Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

la ubicazione dei plessi scolastici è nell'area periferica della città, nei quartieri popolari dove esistono forti realtà di inoccupazione e/o disoccupazione dei genitori. L'incidenza delle famiglie svantaggiate si attesta oltre il 50% , con una popolazione scolastica che soffre della difficoltà economica e culturale legata alla mancanza di lavoro e alla difficoltà di integrazione. La rappresentanza straniera è molto evidente al plesso "Stefanile" dove il numero di alunni per classe/sezione è mediamente pari al 30% degli alunni frequentanti, stranieri di primo arrivo sono meno frequenti, mentre i bambini nati in italia da genitori stranieri sono piu' frequenti. vengono segnalati, dopo attenta osservazione del team di classe, alunni con difficoltà emotive, legate alla problematiche socio-relazionali della famiglia di provenienza. Pertanto, con questi presupposti, il lavoro educativo e didattico, si basa molto sui principi della integrazione

Vincoli

la presenza di alunni provenienti da famiglie svantaggiate sia economicamente che socialmente, determina una difficoltà evidente sul percorso formativo che si manifesta nella espressione comportamentale e relazionale degli alunni, spesso al limite del rispetto delle regole del gruppo e di cittadinanza. La scarsa presenza della famiglia incide sullo sviluppo dell'autonomia e sul supporto alla scuola, lasciando carente, in molti casi la sinergia educativa scuola-famiglia per un alleanza efficace ai fini dell'apprendimento. Spesso gli alunni dichiarano di non avere l'aiuto di nessuno, per questo la scelta del tempo pieno e del percorso extracurricolo (PON, POR, FIS, ecc) rappresentano una condizione imprescindibile per la loro formazione, in quanto la scuola sostanzia la comunità educante per eccellenza

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Aversa è il comune, dopo il capoluogo, con più abitanti nella Provincia di Caserta, sono censiti infatti 53.324 cittadini con una densità per Kmq di 6.108. Il tasso di disoccupazione è intorno al 21%. Le attività commerciali interessano prevalentemente il campo dell’abbigliamento, delle scarpe e dell’oreficeria. Le attività artigianali interessano prevalentemente il settore calzaturiero, il ferro battuto e la falegnameria, oltre alla filiera lattiero-casearia con la prevalente produzione di mozzarella di bufala DOP. Le attività agricole interessano le colture ortofrutticole, le mele annurche e l’uva per il vino asprinio DOC. Come per tutte le città, le attività economiche non sono distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio comunale, tuttavia le prevalenti attività vengono in misura percentuale ad interessare il territorio di Aversa Nord dove il Terzo Circolo ha la sua ubicazione.

Vincoli

L'ente locale di riferimento per il Terzo Circolo è il Comune il cui contributo è tuttavia limitato. Gli edifici scolastici del Circolo presentano problemi di tipo strutturali e manutentivi, e ad oggi non esiste una pianificazione di interventi organica. Essi sono datati, come costruzione anni 70/80/90, ubicati nei quartieri periferici della città di Aversa. Le risorse presenti sul territorio sono le Parrocchie, la Caritas Diocesana, le associazioni di volontariato sociale che si occupano di sostenere qualche famiglia in difficoltà, l'associazione DAADA GAZO di integrazione dello straniero che offre alla scuola la possibilità di apertura settimanale di uno sportello "INTERCULTURANDO" per la mediazione linguistica e culturale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le strutture del Terzo Circolo sono state adeguate alle normativa vigente. Il Terzo Circolo dispone di due laboratori di informatica, un laboratorio di scienze. Il progetto decoro finanziato dal MIUR riguarda la risistemazione degli ambienti interni, infissi, bagni. Inoltre le classi sono dotate di Lavagne Interattive Multimediali con relativi pc. Sono stati assegnati finanziamenti sia dalla regione che dall'UE. Il progetto 10862 - FSE - "Inclusione sociale e lotta al disagio" è stato autorizzato e realizzato. Il progetto 1953 del 21/02/2017 - FSE - "Competenze di base" è stato autorizzato. Il progetto P.O.R. Campania FSE 2014-2020 "Scuola viva ... viva la scuola" 2a edizione è stato autorizzato e realizzato. Il progetto finanziato ai sensi dell'art.9 del ccnl 2006 – 2009 comparto scuola, misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l'emarginazione scolastica, è stato autorizzato e realizzato.

Vincoli

l finanziamenti soddisfano solo in piccola parte i bisogni della istituzione scolastica, sia di tipo materiale (dotazioni di suppellettili per la didattica, per l'allestimento di spazi di apprendimento dedicati, di aule specialistiche per i bambini diversamente abili ecc), sia di tipo strutturale. La scuola cerca di partecipare a tutti i bandi proposti dai vari Enti sulle misure che hanno come obiettivo il miglioramento/potenziamento delle risorse strumentali e non. I plessi sono facilmente raggiungibili ma limitatamente a mezzi privati in quanto non si trovano sulle direttrici degli autobus di linea. Si provvederà alla dotazione di una biblioteca con catalogazione informatica dei volumi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 100% degli insegnanti del Terzo Circolo hanno un contratto a tempo indeterminato a fronte del 93% della media provinciale. Il 40,8% è nella fascia di età 45-54, il 24,5% nella fascia 35-44, il 34,7% supera i 55 anni. Nella scuola dell’Infanzia il 12,9% degli insegnanti è laureato, nella scuola primaria la percentuale sale al 25%. Il 47,4% degli insegnanti è nella scuola da almeno 10 anni. Il 25% da più di 10 anni. La stabilità della sede permette agli insegnanti di lavorare in gruppo, di intendersi sui principi educativi da adottare nelle relazioni con allievi e famiglie e sui risultati da conseguire sia sul piano educativo che su quello conoscitivo; permette inoltre la solidarietà tra colleghi condizione indispensabile per un apprendimento efficace da parte degli allievi, per la valorizzazione delle differenze e per un clima positivo all'interno della scuola.

Vincoli

La scuola soffre di una instabilità del personale docente sul ruolo del sostegno, sia per la scuola primaria che per la scuola dell'infanzia, con un numero basso di docenti titolari ed una alta percentuale di assegnazioni provvisorie annuali. Tale elemento non garantisce la continuità didattica, essenziale per il benessere scolastico degli alunni diversamente abili. Anche nell'area comune si registra una anzianità anagrafica che determina una difficoltà dell'adattamento alle situazioni complesse della istituzione scolastica e delle innovazioni normative e didattiche continue. Il lavoro di gruppo, che richiede necessariamente individuare uno o più scopi condivisi chiari ed espliciti oltre alla interdipendenza ossia alla consapevolezza che il successo individuale dipende dal successo collettivo, a volte è poco proficuo. Non sono presenti in organico competenze professionali specialistiche che possano consentire lo sviluppo di percorsi curriculari dedicati e programmati come potenziamento alle discipline, quali competenze musicali, artistiche, motorie ecc. pertanto si ricorre, laddove è consentito, a risorse professionali esterne

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Tutti gli studenti della scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva ad eccezione di un'alunna della classe prima. Alla fine dell'anno scolastico, I voti riportati dagli alunni delle classi prime nelle discipline sono abbastanza equilibrati. La maggior parte dei voti si registra tra il 6 e il 9, minimo è il numero degli alunni con il voto 5. Per le classi seconde, nessun alunno ha registrato un voto inferiore al 6. La percentuale maggiore dei voti è compresa tra 7 e 9. Nelle classi terze non sono stati registrati voti inferiori al 6. la distribuzione dei voti risulta omogenea tra il 6 e il 7, si registra anche un’alta percentuale di voti 9 in scienze e 8 in italiano. Per le classi quarte non si registrano voti inferiori al 6, mentre si rileva una buona percentuale di 7 e 8 in italiano e 10 in storia e geografia. Nelle classi V la distribuzione dei voti è omogenea in tutte le discipline di riferimento. Si può notare un’alta percentuale di 9 e 10 in tutte le discipline di riferimento.

Punti di debolezza

Gli esiti delle prove strutturate e dei compiti in situazione non sono allineati rispetto agli esiti delle prove INVALSI, che risultano di difficile approccio per gli alunni delle classi seconde e quinte. La scuola indicherà come priorità sulla quale lavorare il miglioramento degli esiti degli studenti nelle prove INVALSI, e programmerà delle azioni specifiche a sostegno di tale potenziamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il Terzo Circolo non registra studenti trasferiti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Il Terzo Circolo assicura un’informazione tempestiva alle famiglie circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni, attraverso l'utilizzo anche dello strumento informatico (registro elettronico). La valutazione degli alunni con disabilità è riferita agli apprendimenti delle discipline, al comportamento, alla socializzazione e relazione intra ed interpersonale discipline, attraverso le attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato ed è espressa in decimi. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate (BES e DSA), la valutazione tiene conto delle specifiche situazioni soggettive. Sono adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Per gli alunni nati in italia da genitori stranieri vengono definiti percorsi individualizzati per l'inclusione, per la conoscenza della lingua italiana e per la conservazione della lingua di origine.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Non si rilevano dei veri e propri punti di forza in riferimento agli esisti delle prove INVALSI; essi risultano leggermente migliorati in alcune classi seconde e in una classe quinta del plesso WOJTYLA(GESCAL). Le classi seconde e quinte sono quasi sempre al di sotto della media regionale, anche se non si discostano in maniera significativa se non per una percentuale bassa nella maggioranza dei casi. Si rileva una disparità prevalentemente per la disciplina di matematica tra classi quinte, che si discosta dalla percentuale sia regionale che nazionale, da analizzare in modo approfondito per il prosieguo Le disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati sono ancora molto evidenti nel corso della loro permanenza a scuola, cioè nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta. Le disparità sono concentrate solo in alcune sedi.

Punti di debolezza

I risultati delle prove Invalsi delle classi seconde e quinte sono al di sotto della media regionale e della media nazionale, anche se non si discostano in maniera estremamente significativa . Si evidenzia, dalla lettura dei risultati, una eterogeneità tra le classi dei diversi plessi che non assicura uniformità negli esiti . L' Effetto scuola sui risultati degli studenti nelle prove di Matematica nelle classi quinte è sotto la media nazionale. Risulta una discordanza tra i risultati INVALSI e la media dei voti delle rispettive classi. Le prove rappresentano un momento di stress per gli alunni che le affrontano con ansia da prestazione, malgrado le rassicurazioni da parte delle insegnanti di classe, con una performance che subisce un condizionamento in negativo, compromettendone i risultati

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

il livello attribuito alla scuola nelle prove INVALSI è simile a quello di istituti con caratteristiche socio-economico e culturali simili., ubicati in territori ad alta complessità e rischio sociale. La variabilità tra le classi è poco superiore a quella della media regionale e nazionale, giustificata dalla differenza di livello ; ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è leggermente negativo rispetto all'effetto medio regionale, e i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo sono elementi fondamentali nella valutazione degli studenti attraverso l'osservazione sistematica. Il nostro Circolo adotta griglie per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento, sia per la scuola dell'infanzia che primaria, definite dai dipartimenti e revisionate ogni anno scolastico, in fase di progettazione d' inizio di anno. Le programmazioni annuali prevedono il raggiungimento delle competenze chiave connesse ai traguardi previsti dalle Indicazioni nazionali. La valutazione delle competenze è strettamente legata alla padronanza di conoscenze e abilità definite per ogni singola disciplina ed attività. Gli alunni, sia nelle attività curricolari che extracurricolari hanno conseguito , nei vari plessi, un buon livello hanno acquisito buone strategie per imparare ad apprendere sulle quali il curricolo è particolarmente attento, mentre si vogliono potenziare l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza e digitali per adeguarle alle nuove raccomandazioni nazionali. La scuola utilizza il modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR. Il curricolo tiene conto delle nuove competenze chiave europee 2018 in materia di cittadinanza , delle competenze personali, sociali e della capacità di imparare a imparare .

Punti di debolezza

Si evidenziano ancora alcune perplessità nella condivisione della cultura della legalità , dovuta in gran parte al contesto socio-familiare di alcuni alunni e nel senso di responsabilità. il traguardo che si vuole raggiungere è diminuire il disagio sociale, i comportamenti problematici e la disfrequenza a scuola degli alunni, aumentando la partecipazione attiva delle famiglie alla vita scolastica e il senso di appartenenza alla comunità educante.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

la valutazione della priorità sulla quale la scuola intende lavorare scaturisce dal monitoraggio e dall'autovalutazione effettuata nel mese di giugno 2019. La crescita in positivo dei livelli di partecipazione alla vita scolastica, delle competenze sociali e civiche, di cittadinanza , dell'imparare ad imparare è stata legata alla partecipazione e realizzazione ad alcuni percorsi progettuali , quali: PON FSE inclusione. competenze di base, cittadinanza globale, sport di classe, competenze digitali e pensiero computazionale, patrimonio artistico e culturale, che hanno offerto la possibilità agli alunni di confrontarsi con il territorio e le problematiche ad esso connesse. Inoltre la realizzazione dei laboratori del FSE POR CAMPANIA " Scuola viva " per 3 diverse annualità, ha consentito l'ingresso a scuola di operatori di associazioni di volontariato sociale attive ed operanti sul territorio, sui temi sociali e civici. Il percorso risulta ancora incompleto per ciò che riguarda la partecipazione e collaborazione delle famiglie, e l'educazione alla cittadinanza attiva che si rivolge alla genitorialità e ai gruppi sociali presenti sul territorio, rispetto ai quali si è attivato , nell'ottica del Service Learning, un accordo ampio con soggetti vari,( tra cui le istituzioni scolastiche, per la costruzione di un Patto Territoriale, (Intesa "A piccoli passi") anche ai fini dell'offerta formativa delle scuole aderenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni; pochi sono gli studenti che incontrano difficolta' di apprendimento (non ammissione alla classe successiva, pochi hanno debiti formativi e/o cambiano l'indirizzo di studio, il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto).

Punti di debolezza

Non essendo la nostra scuola un istituto comprensivo , non è possibile monitorare gli esiti degli alunni presso le varie scuole medie presenti in città. Dai dati ricevuti dai genitori, ancora contattabili, si evince che la votazione riportata dagli studenti è tendenzialmente più bassa, raramente si registrano abbandoni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio in media sono buoni: una bassa percentuale di studenti incontra difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. . La scuola intende definire dei monitoraggi oggettivi da somministrare iscritti alla scuola secondaria di primo grado per verificare concretamente l'efficienza del percorso del primo ciclo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il Terzo Circolo ha elaborato un curricolo integrato con valutazione per competenze di tipo verticale in tutte le discipline, a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. Il Terzo Circolo ha realizzato l'obiettivo specifico della formazione per i docenti sulla valutazione per competenze finalizzata a modificare il modello della valutazione tradizionale, tesa cioè a verificare ciò che uno studente sa, ma non ancora ciò che "sa fare con ciò che sa", secondo una valutazione autentica. Una maggiore attenzione deve essere data alla costruzione di modelli di riferimento sistematici, per la riprogrammazione e la progettazione di interventi didattici mirati e personalizzati, a seguito dei risultati della valutazione degli studenti .

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde, quasi in modo totale, alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. la scuola e le attvità inerenti la didattica incentivano l'utilizzo di modalità innovative e sempre legate all'originalità e alla sperimentazione. Gli alunni lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, sono stimolati alla ricerca e a lavori progettuali di tipo laboratoriale. La scuola promuove le competenze trasversali ( soft skills) affiancando le attività didattiche a quelle relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, scelte dagli alunni e organizzate per classi parallele, derivate dall'analisi dei bisogni specifici, per lo sviluppo di competenze sociali e civiche. . Si preferisce adottare in modo completo la didattica laboratoriale, sia negli spazi predisposti, sia nelle attività di classe in aula che negli spazi predisposti, dato il target degli alunni, le loro attitudini di base per un apprendimento efficace e significativo

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. La scuola ha individuato gli aspetti che devono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, di cui è ricca grazie alla iscrizione di numerosi alunni stranieri, per la cui integrazione e accoglienza si è attivata una collaborazione di intenti con la Diocesi /Caritas di Aversa per l'apertura permanente dello sportello di mediazione linguistica e culturale "Interculturando" . La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è rapportata al loro livello socioculturale. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.La attività di informazione alle famiglie è strutturata e costante, attraverso una puntuale comunicazione sia del percorso didattico, sia della partecipazione ad iniziative della scuola

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza progetti finalizzati al passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, con la definizione di schede tecniche di rilevazione delle competenze in uscita/in ingresso, per bilanciare i gruppi di apprendimento . La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi, infanzia e primaria, si è consolidata, attaverso il lavoro fatto dai dipartimenti, all'interno dei quali hanno lavorato in sinergia insegnanti della scuola primaria e scuola dell'infanzia. La scuola realizza diverse attività, finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, con identificazione delle caratteristiche cognitive, familiari, relazionali ed emozionali per il bilanciamento dei gruppi classe, anche attraverso incontri di tipo laboratoriale, fatti presso le scuole secondarie di 1°grado. Tale attività di raccordo, non essendo un istituto comprensivo, dovrà essere ancora di più supportata con un percorso di orientamento per la scuola secondaria di 1° grado nel prossimo anno scolastico

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'individuazione della mission e delle priorità è condivisa dalla comunità scolastica. Il Terzo Circolo, come indicato nel PTOF, considera propria mission: lo sviluppo di un’identità consapevole e aperta nei confronti di culture diverse; la pratica dell’uguaglianza nel rispetto delle differenze; il consolidamento delle competenze di base come fondamenta per apprendimenti ulteriori; la prevenzione della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce; l’inclusione di “persone in apprendimento” di altra nazionalità, con disabilità, con bisogni educativi speciali, il potenziamento delle competenze di cittadinanza e civiche affinchè gli studenti sappiano "stare al mondo”. Il sito è costantemente aggiornato, diventando un valido strumento per render noto all'esterno tutto ciò che concerne l'attività della scuola. La pianificazione delle azioni avviene all'inizio di ogni anno scolastico attraverso la programmazione annuale, bimestrale e settimanale delle attività didattiche curriculari ed extracurriculari e viene periodicamente monitorata per attuare eventuali modifiche. La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi viene fatta attraverso i questionari di raccolta informazioni da parte degli stakeholders . Il secondo step riguarda la selezione dei contenuti e l'attribuzione delle priorità. Il terzo momento è di programmazione e realizzazione dei percorsi e delle azioni, definizione delle forme di controllo e monitoraggio attraverso strumenti di autovalutazione. Lo stato di avanzamento viene definito dalla somministrazione periodica con il confronto dei risultati della performance con dei questionari predisposti . Tali strumenti sono predisposti dalle 5 FF. SS. e vengono somministrate all'utenza nella fase iniziale in itinere e finali e i cui dati vengono analizzati e confrontati nei diversi step di lavoro. Collegio dei Docenti ha individuato la divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. In tale sede vengono definiti incarichi di coordinamento e di referenza . La stessa divisione dei compiti, ruoli e mansioni è fatta per il personale ATA, sentito il parere del DSGA. L'allocazione delle risorse economiche è coerente alle scelte educative e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. Tutte le spese sono state definite nell'ambito delle tematiche individuate, tenendo conto delle risorse e delle eventuali economie. Il programma annuale è stato predisposto in base agli obiettivi del PTOF e nello specifico i progetti extracurricolari a carico del FIS sono stati realizzati in base alle richieste presentate dai docenti dopo riscontro dell'indice di partecipazione degli alunni e di gradimento delle famiglie. Le spese per i progetti , per i quali non sono stati previsti esperti esterni, sono concentrate sulla prevenzione del disagio - Inclusione e sulla relazione educativa, sull'educazione alla convivenza civile; sulle attività espressive e manipolative

Punti di Debolezza

si evidenzia anche sotto l'aspetto delle dinamiche gestionali la mancata risposta delle famiglie e del territorio , poco incline alla definizione e all'analisi dei bisogni e alla rilevazione che ad essa necessariamente deve precedere.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la mission e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le spese sono coerenti con le scelte indicate nel PTOF. Le risorse sono investite in modo adeguato. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il Terzo Circolo ha predisposto all'inizio dell'anno scolastico la compilazione da parte di tutti i docenti del Portfolio personale e la realizzazione di una banca dati delle professionalità funzionale al monitoraggio delle competenze specifiche del personale e alla valorizzazione delle professionalità esistenti, per le conseguenti scelte organizzative e didattiche. Inoltre, Il Terzo Circolo raccoglie curricula, esperienze formative, e i corsi che i docenti frequentano per assegnazioni di incarichi. Dal monitoraggio effettuato dalla F.S. Area 2 vengono rilevati i bisogni di formazione dei docenti. La pianificazione e proposta di percorsi viene attivata dalla scuola o in rete in funzione degli obiettivi definiti nel PTOF e nel PdM ed è finalizzata al miglioramento delle competenze del gruppo dei docenti come ricaduta sugli apprendimenti. Il piano di formazione della scuola rispecchia i bisogni della scuola ed è allineato alle innovazioni normative per la scuola dell'infanzia e primaria, nonchè al 1 ciclo. La formazione puntuale anche proposta dall'Ambito, dall' USR , dal MIUR su tematiche specifiche viene programmata su nomina del D.S. a docenti che ricoprono incarichi. Nel corso dell'anno sono stati realizzati corsi di formazione :"La relazione educativa come contrasto all'insuccesso scolastico";"Insegnare italiano con i giochi linguistici"; "Autismo"; "La valutazione degli apprendimenti e la certificazione delle competenze"; ""Coding e pensiero computazionale"; "Special Olimpcs"; "Formazione atelier creativo"; "Matematica secondo il metodo Montessori"; "Registro elettronico Axios"; "Formazione/informazione sulla sicurezza ". L'efficacia e l'efficienza dell'informazione è monitorata con questionari di valutazione finali somministrati on line al personale e all'utenza. La ricaduta dei corsi di formazione nell’attività lavorativa per il 69% dei docenti è stata buona; per il 26,2 % sufficiente; per il 2,4 Ottima; per il 2,45 sufficiente.

Punti di Debolezza

Non ci sono elementi da rilevare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti finanziate con progetti di Ambito, dai FSE, dal PNSD, dalle reti di scopo, dal fondo della istituzione scolastica (sicurezza, GDPR , Axios ecc). Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Inoltre la scuola si è attivata per allinearsi alla formazione di ambito,partecipando alle iniziative proposte dalla scuola capofila, con le diverse unità formative programmate, il Liceo scientifico"Fermi" di Aversa - capofila per la formazione dell'ambito n. 8 . La scuola valorizza il personale percorso formativo tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze pregresse già possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti formati, che possono fungere da stimolo ad altri insegnanti partecipanti. Si mira ad attuare una formazione eterogenea, che possa soddisfare alle richieste della popolazione scolastiche e delle famiglie, ed integrarsi alle richieste del territorio, nel quale è ubicata la Direzione Didattica. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti sia interni alla scuola, che di scuole in rete e viciniore.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il Terzo Circolo partecipa a varie reti di scuole ed è capofila per più reti. La tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi è varia: altre scuole del territorio, Università, enti di ricerca , enti di formazione accreditati, associazioni sportive, e cooperative. Sono organizzati gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Gli accordi di rete sono con istituzioni che condividono le scelte curricolari, sia in parallelo che in verticale, oltre a convenzioni specifiche con associazioni ed enti preposti all'educazione (Associazione la Balena Associazione sportiva "New Generation" e Associazione sportiva Romeo-Normanna,Partenariato Sociale della città di Aversa, Caritas Diocesana Aversa,Centro territoriale per l' Immigrazione, Associazione "Daada Gaza", Associazione"Armozein" ecc.) CTI Istituto Comprensivo IV circolo ( rete di scuole per l'inclusione ,formazione, area BES e ambito) La scuola fa parte delle 20 istituzioni scolastiche incluse nella ampia rete territoriale del progetto Diocesi Aversa "A piccoli passi" ed è stata individuata, grazie alla numerosità degli alunni stranieri iscritti, come Polo delle Culture, centro per l'inclusione. l'obiettivo è costruire un PTOF territoriale che risponda alle esigenze reali e sia sostenibile nella strutturazione dei percorsi educativi e sociali ad esso afferenti. Il livello di coinvolgimento dei genitori da parte della scuola è basso. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa con i rappresentati dei genitori nel Consiglio di Circolo, nei Consigli di Interclasse, e nei progetti curricolari ed extrarcurricolari che coinvolgono l'elemento della genitorialità. Il patto formativo fatto con la scuola indica la loro presenza nelle attività sia organizzative (Consiglio di Circolo,Nucleo di valutazione, commissione Paritetica per la mensa scolastica) sia didattiche, senza grandi risultati. Sono effettuati sondaggi per la scelta dei progetti e di gradimento, a cui rispondono in misura solo parziale e minima rispetto alla richiesta.

Punti di Debolezza

Partecipazione delle famiglie non attiva ai momenti decisionali delle strutture di governo territoriale. Scarso senso di appartenenza alla comunità scolastica, quale forma propulsiva per il territorio di assolvimento dell'obbligo scolastico e diritto alla formazione del cittadino. L'utilizzo del registro elettronico dai parte dei genitori non è ancora attivo, a causa di problemi tecnici /gestionali

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l 'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alla sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se la risposta da parte delle famiglie non risulta assolutamente adeguata alle richieste .

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la % dei livelli 1 e 2 rispetto alla media nazionale in italiano, matematica e inglese classi 5

TRAGUARDO

Miglioramento dei risultati delle Prove Invalsi per le classi V nelle aree delle difficoltà emergenti (Inglese listening) ( Matematica nel suo complesso) (Italiano ambito testo narrativo e riflessione sulla lingua )

Obiettivi di processo collegati

- elaborare e somministrare prove "modello invalsi" nel 1 e 3 bimestre per tutte le classi, ad eccezione delle classi prime per abituare gli alunni alla tipologia di prova (tempi, contenuti, modalità ecc)- monitoraggio dei risultati delle simulazioni

- introduzione del pensiero computazionale nella didattica matematico-scientifica in via sperimentale in alcune delle classi 3,4 e 5 con insegnanti formati-monitoraggio dei risultati

- utilizzo di piattaforme digitali per la condivisione di buone pratiche e di materiali- monitoraggio attraverso l'accesso alla piattaforma GOOGLE DRIVE

- affidamento alla funzione strumentale dedicata alla continuità, del monitoraggio dei risultati a distanza nel tempo (raccordo con la scuola secondaria di 1 grado) monitoraggio dei risultati

- potenziamento della didattica laboratoriale come metodologie di insegnamento specifiche del 1 ciclo (debate, uso dello strumento digitali, giochi linguistici, lettura metacognitiva ecc)

- introdurre la metodologia CLIL nel curricolo delle classi 2,3,4 e 5 con insegnante specializzato in lingua inglese nelle discipline Arte ed immagine ( ambito linguistico/espressivo), Geografia (ambito antropologico), Scienze (ambito logico/matematico)

- piano di formazione: potenziare il numero di docenti partecipanti alla formazione relativa all'approccio consapevole alle prove INVALSI in Italiano, Matematica ed inglese, nello specifico alla lettura ed interpretazione puntuale dei dati delle classi e della scuola, con conseguente miglioramento degli esiti


PRIORITA'

Ridurre la % dei livelli 1 e 2 rispetto alla media nazionale in italiano, matematica classi 2

TRAGUARDO

Miglioramento dei risultati delle Prove Invalsi per le classi 2 (Italiano - comprensione testo narrativo) (Matematica numeri, dati e previsioni, relazioni e funzioni)

Obiettivi di processo collegati

- elaborare e somministrare prove "modello invalsi" nel 1 e 3 bimestre per tutte le classi, ad eccezione delle classi prime per abituare gli alunni alla tipologia di prova (tempi, contenuti, modalità ecc)- monitoraggio dei risultati delle simulazioni

- potenziamento della didattica laboratoriale come metodologie di insegnamento specifiche del 1 ciclo (debate, uso dello strumento digitali, giochi linguistici, lettura metacognitiva ecc)

- analisi dettagliata dei risultati delle prove invalsi in italiano, matematica per gli alunni delle classi seconde e dell classi quinte (comparazione longitudinale)

- introduzione del pensiero computazionale nella didattica matematico-scientifica in via sperimentale in alcune delle classi 2, 3,4 e 5 con insegnanti formati-monitoraggio dei risultati


PRIORITA'

Ridurre varianza fra le classi

TRAGUARDO

raggiungere esiti omogenei fra le classi parallele e tra le classi dei diversi plessi

Obiettivi di processo collegati

- elaborare e somministrare prove "modello invalsi" nel 1 e 3 bimestre per tutte le classi, ad eccezione delle classi prime per abituare gli alunni alla tipologia di prova (tempi, contenuti, modalità ecc)- monitoraggio dei risultati delle simulazioni

- elaborare e somministrare prove comuni (compiti di realtà) e prove strutturate per classi parallele, utilizzando criteri di valutazione ed indicatori di livello collegialmente condivisi e inseriti nel protocollo di valutazione


Competenze chiave europee

PRIORITA'

potenziare le competenze di cittadinanza , sociali e civiche, il senso di legalita', di responsabilita' civile, di solidarietà, di democrazia nel curricolo scolastico, considerato nell'ottica del territorio di appartenenza della scuola

TRAGUARDO

diminuire il disagio sociale , i comportamenti problematici e la disfrequenza a scuola

Obiettivi di processo collegati

- Messa a regime del Registro elettronico anche per una costante e continua comunicazione con le famiglie.

- utilizzo di piattaforme digitali per la condivisione di buone pratiche e di materiali- monitoraggio attraverso l'accesso alla piattaforma GOOGLE DRIVE

- Implementazione delle strategie didattiche inclusive e personalizzate. Promozione e sviluppo dell'uso delle tecnologie compensative per i BES

- Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi legati allo sviluppo del PTOF territoriale nell'ottica del Service Learning (costituzione di reti, accordi, intese di scopo)

- Piano di formazione: potenziare il numero dei docenti partecipanti alla formazione sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES.

- Implementazione dei percorsi di Italiano L2 per l'inclusione degli alunni stranieri, nelle classi dove sono presenti alunni di prima generazione (monitoraggio delle richieste di intervento dei mediatori linguistici)

- potenziamento della didattica laboratoriale come metodologie di insegnamento specifiche del 1 ciclo (debate, uso dello strumento digitali, giochi linguistici, lettura metacognitiva ecc)

- potenziamento della partecipazione delle famiglie alla vita scolastica, attraverso la informazione/attenzione al sito istituzionale della scuola e alla presenza agli incontri scuola-famiglia e partecipazione attiva agli OO.CC.

- utilizzazione del compito di realtà come ambiente privilegiato di promozione, valutazione, e certificazione delle competenze civiche e di cittadinanza

- diminuzione della percentuale di livelli bassi nella valutazione dell'aspetto sociale del comportamento per gli alunni di tutte le classi e sezioni


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

in considerazione degli esiti delle prove standardizzate e della difficoltà di allineamento della scuola ai livelli regionali e nazionali, si è proceduto alla indicazione della priorità "risultati delle prove standardizzate" come elemento "specchio" dal quale partire per il confronto didattico dei dipartimenti e la programmazione annuale degli interventi sia curriculari che extracurriculari da porre in essere per il miglioramento. L'obiettivo è l'analisi dei punti di debolezza, dai quali partire con azioni specifiche da realizzare nel triennio. La seconda priorità è stata definita in linea con la raccomandazione europea relativa alle competenze chiave di cittadinanza, particolarmente essenziali nel primo ciclo e per il contesto sociale/relazionale/civico nel quale la direzione didattica si trova ad operare., come si rileva dai dati presenti nel questionario invalsi prodomico al RAV. Fontamentale è la definizione di un PTOF territoriale, in collaborazione con le altre istituzioni scolastiche, con gli enti locali e con le associazioni presenti sul territorio che possono fornire il contributo ad una intesa di collaborazione e sinergia, finalizzata alla crescita formativa e culturale degli alunni italiani e non. (Protocollo di intesa alla rete "A Piccoli Passi") nell'ottica del Service Learning

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

elaborare e somministrare prove "modello invalsi" nel 1 e 3 bimestre per tutte le classi, ad eccezione delle classi prime per abituare gli alunni alla tipologia di prova (tempi, contenuti, modalità ecc)- monitoraggio dei risultati delle simulazioni

introdurre la metodologia CLIL nel curricolo delle classi 2,3,4 e 5 con insegnante specializzato in lingua inglese nelle discipline Arte ed immagine ( ambito linguistico/espressivo), Geografia (ambito antropologico), Scienze (ambito logico/matematico)

elaborare e somministrare prove comuni (compiti di realtà) e prove strutturate per classi parallele, utilizzando criteri di valutazione ed indicatori di livello collegialmente condivisi e inseriti nel protocollo di valutazione

diminuzione della percentuale di livelli bassi nella valutazione dell'aspetto sociale del comportamento per gli alunni di tutte le classi e sezioni

Ambiente di apprendimento

introduzione del pensiero computazionale nella didattica matematico-scientifica in via sperimentale in alcune delle classi 3,4 e 5 con insegnanti formati-monitoraggio dei risultati

potenziamento della didattica laboratoriale come metodologie di insegnamento specifiche del 1 ciclo (debate, uso dello strumento digitali, giochi linguistici, lettura metacognitiva ecc)

introduzione del pensiero computazionale nella didattica matematico-scientifica in via sperimentale in alcune delle classi 2, 3,4 e 5 con insegnanti formati-monitoraggio dei risultati

utilizzazione del compito di realtà come ambiente privilegiato di promozione, valutazione, e certificazione delle competenze civiche e di cittadinanza

Inclusione e differenziazione

Implementazione delle strategie didattiche inclusive e personalizzate. Promozione e sviluppo dell'uso delle tecnologie compensative per i BES

Implementazione dei percorsi di Italiano L2 per l'inclusione degli alunni stranieri, nelle classi dove sono presenti alunni di prima generazione (monitoraggio delle richieste di intervento dei mediatori linguistici)

Continuita' e orientamento

affidamento alla funzione strumentale dedicata alla continuità, del monitoraggio dei risultati a distanza nel tempo (raccordo con la scuola secondaria di 1 grado) monitoraggio dei risultati

analisi dettagliata dei risultati delle prove invalsi in italiano, matematica per gli alunni delle classi seconde e dell classi quinte (comparazione longitudinale)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

utilizzo di piattaforme digitali per la condivisione di buone pratiche e di materiali- monitoraggio attraverso l'accesso alla piattaforma GOOGLE DRIVE

Piano di formazione: potenziare il numero dei docenti partecipanti alla formazione sulla didattica inclusiva e sulle strategie personalizzate per gli alunni con BES.

piano di formazione: potenziare il numero di docenti partecipanti alla formazione relativa all'approccio consapevole alle prove INVALSI in Italiano, Matematica ed inglese, nello specifico alla lettura ed interpretazione puntuale dei dati delle classi e della scuola, con conseguente miglioramento degli esiti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Messa a regime del Registro elettronico anche per una costante e continua comunicazione con le famiglie.

Ampliamento dell'offerta formativa orientato al raggiungimento degli obiettivi legati allo sviluppo del PTOF territoriale nell'ottica del Service Learning (costituzione di reti, accordi, intese di scopo)

potenziamento della partecipazione delle famiglie alla vita scolastica, attraverso la informazione/attenzione al sito istituzionale della scuola e alla presenza agli incontri scuola-famiglia e partecipazione attiva agli OO.CC.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità