Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto economico è sostanzialmente benestante e il territorio offre ancora opportunità lavorative, nonostante il momento di crisi nazionale. Le diverse etnie presenti per motivi di lavoro non hanno mai manifestato significativi problemi di integrazione con la popolazione locale. La percentuale di famiglie economicamente svantaggiate è minima.

Vincoli

Il contesto economico è benestante, ma collegato specialmente a opportunità lavorative manuali che comportano, a volte, una limitata partecipazione delle famiglie alla vita scolastica. Il contesto culturale, purtroppo, è generalmente medio-basso. La conformazione del territorio con 14 plessi distribuiti su 6 comuni perlopiù montani, mal collegati tra loro, non consente sempre confronti, condivisione di esperienze, gruppi di lavoro fra classi parallele. In alcuni comuni la presenza degli stranieri è decisamente superiore alla media nazionale. Frequenti sono i casi di ricongiungimento familiare in corso d'anno. Forte la presenza di musulmani che se non fa registrare discriminazione culturale, crea comunque problemi organizzativi e didattici. Alcuni genitori locali sono convinti che la presenza di stranieri nelle classi, soprattutto iniziali, possa inficiare l'apprendimento dei propri figli. Negli ultimi anni si osserva la messa in atto di strategie per evitare classi/sezioni con elevata presenza di alunni stranieri. Molti bambini stranieri frequentano irregolarmente la scuola dell'Infanzia: spesso non vengono iscritti al primo anno, (iniziano da 4 anni) i loro genitori chiedono , spesso per problemi economici, l'iscrizione anticipata alla primaria anche se i figli non sono in possesso dei prerequisiti. La popolazione scolastica è decisamente diminuita sia per il calo delle nascite sia per l’aumento di stranieri che emigrano in cerca di opportunità lavorative.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio è inserito in una COMUNITA' MONTANA ancora riconosciuta e attiva, tale Ente fornisce pacchetti di sostegno alle iniziative di settore: salute, integrazione, sportelli psicologici, patrocinio di progetti in risposta ai disagi emergenti. Il tasso di disoccupazione è inferiore a quello nazionale e sostanzialmente in linea con quello regionale. Sono presenti sul territorio varie opportunità culturali (musei del lavoro in varie sedi, realtà che valorizzano ambienti storico naturalistici come il Parco delle fucine, Biblioteche) e collaborazioni con diverse associazioni (Alpini - protezione civile, Bande, Cai, ecc.) Alcune amministrazioni comunali finanziano progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa. L' Ente locale garantisce servizi di trasporto alunni, mense, assistenti ad personam, e in genere quanto richiesto nel diritto allo studio.

Vincoli

Il territorio dell'IC è composto da 14 plessi (2 secondaria di 1° grado; 7 primaria; 5 infanzia) dislocati in 6 comuni diversi con attenzioni differenti alle problematiche della scuola da parte degli amministratori. Realtà diverse: comuni a fondovalle, comuni a 800 metri. Background culturale delle famiglie medio- basso.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le sedi dell'IC Vestone poste a fondovalle sono ben servite da mezzi pubblici. Alcuni edifici dell'IC Vestone sono di recente costruzione/ristrutturazione (Primaria e infanzia di Vestone, Infanzia e primaria di Mura, Infanzia/Primaria di Pertica Alta, primaria e secondaria di Casto) e risultano a norma per quanto riguarda la sicurezza. Alcuni comuni hanno particolare attenzione per la scuola e dotano i propri edifici di attrezzature multimediali e non ( anche di nuova generazione). Al di là dei finanziamenti ministeriali che sono la maggiore risorsa economica dell'IC Vestone, questi si attiva per partecipare (anche in rete di scuole) a bandi europei, regionali, locali al fine di reperire ulteriori disponibilità economiche o strumentali. Un grosso progetto in collaborazione con una azienda del territorio ha contribuito a far sì che ogni classe sia dotata di una LIM e relativo kit (anche le scuole dell'infanzia). Tutte le scuole afferenti all'IC Vestone usufruiscono di collegamento veloce in fibra ottica (banda ultra-larga)e nelle sedi principali di collegamento wi-fi. Possibilità di utilizzo del registro elettronico con tutte le sue potenzialità.

Vincoli

Disomogeneità nei plessi per strutture, raggiungibilità, dotazioni e risorse economiche disponibili. L'IC Vestone è composto da 14 plessi, molti dei quali situati in comuni montani a volte anche oltre i 700 metri d'altitudine e non facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici o dai mezzi privati in periodo invernale. Molti edifici del comprensivo sono stati costruiti prima o intorno agli anni Settanta e presentano carenze “dovute all'età” (mancanza di spazi comuni: cortili, aule da adibire a laboratori, palestre, sale insegnanti, ecc.) benché ritenuti a norma di sicurezza dall'RSPP. Alcuni comuni non hanno sufficienti risorse per dotare le scuole di attrezzature/strutture supplementari oltre a quelle strettamente necessarie alla vita scolastica. Spesso tendono ad adeguare l'edificio rispetto alle richieste normative di sicurezza, investendo così tutto il budget in questo settore.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L’attuale Dirigente dell’ IC Vestone, nonostante la cessazione dall’incarico a decorrere dal 1 settembre 2019, ha dato la propria disponibilità ad accompagnare come mentore il nuovo Dirigente. Stabilità corpo docenti a tempo indeterminato. Anche i precari tendenzialmente scelgono di tornare a lavorare in questo istituto. La Rete scolastica generalista Garda-Vallesabbia, recentemente confermata/formalizzata dalla normativa (Lombardia 02 ambito 7) nella sua identica struttura, si occupa di fornire una formazione condivisa fra i diversi ordini di scuola in termini di competenze professionali e stimoli nei confronti dell’applicazione di metodologie innovative per la didattica. Un buon numero di docenti continua inoltre a migliorare le proprie competenze professionali in maniera autonoma, frequentando corsi/master di specializzazione. Funziona nella scuola, grazie al PNSD, il Team per l'innovazione, costituito, oltre che dall'Animatore Digitale, da docenti di diversi ordini di scuola, dotati già di consolidate competenze in materia.

Vincoli

Necessità ciclica di integrare il corpo docenti stabile con supplenti ( la percentuale è attualmente superiore al tasso nazionale, regionale, provinciale). La conformazione del territorio non rende agevole la scelta delle sedi più disagiate da parte dei supplenti ( organico completo a novembre-dicembre). Difficoltà nel reperimento di supplenti a livello locale (la situazione socio economica favorisce l’inserimento dei giovani in altri settori lavorativi diversi dall'insegnamento) con la conseguente difficoltà, da chi proviene da altre zone, a stabilizzarsi sul territorio. Difficoltà confermate anche per gli incarichi di potenziamento. Solo due gli insegnanti di sostegno di ruolo, difficoltà a soddisfare le numerose necessità dell'istituto con personale specializzato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Non si registrano abbandoni, solo trasferimenti per motivi di lavoro e/o familiari. Il dato per la primaria non si discosta dalle media nazionale, regionale e provinciale.

Punti di debolezza

Nella secondaria di primo grado, soprattutto nelle classi dove ci sono supplenti annuali che non conoscono a fondo i ragazzi, la tendenza è di tenere le valutazioni del primo quadrimestre precauzionalmente basse, senza considerare che tali valutazioni sono quelle usate nelle statistiche. Nella secondaria di primo grado le valutazioni conseguite all'Esame di Stato conclusivo del Primo Ciclo evidenziano percentuali di maggior concentrazione nella fascia bassa (6) un lieve incremento nel livello 8. Sono in quantità minore rispetto alle medie nazionali, regionali e provinciali le percentuali di studenti con valutazioni alte (10 e 10 e lode).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli studenti non ammessi all'anno successivo e/o gli abbandoni in generale sono in linea con i riferimenti nazionali. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' basse (6-7 nel I ciclo). La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo) e' inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nella scuola primaria si è registrato negli ultimi tre anni un graduale e costante miglioramento nei risultati, fino all'allineamento/superamento della media nazionale nell'anno scolastico 2017/2018. Ridotta la variabilità tra le classi, legata anche alle diverse caratteristiche dei vari plessi (numero di alunni, percentuale di alunni stranieri, pluriclassi,...) Nella scuola secondaria di primo grado i punteggi nelle prove di matematica-cl terze- sono superiori rispetto a scuole con ESCS simile, in modo particolare in due classi che si discostano significativamente (3 A +10.8 e 3D +27.8)

Punti di debolezza

Nella scuola secondaria di primo grado i risultati della prova di italiano risultano inferiori alla media nazionale e la variabilità tra le classi è significativa. I punteggi nelle prove di italiano sono inferiori rispetto a scuole con ESCS simile. Migliore il risultato della prova di matematica tranne per due classi con particolari problematiche già note.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Negli ultimi anni si rilevano miglioramenti progressivi, in particolare nella classe seconda primaria. Permangono alcune criticità, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, anche se si evidenziano miglioramenti in alcune classi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La nostra scuola ha sempre valutato e valuta le competenze di cittadinanza degli studenti tramite apposite griglie con indicatori e rubriche condivisi. Recentemente la secondaria di primo grado ha aggiornato le griglie di riferimento per la valutazione del comportamento basandone il testo sul Profilo in uscita delle Indicazioni Nazionali 2012 e sulla normativa vigente in termini di valutazione. La scuola secondaria utilizza le griglie di cui sopra anche per un processo di autovalutazione a cominciare dalla classe prima. Già dal 2007/2008 il Circolo didattico di Vestone e la scuola secondaria (poi confluiti nell’odierno IC Vestone) avevano partecipato alla sperimentazione di certificazione delle competenze adottando un proprio modello di certificazione finale delle competenze organizzato per “rubriche di valutazione”. Da più di vent’ anni nella scuola secondaria di primo grado di Vestone è attivo un laboratorio di cittadinanza europea denominata “La Città dei Ragazzi verso l’Europa ed oltre”. Il laboratorio è dedicato principalmente alle classi terza e simula l’organizzazione, all’interno della scuola, di un’amministrazione comunale.

Punti di debolezza

Mancanza di armonizzazione tra le rubriche di valutazione del comportamento nei diversi ordini di scuola (comprendendo in questo caso anche la scuola dell’Infanzia).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La quasi totalità degli studenti della primaria accede alla secondaria dell'IC Vestone. Qualche genitore ultimamente sceglie la scuola paritaria ancorché a circa 25 km di distanza. Il consiglio orientativo è condiviso e seguito dalla maggioranza degli studenti. Gli studenti in uscita dalla secondaria di 1° grado ottengono risultati positivi sia che abbiano seguito il consiglio orientativo, sia che abbiano dovuto, per motivazioni logistiche, iscriversi ad altri istituti. Non si registrano percentuali di abbandono scolastico.

Punti di debolezza

Il territorio (inteso come ambito Garda-Vallesabbia) non offre tutte le tipologie di istituti superiori: spesso per seguire il consiglio orientativo l'unica possibilità è di rivolgersi alle scuole della città. Ancora una volta il territorio montano non concede sconti: difficoltà nei trasporti (sono meglio serviti solo i comuni di fondovalle). Anche la città non offre opportunità residenziali (convitti, pensionati, ostelli, ecc.) per studenti di questa fascia d'età che decidessero di frequentare scuole cittadine.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di poco inferiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono generalmente di buona qualita'. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le sue priorità sono definite chiaramente e condivise con le famiglie e il territorio attraverso il PTOF, il Patto di Corresponsabilità e il Regolamento di Istituto. Tali documenti sono resi pubblici all'utenza attraverso il sito della scuola e riunioni in occasione delle iscrizioni. Curricoli ben strutturati, armonizzati e verticalizzati secondo le Indicazioni Nazionali (formazione e autoformazione continua) e costantemente monitorati da tavoli di lavoro e da esperti esterni. Inclusione e differenziazione/Continuità e Orientamento/ Coordinamento didattico/Documentazione sono aree attentamente presidiate dai docenti referenti e/o Funzione Strumentale al PTOF che insieme ad altri Referenti d'Istituto (DSA, Ambiente, Salute, Benessere...) lavorano con commissioni/tavoli di lavoro composti da pochi docenti fortemente motivati al compito. Rendicontazione periodica dello stato dei lavori e degli esiti a fine anno scolastico. Analisi dettagliata e approfondita dei risultati delle prove interne, da parte dei referenti per la valutazione e successiva condivisione con tutti i docenti per gli opportuni aggiustamenti. Orientamento strategico e organizzazione della scuola: formazione del personale (IN 2012, competenze, attenzione alla persona.)

Punti di Debolezza

Non tutte le famiglie sono ugualmente interessate alla vita scolastica e non tutte si collegano costantemente al sito dell'istituzione. Per alcune famiglie, fortunatamente poche, i documenti consegnati al momento dell'iscrizione ( o in corso d'anno) sono meri adempimenti burocratici. I Dipartimenti sono attivi, nella scuola secondaria di 1° grado, anche se non per tutte le discipline. Orientamento strategico e organizzazione della scuola: resistenza al cambiamento. I rapporti con le famiglie appaiono ancora via via più difficoltosi alla primaria e alla secondaria di primo grado

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti è definita chiaramente e condivisa nei primi due collegi docenti (Settembre/ottobre). Per quanto riguarda il personale ATA i ruoli e gli incarichi vengono stabiliti dal DSGA e dal DS che li diffondono con la stesura del Piano ATA, pubblicato sul sito della scuola. La scuola promuove l'utilizzo nuove tecnologie e di modalità didattiche innovative, infatti è ancora capofila di rete (Rete Garda-Vallesabbia) per la Sperimentazione delle IN 2012. Formazione e autoformazione anche da parte di un significativo gruppo di docenti, fortemente motivato, senza il passaggio attraverso i canali istituzionali. Promuove corsi residenziali (Summer e Winter Camp Incontri digitali) di alto livello sulle nuove tecnologie, anche per docenti del 1° ciclo provenienti da tutta Italia. La scuola ha aderito in modo massiccio alle proposte dei corsi di formazione organizzati in rete. La formazione e la sperimentazione hanno sicuramente modificato positivamente la qualità delle attività ordinarie nei docenti coinvolti e migliorato i rapporti collaborativi tra docenti appartenenti a diversi ordini di scuola. L'istituto raccoglie le esigenze degli ATA. Sostegno anche finanziario di enti e aziende del territorio per la formazione docenti. La scuola conosce, riconosce, promuove e valorizza le competenze e le esperienze formative fatte dai docenti ai quali sono assegnati incarichi di responsabilità all'interno dell'IC. La scuola favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei) per la progettazione e l'attivazione di azioni formativo-educative. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola. La scuola mette sempre a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici (sito Web). Parecchi docenti/gruppi di docenti hanno presentato significative esperienze dell'IC Vestone (tutti gli ordini di scuola) in manifestazioni e convegni a livello provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza

In alcuni plessi i collaboratori scolastici sono presenti solo alcuni giorni o ore della settimana a causa della scarsità di assegnazioni da parte dell'Ufficio Scolastico e/o la presenza di personale in regime di part-time. La compensazione con imprese di pulizia non garantisce la sorveglianza e la sicurezza dei ragazzi. Risulta difficile distribuire incarichi, ruoli e compiti all’interno della segreteria vista l’alta presenza di personale in regime di part time. Inoltre il DSGA è un assistente amministrativo facente funzione da un paio d’anni. Negli ultimi anni si è assistito ad una riduzione delle disponibilità finanziarie ministeriali da investire nella formazione, con conseguente necessità di azioni di rete. Alcuni docenti, rifacendosi ad un contratto che non prevede formalmente la quantificazione minima di un obbligo di formazione, resistono alle proposte di cambiamento del proprio modo di operare nelle classi e si "formano" solo se rimborsati. A volte all'interno dell'istituto il singolo docente tende ad utilizzare le proprie esperienze formative e le proprie competenze professionali , senza socializzarle all'intero collegio. La condivisione di strumenti è sostanzialmente adeguata, ma i materiali prodotti ( buone pratiche, esperienze, attività significative, percorsi e progetti) seppur di qualità, non sono quantitativamente conformi alle aspettative e alle attuali potenzialità del corpo docente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di qualità elevata, che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti parecchi gruppi di lavoro composti da insegnanti dei diversi ordini di scuola, che producono materiali o esiti di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'IC Vestone fa parte della Rete scolastica generalista Garda-Vallessabbia , ora rete Ambito 07. All'interno di tale rete alcune scuole sono capofila e presidiano aree di intervento. L'IC Vestone è infatti scuola capofila per la formazione del Primo Ciclo, in particolare per le INDICAZIONI NAZIONALI 2012. Sono stati attivati altri accordi di rete con scuole del territorio per l'inclusione (IC Salò), l'intercultura (IC Vobarno), è partner nella rete di scopo provinciale “Centro Educazione Ambientale” L’istituto è altresì scuola capofila per la formazione nella rete di scopo per la valutazione delle competenze, capofila regionale per il progetto “Geometriko” e progetto OSOS. Sono attivate collaborazioni con gli Enti Territoriali (in particolare Comuni e Comunità Montana) e con soggetti privati (AIB, AA, Maestri del Lavoro, CAI, Gruppo Alpini, Biblioteca, Oratori). Il laboratorio di cittadinanza attiva presente da un ventennio nella sede della secondaria di Vestone favorisce la collaborazione con diversi soggetti esterni alla scuola. Buona generalmente la ricaduta delle collaborazioni con gli enti esterni: la scuola è integrata nel territorio e gli studenti amplificano i loro punti di riferimento anche nell'extra-scuola. La scuola coinvolge i genitori del Consiglio d'Istituto e dei Consigli di Classe nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. I genitori possono interagire in persona sia con la psicopedagogista presente su progetto nella scuola che con i docenti referenti di progetto. Un nutrito gruppo di genitori (soprattutto nella scuola dell'infanzia) affianca e supporta l'organizzazione di attività ed è presente a fianco degli insegnanti. Il dirigente scolastico è sempre disponibile al dialogo con le famiglie.

Punti di Debolezza

Difficoltà di continuità operativa con i rappresentanti degli enti pubblici che cambiano nel corso del tempo. Diversi i tempi di intervento di questi enti rispetto ai tempi dell'istituzione scolastica. Alcuni genitori (specie nella secondaria di primo grado) sottovalutano l'importanza della loro presenza nei momenti di restituzione degli esiti degli interventi formativi. La scuola non si è ancora attivata. per la comunicazione con le famiglie rispetto all'utilizzo del registro elettronico

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate anche se concentrate soprattutto sulle occasioni informali.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Riduzione variabilita' tra le classi.

TRAGUARDO

Riduzione della variabilità tra le classi in particolare della scuola secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo collegati

- Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi ai quadri di riferimento dell'Invalsi.

- Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi alle IN 2012.

- Progettare percorsi disciplinari e trasversali in continuità fra gli ordini scolastici.


PRIORITA'

Riduzione variabilita' tra le classi.

TRAGUARDO

Ridurre la differenza nei risultati rispetto a classi/scuole con background familiare simile.

Obiettivi di processo collegati

- Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi ai quadri di riferimento dell'Invalsi.

- Migliorare la condivisione di "buone pratiche" (metodologie innovative, esperienze, sperimentazioni ) presenti ma non sufficientemente diffuse.

- Formalizzare i momenti di confronto fra docenti (dipartimenti, tavoli di lavoro... ) previa calendarizzazione ufficiale e condivisa

- Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi alle IN 2012.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Potenziare la continuità tra cicli soprattutto sul raccordo esiti studenti e sulla definizione di profili in ingresso e in uscita.

TRAGUARDO

Condivisione di strumenti per il passaggio delle informazioni, per la restituzione degli esiti. Progettazione sistematica di percorsi comuni, esperienze, attività laboratoriali,... tra i vari ordini di scuola.

Obiettivi di processo collegati

- Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi ai quadri di riferimento dell'Invalsi.

- Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi alle IN 2012.

- Progettare percorsi disciplinari e trasversali in continuità fra gli ordini scolastici.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi ai quadri di riferimento dell'Invalsi.

Intensificare il confronto tra i docenti su progetti, metodologie, strategie, buone pratiche attenendosi alle IN 2012.

Progettare percorsi disciplinari e trasversali in continuità fra gli ordini scolastici.

Ambiente di apprendimento

Migliorare la condivisione di "buone pratiche" (metodologie innovative, esperienze, sperimentazioni ) presenti ma non sufficientemente diffuse.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Formalizzare i momenti di confronto fra docenti (dipartimenti, tavoli di lavoro... ) previa calendarizzazione ufficiale e condivisa

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità