Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'IC Est 3 è inserito in un'area socio-economica alla periferia orientale di Brescia, comprendente le frazioni di Caionvico, Buffalora e Santa Eufemia. Una discreta parte degli studenti proviene anche dai Comuni limitrofi: Botticino, Rezzato e Castenedolo. Da diversi anni la scuola accoglie ragazze e ragazzi stranieri, che si differenziano in due gruppi: - di recentissima immigrazione che spesso non conoscono o conoscono solo in parte la lingua italiana; - di seconda generazione che hanno già frequentato la scuola italiana. Nel nostro Istituto Comprensivo: 1.totale alunni 715 2.alunni con genitori stranieri 104 (14.5%) 3.degli 104 alunni stranieri 69 sono nati in Italia (66.3%) Distribuzione alunni stranieri nei 3 ordini di scuola: 1. Infanzia 11.6% (8/69) 2. Primaria 15.8% (73/461) 3. Secondaria di primo grado 12.4% (23/185) La scuola predispone interventi curricolari in direzione interculturale e potenzia l'educazione alla cittadinanza ed i codici che vanno oltre i linguaggi verbali. La presenza nelle classi di allievi stranieri può risultare di stimolo per i compagni italiani. La scuola, da diversi anni, grazie al sostegno economico del Comune di Brescia, attua corsi di alfabetizzazione che facilitano l'inserimento delle allieve e degli allievi, e, affiancata da mediatori culturali, opera per impostare una fattiva collaborazione con le famiglie, nella prospettiva di una positiva integrazione delle comunità straniere.

Vincoli

La presenza di alunni stranieri di prima e seconda generazione appartenenti a etnie diverse determina un incremento delle problematiche legate alla comunicazione. Le famiglie degli alunni stranieri, soprattutto le madri, spesso non conoscono la lingua italiana. Si rileva una bassa partecipazione delle famiglie alla vita scolastica limitata soprattutto alle comunicazioni sugli esiti degli alunni (colloqui).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio si caratterizza per un basso livello di disoccupazione e per un elevato tasso di immigrazione (terzo in Lombardia). Le reti di scopo a cui aderisce il nostro Istituto (CPL,Biblioteche,CAA), le Associazioni del territorio ,la Cooperativa il Calabrone e il Comune e dell'Assessorato alla scuola permettono di realizzare progetti anche su lungo periodo. Le associazioni e i comitati dei genitori presenti nei tre quartieri, grazie ad erogazioni liberali, hanno permesso all'Istituzione e scolastica di dotarsi di materiale tecnologico, informatico e di libri.

Vincoli

I tagli della spesa pubblica per l'istruzione non permettono una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie disponibili. Viste le percentuali di alunni stranieri il nostro istituto non può accedere ai finanziamenti per le scuole a forte processo immigratorio. Questo impedisce di avere a disposizione risorse aggiuntive di materiali e di personale per facilitare il loro processo di apprendimento e di integrazione. Non sempre gli enti locali (Comune, ASL, associazioni) consultano le scuole sui loro reali bisogni e sulle loro necessità per promuovere le proposte adeguate. Avviene spesso che le proposte si concentrino negli ultimi mesi di scuola creando problemi organizzativi e di sovrabbondanza di impegni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La struttura degli edifici è conforme a quanto stabilito dal D.Lgs. 81/2008. Il massimo affollamento delle aule, stabilito dal Comune di Brescia, è di 25 persone. L’analisi dei rischi e il relativo piano di intervento vengono revisionati dal RSPP di Istituto, dal RLS e dalle figure sensibili designate in ogni plesso scolastico. Le sedi dei plessi sono facilmente raggiungibili con mezzi privati. Quanto ai mezzi pubblici, solo i plessi dei quartieri di Caionvico e di Santa Eufemia sono ben serviti. Programma annuale: oltre ai finanziamenti dello stato e dell'Unione europea, al contributo comunale del diritto allo studio la scuola beneficia di donazioni e sponsorizzazioni da parte di privati per attività didattiche (realizzazione diario di classe, progetti, acquisto di materiali di supporto all'attività didattica). Strumenti e sussidi in uso nella scuola: wi-fi, lim, pc in ogni plesso. Tutti i plessi della scuola sono dotati di un laboratorio d' Informatica.

Vincoli

Nel plesso Marconi non sono state completamente abbattute le barriere architettoniche e l'edificio non è dotato di ascensore. Presso le sedi non sono disponibili alcune documentazioni attinenti la sicurezza perché non rilasciate dall'Ente locale. Il plesso della scuola primaria Marconi presenta dei locali al piano seminterrato per cui si renderebbe necessario procedere alla misurazione della concentrazione di radon. I plessi del quartiere di Buffalora non sono facilmente raggiungibili dalla sede dell'Istituto con mezzi pubblici diretti. I plessi dell'Istituto tra loro non sono bene collegati qualora si utilizzassero dei mezzi pubblici, mentre sono facilmente raggiungibili e in breve tempo con i mezzi privati. La struttura della scuola primaria Boifava e della scuola secondaria di I grado di Caionvico limita la possibilità di svolgere diverse attività di laboratorio; entrambe le scuole condividono la palestra. Dalle rilevazioni dei questionari dei genitori emerge che le attrezzature tecnologiche (ad esempio computer e lim) e i laboratori sono utilizzati con modalità diverse a seconda dei plessi scolastici. Si ravvisa la necessità di dotare ogni aula di LIM o di video-proiettore, di potenziare la rete wi-fi dei plessi di Caionvico, di aggiornare i laboratori informatici dei plessi della scuola secondaria.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 70% dei docenti è titolare di un contratto a tempo indeterminato e di questi l’80% ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni. Il 75% ha una stabilità di permanenza nella scuola superiore ai 3 anni. Nell'anno scolastico in corso l'Istituto ha un Dirigente Scolastico di nuova nomina. Per quanto riguarda i titoli posseduti, oltre a quello necessario per accedere al ruolo, qualificanti sono i titoli posseduti dai docenti: - scuola dell'infanzia: first certificate lingua inglese; laurea in musicologia; laurea in scienze della formazione; - scuola primaria: master sulla disabilità e dsa, competenze digitali e nelle lingue straniere, specializzazioni nelle diverse metodologie d'insegnamento, discrete competenze digitali; - scuola secondaria di I grado: discrete competenze digitali, specializzazioni nelle diverse metodologie d'insegnamento. I titoli posseduti dal personale amministrativo sono buoni, come si evince dalla qualità del lavoro svolto. Esiste una positiva collaborazione tra personale docente e personale ATA, secondo l'80% dei docenti. L'87%% dei genitori consiglierebbe questa scuola a un altro genitore in quanto ritiene che l'istituto sia organizzato bene e che i docenti siano attenti agli interessi e alle attitudini del proprio figlio/a.

Vincoli

Si sta costruendo una banca dati delle competenze possedute dai docenti e dal personale Ata in quanto mancano gli indicatori che misurino l'area della crescita professionale. L’aumento di docenti con orario part-time determina un avvicendamento di supplenti sugli spezzoni di cattedra da coprire. Persistono ancora difficoltà nell'utilizzo delle nuove tecnologie e degli ambienti digitali , soprattutto tra i docenti della scuola secondaria.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella Scuola primaria non ci sono casi di studenti non ammessi alla classe successiva e pertanto i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo di ogni studente. Nella Scuola Secondaria il tasso di ammissione al secondo anno conferma l'esito efficace delle scelte metodologico-didattiche messe in atto dalla scuola. La scuola non perde studenti in corso d’anno, i trasferimenti sono quasi esclusivamente dovuti a motivi familiari o , in qualche caso, sono legati ai flussi migratori. Non si registra alcun dato rispetto alla dispersione scolastica che quindi si può considerare nulla. Dai risultati degli scrutini emerge una situazione di equilibrio utile a garantire il successo formativo degli alunni.

Punti di debolezza

L'istituto deve continuare a lavorare per migliorare l'omogeneità dei risultati utilizzando griglie di osservazione e di valutazione condivise e svolgendo prove di valutazione comuni. Questo permetterà un monitoraggio sugli apprendimenti sia fra classi parallele che in verticale. Il confronto deve avvenire sia tra i docenti dello stesso plesso sia tra plessi diversi ed ordini di scuola diversi. I docenti della scuola secondaria devono elaborare prove di valutazione comuni da svolgersi al termine di ciascun quadrimestre.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L'attribuzione del giudizio 6 è determinata dal fatto che gli studenti ottengono esiti più positivi, sia all'Esame di stato che a conclusione di ogni classe, rispetto al benchmark. Inoltre la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati ed eccezionali. Nell'anno scolastico in corso non ci sono state "bocciature" nella scuola primaria e solo un alunno della scuola secondaria non è stato ammesso all'Esame di Stato per numero di assenze superiori al limite di legge.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dalla valutazione comparata dei risultati delle prove Invalsi 2018 si evince che le prestazioni degli alunni di quasi tutte le classi del nostro istituto sono andate allineandosi alla media delle scuole lombarde, media che è superiore al resto d’Italia. Nell'istituto gli studenti delle classi seconde in italiano tendono a polarizzarsi nel livello 5, con un valore percentuale superiore a quello del nord-ovest; la stessa situazione si verifica per le classi quinte nella prova di matematica. Le classi quinte della scuola primaria,ad eccezione di una, superano la media lombarda in matematica. Le classi terze della scuola secondaria superano la media nazionale in italiano e in matematica; in quest'ultimo caso superano la media lombarda. Nella prova di matematica per le classi di tutti gli ordini di scuola la variabilità è molto bassa, pertanto l'insegnamento-apprendimento tra le diverse classi è omogeneo. Nelle classi terze della scuola secondaria la variabilità tra le classi è quasi nulla.

Punti di debolezza

Emergono alcune criticità: la prova di matematica per la classe seconda della scuola primaria è lievemente inferiore alla media lombarda, la prova di italiano per due classi quinte della scuola primaria è nettamente inferiore alla media nazionale. Nell'istituto gli studenti di classe seconda primaria tendono a polarizzarsi nei livelli 2 e 4 in entrambe le prove con una variabilità dentro la classe superiore a quella nazionale in matematica. Gli studenti di classe quinta tendono a polarizzarsi nei livelli 1 e 5 per la prova di italiano dove presentano un'altissima variabilità tra le classi di molto superiore a quella nazionale. Nelle classi terze secondaria la variabilità nella classe è maggiore di quella nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Le criticità riguardano soprattutto i risultati di alcune classi della scuola primaria in italiano. La formazione delle classi nei plessi è vincolata dalle scelte dei genitori rispetto alle diverse tipologie di orario proposte o alla presenza di una sola sezione nel plesso; quindi l'analisi della varianza dentro le classi appare poco significativa.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto condivide con la famiglia e gli allievi un patto di corresponsabilità specifico per ogni ordine scolastico. Dall'anno scolastico precedente è utilizzato il nuovo Regolamento di disciplina, rivisto alla luce del concetto di giustizia riparativa. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è generalmente buono.La scuola condivide una griglia di valutazione del comportamento, sono compresi descrittori come il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, la collaborazione, lo spirito di gruppo, l’autonomia, la capacità di organizzarsi e di orientarsi, lo sviluppo del senso di legalità. La scuola primaria predispone un giudizio globale al termine di ogni quadrimestre , che viene inserito nel Documento di valutazione. La scuola secondaria , oltre a valutar secondo la normativa vigente, il comportamento dell'alunno/a con un giudizio sintetico, formula un giudizio sul livello globale di maturazione raggiunto dall'allievo sia nel primo che nel secondo quadrimestre. Nell'anno scolastico in corso nella scuola secondaria sono state realizzate le rubriche di valutazione relative alle competenze di cittadinanza.

Punti di debolezza

L’attuazione delle iniziative previste dal “Patto di corresponsabilità” è spesso complessa; non sempre si riesce a coinvolgere la maggior parte delle famiglie; quest'ultime non sempre accettano l'applicazione del regolamento d'Istituto e di disciplina in caso di mancato rispetto delle regole da parte dei propri figli . Le griglie di comportamento con i relativi indicatori degli alunni della scuola primaria non sono adeguati all'età evolutiva degli alunni. La scuola primaria non ha griglie di osservazione e di valutazione con indicatori dettagliati per le competenze chiave degli studenti. La Scuola secondaria non ha griglie di osservazione delle competenze chiave di cittadinanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è molto soddisfacente. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola ha adottato criteri comuni per l' elaborazione dettagliata della documentazione relativa alle competenze chiave.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli alunni delle classi seconde della scuola primaria nel 2015 hanno conseguito nelle prove del 2018 risultati positivi in tre classi su cinque in Italiano e in quattro classi su cinque in matematica. Gli studenti usciti dalla scuola primaria nel 2015 hanno conseguito, al termine della scuola secondaria di primo grado (2018) nelle prove Invalsi dei risultati superiori alla media nazionale, del nord-ovest e per Italiano anche alla media della Lombardia.

Punti di debolezza

C'è una disomogeneità nei risultati tra due classi quinte parallele di un plesso ,ma la maggioranza di questi alunni ha svolto la prova del 2018 in una scuola secondaria diversa dal nostro Istituto ; pertanto, non è possibile valutare a distanza l'impatto delle strategie didattiche utilizzate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi: solo una piccola percentuale di studenti incontra difficoltà di apprendimento e non viene ammessa alla classe successiva. Il consiglio orientativo contribuisce positivamente alla scelta della scuola superiore.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata ed ampliata con un confronto costruttivo.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, nei plessi dove sono strutturati, sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti fra gli alunni sono gestiti in modo abbastanza efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività per l'inclusione degli alunni che la scuola svolge, nei limiti delle risorse disponibili, sono molto soddisfacenti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono tutti programmati e nella maggior parte dei casi attuati e monitorati.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo (progetto "Lezioni aperte"). La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La mission e la vision dell'Istituto sono definite nel PTOF e sono rintracciabili nel DPR 275/99, nel D.LGS 16572001 e nei principi costituzionali di libertà e di uguaglianza. La condivisione di essi avviene all’interno del Collegio dei docenti mentre la condivisione esterna attraverso il Consiglio d’Istituto. Sono presenti anche comitati ed associazioni dei genitori che raccolgono l'utenza dei tre quartieri in cui opera l'Istituto, con cui si concordano l’utilizzo delle risorse messe da loro a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola. Questo comporta una proiezione efficace dell’immagine dell’Istituto all'esterno. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ L’Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi nel Piano triennale dell’Offerta Formativa. L'informazione sulla pianificazione è percepita da buona parte del personale come precisa e sistematica. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi nel seguente modo: - programmazione ad inizio anno delle attività, progetti e azioni didattiche, inserite nel PTOF - definizione delle programmazioni di ogni disciplina - definizione dei compiti per le Funzioni Strumentali, per i referenti d'Isituto, responsabili di plesso e collaboratori del Dirigente - piano annuale delle attività del personale docente e Ata Il monitoraggio delle attività delle funzioni strumentali e dei referenti viene effettuato due volte l'anno, a livello intermedio e finale. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Esiste una divisione dei compiti tra i docenti con responsabilità, attraverso attribuzione scritta da parte della Dirigente scolastica. Considerando le modeste risorse del FIS e l'alto numero di attività presenti nella scuola, la divisione delle risorse risulta rispondente ai compiti e ai livelli di responsabilità del personale. Ogni anno vengono deliberati dal Collegio Docenti gli incarichi i cui compiti da svolgere sono evidenziati nella nomina da parte della Dirigente. Per il personale Ata esiste una ripartizione delle aree di attività e dei compiti attribuiti, in base alle competenze possedute. Il lavoro di segreteria è organizzato in modo abbastanza funzionale ed efficace. I diversi organi collegiali sono coinvolti, a vario titolo, nei processi decisionali. Le assenze dei docenti hanno un impatto limitato nell'ambito dell'organizzazione della scuola primaria. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Le risorse economiche vengono allocate in modo da essere coerenti con gli obiettivi del PTOF. I progetti prioritari realizzati dalla scuola sono stati quelli relativi alla tematica della promozione della lettura , della prevenzione del disagio (inclusione) e della formazione del personale e sono distribuiti per tutto l'anno scolastico. La presenza degli esperti esterni è limitata. Basso è il coinvolgimento di personale esterno nella realizzazione dei progetti.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Si è avviata un'azione di diffusione e di comunicazione di mission e di vision , attraverso diversi strumenti, tra cui il sito istituzionale. Manca la sistematicità e la storicità delle analisi dei fabbisogni al fine di orientare meglio l'istituzione scolastica. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Sono previsti strumenti sia di monitoraggio che di controllo degli obiettivi pianificati, anche se non è ancora un processo standardizzato e sistematico, perchè da quando l’Istituto si è costituito non sono mai stati adottate modalità di autovalutazione. Discreto è il coinvolgimento dei docenti nelle iniziative di miglioramento pianificate o implementate. Manca il confronto sugli esiti dei progetti attuati. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Va aggiornato annualmente la raccolta e l' identificazione delle competenze possedute dal personale dell’Istituto. Attraverso incontri periodici, da quest'anno scolastico, si condividono gli obiettivi e la divisione dei compiti del personale con riferimento anche ai mezzi e alle risorse utilizzati,anche se un numero molto limitato di docenti e Ata ritiene di essere poco coinvolto nelle scelte e sollecitato a dare contributi. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Non sempre le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie per la scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola, avendo avviato forme di controllo strutturato e sistematico degli obiettivi pianificati, definisce e pianifica la mission e le priorità nel Piano triennale dell'offerta formativa. Esse sono condivise anche con le famiglie e il territorio. Le risorse economiche sono convogliate ai fini del raggiungimento delle priorità, ma non sempre è possibile realizzarle per l'esiguità dei fondi. La scuola riceve finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR e dai PON , da parte delle Associazioni dei genitori e di privati (donazioni e sponsor) e li investe per il perseguimento della propria mission.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE Il Collegio Docenti ha avviato una formazione interna sui seguenti temi: Autismo e CAA. Grazie alla rete di scopo con il CFP Zanardelli ed altri partner è stata effettuata la formazione sui bisogni educativi speciali e sulle strategie concrete da adottare rivolta ai docenti INTERESSATI della primaria e secondaria. Si sono svolti i i corsi di formazione promossi dalla rete di ambito sulla sicurezza (preposti ed aggiornamento RLS) . Nel mese di settembre sarà avviata la formazione sulla sicurezza con gli aggiornamenti delle altre figure sensibili. La referente per il bullismo ha terminato il corso di formazione di 2° livello. Buona la qualità delle iniziative di formazione a cui la scuola ha aderito attraverso la rete di ambito 6 di Brescia e il CPL. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola raccoglie nel fascicolo personale dei docenti gli attestati dei corsi di formazione seguiti dai docenti stessi. Quando possibile la scuola ha utilizzato i docenti competenti per la formazione interna, valorizzando in questo modo le competenze professionali da loro possedute. Le competenze ed esperienze pregresse maturate dai docenti in un determinato ambito sono fondamentali per l’attribuzione di uno specifico incarico e devono essere esplicitate nel curriculum vitae. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La Dirigente ha avviato sin dall'anno 15-16 una raccolta dati sul personale. Il clima generale è risultato molto collaborativo per varie motivazioni: personale di ruolo con permanenza pluriennale nei plessi di appartenenza, fiducia nel cambiamento attraverso la formazione, investendo tempo oltre il frontale in classe e disponibilità del personale a rivestire ruoli diversi nella gestione dell’istituto. All'interno dell’istituto si è cercato di favorire lo scambio di informazioni e esperienze fra i colleghi. Sono stati creati dei gruppi di lavoro atti a favorire il confronto fra colleghi delle stesse discipline sia per grado scolastico che per ordini verticali. I docenti dell primaria si riuniscono per ambiti disciplinari ogni mese. I docenti utilizzano in maniera sistematica le app di google creando cartelle condivise per scambio di materiali ed attività didattiche.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Mancano strumenti di controllo e di monitoraggio sistematico della ricaduta sulla didattica della formazione dei docenti. Purtroppo ,è lasciata all'iniziativa personale di ciascun docente la partecipazione a corsi di formazione proposti a livello ministeriale e territoriale. Non tutti i docenti partecipano ai corsi di formazione, non deliberati dal Collegio dei docenti. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Per un migliore utilizzo delle risorse interne in rapporto alle necessità dell’istituto , è stata predisposta una tabella n cui vengano elencate le competenze dei docenti. A causa della mancanza di fondi, non sempre tutte le competenze dei docenti vengono utilizzate nelle attività di supporto all'Offerta Formativa, come la formazione dei colleghi. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Alcuni docenti operano a scavalco su più scuole e pertanto sono gravati dal peso del doppio incarico; altri sono demotivati perché in fase di prepensionamento, alcuni hanno personalità riservate e con qualche difficoltà a mettersi in gioco nei gruppi aperti. Tutte queste motivazioni limitano il lavoro produttivo di alcune riunioni soprattutto quando sono calendarizzate dopo otto ore di scuola. Spesso i docenti che partecipano a gruppi di lavoro lo fanno per interesse personale senza percepire alcun incentivo economico (per mancanza di fondi). La collaborazione tra i docenti è inficiata, altresì, da dinamiche relazionali , per cui è necessario intervenire con una formazione obbligatoria affidata a personale esperto

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola , anche attraverso la rete di ambito e di scopo, organizza corsi per i docenti, che nella maggior parte dei casi rispondono ai bisogni formativi rilevati in sede di Collegio dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono stati costituiti gruppi di lavoro misti per la costruzione del curricolo in verticale ed esiste lo scambio di informazioni e di materiali tra colleghi anche appartenenti a ordini di scuola diversi. E'necessario incentivare maggiormente le competenze interne, anche attraverso una data base aggiornato annualmente dei titoli posseduti e una maggiore disponibilità finanziaria

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola fa parte della rete di ambito 6 e delle seguenti reti di scopo : comunicazione aumentativa, legalità e biblioteche. Collabora con i seguenti enti, associazioni ed altre scuole per la realizzazione degli interventi educativi e per la garanzia di un ambiente scolastico sano e stimolante: Comune di Brescia, Carabinieri, Polizia Locale, Polizia Postale, Polizia di Stato, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Croce Blu di Brescia, Università degli studi di Brescia CONI e associazioni culturali presenti sul territorio,CFP Zanardelli. Come per ogni istituto scolastico i destinatari principali sono alunni e famiglie della scuola (destinatari diretti), Dirigente e personale. Quest’anno, rispetto agli anni precedenti, vi è stato un notevole incremento di contatti con il territorio sotto diverse forme. Viene attivamente ricercata la partecipazione della scuola alla vita civica della comunità locale e la partecipazione degli operatori territoriali al processo formativo. Questa vivacità è il risultato tangibile della formulazione di una politica di apertura come obiettivo prioritario. Si sono attuate modalità di comunicazione e di rielaborazione dei progetti (ad esempio, predisporre una sezione sul sito scolastico per mettere in evidenza le esperienze dei ragazzi con gli enti del territorio), per rendere più efficace il contatto-scambio fra tutti i soggetti coinvolti. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Le famiglie sono rappresentate negli organi di programmazione, come previsto dalla legge vigente: viene regolarmente eletta la rappresentanza dei genitori in C.d.I. e C.d.C., luoghi deputati per la progettazione dei principali prodotti e servizi. Il clima è costruttivo e la partecipazione dei rappresentanti dei genitori è assidua, pertanto le riunioni di questi organi si potrebbero considerare momenti di fattiva e proficua programmazione “democratica”. Nell'Istituto si rileva un alto livello di partecipazione informale agli incontri e alle attività della scuola. Il Consiglio d’Istituto è stato coinvolto nella definizione , approvazione e modifica del Regolamento d'istituto e del regolamento di disciplina. La scuola si è adeguata con il registro elettronico per informare le famiglie rispetto alle presenze, alle attività quotidiane, alla prenotazione dei colloqui, al materiale didattico e alla pagella online e si utilizzano le Google App (e-mail e drive) per informare in modo più capillare e veloce. E’ stato fatto a fine anno scolastico un monitoraggio per rilevare le esigenze e la soddisfazione dell’utenza.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Ci si è accorti che si è data sufficiente visibilità e promozione al lavoro svolto. Si devono codificare con maggior chiarezza e sistematicità i già esistenti rapporti di collaborazione con associazioni ed enti territoriali. Si deve incentivare la condivisione delle ricadute positive delle attività svolte attraverso una comunicazione mirata sia ai docenti che alle famiglie e si deve intensificare lo scambio reale di personale, alunni e informazioni . COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Non sono stati proposti interventi, conferenze o progetti di formazione rivolti ai genitori dei diversi ordini di scuola, tranne che per l'orientamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La soddisfazione delle famiglie viene dedotta dalla partecipazione costante alle riunioni che vengono indette dalla scuola e dai questionari di monitoraggio ad esse rivolte. L'istituto ha sempre cercato di prestare particolare attenzione al coinvolgimento dell’utenza ma per mancanza di fondi non è stato possibile. E' necessario creare e proporre incontri di formazione rivolti alle famiglie e relativi al rapporto scuola-famiglia.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Revisionare la griglia di valutazione del comportamento per la Scuola primaria. Creare griglie di osservazione e di valutazione delle competenze chiave per la scuola primaria. Costruire griglie di osservazione delle competenze chiave per la scuola secondaria.

TRAGUARDO

Adeguare la valutazione del comportamento degli alunni della scuola primaria alla loro età evolutiva. Valutare le competenze chiave affinché ciascun alunno possa gestire consapevolmente la propria formazione personale.

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per il comportamento sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria.

- Costruire il curricolo verticale di cittadinanza attraverso la partecipazione allargata ed estesa ai soggetti esterni

- Promuovere e partecipare a percorsi di formazione/ricerca-azione sulla didattica e sulla valutazione per competenze

- Costruire il curricolo verticale di cittadinanza giungendo ai traguardi disciplinari attraverso una didattica efficace, che promuova l’acquisizione di competenze e la conseguente valutazione.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Aumentare la percentuale delle famiglie che seguono il consiglio orientativo, in quanto nell'anno scolastico in corso e' scesa al 57,1%

TRAGUARDO

Verificare, per coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, la percentuale delle bocciature e dei debiti , al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Ripensare e rimodulare le iniziative di orientamento rivolte agli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado.

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per il comportamento sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria.

- Costruire il curricolo verticale di cittadinanza attraverso la partecipazione allargata ed estesa ai soggetti esterni

- Promuovere e partecipare a percorsi di formazione/ricerca-azione sulla didattica e sulla valutazione per competenze

- Organizzare corsi di formazione sulle responsabilità genitoriali nell'educazione dei figli e sulla suddivisione dei ruoli tra scuola e famiglia

- Conoscere le motivazioni per cui gli alunni non hanno seguito il consiglio orientativo.

- Costruire il curricolo verticale di cittadinanza giungendo ai traguardi disciplinari attraverso una didattica efficace, che promuova l’acquisizione di competenze e la conseguente valutazione.

- Organizzare con l'insegnante referente incontri personali con gli alunni per aiutarli nella scelta consapevole della scuola secondaria di II grado .


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli ambiti scelti sono quelli che presentano maggiori criticità e su cui si ritiene di poter intervenire con un buon margine di successo a medio/lungo termine. Nell’area delle competenze chiave è stata riservata una priorità specifica alla valutazione del comportamento nella scuola primaria mediante un giudizio fondato su indicatori che vanno declinati in relazione alle caratteristiche dell'età evolutiva degli alunni. Inoltre, nel nostro Istituto, pur essendo presenti momenti significativi di sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza , manca la sistematicità nel considerare l' ambito come preciso momento di processo dell'attività didattica da realizzarsi attraverso una procedura condivisa al fine di mettere a sistema principi ed indicazioni già contenuti nel PTOF. Infine, particolare attenzione suscita la diminuzione della percentuale dei genitori che seguono il consiglio orientativo della scuola , nonostante le numerose iniziative e le attività svolte dai docenti nell'ambito dell'orientamento.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per il comportamento sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria.

Costruire il curricolo verticale di cittadinanza giungendo ai traguardi disciplinari attraverso una didattica efficace, che promuova l’acquisizione di competenze e la conseguente valutazione.

Ambiente di apprendimento

Creare compiti autentici per osservare e valutare le competenze trasversali attraverso attività laboratoriali (orto, falegnameria, cucina).

Continuita' e orientamento

Conoscere le motivazioni per cui gli alunni non hanno seguito il consiglio orientativo.

Organizzare con l'insegnante referente incontri personali con gli alunni per aiutarli nella scelta consapevole della scuola secondaria di II grado .

Realizzare un archivio digitale delle buone pratiche e di tutti i materiali utili ad una didattica orientativa e verticale.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Coinvolgere tutto il Consiglio di classe nelle iniziative di orientamento in modo da redigere il Consiglio orientativo in modo consapevole e condiviso.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere e partecipare a percorsi di formazione/ricerca-azione sulla didattica e sulla valutazione per competenze

Promuovere la formazione dei docenti sulla didattica innovativa.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Costruire il curricolo verticale di cittadinanza attraverso la partecipazione allargata ed estesa ai soggetti esterni

Organizzare corsi di formazione sulle responsabilità genitoriali nell'educazione dei figli e sulla suddivisione dei ruoli tra scuola e famiglia

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità