Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica è in lieve diminuzione, meno che in istituti analoghi. Gli alunni provengono da un bacino di utenza molto variegato che comprende zone di montagna, area turistico-commerciale, area industriale ed agricola, non solo nella provincia di Brescia, ma anche dalle provincie di Mantova, Verona e Trento. Dai questionari INVALSI e da indagini interne risulta che la motivazione principale è data dall’aspirazione al lavoro, dalla visione di una professione solida e abbastanza remunerata che consenta di avere un orizzonte relativamente sicuro in un settore specifico solidamente radicato sul territorio. La motivazione è riferibile anche agli argomenti correlati e, in questo caso, costituisce una spinta forte, necessaria a superare le difficoltà e a incentivare l’impegno negli studenti. L’Istituto è apprezzato anche in quanto riesce a trasmettere e a rendere viva, concreta e coerente la visione di una professione e del mondo lavorativo connesso. L'indice ESCS evidenzia che il background familiare mediano della popolazione scolastica è alto o medio-alto, di conseguenza è praticamente nulla la percentuale di situazioni di grave svantaggio (fonte Invalsi). Gli studenti con nazionalità non italiana sono di poco superiori all' 8% con una percentuale significativamente inferiore rispetto al resto della provincia.

Vincoli

Nella sede di Gardone Riviera il ridimensionamento demografico ha inciso negli ultimi tempi, sul numero delle iscrizioni. La vastità del bacino di utenza comporta anche uno sforzo supplementare dato che risulta difficile stabilire rapporti di continuità con tutte le istituzioni di istruzione secondaria di primo grado. Nonostante il livello della popolazione scolastica che si ricava dall’indice ESCS (medio-alto), l'effettiva percezione dei docenti è quella di alunni che nel primo anno di secondaria di secondo grado presentano una preparazione di base sempre meno adeguata e scarsi stimoli familiari relativi alla formazione continua. Il livello di entrata degli alunni (punteggio nell'esame di Stato del I ciclo) prevede un 23% di valutazioni superiore a 7 ma le competenze di base accertate dai test d'ingresso tendono al basso e la scolarizzazione risulta spesso preoccupante e complessa. L’Istituto deve confrontarsi sempre più spesso con situazioni problematiche, soprattutto di tipo sociale, di difficile soluzione con la necessità di riferirsi anche agli enti locali e ai servizi sociali arricchendo di ulteriori complessità le dinamiche, le modalità, le tempistiche degli interventi e la loro efficacia.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’area in cui l’Istituto opera è caratterizzata da un’economia basata su turismo e commercio. I due plessi insistono sulla sponda bresciana del lago di Garda, dove le strutture alberghiere e commerciali accolgono buona parte dei diplomati dell’Istituto e costituiscono anche l’area principale entro cui si svolgono le attività dei PCTO (ex ASL). Le relazioni ormai consolidate con associazioni di settore, istituzioni, enti pubblici e cooperative sociali costituiscono una ricca risorsa con cui l’Istituto si confronta, collabora e organizza eventi e progetti comuni. Sono circa 350 le aziende, varie per tipologia e grandezza, con cui sono state stilate convenzioni nell’anno 2018-19 per l’alternanza e i tirocini e costituiscono di certo un patrimonio da cui attingere possibilità di occupazione, esperienza, stimoli a migliorare e collaborazione anche a lungo termine. L’Istituto intrattiene buoni rapporti di collaborazione con i due Comuni e con la Provincia i quali trovano strategie in accordo per il finanziamento degli ampliamenti degli edifici scolastici e per il finanziamento di alcuni progetti in linea con le finalità della scuola.

Vincoli

L’ampiezza del bacino di utenza porta con sé ricchezza e attrattiva (soprattutto per gli studenti che provengono dalle zone meno agiate) ma anche alcune problematicità: i contesti socio ambientali sono a volte radicalmente diversi per valori, comportamenti, tradizioni... Il numero alto di istituzioni di primo grado da cui provengono gli alunni propongono un fin troppo largo ventaglio di tipologie di insegnamento e di valutazione con cui l’Istituto deve fare i conti. Ormai i due comuni sede dei plessi hanno praticamente cancellato i contributi con cui l’Istituto poteva ampliare l’offerta formativa mentre i comuni di provenienza degli alunni non sono mai stati fonte di contributi. Gli orari delle lezioni e le attività pomeridiane extracurricolari sono sempre stati penalizzati dalla rete complessa dei trasporti e dagli orari degli stessi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto ha affinato una via di autofinanziamento legato ad alcune attività che i ragazzi svolgono realizzando specifici progetti legati alla professionalità e condivisi con le realtà del territorio (cene, rinfreschi, vendita interna di prodotti dolciari...), gli introiti sono stati destinati ad acquisti ed allestimenti per i laboratori altrimenti impossibili da realizzare. Il contributo delle famiglie resta l’unica entrata certa gestibile dall’Istituto, viene utilizzata anche per ampliare il settore pratico e le attività professionalizzanti. I laboratori professionali sono efficienti e gli alunni possono operare con attrezzature di qualità. Negli ultimi anni è stato particolarmente curato il potenziamento della rete e delle attrezzature informatiche, tutti i locali dell'istituto sono connessi, i computer dei laboratori sono stati rinnovati, ad ogni insegnante viene affidato in comodato d’uso gratuito un note book ed ogni aula dispone di un video proiettore. Particolare attenzione si è iniziato a porre anche sulla sicurezza intesa in senso lato.

Vincoli

La sede di Desenzano, nonostante l'utilizzo temporaneo di tre aule concesse dalla confinante scuola secondaria di I grado Catullo, ha laboratori e aule numericamente insufficienti. Ciò rende necessari turni pomeridiani e rotazioni per alcune classi e non favorisce forme di didattica innovativa ed inclusiva. Anche la palestra della sede di Desenzano è insufficiente ed è spesso utilizzata in compresenza dalle classi. In questa sede non ci sono laboratori di chimica e fisica, né biblioteche. L'Istituto ha avuto accesso a fondi PON ma ha dovuto poi rinunciare a tutti quelli riguardanti arricchimento dell'offerta formativa in quanto la complessità dell'organizzazione ordinaria delle lezioni e dei trasporti non hanno consentito la programmazione di attività che coinvolgessero un numero significativo di alunni. Sono stati invece realizzati con fondi PON la rete WiFi e il laboratorio multidisciplinare. E’ in progetto l’ampliamento del plesso Roseto che dovrebbe portare a soluzione la cronica mancanza di spazi, consentendo così di risolvere gran parte delle criticità evidenziate. La nuova sede di Gardone Riviera è operativa dal mese di gennaio 2019. Per quanto concerne la sicurezza, il trasferimento nella sede nuova per Gardone Riviera e numerosi interventi operati in questi ultimi anni sulla sede di Desenzano del Garda hanno normalizzato una situazione certamente critica, soprattutto per un istituto alberghiero.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Un terzo dei docenti opera nell’Istituto da più di 10 anni e costituisce un ricco patrimonio di esperienza, ha consentito una prolungata e significativa collaborazione ed ha costituito un punto di riferimento per i nuovi docenti che possono contare su una programmazione definita e su prassi rodate, con la possibilità di inserirsi senza particolari problemi nell’attività didattica. Il 45,2% dei docenti ha più di 55 anni e il 16,6 ha meno di 45 anni; la popolazione docente risulta quindi nel complesso diversificata per età anagrafica e di servizio.

Vincoli

La quota di docenti a tempo indeterminato è inferiore alle altre scuole e questo è anche imputabile al fatto che l'Istituto presenta una doppia sede assai disagevole per coloro che hanno ore di docenza su entrambe (distano più di 30 km). Gli insegnanti di sostegno sono in maggioranza non di ruolo (21 docenti di cui 4 solo diplomati e 17 con lauree varie, tutti senza specifica abilitazione). Gli insegnanti di sostegno di ruolo sono 16 (9 con anzianità di servizio presso l'istituto entro i cinque anni e sette con più di cinque anni). Il turnover annuale costituisce un freno alla progettazione di lunga durata e alla concentrazione di risorse su progetti di maggiori dimensioni e di maggiore durata. La doppia sede comporta la necessità di duplicare molte figure di coordinamento. La situazione logistica della succursale con un numero doppio di iscritti e di personale rispetto alla sede con tutti gli uffici amministrativi a trenta chilometri di distanza risulta assai limitante. Nell'ultimo anno si è cercato di supplire a queste difficoltà incentivando la trasmissione elettronica dei documenti e distaccando due figure amministrative nella sede di Desenzano.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli esiti scolastici risultano sostanzialmente equilibrati fra classi, sezioni e plessi. In generale non ci sono concentrazioni anomale di insuccessi che comunque si verificano soprattutto alla fine del primo anno. Risultano cospicue le percentuali di alunni con la sospensione del giudizio, soprattutto concentrato su materie come alimentazione e matematica. Il numero dei promossi fra coloro che devono sostenere l’esame di recupero è comunque alto, a conferma che il lavoro di recupero è proficuo e consente agli alunni di iniziare la classe successiva con competenze consolidate. Le cifre della dispersione sono basse e riguarda studenti che, avendo superato l'età dell'obbligo scolastico, non sono in linea con gli anni di studio corrispondenti all'età anagrafica; il lavoro dei coordinatori di classe e dei tutor mira a rimotivare e integrare gli alunni più difficili o, quando ciò non risulta fattibile, a riorientare. All’esame di Stato le fasce di voto in cui gli studenti dell’Istituto si collocano sono sostanzialmente nella media, la fascia di voto dove gli studenti maggiormente si concentrano è quella tra il 61 e il 70.

Punti di debolezza

Il numero degli alunni con debito formativo costituisce una certa criticità nel processo di apprendimento, soprattutto nella materie teorico-scientifiche, che costituiscono il tratto distintivo del profilo professionale in uscita. Il dato, costante nel tempo, potrebbe evidenziare la missione di portare gli alunni ad un livello superiore di preparazione e di consolidamento delle competenze, ma anche denotare carenze metodologiche o obiettivi calibrati troppo verso l’alto. La percentuale di diplomati sugli iscritti in classe prima a distanza di cinque anni si aggira negli ultimi periodi tra il 52% e il 59% con cifre significative di alunni che non concludono il corso di studi: la maggior parte di questi entra nel mondo del lavoro senza avere il diploma di maturità, ma con competenze sufficienti a trovare un’occupazione relativamente stabile e remunerata nel settore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La dispersione scolastica è concentrata nelle classi del primo biennio e riguarda per lo più alunni con una storia di insuccesso scolastico spesso pregresso per scarsa motivazione personale e familiare. La distribuzione nelle fasce di voto è generalmente omogenea e comunque in linea con i dati locali e nazionali, non mancano casi di eccellenza. Purtroppo una parte consistente degli iscritti in prima non arriva al diploma di maturità nel quinquennio successivo; il dato è costante a partire dal primo anno finale dall'introduzione del Nuovo Ordinamento (2014/2015).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Quasi tutti gli alunni affrontano con serenità le prove e ottengono risultati stabilmente al di sopra della media, sia delle scuole con lo stesso background socio-economico sia degli Istituti professionali in genere. I risultati delle varie classi che non presentano preoccupanti differenze nei punteggi evidenziano che l’Istituto opera con metodologie e programmazione comuni, concordate negli ambiti disciplinari. Le classi presentano risultati con ampia varianza interna ma il numero di alunni ai livelli più bassi è inferiore rispetto agli istituti professionali sia a livello regionale che nazionale. L’effetto scuola è simile per italiano e matematica ed è pari alla media regionale. L'introduzione delle prove per gli alunni dell'ultimo anno è stata accolta con apparente serenità ed interesse.

Punti di debolezza

Gli alunni in genere e una parte dei docenti percepiscono ancora le prove come una semplice esercitazione obbligatoria e non come un prezioso strumento di analisi interna su cui riflettere e migliorare. Gli ultimi dati hanno fatto emergere come, se non adeguatamente motivate, le classi si coalizzano e rendono la prova priva di significato attuando strategie di boicottaggio, ciò è evidenziato anche dalla notevole varianza nei punteggi fra le classi. La programmazione della scuola non prevede lo studio della geometria nel primo biennio e questo penalizza gli studenti di matematica che non hanno le competenze necessarie per affrontare seriamente la parte spazio e figure della prova. Le competenze grammaticali e lessicali costituiscono il punto debole della prova d'italiano.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La partecipazione alle prove è assai alta (italiano 97,8 % - matematica 96,2 % ) I punteggi ottenuti in italiano matematica sono al di sopra delle scuole con indice di background socio-economico simile e delle scuole professionali in genere. La varianza dei risultati fra le classi e i plessi è assai diversificata con indici sospetti per alcune situazioni. All’interno delle classi sono rappresentati tutti i livelli e la maggior parte degli studenti dell'Istituto si colloca ai livelli 3, 4, 5.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola promuove le competenze di cittadinanza in modo trasversale e come parte integrante della formazione. L’abitudine al lavoro in equipe e l'attenzione agli aspetti formali delle relazioni sono pratiche comuni a tutti gli indirizzi. Numerosi sono poi i progetti con l’esterno, a livello locale ma anche nazionale ed internazionale, nei quali gli alunni sono educati a mettere in campo sensibilità e capacità organizzative, comunicative e collaborative. Note positive sulle competenze europee giungono dalle valutazioni dei tutor didattici ed aziendali di PCTO. Istituzioni e famiglie riconoscono, anche in modo formale e pubblico, la grande attenzione data all’inclusione. In generale gli alunni mostrano senso di responsabilità, coscienza nelle relazioni interpersonali, soprattutto in ambito professionale. L'istituto propone progetti sul metodo di studio, l'alfabetizzazione, la prevenzione al cyberbullismo, la valorizzazione del territorio...e si rivolge sia agli alunni che alle famiglie. Il potenziamento della strumentazione informatica nelle classi e nei laboratori oltre all'organizzazione di corsi specifici per i docenti entrano nell'ottica dell'implementazione delle competenze informatiche. Particolarmente monitorata è la situazione disciplinare; i casi più problematici vengono gestiti in collaborazione con associazioni e servizi sociali con la finalità di costruire esperienze di legalità in ottica riparativa.

Punti di debolezza

Il livello socio-culturale che caratterizza le famiglie di provenienza degli alunni molto spesso non aiuta a formare coscienze critiche o a sostenere il valore delle regole del vivere comune. Le competenze sociali e civiche sono di frequente considerate subordinate rispetto a quelle legate all'acquisizione di competenze prettamente professionali. Una parte degli alunni, soprattutto nei primi anni, denota difficoltà metodologiche, scarsa motivazione verso le discipline di studio e inadeguato senso di responsabilità verso la propria realizzazione culturale, ciò spesso influisce negativamente sul completamento del percorso formativo. Gli studenti hanno un atteggiamento fortemente sbilanciato e investono soprattutto nell'acquisizione delle competenze di cittadinanza legate agli aspetti professionali più che in quelle dell'ambito culturale in senso generale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso l’osservazione in tutte le discipline ed ha adottato da tempo uno strumento comune per valutare il comportamento. Gli studenti raggiungono livelli di autonomia e di responsabilità assai diversificati ed investono prioritariamente nelle competenze dell’ambito professionale più che in quelle civiche, sociali e culturali. Nelle classi prime cresce costantemente una realtà di mancata condivisione delle regole e dei valori di cittadinanza a favore di una visione personalistica e settoriale dell'esperienza scolastica. Il mondo degli adulti educatori fatica a gestire in modo coordinato ed univoco tale tendenza. L'Istituto ha ricercato e sottoscritto convenzioni con i servizi sociali e con una cooperativa sociale che si occupa di minori e disagio per attivare pratiche educative di sostegno alle difficoltà e per trovare soluzioni alternative alle sospensioni che impegnino gli studenti oggetto di sanzioni in attività sul territorio che abbiano come scopo la conoscenza della realtà locale e dei suoi bisogni.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di studenti che si iscrivono all’Università è soddisfacente se comparata a quella degli istituti professionalie e si attesta negli ultimi anni tra il 10% e il 15%. Le aree disciplinari scelte sono varie, con una preferenza per quella economico-statistica, ed i risultati in base ai crediti conseguiti nei primi anni di frequenza sono assai diversificati, quasi sempre positivi, con una concentrazione dei maggiori successi nelle facoltà scientifiche. Un’alta percentuale di studenti si inserisce rapidamente nel mondo del lavoro, le esperienze nell'anno successivo al diploma riguardano più del 40% dei casi, dato assai importante rispetto agli altri Istituti sia a livello locale che nazionale, il settore di occupazione è coerente con le competenze acquisite e gli indirizzi di studio specifici (servizi). Le qualifiche professionali sono per più del 80% di livello medio. L’Istituto stesso costituisce un punto di riferimento per gli ex studenti, grazie alle relazioni consolidate con le aziende di settore e le Associazioni per la collaborazione continuata.

Punti di debolezza

L’Istituto non è in grado di monitorare l'iter post-diploma degli alunni che hanno concluso il percorso quinquennale anche perché gli studenti che iniziano un percorso universitario sono spesso anche lavoratori e quindi risultano complesse la quantificazione e la valutazione dei dati. Il processo che conduce gli alunni alle occasioni di impiego non fa riferimento a una struttura o ad un'organizzazione specifica . Inoltre gli alunni diplomati si spostano anche all’estero e fanno esperienze lavorative di durata variabile. Tutti questi elementi rendono difficile una descrizione ordinata e costante della riuscita lavorativa e della formazione universitaria degli ex-alunni. Risulta altresì complicato seguire i percorsi post-diploma degli alunni con disabilità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Dai dati RAV e da quelli della Fondazione Agnelli emerge come gli studenti provenienti dal nostro Istituto ed immatricolati nelle Università sono percentualmente più numerosi di quelli provenienti da altri istituti professionali. Gli ex-alunni riescono poi ad ottenere in tempi brevi il primo contratto di lavoro nel proprio settore specifico come in altri, con differenti tipologie di qualifica e contratto; nello specifico le percentuali sono più del doppio rispetto ai dati a livello regionale. Dopo la fine del percorso di studi del secondo ciclo risulta complesso e parziale il monitoraggio degli ex-studenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo, aggiornato periodicamente, a partire dai documenti ministeriali ma lo stesso non è stato predisposto per le competenze civiche e sociali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con gli obiettivi della scuola, i bisogni formativi degli studenti e con le potenzialità e le opportunità del territorio, anche se non sono valutate e monitorate in modo efficace a livello collegiale. La progettazione didattica avviene nelle sedi istituzionali con la partecipazione a vari livelli di tutti i docenti che condividono criteri e strumenti comuni nella valutazione, l’introduzione di prove d’ingresso e prove parallele ha aperto nuove occasioni di lavoro condiviso e nuovi spazi di discussione. La progettazione didattica a seguito dei risultati costituisce una pratica abbastanza frequente ma con un carattere poco organico e poco condiviso a livello di Istituto.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’Istituto offre in genere un ambiente educativo accogliente e sereno e cerca di compensare con scelte organizzative il più funzionali possibile l’esiguità degli spazi, l’utilizzo di metodologie innovative è da riferirsi ancora all’individualità dei docenti ma, sostenuto da costanti occasioni di aggiornamento, è sempre più diffuso e contribuisce ad aumentare le proposte di una didattica più efficiente. Lo scambio di esperienze ed il confronto sulle metodologie didattiche è pratica sostanzialmente consolidata ed esplicitata da momenti di auto-aggiornamento ed anche meno istituzionali. Gli studenti, seppur con qualche difficoltà, acquisiscono nel tempo quell’insieme di competenze trasversali, definite e chiaramente esplicitate dalla scuola, necessarie a proficue relazioni interne ed esterne, l’Istituto affronta situazioni problematiche con il confronto tra docenti, studenti e famiglie nonché con l’appoggio di esperti e la partecipazione ad esperienze specifiche di formazione ed informazione.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

In genere la scuola realizza interventi di inclusione efficaci e ne monitora costantemente i risultati, coinvolgendo nel processo docenti curricolari, di sostegno e famiglie. La scuola persegue un’idea forte di inclusione, promuovendo il rispetto e il valore della diversità e della multiculturalità, fra gli studenti e le loro famiglie. Le procedure di individualizzazione non riferite a studenti BES o con disabilità sono abbastanza diffuse e organiche alla prassi, anche se non sono raccolte e monitorate in modo statistico.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità potrebbero essere meglio strutturate ma sussistono impedimenti logistici di difficile soluzione, la scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie in particolare per le situazioni di disabilità. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio stipulando convenzioni con imprese ed associazioni. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento che rispondono ai fabbisogni professionali del territorio e degli studenti. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'orientamento strategico, le finalità e gli obiettivi sono sempre stati discussi, condivisi ed affinati nel tempo con il coinvolgimento del territorio ed esplicitati nel PTOF. La scuola adotta un monitoraggio delle proprie azioni che condivide a vari livelli. Il controllo e il monitoraggio dei processi e delle attività avviene nelle sedi istituzionali dove vengono presi in considerazione gli eventuali correttivi. I progetti sono coerenti con gli obiettivi disciplinari e trasversali definiti nel PTOF e coinvolgono tutta la comunità educante (il personale della scuola, le famiglie e il territorio). Le figure di sistema della scuola sono varie e rispondono alle esigenze espresse dal Collegio dei Docenti e sono rese pubbliche nell’organigramma della scuola pubblicato sul sito. Le funzioni strumentali sono 4 ma due sono duplicate per le diverse sedi (6 docenti) ognuna di queste coordina una commissione (12 docenti), i referenti di progetto o con compiti di supporto ai colleghi e alle attività didattiche sono 21, i laboratori, le palestre e la biblioteca sono gestiti da responsabili (11 docenti di cui 6 sono anche responsabili di indirizzo). Il FIS è ripartito fra tutti i docenti che ricoprono compiti organizzativi e in modo proporzionale con tutto il personale ATA. Le assenze dei docenti sono gestite nella quasi totalità con l’organico di potenziamento.

Punti di Debolezza

Finora non è stato ritenuto essenziale definire in modo rigido la missione della scuola in quanto la finalità e i valori su cui si basa (espressi nel PTOF) sono sempre sembrati sufficienti ed esaustivi per definirne l’identità e per delinearne le sue prospettive. La rendicontazione esterna delle azioni della scuola è stata in questi ultimi anni espressa nella Relazione annuale del DS al Consiglio d’Istituto. Relazione che viene pubblicata nel sito. La frammentazione della spesa è dovuta alla varietà dei progetti e al loro numero, alla duplicazione per le sedi e all’obiettivo di soddisfare esigenze diverse, nel corso del tempo però la scuola ha messo a punto meccanismi di autofinanziamento coerenti con la propria vocazione professionale e specificità. Il ricambio generazionale del personale all’interno della scuola e il turnover spesso annuale costituiscono un freno alla progettazione di lunga durata e alla concentrazione di risorse su progetti di maggiori dimensioni e di maggiore durata. La suddivisione delle sedi su diversi plessi acuisce le problematiche legate all’insufficiente numero del personale ATA assegnato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola persegue gli obiettivi e le priorità definiti e consolidati per rispondere alle esigenze del territorio e degli studenti, ma le azioni non sono monitorate in maniera strutturata. La definizione dei compiti è definita ma la turnazione del personale risulta pesante e limita gli investimenti sulle risorse umane solo a brevi periodi. Le risorse economiche vengono integrate da una discreta capacità di autofinanziamento e vengono utilizzate in progetti coerenti con le priorità dell’Istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Periodicamente vengono raccolte le esigenze formative del personale attraverso questionari ed in base a questi e/o a priorità legislative vengono organizzati corsi ed incontri. La scuola promuove gruppi di lavoro sulle buone pratiche a partire dalle esperienze e le competenze dei docenti, sui cambiamenti legislativi e sulle tematiche centrate sulle priorità definite nel PTOF. I dipartimenti producono le prove d’ingresso e quelle parallele secondo criteri stabiliti. Esiste una prassi di scambio e discussione fra docenti su tutte le buone pratiche, sia dal punto di vista didattico che da quello relazionale. La condivisione di strumenti è diffusa ma questi non vengono raccolti né archiviati in modo sistematico. Le ore di potenziamento anziché essere concentrate su un solo insegnante vengono suddivise su tutti quelli di ruolo della disciplina in modo da attribuire significatività sia alla didattica in classe sia ai progetti di potenziamento. Gli incarichi vengono attribuiti secondo la disponibilità tenendo conto delle competenze. La pubblicazione di un organigramma e la redazione di mansionari costituiscono elementi di chiarezza nell'assegnazione dei compiti.

Punti di Debolezza

Il lavoro nei gruppi istituzionali (commissioni) e le occasioni di formazione collegiale sono via via diminuiti nel tempo a seguito dei tagli ai finanziamenti, i docenti organizzano incontri di autoaggiornamento la cui partecipazione è gratuita e volontaria. Questi gruppi producono comunque materiale e consentono il funzionamento di processi fondamentali per la scuola ma, anche quando effettuano attività, non essendo istituzionalizzati, hanno una ricaduta non verificabile. Non c’è un archivio prove a cui attingere e si è solo iniziato a raccogliere i progetti realizzati. Ne deriva che anche la sperimentazione di nuove metodologie è legata alle iniziative personali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola organizza poche occasioni formative anche se adeguate e tempestive nei confronti dei cambiamenti legislativi e il più possibile attinenti alle richieste del personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono materiali e strumenti didattici che andrebbero organizzati, diffusi sistematicamente e archiviati per una ricaduta più efficace sul lavoro quotidiano. Gli spazi per il confronto sono disponibili e la collaborazione fra docenti è consolidata, anche se non organizzata e diffusa in modo organico. Incarichi e responsabilità vengono assegnati in genere per disponibilità pur tenendo conto delle competenze.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha accordi di rete con soggetti pubblici e privati finalizzati al miglioramento dell’offerta formativa, della formazione e della partecipazione alla realtà locale. I rappresentanti dei genitori sono presenti in tutti gli organismi istituzionali che influiscono sulla politica della scuola, quindi la voce delle famiglie è comunque rappresentata nella stesura del regolamento interno e di altri documenti rilevanti per la vita della scuola. Si è costituita una Associazione dei genitori che si è presentata al Collegio Docenti offrendo collaborazione per iniziative a favore dei ragazzi e della scuola. Con l’introduzione del registro elettronico le famiglie hanno a disposizione uno strumento pratico ed immediato di comunicazione e di trasparenza. La scuola, in collaborazione con alunni e docenti, organizza occasioni conviviali in cui le famiglie vivono un’esperienza comune con i propri figli, nell’ambito scolastico.

Punti di Debolezza

La partecipazione numerica dei genitori è molto ridotta, come si rileva anche dai questionari di percezione. In particolare il contatto si riduce man mano che gli studenti passano alle classi superiori. Gli interventi delle famiglie sulle azioni formative si riducono alla partecipazione ai consigli di classe. L’Associazione dei genitori si è costituita soprattutto per iniziativa di genitori di Gardone Riviera, deve ancora lavorare per il coinvolgimento di una fascia vasta di utenza. Una parte delle famiglie ha difficoltà ad utilizzare il registro elettronico. A parte le occasioni conviviali che vedono una partecipazione entusiastica e massiccia, gli incontri con esperti e i momenti di confronto su questioni educative, formative o informative non ottengono un grande successo, anche i colloqui settimanali o generali non vedono la partecipazione di tutte le famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e collabora con la realtà del territorio in modo coerente con i propri obiettivi prioritari. Attiva occasioni di formazione, di informazione e di esperienze integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. Laddove è possibile si confronta con le famiglie (le modalità' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate seppure la risposta non sia sempre adeguata) e con il territorio per migliorare l’offerta formativa e creare occasioni di formazione. Opera come punto di riferimento del territorio per l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire il gap fra il numero degli iscritti alla classe prima e i diplomati dopo cinque anni.

TRAGUARDO

Aumento percentuale (nel 2018 il dato è del 56%) degli alunni che raggiungono il diploma di maturità rispetto agli iscritti di cinque anni prima.

Obiettivi di processo collegati

- Introdurre un il test d'ingresso in classe prima per l’inglese unitamente a quello di italiano e matematica.

- Organizzare un corso di formazione/informazione interno sul protocollo di accoglienza degli stranieri, sui livelli europei di italiano come L2, sul PDP linguistico.

- Riorganizzare e revisionare i corsi per il potenziamento del metodo di studio in funzione del primo biennio.

- Aggiornare gli obiettivi per assi culturali, considerando anche gli obiettivi minimi.

- Potenziare i corsi di alfabetizzazione (CPIA).

- Riorganizzare le prove parallele per assi culturali a partire dal biennio.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare il livello di competenze di cittadinanza nel primo biennio

TRAGUARDO

Diminuire il numero di sanzioni (note e sospensioni) nel primo biennio.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare l’inclusione degli studenti “problematici” attraverso: -la formazione dei docenti sulla relazione educativa e la condivisione di strategie comuni -il potenziamento della collaborazione con i servizi sociali e le cooperative sociali per interventi educativi.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Nell’a.s. 2014-15 si e' concluso il primo ciclo del Nuovo Ordinamento che prevede un quinquennio senza traguardi intermedi; in questo anno gli studenti che avevano intrapreso il percorso di studi cinque anni prima e si sono diplomati sono il 38%, nell'anno 2017-18 sono aumentati al 56% ma il dato non pare ancora adeguato e soddisfacente. Le azioni intraprese fino a questo momento hanno migliorato la qualita' del processo didattico ma risulta necessario agire ulteriormente sulla diffusione della didattica per competenze, sull'aggiornamento metodologico (per i docenti) e sul consolidamento del metodo di studio (per gli studenti) per consentire ad un numero ancora maggiore di studenti di raggiungere il successo formativo. Il numero di sanzioni nel primo biennio e’ sempre elevato, anche nel raffronto con altre istituzioni scolastiche. La situazione crea disagio ai docenti, agli studenti, alle famiglie e risulta di difficile gestione ma il miglioramento dell’ambiente educativo e delle relazioni nell'intera comunita' educante, ma soprattutto fra i pari, resta un obiettivo strategico per il miglioramento della qualita' della didattica.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Introdurre un il test d'ingresso in classe prima per l’inglese unitamente a quello di italiano e matematica.

Aggiornare gli obiettivi per assi culturali, considerando anche gli obiettivi minimi.

Riorganizzare le prove parallele per assi culturali a partire dal biennio.

Inclusione e differenziazione

Organizzare un corso di formazione/informazione interno sul protocollo di accoglienza degli stranieri, sui livelli europei di italiano come L2, sul PDP linguistico.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Riorganizzare e revisionare i corsi per il potenziamento del metodo di studio in funzione del primo biennio.

Potenziare i corsi di alfabetizzazione (CPIA).

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare l’inclusione degli studenti “problematici” attraverso: -la formazione dei docenti sulla relazione educativa e la condivisione di strategie comuni -il potenziamento della collaborazione con i servizi sociali e le cooperative sociali per interventi educativi.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità