Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Orta di Atella, Comune della provincia di Caserta, da cui dista 18 Km, confina con la fascia conurbana a nord della provincia di Napoli, da cui dista 12 Km. La struttura economica, sociale e culturale dell’area territoriale ha subito notevoli cambiamenti dovuti soprattutto al forte processo immigratorio dall’interland napoletano. In questo contesto si innestano anche situazioni patologiche a rischio educativo. Il territorio esprime, quindi, la forte esigenza che la scuola ponga in atto un’azione capace di integrare, stimolare, attrarre, interessare i bambini, agendo sulla dimensione cognitiva, affettivo-esperenziale e relazionale, al fine di promuovere un processo completo di formazione della personalità. Nella realtà locale del Comune sono presenti alcune associazioni culturali, sportive e di volontariato, con le quali l’istituzione scolastica ha già stabilito e rafforzerà una proficua interazione, così come con le famiglie e gli Enti locali. Le famiglie degli alunni, appartengono, generalmente, a ceti sociali di piccola e media borghesia, i più impiegati nei settori secondario e terziario, una piccola parte, artigiani o liberi professionisti. Alto è anche il numero degli alunni stranieri iscritti e frequentanti. La Scuola, pertanto, viene sollecitata dai molteplici e nuovi bisogni emergenti; infatti attiva azioni di supporto ai genitori nell’orientamento, nella gestione di rapporti educativi difficili, nell’integrazione ai ragazzi problematici

Vincoli

Il fenomeno dell'immigrazione è una problematica evidente e il contesto locale non appare sempre pronto ed attrezzato per governare dinamiche così complesse e repentine. L’istituto, inoltre, registra un alto tasso di mobilità in corso d’anno degli studenti, soprattutto in ingresso, rispetto alle comparazioni territoriali. Ciò comporta discontinuità nei percorsi di scolarizzazione e di alfabetizzazione con incidenze negative sul conseguimento del successo formativo. A ciò si aggiunge: - l’incremento di alunni con BES; - l’impoverimento economico e culturale delle famiglie, impossibilitate, pertanto, ad accedere ai servizi privati per eventuali diagnosi e certificazioni; -l’incremento di situazioni di fragilità sociale, fenomeni i cui riscontri si hanno quotidianamente, ma la cui entità sfugge ancora a precise mappature. Le criticità rilevate costituiscono punti di attenzione cruciali per la costruzione del curricolo dell’Istituto, dovendo necessariamente cogliere bisogni formativi spesso inespressi di una popolazione scolastica sempre più fluida che ha bisogno di integrazione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il paese di Orta di Atella è ricco di storia. Si registrano numerose testimonianze archeologiche, reperti e ruderi, tra cui il famosissimo “Castellone”, parte di un’ala di edificio termale di epoca Flavia. La città è stata più volte menzionata da politici e letterati di epoca romana tra cui Cicerone, Virgilio e Cesare Augusto, per i numerosi contatti e scambi con Roma. Il suo territorio è interamente pianeggiante con densità demografica notevolmente aumentata negli ultimi anni. Con i comuni di Succivo e di Sant’Arpino, costituisce il comprensorio atellano, che è parte dell’agro aversano,uno dei territori più a rischio. Nel corso dell’ultimo cinquantennio si è constatato il progressivo passaggio dalla ruralità abbastanza diffusa alla condizione sociale -economica di tipo terziario, commerciale, artigianale. E’da rilevare che è diffusa tra la popolazione l’attività lavorativa operaia che viene svolta in entità situate in zone limitrofe al territorio. Attualmente le attività economiche prevalenti sono principalmente commerciali, artigianali, di servizi. Nella realtà locale del Comune sono presenti alcune associazioni culturali, sportive e di volontariato con le quali l’istituzione scolastica ha già stabilito una proficua interazione, così come con le famiglie e gli Enti locali con i quali ha istituito progetti in rete.

Vincoli

Si registrano eterogeneità culturali, problematiche di integrazione e di radicamento al territorio. Molti sono stati i flussi migratori che hanno caratterizzato il territorio negli ultimi due anni, favorendo una progressiva crescita del numero della popolazione. Ad oggi, l'età media dei residenti è di circa 33 anni ma le difficoltà lavorative e socio-economiche si evidenziano ancora con forza. Essendo una realtà ancora fortemente legata alle tradizioni, il territorio potrebbe essere la risorsa principale per lo sviluppo socio-economico, attraverso la valorizzazione artistica e culturale dei beni presenti nonchè attraverso il ritorno agli antichi mestieri favoriti proprio dalla ricchezza del terreno.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili e nel collocare l'utenza si rispettano i criteri di residenza e vicinanza. Le palestre, i laboratori d'informatica, con dispositivi tecnologici, quali tablet, lim, sono strumenti vantaggiosi per una didattica innovativa. Le risorse economiche disponibili sono strettamente collegate con le attività d'istruzione e di formazione stabilite dal POF. La scuola si avvale delle fonti di finanziamento statali, PON e dell'utenza all'atto dell'iscrizione.Si sottolinea la capacità della scuola di reperire risorse proprie ed autonome. Migliori condizioni socioeconomiche dell’utenza della scuola permetterebbero di richiedere contributi alle famiglie anche per ulteriori viaggi d’istruzione e attività facoltative. Il nostro Istituto si caratterizza per la presenza di 7 sedi , e questo è dovuto al fatto che negli ultimi anni vi è stato un incremento progressivo del numero di iscritti. La sede storica è quella di via Petrarca, situata al centro di Orta. Tutti gli edifici sono raggiunti dalla connessione ADSL con banda tra i31 e 100 Mb, adeguata alle esigenze di gestione delle attività. E' stato realizzato un cablaggio strutturato del plesso "Villano" con LAN/WLAN. Ad inizio anno scolastico il Sindaco prevede ad emanare un'ordinanza nella quale dichiara l'agibilità delle strutture di tutti i plessi.

Vincoli

Nonostante l'ampliamento degli edifici, gli stessi non sono più rispondenti alle esigenze del territorio, in particolare alla continua crescita dell'utenza scolastica, in conseguenza della quale è diventata prioritaria la necessità di ampliare ulteriormente gli edifici e renderli tecnologicamente più adeguati. Gli strumenti tecnologici presenti nell'istituzione scolastica quali lim, computer, televisore e altro sono ripetutamente oggetti di furto. Le risorse economiche e finanziarie, per quanto opportune, non soddisfano tutte le esigenze organizzative e formative dell'Istituzione per cui l'offerta formativa risulta limitata rispetto alla popolazione scolastica. Le certificazioni degli edifici sono in corso di acquisizione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Fra il personale i docenti a T.I. in servizio nell'Istituto da più di 5 anni sono circa il 65%. E' laureato circa il 30%. Alto è il numero del personale con fascia d'età tra i 30 e i 55 anni ed una percentuale minima di docenti con meno di 30 anni. Tutto il personale è composto da persone competenti, una buona parte di esse possiede titoli e certificazioni linguistiche, informatiche e specialistiche, che permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza. Il D.S. ha un incarico effettivo con esperienza ed una stabilità di oltre 10 anni

Vincoli

Il personale è composto dalla maggior parte di persone che vengono da province diverse e quindi è soggetta a trasferimenti o assegnazioni. Nonostante le competenze e i titoli posseduti dal personale docente, lo stesso ha difficoltà ad utilizzare le proprie competenze per ottimizzare i percorsi di insegnamento/apprendimento per la mancanza di attrezzature specifiche, dovuta ai frequenti e ripetuti furti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola la percentuale dei non ammessi alla classe successiva è minima, inferiore rispetto ai valori di riferimento. Non si registrano abbandoni in corso d'anno. La scuola adotta una pausa didattica di potenziamento e sostegno alla fine del primo quadrimestre per il recupero delle lacune. In generale si attivano corsi di recupero in itinere, qualora se ne rilevi la necessità, compatibilmente con le risorse professionali. I criteri di valutazione sono stati formulati appositamente per favorire il successo formativo. Non ci sono casi di abbandono rilevanti tra gli alunni frequentanti la nostra scuola; ravvisiamo, invece, casi di disfrequenza scolastica e si verificano trasferimenti in altre scuole dovuti principalmente a cause familiari legate a situazioni di lavoro.

Punti di debolezza

In alcune classi si registrano trasferimenti in corso d'anno in entrata o in uscita, dovuti a cambi di residenza delle famiglie. In tutte le classi sono presenti alunni con disagio socio ambientale, con certificazione di disabilità, BES e DSA. Le lacune si concentrano soprattutto nelle discipline logico-matematico e linguistico-espressivo. Nella valutazione la componente soggettiva degli insegnanti a volte inficia i criteri di valutazione adottati dalla scuola. L'inserimento consistente di allievi provenienti da altri istituti anche in corso d'anno non solo aumenta il numero degli studenti per classe, ma in qualche caso è destabilizzante per il gruppo stesso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola, in questa realta' sempre piu' complessa, viene sollecitata in continuazione da molteplici e nuovi bisogni emergenti; infatti risulta notevole l'incidenza degli studenti provenienti da famiglie economicamente svantaggiate, bambini con cittadinanza non italiana, disabili ,BES e DSA. Si riscontra un numero sempre piu' consistente di alunni BES, causa il forte flusso migratorio dai comuni limitrofi. La scuola attiva azioni di supporto nella gestione di rapporti educativi difficili e nell'integrazione di ragazzi in situazioni particolari. Tali rapporti, in linea con il riferimento regionale, risultano adeguati e funzionali. Le condizioni familiari precarie, sia da un punto di vista economico che culturale, e la massiccia presenza di flussi migratori interni al Paese e provenienti dai Paesi esteri, danno luogo a fenomeni di trasferimenti in uscita e in ingresso della popolazione scolastica.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile . L’Istituto, nel complesso, registra un punteggio superiore rispetto alla media. L’istituto fa registrare un incremento di 12.5 punti percentili rispetto alla media nazionale. L’Istituto, nel complesso, registra un punteggio inferiore rispetto alla media di 7.5 punti percentili. In matematica, l’istituto fa registrare un incremento di 1.4 punti percentili rispetto alla media nazionale. Più del 50% degli studenti delle classi II, nei livelli di competenza, si colloca nella categoria 5 sia in italiano che in matematica. Nelle classi V, quasi il 50% degli studenti si colloca nella categoria 1 in italiano.

Punti di debolezza

Rispetto alla media nazionale nell’anno scolastico 2017/18, in italiano, su un totale di 12 classi II, una è al di sotto della media nazionale di circa 13.2 punti percentili. Rispetto alla media nazionale, analizzando le classi con contesto socio culturale simile, nell’anno scolastico 2017/18, in italiano, su un totale di 13 classi V, 6 sono al di sotto della media nazionale di circa 7.5 punti percentili, registrando un punteggio inferiore rispetto ai dati riferiti all’anno scolastico 2016/17. Nelle classi V, in matematica, si rileva che solo un 30% di studenti è collocato nella categoria 5. In riferimento alla variabilità tra le classi e dentro le classi si rileva che, tra le classi, non si riesce a contenere la variabilità che, invece, risulta abbastanza contenuta dentro le classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

l punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. Più del 50% degli studenti delle classi II, nei livelli di competenza, si colloca nella categoria 5 sia in italiano che in matematica. Nelle classi V, quasi il 50% degli studenti si colloca nella categoria 1 in italiano; in matematica, si rileva un 30% di studenti collocati nella categoria 1 e un 30% collocati nella categoria 5. La restante parte si distribuisce in eguali percentuali nelle categorie 2-3-4

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Finalità fondamentale della scuola del primo ciclo è la formazione della personalità dell'alunno per un cosciente ed attivo inserimento nella società in vista di scelte responsabili. Per cui la scuola punta a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nei diversi ordini scolastici, costruisce progressivamente la propria identità. Nella sua dimensione verticale, il curricolo scolastico organizza i saperi essenziali delle discipline coniugandoli alle competenze trasversali di cittadinanza (trasversali ai livelli scolastici e alle discipline), fondendo i processi cognitivi disciplinari con quelli relazionali e finalizzando, quindi, l’azione educativa della scuola alla formazione integrale del cittadino europeo in grado di trasferire le conoscenze scolastiche in contesti reali, nell'interazione emotivo – affettiva e nella comunicazione sociale. L'Istituto ha elaborato una serie di progetti triennali di ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa sulla base della lettura del fabbisogno formativo degli alunni. Tali progetti sono intesi come azioni destinate agli studenti per lo sviluppo e il potenziamento delle competenze chiave trasversali di cittadinanza.

Punti di debolezza

Le competenze chiave europee sono valutate attraverso l'osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari. Si adottano forme di certificazione delle competenze e criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento (indicatori: Autonomia/responsabilità nello svolgimento delle attività, Interesse verso le attività, metodo). Gli studenti hanno sviluppato adeguate competenze sociali e civiche quali rispetto di sé e degli altri, rispetto di regole condivise, competenze digitali adeguate. Il contesto socio-culturale è tale, però, da non consentire, per un numero pur esiguo di alunni, la piena interiorizzazione delle regole di convivenza civile impartite dalla scuola. Il territorio ha subito un incremento notevole di popolazione proveniente dai paesi limitrofi di rango socio-economico basso. Solo quando verranno attivate delle rubriche valutative sulle competenze di cittadinanza sarà possibile dare un quadro completo del livello raggiunto dagli studenti nel nostro istituto. Occorre rendere più partecipi le famiglie nelle scelte educative della scuola. Il livello di competenza di comunicazione nella lingua madre è inferiore ai valori regionali e nazionali di riferimento (prove INVALSI). Il 30% degli studenti non rispetta le regole e non ha ben sviluppato il senso di legalità e di responsabilità (rispetto degli ambienti, dei ruoli...).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (singoli alunni, classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). I voti di condotta vanno dal 7 al 10, pochi i casi con 6 (1%); pochi gli episodi con sanzioni disciplinari concordate dai consigli di classe. In caso di episodi di violazione delle regole si interviene informando e coinvolgendo le famiglie e i servizi sociali.In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, mentre alcuni studenti non raggiungono un'adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti oggettivi per misurare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Sono stati prodotti alcuni documenti, non ancora utilizzati, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nei singoli plessi vengono realizzati molti progetti per sviluppare tali competenze. Gli alunni sono stati impegnati nelle attività relative al progetto sul bullismo e cyberbullismo. La scuola, per la concreta attuazione ed il raggiungimento di tali obiettivi, propone iniziative rivolte al miglioramento della socializzazione attraverso l'implementazione di buoni rapporti con i compagni, evitando atteggiamenti di intolleranza e favorendo l' acquisizione della capacità di lavorare insieme, il potenziamento dell' autocontrollo, una frequenza motivata e serena della Scuola, la disponibilità ad affrontare i problemi collettivi, soprattutto con chi è più svantaggiato.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Confrontando gli esiti degli alunni nel passaggio dalla V scuola primaria alla Scuola secondaria di primo grado si evidenzia una riduzione di circa 2 punti nella media dei voti. Gli studenti, a conclusione del ciclo della scuola primaria, ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica, di poco inferiori a quelli medi nazionali.

Punti di debolezza

Dai dati in possesso della scuola si evince che i risultati conseguiti dagli alunni al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado non sono rispondenti alla valutazione fatta dalle insegnanti della scuola primaria alla fine della classe quinta. Si rileva infatti una riduzione nell'attribuzione dei voti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Alla luce dei dati rilevati nelle Prove Invalsi in italiano e matematica degli anni 2016/2017 e 2017/2018, è possibile rilevare una sensibile diminuzione delle prestazioni che risultano in calo, anche in riferimento ai risultati restituiti dal ciclo successivo. Gli studenti usciti dalla primaria, dopo due o tre anni, stanno ottenendo risultati al di sotto della media nazionale nelle prove INVALSI di italiano e matematica. Alcuni studenti con difficoltà di apprendimento sono già segnalati dalla SP, altri, che non raggiungono in diverse discipline gli obiettivi minimi e presentano gravi lacune, non sono ammessi alla classe successiva o sono ammessi a maggioranza. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' trascurabile. E' presente un vademecum per il passaggio tra la primaria e la secondaria; le attività di raccordo sono assicurate dalla Commissione Continuità. Sono attivati percorsi contro la dispersione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, invece, risultano ancora insufficienti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli alunni sono gestiti in modo abbastanza efficace dalle insegnanti, supportati anche dall'attivazione di un punto di ascolto che possa favorire la collaborazione e la cooperazione tra pari, nonchè sostenere il corpo docente nella gestione interna dei conflitti, adottando la metodologia, per esempio, della comunicazione assertiva, e supportare le famiglie che si trovano a dover affrontare situazioni problematiche. Tale servizio, però, non sempre viene usato in maniera ottimale, incontrando resistenze e diffidenza. Le dotazioni tecnologiche continuano ad essere insufficienti rispetto alla popolosità della classe studentesca, a causa dei continui furti ed atti vandalici a cui la nostra Istituzione scolastica è soggetta. Anche gli spazi laboratoriali devono essere usati stilando un attento calendario e rispettando le esigenze dei diversi docenti coinvolti. Spesso, i progetti di lingua inglese vengono espletati direttamente nelle aule con le dotazioni tecnologiche in possesso. Le attività laboratoriali maggiori si registrano nelle ore extrascolastiche ma risultano, comunque, non adeguate alla progettualità di Istituto.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale, le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturato a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di alunni destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento sono adeguatamente diffusi a livello di scuola. Il benessere di un alunno in classe, specie se in difficoltà, è un obiettivo imprescindibile per i docenti ma di grande complessità. Stare bene a scuola per un alunno infatti implica fattori quali un apprendimento efficace ma anche buone relazioni con gli altri e una positiva percezione di se stesso. Si tratta di fattori spesso interdipendenti che non sempre però risultano in buon equilibrio e in ogni alunno si combinano in maniera diversa. Da ciò l’esigenza, che il legislatore ha richiamato più volte e in più sedi, di costruire curricoli flessibili e personalizzabili. In tal senso, il lavoro del docente si è fatto più difficile poiché sono davvero tante le variabili e le differenze con cui è chiamato a confrontarsi in una classe:intelligenze multiple, stili cognitivi, difficoltà di apprendimento, disabilità, disturbi del comportamento, problemi relazionali.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono le sezioni di scuola dell'Infanzia e le prime classi della Primaria, nell'ambito del progetto continuità. Sono finalizzate alla conoscenza del sé, a far emergere le inclinazioni individuali. La qualità delle attività proposte agli studenti e' accettabile, anche se per lo più sono limitate a presentare i diversi istituti scolastici. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di continuità; predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni, ma deve ancora affinare strumenti di monitoraggio degli esiti degli studenti nel passaggio alla scuola secondaria. Gli alunni dell’infanzia e della primaria hanno diverse opportunità di conoscere l’ambiente e le attività della scuola di grado successivo che li accoglierà. La pianificazione della attività è curata garantendo generalmente tempi e risorse adeguati.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission e gli obiettivi prioritari sono espressamente declinati e specificati nel Ptof della scuola. Sono resi noti alle famiglie attraverso opuscoli informativi consegnati al momento delle iscrizioni nonché attraverso la pubblicazione del Piano dell’Offerta formativa sul sito web istituzionale e sul Portale Unico della Scuola. Pur nella molteplicità delle azioni organizzative, didattiche e progettuali, l’intero PTOF si caratterizza come progetto unitario ed integrato, elaborato professionalmente nel rispetto delle reali esigenze dell’utenza e del territorio, con l’intento di formare persone in grado di pensare ed agire autonomamente e responsabilmente all'interno della società. Si adotta: un protocollo di monitoraggio (documento in cui si fissano i criteri generali per la scelta condivisa delle strategie metodologiche, dei tempi e degli strumenti del monitoraggio); griglie di rilevazione quali-quantitative; schema per la raccolta dei dati/visita nelle scuole; rubriche di valutazione da applicare per le prove oggettive bimestrali. L'istituto condivide un funzionigramma/organigramma per la gestione della complessità organizzativa,amministrativa, educativa e didattica. Il Ds è coadiuvato da due collaboratori, sei referenti di plesso e nove docenti con funzione strumentale. L'intero staff viene coinvolto, con flessibilità modulare, nella gestione ordinaria e straordinaria dell'istituto. Il confronto con lo staff allargato è sistematico e si concretizza attraverso incontri formali e informali, in presenza e a distanza. L'organigramma comprende figure di coordinamento di commissioni, gruppi di lavoro e gruppi di progetto. Compiti, funzioni e responsabilità sono ben definiti e condivisi. La quasi totalità del personale ricopre/svolge ruoli/funzioni/incarichi. L’introduzione della valorizzazione del merito ha consentito il riconoscimento di alcune professionalità che nel corso dell’anno scolastico si sono distinte per il valore aggiunto apportato all'istituto. Il Fondo di istituto è ripartito in 70% per docenti e 30% per il personale ATA. Le assenze del personale docente superiori a dieci giorni vengono gestite con supplenze a tempo determinato. Diversamente, si utilizzano le ore di compresenza del corpo docente, nonché quelle di potenziamento e le ore di eccedenza messe a disposizione dalle insegnanti. La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è abbastanza chiara e funzionale. L’allocazione delle risorse economiche è in linea con la mission della scuola e con i progetti educativi e didattici definiti ed esplicitati nel P.t.o.f. In media la scuola spende 15.000,00 € per progetti. I tre progetti prioritari sono: Progetti Area a Rischio, extracurricolari e formazione; ognuno ha una durata media di circa 3 mesi. Per il Progetto Formazione sono coinvolti, il più delle volte, esperti esterni. Le spese si concentrano per l'80% sui progetti prioritari.

Punti di Debolezza

Si evidenziano ancora alcune resistenze al cambiamento e all'innovazione e qualche difficoltà a coinvolgere i portatori di interesse nella calibrazione e ridefinizione di obiettivi e strategie. Insufficienti collaborazioni che risultino significative, sia nella direzione della risposta a bisogni delle famiglie e degli alunni, sia in funzione di sperimentazione di nuovi percorsi promossi dalla scuola e dall'esterno. Limitata condivisione dei risultati degli obiettivi raggiunti utile per apportare significativamente i feedback necessari. Carenza di fondi. Utilizzo della maggior parte delle ore di contemporaneità per la sostituzione di docenti assenti. Mancano ancora strumenti scientifici di controllo strategico , nonostante siano stati elaborati sistemi di controllo semplici, ma efficaci (tabelle, diagrammi, database…). -l'attuale funzionigramma non copre ancora tutti i centri decisionali e di processo. L’avvio di un percorso verso la rendicontazione sociale costituisce per la scuola, un’occasione per: - riflettere sistematicamente su se stessa, sui propri valori, obiettivi, missione; - sentirsi stimolata a promuovere innovazione e miglioramento delle proprie prestazioni; - identificare i propri stakeholder e attivare con essi momenti di dialogo, confronto, partecipazione, collaborazione. Gli incarichi sono onerosi in termini di impegno, responsabilità e adattabilità oraria in momenti extrascolastici, non retribuiti in modo adeguato se si tiene conto di tutte le precedenti variabili. C’è qualche difficoltà di coordinamento e di sinergia tra i responsabili dei vari settori in quanto la realtà della nostra Istituzione scolastica è variegata e suddivisa su tre plessi di scuola primaria e quattro plessi di scuola dell'infanzia. Pur essendoci una chiara divisione dei compiti, a volte si creano sovrapposizioni (o al contrario vuoti) di competenza,dovute alla complessità di gestione delle organizzazioni scolastiche. Le risorse economiche sono state incrementate, ma non ancora in modo adeguato per rendere sostenibile un'idea di scuola dallo sguardo progettuale ampio e multidimensionale orientato a promuovere il successo formativo degli alunni. Per la complessità della nostra Istituzione servirebbero ulteriori Fondi per arricchire ulteriormente la formazione e degli insegnanti e degli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La mission e gli obiettivi prioritari della scuola sono ben definiti. I mezzi di comunicazione e di pubblicità adottati dalla scuola sembrano funzionali ad agevolare la conoscenza degli obiettivi educativi e didattici da parte dei genitori degli alunni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Sono auspicabili miglioramenti dal punto di vista del rapporto sinergico tra le diverse figure investite di incarichi di responsabilità. Maggiore sinergia e intercambiabilità sarebbero auspicabili anche tra i destinatari dei diversi incarichi all'interno dell’ufficio di segreteria. L’orientamento delle risorse economiche e materiali è, nel complesso, funzionale al perseguimento degli obiettivi prioritari della scuola. L’ottimale realizzazione della mission della scuola e la piena efficacia dei progetti e delle attività è, in parte, ostacolata dell’esiguità dei fondi disponibili. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne, promuove iniziative formative per i docenti e si adopera per trovare fonti esterne per garantire l'aggiornamento del personale. Nell'a.s. sono stati attivati dei corsi di formazione per i docenti: uno relativo alle problematiche di inclusione nel gruppo classe degli alunni affetti da disturbo autistico (ABA), uno relativo all'aggiornamento dell'ambito logico matematico (coding) e l'altro di aggiornamento del primo soccorso per i docenti preposti. Da settembre 2017, avendo aderito al Polo Formativo dell'Ambito 08, gli insegnanti hanno potuto usufruire di una vasta offerta formativa incentrata su differenti tematiche del mondo scolastico. Ogni insegnante ha partecipato almeno ad un corso di formazione della durata di 25 ore, articolate in lezioni frontali, laboratori, lavoro su piattaforma e lavoro di ricerca-azione. La scuola provvede alla raccolta dei dati concernenti le competenze del personale attraverso vari strumenti: schede di rilevazione, consultazione dei fascicoli personali. Nell'attribuzione dei compiti e delle funzioni si tiene conto delle esperienze e delle competenze personali e professionali maturate dal personale. Il Comitato di Valutazione ha orientato il proprio lavoro nella direzione del miglioramento progressivo della professione docente. In linea con i principi ispiratori della Legge 107, ha inteso valorizzare quanti, a diverso titolo, si impegnano ogni giorno per la crescita della comunità scolastica nel suo insieme e nelle sue molteplici ramificazioni. La qualità e la ricaduta dell’impegno nel contesto scolastico sono patrimonio dei docenti stessi, degli allievi e delle singole professionalità e trovano riscontro nelle pratiche educative, nello studio e nella ricerca di nuove e sempre più aderenti metodologie didattiche, nella disponibilità alla collaborazione organizzativa dell’Istituto. Si intendono così evidenziare i comportamenti professionali positivi, che possano servire da stimolo a tutto il Collegio. La scuola utilizza come criterio per l'assegnazione di incarichi lo sviluppo professionale, l'esperienza maturata sul posto di lavoro, la leadership informale acquisita in contesto e la disponibilità del personale stesso. Nella nostra Direzione, gli insegnanti, di comune accordo, negli incontri della programmazione per classi parallele e congiunta, nonché nei Consigli di Interclasse hanno prodotto efficiente ed efficace materiale didattico con esiti positivi all'inclusione, all'Inter-cultura, alla continuità, ecc. Condividono strumenti e materiale didattico, raccogliendolo in un data base e in un archivio cartaceo. Lo scambio professionale è motivo di arricchimento per tutti gli insegnanti e favorisce una didattica ampia e diversificata e ricco di iniziative produttive. Dall'anno scolastico in corso sono stati istituiti i Dipartimenti disciplinari, formati da docenti afferenti allo stesso ambito.

Punti di Debolezza

La formazione del personale attraverso l'utilizzo di risorse professionali interne andrebbe incentivata. La trasformazione digitale della scuola implica la trasformazione del docente da “trasmettitore” della conoscenza in “facilitatore” degli apprendimenti, secondo una didattica trasversale basata sulle competenze. Occorre quindi ripensare le strategie didattiche ed educative e puntare sulla formazione. Si evidenziano difficoltà a passare da una logica dell’adempimento (es. mera quantificazione ore obbligatorie) alla cultura della responsabilità (svolgere formazione per la crescita e lo sviluppo professionale). I punti critici riguardanti lo sviluppo della professionalità docente sono: -la percezione, da parte del personale, della delegittimazione culturale e sociale del proprio ruolo; -il sovraccarico di adempimenti, spesso sempre più lontani dalla centralità del ruolo educativo. Non sempre è possibile riconoscere adeguata gratificazione al lavoro svolto ed alle competenze spese dal personale nello svolgimento dei vari compiti e delle funzioni assegnate. Il turn-over degli insegnanti, che risulta ancora massiccio, crea evidenti difficoltà nella costituzione di gruppi stabili di ricerca e di lavoro. Bisogna incrementare la comunicazione tra colleghi per maggiori apporti contributivi professionali. Bisognerebbe creare ulteriori momenti di aggregazione, confronto e riflessione tra le insegnanti, al di fuori delle ore di programmazione per classi parallele. Mancano degli spazi specifici di raccolta di materiali, documenti e strumenti che andrebbero custoditi in un data base elettronico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti, utilizzando anche risorse interne disponibili. Le proposte formative sono di valida qualità. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' buona. Non sono presenti spazi idonei per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso. La scuola riesce ad avere collaborazioni positive con soggetti esterni, integrate adeguatamente con l'offerta formativa. Tutti i docenti sono impegnati in corsi di formazione realizzati, annualmente, dalla scuola Polo dell'Ambito Territoriale 8, in base alle loro competenze, interessi ed inclinazioni.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La nostra Istituzione ha, con altre istituzioni scolastiche e con enti presenti sul territorio, stipulato accordi di rete finalizzati al miglioramento dell'offerta formativa in conformità ai principi ed alle linee di azione definiti nelle Indicazioni Nazionali. Ulteriori collaborazioni sono state attivate con associazioni ed altre agenzie educative presenti sul territorio (diocesi, parrocchie, associazioni sportive, culturali e sociali) per promuovere l'educazione a valori fondamentali per la formazione dell'uomo e del cittadino (solidarietà, accoglienza, legalità, ambiente). Ha inoltre aderito al Polo Formativo dell'Ambito 08 per la formazione dei docenti. I genitori partecipano in modo assiduo e responsabile alle riunioni degli organi collegiali della scuola. Collaborano alla realizzazione di progetti didattici e di manifestazioni conclusive di percorsi di apprendimento. Sono stati previsti e formalizzati interventi di genitori (con specifiche competenze professionali) durante le attività didattiche, con opportuna calendarizzazione degli interventi nelle classi. Sono stati realizzati incontri informativi e di confronto con i genitori, in occasione della redazione di vari documenti, successivamente allegati al Piano Triennale dell'Offerta Formativa (Regolamento di Istituto, patto di corresponsabilità). Sono in via di definizione strumenti di comunicazione on-line con le famiglie. Nel corso dell'anno scolastico sono stati organizzati degli incontri con i genitori sulle tematiche legate all'educazione alimentare ed è stato attivato un progetto "VERSO UNA SCUOLA RESILIENTE: PROGETTI E PERCORSI CONDIVISI DI INCLUSIONE ATTIVA" che hanno coinvolto gli alunni e le famiglie.

Punti di Debolezza

L'Istituto partecipa a reti e interagisce con soggetti esterni, anche se alcune di queste interazioni devono essere maggiormente migliorate nella vita della scuola. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate. Va migliorato l'utilizzo del registro on-line per i genitori, al fine di creare una continuità comunicativa scuola-famiglia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola, attraverso la definizione di accordi e collaborazioni, ha attivato processi virtuosi di miglioramento dell'offerta formativa, in coerenza con quanto previsto nel Piano del Circolo. Buona e proficua è risultata la collaborazione con i genitori, scaturita in interventi efficaci dal punto di vista didattico ed educativo. Vanno migliorati gli strumenti e le modalità di comunicazione on-line con le famiglie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Miglioramento delle votazioni conseguite dagli studenti in italiano e matematica (2.1.a.1) .Riduzione della varianza nei risultati tra i plessi

TRAGUARDO

Riduzione degli studenti con valutazione sufficiente. Consolidare la percentuale di alunni eccellenti. Ridurre il divario tra gli esiti.

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare percorsi di recupero/potenziamento a gruppi di livello, attraverso la partecipazione a progetti mirati e con attivazione oltre l'orario ordinario

- Strutturare nuovi ambienti di apprendimento attraverso l'innovazione metodologica (classi aperte, utilizzo delle LIM, attività laboratoriali a stretto contatto con il territorio)


PRIORITA'

Attivare percorsi di inclusione per gli alunni Bes e DSA

TRAGUARDO

Riduzione delle situazioni problematiche di difficile integrazione

Obiettivi di processo collegati

- Elaborare un protocollo di accoglienza per gli alunni BES, DSA e stranieri

- Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi parte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali, utilizzo di TIC)


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti nelle prove nazionali di italiano e matematica.(2.2.a)

TRAGUARDO

Consolidare il punteggio medio, mantenendo i risultati in linea o superiori ai parametri di riferimento.

Obiettivi di processo collegati

- Produrre azioni comuni di sviluppo motivazionale e miglioramento del metodo di studio


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Implementare metodologie innovative (flipped classroom, Clil, lavagne multimediali touch)

TRAGUARDO

Migliorare le competenze digitali

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi parte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali, utilizzo di TIC)


PRIORITA'

Costituzione. Cittadinanza digitale. Sviluppo sostenibile.

TRAGUARDO

Riconoscere e rispettare le regole del gruppo. Utilizzare correttamente i principali strumenti di informazione e comunicazione in rete. Riconoscere il valore e le particolarità del territorio in cui si vive.

Obiettivi di processo collegati

- Applicare nel gruppo classe i principi basilari della democrazia nella costruzione di regole condivise

- Sostenere le iniziative e le manifestazioni locali che valorizzano il territorio

- Applicare nel gruppo classe i principi basilari della democrazia nella costruzione di regole condivise


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di frequenza della scuola secondaria di I grado(2.4)

TRAGUARDO

Ridurre nel tempo il divario tra gli esiti in uscita e quelli a distanza di un anno.

Obiettivi di processo collegati

- Individuare le competenze trasversali comuni, porle in atto nell'azione didattica disciplinare e verificarne periodicamente l'attuazione


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità sono state individuate in base all'analisi degli esiti delle valutazioni interne ed esterne e derivano dalla necessità di rafforzare, in primo luogo, la motivazione allo studio, attraverso un'azione mirata a suscitare curiosità ed interessi, favorendo in generale la maturazione di competenze trasversali, tra cui la capacità di autovalutazione e l'acquisizione di un adeguato metodo di studio. Le competenze sociali e di cittadinanza cui la Scuola si orienta costituiscono la leva strategica per garantire la costruzione di un clima relazionale positivo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incentivare percorsi di recupero/potenziamento a gruppi di livello, attraverso la partecipazione a progetti mirati e con attivazione oltre l'orario ordinario

Produrre azioni comuni di sviluppo motivazionale e miglioramento del metodo di studio

Individuare le competenze trasversali comuni, porle in atto nell'azione didattica disciplinare e verificarne periodicamente l'attuazione

Ambiente di apprendimento

Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi parte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali, utilizzo di TIC)

Adottare in modo sistematico strategie per la promozione di competenze sociali e civiche (assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, collaborazione e spirito di gruppo)

Strutturare nuovi ambienti di apprendimento attraverso l'innovazione metodologica (classi aperte, utilizzo delle LIM, attività laboratoriali a stretto contatto con il territorio)

Potenziare il ruolo dei Dipartimenti per la produzione di materiali didattici, di protocolli di osservazione, monitoraggio periodico degli esiti e certificazione delle competenze

Inclusione e differenziazione

Elaborare un protocollo di accoglienza per gli alunni BES, DSA e stranieri

Applicare nel gruppo classe i principi basilari della democrazia nella costruzione di regole condivise

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Applicare nel gruppo classe i principi basilari della democrazia nella costruzione di regole condivise

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sostenere le iniziative e le manifestazioni locali che valorizzano il territorio

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità