Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il territorio dell’Istituto Comprensivo di Pontevico è ubicato al confine tra le province di Brescia e Cremona, a ridosso del Parco Oglio Nord. L’I.C. nasce dall’accorpamento di due Scuole dell’Infanzia dei comuni di Alfianello e Pontevico, di tre Scuole Primarie e tre Scuole Secondarie di Primo Grado dei comuni di Alfianello, Pontevico e San Gervasio. La realtà socio-economica è varia, con una discreta presenza di professionisti, artigiani, commercianti, agricoltori, operai ecc. Il bacino d’utenza distribuito nei tre plessi (n.1046 alunni nell’a.s. 2018/19) ha una quota poco significativa di studenti con famiglie in situazione di svantaggio: costituito da gruppi di diversa estrazione sociale e culturale.

Vincoli

La popolazione scolastica dell’Istituto si caratterizza da un livello medio basso dell’indice ESCS delle famiglie degli studenti: ciò si riflette in situazioni di svantaggio socio economico e culturale. L’area geografica dell’I.C. è interessata da un forte processo migratorio: il tasso di studenti con cittadinanza non italiana è in media del 26%. La percentuale di allievi stranieri è superiore alle medie nazionali. L’I.C si avvale dell’intervento dei mediatori linguistici e culturali. Generalmente tali studenti non parlano italiano in casa, sia per scelte culturali della famiglia che per scarsa alfabetizzazione dei genitori: ciò, a volte, provoca problemi circa la corresponsabilità educativa. Parte delle risorse interne sono destinate ad attività di prima e seconda alfabetizzazione in lingua italiana. Significativa anche la presenza di alunni con BES e con DSA, cui va garantito un percorso formativo personalizzato. Vincolo importante è rappresentato dalla personalizzazione dei percorsi formativi con costanti azioni di recupero, consolidamento e potenziamento. Agli alunni residenti nel bacino d'utenza si aggiungono, verso la fine dell’anno scolastico, alunni provenienti da famiglie di itineranti (giostrai nelle fiere).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto si caratterizza per una forte progettazione integrata con il territorio. Le amministrazioni comunali collaborano con l’I.C. per garantire agli alunni e alle loro famiglie un servizio sempre più qualificato e adeguato alle esigenze della società contemporanea, contribuendo all’organizzazione e all’onere economico di numerose attività. Crescente è la sinergia con i Sindaci, gli Assessori all’istruzione e gli assistenti sociali dei Comuni, nonché con le ATS di competenza, con la Caritas di Pontevico. Fondamentale l’apporto ed il supporto del CRIAF di Pontevico, sia per l’attivazione dello “Sportello Ascolto”, sia per progetti specifici sia per la costruzione di un buon clima relazionale e di prevenzione al disagio. Ottima la collaborazione con il Centro Non Vedenti di Brescia per gli alunni con disabilità visiva. Crescente ricorso al supporto del CTRH e del CTI di Manerbio anche per materiale in lingua straniera e presenza di mediatori linguistici /culturali. Collaborano fattivamente per l’ampliamento dell’offerta formativa la Banda di Pontevico (studio di uno strumento musicale), le biblioteche, l'Associazione ”Le Muse”, l'AIRC e l'AVIS , il Parco Oglio Sud, la Fondazione Giroldi Forcella Onlus, Fondazione Pio Luogo Ottavio (borse di studio per studenti meritevoli), CRIAF Centro Riabilitazione Infanzia Adolescenza Famiglia, Cooperativa, “Il gabbiano” , associazione "Lorenzo con noi". Il Comune di San Gervasio ha nuovamente destinato 100 ore

Vincoli

Il territorio offre pochi punti di ritrovo giovanile; la prevenzione al disagio sociale e l’uso consapevole di internet e dei social network nonché l’esercizio di una cittadinanza attiva, responsabile e consapevole sono uno degli elementi prioritari nel PTOF d’Istituto. Dal feedback delle attività dello Sportello d’Ascolto, emergono difficoltà relazionali tra pari. La spesa per l’istruzione degli Enti Locali non è sempre costante né puntuale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Con l’adesione al progetto promosso dal CONI, si è ottenuta una dotazione straordinaria di ore di docenza specializzata per potenziare l’Ed. fisica. Ad Alfianello l'Associazione "Lorenzo con noi" finanzia i progetti: "Condividere la strada", "Salva-gente" (croce bianca) nell'Infanzia ; "musica" e "Croce Bianca"nella Primaria; nuoto Il gruppo genitori dei tre paesi è molto sensibile alle necessità dell’Istituto e si attiva costantemente per finanziare progetti di ampliamento dell’offerta formativa o per comprare materiale di supporto didattico (LIM, materiale di facile consumo). L'I.C. sta cercando di implementare le dotazioni informatiche dei vari plessi. Il budget assegnato è usato in modo efficace rispetto alle priorità stabilite dal PTOF, poiché il finanziamento è concentrato sulle priorità della scuola e vi è una bassissima incidenza degli avanzi di amministrazione sulle entrate. Il Comune di Pontevico ha iniziato la messa in sicurezza della scuola Secondaria di 1° (sostituzione degli infissi, installazione valvole termostatiche in ogni aula, rifacimento recinzione e pavimentazione cortile interno). È stato attivato il registro informatico. Gli otto plessi dell’Istituto sono di facile accesso per l'utenza, sia con mezzi pubblici che privati.

Vincoli

La qualità delle strutture dell’Istituto (otto plessi), eccettuato il polo di S. Gervasio è bassa perché trattasi di edifici datati. Lo stato di conservazione e manutenzione degli immobili non è soddisfacente anche se sono in corso degli adeguamenti per la sicurezza ed il superamento delle barriere architettoniche, necessari per la presenza di alunni diversamente abili. Le aule non sono molto ampie e hanno una capienza ridotta; il numero è appena sufficiente per accogliere le classi: ciò non permette una ridefinizione del setting di apprendimento. L'organizzazione dei laboratori è in evoluzione grazie allo stanziamento di alcuni fondi. Le palestre sono esterne ai plessi. Sono presenti locali mensa abbastanza funzionali. Gli uffici di segreteria, del D.S. e del DSGA, ubicati nella scuola Primaria di Pontevico, sono piccoli, poco areati e non funzionali ad un efficace servizio di accoglienza dell’utenza. I locali adibiti ad archivio sono stati destinati dal Comune di Pontevico ad altro utilizzo, con evidenti difficoltà nel reperire gli spazi necessari per tale uso. Le sedi appaiono vulnerabili rispetto alle effrazioni poiché solo i poli di S. Gervasio e Alfianello sono dotati di un sistema di controllo. È auspicabile un potenziamento della rete wifi in tutti i plessi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 64,0% del personale docente dell'Istituto risulta contrattualizzato a tempo indeterminato, circa il 5% in meno della media provinciale e il 2% in meno di quella regionale; il 27,1% ha età superiore ai 55 anni, anche in questo caso con dati inferiori alle medie provinciali, regionali e nazionali; il 38,8% ha età dai 45 - 54 anni e il 31,8% ha età dai 35 - 44 anni, con dati superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Il maggior numero di insegnanti fissi ha favorito una maggiore stabilità educativa e un aumento della progettualità dell’I.C. in rapporto agli obiettivi prefissati nel RAV e nel PdM. Il numero di docenti impegnati in attività di formazione è sensibilmente aumentato, soprattutto nelle seguenti aree: - attività previste dal PNSD; - attività, strumentazioni e metodologie didattiche a supporto dell'inclusione; - attività, strumenti e metodologie a supporto dell'orientamento scolastico; - attività, strumenti e metodologie di valutazione; - attività per l'apprendimento della lingua inglese Trinity; - attività per implementare le competenze matematiche.

Vincoli

L’I.C. ha una percentuale di docenti a tempo determinato (supplenti annuali) maggiore soprattutto nelle scuole secondarie di 1°di Alfianello e S.Gervasio, che pregiudica, in parte, la continuità didattica, la formazione di una comunità educante stabile e la progettazione condivisa dell’offerta formativa. Si auspica l'attivazione di un monitoraggio specifico sulle competenze professionali e sui titoli del personale docente.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Le percentuali di alunni ammessi alla classe successiva sostanzialmente ricalcano il trend provinciale, regionale e nazionale. Nella scuola Primaria la percentuale di ammessi alle classi successive registra un aumento medio dell'1,3%, nella Secondaria di1°la percentuale di ammessi nell'a.s. 2017/18 registra un incremento rispetto all'a.s. 2016/17 dell'1,3% nelle classi prime e una diminuzione dell'1,5% nelle classi seconde. Analizzando la distribuzione per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato nel 2016/17 vi era una percentuale maggiore di valutazioni medio basse rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale (in particolare il 27,7% con voto 6 nell'I.C. a fronte di una media nazionale del 22,2%), mentre nell'a.s. 2017/18 si nota uno un aumento delle percentuali su voti dal 7 al 10: ciò evidenzia un aumento della qualità della formazione fornita, nonché uno spostamento verso la valorizzazione delle eccellenze. Nell’Istituto la percentuale di abbandono è dello 0%, a conferma della fidelizzazione dell’utenza e della qualità dell’offerta formativa erogata. I trasferimenti in corso d'anno mantengono percentuali in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali (dal 2,4% al 2,9% in entrata, dall'1,6% al 2,5% in uscita).

Punti di debolezza

I trasferimenti richiesti in uscita sono in massima parte dovuti a motivi di lavoro delle famiglie: si nota comunque una flessione delle percentuali soprattutto nella scuola secondaria di I°. I trasferimenti in entrata sono motivati sia da esigenze lavorative delle famiglie che da una crescente attrattiva del nostro Istituto sui comuni limitrofi. L'adozione del registro elettronico, nell'a.s. 2018/2019, nella scuola Secondaria di 1°, ha permesso un monitoraggio più strutturato dell'andamento delle classi e dei singoli alunni da parte dell'istituzione. Nella scuola Primaria partirà nell'a.s. 2019/20. L’accesso e la visibilità di tale strumento dovranno essere consentiti ai genitori per conoscere online le valutazioni conseguite dai figli in tempo reale, ottimizzando la chiarezza e la trasparenza dei risultati ma anche il coinvolgimento delle famiglie nell'ottica della corresponsabilità educativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Ci sono alcuni trasferimenti, debitamente motivati, ma non ci sono abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio, con uno spostamento sostanziale verso la valorizzazione delle eccellenze. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono sufficientemente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati raggiunti nelle prove INVALSI dagli studenti delle classi seconde delle scuole Primarie dell'I.C. sono sopra la media regionale e nazionale sia in italiano che in matematica , quelli delle classi quinte sono inferiori per italiano e leggermente sopra la media regionale e nazionale per matematica. Gli esiti delle prove degli studenti delle classi terze delle scuole Secondarie di 1° sono leggermente inferiori alla media regionale e del nord-ovest ma sostanzialmente in linea con la media nazionale, sia in italiano che in matematica. Gli esiti non sono uniformi nè tra le varie classi nè tra ordini di scuola e plessi diversi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile, conoscendo l’abituale andamento delle classi. La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono più evidenti nel dato interno alle classi rispetto al dato tra la classi. In tutte le classi dell'I.C. si svolgono prove comuni sul modello INVALSI (d'ingresso, intermedie e finali). Si sono incrementate simulazioni delle prove invalsi per abituare gli alunni ad operare nell'ottica delle competenze chiave.

Punti di debolezza

Tendenzialmente i risultati raggiunti dagli studenti delle classi quinte della scuola Primaria dell'I.C. di Pontevico nel suo complesso sono leggermente negativi nelle prove di italiano, e pari alla media regionale nelle prove di matematica. L’I.C. presenta esiti difformi tra plessi e tra ordini di scuola. l turn over di docenti, soprattutto nella scuola Secondaria di 1° di alcuni plessi non garantisce la continuità necessaria all'apprendimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati delle prove INVALSI rispecchiano tendenzialmente il quadro delle classi. Il punteggio delle classi seconde delle scuole primarie nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, leggermente inferiore in italiano per le classi quinte della scuola primaria, sostanzialmente in linea per le classi terze delle scuole secondarie. La variabilità tra classi è pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi che si discostano dalla media della scuola.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze sociali e civiche in modo sistematico, rispetto a precisi descrittori adottati e condivisi, declinati in apposite griglie: rispetto delle regole e delle persone; rispetto delle strutture, dei sussidi scolastici e della sicurezza personale ed altrui; partecipazione alla vita scolastica; capacità di autoregolarsi nella gestione delle consegne scolastiche e dello studio; interazione nel gruppo, disponibilità al confronto, contributo personale alla realizzazione delle attività collettive. Le competenze sociali e civiche così valutate determinano l’attribuzione del voto sintetico del comportamento, esplicitato anche in un giudizio discorsivo apposto sul documento di valutazione quadrimestrale. La scuola valuta inoltre il processo formativo (in termini di progressi nello sviluppo culturale) e il livello globale di sviluppo degli apprendimenti conseguito, rispetto a precisi criteri adottati e condivisi, declinati con specifici indicatori e in apposite griglie. Gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche. L'istituto è molto attivo nel promuovere attività ed azioni legate a promuovere comportamenti pro-sociali.

Punti di debolezza

Gli studenti hanno acquisito parzialmente le competenze digitali (capacità di valutare le informazioni disponibili in rete, capacità di gestirle). Mancano strumenti per la loro valutazione e per un uso consapevole delle stesse, nonché per quelle competenze personali quali capacità di orientarsi e di agire in modo efficace, spirito di iniziativa e imprenditorialità (capacità di pianificare e gestire progetti per raggiungere obiettivi, assunzione di responsabilità, spirito di iniziativa). Manca la somministrazione di compiti di realtà con allegate rubriche valutative per una reale valutazione delle competenze raggiunte.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge un' adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla scuola Primaria hanno ottenuto buoni risultati al termine della scuola secondaria di 1° grado. I risultati degli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di 1°grado nelle prove di italiano risultano sostanzialmente in linea con il dato medio nazionale, anche se leggermente inferiori rispetto ai dati regionali e dell'area geografica di appartenenza. I risultati delle prove di matematica, sebbene leggermente inferiori rispetto ai dati regionali e dell'area geografica di appartenenza, risultano superiori rispetto al punteggio medio nazionale. Per quanto riguarda la scuola Secondaria di I°, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni, soprattutto nel caso di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo. Il consiglio orientativo è seguito dal 60% degli studenti, percentuale leggermente inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali, nazionali (-3%). l'efficacia del consiglio orientativo è confermata dal fatto che la percentuale degli alunni promossi che lo hanno seguito è del 90,2%.

Punti di debolezza

Sarebbe auspicabile possedere dati più dettagliati (tasso di eventuale abbandono, tasso di alunni con debiti, distribuzione per voto), in raccordo con le scuole Secondarie di 2° grado, relativi alle valutazioni dei nostri alunni: la difficoltà di reperire e monitorare tali dati è dovuta al fatto che gli alunni dell’I.C., abitando in una zona di confine provinciale, si iscrivono tanto alle scuole secondarie di Cremona che a quelle di Brescia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di poco superiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Sebbene gli spazi siano talvolta insufficienti si è cercato di ottimizzarli attraverso un'organizzazione che risponda al meglio alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, laddove presenti, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche che si utilizzano in maniera diversificata e personalizzata all'interno delle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni attitudinali individuali degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla popolazione studentesca. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Mission e la Vision dell’Istituto sono definite chiaramente all’interno del PTOF. Gli obiettivi, le priorità e i traguardi sono condivisi dalla comunità scolastica, dal Collegio docenti e dal Consiglio d'Istituto. Il PTOF con le sue declinazioni è presentato ai genitori dei tre ordini di scuola (future classi prime). La Missione della scuola è chiara agli enti territoriali che collaborano con proposte di formazione dei docenti, nella progettazione condivisa di percorsi di cittadinanza e didattica. Il sito web dell’Istituto è uno strumento che ottimizza la comunicazione con le famiglie e con i docenti. Nella Commissione per l'Autovalutazione d'Istituto si sono attivati processi e procedure per monitorare e assicurare la qualità del servizio offerto. La pianificazione strategica, finalizzata a tradurre gli obiettivi in piani di lavoro e di utilizzo delle risorse umane e materiali avviene attraverso la proposta annuale dei progetti (tre macro-aree), la stesura del PTOF, del Piano Annuale delle attività docenti (calendarizzazione degli impegni e disposizioni organizzative) e ATA, del Programma Annuale, del Contratto Integrativo d’Istituto. Il controllo di gestione, è basato sull’elaborazione di un organigramma e sull’introduzione di una commissione di Autovalutazione d’Istituto; importante è anche l’azione di reporting dei docenti coinvolti in ruoli di sistema (Coordinatori di plesso, di Team e di Consiglio di Classe, funzioni strumentali e animatore digitale). L’Istituto ha elaborato dei questionari di gradimento destinati ad alunni e docenti: i risultati sono stati tabulati e condivisi in Collegio Docenti. Ai docenti con incarichi di responsabilità è stata fatta delega con esplicitazione dei compiti e delle responsabilità connesse (PTOF); gli incarichi sono stati assegnati previa valutazione di progetti/piani di lavoro forniti al DS. Regolare è stata l’attività di rendicontazione in Collegio docenti e negli incontri calendarizzati. Gli incarichi connessi alle funzioni strumentali divisi per aree, per sviluppare la gestione unitaria dell’Istituto sono stati assegnati previo consenso del Collegio docenti . Efficace il loro lavoro perché consapevole e rispondente ai bisogni dell'Istituto grazie ad una condivisione partecipata degli OOCC e dei documenti fondanti redatti. Buona la divisione dei compiti tra il personale ATA, ma va migliorata. Molto significativa la presenza dei docenti del potenziamento, con i quali si sono attivati progetti e attività didattiche funzionali alle esigenze dei plessi della scuola primaria e secondaria; efficace è stato anche il loro utilizzo per le supplenze brevi. L'Istituto, oltre alla prevenzione del disagio scolastico e alla garanzia di una scuola inclusiva, si è orientato maggiormente verso la valorizzazione delle eccellenze (certificazione "Trinity" per le competenze in lingua inglese, adesione ai giochi matematici Kangaroo e Bocconi).

Punti di Debolezza

Bisogna ulteriormente uniformare le buone prassi all'interno dei vari plessi e alcuni processi gestionali. Parziale la condivisione dei progetti didattici tra i vari ordini di scuola e plessi. Va incrementata la cultura della valutazione e dell’autovalutazione. Manca un organigramma relativo al personale ATA e la divisione dei compiti va ulteriormente potenziata ed esplicitata. Ancora forte l'esigenza di formazione su temi specifici: è stato elaborato un sistema di monitoraggio in tale direzione. Mancano risorse per implementare la dotazione strumentale informatica delle classi e per lo sviluppo ulteriore delle competenze digitali; sono insufficienti le figure di esperti interni alla scuola capaci di strutturare percorsi di apprendimento con sviluppo di competenze digitali (fondamentali le azioni di formazione previste dal PNSD); mancano spazi adeguati e risorse per fare più attività laboratoriali che modifichino il setting d’apprendimento e che si propongano come alternativa alla lezione frontale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la mission e la vision e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Le spese preventivate sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Nel corso di questo a.s. è stato previsto un piano di formazione relativo al curricolo competenze disciplinari e competenze Ponte di raccordo tra i diversi ordini di scuola (Prof.ssa Ferraboschi). Il nostro I.C. ha partecipato fattivamente al Piano Provinciale per l'orientamento permanente proposto da AT Brescia, cui hanno partecipato i coordinatori delle classi terze. L'I.C. aderisce alle attività formative previste per il PNSD. Vari docenti hanno partecipato ad iniziative di aggiornamento esterno (sviluppo delle TIC, prevenzione al disagio e al bullismo, situazioni BES, metodi e strategie didattiche innovative- es. Metodo Bortolato, classe capovolta, attività espressive linguistiche, artistiche e musicali ). Buona la collaborazione con il CTI di Manerbio anche in termini di formazione del personale riguardo le tematiche dell'inclusione e dell'intercultura. Le risorse umane sono incentivate, laddove possibile, con il FIS e con i fondi a disposizione della scuola. Favorite e consolidate sono le prassi di corresponsabilità del personale nella pianificazione di azioni strategiche e di obiettivi da conseguire, di monitoraggio e di valutazione delle azioni e dei risultati, nel reporting come azione doverosa di trasparenza e di feedback di risultati conseguiti. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro: quattro Funzioni Strumentali con relative Commissioni (PTOF, Inclusione, Intercultura, Continuità/Orientamento, Autovalutazione d’Istituto); riunioni di Dipartimenti Disciplinari di ambito. Sono state realizzate riunioni di staff, formali e informali col gruppo di coordinamento (DS, DSGA, Collaboratori del DS, Coordinatori di plesso). Sono istituiti dei referenti con enti esterni (mensa, bollettino parrocchiale, biblioteca). Le Commissioni producono materiali ed esiti (Protocolli) utili alla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Gli insegnanti, per conoscere, confrontarsi professionalmente e scambiarsi le informazioni, condividono gli strumenti didattici in riunioni formali e consultano lo spazio apposito sul sito della scuola: materiali da visionare, documenti docenti.

Punti di Debolezza

Bisogna arricchire il piano di formazione e strutturare un sistema di valutazione sistematico delle ricadute di tali iniziative di formazione nell’attività ordinaria della scuola. Da implementare la condivisione e la capitalizzazione del valore aggiunto acquisito in un sistema di ricaduta interno sui docenti e sulle prassi didattiche, soprattutto con i docenti assunti a tempo determinato. La scuola non è ancora dotata di un sistema di raccolta e di analisi delle competenze del personale per capitalizzarle, se si eccettuano i dati raccolti nei fascicoli personali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative di formazione di buona qualità e che rispondono ai bisogni di aggiornamento del personale docente. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti commissioni e gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali con esiti di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'I.C. è in rete con l'ambito territoriale 10. L’I.C. collabora con associazioni e cooperative (culturali e di volontariato) e con gli Enti locali del territorio per la realizzazione di progetti didattici. L’I.C. aderisce a un progetto promosso dal CONI, che ha messo a disposizione risorse umane e materiali per il potenziamento dell’ed. fisica nelle scuole Primarie. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è alta sia per la partecipazione a gruppi di lavoro con gli enti e le associazioni del territorio sia per la progettazione e realizzazione di attività in collaborazione con Comuni e biblioteche. Sono stati creati degli eventi che hanno avuto visibilità sul territorio. Tali collaborazioni hanno un’ottima ricaduta sull’ampliamento dell’offerta formativa ed offrono agli studenti la possibilità di rinsaldare il loro legame al territorio anche nell’ottica dell’esercizio di una cittadinanza attiva. La collaborazione con le famiglie è positiva sia in modo formale che informale (elezione degli organi collegiali, dei rappresentanti di classe, colloqui genitori-insegnanti, comunicazioni per informare sulle attività della scuola, note informative sui progressi degli studenti, eventi e manifestazioni). La partecipazione agli incontri previsti per i genitori è alta e significativa. Sono molto attivi i gruppi dei genitori nel reperire fondi per la scuola da destinare all’acquisto di materiali e/o all’organizzazione di interventi formativi degli alunni. Il sito web della scuola è costantemente aggiornato per intensificare la comunicazione esterna. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti. Vengono promossi incontri riservati ai genitori su tematiche di carattere educativo tenuti da esperti; è inoltre attivo uno sportello di ascolto rivolto alle famiglie degli alunni della scuola Secondaria di 1°.

Punti di Debolezza

L’Istituto deve potenziare ulteriormente la partecipazione a reti anche per fare economia di scala, per accedere a dei finanziamenti, per migliorare pratiche didattiche, educative e valutative. Si prevede un sempre più ampio ed articolato utilizzo del registro elettronico anche come forma di comunicazione scuola-famiglia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento delle famiglie sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Potenziare gli esiti degli studenti nelle competenze linguistiche e matematiche.

TRAGUARDO

Diffondere e attuare percorsi ed attività didattiche per il recupero, consolidamento e potenziamento finalizzato anche a promuovere le eccellenze.

Obiettivi di processo collegati

- Ridefinizione delle competenze attraverso curricoli verticali.

- Sfruttare al meglio le competenze dei docenti

- Creazione di rubriche per la rilevazione di competenze trasversali in continuità tra i tre ordini di scuola


PRIORITA'

Potenziare con progetti d'istituto L2 e matematica (Trinity, giochi matematici,...)

TRAGUARDO

Valorizzazione delle eccelenze

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare progetti d'Istituto

- Predisporre progetti e collaborazioni con enti/associazioni


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Assicurare esiti più uniformi tra i plessi nelle prove standardizzate nazionali.

TRAGUARDO

Incrementare il confronto e la somministrazione di prove di livello per classi parallele. Introdurre strategie didattiche innovative e buone prassi sempre più adeguate ai bisogni formativi di ogni alunno.

Obiettivi di processo collegati

- Ridefinizione delle competenze attraverso curricoli verticali.

- Attuare pratiche didattiche stimolanti come ad esempio la classe capovolta, cooperative learning, ....

- Sfruttare al meglio le competenze dei docenti


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Realizzare e strutturare percorsi per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza.

TRAGUARDO

Potenziare l'acquisizione delle competenze di cittadinanza per l'innalzamento formativo raggiunto dagli studenti.

Obiettivi di processo collegati

- Ridefinizione delle competenze attraverso curricoli verticali.

- Creazione di rubriche per la rilevazione di competenze trasversali in continuità tra i tre ordini di scuola


PRIORITA'

Consolidare le attività dei Dipartimenti Disciplinari di ambito con compiti di progettazione didattica e condivisione di UDA disciplinari e interdisciplinari: predisporre e diffondere strumenti per la rilevazione sistematica e condivisa delle competenze chiave di cittadinanza per la loro certificazione.

TRAGUARDO

Applicazione di rubriche per la valutazione delle competenze sia per l'aspetto comportamentale-disciplinare (già predisposte) sia per le competenze trasversali.

Obiettivi di processo collegati

- Ridefinizione delle competenze attraverso curricoli verticali.

- Creazione di rubriche per la rilevazione di competenze trasversali in continuità tra i tre ordini di scuola


PRIORITA'

Potenziare la diffusione di un uso consapevole e responsabile delle Tecnologie dell'Informazione e della comunicazione nonché i comportamenti pro-attivi. Supportare la cultura digitale nella scuola per contrastare e ridurre episodi di bullismo e cyber-bullismo .

TRAGUARDO

Utilizzare in modo consapevole e responsabile le Tecnologie dell'Informazione e della comunicazione per arginare episodi di bullismo e cyber-bullismo .

Obiettivi di processo collegati

- Ridefinizione delle competenze attraverso curricoli verticali.

- Creazione di rubriche per la rilevazione di competenze trasversali in continuità tra i tre ordini di scuola

- Incrementare la rete wi-fi

- Predisporre progetti e collaborazioni con enti/associazioni


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Molte delle priorità individuate lo scorso anno hanno portato ad avviare attività atte al miglioramento dell'offerta formativa, ma non sono ancora concluse, si proseguirà quindi con il lavoro intrapreso, fino ad ottenere un progresso effettivo e rilevabile. La scelta delle priorità è scaturita da un'attenta analisi dei punti di debolezza dell'I.C., si intende pertanto attuare un piano di miglioramento consapevole e rispondente alle esigenze formative degli alunni nella prospettiva di un servizio sempre in progressivo sviluppo sia sul piano strutturale sia nell'aspetto educativo/didattico.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Ridefinizione delle competenze attraverso curricoli verticali.

Creazione di rubriche per la rilevazione di competenze trasversali in continuità tra i tre ordini di scuola

Ambiente di apprendimento

Attuare pratiche didattiche stimolanti come ad esempio la classe capovolta, cooperative learning, ....

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Potenziare progetti d'Istituto

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sfruttare al meglio le competenze dei docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare la rete wi-fi

Predisporre progetti e collaborazioni con enti/associazioni

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità