Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie risulta mediamente alto. L'interesse e la partecipazione delle famiglie alle attività di istituto è significativa. Le famiglie generalmente godono di un tenore di vita decoroso. L'incidenza di studenti provenienti da famiglie svantaggiate è bassa.La presenza di alunni stranieri si assesta intorno al 15%. La maggior parte sono da considerarsi di seconda generazione.

Vincoli

Si registra un aumento di casi di allievi (circa il 7% della popolazione scolastica), che , pur non provenendo da famiglie svantaggiate economicamente, manifestano disagi relazionali o comportamentali o deficit affettivi, spesso derivanti da situazioni famigliari complesse, da mutati assetti familiari o in via di evoluzione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’istituto si colloca in un territorio a vocazione prettamente turistica , in cui le principali risorse sono legate al commercio, alla ristorazione, alla ricezione alberghiera, alle attività immobiliari, anche se sono apprezzabili attività legate alle libere professioni e al settore agricolo ed enogastronomico. La scuola opera in un contesto ricco di opportunità, in quanto nella comunità locale sono presenti molteplici associazioni culturali, sportive e di volontariato sociale, con cui l’istituzione scolastica collabora per sostenere congiuntamente progetti di supporto ed integrazione al PTOF. Frequenti sono inoltre le forme di collaborazione con i Servizi Sociali comunali, ASL e l'Azienda Speciale Consortile Garda Sociale al fine di approntare misure ed azioni di accompagnamento e di sostegno per l’integrazione e l’inclusione dei ragazzi.

Vincoli

La stagionalità di diversi aspetti della vita sociale dovuta ai flussi turistici si traduce per le famiglie impiegate in attività di tipo turistico nell'alternanza di periodi di occupazione intensa a periodi di non occupazione, il che, non sempre va ad influire sui carichi familiari come opportunità ma come debolezza.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le fonti di finanziamento (esercizio 2019) sono così ripartite: Finanziamenti statali 64956,46€ Finanziamenti Ente Locale 127.769,77€ Contributi da privati 121.540,38€ di cui 23.301,50 € corrisponde al contributo volontario delle famiglie. A seguito dell'emergenza Covid all'inizio dell'a.s. 20 /21 si sono ricevuti finaziamenti statali pari a 65.231,15 € comprensivi del PON Smart Class pari a 12.999,99 €. ,destinati all'acquisto di prodotti e strumentazioni per la sanificazione degli ambienti, per l'implementazione della rete, delle piattaforme e delle strumentazioni digitali ( 47 computer e 13 tablet) . In base al decreto per l'integrazione fondi Covid è prevista un'ulteriore spesa di 10.447,76 € per l'acquisto di Chromebooks. La scuola ha emanato linee guida per il rientro in sicurezza di alunni e personale aggiornando DVR e formando il personale. Ha regolamentato le vie di accesso agli edifici, ha adottato le misure necessarie per il contenimento del rischio di contagio, ha nominato una commissione Covid con referenti in ogni plesso e un referente d'istituto dando indicazioni per la gestione dei casi sospetti. Da parte del Commissario straordinario Covid sono pervenuti dispositivi di protezione personali e banchi monoposto, mentre l'ente locale ha contribuito all'adeguamento degli edifici con l'allestimento di arredi interni ed esterni, con servizi di trasporto aggiuntivi e con l' impiego di educatori extra per la gestione di prescuola e postscuola.

Vincoli

Tutti i plessi sono datati e necessitano di manutenzione sia ordinaria che straordinaria. A parte il plesso Rodari e Papa, i rimanenti plessi sono sottodimensionati rispetto alla popolazione scolastica che ospitano. Dall'anno 2017 il plesso Catullo, in seguito all' aumento dell'utenza, usufruisce di aule in piu', grazie alla costruzione di un'ala nuova che condivide con l'Istituto alberghiero. Nell'a.s. 2020/21 l'area esterna del plesso Catullo è sottoposta a ridimensionamento per lavori di adeguamento sismico dell'asilo nido e per lavori di ampliamento del plesso Roseto di pertinenza dell'Istituto Alberghiero. E' prevista inoltre la momentanea inagibilità della pista di atletica in quanto destinata all'accesso di veicoli pesanti per carico e scarico di materiali.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L’istituto si avvale di personale stabile sia per quanto riguarda la dirigenza, sia per quanto riguarda il corpo docente che risulta di ruolo nella misura del 76/% e in servizio nell’istituto da più di 5 anni. E’ in possesso di adeguate competenze per quanto riguarda l’impiego della tecnologia informatica, la didattica della lingua straniera, la didattica in sostegno alle difficoltà di apprendimento e le attività di orientamento. La maggior parte dei docenti di sostegno è in possesso del titolo di specializzazione ed è stabile nella scuola.

Vincoli

Solo il 23 % del personale docente risulta di età inferiore ai 45 anni e il 5% inferiore a 35 anni, il 35% supera i 55 anni d’età e per quanto manifesti un alto profilo professionale e svolga attività di aggiornamento, risente inevitabilmente del gap generazionale. Nulla la percentuale del corpo docente maschile nella scuola d’infanzia, bassa nella primaria e secondaria.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di allievi ammessi alla classe successiva è molto alta, sfiora il 100%. Sono sporadici i casi di ripetenza e molto rari i casi di abbandono. Dal confronto con il dato medio nazionale risulta consistente la percentuale degli alunni nelle fasce alte (9 e 10 e lode). Nel corso del triennio 2015/16, 2016/17 e 2017/18 la fascia media del 7 è aumentata dal 61% al 64% e la fascia dell'8 dal 29% al 38% , con conseguente aumento degli allievi che hanno ricevuto il diploma "Io merito" che dal 36% sono passati in 3 anni al 53% (diploma che viene dato agli allievi con media a partire dal 7.5 e almeno distinto in comportamento). Nell'a.s. 2019/20 aumenta la fascia del 7 rispetto alla fascia del 6, che risulta in linea con i valori regionali e provinciali; rimane stabile la fascia dell'otto e del nove, aumenta la fascia del dieci a discapito della fascia con lode.

Punti di debolezza

I trasferimenti in entrata e in uscita sono superiori alla media nazionale; nella maggior parte dei casi sono dovuti al trasferimento di famiglie da o per altre nazioni o città per motivi di lavoro. Il nostro è infatti un territorio con pochi insediamenti industriali ma a vocazione turistica e pertanto si configura come zona di passaggio e lavoro stagionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne pochi casi giustificati. Migliora la distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenziando una riduzione degli allievi nella fascia più bassa che risulta in linea con la media provinciale e regionale . Aumenta la distribuzione degli allievi nella fascia media, anche se rimane inferiore al benchmark regionale , provinciale e nazionale. Si conferma negli anni la distribuzione consistente di allievi nelle fasce medio-alte comprese tra l'8 e il10, con percentuali superiori al benchmark regionale, provinciale e regionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

La scuola ottiene risultati superiori alla media nazionale e regionale nella maggior parte delle classi. In relazione ai dati disponibili il punteggio delle prove di italiano e matematica sono nella maggior parte dei casi superiori rispetto a quello di scuole con background socio economico e culturale simile. La densità di allievi collocata nel livello 1 è contenuta rispetto alla media nazionale e regionale, mentre la densità di allievi nel livello 5 è superiore alla media regionale e nazionale. Anche la variabilità tra classi è contenuta. L'effetto della scuola sui risultati degli apprendimenti è in linea alla media regionale.

Punti di debolezza

Nella scuola secondaria i risultati di matematica risultano in linea o leggermente superiori alla media nazionale, ma inferiori alla media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola alle prove INVALSI è nella quasi totalità dei casi superiore a quello di scuole con background socio -economico e culturale simile e alla media regionale e nazionale. La varianza tra classi risulta più contenuta rispetto al dato nazionale e regionale. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale e regionale, mentre la quota di allievi assegnata al livello 5 è nettamente superiore al dato nazionale e regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Dall'a.s. 20/21 la scuola ha steso un curricolo verticale di educazione civica per lo sviluppo delle competenze chiave. Particolare enfasi viene data alla comunicazione in lingua madre e nelle lingue straniere, alle competenze sociali e civiche e all'imparare ad imparare, all'acquisizione di autonomia, allo spirito di iniziativa, all'assunzione di resposabilità e al lavoro di squadra. La scuola valuta le competenze di cittadinanza mediante l’osservazione del comportamento degli allievi in diversi contesti scolastici e non, formali ed informali. Progetta situazioni o compiti di realtà mediante i quali i ragazzi sono chiamati a mettere in campo le competenze richieste. Dall'a.s. 19/20, in seguito all'utilizzo della DDI, le competenze digitali hanno acquisito rilevanza nella programmazione didattica già dalla scuola primaria. La scuola si è dotata di un Piano per la DDI e mette in campo azioni per lo sviluppo delle competenze digitali di allievi e docenti, puntanto sulla formazione, sulla didattida laboratoriale, sull'adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire l'accesso al digitale da parte di tutte le componenti scolastiche. Sono previste azioni di supporto agli alunni svantaggiati mediante concessione in comodato d'uso di tablet o notebook ed affiancamento per eventuale alfabetizzazione digitale . Tutti, in base alle loro capacità, sono indirizzati verso l'acquisizione di una cittadinanza digitale responsabile.

Punti di debolezza

Il processo di valutazione delle competenze , per quanto divenuto prassi più diffusa all'interno dell'istituto, va comunque migliorato e consolidato soprattutto in forme di raccordo tra i vari ordini, concordando griglie di valutazione comuni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli allievi è buono, le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Si inventiva attraverso progetti mirati lo sviluppo dello spirito di iniziativa ed imprenditorialità e lo sviluppo delle competenze digitali. La scuola adotta griglie per la valutazione del comportamento e per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli allievi nel passaggio da un ordine all'altro vengono confermati in modo positivo. Risultano quasi sempre in linea o superiori alla media regionale e nazionale.

Punti di debolezza

Non si evidenziano particolari vincoli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento ( non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline ed anni di corso ma non sono state declinate le competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in particolare la certificazione esterna per le competenze nelle lingue straniere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove comuni per la valutazione. La valutazione si basa prevalentemente su prove strutturate e solo talvolta si utilizzano strumenti diversificati come prove autentiche. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha in atto un processo di miglioramento dell'organizzazione degli spazi interni ed esterni in riferimento alle esigenze di apprendimento degli studenti. Dall'a.s. 16/17 ha attivato il progetto DADA per stimolare i docenti ad intraprendere percorsi più laboratoriali rispetto al passato grazie alla trasformazione delle aule tradizionali in aule tematiche ed ambienti di apprendimento più contestualizzati e vicini alle esigenze dei ragazzi. La scuola incentiva il cambiamento e il miglioramento degli spazi di apprendimento per favorire l’utilizzo e la diffusione di modalità didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite ed è migliorata la loro condivisione all'interno delle classi. I conflitti sono per lo più gestiti in maniera adeguata.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, di organico potenziato, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati regolarmente e, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove ampiamente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti da un ordine all'altro . Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono le famiglie già a partire dalla seconda media. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; il consiglio orientativo è seguito un discreto numero di famiglie e studenti (63%) . Il 90% degli allievi che ha seguito il consiglio orientativo è stato promosso.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola ha individuato le proprie priorità condividendole sia all'interno che all'esterno e concretizzandole in azioni ed attività conseguenti. La visione di sviluppo dell’istituto si è evoluta e definita con maggiore chiarezza nel corso degli anni. La missione dell'istituto è esplicitata nel PTOF. Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sono : - il Piano di Miglioramento - il PTOF e i suoi allegati (regolamento di istituto, patto di corresponsabilità, piano annuale dell'inclusione, piano per DDI, curricolo Educazione Civica) - il piano annuale delle attività - il programma annuale Il monitoraggio delle azioni viene esercitato, per quanto riguarda il Piano di miglioramento dal Nucleo di Autoalutazione; il PTOF, dalle commissioni e dal collegio docenti; il piano annuale tramite periodiche relazioni del DS e del DSGA e il parere degli organi di controllo a cui sono indirizzate (consiglio di istituto e revisori dei conti). Dai questionari rivolti al personale emerge un esercizio di leadership diffuso e riconosciuto nelle figure del dirigente e dello staff composto dalle collaboratrici del dirigente, dalle responsabili di plesso e dalle figure strumentali, le quali, provenendo dai diversi ordini, riescono a garantire un buon livello di governance dei processi organizzativi all'interno dell’istituto. Le funzioni strumentali coprono sei aree: l'offerta formativa, l'orientamento, la gestione informatica, l'inclusione di ragazzi BES suddivisa in supporto ai ragazzi DSA, ai ragazzi stranieri e ai ragazzi disabili. In merito alla gestione del FIS l'80% % degli insegnanti usufruisce del fondo. Le assenze brevi vengono gestite nella scuola d'infanzia e primaria attraverso recuperi del monte ore relativo alla riduzione d'orario della prima settimana di scuola; alla secondaria mediante pagamento di ore eccedenti grazie al progetto "Non uno di meno" ; là dove non si hanno insegnanti a disposizione o recuperi, si utilizza l'organico potenziato o si divide la classe. Durante l'emergenza Covid, si è ricorsi alla riduzione dell'orario, così che la messa a disposizione di docenti potesse garantire la copertura delle classi in caso di assenze. Responsabilità e compiti in merito al personale ATA e al corpo docente sono definiti in modo chiaro. Dal programma annuale si coglie che le risorse economiche sono allocate in coerenza con le scelte educative indicate nel PTOF. I tre progetti prioritari sono D.A.D.A (didattica per ambienti di apprendimento), per il quale è stato vinto un PON che ha permesso l'allestimento degli ambienti. Seguono il progetto Lingue e l'ambito artistico - espressivo a cui fanno capo diversi progetti nei vari ordini . Si segnala inoltre il parere positivo sull'operato del dirigente e sulla gestione della scuola espresso dal Comitato di Valutazione Dirigenti in visita nella scuola nel novembre 2018

Punti di Debolezza

Non si evidenziano particolari punti di debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito le priorità educative, esplicitando nel PTOF la propria missione e visione. Le priorità sono largamente condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio dell’azione attraverso gli organi collegali nelle sue articolazioni, le figure strumentali, lo staff e la dirigenza. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. Buona parte delle risorse è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e a darne pubblica rendicontazione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola promuove e riconosce l’aggiornamento dei docenti e del personale ATA; i percorsi formativi vengono suggeriti dalle articolazioni del collegio docenti (commissioni, staff, dipartimenti) e condivisi a livello collegiale; le macroaree di formazione sono gli aspetti normativi relativi alla sicurezza nell'ambiente di lavoro, le nuove tecnologie, l'innovazione didattica, l'educazione civica, i bisogni educativi speciali (in particolare i disturbi di apprendimento e l'inclusione) . Per la formazione ci si avvale di collaborazioni con l'università, con la rete territoriale o gli enti locali pubblici o privati. In seguito all'emergenza sanitaria sono cambiate le modalità di formazione che avvengono esclusivamente attraverso webinar erogati da diversi enti accreditati . Per quanto riguarda la ricaduta delle iniziative di formazione si osserva se produce cambiamento nei comportamenti lavorativi, se incide su modi di agire radicati e consolidati, se innesta sperimentazioni di metodi innovativi, se apporta miglioramenti nell'organizzazione della scuola . La scuola presta attenzione alle esperienze formative dei docenti nell'assegnazione degli incarichi. La scuola incentiva la partecipazione degli insegnanti nei lavori di commissione, dipartimenti o gruppi spontanei. I gruppi di lavoro spontanei lavorano prevalentemente su aspetti organizzativi. L'esperienza della didattica a distanza ha notevolmente favorito e migliorato le pratiche di condivisione su piattaforma di prodotti sia da parte di docenti che di alunni.

Punti di Debolezza

Il fatto che sul piano legislativo non sia stato quantificato un monte ore di formazione obbligatoria ha indotto il collegio dei docenti a deliberare l'obbligatorietà di almeno due corsi di formazione annui per il riconoscimento di un incentivo all'interno del FIS. La scuola non utilizza indicatori formali di monitoraggio per valutare la ricaduta della formazione. Esistono modalità organizzative quali i dipartimenti e le commissioni funzionali per il confronto sulle pratiche didattiche e per la condivisione di obiettivi e scelte ma non sempre sono sufficienti per lo scambio di strumenti e materiali didattici, per la condivisione dei quali andrebbero recuperati spazi e tempi adeguati, soprattutto alla scuola secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Per l’assegnazione degli incarichi la scuola tiene conto delle competenze possedute. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, lo scambio di materiali didattici e la condivisione di strumenti e pratiche didattiche è migliorato e diffuso alla maggior parte di ambiti disciplinari o dipartimenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Per innalzare l’offerta formativa la scuola partecipa attivamente alle iniziative di rete territoriale e cura i rapporti interistituzionali sia con soggetti pubblici che hanno responsabilità per le politiche dell’istruzione sul territorio (vd. comune, rete territoriale, forze dell’ordine) sia con soggetti privati per la realizzazione di interventi formativi. Le famiglie vengono regolarmente coinvolte nella definizione e condivisione dell’offerta formativa attraverso gli organi collegiali, le assemblee, le commissioni di lavoro all'interno del Consiglio d’Istituto o i corsi serali di formazione. La scuola inoltre comunica con le famiglie mediante l’utilizzo di strumenti online come il registro elettronico, grazie al quale i genitori possono avere un costante ed immediato controllo degli esiti di apprendimento e di disciplina dei propri figli e il sito web, i cui dati vengono puntualmente aggiornati. Nel corso dell'emergenza Covid si è registrato un notevole spirito di collaborazione delle famiglie per il supporto alla didattica a distanza, per la segnalazione di casi Covid o la partecipazione agli incontri su piattaforma a loro rivolti. Alleati particolarmente preziosi in queste circostanze sono stati soprattutto i rappresentanti di classe nella loro funzione di ponte tra scuola e famiglia.

Punti di Debolezza

Manca un comitato genitori che collabori con la scuola per mancanza di adesioni e disponibilità da parte delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono ben integrate con l’offerta formativa. La scuola è coinvolta nel confronto con i soggetti presenti sul territorio per migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone idee e suggerimenti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Mantenimento degli attuali risultati in termini di apprendimento degli studenti come evidenziato dall'incremento del numero dei premiati negli ultimi quattro anni e miglioramento degli esiti di allievi di cittadinanza non italiana che hanno evidenziato livelli di apprendimento bassi

TRAGUARDO

1- confermare la percentuale del 50% degli alunni premiati al termine dell'anno scolastico con media pari o superiore al 7. 2- innalzare del 5% il numero degli allievi di lingua e cultura non italiana premiati alla fine dell'anno rispetto al numero di studenti stranieri iscritti

Obiettivi di processo collegati

- potenziare la continuità tra ordini di scuola

- prediligere modalità di intervento laboratoriale ed innovativo

- realizzare percorsi mirati per favorire il successo formativo

- indirizzare in modo strategico e funzionale le azioni dei docenti in particolare quelli dell'organico potenziato


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Innalzamento delle competenze trasversali negli allievi per favorire il graduale miglioramento degli esiti/processi

TRAGUARDO

migliorare le competenze digitali degli allievi prevedendo, in base all'età e al numero di allievi frequentanti per plesso, almeno 3 lavori multimediali da loro prodotti per il plesso Papa, 4 per il plesso Laini e 5 per il plesso Catullo

Obiettivi di processo collegati

- elaborare un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali

- potenziare l'utilizzo della multimedialità a sostegno dei processi di apprendimento

- utilizzare strumenti comuni per progettare, rilevare e valutare le competenze


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La priorità legata ai risultati scolastici consiste nel mantenimento degli esiti degli allievi, in quanto gli indicatori hanno messo in evidenza come, a partire dall'a. s. 14/15, il numero di ragazzi con apprendimenti pari o superiori al 7 e voto di comportamento almeno distinto sia aumentato in modo significativo. E' emerso che gli alunni maggiormente a rischio di bocciatura ed abbandono appartengono alla fascia di allievi di lingua e cultura non italiana, pertanto la scuola si pone come obiettivo quello di migliorare i loro apprendimenti, innalzandone il numero di premiati . La seconda priorità è legata al miglioramento delle competenze trasversali degli studenti con particolare riferimento alle competenze digitali. Nonostante le dotazioni informatiche ed infrastrutturali dell'Istituto siano notevoli, - vd LIM in tutte le classi, presenza di banchi modulari, piattaforma per la condivisione di materiali tra docenti ed allievi -, quanto a disposizione non è sfruttato appieno; le modalità diversificate di fare didattica sono diffuse solo ad alcune discipline o tra alcuni gruppi di docenti e vanno pertanto incentivate e migliorate.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

potenziare la continuità tra ordini di scuola

elaborare un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali

utilizzare strumenti comuni per progettare, rilevare e valutare le competenze

Ambiente di apprendimento

prediligere modalità di intervento laboratoriale ed innovativo

potenziare l'utilizzo della multimedialità a sostegno dei processi di apprendimento

Inclusione e differenziazione

realizzare percorsi mirati per favorire il successo formativo

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

indirizzare in modo strategico e funzionale le azioni dei docenti in particolare quelli dell'organico potenziato

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità