Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’IC è composto da tre scuole primarie e secondarie di primo grado localizzate in tre diversi comuni, periferici rispetto alla città. L’indice ESCS rilevato in occasione delle prove INVALSI ha riscontrato un livello generale medio-basso. Il livello medio d’istruzione tra la popolazione adulta è di scuola secondaria di primo grado, più elevato, invece, quello della popolazione giovanile. La scuola è tenuta in grande considerazione da famiglie e associazioni. La maggior parte delle famiglie è in possesso di una connessione Internet. L’incidenza degli studenti provenienti da famiglie svantaggiate è contenuta, anche se permangono situazioni di difficoltà causate dalla crisi economica. Elemento caratterizzante il territorio è il cospicuo flusso migratorio, che ha generato un sostanziale incremento della popolazione scolastica, tanto da raggiungere percentuali intorno al 35% di studenti provenienti dall’estero. Si tratta a volte di famiglie in continuo movimento. Tali alunni, uniti ai sempre più numerosi casi di bisogni educativi speciali, rappresentano una notevole risorsa umana e culturale che ha portato la scuola a ridisegnare l'offerta formativa in ottica inclusiva, alimentando un continuo stimolo all'innovazione organizzativa e didattica. L'attenzione al rispetto della diversità nella condivisione di regole comuni è diventata una priorità che si persegue anche sollecitando amministrazioni locali e famiglie.

Vincoli

Significativi sono i trasferimenti e gli arrivi di alunni stranieri senza conoscenza della lingua italiana in corso d’anno. La percentuale di questi studenti nelle classi risulta essere talvolta sensibilmente alta e disomogenea, con una concentrazione che talvolta forma una classe nella classe. La didattica, nei contesti più complessi, risente della situazione per la necessità dell'utilizzo di un lessico sempre più modesto, facilmente comprensibile da tutti. A ciò si aggiunge la difficoltà di inclusione: i genitori non conoscono la lingua italiana e quindi non riescono a seguire i propri figli nel percorso educativo didattico. Si rilevano occasionalmente problematiche comportamentali in quanto l’ambiente in cui si trovano inseriti gli alunni fatica a rispondere ai loro bisogni. Il livello medio d’istruzione della popolazione adulta è di scuola secondaria di primo grado: numerosi genitori sono in possesso solo del titolo di studio elementare. Pochissimi sono i diplomati e i laureati. È poco diffusa la lettura in famiglia di libri, riviste, quotidiani. Sono limitati sul territorio gli stimoli culturali rivolti ai ragazzi, fatta eccezione per le attività sportive. Considerata la situazione che si viene a delineare, è notevole l'impegno necessario per la costruzione di un ambiente tollerante e accogliente che tenga conto dei disagi evolutivi, comportamentali e cognitivi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La collaborazione tra scuola ed Enti Comunali è positiva da lunga data. L’Istituto è attivo sul territorio e risulta promotore di diverse iniziative e progetti sia in maniera autonoma sia in collaborazione con i Comuni o altri partner: scuole del territorio, Università, ASST, Age, scuola-musica, Parrocchia, associazioni di volontariato, CAI, AVIS, Parco Oglio Nord, associazioni sportive, biblioteca, Trinity College, Delf e esperienze di valutazione linguistica, reti per la formazione e l’aggiornamento dei docenti, PON (Fondo sociale europeo). Da segnalare, inoltre, la presenza di attività in collaborazione con il CPIA. La scuola ha affinato negli anni la propria capacità di utilizzare il territorio come fruttuosa opportunità per imparare. Il livello di partecipazione dei genitori alle assemblee aperte è medio-alto, con tendenza alla diminuzione nelle classi alte. Le scuole dell’infanzia presenti sul territorio sono gestite da enti morali e la frequenza prevede il pagamento di una retta mensile inadeguata per le famiglie più disagiate. Le amministrazioni sostengono la progettualità della scuola attraverso le collaborazioni e le erogazioni finanziarie definite nel piano di diritto allo studio. Negli ultimi anni si è assistito a una generale contrazione dei finanziamenti che per l'anno scolastico 2017/2018 risultano comunque compresi tra poco meno di 50 e circa 160 euro pro capite.

Vincoli

Sul territorio sono poche le risorse per l’inclusione e le iniziative di impatto sulla popolazione giovanile. La variabilità delle risorse non garantisce la continuità dell’offerta formativa anche quando questa è valutata positivamente. Gli stimoli culturali in loco sono limitati, gli spostamenti sono costosi per la mancanza di adeguati collegamenti con i mezzi pubblici. La difficoltà di pagamento della retta alla scuola dell’infanzia spinge i genitori dei bambini, soprattutto stranieri, a non iscriverli o a inviarli alla scuola primaria, non appena possibile, come alunni anticipatari, con difficoltà per i singoli e i gruppi classe. In aggiunta a ciò, è da segnalare che il personale degli enti morali, che gestisce le scuole dell'infanzia, fatica a svolgere un’efficace funzione di filtro sociale, segnalando casi in difficoltà. Tutto ciò determina una disarmonia tra i bisogni evolutivi degli alunni e l’offerta formativa dell’IC.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I sei edifici sono strutture di buona qualità, pur con significative differenze dovute ai tempi di costruzione e di ristrutturazione. Le scuole si trovano in luoghi facilmente raggiungibili del territorio e hanno vasti spazi esterni utilizzabili anche per le attività. Tutte le scuole (salvo Urago secondaria) hanno una palestra interna con i requisiti di sicurezza previsti dalla norma. Spesso le palestre, in orario extrascolastico, sono utilizzate anche da associazioni sportive e ricreative esterne. Gli edifici, accessibili anche alle persone disabili, sono a norma, appena conclusa la ristrutturazione della scuola primaria di Urago, La scuola ha nominato in ogni plesso un responsabile per la sicurezza, che monitora l’adeguamento delle strutture e accerta annualmente la congruenza del piano di emergenza con il contesto, e un medico competente che verifica la salubrità dell’ambiente e vigila sulla salute dei lavoratori. Le scuole hanno laboratori attrezzati, particolarmente ricchi quelli musicali e in continuo adeguamento quelli informatici; ogni aula dispone di LIM con PC collegato a Internet. Efficace risulta essere l’utilizzo di PC portatili che, dopo classi 2.0, si sta espandendo. L'acquisto di sussidi e materiali di consumo si gestisce con i fondi del piano di diritto allo studio. Le risorse economiche disponibili sono buone, sia per la collaborazione fattiva con gli enti, sia per l’attitudine dell’IC a partecipare a progettualità complesse, nella totale trasparenza.

Vincoli

La completa dipendenza dell’IC dalle Amministrazioni Comunali per la manutenzione sia ordinaria sia straordinaria rappresenta delle criticità con importanti risvolti. Sempre a carico delle amministrazioni risultano anche gli interventi strutturali e l’acquisto degli arredi. Tale situazione talvolta condiziona la realizzazione della progettualità d’Istituto. Risulta difficoltoso anche il rinnovo degli strumenti tecnici e informatici soprattutto in un Istituto costantemente impegnato nella ricerca di strumenti innovativi. Lavorando sui trasferimenti delle amministrazioni, si risente moltissimo della crisi economica e quindi la variabilità delle risorse pone problemi di continuità alla progettualità. Per gli adempimenti e le formazioni richieste dal decreto 81 si ricorre spesso a finanziamenti alternativi. L’aumento della popolazione scolastica ha costretto l’IC a riorganizzare l’utilizzo degli spazi, sacrificando diverse aule laboratorio.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 40.6% dei docenti dell'IC è precario e quindi con mobilità annuale. Alla scuola secondaria è particolarmente penalizzata la classe di concorso A-28 (ex A059), tuttavia si cerca di compensare con disposizioni vincolanti e progettazioni per dipartimenti disciplinari. Una percentuale importante dei docenti della primaria ha continuità oltre i 5 anni e rappresenta il gruppo storico di riferimento per l'IC. Il 37.5% del personale si colloca nella fascia d'età tra i 35 e i 44 anni. Nella scuola primaria il 70% degli insegnanti è in possesso del diploma, mentre il 30% è laureato (dato in crescita). La forte motivazione e il senso di appartenenza di molti insegnanti, nonché la presenza di docenti in possesso di competenze professionali specifiche sviluppate nel corso degli anni e messe a disposizione di tutto il personale (musica, psicomotricità, nuove tecnologie, certificazioni L2, sostegno, master DSA), ha permesso di qualificare l'offerta formativa. La stanzialità del DS ha rappresentato per l'IC un elemento di continuità. L'accoglienza di tirocinanti sono occasione di crescita. L'IC accoglie ed accompagna il personale in ingresso e lascia spazio a tutti per esprimersi e collaborare. Il clima relazionale è costantemente monitorato e in crescita. Si è sopperito alla mancanza di docenti specializzati per il sostegno attraverso la pratica del "sostegno allargato". Costante l'attenzione al coinvolgimento dei collaboratori scolastici nelle mansioni di sorveglianza e sicurezza.

Vincoli

Il turn-over dei docenti a tempo determinato comporta ricadute sullo svolgimento delle attività e investimento in termini di tempo da parte del nuovo personale per inserirsi e aderire alla nuova organizzazione. La situazione richiede anche ai docenti stabili un aumento di lavoro per accompagnare i nuovi ingressi: dal questionario di soddisfazione emerge comunque che la quasi totalità dei docenti consiglierebbe ai colleghi questa scuola (purché abbiano voglia di lavorare). La presenza di personale precario pesa sul lavoro d'ufficio per le costanti rilevazioni, il numero dei contratti e le numerose pratiche amministrative in entrata e uscita. La segreteria è, inoltre, gravata dalla presenza di alcune fragilità che costringono l'utilizzo di notevoli energie per il supporto ai colleghi. La continuità delle attività didattiche può risentire delle numerose assenze legate a permessi per: formazione, diritto allo studio, legge 104 e maternità. Tra i collaboratori scolastici esistono alcune problematicità che richiedono ai colleghi grande pazienza: ciò non trapela all'esterno, infatti i collaboratori sono molto apprezzati dai docenti, dai genitori e dagli alunni. Particolarmente problematica è l'area dei docenti di sostegno che risultano quasi sempre privi di specializzazione e quindi senza possibilità di garantire la continuità. Difficoltosa l'integrazione dei docenti con competenze incerte e curricolo povero, se gli stessi risultano poco disponibili all'innovazione in atto nell'IC

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2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

L'istituto è molto attento sia al percorso del singolo studente, sia al percorso di apprendimento e formazione del gruppo classe. Non sono presenti concentrazioni stabili di non ammessi, negli ultimi anni spesso le poche non ammissioni riguardano due categorie: alunni anticipatari, prevalentemente stranieri, di classe prima, che anticipano l'ingresso a scuola, poiché le famiglie non possono sostenere il costo della scuola dell'infanzia, ma non raggiungono gli obiettivi minimi, e studenti stranieri, provenienti direttamente dall'estero, inseriti nelle classi della secondaria nella seconda parte dell'anno, che non riescono ad imparare la lingua italiana. Osservando la distribuzione dei voti in uscita degli studenti, che non si discosta dai parametri dai dati nazionali, se non per il maggior numero di votazioni alte, si può dedurre che l'impegno della scuola nel rispondere a "bisogni estremi" attraverso percorsi di personalizzazione curricolari ed extracurricolari è positivo. Tra gli studenti promossi con il 6, dato in sensibile calo, la percentuale degli alunni stranieri è molto alta, ma non mancano tra loro significative eccellenze. Pur essendo in zona marginale, la scuola spesso riceve studenti provenienti da altre realtà scolastiche (in particolare Urago secondaria). Non sono registrati abbandoni, ma in corso d’anno avvengono dei trasferimenti all’estero che anagraficamente si profilano come tali, non essendoci corrispondente iscrizione presso altro istituto.

Punti di debolezza

Le risorse limitate per l'apprendimento dell'italiano come seconda lingua e per l'accompagnamento dopo la prima alfabetizzazione portano a un peggioramento degli esiti negli studenti durante gli anni successivi, poiché gli alunni in questione si trovano senza appoggio in una situazione di apprendimento ancora molto precaria. Risulta difficile, inoltre, condividere e concordare con le famiglie straniere neoarrivate un percorso formativo, spesso per la lontananza culturale che delinea diverse priorità d'intervento. Spesso manca nelle classi una fascia rilevante di alunni con esiti medi che potrebbe fare da significativo ponte tra gli estremi. Molte classi, inoltre, in corso d'anno sono condizionate da arrivi e partenze, spesso con rientro dopo qualche mese. Alcuni alunni prolungano le vacanze per permanenza nei Paesi d'origine. Tutto ciò porta a una destabilizzazione del lavoro di classe, sia nei confronti del singolo sia dell'intero gruppo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia squilibri tra fascia bassa, media e alta. Le opportunità educative e didattiche e i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti con bisogni speciali. Permane una differenza significativa tra gli esiti medi degli studenti stranieri e quelli degli studenti italiani, che, considerato il numero elevato degli alunni stranieri, penalizza l’IC. Nonostante questo e la globale situazione di svantaggio sociale del territorio l'Istituto registra dei risultati molto positivi in uscita, spesso superiori, anche se di poco, alla media nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'Istituto ha scelto di aderire alle rilevazioni con la massima serietà e non escludendo nessun alunno. Emerge dalle prove una situazione in continua evoluzione che richiede costantemente interventi nuovi. Non è possibile trovare un elemento generalizzabile, ma mediamente i risultati dell’istituto sono superiori alla media nazionale. Il punteggio della scuola relativo alle prove INVALSI è generalmente in linea a quello di scuole nello stesso parametro ESCS. La distribuzione degli studenti è mediamente in linea con la media nazionale. Sono presenti picchi positivi nella presenza di studenti di livello 5 nelle prove di matematica delle classi quinte. L’ effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale. La variabilità tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi con picchi positivi e negativi, comunque giustificabili da situazioni particolari, note agli insegnanti stessi. La scuola si impegna a monitorare lo scostamento tra i risultati Invalsi e quelli di uscita dall'esame di terza media.

Punti di debolezza

Si rileva una certa disomogeneità tra le classi per la grande variabilità dei gruppi anche durante lo stesso anno. Manca una competenza linguistica tale da comprendere agevolmente i quesiti da parte degli studenti che arrivano dai Paesi extraeuropei a percorso scolastico iniziato. Sono presenti in quasi tutte le classi alcuni alunni con bisogni formativi speciali, non certificati, oltre ad altri alunni che si trasferiscono e che ritornano dopo un anno in alcuni casi senza aver frequentato alcuna scuola. Scarse sono le risorse a disposizione per una prima e seconda alfabetizzazione ed è molto sentita la necessità di ulteriori risorse per accompagnare gli alunni più deboli durante tutto il loro percorso formativo: la loro povertà linguistica e lessicale emerge e si riflette in modo particolarmente negativo sugli esiti delle prove di italiano della classe seconda primaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica, pur in linea con le valutazioni interne dei docenti e pur riflettendo la situazione delle singole classi, registra valori particolarmente significativi. La quota di studenti collocata nei vari livelli rivela una buona risposta rispetto alle pratiche didattiche messe in atto. Esistono nell’IC diversi alunni che si collocano nella fascia dell’eccellenza e raggiungono esiti significativi indipendentemente dal contesto d’inserimento. Osservando il trend degli ultimi anni e contestualizzando il lavoro nel territorio, si notano miglioramenti nei risultati ottenuti.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ritiene le competenze di cittadinanza autentici principi ispiratori e si considera palestra per acquisire il rispetto delle regole, il senso della legalità, la capacità di collaborare, tanto nell'attività ordinaria quanto nei progetti dedicati. Non mancano momenti di formazione sia per gli insegnanti sia per le famiglie. Sono presenti alcuni strumenti per la rilevazione generale di tali competenze: modelli di valutazione per docenti e studenti delle attività progettuali, giudizi di comportamento, rubriche condivise nel PTOF, certificato delle competenze di fine V primaria e III secondaria. I giudizi relativi al comportamento, assegnati secondo criteri comuni, dimostrano il buon livello degli studenti in ordine alla condotta corretta. È costantemente attivo il rapporto con le famiglie e l’accompagnamento delle stesse e degli alunni in caso di comportamenti problema. Apprezzabili anche le attività volte a rafforzare le competenze digitali, per rendere i giovani pienamente consapevoli dei rischi e delle potenzialità delle moderne tecnologie. Altrettanto significativa è la padronanza della lingua di studio in forma orale e scritta, competenza sviluppata attraverso l’acquisizione di molteplici strumenti e strategie. È consuetudine organizzare e promuovere attività che favoriscano la partecipazione attiva degli studenti a progetti che formino progressivamente una coscienza identitaria personale e sociale e attivino in loro lo spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Punti di debolezza

La variabilità dei docenti richiede una costante condivisione delle strategie educative e degli interventi per favorire il raggiungimento di tutte le competenze europee, non solo di quelle afferenti all'ambito sociale e civico. Alcune famiglie mostrano poca comprensione per quanto riguarda l’importanza del comportamento e delle buone abitudini e sono ancora legate a un sistema scolastico basato sull'importanza della prestazione. Inoltre, molte di esse necessitano di ulteriori chiarimenti per comprendere appieno le finalità di un agire didattico che intende promuovere le competenze chiave europee. Le risorse richieste per questo tipo di azioni sono talvolta insufficienti e per questo si cerca la collaborazione con l'esterno (famiglie, enti, territorio...). Punto di debolezza dell'Istituto, sul quale si continua a lavorare, è la mancanza di strumenti adeguati e condivisi per l'osservazione e la rilevazione in itinere delle competenze sviluppate durante il corso delle attività.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave europee raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono curate con percorsi educativi didattici e adeguatamente sviluppate. La collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole sono promossi e valorizzati. La maggior parte degli studenti si impegna in modo adeguato nello studio e raggiunge buoni esiti di apprendimento. I comportamenti problematici sono isolati e vengono adeguatamente rilevati e accompagnati. La scuola adotta criteri comuni per il giudizio relativo al comportamento, inseriti nel PTOF, e utilizza il certificato delle competenze per valutare i vari livelli di cittadinanza raggiunti. Sono stati redatti strumenti per l’osservazione e la registrazione, fra cui i questionari somministrati agli alunni al termine delle esperienze proposte al fine di farli riflettere sui valori emersi dall'esperienza stessa. Consapevole della carenza di sistemi di rilevazione sufficientemente adeguati, l'Istituto si è già attivato per colmare questa lacuna attraverso percorsi di formazione dedicati sia alla primaria sia alla secondaria e la successiva condivisione degli strumenti che verranno approntati. Già orientato nell'ottica delle competenze attraverso esperienze e progetti specifici, l'Istituto ha cercato di declinare a partire da questi le dimensioni della competenza con i più adeguati strumenti di rilevazione. Punto di forza in tal senso è il coinvolgimento del territorio, nel quale vanno esercitate le competenze maturate da parte degli allievi. Ulteriore preoccupazione sarà, infine, rendere le famiglie consapevoli delle modalità di monitoraggio del percorso dei loro figli.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Analizzando i risultati tra seconda e quinta primaria, si denota un apprezzabile miglioramento complessivo degli esiti nella prova di matematica, mentre risultano in calo i punteggi di italiano. Generalmente gli esiti degli alunni della secondaria sono risultati congruenti con il percorso svolto alla primaria. Dopo un primo periodo di incertezza, dovuto al nuovo ambiente, il percorso risulta essere in continuità per quanto riguarda gli esiti. I risultati Invalsi al termine della terza secondaria, in riferimento al punteggio medio della regione, dell’area geografica e del livello nazionale, nella prova di italiano sono in linea con il percorso scolastico maturato, mentre in matematica sono tendenzialmente superiori. Alla secondaria di secondo grado gli esiti degli studenti rispecchiano i risultati conseguiti negli anni precedenti, con cadute in caso di percorso pregresso fragile.

Punti di debolezza

Mancano delle rilevazioni sistematiche, a cura dell’IC, sul numero degli studenti che sono riusciti a superare il primo anno della secondaria di secondo grado, a diplomarsi o a laurearsi. È pur vero che sono le rilevazioni più difficili da ottenere, poiché non dipendono dal personale interno e sono dati forniti all’occorrenza da terzi. Anche i risultati alla secondaria di II grado, per quanto riguarda le prove Invalsi, non sono raccolti sistematicamente pertanto non permettono una reale lettura del percorso di apprendimento degli studenti. Alcuni docenti tendono ad assolutizzare gli esiti del momento senza considerare fino in fondo il percorso compiuto dagli studenti nella totalità della loro formazione,

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono adeguati alle potenzialità e alle competenze sviluppate: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo, per i dati in nostro possesso, è contenuto. Gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento o abbandonano il percorso di studi corrispondono grosso modo a quelli che già durante il percorso del primo ciclo avevano manifestato fragilità cognitive e/o non hanno seguito il consiglio orientativo dei docenti.

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3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola lavora seriamente da anni sulla condivisione di curricoli e sulla qualificazione della progettualità didattica delle singole realtà. Sono state attivate anche nel corso del corrente anno diverse opportunità di scambio a supporto dell'innovazione didattica finalizzata a una risposta sempre più adeguata ai bisogni dell'utenza. La documentazione per la progettazione e la valutazione è condivisa, facilmente reperibile sul sito dell'IC. La modulistica che accompagna alcuni importanti momenti di progettazione è condivisa e soggetta a periodiche revisioni. La maggior parte dei docenti si dedica con competenza e passione alla preparazione delle lezioni e si organizza per interventi stimolo a vari livelli, considerata la problematicità dell'utenza. Anche le attività di recupero e sviluppo sono definite e registrate in modo chiaro.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Gli sforzi della scuola per gestire in modo flessibile i tempi sono molti, tuttavia la carenza di spazi in seguito all'aumento delle classi e la mancanza di risorse umane per la gestione di gruppi di livello diversi rispetto alla classe non sempre permette di rispondere in modo ottimale alle diversificate esigenze degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono molto utilizzati. Il supporto alle modalità didattiche innovative è costante e variegato. Si cerca di cogliere e coltivare ogni elemento di innovazione. Numerosi sono i docenti che fanno uso delle nuove tecnologie per promuovere un apprendimento attivo. L'attenzione alle competenze trasversali è costante, rilevabile da curricoli, profili di uscita, prove. E' stato elaborato un certificato delle competenze che individua come fondamentali quelle trasversali

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

All’interno delle classi gli studenti bisognosi di un particolare accompagnamento vengono seguiti non solo dall’insegnante preposto, ma da tutto il gruppo docente che si avvale anche della collaborazione dei pari. L’attenzione alla diversità delle esigenze implica una costante ricerca nelle modalità che permettano di sviluppare le diverse intelligenze degli alunni. I percorsi individualizzati dedicati a disabilità, DSA, BES e stranieri sortiscono sempre buoni risultati in relazione alle capacità individuali dei singoli. Naturalmente la valutazione tiene conto non tanto del singolo risultato ottenuto, ma del percorso di crescita effettuato dagli alunni.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sia verticale sia orizzontale sono previste dal PTOF: esistono precise procedure per i passaggi di informazione e per la formazione classi. Le procedure organizzano tempi, strumenti e responsabilità e possono essere applicate in modo semplice anche dai nuovi docenti dell'Istituto. Si è lavorato molto affinché i docenti dei diversi ordini condividessero orientamenti educativi e si confrontassero in merito alle strategie didattiche. La revisione dei curricoli e la stesura delle prove comuni ha impegnato gruppi di lavoro misti. Nelle iniziative finali di scambio buone pratiche, docenti della primaria e della secondaria si sono egualmente esposti al confronto con i colleghi e si sono apprezzati a vicenda. La revisione dei moduli di passaggio informazioni è stata avviata raccogliendo il parere di chi compila e di chi riceve. Il rapporto con le scuole d’infanzia paritarie si è intensificato e annualmente viene somministrata a tutti i bambini iscritti alla scuola primaria una prova standardizzata confrontabile (portfolio della Cisotto). Con le scuole dell'infanzia è proseguita la formazione "sui copioni", che rappresenta elemento di continuità con il curricolo della primaria. Esistono commissioni continuità che orientano e verificano e nelle singole scuole vengono incaricati annualmente docenti per l'organizzazione di attività pratiche in continuità. Annualmente viene designata una funzione orientamento per l'organizzazione delle attività con studenti e genitori. I dati relativi all'orientamento e alle iscrizioni sono oggetto di analisi in collegio docenti. Nel collegio della secondaria si valutano anche i dati relativi agli esiti della frequenza del primo anno della secondaria di secondo grado. Particolare attenzione è riservata all'accompagnamento degli studenti con disabilità, per i quali se necessario vengono predisposti progetti ponte. La scuola non dispone di tutti gli esiti rispetto alla frequenza successiva.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Come si evince dal PTOF i valori dell’IC fanno riferimento a principi che implicano trasparenza, etica, spirito di servizio e un codice di condotta cui è richiesto di attenersi da parte di chiunque si trovi a far parte dell’organizzazione. Ha adottato inoltre principi riconducibili all’idea e al valore della sostenibilità sulla linea di quanto afferma la Carta della Terra. La missione della scuola e le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro, e sono condivise nella comunità scolastica; Mission e Vision sono rese pubbliche tramite sito. La dirigenza contribuisce in modo decisivo a trasmettere un forte senso di appartenenza alla comunità, coordinando sia gli aspetti organizzativi sia quelli didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti. La scuola vanta un lungo percorso di ricerca costante del miglioramento e definisce un piano di miglioramento annuale che viene condiviso ai diversi livelli di collegialità, fa parte integrante del piano delle attività e prevede formalizzate verifiche che in base agli obiettivi coinvolgono collegialità diverse. La scuola dispone di diversi strumenti per il monitoraggio: sono previsti controlli quantitativi attraverso organizzazione e comparazione dati e controlli qualitativi sviluppati soprattutto in focus collegiali. La complessità organizzativa dell'Istituto richiede la presenza di alcune figure di sistema che si occupino di aree di particolare importanza: PTOF, autovalutazione, continuità e orientamento, comunicazione, inclusione, innovazione didattica, progettuale e informatica. Il loro funzionamento è garantito dalla presenza di commissioni e/o funzioni strumentali che hanno il compito di organizzare le attività, seguire i processi, monitorare i risultati. Sono previsti momenti di staff allargato durante i quali sono presenti tutte le figure di sistema, oltre ai docenti interessati a partecipare, al fine di condividere l'operato dei singoli e farlo diventare patrimonio di tutti Il Fondo d'Istituto è stato ripartito per l'81% ai docenti e il 19% al personale ATA. Le assenze del personale sono gestite a livello centrale dall'ufficio: quelle dei collaboratori sono già predisposte nel piano ATA, quelle dei docenti definite sulla base dei criteri del Collegio Docenti e supervisionate mensilmente dai responsabili di plesso. Annualmente la DSGA predispone un dettagliato piano Ata, corredato da orari e schede compito. Il lavoro di segreteria è organizzato in aree con definizione di precise responsabilità. Un assistente amministrativo dedito agli affari generali fissa appuntamenti e smista le richieste sia del personale interno, sia degli esterni. Dal questionario si rileva un costante livello di soddisfazione da parte di genitori e insegnanti. I processi decisionali, in particolare quelli che riguardano didattica, progettazione e valutazione, vedono coinvolto tutto il collegio docenti.

Punti di Debolezza

Si rileva la difficoltà di condivisione di alcune linee con le amministrazioni comunali. È necessario lavorare ogni anno sulla Mission dell'IC in termini di identità condivisa per la costante presenza di personale precario. Viene richiesta una notevole quantità di risorse umane per mantenere ad un buon livello gli obiettivi raggiunti, mentre si implementano altre aree. La modulistica è in continuo divenire per bisogni interni e sollecitazioni esterne. Per alcune azioni si fatica a individuare indicatori per il monitoraggio e a realizzare strumenti semplici ed efficaci. Non sempre abitudini e novità sono in giusto equilibrio e ciò non facilita il personale. La raccolta dati e la successiva elaborazione richiedono notevole investimento di tempo. L’assegnazione dei compiti risulta essere una questione particolarmente annosa: non sempre vi sono autocandidature sufficienti a ricoprire i ruoli di sistema necessari al buon funzionamento dell’IC, di conseguenza spesso accade che si attribuiscano ulteriori compiti a determinate funzioni, peraltro già gravate, che appesantiscono ulteriormente la mole di lavoro. Inoltre, la presenza di un’alta percentuale di personale precario che fatica ad assumere ruoli di responsabilità non permette di rendere fisse alcune cariche “minori” ma ugualmente necessarie. Da aggiungere anche è la continua richiesta di ulteriori competenze specifiche per svolgere determinati ruoli in seguito a evoluzioni burocratiche ministeriali. I cambiamenti nell'utilizzo delle risorse in corso d’anno, a causa dei continui arrivi di alunni stranieri, aggravano la situazione e vi sono risorse economiche esigue per compensare il personale per impegni che richiedono formazione e responsabilità. Notevole è l'impiego di tempo lavoro richiesto da una gestione e un controllo contabile così dettagliato, anche per la ricerca di fonti di autofinanziamento: è ancora alta la dipendenza dell'istituto dai finanziamenti degli enti locali. Gli strumenti interni all’IC non sempre consentono uno scambio di competenze tra il personale in tempi adeguati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Trattandosi di un IC collocato in periferia e sommerso da emergenze educative sono state sviluppate strategie riflessive e operative per rafforzare l'identità in relazione con il territorio. Per quanto riguarda la definizione di MISSION e VISION, l'impegno risale alla prima certificazione ed è diventata un'operazione sempre più consapevole e aderente ai bisogni dell'utenza, proprio in quest’ottica si è proceduto nel corso degli anni alla loro revisione. Il rapporto con le famiglie e con il territorio è oggetto di cura e progettazione. Annualmente si verifica il lavoro svolto e si individuano piste per il miglioramento. Indipendentemente dalla Certificazione di Qualità, l'IC ha mantenuto e implementato l'organizzazione e la relativa documentazione. La riedizione delle procedure è stata via via innovata, snellendo ciò che è diventato consuetudine e prestando più attenzione agli snodi critici. Esiste un sistema di modulistica che accompagna le azioni. Per quanto riguarda gli adempimenti che si ripetono annualmente sono disponibili format di comunicazioni che via via si perfezionano. Elementi e strategie identitarie sono curati (incontri, presentazioni collegiali, sito dell'IC nelle diverse parti...) e monitorati attraverso focus e questionari di soddisfazione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Alla stesura del piano annuale di formazione partecipano in forma attiva gruppi di docenti che integrano, in risposta a bisogni specifici, le proposte inizialmente deliberate dal collegio. Sono stati realizzati svariati corsi, anche tenuti da personale interno, legati principalmente alle tematiche dell'obbligo normativo, della progettazione e documentazione, della didattica, delle relazioni e del PNSD in quanto ritenute le aree fondanti per l'attuazione dei principi del PTOF. Diversi docenti dell'istituto hanno volontariamente fruito di formazione esterna con un monte ore notevole. Il personale ATA ha fruito di interventi di formazione in accompagnamento alle innovazioni da introdurre. La soddisfazione degli insegnanti in merito alle opportunità formative offerte dall’IC, come si evince dai questionari di gradimento, è piuttosto alta e ha permesso una maggiore circolazione e condivisione di materiali utili alle buone pratiche. Oltre a proposte dedicate si utilizzano modalità operative e organizzative che sostengono lo sviluppo delle risorse umane (tutoraggio insegnanti, socializzazione esperienze significative, progettazione collegiale, confronto assembleare). La partecipazione a reti e a progetti ministeriali è occasione di confronto e rimotivazione. L’utilizzo ad hoc delle risorse tiene conto delle competenze derivanti dall'esperienza e delle disponibilità di ognuno. Il DS sostiene il personale e crea la motivazione attraverso la valorizzazione delle risorse interne e l’assegnazione di compiti qualificanti nella scuola, delegando incarichi anche pubblici. Al fine di identificare le competenze di ogni singolo dipendente e quindi il valore aggiunto che ciascuno può portare all’organizzazione, in segreteria è depositato un fascicolo personale per ogni lavoratore che viene costantemente aggiornato. È curato il tutoraggio del personale neoassunto, attraverso l’affiancamento di un tutor scelto tra docenti della medesima area disciplinare e/o dello stesso team docente. Per le tematiche più significative sono presenti commissioni di lavoro di norma formate da un docente per ogni plesso. Come si può rilevare dal piano delle attività, spesso commissioni e gruppi di lavoro sono coordinati da una funzione strumentale. Considerata la vivacità della scuola, che abitualmente coglie bisogni e stimoli anche in corso d'anno, nella contrattazione sindacale si accantonano sempre alcune ore per gruppi di lavoro che il collegio ritiene di attivare. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di ottima qualità, utili per la comunità professionale. Spazio privilegiato per lo scambio dei materiali didattici è il sito istituzionale, oltre agli workshop realizzati nel mese di giugno di ogni anno, in cui alcuni insegnanti mettono a disposizione le proprie esperienze per aprire il confronto con i colleghi.

Punti di Debolezza

Incertezza delle risorse annuali per la formazione. Presenza di personale precario che viene formato e poi lascia l'Istituto. Tempi diversi da dedicare alla formazione tra primaria e secondaria che rendono faticoso il coordinamento verticale delle iniziative di formazione. Le competenze del personale solitamente sono investite limitatamente al gruppo docente e relativamente alle classi in cui ciascun insegnante lavora: è difficile estenderle al plesso e ancora di più a tutto l’Istituto a causa di problemi legati sia all'organizzazione (tempi e logistica) sia alla sovraesposizione che certi ruoli richiedono. Mancanza di tempo per un confronto metodologico didattico tra i due ordini di scuola e/o per disciplina.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Da sempre l’Istituto ha valorizzato le competenze del personale cercando, dove possibile, di spenderle come risorsa. Inoltre negli incontri mensili i docenti hanno modo di confrontarsi e scambiarsi materiali. Anche il sito è stato ristrutturato per consentire lo scambio di buone pratiche. La D.S. ha sempre accolto positivamente le proposte per la formazione interna generando un clima di maggior motivazione. L’impegno nella verticalità ricade anche nella formazione in cui risulta essere sempre fruttuosa la collaborazione primaria/secondaria nell’ottica del miglioramento.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’IC è attivo nel rapporto con amministrazioni e territorio: esistono diverse convenzioni, accordi e partenariati per progetti in finanziamento, tutti formalizzati e documentati. Ogni anno la scuola collabora con le amministrazioni comunali attraverso il piano di diritto allo studio per valorizzare eventi e progettualità comuni: in tale sede, viene restituito un prospetto preciso delle collaborazioni e degli esiti raggiunti. Inoltre, si impegna, quando richiesto, a inviare propri rappresentanti nelle commissioni (mensa, biblioteca, ambiente) al fine di cooperare con il territorio per la realizzazione di quei valori coerenti con il PTOF. L'IC fa parte della rete Sebino-Franciacorta, è membro di CTI3, CTRH e rete sportiva e collabora attivamente con università e scuole del territorio; preziosa la collaborazione con le associazioni genitori che spesso offrono alla scuola opportunità di approfondimento e occasioni di formazione, mettendosi in gioco loro stessi in prima persona. L’IC ha potuto, così, incrementare e qualificare la propria offerta formativa nel rispetto di bisogni molto eterogenei. Al rapporto scuola-famiglia è dedicato un intero capitolo del PTOF d’Istituto, nel quale sono definite le modalità di dialogo, nei modi e nei tempi. L’IC organizza diversi momenti di comunicazione assembleare per far conoscere la propria offerta, reperibile anche sul sito, e creare corresponsabilità educativa, come accaduto per la stesura del Patto Educativo di Corresponsabilità. Durante l’assemblea di presentazione, le famiglie sono chiamate a esprimere le loro aspettative nei confronti della scuola attraverso un sondaggio, i cui esiti vengono utilizzati dai docenti per organizzare la prima assemblea di classe, chiarendo come sono state accolte le varie richieste. Altra partecipazione dei genitori si ha nel momento della presentazione dei figli in vista del loro ingresso nella classe prima di entrambi gli ordini. A inizio anno è reso pubblico un calendario degli incontri scuola-famiglia reperibile sul sito: consigli di classe e di interclasse, anche aperti, per permettere a tutti di ottenere informazioni di prima mano, e colloqui individuali a cadenza bimestrale nella primaria (o, in qualsiasi momento, su richiesta) e settimanale nella secondaria. Frequenti sono gli stimoli per momenti di formazione di tipo educativo per i genitori. Comunicazioni e deleghe sono contenute alla primaria nell'agenda scuola-famiglia, anche in lingua straniera, e alla secondaria nel libretto, accompagnato dal vademecum che contiene anche il Patto di Corresponsabilità. Non mancano famiglie disposte a collaborare per momenti informali e percorsi integrativi.

Punti di Debolezza

La formalizzazione e la documentazione richiedono tempo e competenze: si è cercato di far fronte con l’organizzazione di un ufficio affari generali con compiti anche di supporto con le funzioni di sistema. Gli accordi rappresentano il punto di arrivo di una serie di rapporti che richiedono tempo e flessibilità. I finanziamenti permettono l’ampliamento dell’offerta formativa, ma appesantiscono l’operatività amministrativa. Viene mantenuto alto il livello di guardia nei confronti delle richieste dell’esterno che talvolta esulano dagli obiettivi che la scuola si pone. Il patto di corresponsabilità costruito con famiglie e alunni ha acquistato significato per gli studenti, ma un po’ meno per le famiglie. Nonostante la modulistica in lingua e la presenza di mediatori culturali, la partecipazione delle famiglie straniere rimane limitata, in quanto molte mamme non parlano italiano e non è semplice convincerle a iscriversi ai corsi di alfabetizzazione organizzati in collaborazione con il CPIA. Spesso le aspettative delle famiglie sono molto individuali e tengono poco conto degli aspetti sociali di contesto. La presenza della famiglia è inversamente proporzionale all'età dei ragazzi, quindi nel percorso della secondaria, spesso, l’accompagnamento educativo è parziale. Nonostante la massiccia partecipazione delle famiglie ai momenti di spettacolo e agli incontri informali, la comprensione del lavoro scolastico è bassa. L’effetto della crisi economica ha destabilizzato gli equilibri affettivi di molte famiglie, con un aumento di richieste di colloquio ai docenti, spesso per problematiche che esulano dalla scuola. Le famiglie in difficoltà economica a volte non garantiscono agli studenti l’acquisto dei libri e del materiale necessario, dimostrando di faticare a stabilire priorità per i beni che i figli devono possedere. Alcune famiglie (in gran parte straniere) non hanno cura di restituire avvisi e compiti e non si preoccupano di ritirare i documenti di valutazione periodica e finale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola è molto attiva sul territorio, riconosciuta dagli esterni come istituzione seria e impegnata. Ha attivato molte collaborazioni strategiche per la realizzazione della propria MISSION. L'offerta formativa, anche grazie a queste collaborazioni, è differenziata e permette alle eccellenze di emergere e agli studenti con particolari bisogni di trovare risposte. La scuola si adopera costantemente per arricchire le pratiche formative ed investe risorse umane ed economiche per dare continuità ai percorsi (per esempio, dalla primaria DM 8 al progetto SMIM). Nell'offerta formativa è costante l'attenzione a integrare i saperi e il saper fare con il saper essere, al fine di promuovere benessere personale e saperi di cittadinanza. Sono in atto anche esperienze di impegno attivo (stage presso le associazioni di volontariato) e iniziative di solidarietà, fra cui le adozioni a distanza. Il dialogo scuola-famiglia è costante. La scuola si impegna a rispondere alle variegate esigenze provenienti dalle famiglie, anche non necessariamente legate al contesto scolastico. Accanto ai momenti formali di incontro vi sono stabili appuntamenti annuali che caratterizzano in modo diverso le scuole dell'IC, quali concerti, spettacoli teatrali, mostre, convegni a tema. Spesso i genitori sono coinvolti per collaborazioni logistiche o come coprotagonisti con i figli; alcuni di loro, con particolari competenze, gestiscono attività integrative o diventano risorsa per precisi percorsi didattici.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Promuovere la padronanza della lingua italiana per esprimere le proprie idee e adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni

TRAGUARDO

Rilevare una tendenza al miglioramento nell’area dell'interazione e dell'esposizione verbale

Obiettivi di processo collegati

- Rileggere progetti e ideare nuove esperienze per perseguire le competenze di lingua italiana e predisporre strumenti atti alla loro corretta rilevazione

- Consolidare i percorsi di formazione per le famiglie sulla narrazione

- Realizzare percorsi di formazione per i docenti e occasioni di scambio di buone pratiche per la qualificazione della didattica

- Rivisitare la progettazione triennale in coerenza con le nuove disposizioni relative all’Esame di Stato (Progetto Riannodiamo le competenze)

- Realizzare percorsi di recupero e potenziamento in risposta ai diversi bisogni

- Incentivare la pubblicazione sul sito di materiali per la condivisione di percorsi e traguardi nell’ottica delle competenze in lingua italiana

- Condividere gli elementi comuni da osservare per la rilevazione delle competenze in lingua italiana

- Realizzare percorsi di alfabetizzazione in orario curricolare e extracurricolare

- Promuovere e rilevare percorsi di ricerca-azione che evidenzino lo sviluppo di competenze comunicative in lingua italiana

- Realizzare momenti destinati a famiglie e territorio per la socializzazione di aspetti culturali che prevedano il protagonismo degli studenti

- Monitorare i risultati con prove interne comuni


PRIORITA'

Promuovere la padronanza della lingua italiana per esprimere le proprie idee e adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni

TRAGUARDO

Raggiungere il livello linguistico A2 in uscita alla terza secondaria di primo grado per tutti gli studenti

Obiettivi di processo collegati

- Rileggere progetti e ideare nuove esperienze per perseguire le competenze di lingua italiana e predisporre strumenti atti alla loro corretta rilevazione

- Consolidare i percorsi di formazione per le famiglie sulla narrazione

- Realizzare percorsi di formazione per i docenti e occasioni di scambio di buone pratiche per la qualificazione della didattica

- Rivisitare la progettazione triennale in coerenza con le nuove disposizioni relative all’Esame di Stato (Progetto Riannodiamo le competenze)

- Realizzare percorsi di recupero e potenziamento in risposta ai diversi bisogni

- Incentivare la pubblicazione sul sito di materiali per la condivisione di percorsi e traguardi nell’ottica delle competenze in lingua italiana

- Condividere gli elementi comuni da osservare per la rilevazione delle competenze in lingua italiana

- Realizzare percorsi di alfabetizzazione in orario curricolare e extracurricolare

- Promuovere e rilevare percorsi di ricerca-azione che evidenzino lo sviluppo di competenze comunicative in lingua italiana

- Realizzare momenti destinati a famiglie e territorio per la socializzazione di aspetti culturali che prevedano il protagonismo degli studenti

- Monitorare i risultati con prove interne comuni


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L’analisi dettagliata delle evidenze raccolte (certificati interni delle competenze, dati invalsi e i test attitudinali dell’orientamento) hanno evidenziato significative criticità in merito alle competenze linguistiche. Tali competenze sono una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Per realizzare queste finalità estese e trasversali, è inoltre necessario che l’apprendimento della lingua sia oggetto di specifiche attenzioni da parte di tutti i docenti, che in questa prospettiva coordineranno le loro attività. Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione orale attraverso l’esperienza dei diversi usi della lingua e la predisposizione di ambienti sociali di apprendimento idonei al dialogo, all’interazione, alla ricerca e alla costruzione di significati, alla condivisione di conoscenze, al riconoscimento di punti di vista e alla loro negoziazione.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rileggere progetti e ideare nuove esperienze per perseguire le competenze di lingua italiana e predisporre strumenti atti alla loro corretta rilevazione

Promuovere e rilevare percorsi di ricerca-azione che evidenzino lo sviluppo di competenze comunicative in lingua italiana

Monitorare i risultati con prove interne comuni

Ambiente di apprendimento

Rivisitare la progettazione triennale in coerenza con le nuove disposizioni relative all’Esame di Stato (Progetto Riannodiamo le competenze)

Inclusione e differenziazione

Realizzare percorsi di recupero e potenziamento in risposta ai diversi bisogni

Realizzare percorsi di alfabetizzazione in orario curricolare e extracurricolare

Continuita' e orientamento

Condividere gli elementi comuni da osservare per la rilevazione delle competenze in lingua italiana

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incentivare la pubblicazione sul sito di materiali per la condivisione di percorsi e traguardi nell’ottica delle competenze in lingua italiana

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare percorsi di formazione per i docenti e occasioni di scambio di buone pratiche per la qualificazione della didattica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Consolidare i percorsi di formazione per le famiglie sulla narrazione

Realizzare momenti destinati a famiglie e territorio per la socializzazione di aspetti culturali che prevedano il protagonismo degli studenti

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità