Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Non vi sono casi di studenti provenienti da famiglie disagiate, la presenza di studenti con cittadinanza non italiana è più bassa della media nazionale, in particolare al liceo scientifico.

Vincoli

Il livello mediano dell'indice ESCS è medio-basso. La complessità del percorso liceale tende ad accentuare le difficoltà degli elementi che si trovano in una situazione di svantaggio. Gli studenti stranieri appartengono a gruppi etnici e culturali diversi, cosa che rende più problematico organizzare attività comuni per più studenti. Gli studenti del 1° anno hanno ottenuto un punteggio nell’Esame di Stato del I ciclo mediamente più basso rispetto ai valori locali e nazionali.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio di riferimento dell’Istituto – che corrisponde all’area geografica dei comuni del Basso Molise e dei comuni confinanti della provincia di Foggia – ruota attorno al comune di Termoli, sede dell’istituto, che è caratterizzato da una vocazione prevalentemente turistica, con una zona industriale ben avviata. Termoli è sede di Diocesi, e nel territorio sono presenti diverse realtà associative culturali, sociali e no-profit (Caritas, AVIS….), un centro di accoglienza per richiedenti asilo, diversi istituti bancari nazionali ed alcuni locali, club Lions e Rotary attivi nella promozione di eventi culturali, spesso anche in collaborazione con le Istituzioni scolastiche.

Vincoli

Il contributo finanziario degli enti locali per iniziative di carattere socio-culturale ed educativo è quasi nullo. Le iniziative dell’associazionismo locale devono fare i conti con l’assenza di strutture adeguate (a Termoli non esiste né un teatro né un auditorium, vi sono solo due cinema parrocchiali, l’unico teatro del territorio è in un comune a 15 km da Termoli).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

A partire dall'a. s. 2017-18 entrambe le sedi sono dotate di certificazione antincendio. Le sedi degli istituti sono collocate in una posizione favorevole, in modo particolare per i numerosi studenti pendolari, in quanto si trovano nelle vicinanze della stazione ferroviaria e del terminal degli autobus extraurbani. La disponibilità di strumenti informatici (LIM, pc, rete) è buona (mancano i riferimenti ai valori nazionali, provinciali e regionali). La ristrutturazione della sede del liceo classico ha consentito di rinnovare l’edificio e di apportare miglioramenti alla rete informatica. L'Istituto ha partecipato a numerosi progetti europei, nazionali e provinciali attraverso i quali ha ottenuto fondi grazie ai quali è stato possibile implementare il laboratorio di informatica del liceo scientifico, con 30 nuove postazioni, allestire un’aula fitness presso la sede del liceo scientifico, rinnovare la dotazione del laboratorio di chimica al liceo classico ed eseguire lavori di manutenzione e tinteggiatura della sede del liceo scientifico. Nel corrente anno scolastico sono stati allestiti presso le due sedi due ulteriori laboratori innovativi di fisica realizzati con fondi europei. Ciascuna sede della scuola dispone di una palestra e di una biblioteca, con un discreto patrimonio librario.

Vincoli

La sede del Liceo Scientifico, a causa della sua obsolescenza, richiede con una certa frequenza interventi di manutenzione. Non vi è disponibilità finanziaria da parte della Provincia per garantire gli interventi ordinari e straordinari che rientrano per legge nelle sue competenze. Mancano i fondi ministeriali per l’acquisto di strumenti informatici (per acquistare le LIM e altre strumentazioni è stato necessario utilizzare il contributo volontario dei genitori e fare ricorso ai progetti PON). Nonostante i tentativi della scuola di reperire altri fondi oltre a quelli ministeriali, i fondi provenienti da enti locali, UE e privati sono ancora insufficienti ed estemporanei.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La elevata percentuale di insegnanti a tempo indeterminato (superiore alla media provinciale, regionale e nazionale) rappresenta un elemento qualitativamente positivo. Gli insegnanti a tempo indeterminato hanno un’età media superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, il che può essere segno di maggiore esperienza. La stabilità degli insegnanti è elevata: quasi il 60% degli insegnanti a tempo indeterminato insegna nell’istituto da oltre 5 anni. L’Istituto è accreditato come ente di certificazione in campo informatico, cosa che facilita la formazione e la diffusione delle certificazioni informatiche. Il dirigente scolastico è presente nella scuola da 8 anni. Alcuni docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche, informatiche. Nell'a. s. 2017-18 il numero di giorni di assenza pro-capite medio annuo, sia per i docenti che per il personale ATA, è nel complesso inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale.

Vincoli

La elevata percentuale di insegnanti a tempo indeterminato, il fatto che gli insegnanti a tempo indeterminato hanno un’età media superiore alla media provinciale, regionale e nazionale e l’elevata stabilità degli insegnanti a tempo indeterminato potrebbe rappresentare un freno alle proposte di cambiamento e di innovazione tecnologica e didattica. La maggior parte dei docenti non è in possesso di alcuna certificazione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La media dei risultati conseguiti all'esame conclusivo della scuola secondaria di I grado per gli alunni che si iscrivono al primo anno presso questo istituto è generalmente alta, in quanto gli studenti che scelgono il liceo appartengono a una fascia selezionata, come si vede dai dati delle iscrizioni per l'a.s. 2017/18; questo consente di partire da una situazione sicuramente molto positiva per la prosecuzione del percorso di studi; qualche eccezione si presenta nel Liceo Sportivo. Con riferimento ai dati dell’a.s. 2017-2018, gli ammessi alle classi successive al Liceo Classico sono la quasi totalità, con sporadiche non ammissioni. Analoga la situazione al Liceo Scientifico, anche se nelle classi prime e quarte scende sotto la media nazionale. Quindi, per quasi tutti gli alunni, è garantito il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati. La percentuali di giudizi sospesi è inferiore alla media nazionale, con l'unica eccezione della classe quarta del Liceo Classico. Nell'ultimo a. s. la percentuale di abbandoni in corso d'anno è pari a zero sia al Classico, sia allo Scientifico. - Le percentuali di alunni trasferiti, in entrata ed in uscita, sono sostanzialmente in equilibrio, mantenendosi quasi sempre in linea con le medie nazionali.

Punti di debolezza

All'Esame di Stato la percentuale di alunni nelle fasce dei voti più elevate è in alcuni casi inferiore alla media, ma aumentano i 100 e lode allo scientifico. Maggiori difficoltà si osservano nell'indirizzo Liceo Scientifico Sportivo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Non vi sono studenti che hanno abbandonato, e i trasferimenti in uscita sono mediamente inferiori ai riferimenti nazionali. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' inferiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (81-100 e lode) è complessivamente pari o poco inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati complessivi raggiunti dalle classi del Liceo Classico e da tre seconde dello Scientifico nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica risultano positivi. La variabilità' dei punteggi tra le classi è nella media. In Matematica gli studenti si distribuiscono in maggioranza nei livelli più alti, con l'eccezione degli alunni di una classe del Classico e una dello sportivo. In Italiano i risultati sono ancora migliori. La concentrazione di studenti nel livello 1 è generalmente bassa. L'Effetto Scuola risulta positivo sia in Italiano sia in Matematica.

Punti di debolezza

L'esito delle prove non è uniforme tra le varie classi: alcune classi hanno ottenuto risultati inferiori alla media nazionale in Italiano. In Matematica solo due classi hanno ottenuto risultati inferiori alla media nazionale e il risultato peggiore è quello dello sportivo. La variabilità dei punteggi dentro le classi è leggermente sopra la media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello regionale delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è inferiore a quella media nazionale. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale per italiano, superiore per matematica. E' presumibile che gli esiti inferiori alla media ottenuti in Italiano siano stati in parte dovuti all'utilizzo per la prima volta dei computer nella somministrazione delle prove.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola sviluppa e considera acquisizione imprescindibile le competenze sociali e civiche, verificate in vari momenti dell’attività scolastica, in relazione alla socialità e al rispetto delle regole; gli esiti confluiscono anche nella valutazione del comportamento e nell’attribuzione del credito scolastico, i cui criteri sono comuni, standardizzati, pubblicati e periodicamente revisionati e aggiornati. Le competenze vengono attivate e valutate nelle UdA per competenze, attraverso rubriche di valutazione condivise e sempre implementate. Viene sollecitata la partecipazione degli studenti ad attività non strettamente curricolari: concorsi, manifestazioni culturali, olimpiadi, che comportano l’attivazione e l’affinamento, oltre che delle competenze disciplinari, di competenze personali, chiave e trasversali, tra cui la competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali e soprattutto la competenza digitale e “imparare a imparare”, che buona parte di studenti, in base agli esiti a distanza, mostra di aver acquisito. Al termine del biennio la scuola certifica le competenze degli studenti con un modello di certificazione che individua e valuta le competenze di cittadinanza per l’apprendimento permanente e le competenze trasversali, secondo tre livelli. Le certificazioni relative ai percorsi di ASL e il portfolio dello studente presentano una chiara individuazione delle competenze declinate in termini di prestazioni attese e valutazione del livello di performance.

Punti di debolezza

La scuola ha avviato e realizzato negli ultimi anni un notevole cambiamento nell’ambito della didattica, a partire da un serio e continuo lavoro di ricerca e aggiornamento volto a diffondere tra i docenti metodi e strumenti utili ad attuare in pieno una didattica per competenze. Sono stati diffusi e vengono utilizzati gli strumenti della valutazione delle competenze, ma gli esiti di tale valutazione, riguardo ad alcune competenze trasversali, non vengono ancora raccolti in modo sistematico, in modo da poter intervenire su eventuali punti deboli.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nell’Istituto è ampia e valida l’offerta formativa relativa all’acquisizione delle competenze e buoni i risultati conseguiti: i percorsi di apprendimento attuati e i prodotti realizzati dagli alunni nell’ambito delle UdA di competenza e di percorsi di innovazione metodologico-didattica, applicata in più classi, dimostrano che gli studenti possiedono adeguate competenze digitali, sociali e civiche, attestate, queste ultime, anche dal bassissimo tasso di provvedimenti disciplinari. La scuola partecipa a varie iniziative e attività in cui gli studenti sviluppano e testano le competenze chiave acquisite; è stata ormai acquisita a sistema la Simulazione di Impresa nei percorsi di Asl. I risultati dei questionari di valutazione somministrati agli studenti e ai genitori al termine dell’anno scolastico, le valutazioni relative alla competenza “Imparare ad imparare” riportate nella certificazione al termine dell’obbligo scolastico, insieme agli indicatori relativi agli esiti a distanza, mostrano che in generale gli studenti raggiungono una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di immatricolati all'università è doppia rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Circa il 67% degli immatricolati ha scelto facoltà attinenti al corso di studi. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università (diplomati 2014/2015) nel primo anno di corso sono molto positivi e generalmente superiori alla media. Nel secondo anno di corso migliorano nell'ambito scientifico e calano leggermente negli altri. La percentuale di studenti che non ottengono nessun CFU nel primo e secondo anno di corso è inferiore alla media.

Punti di debolezza

Gli studenti liceali sono naturalmente e tradizionalmente portati a proseguire gli studi a livello universitario, pertanto i diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro dopo il diploma sono una percentuale trascurabile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è superiore ai riferimenti regionali in quasi tutte le aree di studio. C'è una bassa incidenza di studenti che non prosegue negli studi universitari e non è inserita nel mondo del lavoro rispetto ai riferimenti regionali (inferiore al 10%). Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è di superiore a quella regionale (oltre il 90%).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

I questionari somministrati ai genitori e agli alunni rilevano soddisfazione e fiducia nei confronti dell’offerta formativa dell’Istituto e delle attività che la ampliano, i cui obiettivi sono adeguatamente esplicitati. Alla progettazione didattica e alla definizione dei criteri di valutazione degli studenti partecipano tutti i docenti tramite i dipartimenti disciplinari. Si utilizzano modelli comuni per la progettazione e per la valutazione delle competenze disciplinari e trasversali, valutate, queste ultime, in UdA multidisciplinari di competenza con compiti autentici e rubriche di valutazione condivise. La scuola ha elaborato un proprio curricolo non come documento unitario ma distribuito nelle programmazioni disciplinari: utilizzate dai docenti per la progettazione didattica, esse declinano dettagliatamente le competenze disciplinari, con riferimenti anche alle competenze trasversali. La scuola dispone di un modello comune per la certificazione delle competenze degli studenti al termine del primo biennio. I docenti utilizzano in parte criteri di valutazione comuni tra aree disciplinari diverse e strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. L'analisi dei dati delle prove comuni e il confronto con gli esiti delle prove INVALSI forniscono informazioni utili per evidenziare aree di criticità e proporre misure orientate a migliorare l’equità degli esiti e l’azione didattica dei docenti, per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle aspettative degli alunni e delle famiglie. A scuola ci sono alcuni momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Come si evince anche dal questionario di valutazione somministrato alla fine dell'anno scolastico, gli studenti con alcuni insegnanti sono abituati a lavorare in gruppo, utilizzando le nuove tecnologie e realizzando ricerche o progetti. La scuola incentiva un sempre più ampio utilizzo di modalità didattiche innovative, che si sta diffondendo in varie classi del biennio e del triennio. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e forniscono risultati efficaci, come testimoniato dal basso numero di provvedimenti disciplinari e dall'assenza di episodi problematici. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, secondo procedure ben definite nel Regolamento di Istituto.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola presta particolare attenzione alle situazioni degli studenti che necessitano di inclusione, anche mediante specifica formazione per i docenti. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi personalizzati realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono ormai una prassi abbastanza consolidata a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si sta consolidando. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate: gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all’esterno (saloni dello studente, centri di formazione anche estivi, università) e introdotti presso le realtà produttive e professionali attraverso i percorsi ASL. I percorsi di orientamento per la comprensione delle proprie inclinazioni e per eseguire una scelta consapevole dell’indirizzo universitario, sono stati realizzati, anche, attraverso l’istituzione dello sportello psicologico finalizzato proprio all’orientamento in uscita, come da progetto. La scuola ha stipulato convenzioni con un buon numero di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola-lavoro, le cui attività vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le priorità dell'istituto sono deliberate dal Collegio Docenti e dal Consiglio di istituto e poi inserite nel PTOF, così da essere rese note anche alle famiglie; i progetti e le attività extracurriculari devono necessariamente far riferimento alle priorità di Istituto per poter essere approvati. Gli obiettivi inseriti nel PTOF sono affidati allo staff dirigenziale (funzioni strumentali, collaboratori del Dirigente, coordinatori di dipartimento, coordinatori di area), che si incontra periodicamente nel corso dell'anno scolastico per il monitoraggio delle attività, che viene rendicontato periodicamente. La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità è definita all’inizio di ogni anno scolastico. La divisione dei compiti per il personale ATA è chiara. Il Fondo d'Istituto è ripartito in maniera chiara e definita (70% per i docenti e 30% per gli ATA). È stato ampliato lo staff di direzione inserendo figure di coordinamento per il supporto al PdM. L’introduzione dell’organico dell’autonomia ha migliorato la gestione delle sostituzioni dei docenti assenti. I processi decisionali coinvolgono in larga misura i docenti, attraverso il Collegio docenti e attraverso un ampio ricorso allo staff di direzione, alle commissioni, ai gruppi di lavoro e ai dipartimenti. Tutti i progetti sono inseriti nel PTOF e finanziati solo se coerenti con le priorità di istituto indicate nel PTOF stesso. L'indice di spesa per progetti per alunno è elevato.

Punti di Debolezza

Nei documenti fondamentali della scuola sono esplicitati la mission, gli obiettivi formativi e le priorità strategiche; essi, pur condivisi negli OO.CC. e nelle riunioni dei Dipartimenti, non appaiono tuttavia adeguatamente conosciuti da tutti componenti della comunità. L’attività di rendicontazione sociale è ancora in fase di sperimentazione, sulla base delle linee guida appena fornite dal MIUR. L’allargamento delle figure di staff ha comportato un aumento delle responsabilità e dei compiti, per cui nasce l’esigenza di impostare in maniera più rigorosa dal punto di vista organizzativo la divisione dei compiti e le collaborazioni tra le diverse aree.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità' scolastica e, attraverso il PTOF, anche con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell'azione, che vanno però perfezionate e rese più incisive. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi partecipando a un consistente numero di progetti e iniziative e li investe per il perseguimento della propria missione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola svolge un ruolo attivo nella formazione dei docenti. È stato aggiornato il Piano della Formazione in linea con direttive ministeriali, priorità di Istituto e bisogni del personale scolastico. Quest’anno la riflessione si è appuntata sui seguenti temi: conoscenza e utilizzo di applicazioni didattiche on line per tutte le discipline; gestione della classe; metodo Feuerstein; didattica laboratoriale delle Scienze; metodo Writing Reading Workshop per il potenziamento delle competenze di lettura e scrittura; approfondimento sul nuovo Esame di Stato relativamente alla seconda prova scritta nel Liceo Scientifico; corso ECDL per il potenziamento delle competenze digitali. I corsi sono stati valutati con un questionario di gradimento e la loro efficacia è stata testata nelle classi con modalità diverse (test, lavori di gruppo ecc.). La qualità è buona. Il personale ATA è stato formato nel settore delle competenze digitali. Si è svolto un corso di formazione su BLS-D (basic life support) rivolto a 12 unità tra docenti e personale ATA, che hanno acquisito le nozioni fondamentali per l’utilizzo dell’apparecchio defibrillatore presente in entrambi i plessi dell'Istituto. Per quanto riguarda la valorizzazione delle competenze, è stata aggiornata la ricognizione di tutti i curricula dei docenti, utilizzando il report già elaborato negli anni. In tal modo la scuola ha potuto valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze specifiche. Inoltre, è stato possibile ampliare lo staff di Direzione, includendo, oltre alle funzioni strumentali e ai coordinatori dei dipartimenti, anche alcuni collaboratori di area, grazie alla riduzione del numero di ore curriculari di alcuni docenti sostituite da ore prese dall'organico potenziato, che ha consentito di attribuire incarichi organizzativi a docenti con competenze specifiche, e grazie ai fondi aggiuntivi del bonus per la valorizzazione del merito dei docenti assegnati sulla base dei criteri individuati dal Comitato di Valutazione. La scuola si avvale di alcuni gruppi di lavoro formalizzati: lo staff di direzione, i vari dipartimenti disciplinari, ognuno dei quali guidato da un coordinatore, che curano le programmazioni e alcuni altri aspetti legati all'attività didattica, e altri gruppi che collaborano con il D. S. e con le singole funzioni strumentali negli ambiti di pertinenza: “orientamento”, “piano dell'offerta formativa”, “inclusione”, “continuità”, "sicurezza", team di supporto all’Animatore Digitale per l’attuazione del PNSD (dal 2015-16), gruppi di ricerca-azione (dal 2016-2017), commissione ricerca e innovazione didattica (dal 2017-2018), avvio di incontri per classi parallele. Tali gruppi di lavoro si riuniscono regolarmente e producono materiale ed esiti utili ai docenti condivisi prima nei Consigli di classe e poi a livello collettivo nel Collegio dei docenti; è utilizzata una piattaforma virtuale per la diffusione dei materiali prodotti.

Punti di Debolezza

Il tema della valutazione per competenze richiede un ulteriore approfondimento. Pur essendosi evidenziata, rispetto al passato, una maggiore disponibilità da parte dei docenti a ricoprire incarichi organizzativi, non tutti partecipano attivamente alla vita della scuola. Nonostante il notevole impegno profuso dai gruppi di lavoro e la qualità dei materiali prodotti, la diffusione e condivisione di tali materiali non coinvolge ancora tutti i docenti. Possono essere ulteriormente incentivate occasioni di scambio di materiale tra docenti attraverso le nuove tecnologie (registro elettronico, piattaforma virtuale, ecc.).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità e che rispondono a pieno ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Quasi tutti gli insegnanti condividono materiali didattici di vario tipo. I materiali didattici sono raccolti in modo sistematico.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha stipulato negli ultimi anni numerosi accordi di rete: in qualità di scuola capofila ha stipulato un accordo di rete con altre scuole del territorio relativamente alla formazione dei docenti per gli a.s. 2015/16 e 2016/17 (progetto formativo "Professione docente: nuove professionalità per nuove sfide"); partecipa a diverse reti di scuole nell'ambito territoriale (rete di scopo per la convenzione di cassa, reti di collaborazione per i PON). Inoltre la scuola è snodo formativo territoriale per la formazione di docenti, team per l'innovazione digitale, personale amministrativo, e negli ultimi 3 anni scolastici è stata scuola polo regionale per la formazione dei docenti neoassunti. Questi accordi consentono e potranno consentire sempre più di instaurare rapporti di sinergia con le altre scuole per aumentare la collaborazione anche su altri fronti. A partire dall'a.s. 2014/15 l'introduzione di una sezione di liceo ad indirizzo sportivo ha consentito di stipulare accordi formalizzati con diverse associazioni sportive della zona, mentre dall'a.s. 2015/16 sono state stipulate numerose convenzioni (circa 90) con aziende del territorio per i percorsi di alternanza scuola-lavoro degli studenti. A partire dall'a.s. 2018/19 per l'attivazione del percorso di Biologia con curvatura biomedica l'Istituto ha firmato una convenzione con l'Ordine dei Medici di Campobasso . Nello stesso a.s., come scuola capofila e in rete con la Scuola Secondaria di primo grado statale “Bernacchia – Brigida” di Termoli, è stato organizzato un corso di formazione, promosso dai docenti dell'Istituto costituitisi in gruppo di ricerca-azione e dalla Dirigente, sulla didattica dell'italiano con metodologie innovative sperimentate in diverse classi del biennio e del triennio. L'87% degli alunni versa il contributo volontario. La scuola adotta diverse modalità per favorire il coinvolgimento le famiglie nelle proprie attività.

Punti di Debolezza

- Non c'è ancora un sistema di misurazione della ricaduta degli accordi di rete sull'offerta formativa - I progetti di alternanza scuola-lavoro, dato il tipo di scuola, sono stati finora limitati a quelli previsti dalla legge 107. - La partecipazione dei genitori agli organi collegiali è bassa (i votanti alle elezioni dei rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Istituto sono stati il 6% degli aventi diritto)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le reti e i rapporti di collaborazione con i soggetti esterni alla scuola vengono realizzati e verranno incrementati nei prossimi anni, ma manca la misurazione del loro grado di ricaduta sulla didattica e sulla vita della scuola in generale; nel 2018-2019, a fine anno scolastico, è stato predisposto e somministrato a docenti, studenti, genitori e personale ATA attraverso il sito web dell’Istituto, un questionario per acquisire dati anche in tal senso. I percorsi di alternanza scuola-lavoro sono stati inseriti nel Piano di Miglioramento ed attuati a partire dall’anno scolastico 2015-16 con un progetto che ha coinvolto dapprima tutti gli alunni delle classi terze per un significativo numero di ore (12 ore di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, 40 ore di impresa simulata e percorsi didattici integrati a livello curriculare e 60 ore di attività di alternanza in azienda per ciascun alunno delle classi terze), poi nel 2016-2017 anche quelli delle classi quarte, oltre ai genitori degli alunni coinvolti nel progetto, che sono stati invitati ad un incontro di presentazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, e infine nel 2018/2019 anche per le classi quinte. La scuola coinvolge i genitori invitandoli a partecipare alle sue iniziative istituzionali e culturali, anche se in modo non ancora ben strutturato e sistematico, pubblicizzandoli attraverso i media locali ed il sito web dell’Istituto, oltre che attraverso i canali istituzionali e le circolari scolastiche. La partecipazione - e in alcuni casi la stessa presenza - dei genitori nei consigli di classe è inferiore alle attese.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti delle prove standardizzate nazionali

TRAGUARDO

Aumentare del 10% entro l’a. s. 2021-22 la differenza tra il punteggio medio dell’Istituto e il punteggio medio nazionale nelle prove standardizzate nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Accrescere la continuità intensificando occasioni di incontro e confronto con i docenti della scuola secondaria di primo grado per definire un curricolo di transizione

- Proseguire la formazione su temi centrali per le priorità della scuola.

- Promuovere incontri fra docenti per classi parallele sia del biennio che del triennio per confronti sulle pratiche didattiche.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze chiave, di cittadinanza e disciplinari degli studenti.

TRAGUARDO

Estendere l’utilizzo di rubriche di valutazione comuni delle competenze alle classi del triennio entro l’a. s. 2021-22. Sperimentare un sistema di valutazione delle competenze a partire da alcune classi seconde (a.s. 2019-20) e standardizzarlo per il 70% delle classi del biennio entro l’a. s. 2021-22. Aumentare la diffusione delle buone pratiche.

Obiettivi di processo collegati

- Attuare attività di formazione per i docenti per l'introduzione graduale di una didattica per competenze con il coinvolgimento di tutti i dipartimenti.

- Creare ambienti e spazi di apprendimento alternativi all'aula e percorsi didattici innovativi.

- Potenziare la gestione continuativa delle attività di recupero e del relativo monitoraggio.

- Accrescere la continuità intensificando occasioni di incontro e confronto con i docenti della scuola secondaria di primo grado per definire un curricolo di transizione

- Proseguire la formazione su temi centrali per le priorità della scuola.

- Promuovere incontri fra docenti per classi parallele sia del biennio che del triennio per confronti sulle pratiche didattiche.

- Creare un gruppo di lavoro per la definizione di rubriche di valutazione, prove esperte e compiti autentici e per la strutturazione di prove comuni.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Nell'area degli esiti, non si rilevano problemi prioritari per quanto riguarda i risultati scolastici e i risultati a distanza. Per quanto riguarda le prove standardizzate nazionali, ritenendo la precedente priorità difficilmente verificabile e rendicontabile, come confermato dai suggerimenti del NEV, si è ritenuto opportuno identificare come priorità il miglioramento degli esiti delle prove standardizzate, indicando un traguardo in relazione ai benchmark di riferimento. Per quanto riguarda le competenze chiave europee, si è ritenuto opportuno, anche in questo caso supportati dalla valutazione del NEV, puntare sulla messa a punto di criteri e strumenti condivisi - standardizzati, misurabili e confrontabili - per la verifica, l'apprezzamento e la valutazione delle competenze chiave estendendo le modalità attualmente utilizzate anche alle classi del triennio.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Attuare attività di formazione per i docenti per l'introduzione graduale di una didattica per competenze con il coinvolgimento di tutti i dipartimenti.

Promuovere incontri fra docenti per classi parallele sia del biennio che del triennio per confronti sulle pratiche didattiche.

Creare un gruppo di lavoro per la definizione di rubriche di valutazione, prove esperte e compiti autentici e per la strutturazione di prove comuni.

Ambiente di apprendimento

Creare ambienti e spazi di apprendimento alternativi all'aula e percorsi didattici innovativi.

Inclusione e differenziazione

Potenziare la gestione continuativa delle attività di recupero e del relativo monitoraggio.

Continuita' e orientamento

Accrescere la continuità intensificando occasioni di incontro e confronto con i docenti della scuola secondaria di primo grado per definire un curricolo di transizione

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Avviare l'attività di rendicontazione sociale e implementare il monitoraggio di tutte le attività. Diffondere la mission

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Proseguire la formazione su temi centrali per le priorità della scuola.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare la costituzione di reti e accordi di collaborazione con altre Istituzioni Scolastiche e Enti territoriali

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità