Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Per effetto del dimensionamento della rete scolastica avvenuto nell'a.s. 2015/2016, sono confluite nell'istituto le scuole dei Comuni di Giba, Piscinas e Masainas. L'Istituto insiste,quindi, su 5 comuni per un totale di 12 plessi. Il contesto non è sostanzialmente cambiato in quanto tutti i comuni appartengono alla stessa area geografica-economica e socio-culturale e sono tutti interessati dalla crisi dei vicini apparati industriali e minerari. Nonostante il territorio sia stato fortemente interessato dalla crisi economica del Polo industriale di Portovesme, dal punto di vista sociale, sportivo, ricreativo e culturale presenta una certa vivacità e una forza di aggregazione, anche in forma di volontariato, capace di coinvolgere la comunità.

Vincoli

Dai dati a disposizione della Scuola, si deduce che: - il 23% degli alunni ha entrambi i genitori disoccupati; - il 49% degli alunni ha un solo genitore occupato; - il 28% degli alunni ha entrambi i genitori occupati; - il 4%, dei genitori ha la licenza elementare; - il 60% dei genitori ha la licenza media; - il 24% dei genitori ha il diploma di scuola superiore; - l'8% dei genitori ha una qualifica professionale; - solo il 4% dei genitori ha la laurea. La quota di studenti appartenenti a famiglie svantaggiate, come per l'intera area del Basso Sulcis, è superiore alla media regionale, del sud-isole e nazionale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I paesi dell'Istituto Comprensivo possiedono una biblioteca comunale che intrattiene rapporti diretti con la scuola e con la biblioteca centrale di Carbonia. In alcuni sono presenti ludoteca e servizi educativi che, insieme alla biblioteca, costituiscono un valido polo di aggregazione. Nel territorio sono presenti varie associazioni sportive per le attività di calcio, tennis e pallavolo. Sono presenti e operative le Pro-loco, le associazioni bandistiche, le associazioni di volontari (Misericordia, Croce Rossa, 118 e volontari del soccorso) e quelle culturali attive nel recupero e nella salvaguardia di tradizioni, valori e feste popolari. Nei territori comunali e nelle zone limitrofe sono presenti interessanti siti archeologici, oggetto di studio e cura anche da parte di alcune scolaresche dell'Istituto che hanno adottato i monumenti partecipando, ormai da anni, alla Manifestazione "Monumenti Aperti". L'Istituto Comprensivo si relaziona con 5 diverse amministrazioni comunali, che nonostante le difficoltà vissute dagli enti locali, supportano in termini economici e di servizi l'azione della Scuola.

Vincoli

I Comuni del comprensorio dell'Istituto sono caratterizzati da un'altissima frammentazione abitativa: la popolazione vive disseminata in piccole frazioni, stazzi e case sparse, spesso isolate e distanti tra loro (San Giovanni Suergiu, con oltre 60 frazioncine, è uno dei paesi più frazionati d'Italia). Ciò, specie in passato, ma anche ora seppur in misura minore, ha limitato le occasioni di incontro e di scambio e quindi di integrazione nella vita della comunità. Questa realtà abitativa incide fortemente sulle spese e sull'organizzazione del servizio di trasporto scolastico. Il territorio è caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione, crisi economica e mancato avvio di opere di bonifica o di riconversione. Il basso tasso di immigrazione testimonia la mancanza di opportunità lavorative offerte dal territorio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le scuole sono dotate di laboratori informatici con strumentazione in parte rinnovata e in parte obsoleta. La maggior parte delle aule è dotata di LIM, videoproiettore, PC e access point. Sono presenti inoltre alcuni software didattici e ausili tecnico - specialistici per la disabilità. La scuola dispone di validi spazi e strumenti, anche se non in misura omogenea in tutto l'Istituto: - palestre con materiale e attrezzature sportive; - aula musica attrezzata; - laboratori scientifici; - laboratorio di ceramica; - laboratorio di fotografia; - laboratorio artistico (pittura, scenografia, costumi). Con i fondi POR/UE del programma Scuola Digitale la scuola ha acquisito gran parte delle LIM e ha realizzato la formazione per i docenti per la didattica multimediale. L'acquisto di beni, materiali e servizi a supporto della didattica è reso possibile attraverso i fondi L.R. 31/84 sul diritto allo studio erogati dai comuni. Con un finanziamento ALCOA FOUNDATION è stato allestito alcuni anni fa un laboratorio linguistico-multimediale. Un finanziamento di Fondazione Sardegna sta consentendo il parziale rinnovo/riallestimento di laboratori multimediali. Nell'a.s. 2017/18 con i fondi regionali a sostegno dell'editoria sarda sono state incrementate le dotazioni librarie delle diverse biblioteche di plesso.

Vincoli

A seguito dei sopralluoghi effettuati per la verifica delle condizioni di sicurezza, in tutte le sedi si sono rilevate diverse situazioni che richiedono l'adozione urgente di misure preventive e protettive in quasi tutti i caseggiati. E' stata richiesta alle amministrazioni comunali la documentazione comprovante la sicurezza dell'Istituto in tutti i suoi aspetti. Laddove necessario, in assenza di tale documentazione e/o in attesa degli interventi di manutenzione, è stato sospeso l'uso della palestra e di alcuni laboratori. Le scuole sono dotate di laboratori informatici con strumentazione in parte rinnovata e in parte obsoleta. Negli ultimi anni i finanziamenti degli EE.LL. sono diventati sempre più esigui.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 68% del personale docente in servizio nella scuola ha un contratto a tempo indeterminato; si rileva che la maggior parte dei docenti a tempo indeterminato è in servizio da più anni consecutivi nella nostra scuola, garantendo la continuità didattica. Circa il 43% dei docenti in servizio presso la scuola appartiene alla fascia d'età tra i 45 e i 54 anni di età. Nell'istituto sono presenti docenti in possesso di: - titolo abilitante all'insegnamento della lingua straniera nella scuola primaria; - specializzazioni e master su BES e DSA; - certificazioni informatiche; - certificazioni linguistiche.

Vincoli

Il 43% dei docenti in servizio presso la scuola appartiene alla fascia d'età più elevata (oltre 55 anni). Il tipo di incarico ricoperto dal Dirigente Scolastico nell' a.s. 2018/19 è la reggenza, condizione già nota ben prima dei 4 anni dal dimensionamento avvenuto nell' a.s. 2015/2016. Si tratta di un vincolo significativo soprattutto ora che, per effetto dell'inclusione delle scuole dell'ex Istituto Comprensivo di Giba, ha raggiunto un alto grado di complessità sia a livello organizzativo che gestionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Dall'analisi della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame conclusivo del ciclo di istruzione emerge che: - più che in passato, una parte consistente si colloca nella fascia medio-alta; - la percentuale degli studenti che consegue la massima votazione è superiore rispetto alle altre aree geografiche di riferimento. E' in progressivo aumento il numero di studenti che si colloca nelle fasce di voto intermedie (7/8). Dall'a.s. 2017/18 è in progressivo aumento la percentuale di studenti che consegue la lode negli esami conclusivi del I ciclo.

Punti di debolezza

Al termine della Scuola Primaria gli alunni ammessi al grado di scuola successivo sono il 100% e tale valore diminuisce al termine del primo anno della Scuola Secondaria di 1° grado. Il numero degli studenti non ammessi nella Scuola Primaria è quasi inconsistente ed aumenta nella Scuola Secondaria di 1° grado. La distribuzione degli studenti per fasce di livello evidenzia, nella scuola primaria, una concentrazione maggiore nelle fasce di voto più elevate (8-9-10), ma si evince uno spostamento verso le fasce più basse (6-7-8) nella scuola sec. di I° grado. Mentre si assiste ad uno spostamento di studenti verso le fasce di voto intermedie, non si registra analogo spostamento da queste verso le fasce di voto più alte. Non sempre i criteri di valutazione sono adottati dalla scuola in continuità nei diversi ordini. Si rileva l'inesistenza di Prove per classi parallele costruite dalla Scuola, che potrebbero favorire una valutazione maggiormente oggettiva e condivisa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola perde ancora alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, e ne accoglie di provenienti da altre scuole. Ci sono alcuni trasferimenti in uscita di singoli casi giustificati da esigenze lavorative o di trasferimento delle famiglie. La distribuzione degli studenti per votazione conseguita evidenzia una concentrazione abbastanza simile a scuole di stesso background. Inizia a rilevarsi il riconoscimento delle eccellenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

- Prova Italiano 3^ Sc. Second. I gr: il punteggio medio complessivo è superiore rispetto al punteggio riportato in Sardegna, Sud-Isole, Italia. - Prova Matematica 3^ Sc. Second. I gr: il punteggio medio complessivo è superiore rispetto al punteggio riportato in Sardegna e Sud-Isole, ma non in Italia. - Prove Inglese 3^ Sc. Second. I gr: il punteggio medio complessivo è superiore rispetto al punteggio riportato in Sardegna e Sud-Isole, ma non in Italia. Sono complessivamente migliorati gli esiti delle prove rispetto ad annualità precedenti. La varianza tra le classi in Italiano è più contenuta che in passato , con valori significativamente minori rispetto alla media nazionale e del Sud-Isole. Sono in aumento gli allievi che si collocano nei livelli 2-3 e 5.

Punti di debolezza

Dall' A.S. 2014/15 non sono disponibili i risultati delle Prove INVALSI per le scuole Primarie poiché non sono state somministrate o lo sono state per un esiguo numero di alunni e classi. La mancata somministrazione delle prove INVALSI nella scuola primaria non permette una comparazione delle disparità a livello di risultati tra gli alunni nel corso della loro permanenza a scuola. Dai risultati delle prove Sc. Sec. I gr. si registrano ancora criticità nelle competenze di matematica. Dall'analisi dei livelli raggiunti dalle classi nelle prove standardizzate emerge ancora una disparità di risultati all'interno della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli esiti delle prove in tutti gli ambiti sono migliorati complessivamente e nel dettaglio rispetto ad annualità precedenti. Sono in calo la varianza interna alle classi e tra classi nonché la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica. Nella nostra istituzione scolastica non si hanno dati disponibili sulle prove standardizzate nazionali della scuola primaria in quanto le prove non sono state somministrate nella maggior parte delle classi campione e non campione.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso i seguenti strumenti: - Regolamento di Istituto (Patto di Corresponsabilità) che delinea in modo evidente le competenze sociali, civiche e personali che ogni studente deve raggiungere; - PTOF, al cui interno sono stati delineati obiettivi educativi definiti in modo chiaro relativi all'acquisizione della consapevolezza di sé e del mondo circostante. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento per mezzo di una griglia che definisce i criteri di valutazione condivisi dai docenti. Dalla rilevazione dei dati del "Questionario studente" e "Questionario genitori", effettuata al termine dell'a.s., è emersa una scuola che favorisce un adeguato livello delle competenze sociali, civiche e personali degli alunni: il gruppo-classe è percepito dagli stessi come un ambiente sereno, favorevole allo sviluppo delle proprie potenzialità e delle personali capacità relazionali.

Punti di debolezza

Si rileva la mancanza di strumenti appositamente strutturati al fine di valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado si nota un calo nel numero di alunni con voto di comportamento 9 e un aumento nella fascia del 7/8.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri condivisi per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Essendo un Istituto Comprensivo, l'istituzione scolastica permette il monitoraggio dei risultati scolastici raggiunti dai propri studenti nei tre ordini di scuola. L'elevata percentuale (superiore a quella delle tre aree geografiche di riferimento) nella corrispondenza fra "consiglio orientativo" e scelta effettuata, denota: - fiducia nell'indirizzo fornito dal Consiglio di classe al termine della scuola secondaria di primo grado; - efficacia e qualità dell'azione di orientamento. Una percentuale molto elevata (perfettamente in linea col dato nazionale e al di sopra degli altri due di riferimento) di alunni promossi al primo anno di scuola superiore di secondo grado ha seguito il "Consiglio Orientativo".

Punti di debolezza

Risulta impossibile operare il confronto tra i risultati delle prove INVALSI degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado a causa della mancata o poco significativa somministrazione delle stesse nella scuola primaria. Manca uno strumento per il monitoraggio degli esiti degli studenti che concludono il triennio della Scuola Secondaria di primo grado, negli studi successivi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Trattandosi di un Istituto Comprensivo, nell'istituzione scolastica è possibile operare il monitoraggio dei risultati scolastici raggiunti dai propri studenti nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria di I grado (V. Esiti - Area Risultati 2.1) , mentre manca ancora uno strumento formale per il monitoraggio degli esiti che gli studenti in uscita dalla Scuola Secondaria di primo grado conseguono al passaggio nella scuola secondaria di II grado. Tuttavia, dalla raccolta informale delle informazioni sui risultati degli studenti nel primo anno della scuola superiore emerge che il consiglio orientativo, generalmente seguito dagli alunni all'atto dell'iscrizione alla scuola secondaria di II grado, risponde alle vocazioni dei singoli e che gli esiti sono sostanzialmente buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non ammissioni alla classe successiva, debiti formativi o cambio di indirizzo di studio) e sono rari i casi di abbandono degli studi nel percorso successivo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

2-

Motivazione

La scuola non ha redatto un proprio curricolo, ma ha riportato nel PTOF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita' da raggiungere con tali attività sono comunque definiti. Non sono ancora definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Ai criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola non conseguono momenti di incontro al fine di condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non sempre viene effettuata in maniera sistematica e diffusa in modo omogeneo.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi generalmente risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati specie nei momenti di attività per classi aperte. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, nella maggior parte dei casi, in modo efficace e costruttivo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma vi sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento non viene adeguatamente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono affidati all'iniziativa del singolo docente o di piccoli gruppi di docenti.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Nell'a.s. 2018/2019 è stato predisposto è somministrato un questionario rivolto a studenti, genitori, docenti e personale ATA, per rilevare criticità e opportunità offerte dalla scuola, da utilizzare come base per la definizione delle azioni successive. I risultati sono stati pubblicati sul sito web dell'Istituto. I questionari proposti in fase di autoanalisi/autovalutazione di Istituto mettono in luce che la scuola definisce e comunica in modo chiaro la propria missione e visione alle varie componenti. Le attività sono conosciute ed apprezzate sia all'interno che all'esterno e sono supportate dalle famiglie nonché da alcuni Enti del territorio. La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è in linea con i riferimenti Provinciali, Regionali e Nazionali. Tale riallineamento è stato raggiunto con azioni mirate all'interno della contrattazione. La scelta delle attività destinate all'ampliamento dell'offerta formativa avviene a livello di Collegio dei docenti e Consiglio di classe/Interclasse ed è quindi condivisa. Esiste una chiara e ben definita divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Le figure strumentali e i membri delle commissioni vengono individuati dal Collegio dei Docenti e dal DS sulla base della disponibilità personale e delle competenze. Il coordinamento di classe viene affidato a docenti che hanno generalmente il maggior numero delle ore e competenze organizzative/relazionali. Nell'istituzione scolastica la copertura delle assenze del personale è distribuita tra personale interno ed esterno in base alle necessità contingenti. I criteri per la formazione delle classi sono ben definiti e condivisi collegialmente. La scuola rileva un buon grado di coinvolgimento dei soggetti interessati nella realizzazione dei tre progetti prioritari che, nell'a.s. 2018.19, sono stati i seguenti: - Laboratori mono-multi-interdisciplinari; - Sport/Gioco Sport; - Prevenzione Bullismo/Cyberbullismo per un uso sicuro e consapevole della rete. Il fatto che l'indice di concentrazione della spesa per i tre progetti in questione sia elevato rispetto agli altri parametri di riferimento, denota una tendenza da parte della scuola a non disperdere le risorse economiche e a concentrarle sulle tematiche ritenute prioritarie. La durata media dei progetti principali è pluriennale e tende a garantire un'offerta formativa che si consolidi nel tempo.

Punti di Debolezza

Non è generalizzato lo spirito di cooperazione tra tutti i docenti e tutti gli ordini di scuola. Le attività di monitoraggio ai fini dell'autovalutazione di Istituto non hanno avuto costanza e, quando somministrati, non hanno consentito una rilevazione partecipata ed attendibile. La scuola non è ancora riuscita a pianificare in modo sistematico le azioni funzionali al controllo del raggiungimento dei propri obiettivi anche per l'assenza di un gruppo di lavoro impegnato nelle azioni di valutazione e miglioramento, generalmente delegate al DS e ai suoi collaboratori. Il monitoraggio e la valutazione avvengono in sede di consiglio di classe e di Collegio dei Docenti, ma solo sulla base di dati empirici. La disponibilità ad accettare incarichi è ancora molto limitata: allo stato attuale permangono forme di resistenza da parte di alcuni docenti all'assunzione di responsabilità che, sotto il profilo organizzativo, comportino una mole aggiuntiva di lavoro e di relativa rendicontazione. Non è pervenuta disponibilità nell'anno scolastico 2018/19 per le funzioni: - Coordinamento e gestione PTOF; - Integrazione e Inclusione. I processi decisionali relativi alla scelta delle modalità di lavoro degli studenti, alla progettazione dei contenuti del curricolo e al coordinamento dell'elaborazione dei metodi didattici sono definiti per lo più a livello di consigli di classe/interclasse e di singoli insegnanti e quindi risultano essere poco condivisi a livello collegiale. E' elevato il tasso di assenze tra il personale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se il livello della loro condivisione all'interno della comunità scolastica è decisamente da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sempre sono attuati, o lo sono in modo non sempre strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non sempre consegue un'effettiva partecipazione. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi ritenuti prioritari dalla scuola.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Unitamente alle attività in forma laboratoriale per gli alunni, nell'anno scolastico 2018/19 è stata realizzata un'iniziativa di formazione per docenti, operatori sociali del territorio e famiglie per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo e per un uso corretto, sicuro, consapevole e responsabile della rete. Da tale iniziativa, risultata gradita a tutti i soggetti coinvolti, è scaturita la nascita dei Comitati Digitali Scolastici e nuove iniziative progettuali al fine di dare continuità agli interventi. Nel corso del medesimo anno, la scuola ha aderito alla rete d'ambito per la formazione e ciò ha consentito una più diffusa partecipazione alle iniziative di aggiornamento. Per il personale ATA si svolgono periodiche iniziative di formazione a distanza specie in materia di informatizzazione delle pratiche amministrative nell’ambito della dematerializzazione dei documenti prodotti dalla Pubblica Amministrazione.

Punti di Debolezza

Negli ultimi anni è mancato un piano organico di formazione del personale, tuttavia è stata favorita la partecipazione a corsi esterni. Permane la necessità di formazione sulle Indicazioni Nazionali e sulla didattica per competenze sulla base delle quali costruire il curricolo di istituto. Risulta da perfezionare il sistema di raccolta formalizzato delle competenze. Nella nostra scuola non sono presenti gruppi di lavoro che si occupano di: - criteri comuni per la valutazione degli studenti; - curricolo verticale; - competenze in ingresso ed in uscita; - raccordo con il territorio; - continuità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Ai fini dell'assegnazione di alcuni incarichi la scuola si sforza di valorizzare il personale tenendo conto delle competenze possedute; tuttavia, allo stato attuale permangono forme di resistenza da parte di alcuni docenti all'assunzione di responsabilità che, sotto il profilo organizzativo, comportino una mole aggiuntiva di lavoro e di relativa rendicontazione. Non sempre e non tutti i gruppi di lavoro composti da insegnanti hanno prodotto materiali o esiti fruibili a livello collegiale. Esistono momenti appositamente organizzati per la condivisione di strumenti e materiali didattici, ma lo scambio e il confronto professionale non è sempre diffuso tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola collabora con gli EE.LL., con il privato impegnato nel sociale e con l'associazionismo ed è aperta alla collaborazione attiva con le famiglie delle quali raccoglie idee e suggerimenti al fine di migliorare l'offerta formativa. Gli esiti dei questionari rivolti ai genitori, che evidenziano un buon confronto tra scuola e famiglia sulle linee educative e i valori da trasmettere, testimoniano il grado di coinvolgimento delle famiglie nella condivisione dell'offerta formativa. Gli incontri formali per l'informazione alle famiglie si svolgono con puntualità e regolarità. Esse sono chiamate ad esprimere i loro bisogni durante i colloqui generali, i consigli di classe/interclasse (generalmente 4 volte all'anno, salvo eccezionalità per particolari esigenze) nonché in occasione della comunicazione relativa agli esiti intermedi e finali. Anche il tasso di partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola risulta essere ad un buon livello. Il ricorso agli strumenti on line per la comunicazione con le famiglie è in progressivo incremento. Il sito on line dell'Istituto Comprensivo è stato progressivamente e decisamente migliorato e reso più ricco e funzionale, per ampliare il livello di accessibilità a docenti e famiglie.

Punti di Debolezza

Le famiglie non sono direttamente coinvolte nella definizione del Patto di Corresponsabilità (condiviso in Consiglio di Istituto), tuttavia sono chiamate a condividerlo attraverso sottoscrizione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola collabora con soggetti esterni in base ad esigenze contingenti e valutate di volta in volta, ed inizia a inserirsi in reti di scuole. La scuola dialoga con i genitori e prende in considerazione le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumento del successo formativo a conclusione del I ciclo di istruzione

TRAGUARDO

Aumento del 5% del numero di studenti che si collocano nelle fasce più alte (9-10) a conclusione del primo ciclo di istruzione

Obiettivi di processo collegati

- progetti mirati all'innalzamento delle competenze di base in italiano e matematica

- implementazione dell'uso delle TIC nella didattica

- innalzamento in % della partecipazione alunni H/BES ad attività extracurricolari

- aumento in % incontri famiglie/rappresentanti territorio per un'azione condivisa

- Continuità orizzontale e verticale; monitoraggio azioni attraverso dipartimenti articolati in orizzontale e in verticale, disciplinari e per grado di scuola.

- implementazione numero figure intermedie

- coinvolgimento delle famiglie mediante incontri formativi e informativi


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la variabilita' dei risultati sia interni alle classi che tra le varie classi.

TRAGUARDO

Diminuire del 5% la varianza interna alle classi 3^ Sc. Sec. I grado.

Obiettivi di processo collegati

- progetti mirati all'innalzamento delle competenze di base in italiano e matematica

- implementazione dell'uso delle TIC nella didattica

- innalzamento in % della partecipazione alunni H/BES ad attività extracurricolari

- aumento in % incontri famiglie/rappresentanti territorio per un'azione condivisa

- Continuità orizzontale e verticale; monitoraggio azioni attraverso dipartimenti articolati in orizzontale e in verticale, disciplinari e per grado di scuola.

- implementazione numero figure intermedie


PRIORITA'

Aumento del numero delle classi che partecipano alle prove standardizzate.

TRAGUARDO

Aumento del 50% delle classi che partecipano alle prove standardizzate.

Obiettivi di processo collegati

- progetti mirati all'innalzamento delle competenze di base in italiano e matematica

- implementazione dell'uso delle TIC nella didattica

- innalzamento in % della partecipazione alunni H/BES ad attività extracurricolari

- aumento in % incontri famiglie/rappresentanti territorio per un'azione condivisa

- Continuità orizzontale e verticale; monitoraggio azioni attraverso dipartimenti articolati in orizzontale e in verticale, disciplinari e per grado di scuola.

- implementazione numero figure intermedie


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo e potenziamento delle competenze in madrelingua.

TRAGUARDO

Aumento del 5% del numero degli alunni che si collocano nella fascia alta (9/10) di valutazione in L1.

Obiettivi di processo collegati

- progetti mirati all'innalzamento delle competenze di base in italiano e matematica

- implementazione dell'uso delle TIC nella didattica

- innalzamento in % della partecipazione alunni H/BES ad attività extracurricolari

- aumento in % incontri famiglie/rappresentanti territorio per un'azione condivisa

- Continuità orizzontale e verticale; monitoraggio azioni attraverso dipartimenti articolati in orizzontale e in verticale, disciplinari e per grado di scuola.

- implementazione numero figure intermedie

- coinvolgimento delle famiglie mediante incontri formativi e informativi


PRIORITA'

Sviluppo e potenziamento di cittadinanza attiva e consapevolezza culturale.

TRAGUARDO

Attivazione di n.1 progetto annuale che coinvolga tutti gli alunni, i docenti e i genitori dell'Istituto su tematiche di convivenza civile con la costituzione di una commissione di vigilanza formata da alunni docenti e genitori per monitorare eventuali fenomeni di devianza sociale.

Obiettivi di processo collegati

- progetti mirati all'innalzamento delle competenze di base in italiano e matematica

- implementazione dell'uso delle TIC nella didattica

- innalzamento in % della partecipazione alunni H/BES ad attività extracurricolari

- aumento in % incontri famiglie/rappresentanti territorio per un'azione condivisa

- Continuità orizzontale e verticale; monitoraggio azioni attraverso dipartimenti articolati in orizzontale e in verticale, disciplinari e per grado di scuola.

- implementazione numero figure intermedie


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitoraggio dei risultati degli alunni che frequentano il primo anno di Istituto superiore da condividere in Collegio dei docenti.

TRAGUARDO

Raccolta ed elaborazione dei dati in grafici/tabelle comparabili negli anni.

Obiettivi di processo collegati

- progetti mirati all'innalzamento delle competenze di base in italiano e matematica

- implementazione dell'uso delle TIC nella didattica

- innalzamento in % della partecipazione alunni H/BES ad attività extracurricolari

- aumento in % incontri famiglie/rappresentanti territorio per un'azione condivisa

- Continuità orizzontale e verticale; monitoraggio azioni attraverso dipartimenti articolati in orizzontale e in verticale, disciplinari e per grado di scuola.

- implementazione numero figure intermedie

- coinvolgimento delle famiglie mediante incontri formativi e informativi


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'autovalutazione è emersa una forte criticità nell'area "Risultati nelle prove standardizzate nazionali". La mancata somministrazione delle prove INVALSI nella scuola Primaria: - ha determinato l'assenza di dati confrontabili e misurabili; - ha impedito la riflessione sul livello di competenze raggiunto dalla scuola in relazione alle scuole del territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale; - non permette, inoltre, una comparazione dei risultati degli studenti per rilevare la dimensione del gap formativo nel corso della loro permanenza a scuola. Pur conservando elementi di debolezza, i livelli raggiunti nelle prove standardizzate nazionali dalle classi della Scuola Secondaria di primo grado hanno evidenziato un miglioramento nelle performance relative alla prova di Matematica, di Italiano e di Inglese. La varianza tra le classi appare sensibilmente diminuita.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

progetti mirati all'innalzamento delle competenze di base in italiano e matematica

Ambiente di apprendimento

implementazione dell'uso delle TIC nella didattica

Inclusione e differenziazione

innalzamento in % della partecipazione alunni H/BES ad attività extracurricolari

Continuita' e orientamento

aumento in % incontri famiglie/rappresentanti territorio per un'azione condivisa

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Continuità orizzontale e verticale; monitoraggio azioni attraverso dipartimenti articolati in orizzontale e in verticale, disciplinari e per grado di scuola.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

implementazione numero figure intermedie

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

coinvolgimento delle famiglie mediante incontri formativi e informativi

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità