Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

1-Inesistenza (limitatamente classi seconde Istituto)di genitori entrambi disoccupati; 2-Alta recettività dell’Istituto che risponde alle richieste educative/formative di un’ampia porzione dell’Ambito di appartenenza e dei Paesi vicini della Provincia di Bergamo 3-Istituto con versamento contributo liberale dal 97,22% delle famiglie di cui il 4,17% versa il contributo ridotto. 4-Percentuale del 8,1% della popolazione totale Istituto studenti stranieri(popolazione ITT 9,5%,popolazione Liceo 6,9%), complessivamente equilibrata distribuzione di studenti stranieri tra indirizzo ITT e Liceo, all’interno delle due sezioni e nazioni di provenienza. Solo uno studente NAI nell’ultimo triennio al Liceo. 5-Mancanza di situazioni di indigenza o di particolari condizioni di svantaggio socio-culturale. Il rapporto docente-studente risulta favorevole,migliorativo rispetto al dato regionale. Il voto degli st. iscritti al 1° anno è in percentuale tra l’8 ed il 9 al Liceo in linea con il dato Bresciano,Lombardo e Nazionale e prevalentemente l’8 all’ITT, mediamente superiore alle medie bresciane,Lombarde e Nazionali. In Istituto, da due anni, è organizzata con gli studenti la “giornata dell’inclusione”

Vincoli

1-Background familiare medio-basso/basso (classi seconde), disomogeneità all’interno dell’Istituto; permane un 2,78% di famiglie che non hanno versato alcun contributo liberale senza motivazione espressa; 2-Orari e qualità dei servizi di trasporti non sempre rispondenti agli orari di funzionamento dell’Istituto 3-Presenza di diverse nazionalità non facilmente integrabili 4-Diversa risposta da parte di studenti del Liceo-ITT/italiani-stranieri alle proposte di attività extra-curriculari onerose (es. Stages linguistici, uscite didattiche…) fatte dall’Istituto, che cerca comunque di intervenire in situazioni particolarmente difficili.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto è collocato tra i centri delle provincie di BS e BG posti a Sud e Sud Ovest del Sebino caratterizzati da un’alta presenza di piccole/medie industrie principalmente del settore meccanico e tessile. Le opportunità nella relazione con il territorio sono: 1.Protocollo Istituti Secondari II grado e Provincia 2. Collaborazione fattiva con il Comune e raccolta delle proposte progettuali, soprattutto di Cittadinanza attiva 3.Partecipazione Rete Generale di Ambito tra i diversi Istituti dell’ambito e diverse reti di scopo(es.Scuole che promuovono salute,formazione Ds/DSGA..);scuola tematica attività di Orientamento e contenimento dispersione 4.Collaborazione con ATS e CRI:formazione docenti e realizzazione di attività progettuali (es.Dona a scuola) 5.Contatto con Enti Sportivi del Territorio:Piscina corsi di nuoto curricul.,Scuola Tennis per corsi di tennis, CAI - Palazzolo organizzazione uscite sul territorio e attività di orienteering -Lions Club Multidistretto 108-Italy per attività di prevenzione (es.Progetto Martina-lezioni prevenzione tumori all’utero) 6.Presenza Comitato Tecnico Scientifico: collaborazione progettuale concreta con presenza a scuola di rappresentanti delle imprese della zona operanti in settori degli indirizzi della sezione ITT. 7.Convenzioni con aziende del territorio per attività di alternanza scuola-lavoro/stage lavorativi 8.Collaborazione con AIB (Ass.Ind.Bs) e Giornale di Brescia (Talent Garden)

Vincoli

1.Le attività progettuali ed i rapporti con il Territorio vengono spesso delegate a “qualche docente” del consiglio di classe 2.Difficoltà nella stesura della documentazione a tutela dell’attività di alternanza e stage lavorativi condivisa a livello provinciale, soprattutto in relazione alla tutela sanitaria 3.Necessario attivare un processo di rendicontazione sociale esterna all’utenza

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

1.Buone risorse economiche,da contributi liberali di Famiglie e Comune di Palazzolo per attività progettuali di ampliamento offerta formativa 2.Reperimento risorse attraverso attività negoziali (contributo da gestione bar/distributori automatici) Accesso a finanziamenti da progetti PON ha permesso di liberare risorse economiche per investimenti dotazioni laboratoriali 3.Struttura principale prefabbricata in cemento armato; è avvenuto un ampliamento del nucleo originario nel '94, con impianti e strutture a norma ed un ulteriore ampliamento nel 2007 anch’esso con impianti e strutture secondo normativa 4.Non esistono barriere architettoniche(presenza di ascensori per accesso al primo piano).Realizzati alcuni interventi di manutenzione sulle coperture per l’eliminazione di infiltrazioni da acqua meteorica. 5.Presenza DVR aggiornato dopo riunione annuale;effettuate annualmente 2 prove di evacuazione(D.Lgs. 81/2008). DVR generale integrato Valutazione Rischio Radon . Si procederà con la valutazione dei campi elettromagnetici. 6.Presenza di DAE e personale abilitato a rianimazione cardiopolmonare/uso Defibrillatore (corso annuale a studenti/personale) 7.L’istituto possiede dotazioni laboratoriali buone; sono presenti LIM in tutte le aule, con notebook;utilizzo registro elettronico 8.Più sensibilità/attenzione alle azioni-procedure per tutela sicurezza e prevenzione 9.Avviata riqualificazione di alcune macchine utensili a controllo num. e zona officina, lab.

Vincoli

1. I finanziamenti dello Stato nel bilancio della scuola riguardano prevalentemente l’97% (gestiti dal Ministero) e il 3% (gestiti dalla scuola); i fondi riguardano il pagamento degli stipendi, dell’impresa di pulizia, imposta all’Istituto, e per una minima parte i corsi di recupero, il FIS… 2. Il finanziamento della Provincia è appena sufficiente per le spese di emergenza della manutenzione ordinaria 3.Data la vastità dell’area sulla quale sorge l’edificio scolastico, sarebbe opportuno dotare lo spazio esterno di un adeguato sistema di videosorveglianza; manca un percorso coperto per i disabili 4.L’edificio (soprattutto il nucleo iniziale ma anche gli ampliamenti successivi) presenta un’elevata dispersione termica e limitato isolamento, dovuti a notevoli superfici vetrate di vecchia data e una coibentazione minima (ex L. 373/76). In alcuni periodi (invernali e/o estivi) il microclima in diversi ambienti non risulta adeguato. 5.Permangono difficoltà di natura economica (dovuta ai costi elevati) per l’adeguamento e la riqualificazione dei laboratori di meccanica, in particolare il laboratorio macchine utensili e CNC , nonché per il laboratorio di macchine a fluido. 6.Considerato il rapporto dimensioni/affluenza, risulta inadeguata la sala riunioni.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

1. Dai dati emerge che il maggior numero di docenti ha un contratto a tempo indeterminato (73,5%),un’età superiore a 55 anni ed è stabile nella Scuola da più di 5 anni (47,6%);inoltre sono aumentati,nel corrente a.s.,i nuovi insegnanti a T.I. anche giovani. La ricaduta in termini di opportunità è costituita dalla presenza di team di lavoro collaudati. Dal questionario annuale a i docenti risulta anche un incremento degli insegnanti formati in ambito informatico,linguistico di tipo B2/C1, BES e DSA rispetto al precedente a.sc. 2.I docenti si confrontano e collaborano alla costruzione di percorsi curriculari ed educativi in momenti di lavoro dipartimentale che vengono valutati positivamente ed importanti per gli insegnanti (84,8% circa) 3.L’83,9% ritiene che la Scuola sia impegnata a diffondere le sue iniziative sul territorio, considera proficua la collaborazione con territorio e ritiene l’Istituto capace di promuovere attività rivolte ad esso. Emerge,inoltre,una situazione di continuità di presenza anche della Dirigenza e DSGA che si riflette nella didattica,nella capacità di cogliere, di conoscere i bisogni del territorio e di relazionarsi con esso oltre che di ricerca e condivisione dell’ ampliamento dell’offerta formativa.

Vincoli

1.Non tutti i docenti che hanno frequentato corsi linguistici/informatici hanno acquisito la certificazione finale. 2.La presenza di un corpo docente prevalentemente stabile da anni, talvolta fa emergere poca apertura all’innovazione e alla modifica di pratiche consolidate 3.La presenza di studenti disabili, in crescita, non è supportata da docenti stabili e con adeguate competenze.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il dato abbandono scolastico è nullo in tutte le sezioni Istituto. I trasferimenti in uscita sono decisamente ridotti nelle classi ITT dopo la prima (nulli tranne al terzo anno);nel 1° biennio Liceo sono ridotti o nulli grazie a miglior percentuale consiglio orientamento condiviso I dati ammissione classe successiva, per ITT sono in linea, anzi, in genere più positivi il 1^ e 4^ anno con risultati di provincia e regione,e,sebbene leggermente al di sotto in 2^, migliori anche del dato nazionale nel 4^; diversificati i risultati dei corsi liceali,nel primo biennio si assestano al di sopra dei valori medi di riferimento,mentre una flessione si registra nel secondo biennio in tutti gli indirizzi. I dati interni ultimo triennio hanno fatto registrare un progressivo miglioramento degli studenti ammessi alla classe successiva,anche se nell’ultimo anno si è registrata in alcune classi ITT e Liceo una leggera flessione in negativo per 3^e4^ ITT e 2^ Liceo L'omogeneità di criteri di valutazione per ammissione alla classe successiva è garantita dalla gestione delle operazioni di scrutinio del 1^ e 2^ q. e di settembre da parte della DS, nonché dalla definizione,a monte,di ob.minimi definiti da Dipartimenti I dati delle eccellenze in uscita al quinto anno,per la sezione ITT, risultano inferiori alle medie provinciali e regionali,al di sotto di quelle nazionali negli ultimi due anni;al liceo esiti sono diversificati nei diversi indirizzi,eccellenze superiori a dati di riferimento

Punti di debolezza

I trasferimenti in uscita in corso d'anno sono superiori ai dati di riferimento nelle classi 2° biennio Liceo. Le percentuali di studenti con giudizio sospeso (soprattutto in Matematica),confrontando i dati rilevati nell’ultimo triennio in Istituto sono migliorate, ma con un incremento negativo anche se di pochi punti nell’ultimo anno all’ITT, al Liceo in progressivo miglioramento per tutti gli indirizzi tranne per il secondo anno del primo biennio. Diversificata la relazione con i dati MIUR Gli esiti degli esami conclusivi evidenziano nell' ITT un prevalere di valutazioni di fascia bassa (tra 61 e 70: intorno al 40%, anche se in miglioramento rispetto al triennio precedente); nel Liceo complessivamente le percentuali della fascia medio-alta (tra 91 e 100 non superano il 18%). Nelle fasce di valutazione superiore (91-100 e lode) le percentuali dei due indirizzi sono inferiori ai dati di riferimento, tranne che per il Liceo Sc.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo nell’anno scol. 2018-19 e' mediamente migliorata rispetto alla precedente rilevazione. Tuttavia, la scuola perde ancora alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro soprattutto alla fine del primo biennio, secondo le percentuali rilevate dalla scuola stessa; la percentuale di abbandoni è nulla e mediamente inferiore alle medie di riferimento, il dato relativo ai trasferimenti in uscita è superiore ai parametri di riferimento solo per il liceo linguistico, segno di una consapevolezza da parte dell’utenza in relazione alle motivazioni di un insuccesso scolastico. La percentuale più alta dei trasferimenti in entrata si registra nella classe terza del liceo scienze umane per riorientamenti alla fine del primo biennio. Alcune criticità si evidenziano nel numero di alunni con sospensione di giudizio nelle classi quarte che risulta superiore, in percentuale, alle medie di riferimento quasi in tutti gli indirizzi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto nei risultati agli Esami di Stato, evidenzia una disomogeneità verso le fasce basse per la sezione ITT (61-70), ma globalmente l’Istituto presenta una distribuzione in linea con quelle di riferimento, con maggior ampiezza della fascia media.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In Italiano i risultati dell’Istituto risultano generalmente superiori alla media Italia in tutte le classi,in Matematica in quasi tutte le classi. Migliorata la collocazione degli studenti dei vari indirizzi nei livelli 4 e 5 (Italiano Liceo), livello 5 (per Matematica Liceo e ITT) Significa che la Scuola, in media, riesce ad assicurare ai propri studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza.Gli esiti sono da considerarsi affidabili visto l’andamento abituale delle classi e la bassa percentuale di cheating rilevato nelle prove Invalsi. In matematica emergono situazioni ampiamente sopra la media Lombardia,Nord-Ovest e Italia relative a classi di Liceo Scient. e Liceo Sc. Applicate.Dai risultati dei test ingresso in Italiano e Matematica effettuati nelle classi all’inizio del primo anno (2018-19) si evidenziano situazioni che si attestano sia in Italiano che Matematica sui livelli di sufficiente-buono sia per ITT che Liceo. Nella sezione Liceo risulta molto bassa, in percentuale,la concentrazione di studenti nel livello 1 e decisamente sopra la media nazionale la concentrazione al livello 5 sia in Italiano che in Matematica. Questo si verifica pure in Matematica nella sezione ITT Migliorata la comunicazione Consiglio Orientativo da parte degli IC i cui studenti affluiscono nel nostro Istituto;possibili azioni di riorientamento precoci Contenuta la variabilità tra classi per capillare lavoro dipartimentale ed elaborazione prove parallele concordate

Punti di debolezza

Gli esiti rilevati non sono uniformi tra le sezioni dell’Istituto poiché rilevano classi di Liceo e di Tecnico che hanno raggiunto risultati inferiori alla media Lombardia, Nord-Ovest. La disparità è concentrata in alcuni indirizzi di studio nei quali si rileva anche la presenza di un maggiore numero di alunni di Livello 1, 2 e 3 La scelta scolastica operata dalle Famiglie non sempre è congruente con quella consigliata dalla Scuola Media di provenienza, sia per il percorso liceale che del tecnico . La scelta di indirizzo operata dalle famiglie risulta un vincolo per la formazione delle classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della Scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed e' mediamente superiore alla media nazionale. Per la sezione LICEO la varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore alla media nazionale, quella all’interno delle classi in Italiano e Matematica rimane superiore. Nella sezione ITT la variabilità tra le classi in italiano è inferiore alla media nazionale, mentre è superiore in Matematica; dentro le classi è invece superiore ai parametri nazionali sia in Italiano che in Matematica. La quota di studenti nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media regionale e nazionale al Liceo; la quota di studenti nei livelli 1 e 2 in Italiano all’ITT è in linea con il dato regionale per il livello 1 e per il livello 2, in Matematica superiore al dato regionale ma inferiore a quello nazionale per entrambi i livelli. Risulta superiore alla media nazionale, in percentuale, il numero di studenti che si collocano al livello 5 in Matematica sia nel Liceo che nell’ITT. Nell’ITT la quota di studenti che si collocano al livello 4 e 5 in Italiano è sotto la media nazionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari all'effetto medio regionale al Liceo, sotto la media regionale per l’ITT.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

1.L’Istituto valuta le competenze di cittadinanza in modo formale in valut. comportamento e in modo informale e trasversale nel sostenere e monitorare, in relazione alla cittadinanza,la partecipazione degli studenti ad attività afferenti le aree:educ. alla sicurezza e salute sul luogo di lavoro, educ. alla cittadinanza digitale, educ. allo sviluppo “sostenibile”, educ. alla “creatività” ed alla conoscenza / fruizione del patrimonio culturale ed artistico del territorio …,educ. alla legalità 2.La griglia valutaz. comportamento prevede l'attribuzione di un voto in decimi,più del 90% studenti presenta una valutazione superiore a otto grazie ad iniziative che sottolineano l’importanza delle regole(es. progetto accoglienza).Gli esiti della Rilevazione competenze di cittadinanza dell’ Unicatt BS sono soddisfacenti 3..L’Istituto ha attivato Progetti al suo interno e in collaborazione con Enti presenti sul territorio finalizzati a far acquisire abilità legate allo spirito di iniziativa, imprenditorialità,senso di responsabilità e collaborazione (anche attraverso percorsi di PCTO) e ne tiene in conto nelle valutazioni finali per il riconoscimento di crediti in ambito sociale, culturale,sportivo. 4. Un gruppo di studenti ha partecipato al bando comunale sul Bilancio partecipativo sperimentando positivamente competenze di cittadinanza attiva https://www.comune.palazzolosulloglio.bs.it/progetto/bilancio-partecipativo/risultati-finali

Punti di debolezza

1.Le competenze di cittadinanza, per loro natura trasversali, risultano di difficile misurazione , anche se si sta lavorando per costruire una modalità di rilevazione (compito esperto) 2.Disomogeneità delle fasce di valutazione del comportamento fra le sezioni ITT e Liceo, in particolare nel primo biennio 3.Minor partecipazione degli studenti sezione ITT alle attività organizzate dall’Istituto in relazione ai temi in oggetto 4.Si rende necessaria una migliore formalizzazione degli strumenti per la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza; una riflessione condivisa a livello di dipartimenti e consigli di classe rispetto alle schede di osservazione e valutazione delle competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, agire in modo autonomo e responsabile, rispetto delle regole) ed in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento; una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Le competenze sociali e digitali, lo spirito di iniziativa e imprenditorialità vengono sviluppate e conseguite con risultati più che buoni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Ambito universitario I dati statistici forniti rispetto al territorio sono in linea con quelli raccolti in istituto (quest. ex studenti), si confermano positivi nelle macroaree di riferimento(sanitaria, scientifica, sociale e umanistica): sia nel primo sia nel secondo anno accademico le percentuali di chi ha superato la metà dei crediti CFU è generalmente superiore ai parametri di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Ambito lavorativo In base alle risposte raccolte dal nostro istituto gli studenti che si sono inseriti nel mondo del lavoro operano per il 49% c. in un campo affine agli studi conseguiti,il 51% in altro ambito;va, però, considerato il fatto che l'indirizzo liceale che interessa buona parte dei diplomati implica il prevalere del proseguimento a livello universitario. Le tempistiche di inserimento nel mondo del lavoro sono sempre più brevi della media nazionale(il 75,6% dopo due anni ha un contratto di lavoro/apprendistato) Il settore di inserimento prevalente (industria/costruzioni e servizi) appare coerente con il settore di specializzazione (industria per l'Istituto Tecnico; servizi per il Liceo) EDUSCOPIO della Fondazione Agnelli dell’ultimo triennio restituisce dati decisamente positivi -sulla prosecuzione degli studi Universitari per il Liceo (in relazione ai crediti accumulati nel biennio) -in ambito lavorativo, per quanto riguarda la coerenza tra studi ed occupazione e l’indice di occupazione (ITT)

Punti di debolezza

Ambito universitario L'area meno solida in termini di risultati appare quella sociale nel 2^ anno, che presenta percentuali di nessun credito conseguito sensibilmente superiori alle altre aree e in peggioramento nel secondo anno di corso (il 29,4% coloro che non hanno ottenuto alcun credito CFU). Ambito lavorativo Le tempistiche di inserimento registrano un allungamento negli ultimi due anni: restano sostanzialmente immutate le percentuali di impiego entro il primo anno, ma si riduce quella di coloro che lavorano entro i sei mesi dal diploma. Vero limite la tipologia dei contratti di lavoro: sebbene in trend positivo, i contratti a tempo indeterminato sono comunque al di sotto della media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

La scuola raccoglie sistematicamente i dati sulla percezione delle competenze acquisite e delle prospettive post diploma degli studenti alla fine del quinto anno ed alla fine del primo anno post diploma, sia per quanto attiene il percorso nel mondo universitario che del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è ben superiore alla media provinciale (circa 6 punti percentuali) e regionale (circa 7 punti percentuali). I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università sono più che buoni. L’indagine annuale EDUSCOPIO ha collocato l’Istituto nell’ultimo triennio tra gli Istituti bresciani che hanno la percentuale più alta di diplomati che si immatricolano e superano il primo anno; anche i questionari annuali d’Istituto restituiscono una valutazione più che positiva delle conoscenze e competenze acquisite attraverso il percorso di studi al Marzoli (questionario ex alunni 2019 59,8% tra soddisfacente e molto soddisfacente)

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano per la programmazione delle attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo molto chiaro. Il Collegio Docenti, per quanto riguarda la progettazione didattica e la valutazione opera in modo efficace per dipartimenti disciplinari e struttura momenti di carattere collegiale. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente criteri di valutazione comuni e per alcuni aspetti anche strumenti comuni; hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. L'utilizzo di prove strutturate comuni è comune a tutti gli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi della scuola. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, sulla quale il Collegio Docenti, anche grazie all’organico d’Istituto, nei diversi incontri dipartimentali sta realizzando interventi di sempre maggiore efficacia.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano utilizzando in alcune classi le nuove tecnologie, realizzano progetti ed esperienze innovative (es. CLIL in discipline non linguistiche, gruppi di livello, cooperative learning, flipped classroom) grazie anche alla presenza di ore da organico d’Istituto, anche se non in modo diffuso in tutte le classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, anche con coinvolgimento diretto degli studenti stessi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti ai fini dell’ inclusione sono efficaci, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti disabili e BES in senso generale sono monitorati nei Consigli di classe e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola e, per quanto possibile anche di sezione grazie all’avvio di una progettazione dipartimentale utilizzando risorse dell’organico d’Istituto. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono abbastanza diffusi.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è buona e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro o al mondo Universitario e del lavoro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono gli studenti e le famiglie(open day, minicampus, incontri formativi/laboratoriali). Gli studenti dell'ultimo anno ed a volte anche del penultimo, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università stesse ed a scuola in iniziative organizzate dalla referente ed in collaborazione con il Comitato Genitori. La scuola realizza attività di orientamento ben strutturate, rivolte anche alla conoscenza di realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; una percentuale elevata di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo indicato dalla scuola Secondaria di I° grado. La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di Imprese ed Associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è elevato e va via via incrementandosi. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi di PCTO. I progetti di PCTO rispondono ai fabbisogni professionali del territorio, le attività di alternanza vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Mission Istituto definita nel PTOF;alunno è considerato al centro di organizzazione,obiettivi,finalità attività didattica/formativa.Istituto ha indicato finalità,obiettivi formativi trasversali ponendosi come centro di promozione culturale,sociale/civile nel territorio di appartenenza.Attività curric.,extra-curric. concorrono,integrandosi,al conseguimento di tali finalità.Tali obiettivi sono condivisi dal CD che ha contribuito alla redazione/aggiornamento PTOF 2019-22;ampliamento off. Formativa è aggiornata annualmente sul sito.Condivisione è avvenuta anche con i genitori che ne hanno deliberato la validità in C.diI.La mission viene esplicitata a tutta la comunità di appartenenza e non attraverso pubblicazione PTOF sul sito,presentazione agli open day e consegna di una sintesi ai genitori stud.iscritti. Istituto prevede,nel PTOF,la valutazione e verifica degli obiettivi identificati.Le azioni per raggiungimento degli ob. Si definiscono annualmente,dopo valutazione dei progressi effettuati,dallo STAFF della DS attraverso periodici incontri nel corso dell’anno scolastico.Il CD è coinvolto di riflesso,tramite rendicontazione del lavoro svolto /esplicitazione obiettivi di miglioramento. Le macro-aree di valutazione da sottoporre gradualmente a verifica sono: -Efficienzagestionen (progettazione/realizzazione ampliamento formativo, formazione docenti) -Efficacia insegnamento (risultati,riorientamenti,ripetenze,prosecuzione studi,progettazione e metodologia didattica) -“Benessere” di tutti coloro che vivono nella scuola (livello di inclusione).L’Istituto monitora il livello di raggiungimento degli ob. con questionari (di gradimento, relazioni e miglioramento delle competenze), schede appositamente predisposte (es. alternanza scuola-lavoro); tabulazione e discussione in CD dati numerici assoluti e percentuali di miglioramento/peggioramento della situazione.Istituto in rete per rendicontazione sociale con Università Statale di BS e UST BS In Istituto i ruoli sono definiti e riconosciuti; gli ob. da raggiungere per ciascuna figura sono chiari, individuati per le Funzioni Strumentali e per i collaboratori DS, che trovano indicati nell’atto nomina i loro compiti. Quantificazione impegno di ogni figura definito in contrattazione RSU,indicata anche tipologia compenso (forfetario/a rendicontazione);a fine anno verifica impegno docenti/Ata con scheda rendicontazione personale e referenti di progetto/FS.La quota di personale(docenti/ATA)che accede a FIS proporzionale al numero assoluto di ciascuna categoria;le FS percepiscono un compenso superiore a € 1.000.Programma annuale strutturato per Progetti,il resto delle risorse (Piano Diritto allo Studio, contributi liberali)annualmente allocate per priorità definite e descritte dal DS nella relazione illustrativa.Tematiche prioritarie -attività PCTO -potenziamento conoscenza lingue straniere:stage linguistici,certificazioni ling.,pratica metodologia CLIL dnl -attività sportive in orario anti e pomeridiane

Punti di Debolezza

La conoscenza delle priorità e della mission dell’Istituto è chiara ad un gruppo ristretto di genitori che collaborano più da vicino con la scuola (rappresentanti di classe, componente nel CdiI, comitato genitori…) che non sempre riescono a coinvolgerne un gruppo più ampio La condivisione con il territorio non è ancora sistematica e strutturata, ma avviene episodicamente ed in occasione di incontri/momenti di riflessione contingente con Enti territoriali (Comune, altre Agenzie educative, Associazioni….) Mancanza di una ricomposizione unitaria dei dati, tale da comporre un quadro unitario di restituzione degli elementi emersi dai diversi questionari dai quali partire per una riprogrammazione degli obiettivi Assenza di indicatori chiari di risultato per attribuzione compenso al personale ATA Alcune esperienze possono risultare accessibili solo ad alcune famiglie (vedi stage linguistici)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Istituto raccoglie esigenze formative docenti anche durante incontri dipartimento e ATA durante incontri specifici con DSGA. Le tematiche formative sono sintetizzate in documento di programma 3ennale;miglioramento azione didattica e competenze organizzative, sicurezza per ATA Competenze dei docenti vengono raccolte tramite compilazione CV e colloqui con la DS,che,dopo richiesta disponibilità,attribuisce i diversi incarichi;per FS si procede a individuazione del CD dopo presentazione programma di lavoro dei docenti interessati. Le competenze acquisite sono valorizzate attraverso attribuzione incarichi coerenti con il PTOF e/o con le diverse esigenze didattiche, formative, organizzative (es.insegnamento DNL tramite metodologia CLIL, Formazione sicurezza a docenti e studenti, docenti funzioni strumentali, RSPP, responsabile ufficio tecnico, collaboratori DS, docenti ed ATA preposti /membri squadra antincendio e primo soccorso…) I criteri definiti da Comitato di val. dei docenti sono stati efficace strumento per attribuzione bonus I gruppi di lavoro sono costituiti su candidatura volontaria vagliata dalla DS e indicazioni fornite dal CD e FS.Quanto elaborato è condiviso tramite piattaforme. Alta varietà di argomenti per attivazione gruppi lavoro,sensibilità dei docenti per l’esterno con coinvolgimento nei progetti e raccordo con territorio.La ricaduta del lavoro su organizzazione della vita scol. porta ad aumento collaborazione componenti scol. ed extra (es. Policy antifumo)

Punti di Debolezza

Le riunioni di dipartimento della scuola sono organizzate prevalentemente per disciplina e non per asse culturale, come momento di condivisione di esperienze e metodologie di insegnamento e di scambio di materiali Difficoltà, per alcuni docenti, di rendere disponibili le loro competenze disciplinari per interventi su più gruppi classe, condivisi a livello dipartimentale Insufficiente partecipazione percentuale dei docenti ad alcuni gruppi di lavoro (es. Accoglienza-orientamento in entrata, GLI, PTOF valutazione/autovalutazione) che produce un sovraccarico di impegni solo per alcuni docenti Quota FIS trascurabile in relazione all’impegno orario dei docenti coinvolti Assegnazione di incarichi, soprattutto al personale ATA in relazione alla disponibilità più che a competenze accertate Mancata consapevolezza da parte dei docenti della risorsa dell’organico d’Istituto come “reale risorsa” e del valore di autoanalisi rappresentato dai criteri per la valorizzazione del merito

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per docenti ed ATA. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, in alcuni casi da docenti ed ATA che producono materiali o esiti di buona qualità, condivisi tra i docenti sia on-line che in incontri dedicati. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari, riguardano uno ampio spettro di tematiche e sono di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti anche attraverso piattaforme on-line.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Volontà e capacità dell’Istituto di entrare in rete con altre realtà del Territorio (Istituti, Enti, Amministrazioni…) con l’ob. di procurare risorse,costruire competenze disc.(formazione, specializzazione)e relazionali (es. volontariato),trovare spazi (per attività di ampliamento offerta formativa…);le collaborazioni consentono di essere un elemento attivo nel tessuto territoriale in relazione ad iniziative esterne all’Istituto (Concorso logo contro la violenza A.R.I.A. di genere vinto da una stud. dell'Istituto) oppure con ruolo propositivo di coinvolgimento dell’esterno Appartenenza dell’Istituto alla RETE GENERALE AMBITO 9, all’interno della quale l'Istituto ha assunto l’incarico di Sc. tematica per l'Orientamento Costituzione di un CTS cui aderiscono Aziende del Territorio e con le quali si è avviata un’attiva collaborazione didattica Presenza di accordi di rete per il miglioramento dell’attività didattica dei Docenti (CLIL, madrelingua),per l’ottimizzazione delle risorse dal punto di vista Amministrativo (per le ricostruzioni di carriera e formazione DS DSGA) Collaborazioni, convenzioni ed accordi con Agenzie ed Enti territoriali su progetti su diverse tematiche educative e professionali(con l’Amministrazione Comunale,l’ATS di Brescia, Ente Galignani di Palazzolo s/O, Fondazione CARIPLO e COGEME,Accademia Tennis) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa nelle seguenti modalità: -Alta percentuale di famiglie che versano il contributo liberale;questo attesta la fiducia che esse ripongono nell’offerta formativa dell’Istituto(97% circa)-Attenta/attiva collaborazione della componente genitori nel Consiglio d’Istituto attraverso la collaborazione nella stesura di documenti come il Patto Educativo di Corresponsabilità, Regolamenti e/o altri documenti; sezione RAV e PTOF -Ogni anno il comitato genitori/la scuola propongono alle famiglie incontri con relatori esperti di tematiche educative allo scopo di fornire occasioni di riflessione comune tra docenti e genitori-All’interno dell’Istituto opera il Comitato Genitori (sito http://www.comitatogenitorimarzoli.it/) che si rende disponibile ad un impegno attivo in gruppi di lavoro attraverso,ad esempio: a)Organizzazione giornate orientamento in uscita per studenti classi 5^ b)Finanziamento borse di studio per studenti meritevoli c)Promozione concorsi destinati ad alunni dell’istituto tramite i quali possano emergere competenze trasversali d) costituzione di una piattaforma on-line sul sito del Comitato Genitori denominata "Liber" per la compravendita di libri usati;l’Istituto utilizza il registro elettronico che permette alle famiglie di seguire/monitorare ogni giorno il percorso didattico ed educativo dei figli. I genitori offrono la loro collaborazione su varie tematiche(GLI, Progetti dell’Istituto, Comitato di valutazione,definizione bandi bar-ristoro,distributori automatici,gruppo controllo qualità servizio)

Punti di Debolezza

Difficoltà nell’adesione a progetti europei PON per le scarse risorse di personale disponibile a seguire le diverse procedure Difficoltà nel coinvolgimento di un numero significativo di docenti in percorsi educativi nati da e per collaborazioni con il territorio (es. Amministrazione Comunale) che richieda impegno e tempo da dedicare in orario extra-scolastico Bassa presenza genitoriale alle votazioni per l’elezione dei rappresentanti in Consiglio di Istituto rispetto ai dati Provinciale, Regionale e Nazionale Il contributo delle famiglie per una efficacia del successo formativo non può ridursi al sostegno economico Gli incontri formativi vedono una partecipazione limitata sia di docenti che delle famiglie Se il comitato genitori si riunisce periodicamente negli ambienti messi a disposizione dall’istituto ed è promotore di molteplici iniziative, esso è ancora costituito da un gruppo ristretto. Nonostante sia capillare l’informazione che avviene attraverso mail, sitoweb e Facebook, la partecipazione da parte di molte famiglie è ancora poco attiva e non sorregge il comitato nel suo operato Pochi genitori sfruttano tutte le potenzialità di comunicazione del registro elettronico

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni che contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità delle diverse attività. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola organizza attività rivolte a persone della terza età, promuove progetti di volontariato, coinvolge Enti esterni in azioni progettuale plurime e risponde positivamente alle richieste di costituzione di reti e/o collaborazione su temi di rilevanza sociale avanzate dall'Amministrazione Comunale. La scuola dialoga con i genitori che contribuiscono attivamente sia al miglioramento dell’offerta formativa sia all’aspetto educativo e sociale svolto dalla scuola; le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire nel secondo biennio dell'Istituto il numero di studenti con giudizio sospeso

TRAGUARDO

Diminuire il numero di studenti con giudizio sospeso nel secondo biennio Istituto di almeno tre punti percentuale per ridurre il gap con il BM PROVINCIALE

Obiettivi di processo collegati

- Ad inizio anno, a fine anno (in uscita) ed inizio II° quadrimestre definire ed effettuare prove comuni concordate su competenze disciplinari, da correggere collegialmente.

- Incentivare l’attività di help didattico e strutturare percorsi di recupero/potenziamento definiti dai docenti a livello dipartimentale

- Migliorare la collaborazione dei docenti nei Dipartimenti favorendo la formazione/autoformazione al fine di utilizzare modalità didattiche finalizzate all’acquisizione di competenze e potenziando incontri di lavoro interdipartimentale.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Diminuire sia nei diversi indirizzi del Liceo che dell'ITT la percentuale di varianza all'interno delle classi per Italiano e Matematica.

TRAGUARDO

Diminuire di almeno dieci punti percentuale nel triennio la varianza interna alle classi nello svolgimento delle prove standardizzate per diminuire il gap con il BM NAZIONALE

Obiettivi di processo collegati

- Favorire la partecipazione ad iniziative territoriali con ricaduta sulla costruzione e consolidamento di competenze trasversali.

- Migliorare la collaborazione dei docenti nei Dipartimenti favorendo la formazione/autoformazione al fine di utilizzare modalità didattiche finalizzate all’acquisizione di competenze e potenziando incontri di lavoro interdipartimentale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Il raggiungimento delle priorità individuate consente di eliminare non solo gli specifici punti di debolezza, ma anche, di conseguenza: - di rafforzare tutta l’area relativa ai risultati scolastici in relazione al contenimento dei trasferimenti in uscita tramite un’ azione in itinere più efficace ed al miglioramento delle performance agli Esami di Stato; il tutto grazie ad un rafforzamento della preparazione negli anni e all’attribuzione di un miglior punteggio del credito scolastico - di intervenire per individuare ed incrementare le aree delle eccellenze così da ridurre la differenza tra le classi nella sez. ITT e Liceo con ricaduta positiva sui risultati a distanza

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Ad inizio anno, a fine anno (in uscita) ed inizio II° quadrimestre definire ed effettuare prove comuni concordate su competenze disciplinari, da correggere collegialmente.

Inclusione e differenziazione

Incentivare l’attività di help didattico e strutturare percorsi di recupero/potenziamento definiti dai docenti a livello dipartimentale

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Favorire la partecipazione ad iniziative territoriali con ricaduta sulla costruzione e consolidamento di competenze trasversali.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la collaborazione dei docenti nei Dipartimenti favorendo la formazione/autoformazione al fine di utilizzare modalità didattiche finalizzate all’acquisizione di competenze e potenziando incontri di lavoro interdipartimentale.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità