Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Pur essendo presenti situazioni di disagio socio- economico e culturale, i dati relativi al contesto di provenienza degli alunni mostrano una situazione mediamente in linea con i benchmark regionali e nazionali.

Vincoli

Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni delle quattro scuole dell'Istituto è medio-basso. Si rileva un'incidenza di alunni stranieri superiore alla media regionale seppur inferiore alla media nazionale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto Comprensivo comprende i comuni di Senorbì, Suelli, San Basilio, Goni e Barrali. La vicinanza al Capoluogo di Regione non è da intendere come semplice dato numerico: quei circa 40 km, che separano e al contempo uniscono, stanno alla base di non poche caratteristiche territoriali. Le attività economiche prevalenti nel territorio sono quelle legate al terziario, anche se è ancora consistente l’attività agropastorale. Nel territorio sono molto attive alcune società sportive (hockey, volley, calcio,palestre di ballo e arti marziali) e associazioni culturali e di volontariato (parrocchia, oratori, pro loco, banda musicale, compagnia teatrale, coro polifonico, gruppo folcloristico), ludoteche, biblioteche comunali e teatro. L'Istituto può contare sulla presenza attenta e sensibile delle amministrazioni comunali che oltre ad occuparsi della manutenzione, ammodernamento e cura degli edifici, risultano collaborative e propositive rispetto alla realizzazione dell'offerta formativa con forme di sussidiarietà rivolte alle famiglie (con sostegno economico ed educativo) e di arricchimento del curricolo.

Vincoli

Non mancano i problemi comuni a tutto il territorio sardo: viabilità e trasporti carenti, denatalità, inoccupazione, disoccupazione. Come in molti altri Comuni del territorio della Sardegna, la carenza di risorse e i vincoli di bilancio non sempre consentono la realizzazione dei progetti che gli EE.LL. hanno in mente per l'istituto.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le dodici sedi di cui è costituito l'Istituto rispondono mediamente alle esigenze di accoglienza e di sicurezza. In diversi plessi sono stati effettuati lavori importanti di ristrutturazione, messa in sicurezza e ammodernamento degli edifici. E' stata incrementata la dotazione tecnologica dell'Istituto con acquisti di strumenti quali computer, stampanti, videoproiettori, strumentazione musicale. In tutti i plessi di scuola primaria e secondaria è stato migliorato il sistema di rete per consentire l'utilizzo del Registro Elettronico e la navigazione in rete in generale.

Vincoli

Le risorse economiche disponibili non sono del tutto sufficienti a soddisfare le necessità relative ai materiali per il funzionamento dei laboratori. Risulta ancora da completare la dotazione di strumenti informatici e musicali. Alcune sedi dell'Istituto non hanno a disposizione palestre, laboratori e aule polivalenti per la realizzazione dell'offerta formativa.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il numero di docenti a tempo indeterminato con più di cinque anni di servizio nell'Istituto è, in percentuale, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, così come il personale ATA. La stabilità di buona parte del personale docente è un elemento positivo, che dà l'opportunità al Collegio di programmare a medio e a lungo termine. Viene garantita la continuità didattica e l'implementazione di rapporti con le altre agenzie educative, culturali, ricreative, di volontariato e produttive del territorio. L'istituto può contare su buone professionalità, con docenti impegnati in diversi corsi di formazione: corsi sulla sicurezza, sul curricolo verticale, sugli stili di insegnamento e sulle metodologie legate agli alunni con BES. Alcuni docenti hanno buone competenze tecnologico-informatiche che utilizzano a supporto della didattica. Risulta in crescita il numero di laureati nella scuola Primaria e dell'Infanzia. L'organico di potenziamento e le risorse complessivamente messe a disposizione dell'Istituzione sono adeguati a rispondere in maniera efficace alle esigenze didattico-educative e formative.

Vincoli

La percentuale di docenti con contratto a tempo determinato risulta superiore al dato provinciale, regionale e nazionale. Non tutti gli insegnanti impegnati nel sostegno sono in possesso dei titoli specifici funzionali all'esercizio di tale docenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella Scuola Primaria, nell'anno in corso, tutti gli alunni risultano ammessi alla frequenza della classe successiva. Nella Scuola Secondaria la percentuale di ammessi è in linea con le medie provinciale, regionale e nazionale. Nelle classi 1° e 2°della scuola secondaria di primo grado è stata compilata, ad opera dei Consigli di classe, una nota informativa destinata alle famiglie, relativamente alla necessità di un recupero mirato da effettuarsi prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, per quegli alunni che a seguito della valutazione finale hanno evidenziato carenze o difficoltà. I criteri di valutazione sono condivisi e stabiliti nel piano dell’offerta formativa dell’Istituto e adeguati a garantire l’uniformità di giudizio ed il successo formativo. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, si osserva una progressiva riduzione della percentuale di alunni che riportano valutazioni in fascia bassa, a beneficio delle valutazioni intermedie. Non si registrano situazioni di abbandono in corso d'anno.

Punti di debolezza

L'esiguità delle risorse per la progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa ha consentito di soddisfare prioritariamente le esigenze di recupero delle fasce di livello più basse, penalizzando le richieste delle fasce di livello alto. Si registrano percentuali di entrata/uscita in corso d'anno in alcuni casi superiori alla media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono in linea con i riferimenti nazionali, anche se in alcuni anni di corso risultano superiori. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo) è inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le classi seconda della scuola primaria hanno incrementato, rispetto al passato, la media in italiano e in matematica, con un punteggio al di sopra della media regionale e nazionale. Il livello di cheating nelle prove di italiano risulta dimezzato. Le classi quinta hanno ottenuto un risultato in italiano inferiore rispetto alla rilevazione precedente ma non significativamente differente rispetto alla media regionale e nazionale. In matematica la situazione è migliorata e il cheating si attesta su valori modesti. Il livello di variabilità tra le classi è nella media.

Punti di debolezza

Nelle prove di Inglese Reading e Listening, le classi quinta della scuola primaria hanno ottenuto risultati significativamente inferiori alla media regionale e nazionale. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, la media percentuale delle prove di italiano è diminuita, facendo registrare un risultato significativamente inferiore rispetto alla media regionale e nazionale. Nelle prove di matematica e di inglese reading e listening sono stati registrati risultati inferiori alla media regionale e nazionale. Il livello di variabilità dentro le classi è in alcune situazioni superiore rispetto ai bechmark.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per le classi seconda della scuola primaria, ma si attesta su valori in linea e inferiori alle medie regionale e nazionale per le classi quinta e le classi terza della scuola secondaria di I grado. La variabilità tra classi è pari a quella media ma ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di alunni collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto, fin dalla Scuola dell'Infanzia, opera convintamente alla realizzazione del curricolo in funzione delle otto competenze chiave Europee. In particolare, il P.T.O.F. 2019/2022 privilegia: la Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare; la Competenza in materia di cittadinanza; la Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale. I criteri per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza sono comuni e stabiliti nel PTOF. La Scuola valuta anche le capacità di autonoma iniziativa e di orientamento attraverso questionari, attività-stimolo, osservazione delle dinamiche interpersonali. Il livello raggiunto mediamente dagli allievi dell'istituto nelle competenze chiave europee si può considerare medio-alto a conclusione dei vari segmenti scolastici e non sembrano esserci significative differenze nell'ambito dello stesso segmento scolastico tra i vari plessi.

Punti di debolezza

Non sono stati predisposti strumenti standardizzati volti alla verifica del raggiungimento dei vari livelli di competenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati raggiunti dagli alunni della Scuola Primaria al V anno sono mediamente in linea con i risultati in ingresso (II primaria) e presentano un andamento crescente.

Punti di debolezza

Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado si osserva un andamento in percentuale inferiore rispetto ai benchmark. Mancano risultanze e sistemi di monitoraggio dei risultati conseguiti dagli alunni nella scuola secondaria di II grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Gli studenti usciti dalla primaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI inferiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali e le biblioteche sono presenti in numero limitato, mentre le dotazioni tecnologiche sono a disposizione della quasi totalità delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi, ma non in tutti gli ordini di scuola. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole, centri di formazione, ..). Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'Istituto risponde alle esigenze di formazione degli alunni nel rispetto dei documenti ministeriali di riferimento e con la definizione dei traguardi di competenza da raggiungere al termine di ogni anno scolastico. Il documento di riferimento dell'Istituto è il PTOF, struttura portante dell'azione educativo-didattica: contiene il curricolo verticale e le proposte per l'ampliamento dell'offerta formativa. Per tutti i progetti vengono individuati e indicati gli obiettivi e le competenze da raggiungere al termine dell'attività/progetto. La progettazione, la definizione e anche la messa in atto di un curricolo verticale hanno permesso all'Istituto di proseguire il percorso avviato che dà suoi frutti in termini di migliore organizzazione didattico-educativa e di modalità di lavoro.

Punti di Debolezza

L'Istituto deve perfezionare gli strumenti e le modalità di rendicontazione interna finale e avviare ancora forme di rendicontazione esterna in merito all'annuale, e triennale, processo educativo-didattico, con esplicito riferimento alla missione e alla visione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate, anche se non sempre in modo sistematico, di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'Istituto raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso questionari strutturati. L'Istituto promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro: si effettuano incontri periodici di dipartimento per aree disciplinari, strumenti indispensabili nell'organizzazione didattica-valutativa.

Punti di Debolezza

Non sempre i percorsi di innovazione professionale hanno una buona ricaduta sull'attività didattica e organizzativa, per via dell'organizzazione d'ambito dei percorsi che tiene conto delle esigenze formativa di più scuole. La scuola utilizza parzialmente le informazioni sulle competenze del personale per migliorare la gestione delle risorse umane.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'istituto ha accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati. Sono formalizzati anche accordi con l'Università degli Studi di Cagliari per le attività di tirocinio previste per l'abilitazione all'insegnamento. L'Istituto collabora sempre e fattivamente con tutti gli enti e le associazioni del territorio per iniziative di tipo culturale e progetti di ampliamento e potenziamento. Il territorio è coinvolto nella definizione dell'offerta formativa. Ci sono segnali di interesse e impegno da parte delle famiglie. Nei vari momenti del processo costruttivo dell'offerta formativa, l'Istituto utilizza varie forme di comunicazione e pubblicizzazione: il sito web, le riunioni assembleari, gli incontri tematici e consigli di classe. I documenti fondamentali che regolano la vita dell'istituto sono deliberati in seno al Consiglio di istituto e con la rilevazione sistematica delle opinioni e delle esigenze delle famiglie. Si attuano opportunità volte alla informazione e formazione congiunta per docenti e famiglie su tematiche legate agli aspetti della psicologia evolutiva dei bambini e degli adolescenti. La scuola utilizza il Registro Elettronico che permette al genitore una maggiore partecipazione alla vita della scuola: egli ha a disposizione la situazione sempre aggiornata sull'andamento didattico del proprio figlio. Trasparenza, immediatezza e chiarezza sono caratteristiche proprie alla comunicazione affidata al software.

Punti di Debolezza

L'acquisizione di consapevolezza sui documenti identitari dell'Istituto (Regolamento, Patto di Corresponsabilità, PTOF) da parte delle famiglie non è pienamente soddisfacente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Valorizzare le eccellenze, potenziare gli apprendimenti degli alunni di livello intermedio e rafforzare le conoscenze degli alunni di livello medio-basso

TRAGUARDO

Ricondurre alla media regionale i risultati degli esiti degli alunni per le fasce di livello alto (8-10 e lode)

Obiettivi di processo collegati

- Progettare ambienti che favoriscano i processi di apprendimento degli alunni

- Favorire la personalizzazione e l'individualizzazione dei percorsi di insegnamento/apprendimento


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento dei livelli di competenza degli alunni nelle aree linguistica e logico-matematica

TRAGUARDO

Ricondurre alla media regionale i risultati delle prove standardizzate per la scuola secondaria di I grado.

Obiettivi di processo collegati

- Formazione continua delle risorse professionali

- Potenziare l'azione di raccordo e di progettualità condivisa dei dipartimenti disciplinari


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Potenziare l'azione di raccordo e di progettualità condivisa dei dipartimenti disciplinari

Ambiente di apprendimento

Progettare ambienti che favoriscano i processi di apprendimento degli alunni

Inclusione e differenziazione

Favorire la personalizzazione e l'individualizzazione dei percorsi di insegnamento/apprendimento

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione continua delle risorse professionali

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità