Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Frequentano i vari plessi dell’Istituto Comprensivo alunni appartenenti ad ambienti familiari molto diversificati, relativamente al reddito e al contesto socio-culturale. Non mancano allievi provenienti da nuclei in situazioni di disagio, anche se l’incidenza della disoccupazione è inferiore alla media del Sud. Alcune famiglie risultano domiciliate a Termoli solo provvisoriamente, generalmente per motivi di lavoro di uno dei genitori, provenendo da paesi limitrofi, da altre regioni e anche da altre nazioni. Gli alunni di cittadinanza non italiana rappresentano mediamente circa il 4% della popolazione scolastica; solo pochi di loro sono di recente immigrazione e sono maggiormente presenti nella scuola primaria di Principe di Piemonte. Sono inoltre presenti alunni diversamente abili nella percentuale del 3,8%, alunni con disturbi specifici dell'apprendimento per l' 8,2%, e altri con BES per l' 2,7%. Per questi alunni sono attivate pratiche inclusive e predisposti percorsi pianificati nei Piani Educativi Individualizzati e nei Piani Didattici Personalizzati. Sono attivate altresì attività progettuali in orario extracurricolare, per il recupero delle abilità di base e l'incremento della motivazione, oltre a percorsi per il potenziamento.

Vincoli

Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è, nel complesso, medio-basso. Alcune famiglie hanno importanti difficoltà economiche, che influenzano il percorso scolastico degli alunni. Altre, spesso per motivi di lavoro, si trasferiscono frequentemente anche durante l’anno scolastico e la mancanza di continuità didattica costituisce un serio problema per l’apprendimento degli alunni. La presenza di alunni stranieri configura la necessità di attivare interventi di prima accoglienza e percorsi per l’acquisizione della lingua italiana per la comunicazione, prima che per lo studio. I contatti con le famiglie straniere di recente immigrazione sono spesso complicati dalla loro scarsa conoscenza della lingua italiana e restano in alcuni casi episodici e non sempre collaborativi. In alcuni casi, il rientro per periodi anche molto lunghi nel paese di origine, interrompe la frequenza scolastica per alcuni mesi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto Comprensivo "Bernacchia", scuola di nuova istituzione, opera sul territorio di Termoli, cittadina che si affaccia sull'Adriatico e che associa alla vocazione turistica, strettamente legata alla presenza del mare, la vocazione produttiva e commerciale, connessa allo sviluppato nucleo industriale, all'agricoltura e al porto, con la presenza di una flottiglia di pescherecci. La città è un nodo ferroviario di una certa importanza e, per il Molise, è l’unico punto di snodo da e verso l’autostrada A14. In città sono presenti una sede dell’Università del Molise, scuole secondarie superiori di varie tipologie, altri tre istituti comprensivi, una scuola primaria paritaria, una scuola dell’infanzia comunale. Sono presenti diverse associazioni di volontariato, musicali, culturali, sportive, ecc... che operano in vari settori e che sovente incrociano l’azione delle scuole con proposte formative di spessore. Sono presenti, con proposte progettuali rivolte alle scuole, anche il Comando dei Carabinieri, Polizia di Stato, la Capitaneria di Porto, i Vigili del Fuoco e l' ASREM. Buoni sono i rapporti anche con la Diocesi di Termoli-Larino e le parrocchie, che collaborano con la Scuola per l'organizzazione di eventi, corsi di formazione, convegni, ecc.... Il Comune annualmente eroga una cifra variabile che confluisce nelle risorse per il funzionamento. Sono attivi anche contatti con l'Ufficio Scolastico, con la Provincia e la Regione.

Vincoli

L'Amministrazione Comunale non riesce a soddisfare le esigenze della scuola, soprattutto nella manutenzione costante degli edifici scolastici; per gli edifici scolastici non sono state rilasciate tutte le certificazioni previste dalla normativa. Le iniziative culturali devono fare i conti con l’assenza di strutture adeguate (a Termoli non esiste né un teatro né un auditorium, vi sono solo due cinema parrocchiali, l’unico teatro del territorio è in un comune a 15 km da Termoli) Ci sono anche problemi con il trasporto degli alunni con gli scuolabus, che non coprono tutte le necessità e le richieste. Si è rilevato quasi impossibile ricevere sponsor e finanziamenti dalle realtà produttive del territorio per potenziare le dotazioni scolastiche e l’offerta formativa.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto Comprensivo "Bernacchia" comprende sei plessi ospitati in tre edifici. L’edificio centrale sorge nel cuore della città, affaccia sulla piazza principale in prossimità della stazione ferroviaria. È un’imponente costruzione degli anni Trenta, con vari accessi sui quattro fronti, palestra e ampio cortile centrale. Nell’edificio sono allocate la Scuola dell’Infanzia, la scuola Primaria e la Secondaria di 1^ Grado. La struttura, pur datata, è stata oggetto di continui interventi manutentivi, è dotata di aule ampie e ben tenute e vari laboratori. Sono presenti due biblioteche, due laboratori multimediali, un laboratorio musicale con una apprezzabile dotazione di strumenti, un laboratorio teatrale, un laboratorio per le attività artistiche e un’aula con attrezzature per semplici esperimenti scientifici. L’ edificio che accoglie la Scuola dell’infanzia di via Tremiti è di più recente costruzione; circondato da un giardino, si caratterizza per gli spazi ampi, luminosi e funzionali alle esigenze della particolare fascia d’età cui sono destinati. L’edificio che ospita le scuole dell’Infanzia e Primaria “Pantano Basso” è dislocato in una zona più decentrata, in prossimità del lungomare. La costruzione, pur godendo di un’ottima vista, è tuttavia piuttosto piccola; non sono presenti laboratori e palestra. La parte dei finanziamenti statali gestiti dalla scuola è principalmente quella fornita dal MIUR. Una somma è corrisposta dal Comune di Termoli e dalle famiglie.

Vincoli

Le risorse economiche sono limitate. Il contributo erogato dal MIUR e dal Comune è modesto e le realtà produttive locali non erogano contributi significativi alle scuole. Alcune famiglie hanno importanti difficoltà economiche, non sono in grado di effettuare contributi liberali per l'ampliamento dell'offerta formativa. Gli edifici scolastici non hanno tutte le necessarie certificazioni richieste in materia di sicurezza e necessitano di lavori di manutenzione ordinaria costanti. L’edificio centrale è a tre piani fuori terra; la presenza di molte scale rende difficoltoso l’accesso ai piani superiori ai piccoli allievi. Non è presente un’aula magna. L’edifico di “Pantano Basso” ha spazi molto ristretti; non è dotato di laboratori né di palestra. Non sono presenti aule e/o spazi specifici adibiti a refettorio, pur usufruendo del sevizio mensa. La strumentazione tecnologica è modesta per la qualità dei pc dei laboratori informatici della Scuola, anche se gli edifici sono cablati e in tutte le aule sono presenti LIM o monitor interattivi (in mancanza di fondi ministeriali è stato necessario utilizzare il contributo volontario dei genitori e fare ricorso ai progetti PON). Difficile risulta la manutenzione delle attrezzature disponibili, a causa della mancanza di un assistente tecnico informatico all'interno dell'Istituto. I trasporti urbani non consentono un rapido trasferimento dall’uno all’altro plesso e gli scuolabus non coprono tutte le necessità dell'utenza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La quasi totalità dell’organico è costituita da docenti con contratto a tempo indeterminato. La stabilità dei docenti nell’insegnamento nei singoli plessi è elevata, in quanto la maggior parte vi presta servizio da oltre 5 anni, il che garantisce un alto livello di stabilità e continuità didattica. L'età media dei docenti è inferiore ai valori di riferimento, sia a livello locale che nazionale. Diversi docenti sono in possesso di titoli culturali ulteriori a quelli necessari per l’insegnamento specifico; alcuni docenti di scuola dell’Infanzia e Primaria sono in possesso di laurea; alcuni hanno proseguito anche il percorso universitario con master e corsi di specializzazione. Molti, indipendentemente dall'anzianità professionale, rispondono con interesse alle proposte di formazione espresse dalla scuola e dalle reti in cui la scuola è inserita. Alcuni docenti di sostegno, pur non essendo titolari nel Comprensivo, sono riconfermati annualmente in assegnazione provvisoria; oltre la metà degli alunni con disabilità ha lo stesso docente di sostegno per più anni consecutivi. La grande maggioranza dei docenti di sostegno è un possesso del titolo di specializzazione. Il DS in servizio ha un incarico effettivo e svolge questo ruolo da 6 anni. La permanenza da diversi anni del DS e del DSGA in tre dei sei plessi che attualmente costituiscono il Comprensivo assicura una buona stabilità di conduzione, di amministrazione e una continuità di percorsi.

Vincoli

Si rileva per tutto il Comprensivo una bassa percentuale di docenti in possesso di certificazioni linguistiche e avanzate competenze informatiche. Permane la resistenza di alcuni docenti ad effettuare la formazione in servizio; per alcuni vi è una minore propensione alla sperimentazione. Meno del 40% dei docenti di sostegno è titolare nel Comprensivo. Alcuni docenti di sostegno con incarico a tempo determinato no sono in possesso del titolo di specializzazione. Il numero di assistenti amministrativi e collaboratori scolastici è insufficiente; mancano del tutto gli assistenti tecnici. Il personale ATA non è sufficientemente formato e aggiornato per poter svolgere adeguatamente il proprio lavoro e questo ha influenze negative sull’andamento generale della scuola.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola riesce a garantire il successo formativo alla quasi totalità degli alunni, anche se vi è una grande eterogeneità all'interno delle classi per provenienza socio-economica e retroterra culturale. Attività di recupero e potenziamento curricolari ed extracurricolari favoriscono un miglioramento delle performance nel corso dell’anno, garantendo il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati anche per gli alunni con maggiori difficoltà. Tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva ad eccezione di uno per la scuola Primaria (un’alunna straniera che è tornata nel paese di origine quattro mesi prima del termine delle lezioni) e due per la Scuola Sec. di I grado. Le valutazioni finali sono molto positive per la scuola Primaria, in cui si riscontra un aumento della fascia medio alta della scala valoriale tra il primo e secondo quadrimestre. Solo una piccolissima percentuale consegue una valutazione mediamente sufficiente, mentre la maggior parte si attesta su livelli buoni e ottimi (8-10). È stato elaborato un "Protocollo di valutazione", con i criteri di valutazione condivisi. L’omogeneità delle valutazioni è garantita dalla condivisione a inizio anno dei criteri relativi alla corrispondenza tra voti e apprendimenti e tra giudizi di comportamento e atteggiamenti degli alunni nella vita scolastica, stabiliti dal Collegio dei Docenti. L'abbandono scolastico è assente. Il trasferimento verso l’esterno risulta trascurabile, legato al cambio di residenza.

Punti di debolezza

Per la Scuola Secondaria, la percentuale di alunni che si attesta nella fascia più bassa delle valutazioni finali all’esame di Stato è superiore a quella regionale e nazionale (il 27,47%% degli alunni ha conseguito una valutazione di 6; il 25,27% ha conseguito una valutazione di 7) Per la Scuola Secondaria, le fasce più alte delle valutazioni finali sono inferiori a quelle regionali e nazionali (il 15,38% degli alunni ha conseguito una valutazione di 9 o 10; il 31,86% ha conseguito una valutazione di 8). La variabilità tra una classe e l'altra permane ed è difficilmente risolvibile in quanto la formazione delle classi è legata alle scelte delle famiglie del tempo scuola o della seconda lingua straniera. I fattori che determinano le caratteristiche di una classe sono molteplici, imprescindibili e non tutti imputabili alla sola scuola perché variegato è il tessuto sociale di appartenenza. Non sono state ancora messe in pratica tutte le procedure del processo di continuità per quanto riguarda gli alunni che passano dalla primaria alla secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il Comprensivo è di nuova istituzione; pertanto si fa riferimento ai dati che sono stati registrati nell’anno scolastico 2018/19 dai plessi che lo compongono, che appartenevano a tre Istituti ora cessati. Si è garantito un buon successo formativo per la quasi totalità degli alunni, nonostante l'eterogeneità all'interno delle classi per provenienza socio-economica e retroterra culturale. La quota di studenti ammessa all'anno successivo è complessivamente in linea con i riferimenti regionali e nazionali. Non si registrano abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. Nella scuola primaria la valutazione media della grande maggioranza degli alunni si attesta su livelli alti (tra 8 e 10). Nella Scuola Sec. di I grado, la distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione superiore ai riferimenti regionali e nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio più basse e una maggior concentrazione nella fascia dell’8 (31,86%).

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Si fa riferimento ai dati INVALSI che sono stati registrati nell’anno scolastico 2018/19 dai plessi che compongono il Comprensivo. Per la Scuola Primaria in Italiano e Matematica, nelle classi seconde il punteggio percentuale complessivo di istituto è superiore sia a quello nazionale che a quello della macroarea del Sud; risulta invece leggermente inferiore rispetto al dato regionale; nelle classi quinte il punteggio complessivo è superiore rispetto a tutti i benchmark. La distribuzione degli alunni nei 5 livelli di competenze presenta la seguente situazione: nelle classi seconde, il 35.8% in Italiano e il 35,8% in Matematica, si colloca al livello 5, valori superiori alla media nazionale e inferiori a quella regionale. Nelle classi quinte, il 42,7% in italiano si colloca al livello 5, mentre in Matematica al 46,9%, entrambi valori superiori al dato nazionale. L'effetto scuola è pari alla media regionale. Nella Scuola Sec. di I grado in Italiano si raggiunge un valore superiore di ca. il 3% rispetto al dato nazionale. Per Matematica gli esiti risultano maggiori di quelli della regione, di poco superiori a quelli dell'area geografica e di quasi il 3% rispetto al dato nazionale. In Inglese si registra una media dell'80% di contro al 77% nazionale, per il Reading, mentre per il Listening il dato è leggermente inferiore a quello nazionale (59,9%). Positiva la percentuale del livello 5 in Italiano e in Matematica.

Punti di debolezza

Nelle classi seconde in Italiano e in Matematica della Scuola Primaria si rileva che il punteggio complessivo è inferiore rispetto alla media regionale mentre la variabilità tra le classi è superiore a quella nazionale. Nella classi della Scuola secondaria di I grado, sebbene i risultati evidenzino una positività nei livelli, ci si riserva di ridurre ulteriormente la variabilità fra e/o all'interno delle varie classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il Comprensivo è di nuova istituzione; pertanto si fa riferimento ai dati INVALSI che sono stati registrati nell’anno scolastico 2018/19 dai plessi che lo compongono. Per la scuola primaria, il punteggio di Italiano e Matematica alle prove INVALSI non è sempre in linea con quello regionale, collocandosi di poco al di sotto in Italiano e in Matematica nelle classi seconde, ma è sempre superiore a quello nazionale. Persiste la varianza tra classi in Italiano e in Matematica superiore al dato nazionale. La quota di studenti collocata nel livello 1 in Italiano e in Matematica è inferiore alla media nazionale, mentre quelli collocati nei livelli 4-5 sono superiori alla media. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale. I risultati delle prove comportano un'analisi più accurata di tutti i dati e degli strumenti disponibili per comprenderli, oltre che una riflessione attenta sui molteplici fattori che possono aver influito sull'esito delle prove, tra i quali una componente ansiosa riferita all'esecuzione delle prove e la necessità di consolidamento delle competenze per gli alunni con maggiori difficoltà. Per la Sec. di I Grado la Scuola raggiunge risultati medi superiori a quelli delle aree confrontate e valori in linea rispetto al dato nazionale. Nella prova di Matematica, gli esiti risultano migliori di quelli della regione, sensibilmente superiori a quelli dell'area geografica e di circa il 3% rispetto al dato nazionale. Tuttavia si nota una certa variabilità tra le classi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze sociali e civiche degli alunni attraverso la pratica dell’osservazione del comportamento nelle varie situazioni e la loro risposta alle sollecitazioni didattiche offerte, adottando criteri e griglie di valutazione condivisi. Gli alunni della scuola hanno raggiunto un buon livello di competenza riguardo l'educazione alla cittadinanza e alla legalità, mostrando con il loro comportamento le nuove abilità acquisite. Le competenze dell’area cognitiva e meta-cognitiva e quelle trasversali sono valutate utilizzando osservazioni sistematiche, compiti di realtà, questionari di autovalutazione, rubriche di valutazione. Si utilizzano i modelli ministeriali per la certificazione delle competenze; sono stati raggiunti livelli intermedi o avanzati in tutte le competenze chiave dalla grande maggioranza degli alunni delle scuole primarie e da circa la metà degli alunni nella scuola secondaria. Durante questo anno scolastico, attraverso il lavoro per dipartimenti verticali, si sta costruendo un curricolo verticale per competenze condiviso partendo dalle precedenti esperienze. Viene sollecitata la partecipazione degli alunni ad attività anche non strettamente curricolari che comportano l’attivazione e l’affinamento, oltre che delle competenze disciplinari, di competenze personali, chiave e trasversali, tra cui la competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale, spirito di iniziativa, la competenza digitale e “imparare a imparare”.

Punti di debolezza

Non sempre le famiglie riescono a supportare l'azione didattica ed educativa della scuola; in alcuni casi risulta difficoltoso sviluppare le competenze sociali e civiche in presenza di problematiche specifiche quali disagio familiare, socio-economico, assenze prolungate, ecc.... Il peso dato al rispetto delle regole non è ancora uniforme in tutte le classi. Si è avviato un serio e continuo lavoro di ricerca e aggiornamento volto a diffondere tra i docenti metodi e strumenti utili ad attuare in pieno una didattica per competenze. Sono stati diffusi e vengono utilizzati gli strumenti della valutazione delle competenze, ma gli esiti di tale valutazione, riguardo ad alcune competenze trasversali, non vengono ancora raccolti in modo sistematico, in modo da poter intervenire su eventuali punti deboli. È necessario migliorare alcune rubriche di valutazione delle competenze e del comportamento con una condivisione maggiore da parte dei docenti per arrivare a una conoscenza diffusa degli strumenti valutativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge buoni livelli nelle competenze chiave tra quelle considerate (Competenze sociali e civiche, Imparare a imparare, Competenze digitali, Spirito di iniziativa e imprenditorialità). La scuola sta lavorando con impegno per orientare le prospettive di lavoro dei docenti verso i traguardi segnati dalle Indicazioni Nazionali. Le competenze chiave trasversali vengono valutate attraverso l’osservazione in situazione e vengono richiamate nel giudizio sul livello globale di maturazione, con riferimento a un lessico condiviso. Nell’insieme si può dire che sia maturata, all’interno di tutti i team e consigli di classe, una maggiore attenzione agli aspetti trasversali della formazione e alle competenze di cittadinanza.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dall'analisi dei risultati delle prove Invalsi si rileva che nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta della Scuola Primaria il punteggio, sia per Italiano che per matematica, risulta essere in superiore ai livelli di riferimento locali e nazionali per quasi tutte le classi, in quanto solo in matematica, in una classe, il livello rilevato è inferiore al solo livello regionale. Relativamente alla Scuola Sec. di I grado, gli esiti delle prove Invalsi evidenziano che, nel complesso, la Scuola raggiunge risultati medi superiori a quelli delle aree confrontate e valori superiori o in linea rispetto al dato nazionale, mentre presenta risultati migliori di quelli regionali. Non è tuttavia noto se gli alunni della terza secondaria siano quelli provenienti dalle attuali scuole primarie del Comprensivo. Non si hanno dati degli alunni in uscita dalla secondaria rilevati dalle scuole secondarie superiori. L’ Istituto progetta e implementa percorsi di orientamento e percorsi di continuità all’interno (tra i vari ordini di scuola) e all’esterno (con gli istituto superiori presenti sul territorio). Gli strumenti e i percorsi elaborati per l’orientamento e la continuità sono funzionali ed efficaci.

Punti di debolezza

Il Comprensivo progetta strumenti di valutazione comuni al suo interno, ma non ha ancora effettuato un’analisi sistematica e condivisa dei risultati a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L’analisi evidenzia un percorso scolastico compiuto dagli studenti con esiti positivi nel passaggio dalla seconda alla quinta classe della scuola primaria. I risultati degli alunni nel successivo percorso di studio sono complessivamente buoni e non si segnalano significativi casi di insuccesso scolastico, il che significa che quasi tutti, al termine del percorso primario, hanno acquisito una preparazione di base adeguata per affrontare il passaggio alla scuola secondaria di primo grado. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria alcuni alunni hanno difficoltà nello studio e voti bassi. Dall'analisi dei risultati delle prove Invalsi si rileva che nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta il punteggio, sia per Italiano che per Matematica, risulta essere in linea o superiore ai livelli di riferimento, così come quelli della terza secondaria di primo grado. I risultati a distanza degli alunni usciti dalle classi quinte primaria nel 2014 sono superiore ai livelli di riferimento per tutte le classi. Non si registrano abbandoni nel gruppo considerato. Non sono noti i risultati a distanza della scuola secondaria.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi, in termini di conoscenze, abilità e competenze, da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica; le docenti hanno sistematicamente lavorato per dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo abbastanza condiviso utilizzano modelli comuni. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate e non strutturate, compiti di realtà, rubriche di valutazione, ecc.); è stato adottato un "Protocollo di valutazione" condiviso nel Collegio dei Docenti e allegato al PTOF. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze acquisite. L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e i risultati sono monitorati e discussi in riunioni periodiche. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica diffusa e consueta, che può comunque essere migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Negli ultimi anni si sono incrementati gli spazi laboratoriali e le dotazioni tecnologiche, che necessitano comunque di essere sempre migliorati e aggiornati. La Scuola promuove l'utilizzo delle nuove tecnologie e nuove metodologie didattiche, anche attraverso attività di formazione del personale, progetti specifici per gli alunni, interventi/consulenza di esperti esterni e collaborazioni con scuole superiori. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. In generale, il clima scolastico è molto positivo, gli alunni vengono volentieri a scuola e i rapporti tra il personale scolastico e le famiglie è buono. Le frequenze irregolari sono molto poche. I conflitti con gli alunni sono gestiti in modo efficace, mediante il coinvolgimento attivo in percorsi di riflessione, di ricerca delle cause del proprio disagio, di confronto con i pari.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola è attiva nella ricerca di metodi e strategie didattiche inclusive, ha referenti per l’inclusione in ogni ordine di scuola, ha elaborato una modulistica specifica e protocolli di accoglienza. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e coinvolgono diversi soggetti (docenti curricolari, di potenziamento, di sostegno, AEC, famiglie, enti locali) compreso il gruppo dei pari. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è generalmente ben strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore / corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato non diversificato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato in modo non organico nella propria offerta formativa percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono solo in parte ai fabbisogni professionali del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività dei percorsi vengono monitorate in modo occasionale. La scuola non definisce i criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La MISSION e la VISION dell'Istituto sono definiti in modo chiaro nell'Atto d'indirizzo del Dirigente Scolastico. Indicano il sistema di valori di riferimento dell’Istituto, che fa proprio il fine generale della formazione dell’uomo e del cittadino, richiama i valori fondamentali della Costituzione, mira a garantire agli allievi il pieno sviluppo delle loro potenzialità e della capacità di orientarsi nel mondo in cui vivono, promuove il successo formativo, favorisce il raggiungimento di un equilibrio attivo e dinamico con la realtà territoriale e sociale di riferimento. I punti sopra elencati sono ampiamente condivisi dagli Organi Collegiali della Scuola e formalizzati all’interno del PTOF (consultabile on line nel sito della scuola, per una più ampia diffusione e condivisione), illustrato alle famiglie in diversi momenti dell’anno scolastico. Mission e priorità risultano così condivise all'interno della comunità scolastica e vengono socializzate anche all'esterno, sia con le famiglie che in ambito territoriale. Le azioni di MONITORAGGIO sono sistematiche, per la valutazione in itinere e finale di processo e di prodotto; sono realizzate attraverso analisi di dati, questionari, rilevazioni, report, indagini di costumer satisfaction, rendicontazioni periodiche agli Organi Collegiali. L'ORGANIZZAZIONE delle risorse umane mira a rafforzare costantemente la coesione, la produttività, la responsabilità dei docenti e personale ATA che operano nel Comprensivo: lo sviluppo del senso di appartenenza all'Istituto è parte integrante di questo processo. Il Funzionigramma indica nel dettaglio i compiti assegnati a tutte le figure individuate. Le aree di attività e i compiti del personale ATA sono dettagliati nel "Piano Annuale delle attività del Personale ATA". I processi decisionali avvengono nei luoghi pertinenti e con la collaborazione degli organi collegiali, staff della dirigenza, coordinatori di interclasse, di classe e di dipartimento, al fine di contribuire a realizzare un circolo virtuoso che consente di decidere e affrontare i problemi laddove si presentano. La dirigenza e lo staff esercitano una leadership riconosciuta; vi è un feedback continuo con i responsabili dei plessi. In sintesi, la scuola presenta una buona capacità comunicativa e relazionale negli scambi tra la dirigenza e i docenti. L'allocazione delle RISORSE ECONOMICHE è strettamente coerente con il PTOF. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Tutta le attività progettuali di ampliamento dell’OF sono raccolte in macro aree che comprendono i micro-progetti dei tre ordini di scuola. I progetti si concludono entro l’anno scolastico di riferimento. Le spese si concentrano principalmente sulle macro aree di potenziamento delle competenze in lingua italiana, lingue straniere, logico-matematiche e artistico-espressive. Alcuni progetti prevedono il coinvolgimento di esperti esterni, ma vi è un utilizzo prioritario di professionalità interne.

Punti di Debolezza

La missione e le priorità dell’Istituto riscuotono un buon grado di condivisione nell’utenza, che può comunque essere ulteriormente migliorato. Si ritiene che si possa migliorare il coordinamento fra le azioni per il raggiungimento degli obiettivi prioritari e le attività di controllo e valutazione dei processi. L'entità del FIS è inadeguata alle effettive esigenze dell'Istituto. I compensi sono esigui per il personale docente con incarichi di responsabilità e FF.SS. in rapporto alla mole di lavoro da svolgere. È spesso necessario sottrarre ore di potenziamento alle attività formative e organizzative per sostituzione di colleghi assenti. Il numero di collaboratori scolastici è insufficiente per gestire il numero di plessi e garantire vigilanza e pulizia. L’ufficio di segreteria ha criticità a livello operativo per la presenza di personale non adeguatamente formato e numericamente inadeguato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la mission e la vision e queste sono condivise nella comunità scolastica e socializzate con le famiglie e il territorio attraverso il sito internet della Scuola e gli incontri istituzionali. Per raggiungere gli obiettivi prioritari la scuola ha individuato e pianificato una serie di azioni, esplicitandole nel PTOF e nei documenti ad esso allegati. L'Istituto utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio delle azioni (rilevazioni e rendicontazioni periodiche degli esiti al CD e al CI; i report periodici tra i componenti dello staff; revisione e riprogettazione delle azioni implementate; indagini di customer satisfaction, indagini quantitative e qualitative volte allo studio degli esiti, elaborazioni statistiche che confluiscono in specifici dossier di autoanalisi). Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione del PTOF.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il Piano di Formazione e Aggiornamento del personale della Scuola prevede varie attività formative che coinvolgono un ampio numero di docenti. La formazione è funzionale all’incremento delle professionalità, alla condivisione delle pratiche educativo-didattiche e alla costruzione di un progetto formativo coordinato ed unitario. Le iniziative di formazione vengono progettate tenendo conto dei bisogni formativi espressi dal Collegio docenti e dal personale ATA (rilevati tramite questionario), relativamente ai temi del curricolo, delle competenze didattiche e metodologiche, dell'inclusione, della valutazione, dell'innovazione tecnologica nonché delle necessità di aggiornamento professionale sui cambiamenti normativi e amministrativi. La Scuola realizza altresì corsi di formazione obbligatori su sicurezza e trattamento dati. Le attività organizzate direttamente dall’Istituto sono monitorate attraverso report finali e questionari di gradimento. Il processo di formazione si avvale inoltre di attività proposte dalle reti di scuole di cui il Comprensivo fa parte, ma anche di risorse e competenze interne con percorsi di auto-formazione, ricerca-azione e diffusione delle buone pratiche all'interno dell'istituto con conseguente miglioramento dell'offerta didattica. La Scuola stimola tutti alla partecipazione costante a convegni, seminari e iniziative culturali promossi dall'USR, dalle scuole della regione/provincia e dalle agenzie formative presenti sul territorio. Per l’assegnazione di incarichi si tiene in debito conto, entro i vincoli del contratto integrativo d’istituto, delle specifiche competenze professionali e personali e della motivazione individuale. La Scuola richiede la presentazione del curriculum in formato europeo del personale per l'affidamento di particolari incarichi. È posta molta attenzione alla valorizzazione delle professionalità nelle scelte organizzative e didattiche, creando un clima di partecipazione attiva e di responsabilizzazione allargata. La valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali dei docenti avviene anche attraverso l'erogazione del "Bonus" che ha contribuito ad aumentare la motivazione e migliorare le prestazioni. Le modalità di lavoro sono fondate sulla collegialità, sulla condivisione e sull’impegno di ciascuno, nel riconoscimento dei differenti ruoli e livelli di responsabilità. Per evitare la frammentazione e la mancata unità di gestione, i gruppi di lavoro sono formati con componenti di vari plessi; frequenti sono le riunioni che si svolgono con la presenza congiunta dei docenti dei tre ordini di scuola, in un’ottica di lavoro di squadra finalizzato al continuo miglioramento dell’offerta formativa. I gruppi di lavoro producono materiali utili al lavoro didattico: documenti per la progettazione disciplinare, modelli per strutturare unità di apprendimento e la programmazione, piani annuali per l’inclusione, strumenti di valutazione, ecc... I materiali prodotti sono condivisi sul sito della scuola.

Punti di Debolezza

Si rileva che la partecipazione alle proposte formative interne ed esterne dei docenti è significativa ma deve essere potenziata, aumentando il livello di partecipazione del personale. È auspicabile un miglioramento delle ricadute della formazione nell'attività didattica svolta in classe. La formazione del personale ATA è da potenziare. È necessario avere la disponibilità di più fondi per la formazione del personale; spesso le risorse disponibili non sono sufficienti. Si rileva che il lavoro delle commissioni e dei gruppi sono rallentati, in quanto non tutti i componenti portano un reale contributo e garantiscono un impegno serio. Non tutti i docenti condividono il materiale di lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola rileva i bisogni del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative per i docenti e ATA. Le proposte presenti nel Piano Annuale d Formazione sono varie per tematiche e tipologie. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. È posta molta attenzione alla valorizzazione delle professionalità nelle scelte organizzative e didattiche, creando un clima di partecipazione attiva e di responsabilizzazione allargata. Nell’Istituto sono presenti vari gruppi di lavoro composti da docenti dei diversi ordini di scuola che producono materiali o esiti di buona qualità, utili ed utilizzati dalla comunità scolastica. La Scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. I materiali prodotto sono condivisi attraverso il sito della scuola e altri canali e rappresentano una ricca raccolta di buone prassi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L’Istituto intesse una rete di rapporti con vari soggetti del territorio, quali scuole di istruzione secondaria di secondo grado, università, enti locali per realizzare attività di formazione comune, accesso a finanziamenti, miglioramento delle pratiche amministrative, supporto a progetti di ricerca e sperimentazione didattica e organizzativa. La Scuola, inoltre, stipula convenzioni con associazioni culturali del territorio per l’utilizzo degli spazi, per consulenze su temi specifici e interventi didattici. Le principali fonti di finanziamento sono europei, dello Stato e degli Enti locali. La Scuola è dotata di aule/laboratorio e spazi esterni che consente lo svolgimento di spettacoli teatrali e musicali in loco.Si registra un buon livello di partecipazione dei genitori a tutte le attività promosse dalla scuola, inclusi gli incontri informativi e formativi. La presenza ai Consigli di classe dei genitori eletti e alle iniziative della scuola può dirsi positiva. La comunicazione scuola-famiglia viene costantemente implementata attraverso comunicazioni scritte.E'previsto un Modulo formativo per i genitori di Sostegno alla genitorialità nell'ambito del progetto PON.

Punti di Debolezza

Non si riscontrano particolari elementi di debolezza da segnalare. Da migliorare l'uso del registro elettronico per la comunicazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L’Istituto è fortemente radicato nella comunità di appartenenza e partecipa attivamente ad iniziative legate al territorio, alle tradizioni locali e alla promozione culturale. La scuola partecipa in modo attivo a diverse reti, spesso pone in campo collaborazioni formali e informali con soggetti esterni, arricchendo la propria proposta didattica e formativa. Le collaborazioni contribuiscono a migliorare direttamente o indirettamente la qualità dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e li coinvolge per partecipare alle sue iniziative, ne raccoglie le istanze, le idee e i suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo; alcuni genitori collaborano mettendo a disposizione le proprie competenze per la realizzazione di manifestazioni ed attività progettuali. Le famiglie supportano anche economicamente le attività di ampliamento dell’offerta formativa. La comunicazione con le famiglie è attiva anche grazie all'utilizzo del registro elettronico e del sito Internet.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare il livello degli esiti delle prove INVALSI

TRAGUARDO

Migliorare i livelli di apprendimento e le performance in ambito linguistico e logico-matematico

Obiettivi di processo collegati

- Rafforzare la co-progettazione con Enti locali a Associazioni del territorio per l'implementazione di servizi aggiuntivi a vantaggio degli alunni con difficoltà/disagio

- Sostenere l'aggiornamento e la ricerca-azione su didattica per competenze, strumenti di verifica/valutazione e uso inclusivo delle nuove tecnologie

- Favorire l’utilizzo di modalità didattiche laboratoriali e innovative da parte di un maggior numero di docenti e classi

- Incrementare il tempo scuola per gli alunni in difficoltà

- Promuovere ulteriori attività formative che abbiano una ricaduta diretta sul lavoro svolto in classe.

- Strutturare, condividere e utilizzare strategie e metodologie comuni in continuità tra i vari ordini di scuola

- Consolidare percorsi su competenze linguistiche, logico-matematiche, metodologiche e metariflessive

- Potenziare gli interventi di recupero, consolidamento e valorizzazione delle eccellenze in orario curricolare ed extracurricolare

- Favorire, con interventi mirati, l'inclusione nel tessuto scolastico e sociale degli alunni disabili, DSA, BES e alunni stranieri.

- Monitorare periodicamente apprendimenti e performance anche attraverso prove comuni per classi parallele e attivare specifici interventi di miglioramento

- Migliorare la gestione degli alunni con BES, utilizzando procedure di osservazione e di monitoraggio periodico e attuare interventi adeguati nei confronti delle diversità con la valorizzazione delle differenze e volti a colmare i gap apprenditivi

- Creare nuovi strumenti per la progettazione e la valutazione di prove strutturate comparabili per disciplina e classi parallele


Risultati a distanza

PRIORITA'

Sostenere il percorso scolastico degli alunni promuovendone maggiormente il successo formativo in continuità Primaria-Secondaria di Primo Grado.

TRAGUARDO

Diminuire la varianza tra gli esiti della Scuola Primaria e il primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado.

Obiettivi di processo collegati

- Sostenere l'aggiornamento e la ricerca-azione su didattica per competenze, strumenti di verifica/valutazione e uso inclusivo delle nuove tecnologie

- Pianificare percorsi di Continuità tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado (aspetti didattici, disciplinari e valutativi).

- Promuovere ulteriori attività formative che abbiano una ricaduta diretta sul lavoro svolto in classe.

- Mantenere uno stretto raccordo tra i plessi, costituendo gruppi di lavoro e collaborazioni con personale assegnato a plessi e ordini di scuola diversi

- Strutturare, condividere e utilizzare strategie e metodologie comuni in continuità tra i vari ordini di scuola

- Consolidare percorsi su competenze linguistiche, logico-matematiche, metodologiche e metariflessive

- Potenziare gli interventi di recupero, consolidamento e valorizzazione delle eccellenze in orario curricolare ed extracurricolare

- Incrementare la didattica innovativa e metacognitiva con lavori di gruppo a classi aperte anche tra due ordini di scuola e implementare le risorse informatiche nell'assetto curricolare delle discipline

- Utilizzare ambienti di apprendimento e percorsi personalizzati per il recupero-riequilibrio cognitivo, affettivo e motivazionale

- Confrontare gli esiti degli scrutini finali della classe 5^ della Scuola Primaria con quelli della classe 1^ della Scuola secondaria di primo grado.

- Migliorare la gestione degli alunni con BES, utilizzando procedure di osservazione e di monitoraggio periodico e attuare interventi adeguati nei confronti delle diversità con la valorizzazione delle differenze e volti a colmare i gap apprenditivi

- Elaborare un curricolo verticale e un protocollo di valutazione condiviso tra i vari ordini di scuola dell'Istituto


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L’Istituto Comprensivo Bernacchia si propone di raggiungere risultati qualitativamente più elevati, migliorando i livelli di apprendimento in particolare in ambito linguistico e logico-matematico, condividendo le pratiche più efficaci al fine di far emergere e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni, potenziando le azioni di recupero per quelli con più difficoltà e utilizzando al meglio la flessibilità organizzativa e didattica per l’erogazione di percorsi individualizzati e personalizzati. È presente, tra le Scuole Primarie e la Scuola Secondaria di Primo Grado del Comprensivo, una certa discontinuità nelle pratiche metodologico-didattiche e curricolari. Lavorare in maggior raccordo tra ordini di scuola in termini di metodologie didattiche, competenze attese, scambio di buone pratiche e revisione dei criteri di valutazione può favorire il successo formativo degli alunni. Si ritiene infatti prioritario lavorare in un'ottica di continuità verticale per rendere il passaggio degli alunni al grado successivo più lineare e in sintonia con quanto già appreso.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Consolidare percorsi su competenze linguistiche, logico-matematiche, metodologiche e metariflessive

Monitorare periodicamente apprendimenti e performance anche attraverso prove comuni per classi parallele e attivare specifici interventi di miglioramento

Elaborare un curricolo verticale e un protocollo di valutazione condiviso tra i vari ordini di scuola dell'Istituto

Creare nuovi strumenti per la progettazione e la valutazione di prove strutturate comparabili per disciplina e classi parallele

Ambiente di apprendimento

Favorire l’utilizzo di modalità didattiche laboratoriali e innovative da parte di un maggior numero di docenti e classi

Incrementare la didattica innovativa e metacognitiva con lavori di gruppo a classi aperte anche tra due ordini di scuola e implementare le risorse informatiche nell'assetto curricolare delle discipline

Utilizzare ambienti di apprendimento e percorsi personalizzati per il recupero-riequilibrio cognitivo, affettivo e motivazionale

Inclusione e differenziazione

Potenziare gli interventi di recupero, consolidamento e valorizzazione delle eccellenze in orario curricolare ed extracurricolare

Favorire, con interventi mirati, l'inclusione nel tessuto scolastico e sociale degli alunni disabili, DSA, BES e alunni stranieri.

Migliorare la gestione degli alunni con BES, utilizzando procedure di osservazione e di monitoraggio periodico e attuare interventi adeguati nei confronti delle diversità con la valorizzazione delle differenze e volti a colmare i gap apprenditivi

Continuita' e orientamento

Pianificare percorsi di Continuità tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado (aspetti didattici, disciplinari e valutativi).

Strutturare, condividere e utilizzare strategie e metodologie comuni in continuità tra i vari ordini di scuola

Confrontare gli esiti degli scrutini finali della classe 5^ della Scuola Primaria con quelli della classe 1^ della Scuola secondaria di primo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incrementare il tempo scuola per gli alunni in difficoltà

Mantenere uno stretto raccordo tra i plessi, costituendo gruppi di lavoro e collaborazioni con personale assegnato a plessi e ordini di scuola diversi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sostenere l'aggiornamento e la ricerca-azione su didattica per competenze, strumenti di verifica/valutazione e uso inclusivo delle nuove tecnologie

Promuovere ulteriori attività formative che abbiano una ricaduta diretta sul lavoro svolto in classe.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare la co-progettazione con Enti locali a Associazioni del territorio per l'implementazione di servizi aggiuntivi a vantaggio degli alunni con difficoltà/disagio

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità