Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La struttura composita del tessuto sociale consente confronti con molte culture diverse e questo è uno stimolo per progettare percorsi per la valorizzazione delle diversità. Le etnie maggiormente rappresentate sono quella indiana, pakistana e cinese. Gli studenti stranieri di seconda generazione provengono principalmente dall'area magrebina e dall'est Europa. La provenienza delle famiglie italiane è piuttosto variegata e rappresenta la cultura di molte regioni italiane.

Vincoli

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-basso. Ghedi è un territorio ad alta immigrazione, infatti la percentuale di presenza di alunni con cittadinanza non italiana (nella Scuola Secondaria di I grado) sul totale degli studenti è superiore alla media della Lombardia e dell'Italia. La mobilità delle famiglie straniere è nella media, ma rimane la situazione in cui ci sono studenti trasferiti in entrata e in uscita durante l'intero anno scolastico. Il numero medio di alunni per insegnante risulta superiore alla media bresciana.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Ghedi è una città di circa 19000 abitanti situata nel sud della Provincia di Brescia. Il territorio è caratterizzato da un ambiente rurale, che ne ha delineato la realtà socio-economica fin dalle origini, e da una vasta area artigianale sviluppatasi negli anni settanta. La fonte di reddito della città oggi è incentrata sull'attività di molte piccole imprese artigiane specializzate in produzioni varie, accessorie al settore agricolo e industriale. Inoltre è presente una vasta area destinata all'attività agricola e di allevamento di tipo intensivo che occupa una relativa quota di lavoratori. Questo tipo di economia ha attratto molti lavoratori e quindi famiglie, dall'estero. E' presente, dagli anni cinquanta, la base militare dell’Aeronautica Militare (gruppo 6° stormo) ed un’area (Villaggio Azzurro) di alloggio della famiglie dei militari ivi impiegati. La popolazione pertanto risulta eterogenea per provenienza dalle varie regioni d’Italia e dall'estero. L’area risulta ad alto flusso migratorio. La realtà sociale mostra sofferenze legate alla recente diminuzione di offerta di lavoro e di possibilità economiche. Il territorio di Ghedi gode della presenza di importanti enti e strutture di supporto per la Scuola e le famiglie nel Comune stesso ed extra ma collegate in rete: ATS di Leno (reparto di neuropsichiatria); Servizio educativo gestito dal settore Servizi Sociali del Comune, CTP.

Vincoli

Spesso la Scuola, l’ente locale e le altre agenzie (ATS, ecc.) non riescono a lavorare in sinergia. Negli ultimi anni la riduzione sensibile dei finanziamenti da parte dell'ente locale ha costituito un limite per le iniziative della scuola. La crisi economica e il tasso di immigrazione, superiore alla media italiana, rendono problematico il tessuto sociale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il Comune di Ghedi ha provveduto alla dotazione di LIM in ogni aula della Scuola Primaria e Secondaria e di due LIM alla Scuola dell’Infanzia. La banca locale finanzia il progetto di solidarietà. L’Associazione Genitori contribuisce all’organizzazione e alla gestione della festa della scuola (di fine anno scolastico). L’associazione stessa dona il ricavato alla Scuola per l’acquisto di libri per la biblioteca della scuola, dispositivi elettronici, strumenti per la didattica per tutti e tre gli ordini di Scuola e alcuni progetti come le gare matematiche interne. Gli spazi esterni della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria consentono una buona fruibilità da parte degli alunni, soprattutto per quanto riguarda l'area verde. Lo spazio esterno della Scuola Secondaria di I grado è stato arricchito con una zona per l’attività fisica.

Vincoli

La situazione della certificazione degli edifici è parziale. Alcuni plessi richiederebbero un'integrazione per l'abbattimento di barriere architettoniche. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strutture non sono sempre tempestivi e permangono problemi strutturali di vecchia data. L’assistenza per la manutenzione degli strumenti informatici è affidata in parte a docenti interni incaricati a seguito di partecipazione a bando interno o retribuiti da FIS all’interno dell’organigramma di istituto. Nell’a.s.2020/21 è stata assegnata all’istituto la figura di tecnico informatico condiviso tra re Istituti su indicazione di UST Sarebbe necessaria la presenza stabile di un tecnico informatico per l'assistenza ai laboratori e ai dispositivi elettronici. Gli impianti elettrici sono da adeguare alle aumentate esigenze dell’istituto. Data la numerosità degli alunni per classe/sezione, alcune aule risultano troppo piccole. Nella Scuola Secondaria di I grado manca una rampa per alunni con difficoltà di deambulazione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo insegnante risulta essere composto da docenti d'età anagrafica relativamente elevata (l’età anagrafica dai 45 ai 54 anni), è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Molti hanno maturato un'anzianità di servizio superiore alla media nella stessa scuola. Questo crea la possibilità di un know-how di istituto significativo.

Vincoli

Alcuni docenti di giovane età non sono stabili nell'istituto (in quanto non di ruolo). La percentuale dei docenti a tempo indeterminato, è inferiore alla media della Lombardia e di molto inferiore alla media italiana. Specularmente la presenza di docenti a tempo determinato è molto più alta rispetto alla media della Lombardia. Le dimensioni dell’istituto, la numerosità del personale e l'organizzazione interna talvolta non favoriscono la capitalizzazione del know-how dei docenti più esperti. Non esiste un'anagrafica delle competenze professionali e dei titoli posseduti dai dipendenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Alla Scuola Primaria tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva (tranne un solo caso). Nella Scuola Secondaria di I grado i dati dell'Istituto, in merito all'ammissione alla classe successiva sono in linea con le medie di riferimento. Per quanto riguarda il superamento dell'Esame di Stato, le valutazioni sono in linea con il dato nazionale per i 10 e lode I trasferimenti in entrata e in uscita sono in linea con le medie nazionali. Nella Scuola Secondaria di I grado in entrata nella classe prima sono leggermente superiori.

Punti di debolezza

Nell’esito finale dell’Esame di Stato risultano significativamente inferiori alle medie di riferimento le fasce del 10 e degli 8. La fascia più bassa, riferita al 6, è aumentata in percentuale rispetto all’anno precedente e risulta superiore alle medie di riferimento. Se ne deduce che il periodo del lockdown ha influito negativamente sugli esiti della fascia media perché si è rilevato uno slittamento dei voti verso il basso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati conseguiti dagli studenti dell'Istituto nella Scuola Secondaria di I grado risultano in linea con le medie di riferimento per le classi prime e seconde. Risulta aumentata la fascia bassa del 6 e diminuita la fascia dell’8 negli esiti dell’Esame di Stato. La mobilità scolastica risulta al di sopra dai dati nazionali e locali in uscita perché il territorio è luogo di alta sociale. La quota di studenti ammessa all'anno successivo, nella Scuola Primaria, è superiore ai riferimenti nazionali e territoriali (100%). Nella Scuola Secondaria di I grado il dato risulta superiore ai riferimenti nazionali e territoriali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Scuola Primaria. Nelle classi seconde i risultati di matematica sono superiori alle medie della Lombardia, del N.O dell’Italia. Nelle classi quinte i risultati in inglese relativi al listening sono al di sopra delle medie. La distribuzione dei livelli in inglese è concentrata decisamente sul livello A1 sia per il reading, sia per il listening. La varianza tra le classi è contenuta (in linea con l’Italia) in matematica. Scuola Secondaria. In italiano e matematica, la media si colloca al di sopra di quella della Lombardia, del N.O e ampiamente al di sopra della media italiana. In inglese i risultati sono in linea con la Lombardia (nel listening leggermente al di sopra) e ampiamente al di sopra del Nord Ovest e della media italiana. Per i livelli di apprendimento, la percentuale dei due livelli più bassi (1 e 2) in italiano e in matematica è sensibilmente inferiore alle medie di riferimento della Lombardia, N.O e Italia. Per l’inglese il livello più basso è assente o tendente al minimo rispetto alle medie di riferimento. La percentuale delle del livello 3 (medio) è in linea con le altre macro zone. In italiano i livelli più alti (livello 4 e 5) sono superiori alle medie di riferimento. In matematica sono altamente superiori alle stesse. In inglese gli studenti di livello A2 sono superiori alla Lombardia nel reading e molto superiori nel listening. L'effetto scuola risulta positivo in italiano (sopra la media della delle macro aree) e leggermente positivo in matematica.

Punti di debolezza

Scuola Primaria. I risultati delle classi seconde in italiano sono leggermente inferiori alle medie della Lombardia, del Nord Ovest e dell’Italia. Quelli delle classi quinte sono leggermente al di sotto delle medie di riferimento e in matematica di circa 2 punti percentuale rispetto alla media Italia e circa 4 punti rispetto alle medie regionali. Per l’inglese, nel reading, i risultati sono stati al di sotto delle medie. Nelle classi quinte l’effetto scuola per italiano è intorno alla media regionale e dell’Italia, mentre è sotto la media del Nord Ovest. In matematica è al di sotto delle medie di riferimento. Relative due fasce deboli 1-2 tendono ad essere leggermente superiori alle medie di riferimento, mentre le fasce alte (4 e 5) sono inferiori. La variabilità tra le classi è leggermente in aumento in italiano.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Nella Scuola Primaria i punteggi in italiano e in matematica sono rispettivamente in linea (classi seconde) o leggermene inferiori a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica è superiore alla media italiana e territoriale. La quota di studenti collocata nel i livelli inferiori (1 e 2) è leggermente superiore alla media e quella dei livelli superiori è al di sotto. E’ in linea con le medie di riferimento al fascia media. La varianza in italiano Risulta buono il livello di distribuzione degli studenti in inglese, prevalentemente nel livello A1. I risultati della Scuola secondaria di I grado sono superiori alle medie di riferimento in italiano, matematica e inglese. Per la Scuola Secondaria di I grado la distribuzione nei livelli apprendimento è migliore delle medie delle macro aree (basso il livello 1 e più alti delle medie di riferimento i livello 4 e 5). L'effetto scuola è positivo nella Scuola Secondaria di I grado, mentre leggermente al di sotto delle medie nella Scuola Primaria. Il trend negativo (rispetto agli anni precedenti) della Scuola Primaria è compensato da un trend decisamente positivo della Scuola Secondaria di I grado con indici di variabilità al di sotto della media Italia.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il curricolo comprende rubriche valutative per le competenze chiave europee e per la loro certificazione. Nella Scuola ci sono criteri comuni per la valutazione del comportamento (conformi al D.lgs.62/17). Nella Scuola dell'Infanzia in tutti i percorsi progettati si cura il processo di interiorizzazione delle regole del vivere insieme (a partire dal momento dell'inserimento/accoglienza). La valutazione delle competenze è monitorata attraverso le griglie di osservazione. Nel periodo del lockdown per il Covid, durante la dad, gli alunni hanno potuto sviluppare/potenziare notevolmente le competenze digitali per poter fruire della dad. Inoltre gli stessi hanno generalmente migliorato lo spirito di imprenditorialità e le competenze di imparare a imparare.

Punti di debolezza

Nella Scuola Primaria e Secondaria prevale la valutazione delle competenze disciplinari rispetto a quelle trasversali che generalmente vengono valutate attraverso le prove esperte (presenti ancora in quantità limitata). E' necessario potenziare la progettazione e la valutazione per competenze, con una particolare attenzione a quelle trasversali (imparare a imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità). Gli alunni manifestano maggiore bisogno di sviluppare competenze civiche e sociali. Per il primo ciclo si rilevano bisogni educativi legati all'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, per un’azione di contrasto al cyberbullismo. Ci sono bisogni educativi anche nell'ambito dell’autonomia e della gestione delle emozioni per azioni di contrasto al disagio e al bullismo. Nel periodo del lockdown per il Covid, durante la dad, alcuni alunni hanno manifestato comportamenti non consoni durante i collegamenti virtuali e talvolta con ripercussioni sull'andamento delle attività didattiche proposte dal docente. Segnale di bassi livelli di competenze sociali e civiche pur in presenza di alte competenze digitali. Si evidenzia dunque la necessità di potenziare percorsi di consapevolezza digitale per tutti gli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' generalmente accettabile (anche se non valutato in modo strutturato); sono presenti alcune situazioni individuali nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono un' adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma è ancora in fase di consolidamento l'utilizzo di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati a distanza rilevati dall’ INVALSI (media di istituto), relativi al confronto tra le classi quinte della Scuola Primaria rispetto ai loro risultati in classe seconda sono al di sopra della media italiana, così come le classi terze (Scuola Secondaria) rispetto ai loro risultati nella classe quinta. Nella scuola dell’Infanzia esiste un sistema revisionato e ottimizzato per la valutazione di alcune competenze del curricolo per i bambini di 5 anni.

Punti di debolezza

Nella Scuola Primaria i risultati superiori più positivi si concentrano tendenzialmente nelle classi al tempo pieno. Manca un monitoraggio interno del trend degli esiti di disciplina di ciascun alunno nel passaggio dalla Scuola dall'Infanzia alla Primaria e dalla Primaria alla Secondaria di I grado. Manca a livello provinciale un monitoraggio dei risultati a distanza dei singoli studenti in uscita dalla Scuola Secondaria di I grado. Per i docenti della Scuola dell’Infanzia sarebbe opportuno un ritorno dalla scuola Primaria dell’efficacia degli strumenti di valutazione e profilazione dei bambini di 5 anni. Nell’a.s. 2019/20 non si è potuto applicare tali strumenti per mancanza della presenza in sezione dei bambini della Scuola dell’Infanzia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati INVALSI in italiano e matematica degli alunni della Scuola Primaria nel passaggio tra la classe seconda e la classe quinta sono positivi e superiori alle medie di riferimento. Quelli relativi agli alunni della Scuola Secondaria di I grado in italiano e matematica, nel passaggio tra la classe quinta Scuola Primaria e la classe terza Scuola Secondaria di I grado sono sempre positivi e, a livello di istituto, al di sopra delle medie di riferimento. Nel primo ciclo, pochi studenti non sono ammessi alla classe successiva, ma non viene attuato il monitoraggio sul trend degli esiti nelle varie discipline (tra un ordine e l’altro). Nel successivo percorso di studio gli studenti ammessi alla II classe sono nella media. Anche in questo caso però non viene attuato il monitoraggio dei risultati a distanza per quanto riguarda le difficoltà di apprendimento (hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Si ritiene di mantenere il livello 4 nella rubrica di valutazione perché la scuola, nell'ottica triennale, vuole verificare se i risultati sono costanti nel tempo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La Scuola ha elaborato e applicato un curricolo di Istituto verticale per tutti gli ordini di scuola al fine di armonizzare il percorso educativo e di apprendimento dello studente dalla Scuola dell'Infanzia al termine della Scuola Secondaria di I grado. Tale curricolo viene applicato per le programmazioni annuali, le singole unità didattiche e le prove esperte. La Scuola ha provveduto ad adattare il curricolo e le rubriche di valutazione delle competenze al periodo eccezionale di lockdown dovuto al covid nell’ a.s 2019/20. La progettazione dovrà essere integrata dedicando maggiore spazio alla competenze trasversali. La valutazione delle competenze deve arricchirsi dell'utilizzo delle rubriche di valutazione per giungere ad una valutazione autentica. Le attività di ampliamento dell'Offerta formativa sono coerenti con il PTOF e pertanto non necessita di particolari revisioni.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione degli spazi di apprendimento risponde meglio alle esigenze di apprendimento degli studenti grazie all'installazione in tutte le aule delle LIM. Rimane il problema, in alcuni casi, degli spazi ridotti delle aule (per esempio per creare isole di lavoro per gruppi). Alcuni laboratori sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità. I laboratori di informatica sono usati in maniera adeguata. La scuola incentiva le didattiche innovative anche se sarebbe necessaria una maggiore condivisione e un maggiore trasferimento tra le varie classi delle pratiche educative e didattiche considerate efficaci con momenti di confronto e di documentazione. Le regole di comportamento sono definite a livello di singole classi, sono generalizzate e istituzionalizzate con il regolamento di istituto. Nei progetti, sviluppati in gruppo con un obiettivo comune, la condivisione delle regole con gli studenti risulta più efficace. La Scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali anche attraverso la collaborazione di esperti esterni (nella Scuola Secondaria). L’organizzazione della didattica a distanza ha cercato di utilizzare il massimo delle risorse in tempi ristretti per rispondere alle esigenze contingenti del periodo lockdown riuscendo a venire incontro alle richieste dell’utenza e seguendo le indicazioni del MIUR.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (verticalizzazione degli interventi, pratiche didattiche più inclusive). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma non sempre le buone prassi vengono attuate. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buono numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività' di continuità' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora a livello generale i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, anche se in leggera flessione.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Esistono una mission e una vision di Istituto definite chiaramente, elaborate con la componente dei docenti e dei genitori (del Consiglio di Istituto). Nella Scuola Secondaria, all'inizio dell'anno scolastico, a livello di dipartimento, si individuano le priorità per il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e si definiscono gli interventi da attuare. Nella Scuola Primaria è più evidente invece l'organizzazione dei progetti (distribuzione pluriennale dei progetti e la definizione dei soggetti coinvolti). La Scuola applica da anni una forma di valutazione (intermedia e finale) durante l'anno scolastico di alcuni aspetti organizzativi e didattici. Essa viene svolta all'interno dei consigli di classe/interclasse/intersezione in cui vengono rilevate criticità e proposte di azioni di miglioramento. Allo stesso modo vengono valutati i progetti realizzati. L'attività sugli alunni BES viene valutata tramite relazioni sull'aspetto organizzativo e sull'efficacia del PDP. La Scuola, tramite il NIV (Nucleo Interno di Valutazione) e il collegio docenti, svolge l'autovalutazione dal 2015 con conseguente sviluppo di piano di miglioramento e monitoraggio del piano stesso (che aggiorna/revisiona annualmente). La Scuola partecipa come partner ad un gruppo di studio condotto dall'Università Statale di Brescia per la costruzione di un modello di rendicontazione sociale. C'è una chiara divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità. C'è continuità nello svolgimento delle funzioni strumentali e una certa esperienza operativa acquisita. Il personale con incarichi aggiuntivi ha spesso lavorato più delle ore retribuite previste. Esistono processi di monitoraggio delle azioni intraprese dalla scuola sia delle azioni del piano di miglioramento, sia dei progetti previsti dal PTOF, sia della formazione svolta al personale docente. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie per la scuola. Vi è coerenza tra scelte educative (in particolare per i progetti) e le risorse economiche. I progetti vengono mantenuti per più anni e, nella maggior parte dei casi, ne usufruiscono tutti gli alunni di determinate classi. I progetti vengono programmati negli anni. La Scuola è stata destinataria di finanziamenti nell'ambito del PON (2014-2020) per progetti prevalentemente incentrati sull'inclusione delle fasce più deboli di studenti e per il potenziamento di alunni eccellenti.

Punti di Debolezza

Sui punti della mission non c'è stato un momento di particolare riflessione condivisa tra i docenti. La Scuola non ha svolto in passato attività di rendicontazione sociale tramite la redazione di bilanci sociali (anche se non obbligatorio). Gli incarichi sono concentrati su pochi docenti rispetto alla media nazionale. Nella Scuola Secondaria si è talvolta ricorso alla suddivisione delle classi o all'utilizzo di insegnanti di sostegno di altra classe in caso di assenza dell'insegnante titolare. Non sempre si ottimizzano le competenze peculiari del personale docente e ata. I processi di comunicazione interna ed esterna vanno migliorati. Il numero dei progetti proposti è elevato e risulta talvolta dispersivo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione di Istituto, condivisa nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione in maniera strutturata con piani di miglioramento e relativo monitoraggio. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente per le funzioni dei docenti ma poco per il personale ata. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR tramite attività di fundraising sul territorio. La scuola inoltre ha potuto attuare molti progetti di inclusione e di potenziamento grazie alla partecipazione di progetti PON.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La formazione degli insegnanti organizzata dalla Scuola, in questi due anni è stata ampliata ad aree di importanza strategica (curricolo, competenze, aspetti disciplinari). C’è un sistema on line per la raccolta delle esigenze formative dei singoli docenti. Esiste una funzione strumentale per coordinare il piano di formazione per i docenti. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è generalmente adeguata alle esigenze dei docenti. La Scuola partecipa alla formazione della rete di ambito n.10. La Scuola gestisce un archivio informatizzato dei corsi di formazione svolti dal personale scolastico. Gli incarichi per particolari ruoli vengono assegnati tenuto conto anche del curriculum e delle esperienze formative dei docenti candidati a ricoprirli. Alcuni docenti con particolari competenze svolgono formazione interna per i docenti e seguono progetti particolari di ampliamento dell'offerta formativa per gli alunni. Esiste una funzione strumentale per coordinare il piano di formazione per i docenti. La Scuola, attualmente, incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche riguardanti principalmente il curricolo e il pof. Le modalità organizzative prevalenti per la costituzione dei gruppi di studio sono in parte strutturate dallo staff di dirigenza e in parte legate alla scelta volontaria dei partecipanti. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola. Si è avviata una strutturazione più organica e funzionale della condivisione di strumenti e materiali didattici. Lo stato di emergenza ha stimolato i docenti ad una formazione intensa e veloce per acquisire/potenziare le competenze digitali adeguate per realizzare la dad. La figura dell’animatore digitale è stata un efficace supporto alla diffusione di competenza digitale tra i docenti che hanno contribuito ad aumentare il livello di know how dell’istituto. A livello di team docenti si sono realizzati numerosi incontri informali e volontari di confronto e reciproco arricchimento di competenze digitali e didattiche.

Punti di Debolezza

La formazione per i docenti sulla metodologia didattica disciplinare (anche inclusive, in particolare sui dsa) e sulla valutazione risulta ancora un aspetto da potenziare. Ci sono pochi fondi per la formazione dei docenti e del personale ata. Non tutti i docenti partecipano ai gruppi di lavoro. Il materiale prodotto è condiviso solo da una parte dei docenti. Lo spazio virtuale per la messa a disposizione delle risorse è utilizzato da una parte dei docenti. I tempi formali di programmazione calendarizzati non sono risultati sufficienti per fronteggiare le problematiche della dad. Sono state necessarie molte ore aggiuntive volontarie non retribuite per risolvere tutte le problematiche connesse alla dad. La preparazione delle lezioni on line e la correzione degli elaborati mediamente ha richiesto tempi ampi. I lunghi tempi trascorsi davanti al pc hanno creato alcuni disagi ai docenti. Gli stessi hanno utilizzato i propri device e le proprie linee telefoniche per fornire il servizio della dad.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti e gruppi di lavoro per l'analisi e la produzione di prove comuni, prove esperte, griglie di valutazione. La stessa organizza la giornata delle Buone Pratiche per la condivisione della didattica innovativa tra docenti. Le proposte formative sono di qualità adeguata, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La ricaduta sulle attività ordinarie dovrebbe essere più incisiva e diffusa. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da alcuni insegnanti che producono materiali di buona qualità, ma essi non sempre vengono condivisi in modo ottimale. Sono presenti spazi fisici per la condivisione di materiali didattici, è da consolidare la pratica della condivisione di essi. Esistono spazi virtuali per la condivisione dei materiali didattici, è da incrementare il loro utilizzo. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La Scuola partecipa ampiamente a reti di scuole per collaborare e scambiare esperienze. Anche la collaborazione con soggetti pubblici e privati è alta e varia. L’ente comunale ha fornito di lim tutte le aule della Scuola Primaria e della Secondaria dell’istituto. Con i fondi derivati dal PON è stato finanziato l’atelier creativo della Scuola Secondaria di I grado. La collaborazione con soggetti esterni amplia l'offerta formativa e ne permette la realizzazione. La Scuola realizza interventi di formazione rivolti ai genitori (conferenza sul cyberbullismo, utilizzo degli strumenti on line, corso sulle dipendenze, life skills). La Scuola utilizza il sito istituzionale ed il registro elettronico per le comunicazioni alle famiglie. Nella Scuola dell’infanzia la partecipazione delle famiglie è buona. L’Associazione Genitori, presente come ente ufficiale nel territorio, offre una collaborazione costante e fruttuosa per arricchire di risorse l’istituto scolastico, sia economicamente sia attraverso attività pratiche. Per il periodo di emergenza covid ha fornito anche un’assistenza di consulenza tecnologica per le famiglie in difficoltà. La maggior parte delle famiglie ha collaborato per la realizzazione della dad mettendo a disposizione i propri mezzi tecnologici (acquistandone anche altri) e il tempo personale. La scuola ha organizzato un percorso di consulenza-formazione specifico per i genitori dei bambini grandi della Scuola dell’Infanzia (n° 9 genitori in tutto). Il percorso è stato valutato dalla quasi totalità dei partecipanti come efficace e significativo per l’accompagnamento della competenza genitoriale.

Punti di Debolezza

Alcune richieste di risorse e di attività alle strutture di governo territoriale non sono state accolte pienamente per l’alfabetizzazione degli alunni stranieri. La Scuola dovrebbe essere prioritariamente coinvolta nelle decisioni strutturali e organizzative, prese dalle istituzioni di governo del territorio, che la riguardano. L'utenza non ha ancora l'abitudine a considerare lo strumento on line come canale privilegiato delle comunicazioni. La pubblicazione on line del documento di valutazione quadrimestrale ha provocato una diminuzione del numero dei colloqui informativi tra insegnanti e famiglie. Nella scuola secondaria è scarsa la partecipazione dei genitori alle periodiche riunioni con i rappresentanti di classe. Nella Scuola Primaria sono poche le occasioni di incontri collettivi tra insegnanti e famiglie e tra rappresentanti e famiglie. Nella Scuola dell’Infanzia mancano incontri formativi per i genitori finalizzati a supportare il loro intervento educativo e la condivisione del patto educativo di corresponsabilità. Nel periodo di emergenza covid alcune famiglie con più figli in età scolare avevano difficoltà a farli fruire della dad contemporaneamente, sia per mancanza di device, sia per i limiti delle connessioni, sia per l’esigenza di affiancare i più piccoli nei collegamenti. Alcune famiglie non hanno collaborato in modo adeguato per la fruizione della dad (vigilanza, affiancamento e fornitura dei mezzi laddove possibile). Le comunicazioni ufficiali tra Scuola e famiglia trasmesse dalla segreteria attraverso e-mail sono talvolta risultate inefficaci. Alla proposta di consulenza-formazione per genitori dei bambini grandi della Scuola dell’Infanzia hanno partecipato un numero molto limitato di genitori (n°9 genitori in tutto).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola è inserita in più reti di collaborazione con altri Istituti. Collabora con enti privati e pubblici del territorio e le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, si confronta ed è aperta al dialogo con loro. Le famiglie creano una costante rete di collaborazione per l’istituto, gli alunni e le altre famiglie. La partecipazione dei genitori non rappresentanti risulta però scarsa e le nuove modalità di comunicazione devono diventare ancora più efficaci. La condivisione delle scelte con le istituzioni del governo del territorio è da migliorare nella fase progettuale.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti di apprendimento per gli alunni con svantaggio linguistico e culturale.

TRAGUARDO

Miglioramento dei risultati di apprendimento misurati attraverso la somministrazione di prove comuni/test specifici.

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere il potenziamento disciplinare

- Promuovere metodologie didattiche flessibili e percorsi trasversali incrementando i confronti sui vari ordini.

- Sviluppare laboratori di potenziamento delle competenze in lingua italiana.

- Migliorare e diffondere i processi di progettazione didattica per lo sviluppo e la valutazione delle competenze con prove esperte/compiti autentici.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Conseguire una variabilità tra le classi in linea con il livello della media dell'Italia.

TRAGUARDO

Riduzione della varianza tra le classi rispetto all’anno scolastico 2018/2019.

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere il potenziamento disciplinare

- Promuovere metodologie didattiche flessibili e percorsi trasversali incrementando i confronti sui vari ordini.

- Migliorare e diffondere i processi di progettazione didattica per lo sviluppo e la valutazione delle competenze con prove esperte/compiti autentici.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Promuovere lo sviluppo delle competenze di cittadinanza.

TRAGUARDO

Sviluppo della verticalizzazione del curricolo e costruzione di rubriche valutative riferite alle competenze di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la qualità e la sicurezza delle connessioni internet in tutti gli ordini di scuola e strutturare la manutenzione dei dispositivi tecnologici. Strutturare e migliorare altri ambienti di apprendimento.

- Promuovere la formazione dei docenti per lo sviluppo/valutazione delle competenze con le prove esperte/compiti di realtà e per applicare una didattica innovativa e interattiva

- Promuovere il senso di appartenenza alla comunità, in particolare nell’ottica di prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

- Promuovere metodologie didattiche flessibili e percorsi trasversali incrementando i confronti sui vari ordini.

- Integrare il curricolo di istituto relativo alle competenze di cittadinanza con attenzione alle nuove competenze digitali e alla sostenibilità ambientale.

- Migliorare e diffondere i processi di progettazione didattica per lo sviluppo e la valutazione delle competenze con prove esperte/compiti autentici.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La Scuola ha la necessità di migliorare il livello di competenze degli alunni con difficoltà nella lingua italiana, per realizzare un'inclusione reale, e deve migliorare l'aspetto della progettazione e della valutazione per poter monitorare in modo adeguato ed omogeneo gli apprendimenti delle competenze. Inoltre deve diventare un luogo di sviluppo della cittadinanza per una piena realizzazione dell'identità degli studenti come individui e come parte di un gruppo. I docenti devono condividere e sviluppare la propria professionalità tramite lo studio e il confronto sulle modalità didattiche più efficaci, per ridurre la differenza di esiti delle prove invalsi tra classi parallele e migliorare gli apprendimenti. Tutti gli obiettivi di processo indicati contribuiscono alla realizzazione delle priorità a lungo termine della Scuola relative allo sviluppo delle competenze. La formazione del personale e la realizzazione degli ambienti di apprendimento sono i processi chiave per il conseguimento di tale meta. La Scuola intende proseguire nella diffusione del nuovo curricolo verticale tramite la promozione della cultura progettuale e valutativa al fine di sviluppare le competenze chiave europee negli alunni e la mission d'istituto. La Scuola vuole recepire le esigenze formative di alunni e famiglie, le indicazioni del MIUR, per attivare un'azione efficace di prevenzione e contrasto a bullismo e cyberbullismo e di utilizzo responsabile dei mezzi di comunicazione.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sviluppare laboratori di potenziamento delle competenze in lingua italiana.

Integrare il curricolo di istituto relativo alle competenze di cittadinanza con attenzione alle nuove competenze digitali e alla sostenibilità ambientale.

Migliorare e diffondere i processi di progettazione didattica per lo sviluppo e la valutazione delle competenze con prove esperte/compiti autentici.

Ambiente di apprendimento

Migliorare la qualità e la sicurezza delle connessioni internet in tutti gli ordini di scuola e strutturare la manutenzione dei dispositivi tecnologici. Strutturare e migliorare altri ambienti di apprendimento.

Inclusione e differenziazione

Promuovere il potenziamento disciplinare

Promuovere il senso di appartenenza alla comunità, in particolare nell’ottica di prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Promuovere metodologie didattiche flessibili e percorsi trasversali incrementando i confronti sui vari ordini.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione dei docenti per lo sviluppo/valutazione delle competenze con le prove esperte/compiti di realtà e per applicare una didattica innovativa e interattiva

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità