria programmazione individuale. Al riguardo, manca una efficace attività di monitoraggio e, principalmente per quanto riguarda le materie tecniche, risulta ancora molto difficile stabilire programmazioni comuni per classi parallele. I dipartimenti generalmente non promuovono attività extracurricolari condivise e di formazione/aggiornamento in servizio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La sezione 3.6.a sarà compilata successvamente. Attraverso l'adesione alla rete "Athena" la scuola è in grado di mettere a disposizione del prprio personale scolastico iniziative di formazione tese alla acquisizione di competenze per la prevenzione del disagio e la promozione del successo formativo degli studenti La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute: in particolare nella individuazione delle figure di riferimento nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, nella realizzazione dei progetti PON, nell'educazione alla legalità e cittadinanza, nell'educazione ambientale. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente e la condivisione dei materiali didattici avviene attraverso l'uso delle TIC. Il lavoro per gruppi di insegnanti deve essere tuttavia incentivato attraverso strategie di mtotivazione al miglioramentoprofessionale e strutturato per rendere la formazione acquisita da "uno" strumento di crescita e condivisione per "tutti". L'Istituto promuove molteplici corsi di aggiornamento corenti con gli indirizzi di studio e trasversali al profilo docente:riforma degli Ordinamenti Professionali, uso delle macchine a controllo numerico, implementazione delle competenze informatiche per l'utilizzo delle piattaforme istrituzioneli (ECDL, GPU), prevenzione dei disagi (burnout). La frequenza ai corsi e l'aggiornamento che ne deriva sono indicatori importanti per la valutazione delle domande per incarichi interni allo staff del Dirigente. Numerosi i gruppi di lavoro presenti: Commissione Valutazione Docenti, Nucleo Interno di Valutazione, Revisione Regolamenti, Gruppo Lavoro Inclusione, Organo di Garanzia. Ogni riunione produce un verbale regolarmente pubblicato sul sito on line; strumenti e materiali didattici (format di relazioni, verbali, modelli di domande, prove per classi parallele, etc.,) sono sempre sistematicamente condivisi grazie anche alla figura preposta a tale ruolo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Nel corso degli ultimi anni le singole scuole che hanno contribuito alla costituzione dell'IISS"Ferraris-De Marco-Valzani" hanno sviluppato intense relazioni con aziende medie e grandi del territorio, con associazioni e con consorzi finalizzati alle esperienze di alternanza scuola lavoro e con il 3° settore che offre un contributo notevole, a titolo gratuito, nell'ambito delle attività finalizzate allo sviluppo delle competenze trasversali di cittadinanza che il nuovo Istituto scolastico continua a mantenere. Attiva anche la sinergia tra Scuola e Forze dell'ordine, presenti sul territorio e interattive sul piano della prevenzione alla devianza giovanile e dell'educazione alla legalità. Nonostante i rapporti non idilliaci con l’amministrazione provinciale, permane la collaborazione con i settori delle politiche sociali, con l’ufficio tecnico e con il settore politiche del lavoro. Negli ultimi due anni scolastici si sono intensificate le attività di collaborazione con il comune di Brindisi che, unitamente alle altre collaborazioni, hanno consentito alla scuola un consistente aumento dell'offerta formativa in termini di progetti rivolti agli studenti. Per la comunicazione con tutti i soggetti interessati la scuola utilizza regolarmente il sito web dell'istituto attraverso il quale avviene anche una comunicazione indiretta con le famiglie, alle quali, peraltro, viene regolarmente consegnata la password di accesso al registro elettronico. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica attraverso il consiglio di istituto, che vede una buona partecipazione della componente genitori agli incontri programmati. La presenza della componente genitori ha un ruolo fondamentale nell'Organo di garanzia, la cui visione delle problematiche affrontate fornisce al personale scolastico una visione completa e oggettiva delle dinamiche relazionali e comportamentali degli alunni, in contesti interni ed esterni.

Punti di Debolezza

L'IISS "Ferraris-De Marco-Valzani", per tipologia di utenti e per tradizione della sua componente professionale del "Ferraris" nell'immaginario collettivo, è considerata sul territorio una scuola di scarsa capacità culturale e di limitato impatto sulla crescita sociale locale, a causa del contesto spesso di estremo disagio da cui provengono gli alunni, che richiede un forte impegno da parte della scuola sul piano della lotta alla devianza, al recuero sociale di tanti giovani a rischio. Questa peculiarità comporta una ridotta attenzione da parte delle istituzioni nel coinvolgere l'istituto in iniziative culturali, per le quali la qualità dell'offerta formativa risulta, erroneamente, inadeguata; tuttavia negli ultimi anni la percezione dell'immaginario collettivo è cmbiata e la scuola comincia ad essere attenzionata dalla collettività pubblica e dalle istituzioni. Un deficit si registra anche nel limitato numero delle convenzioni stipulate con le aziende di settore er la sede del "Ferraris", tale da consentire la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro meglio differenziati rispetto alle opzioni di indirizzo della scuola e capaci di accogliere tutti gli studenti secondo quanto richiesto dalla Legge 107/2015 e dalle Linee guida. Unica realtà dalla quale l'istituto riceve attenzione sono le ass.ni di volontariato sensibili alle sorti di studenti problematici in formazione e le associazioni di categoria interessati ai percorsi formativi professionalizzanti peculiari del profilo di studi. Il livello di partecipazione dei genitori nella definizione dell'offerta formativa o dei vari documenti rilevanti per la vita della scuola è minimo, limitato solo a coloro che ricoprono ruoli formali all'interno degli organi collegiali (Consigli di classe, Consiglio d'Istituto, Oragano di garanzia). La causa è duplice: un planning poco organico e strutturato da parte della scuola di comunicazione e coinvolgimento delle famiglie nella definizione dei contenuti e dei processi formativi; una scarsa consapevolezza da parte delle famiglie del ruolo strategico che rivestono e della forte influenza che esercitano sul successo formativo dei propri figli. Si rileva tuttavia una maggiore partecipazione ai colloqui scuola-famiglia e un maggior interesse ai percorsi educativi soprattutto per gli alunni del biennio. Debole è tuttavia la capacità delle famiglie di agire autonomamente in momenti di disagio causato sia dal mancato supporto delle istituzioni nel momento di pericolo per la salute e la sicurezza del plesso "Ferraris" sia per la rivendicazione di un contesto educativo che consenta il perseguimento di obiettivi di qualità, attualmente non adeguato per assenza di spazi e aule attrezzate che garantiscano le attività laboratoriali, parte fondamentale del curricolo scolastico. In tal senso le famiglie si affidano totalmente alle scelte di politica scolastica attuate dalla Dirigenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni anche se esse devono essere meglio sviluppate e articolate. Le collaborazioni attivate sono ancora integrate in modo sufficientemente adeguato con l'offerta formativa. Le iniziative rivolte alle famiglie hanno carattere episodico e non sempre trovano adeguato riscontro nella partecipazione dei genitori. In alcuni casi le condizioni socio economiche delle famiglie determinano insufficiente attenzione nei confronti delle problematiche della scuola e degli studenti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Innalzamento del livello delle competenze di base.

TRAGUARDO

Raggiungimento del livello medio nazionale, per tipologia di indirizzo, nelle prove INVALSI di italiano, matematica (classi seconde) e inglese (classi quinte).

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la tempestività nell'osservazione delle carenze di partenza e farne oggetto di piani di lavoro individualizzati ed interdisciplinari.

- Migliorare la capacità della scuola di adeguare i contenuti del proprio curricolo in relazione ai profili professionali più richiesti dal mercato del lavoro.

- Potenziare le relazioni con Enti pubblici e privati, Associazioni e Organizzazioni, al fine di promuovere collaborazioni per il successo formativo anche a supporto del ruolo delle famiglie.

- Aumentare progressivamente il livello di difficoltà delle verifiche intermedie e di uscita somministrate per classi parallele.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Riduzione dell'abbandono scolastico.

TRAGUARDO

Riduzione del 10% del numero di studenti non scrutinati per eccesso di assenze. Riduzione 10% alunni sospesi una/più volte.

Obiettivi di processo collegati

- Introdurre nel primo biennio una serie di attività curricolari alternative finalizzate alla maturazione di comportamenti responsabili all’interno del quadro delle regole stabilito dalla istituzione scolastica.

- Potenziare lo sportello per l'ascolto del disagio e per il supporto individuale che si avvalga di personale esperto.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La "Riduzione dell'abbandono scolastico" che la scuola intende affrontare trae origine dalla rilevazione dell'elevato numero di studenti ritirati di fatto al compimento del sedicesimo anno di età e/o non ammessi alla classe successiva, per avere ecceduto il numero massimo di assenze consentite dalla legislazione vigente e dalla rilevazione dei bassi livelli di alcune competenze di cittadinanza, testimoniate dall'elevato numero di studenti che sono stati destinatari di uno o più provvedimenti di sospensione conseguenti a gravi violazioni del Regolamento di Istituto. In considerazione del periodo pandemico, si è ritenuto di abbassare del 10% la percentuale di riduzione nel traguardo, in attesa di ripristinare la percentuale traguardata in periodo ordinario. "L'Innalzamento del livello delle competenze di base" richiede un raggiungimento del livello medio nazionale delle prove INVALSI di italiano e matematica (classi seconde) e di inglese (classi quinte), come risulta evidente dall'analisi degli esiti conseguiti dagli studenti nelle prove INVALSI negli anni scolastici 2017/18 e 2018/2019, i quali mostrano, soprattutto per gli indirizzi professionali, un livello medio raggiunto dagli studenti nelle prove, al di sotto dei punteggi conseguiti dagli studenti frequentanti scuole con medesimi ESCS.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Introdurre nel primo biennio una serie di attività curricolari alternative finalizzate alla maturazione di comportamenti responsabili all’interno del quadro delle regole stabilito dalla istituzione scolastica.

Aumentare progressivamente il livello di difficoltà delle verifiche intermedie e di uscita somministrate per classi parallele.

Potenziare lo sportello per l'ascolto del disagio e per il supporto individuale che si avvalga di personale esperto.

Inclusione e differenziazione

Migliorare la tempestività nell'osservazione delle carenze di partenza e farne oggetto di piani di lavoro individualizzati ed interdisciplinari.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Migliorare la capacità della scuola di adeguare i contenuti del proprio curricolo in relazione ai profili professionali più richiesti dal mercato del lavoro.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare le relazioni con Enti pubblici e privati, Associazioni e Organizzazioni, al fine di promuovere collaborazioni per il successo formativo anche a supporto del ruolo delle famiglie.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità