Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La maggior parte degli studenti provengono da un contesto socio-economico- culturale medio basso. Nonostante ciò il contesto di provenienza non sempre influenza negativamente la popolazione scolastica; infatti, nella scuola primaria, i dati statistici evidenziano una percentuale idi situazioni di svantaggio inferiore alle medie di riferimento. L’utenza scolastica è eterogenea con bisogni diversificati per la presenza di alunni stranieri, con BES certificati e non.

Vincoli

La criticità più rilevante è relativa al contesto socio-economico-culturale che ancora colloca alcune famiglie della comunità bellonese ad un livello medio basso, molto evidente nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Dai grafici, infatti, l’incidenza è superiore rispetto alle medie di riferimento. Tale criticità è frutto di diversi fattori: crescente tasso di disoccupazione dei genitori e l’incremento dei flussi migratori.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'I.A.C. "Dante Alighieri" insiste su un territorio caratterizzato da un'economia prevalentemente imperniata sul settore terziario. Negli ultimi anni, si sono avvicinate alla realtà scolastica gli enti associativi del territorio, che dimostrano interesse per la crescita educativa e sociale della comunità scolastica, a partire da un'attenzione peculiare per l'infanzia. Con tali enti associativi (cattolici, sportivi, teatrali, ludico-ricreativi) si è avviata un' intensa e fattiva collaborazione (sponsor, donazioni, contributi volontari da parte delle famiglie e docenti, e così via...).con cui sono state pianificate azioni per l'attuazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Vincoli

Nel recente passato sia l'attività agricola che quella della ristorazione, da sempre pietre miliari dell'economia di Bellona, hanno subito un notevole ridimensionamento. La crisi economica e la chiusura di diverse attività commerciali, che caratterizzavano il tessuto socio-economico della cittadina, hanno acuito la stratificazione sociale determinando, di fatto, una sacca di disagio. Tale disagio è stato fortemente avvertito anche all'interno dell'istituzione scolastica che ha dovuto fronteggiare le nuove esigenze del territorio. L' Ente locale, pur dimostrando un'adeguata partecipazione alla vita scolastica, non sempre riesce ad attendere alle richieste dell'istituzione in modo puntuale, a causa delle esigue risorse economico-finanziarie. L'Istituzione Scolastica, pertanto, è sempre più spesso chiamata a far fronte anche a spese non rientranti nelle proprie competenze (utenze, ecc.).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola oltre a disporre delle risorse economiche statali, dispone di occasionali risorse provenienti da privati ed esercenti del territorio bellonese. I tre edifici scolastici sono dislocati in tre siti diversi, risalenti agli anni sessanta, facilmente raggiungibili. Con i finanziamenti dei PON/FSE/FESR Ambienti per l’apprendimento e progetti Miur, è stato possibile attrezzare con strumentazioni innovative, aule regolarmente utilizzate da alunni e docenti: LIM con collegamento wireless, laboratori informatici provvisti di postazioni multimediali, laboratori mobili (carrelli con iPad), laboratori musicali dotati della strumentazione occorrente al corso musicale della scuola Secondaria di I grado, un laboratorio scientifico, due palestre , spazio biblioteca.

Vincoli

Gli edifici scolastici, di cui scuola primaria e scuola secondaria di I grado, articolati su due livelli, evidenziano un "parziale adeguamento" in termini di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche. Gli spazi esterni dei tre plessi non sono attrezzati in modo adeguato, quindi poco fruibili per attività scolastiche. In nessuno dei tre plessi è presente un ascensore e gli spazi esterni non sono attrezzati in modo adeguato, quindi poco fruibili per attività scolastiche.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La stabilità dei docenti a tempo indeterminato per oltre 10 anni rappresenta, per la nostra istituzione, la chiave del successo scolastico. La metà del personale di sostegno in servizio presso la nostra istituzione è a tempo indeterminato e stabile nella scuola da oltre dieci anni. Le risorse umane sono utilizzate coerentemente con i piani organizzativi. Anche attraverso processi di sviluppo della professionalità, l’istituzione scolastica tende ad effettuare comparazione e bilanciamento tra compiti affidati e responsabilità assegnate. Le azioni di formazione/aggiornamento intraprese dalla scuola hanno innalzato il livello di competenza caratterizzante il profilo professionale dei docenti con il rilascio di certificazioni e attestati relativi a diverse tematiche e competenze.

Vincoli

Negli ultimi anni parte del personale di sostegno permane nella scuola solo per un anno a causa di trasferimenti e assegnazioni provvisorie. Ancora permane una percentuale di docenti che ancora deve acquisire competenze digitali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva nei due ordini di scuola è pari al 100% per tutti gli anni di corso; nella Scuola Secondaria di I grado, rispetto all’anno 2016/17, si rileva un aumento della percentuale di ammissione alla classe successiva. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, emerge che la percentuale degli alunni diplomati con 9 e 10 è superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. La valutazione del sistema educativo evidenzia risultati positivi: un tasso di abbandono scolastico pari allo 0%. I trasferimenti degli alunni in entrata e/o in uscita, sia nella primaria che nella secondaria, sono in linea con i dati di riferimento.

Punti di debolezza

I dati riferiti agli esiti conseguiti all'Esame di Stato conclusivo del I ciclo evidenziano, rispetto all'anno precedente, un aumento della quota di alunni diplomati con voto basso (6) la cui percentuale è superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Si rileva anche un calo del numero di alunni diplomati con votazione 7 e 8, la cui percentuale risulta inferiore ai dati di riferimento. Il conseguimento di risultati di eccellenza, attestato con l’attribuzione della lode, è calato rispetto all'anno scolastico precedente ed è inferiore rispetto ai benchmark .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Dal confronto dei dati degli anni scolastici 2016/17 e 2017/18 si rileva un miglioramento dei risultati sia relativamente agli ammessi alla classe successiva che negli esiti dell’esame conclusivo della secondaria. L'unica criticità emergente è l'aumento della concentrazione di alunni nella fascia di voto basso.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati conseguiti dall’istituzione scolastica nel suo complesso, sia in italiano che in matematica, non si discostano in modo statisticamente significativo dalla percentuale della regione di appartenenza. Rispetto ai riferimenti regionali, risultati superiori sono stati raggiunti in matematica dagli studenti di due classi quinte e di una classe terza della scuola secondaria e, in italiano, dagli studenti di una classe quinta e di una classe terza della scuola secondaria. Rispetto agli anni precedenti è aumentata la percentuale di alunni che, in matematica, si sono collocati nella categoria 5. La variabilità tra classi in italiano e in matematica è più bassa rispetto ai benchmark, solo nelle classi seconde è più elevata. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale e i punteggi di scuola sono nella media regionale.

Punti di debolezza

I risultati nelle prove standardizzate sono disomogenei; si registrano differenze negative rispetto sia alla media di macroarea e sia a quella nazionale. A livello di istituto, il confronto con le scuole con stesso ESCS è negativo sia in matematica e sia in italiano. Le percentuali di studenti collocati nei livelli 1 o 2 sono superiori ai riferimenti per entrambe le discipline in tutte le classi. La varianza entro le classi è superiore ai riferimenti, solo nelle classi seconde è più bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

L'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali, in riferimento ai dati statistici di confronto, evidenzia ancora delle criticità.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee rappresentano il fattore unificante del curricolo di Istituto; esse, definite in forma trasversale a tutte le discipline, sono perseguite attraverso l’offerta formativa, curricolare ed extracurricolare. La scuola adotta criteri comuni per valutare l'acquisizione delle competenze chiave mediante griglie di rilevazione. Strumenti comuni di valutazione sono: rilevazione sistematica degli esiti attraverso compiti di realtà, prove strutturate e non, osservazione del comportamento, del grado di maturazione e di autonomia. La valutazione, sulla base di indicatori comuni, è espressa dai voti/giudizi di scrutinio e, a conclusione della V primaria e III secondaria di I grado, dalla certificazione delle competenze che attesta il livello di padronanza raggiunto. L’articolata offerta formativa ha consentito agli studenti di raggiungere un buon livello delle competenze chiave; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) così come risulta adeguata l’autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, nella pianificazione/gestione di progetti e nel lavoro di squadra. L’apertura alle innovazioni del PNSD, ha esteso l’uso del digitale nella pratica didattica, consentendo agli studenti di creare reti di collaborazione, gestire piattaforme di condivisione, divulgare sul web prodotti realizzati e utilizzare la rete in modo adeguato.

Punti di debolezza

Resta da migliorare nell'Istituzione Scolastica una valutazione delle competenze chiave in ordine verticale mediante anche l'elaborazione di un documento comune d'istituto. Monitorare lo sviluppo delle competenze chiave europee acquisite attraverso la strutturazione di UDA comuni alle diverse discipline.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il curricolo verticale d’Istituto, elaborato in relazione alle competenze chiave europee, esplicita la progressione di indicatori per infanzia, primaria e secondaria, nonché una declinazione per i tre ordini di scuola delle competenze trasversali alle discipline di insegnamento. Per potenziarle si fa leva anche su progetti curriculari ed extracurriculari, a volte comuni, che sollecitano il senso della cittadinanza partecipata.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati a distanza sono nel complesso positivi: quasi la totalità degli studenti alla fine della scuola primaria e del I ciclo di istruzione, ottiene risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica pari ai riferimenti regionali e, per alcune classi, superiori a quelli dell'area geografica di appartenenza. I dati statistici evidenziano una positiva evoluzione degli esiti nelle classi intermedie della Scuola Primaria.

Punti di debolezza

I risultati a distanza nelle prove INVALSI di italiano e matematica, nei percorsi di studio successivi, sono inferiori a quelli medi nazionali. La rilevazione dei risultati degli studenti nel percorso successivo dopo l'uscita dalla scuola secondaria di I grado è ancora incompleta (anche se i risultati sono valutati nel complesso come buoni).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il giudizio è buono perché molto alta è la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva, che seguono il consiglio orientativo ed hanno successo nei successivi percorsi di studio. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. I dati emersi da monitoraggi interni sui risultati a distanza, nel complesso positivi, testimoniano l'efficacia dell'offerta formativa della scuola.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il giudizio assegnato scaturisce dalla riflessione sui punti di forza e di debolezza individuati, per cui si può affermare che, in linea generale, la scuola struttura una progettazione educativa e didattica coerenti con il curricolo verticale d'istituto ed al contesto in cui la scuola opera. Valuta nell'ottica del successo formativo gli allievi, utilizzando strumenti e criteri condivisi. Sono da potenziare i percorsi didattici per l'apprendimento di competenze interdisciplinari e trasversali.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli allievi. Gli spazi laboratoriali sono usati regolarmente. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli allievi che necessitano di inclusione sono molteplici e di qualità. La scuola promuove il rispetto e la valorizzazione delle differenze e della diversità culturale, con un'efficace differenziazione dei percorsi didattici, in funzione dei bisogni educativi degli studenti, strutturata a livello dei tre ordini di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola intraprende azioni ben strutturate (pianificate all'inizio di ciascun anno dai docenti con incarico di Funzione strumentale) sia per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, sia azioni per orientare gli studenti alla conoscenza del sé e alla scelta degli indirizzi di studio, al termine del primo ciclo d'istruzione. Il consiglio orientativo, per il successivo percorso di studio, come dimostrato dalle percentuali di riferimento, è osservato da un numero elevato di studenti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell’istituto e le priorità sono definite nel PTOF e condivise con la comunità scolastica, anche attraverso la pubblicazione dei documenti d'Istituto sul sito della scuola e su Scuola in Chiaro. Anche le manifestazioni sul territorio rappresentano un valido canale per l'immagine della scuola, della sua governance e delle attività formative e didattiche attuate. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni tramite strumenti di autoanalisi interna: esiti formativi, Report valutativo dell'O.F., raccolta di dati, questionari di gradimento, riunioni dello Staff dirigenziale e degli organi collegiali competenti, incontri scuola-famiglia. La scuola, con l’attivazione dello S.N.V., ha iniziato a rendicontare la propria attività all'esterno, anche grazie alla pubblicazione degli esiti delle autovalutazioni sul sito scolastico, garantendo trasparenza, diffusione e condivisione dell’impegno delle risorse e dei risultati ottenuti in relazione ad obiettivi di miglioramento individuati e perseguiti. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche; tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. La ripartizione delle risorse destinate al personale docente e ATA, viene calcolata tenendo conto delle esigenze di progettualità espresse nel PTOF, con un bilanciamento rispetto al numero degli addetti e degli importi necessari di retribuzione; al personale ATA è destinata una somma pari al 16% del F.I.S mentre al personale docente è destinato l’84%. I modi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro delle modalità utilizzate a livello nazionale. Il Dirigente cura sia gli aspetti didattici che quelli organizzativi, definendo con le diverse componenti scolastiche ruoli e responsabilità, valorizzando le risorse interne. Tutti gli incarichi, anche quelli più onerosi, sono espletati indipendentemente dalla retribuzione. La scuola riesce a gestire le assenze del personale prevalentemente con risorse interne. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La scuola concentra la spesa su progetti di natura organizzativa e di ampliamento dell'offerta formativa finalizzati allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, realizzati esclusivamente da personale interno. Le risorse economiche destinate ai progetti, seppur esigue, sono investite in modo adeguato. La scuola, per potenziare l'Offerta Formativa, è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.

Punti di Debolezza

La Scuola non ha ancora elaborato un proprio modello di Bilancio Sociale allo scopo di poter interloquire con l'utenza, anche in virtù di un mezzo che è essenziale per la promozione e la divulgazione delle attività didattiche che essa realizza quotidianamente. Viste le ridotte risorse del FIS, la scuola non riesce ad assicurare piena coerenza tra le varie progettualità da attuare con un'adeguata allocazione delle risorse economiche. La mancanza di risorse finanziare è un limite, anche se ridimensionato dalla volontaria disponibilità dei docenti per attivare un'offerta formativa integrativa. La percentuale del personale docente e ATA disponibile ad assumere ruoli organizzativi, a partecipare a gruppi di lavoro formalizzati e ad assumere impegni extrascolastici (anche per la realizzazione di progetti) è piuttosto bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola individua le priorità da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilità e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola promuove diversi percorsi formativi in linea con le esigenze del personale scolastico con una positiva ricaduta nell'attività didattica e organizzativa. I docenti sono assegnati a gruppi di lavoro, ognuno con compiti specifici in relazione a diverse tematiche (curricolo, inclusione, progettazione, offerta formativa curricolare ed extracurricolare, piano digitale, ecc.) garantendo un'efficace ed efficiente operatività della scuola. I gruppi di lavoro, formati da docenti dell’Istituto (Staff dirigenziale, Gruppi e/o Dipartimenti disciplinari, Commissione N.I.V., G.L.I, Team per classi parallele, Team digitale), vengono individuati per esplicitare in chiave progettuale ed operativa le linee programmatiche elaborate annualmente. Il materiale prodotto viene condiviso e utilizzato dai docenti dell'istituto per migliorare e ampliare l'offerta formativa sia a livello educativo-didattico sia in termini di innovazione e adeguamento ai bisogni specifici dei diversi utenti. La documentazione prodotta viene condivisa sul sito della scuola. Il confronto professionale, lo scambio di informazioni, la collaborazione e la cooperazione tra i docenti, sempre più diffusi, hanno avuto una ricaduta positiva in termini di crescita della scuola.

Punti di Debolezza

La condivisione di materiali e pratiche tra i docenti va ulteriormente implementata e digitalizzata con la creazione di un archivio digitale e/o di una piattaforma che ne garantisca piena fruibilità da parte di tutto il personale. E' da potenziare il lavoro in Dipartimenti sia orizzontali che in verticale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola valorizza le risorse professionali; il personale si sente riconosciuto e valorizzato nel proprio impegno. La scuola realizza percorsi formativi di buona qualità e rispondenti ai bisogni formativi opportunamente monitorati. La scuola incentiva la collaborazione tra pari, tuttavia sono da potenziare il confronto professionale e la comunicazione. La condivisione di materiali didattici e pratiche educative, tra i docenti vanno ulteriormente implementate.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa alle reti promosse a livello istituzionale prevalentemente per attività di formazione professionale e, quindi, per il miglioramento delle pratiche educative e didattiche. L'adesione alle reti territoriali è determinata anche dall'esigenza di confrontarsi per migliorare. Buono è il ventaglio di collaborazioni con associazioni e le scuole del territorio. Tutte le collaborazioni attivate hanno contribuito a formare il personale docente, a migliorare la qualità dell’offerta formativa, a favorire un’apertura della scuola al territorio. Le famiglie collaborano attivamente con la scuola per la realizzazione di progetti e interventi formativi. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’Istituto, del Patto di corresponsabilità e/o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. E' diffuso l'utilizzo di strumenti on-line per le comunicazioni (es. registro elettronico, sito web, email, Facebook...). Le famiglie, come emerso da monitoraggi di gradimento, manifestano fiducia nei confronti della scuola ed esprimono una generale soddisfazione per l’offerta formativa.

Punti di Debolezza

Alcune famiglie faticano ad abbracciare il progetto educativo della scuola probabilmente per condizioni di svantaggio sociale, rendendo meno efficace il percorso di prevenzione di episodi problematici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni, formalizzate e non, con soggetti esterni sia pubblici che privati per fini formativi. L'azione sinergica scuola-territorio contribuisce in modo adeguato a migliorare e a realizzare l'offerta formativa rispondendo efficacemente alle esigenze dell'utenza. Le famiglie partecipano attivamente alla vita scolastica dando una effettiva collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Promuovere il successo formativo migliorando i risultati scolastici nel triennio.

TRAGUARDO

Diminuire del 5% il numero di alunni collocati nelle fasce più basse di livello delle conoscenze, abilità e competenze. - 2% a.s. 2019-2020; - 2% a.s. 2020 - 2021; - 1% a.s. 2021-2022.

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare la didattica per competenze progettando U.D.A. pluridisciplinari per classi parallele.

- Progettare e realizzare compiti di realtà trasversali capaci di evidenziare l'acquisizione dei traguardi di competenza.

- Elaborare percorsi di recupero e potenziamento in Italiano, Matematica e Inglese canalizzando le risorse sulle situazioni di maggior insuccesso.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Incremento dei risultati delle prove standardizzate di Italiano, Matematica e Inglese nel triennio.

TRAGUARDO

Migliorare del 3% i risultati della scuola nelle prove standardizzate nazionali uniformandoli ai parametri statistici di confronto, così distribuito: - 1% a.s. 2019 -2020; -1% a.s. 2020 -2021; - 1% a.s. 2021 -2022.

Obiettivi di processo collegati

- Generalizzare in modo trasversale la didattica metacognitiva

- Elaborare percorsi di recupero e potenziamento in Italiano, Matematica e Inglese canalizzando le risorse sulle situazioni di maggior insuccesso.

- Incrementare la somministrazione di prove comuni di verifica su modello Invalsi.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Considerati gli esiti dei risultati degli scrutini e delle prove Invalsi, il Collegio dei Docenti ritiene opportuno perseguire come obiettivo prioritario l'innalzamento del livello delle competenze chiave degli allievi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incentivare la didattica per competenze progettando U.D.A. pluridisciplinari per classi parallele.

Progettare e realizzare compiti di realtà trasversali capaci di evidenziare l'acquisizione dei traguardi di competenza.

Elaborare percorsi di recupero e potenziamento in Italiano, Matematica e Inglese canalizzando le risorse sulle situazioni di maggior insuccesso.

Incrementare la somministrazione di prove comuni di verifica su modello Invalsi.

Inclusione e differenziazione

Generalizzare in modo trasversale la didattica metacognitiva

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità